Maa…Che cos’è il calcio???

Oggi è una giornata molto particolare per il calcio italiano. Non è certo difficile imbattersi in vignette, articoli, pensieri sulla partita di Champions di ieri che ha visto la nostra Juventus, per molti la favorita, uscire malamente sconfitta dal campo e vedere abbandonato e rinviato il sogno per il quale avevano tanto investito in estate.

Sicuramente i veri appassionati di calcio avranno faticato a spegnere il televisore per andare a dormire, caricati di incredibile adrenalina dalla performance della nuova star europea che ha “tinto” il calcio di colori dolci e romantici: l’Ajax.

Il nostro Blog non si prefissa l’obiettivo di volersi sostituire ad esperti tecnici o analisti, inutile precisarlo; la riflessione di oggi vuole assumere un tono “da bar sport”, per parlare in amicizia con tutti i nostri seguaci come se fossimo davanti ad una birretta seduti ad un tavolino.

Quando ieri mattina ho telefonato al caro amico Paolo, la prima cosa che mi ha detto è stata “LA JUVE NON L’HA MAI VISTA”. Come già detto, la nostra analisi al telefono non verrà trasmessa a SKY CALCIO SHOW, ma questa semplicissima frase mi ha fornito lo spunto per una riflessione da condividere appunto con tutti voi.

Vedere questa partita ha sicuramente dato a tutti una sensazione di rivoluzione, di un qualcosa di nuovo e di incredibilmente bello; una squadra giovanissima, che si diverte, corre, fa girare il pallone ad incredibile velocità e arriva davanti alla porta infinite volte a partite…spesso rischiando di sbagliare troppo e complicare il risultato. Una squadra che ti causa un brivido continuo e, come all’andata, magari va pure in svantaggio e quando sembra spacciata decide di schiacciare sull’acceleratore e ribaltare tutto. Sulla carta, un Davide contro Golia.

La diversa forza economica in campo martedì

Ciò che va messo in evidenza, è sicuramente il fatto che per arrivare a certi risultati occorrono anni di lavoro e una pazza e violenta convinzione nelle proprie idee. Semplicemente, un lavoro costante, ordinato ed “esasperante” che parte dal settore giovanile.

Che l’Ajax sia notoriamente uno dei migliori settori giovanili al mondo è ormai risaputo, ma vedere tanti di questi giovani trionfare nei quarti di champions è pura poesia e un enorme inno al calcio.

Insomma, l’Ajax è sempre stato un modello. A volte ha portato trionfi, a volte non sono arrivati risultati. Ma il modo di impostare il lavoro non è mai cambiato.

E a questo punto…QUAL è il NOSTRO MODELLO? QUAL E’ IL CALCIO CHE CI PIACE?

Un lavoro che metta in primissimo piano i giovani, come ben sappiamo noi addetti ai lavori, è molto delicato. E’ un lavoro fatto di pazienza, di equilibri molto precari e di grande stabilità e fermezza.

Per rispondere alla domanda di poco fa, ne pongo un’altra a tutti quelli interessati a leggere questo articolo: CHE TIPO DI TIFOSO SONO?

Posso amare l’idea di avere la pazienza di aspettare magari interi anni di costruzione per arrivare ad una qualche rivoluzione? Riesco serenamente ad affrontare qualche sconfitta e qualche difficoltà, senza l’esasperazione forzata della vittoria, credendo in questo progetto?

O è più semplice ed emozionante godere ai gol del campione da 100 milioni o alle vittorie portate dalle “follie” dei nuovi sceicchi?

La questione è sempre questa; la domanda può risultare banale, ma è tutt’altro che scontata. Potrebbe essere semplice rispondere adesso dopo il capolavoro di martedì a Torino.

Ma era stato altrettanto molto semplice anche riempire lo stadio e gli store durante i primi giorni in Italia di Cristiano Ronaldo, o accompagnare i figli ad acquistare gli scarpini di Neymar ecc ecc.

La partita di martedì, vedendo tanta gente innamorarsi ancora del calcio di fronte a tanta bellezza, mi ha scatenato questi pensieri. La gente adesso urla il nome Ajax dappertutto, ma siamo realmente sicuri che gli sportivi di oggi potrebbero mai avere la mentalità e la pazienza di diffondere, amare e incoraggiare una mentalità di questo tipo?

Sinceramente, osservando ciò che settimanalmente accade nei campi dei settori giovanili o ascoltando i commenti negli stadi…ho più di un dubbio!!!!

GRAZIE, Vichai Srivaddhanaprabha.

Sabato sera, mentre mi trovavo in un ristorante argentino, il mio caratteristico “TIC” mi porta ad aprire l’applicazione di Facebook come accade, purtroppo, infinite volte durante la giornata.

Mentre scorro lentamente la homepage, improvvisamente vedo qualcosa che mi fa letteralmente gelare il sangue.

Leicester, cade ed esplode l’elicottero del presidente: “Lui era a bordo”

Vichai Srivaddhanaprabha, era il numero uno della King Power, società che gestisce i negozi duty-free aeroportuali.

Ma soprattutto, tutti noi abbiamo conosciuto e amato questo “ometto” sempre sorridente per averci regalato un momento che sarà indelebile nella storia del calcio e, perchè no, del mondo.

Sto parlando della stagione calcistica 2015-2016.

Il Leicester City Football Club, piccola realtà della Premier League inglese destinata a lottare per la salvezza, comincia a diventare famoso in Italia per l’ingaggio di uno dei più storici allenatori nostrani: Claudio Ranieri, persona che difficilmente per la sua inconfondibile signorilità potrà essere odiato.

Inizia il campionato.

Passano i primi mesi di campionato, e arrivati a Dicembre, ogni appassionato di questo bellissimo sport avrà sicuramente notato qualcosa di “strano”:  la piccola squadretta di una tranquilla cittadina inglese in grado di conquistare qualcosa come 12 vittorie, di cui una contro il Chelsea che aveva significato per me goduria allo stato estremo.

Il resto del campionato continuò ad essere poesia pura. Questa squadra continuava ad essere impressionante, e tutti quelli che scommettevano per il crollo…”dovettero rimanere offesi!”

In quei mesi il pianeta intero ebbe modo di scoprire giocatori mostruosi, quali Vardy, Mahrez, Schmeichel,Drinkwater, Kantè, Ulloa, Fuchs, Morgan, Okazaki…ecc. ecc.

Ho scritto “ecc. ecc”, perchè qualsiasi di quegli uomini sembrava essere stato “sporcato” da una polverina magica; chiunque entrasse in campo regalava l’anima per entrare nella storia.

E nella storia il Leicester ci entrò: siamo al 2/5 2016. I nostri ragazzi devono solo attendere un risultato favorevole tra Chelsea e Tottenham. La partita finisce sul pareggio, gli “spurs” sono fermati definitivamente e il sogno è realtà: Leicester campione di Inghilterra!!!!!!!

Il video dei festeggiamenti a casa Vardy parla da sè.

Ripercorrendo questa stagione da brividi, non penso di essere stato l’unico sabato sera a rimanere completamente di sasso di fronte alla notizia della morte del principale artefice di questo miracolo.

Da semplice tifoso, appassionato di calcio, un enorme, infinito

GRAZIE presidente.   Hai fatto la storia.