Bagnolo calcio a 5 femminile: un futuro tra serie A2 e giovanile

FINALMENTE A2

Una stagione strana quella del Cà rossa Bagnolo calcio a 5 femminile, partito a settembre con la giusta grinta per cercare di acciuffare la promozione sfiorata per un soffio nella stagione precedente bruscamente interrotta e poi, causa covid, lasciato nell’incertezza della ripartenza sino ad aprile.

C’è chi dice che la vendemmia migliore viene dalle uve tardive, perché la pianta riesce a trasmettere maggiore sostanza al frutto.

Sicuramente il bicchiere per il brindisi del Bagnolo è stato riempito di quel nettare, perché ha potuto stappare la bottiglia solo dopo 40 minuti di gioco effettivo nella gara spareggio contro il Santa Rita di Torino sul campo neutro di Crema.

UNA STAGIONE PARTICOLARE

Un campionato sicuramente strano, il timore per la pandemia sconsigliava caldamente gli sport di contatto sopratutto al chiuso. Le morti erano tante per poter pensare allo sport, quindi in molti avevano già dato per annullata la stagione 2020-2021, anche se questo avrebbe aiutato a prendere una pausa dall’amarezza e la preoccupazione.

Poi a fine inverno si è aperto uno spiraglio per la ripresa e le squadre con ambizione e voglia di giocare hanno colto la palla al balzo. Forse la decisione rapida di ricominciare non ha consentito di farlo nella migliore condizione fisica, accusando qualche acciacco, ma sicuramente ha trasmesso un importante senso di speranza verso il ritorno alla “normalità”.

Il campionato in formato ridotto a 5 squadre ha visto subito acccendersi la rivalità tra le tigri ed il San Marino per la conquista del titolo che valeva l’accesso diretto alla serie A2. 

Entrambe le squadre non hanno inciampato lungo il percorso,  pur affrontando team pronti a dare fastidio e influenzare il verdetto finale, quindi la vittoria del campionato si è giocata nelle sfide dirette. Bagnolo cade in territorio ostile ed è costretto ad inseguire sino all’ultimo minuto della sfida tra le mura amiche dove per 2 volte riesce ad impattare la furia delle titane.

Nella sfida di spareggio contro la seconda classificata del campionato piemontese, le bagnolesi hanno fatto valere la propria sete di vittoria, forse aiutate da un pizzico di esperienza in più, regalando alla società il tanto desiderato salto di categoria.

CORSO BABY…CHE SUCCESSO!!! 🐯 🐯 🐯

Per poter affrontare la prossima stagione in maniera competitiva, la dirigenza si sta muovendo rapidamente per cercare qualche rinforzo, ma allo stesso tempo ha cercato di iniziare un nuovo percorso per far avvicinare i più giovani a questo sport.
Sono iniziati gli stages per le piccole tigri del futuro, che hanno visto radunarsi al palazzetto un gruppo di bimbi e bimbe dai 4 ai 9 anni!

Agli ordini delle allenatrici Greta Maretti e Laura Bernardi, questi giovani tigrotti hanno svolto un allenamento all’insegna di tanto divertimento, con grande coinvolgimento da parte di tutti.

Ho voluto assistere di persona ad uno di questi allenamenti e la cosa che mi ha maggiormente colpito è stata la capacità di questi bambini di riportare lo sport alla forma più semplice del gioco.

Questo mi ha insegnato come noi allenatori dobbiamo cercare di annullare i nostri desideri e ambizioni, regionando e agendo per essere un supporto alla loro crescita dove noi abbiamo la maggiore conoscenza della tecnica e delle regole e lavoriamo insieme a loro che hanno la maggiore conoscenza di se stessi per migliorare insieme.

Tuttimondi e Juventus Club Parma uniti per lo sport sociale e il calcio femminile

Nasce a Parma una nuova collaborazione tra le associazioni Tuttimondi asd-aps e Asd Juventus Club Parma all’insegna dello sport sociale, con particolare attenzione al calcio femminile, alle proposte dedicate ad atlete/i con disabilità e multiculturalità.

L’Assessorato allo Sport del Comune di Parma, venuto a conoscenza della collaborazione e degli scopi che si intendono perseguire, ha voluto appoggiare e approvare questi progetti.

La storica società parmigiana attiva da sessant’anni nel calcio giovanile maschile si è arricchita dell’esperienza dell’associazione Tuttimondi in ambito di sport sociale al fine di consolidare la sua nuova politica sportiva.

La dirigenza vede nel calcio femminile la possibilità di garantire parità di accesso al diritto alla pratica sportiva, trasmettendo alle/i giovani atlete/i i messaggi di parità di genere e di contrasto agli stereotipi di genere, valori che non devono mai mancare in una concezione autenticamente paritaria dello sport.

Nella struttura della frazione di Fognano – Parma, alle ragazze si vuole offrire un ambiente sereno di divertimento e di continuo apprendimento affiancandole a persone competenti dal lato educativo, motorio e tecnico.

La formazione continua dei tecnici è molto importante: dal lato tecnico si avvarrà delle consulenze di Daniele Tacchini (allenatore UEFA A e formatore) e Alessio Scucchi (Buffon Academy), mentre sotto l’aspetto educativo degli educatori di Tuttimondi ASD-APS.

Per l’aspetto del recupero infortuni e riatletizzazione saranno seguiti dalle strutture convenzionate del CPR e “Go Athletics”.


Gli ambienti sono sicuri e i materiali non mancano perché possano essere stimolate e soddisfatte con proposte sempre nuove di gioco ed allenamento.

L’accordo è stato siglato con l’esplicita intenzione di essere tra gli artefici del cambiamento che porterà lo sport, nello specifico il calcio, a essere a misura di tutte e tutti.

Si cercherà di sostenere lo sviluppo dello sport sociale e del suo movimento sportivo, cercando il confronto con altri team in manifestazioni e gare di calcio in tutte le sue declinazioni (agonistica, inclusiva, sociale, adattata, multiculturale, antirazzista ed antisessista).

Il progetto di calcio femminile parte dall’open day del 29 maggio che si è già svolto in allenamento congiunto con la formazione under12 del Parma Calcio Academy femminile.

Con il Parma Academy è stretta una collaborazione per mantenere alta la qualità di gestione delle giovani atlete.

La struttura rimarrà aperta a tutte le ragazze che volessero provare gratuitamente al martedì sera dalle 19.15 alle 20 sino al 13 luglio.

OPEN DAY:

Il 29 di maggio si è svolto il primo open day al campo Scirea in allenamento congiunto con il Parma Calcio Academy femminile.

Riferiscono con soddisfazione gli organizzatori al termine della giornata:

“Gli istruttori del Parma e della Juve hanno coinvolto le partecipanti con giochi ed esercizi a tema e la soddisfazione è stata talmente tanta che, nonostante la giornata calda, tutte le atlete sono rimaste in campo dopo le varie esercitazioni facendo la partita libera finale. L’obiettivo dell’Open day è quello di inaugurare nella prossima stagione sportiva una sezione dedicata al calcio femminile, con istruttori qualificati che potranno usufruire di tutte le iniziative promosse da Juventus Club e dall’esperienza di Tuttimondi nel calcio femminile. Da rimarcare che per garantire la partenza del progetto è stato siglato un accordo col Parma Calcio, aderendo al progetto Academy femminile”

Calcio Femminile: ENJOY PRESENTA “FACCIAMO GOAL ANCHE DI TACCO”

Elena Tagliabue parla del mondo del calcio femminile e dei primi passi fatti con la figlia Regina Baresi nell’A.S.D. Inter Milano. Ospite di Enjoy TV, diretta dalle amiche e dagli amici di Enjoy Football Club, una interessantissima e nuovissima realtà del centro di Bologna che oltre ad essere attiva nel calcio giovanile, sta lavorando per crescere nel calcio femminile per bambine ed adulte, Elena non dimentica di incoraggiare le giovani “enjoyine” a coltivare la propria passione. 

Avremo modo di conoscere meglio Enjoy e dei volori che questa società vuole trasmettere in uno dei prossimi articoli. 

Stay tuned and stay Enjoy!

Calcio femminile: Parola al CT Jacopo Leandri

“Sin dai 4 anni ho avuto un mio grande amico che tuttora porto nel cuore… il Pallone….ci giocavo, ci parlavo, ci dormivo…. Una passione nata non so bene per quale motivo, in famiglia nessuno era super appassionato, mio nonno mi ha trasmesso la passione della pesca… che io sto tramandando a mio figlio…. Quindi perché il calcio è diventato per me questa grande storia d’amore ?? Io credo che ci siano cose che non si possono spiegare… succedono e basta.”

Il CT della Nazionale Italiana Femminile Under 16 parla della propria esperienza in ambito di calcio femminile all’interno di “Ragazzi Ribelli ControCorrente  ” dell’associazione “Tutti in campo per tutte ASD”

Simone Giovanelli ci racconta il calcio femminile e giovanile in Repubblica Dominicana

Video di un allenamento
Ciao Simone, facci una breve presentazione di te!

Sono Simone Giovanelli, sono formatore di calcio base e ho 46 anni. Vivo e lavoro in República Dominicana da 6 anni.

Come è iniziata questa esperienza?

Ho iniziato a lavorare come professore di educazione física in un collegio privato. Ho deciso di proporre il calcio. Qua è poco conosciuto perché lo sport nazionale è il baseball.

la proposta ha avuto successo?

Ai bambini è piaciuto molto, così ho formato una Scuola calcio aperta a tutti dai 4 a 18 anni.

Squadra femminile di categoria Under 15
Torneo di futsal giovanile
Quindi lavori sia a livello scolastico che di scuola calcio privata?

Sì, lavoro tanto con le categorie del collegio, che si chiama Colegio Dominicano, e per la Scuola calcio privata che si chiama Proyecto Italia.

In Italia, a causa della pandemia l’attività giovanile ha avuto un rallentamento… com’è la situazione da voi?

Quì, in questo momento, è tutto bloccato per il Covid, ma sino a qualche tempo fa si poteva fare allenamento individuale.

In Repubblica Dominicana esiste un movimento di calcio femminile?

Sì, in República Dominicana il calcio femminile è molto praticato. Si parla soprattutto di tornei di futsal a livello scolastico, ma da qualche anno è iniziato il campionato di serie A di calcio a 11 . Adesso però è tutto fermo.

Le ragazze del Colegio Dominicano nel torneo nacional Futsal Copa Claro 2019
Ragazze del Colegio Dominicano
Avete qualche rapporto con l’italia?

Io ho aperto da poco una collaborazione con lo Spezia Calcio Femminile, una Academy di calcio Femminile italiana, i cui progetti non rientrano solo in ambito sportivo calcistico, ma anche di carattere socio-culturale, promuovendo nelle scuole la lotta alla violencia di genere.

A che età iniziano a giocare le ragazze e che fasce di età accoglie l’Academy?

Ho molte ragazze che partecipano nella mia Academy dai 7-8 fino ai 15-17 anni. Come ti ho detto ci sono campionati giovanili solo a livello scolastico.

L’allenatore deve essere un educatore, quindi occorre avere persone adeguatamente formate, no?

In questo momento, in República Dominicana, stiamo sviluppando con un gruppo di allenatori italiani un progetto di Formazione per giovani allenatori.

Il corso quest’anno è iniziato il 30 di dicembre e finirà a marzo.

Il 50% sono alunne femmine.

quindi anche le donne hanno il loro spazio all’interno del mondo sportivo?

Le donne amano lo sport, a pari livello degli uomini, quindi hanno molto spazio sia a livello educativo sportivo che istituzionale. Abbiamo arbitri, allenatrici e dirigenti federali.

In Italia, il futsal è visto come uno sport minore rispetto al calcio a 11, amatoriale o per calciatori a fine carriera, mentre da voi?

Il futsal è molto praticato, sia a livello di club che scolastico, forse molto di più che il calcio a 11..

“Il futsal come mezzo di Formazione. L’importanza del futsal nell’insegnamento verso il giovane calciatore: uno sportivo di calcio a 5 può giocare a calcio a 11, ma non siamo certi del contrario. Il futsal è propedeutico per il calcio a 11 ed è importante praticarlo sino dalla scuola calcio come avviene in Spagna e Brasile.”

Marika Bonomo: Portiere ed allenatrice giovanile

Ciao Marika, come nasce la tua passione per il calcio? 

Nasce all’età di 4 anni .. andavo a vedere ogni partita di mio padre sotto la pioggia la neve , il caldo , il vento .. vedevo solo lui è la palla!

Riscaldamento pre-partita calcio a 5
Come hai deciso di fare il portiere? 

Volevo essere come papà . È l’unico ruolo dove io posso volare .

sei passata dal calcio al calcio a 5… che differenze hai trovato? 

La prima partita mi è sembrato di tornare ai miei 6 anni, in quelle palestre col fondo di cemento o di legno… è stato bellissimo tornare a giocare a calcetto . L’unica differenza che ho trovato come portiere è la grandezza della porta . Il modo di giocare è più veloce…

dimmi una cosa facile ed una difficile nel giocare a calcio… 

Penso che la passione possa rendere facile l’apprendimento.
La cosa difficile per un portiere è scordarsi una “gatta” che si è fatta oppure subire un gol che si sarebbe potuto parare.

dimmi una cosa facile ed una cosa difficile del calcio a 5, invece? 

Nel calcio a 5 la cosa più facile è che riesci a far gol dalla porta!!!! Buahah . Penso di essere l’unico portiere che ha fatto 3 gol in campionato è uno in coppa .
La cosa difficile è quella di avere velocità nelle parate . Ed avere l’istinto giusto.

vorresti provare il calcio a 7? (Di solito piace molto alle ragazze del calcio perché lo vedono più veloce)

Si . Mi farebbe veramente piacere provare .

In rappresentantiva di calcio a 5 uisp hai giocato come giocatrice di movimento… provando questo ruolo, come ti è sembrato? Pensi che provare il ruolo delle compagne, possa aiutarti a capire come dare loro indicazioni dalla porta nelle prossime partite? 

Ti dico la verità: ho provato a giocare fuori per vedere le mie compagne, per capire come si comportano in difficoltà, perché in quel torneo avevamo avversarie di livello . Capire da vicino cosa sbagliano o cosa fanno giusto, provandolo sulla mia pelle. Volevo entrare nel loro mondo; Come portiere, alla fine, mi sento un po’ sola, perché ci sono i difensori, ma dove non ci arrivino loro ci devo arrivare io. È stata una bellissima esperienza, ma ovviamente dopo uno scatto crepavo ahah…

So che hai giocato anche in Marocco… intanto… calcio, calcio a 5 o beach soccer? 

In Marocco o giocato a 11, una volta ma così con degli amici. Là non è come in Italia, in Marocco e meno combattivo ..

cosa pensano del calcio femminile? può avere dello sviluppo? 

In Marocco è già in sviluppo il calcio femminile ed in questo penso che possa dare il buon esempio al mondo. In Marocco in molti pensavano che le donne dovessero stare a casa, ma non è così, se una donna vuole giocare a calcio lo deve fare ..

sono molte le ragazze che giocano con i capelli coperti e gli scaldamuscoli sotto le braghette in rispetto della tradizione? 

Si . Ho visto ragazze in Marocco giocare così e io le rispetto . Perché anche mia mamma lo porta . E il calcio non è razzismo ma è uno sport dove tutti i paesi del mondo possono giocare . In qualsiasi modo si vestano . Basta che toccare un pallone e si inizia la vita vera.

Qual è una partita che ti è piaciuta più di altre?

In questi 14 anni, ci sono state partite che mi hanno lasciata sconsolata, arrabbiata e triste… partite in cui sbagliavo e stavo male ed altre in cui facevo delle parate stupende…

Mi ricordo una partita a Fornovo, contro il Ghiarceto, in cui ricordo che eri venuto a fare le foto… ricordo di aver fatto una partita in cui mi era sembrato di non smettere di fare parate… di cui alcuni miracoli assurdi… ed ho finito la partita con 2 ematomi giganti ai gomiti..

Io penso che una partita è bella quando la affronti con la voglia di entrare in campo e non mollare mai. Anche malattie e piccoli infortuni non mi hanno mai fermato

Parlando con la Marika allenatrice… con bambini di 6 anni, quale aspetto bisogna curare di più? A quella età è molto più importante essere “educatori” che allenatori tecnici… come vedi i bimbi da questo punto di vista, disponibili? 

A sei anni bisogna essere più amici dei bambini che allenatori . Si devono divertire con giochi con la partitella .

Sei giovane e forse hai avuto qualche possibilità in più rispetto alle generazioni che ti hanno preceduto di poter iniziare a 4 anni. Che possibilità ci sono per una bambina di iniziare oggi? 

Io ho iniziato a 4 anni perché avevo la fortuna di avere mio papà come allenatore . Al giorno oggi bisogna aspettare i 6 anni, ma le bambine hanno la possibilità da subito di iniziare a giocare con una squadra femminile.

Secondo te maschi e femmine possono giocare insieme? Se si sino a che età? 

Sì possono. Io ho giocato con loro fino ai 14 anni. Teoricamente potresti giocare anche fino ai 16, ma scalando di annata. Non gioco più con loro, ma per fortuna mi alleno con la categoria maschile .

Conosci il calcio ed il calcio a 5… secondo te potrebbe essere utile iniziare il percorso calcistico con il metodo futsal? 

Si potrebbe essere utile!

Quanto conta secondo te l’esperienza rispetto all’età anagrafica, nel calcio a 5, dove devi pensare prima di ricevere la palla, invece che dopo averla ricevuta? 

Allora io penso sempre che l’età non conta tantissimo, chi inizia presto come ho fatto io, ovviamente è molto più avanti, rispetto ad altri che iniziano dopo. Allo stesso tempo, ci sono ragazze che iniziano a 6 che comunque fanno fatica a giocare, come può fare fatica una ragazza che ha iniziato tardi, perché non hanno assimilato certe basi .. Nel mondo del calcio penso sempre che bisogna prima pensare a quello che bisogna fare in quel momento. Faccio un esempio: prima di ricevere la palla devi alzare la testa e guardare . Dopo averla ricevuta alzi di nuovo la testa e la giochi . Se giochi con la testa bassa non vai da nessuna parte.

Io non ho studiato scienze motorie, ma fortunatamente sono accompagnato da 2 ragazze che lo sono… dalla tua esperienza hai sempre visto preparatori atletici/fisioterapisti che possono aiutare gli allenatori ad adattare gli esercizi alle esigenze fisiche dei singoli perché non si facciano male o assumano posture errate difficili poi da correggere? 

Sì, almeno nei tre anni al Parma, ho visto fisioterapisti, medici, preparatore atletico e due preparatori dei portieri.

Quanto è importante l’approccio mentale dell’allenatore? Cosa fai per stimolare i bambini?

Sì l’approccio mentale è molto importante . Deve saper allenare e far crescere la squadra da tutti i punti di vista. Se non lo fa, o sta commettendo degli errori o non ha le capacità .
Ahaha Per far stimolare i bambini nell’apprendimento cerco sempre di sviluppare dei giochini che stimolano l’attenzione: Tipo prendi la coda, La gara di palleggi, uno contro uno… A volte faccio finta di essere il cronista della partita e la cosa li diverte molto. L’importante del gioco è sopratutto divertirsi.

L’allenatrice deve dare la carica!
cosa pensi per l’anno prossimo, si potrà ricominciare?

Io spero sempre che si possa ricominciare, anche adesso! Quando manca il calcio, sento che mi manca tutto!!!

Futsal femminile: Progetto Be Brave Ragazze

Ragazze nel Pallone e Any Given Suday parlano del progetto Be Brave: Un evento sportivo in 6 tappe italiane da nord a sud, rivolto particolarmente alle bambine ma all’interno di un percorso che coinvolge donne di tutte le età. La mission? Dare un calcio agli stereotipi che suddividono gli sport secondo distinzioni di genere. 

Presentazione dell'evento sportivo be BRAVE RAGAZZE

Un evento sportivo in 6 tappe italiane da nord a sud, rivolto particolarmente alle bambine ma all'interno di un percorso che coinvolge donne di tutte le età. La mission? Dare un calcio agli stereotipi che suddividono gli sport secondo distinzioni di genere

Pubblicato da Ragazze nel Pallone su Martedì 20 ottobre 2020

Calcio femminile giovanile: Intervista a Elisa Casellato dell’under 17 dell’Hellas Verona

Ripropongo questa intervista, presa dal canale Instagram dell’Hellas Verona Femminile, per far capire come vive una ragazza di 17 anni il calcio femminile. 

Ci teniamo a precisare che Elisa già vive una realtà dove esiste una categoria under 17 femminile, a differenza delle colleghe che l’hanno preceduta negli anni passati.

L’appello che mi sento di fare a tutte le società è di non vivere la presenza delle categorie femminili (anche giovanili) come un obbligo, ma come una possibilità di crescita.

Parliamo di futsal giovanile: GS Ariano

Buongiorno Riccardo, puoi presentarti e raccontaci come nasce il vostro progetto ad Ariano del Polesine?

Buongiorno Michele, sono il presidente del GS Ariano Calcio a 5, siamo della zona del Basso Polesine in Veneto al confine con l’Emilia Romagna.

La società c’è dal 1997, quando abbiamo iniziato con il calcio maschile, poi nel 2012 abbiamo aggiunto il calcio femminile.

Siamo partiti con la prima squadra femminile, partecipavamo a tornei provinciali ed abbiamo vinto anche alcuni titoli… per poi completare il progetto con il settore giovanile delle ragazze under 12 ed under 14.

Da quest’anno la prima squadra partecipa al campionato di serie C regionale dell’Emilia Romagna, dove vediamo un buon livello di futsal, ricco di squadre preparate e competitive.

Essendo una squadra giovane, in serie C stiamo maturando molta esperienza.

Mi dicevi che vi battete perché le più giovani possano avere un campionato indipendente dai maschi…

Corretto! Non sono totalmente contrario al confronto con i maschi, sia chiaro…

Si possono organizzare partitelle od allenamenti insieme, ma credo che sia importante che le ragazze possano confrontarsi tra di loro in campionato, perché alla lunga giocare con i maschi potrebbe fargli perdere la voglia!

Le federazioni portano a 14 anni il limite per il gioco misto, il nostro obiettivo è proprio quello di raggrupparle e farle giocare tra di loro a partire dagli 8-9 anni di età.

Sono ancora poche le realtà come noi che offrono la possibilità di giocare a futsal, e questo vale anche in ambito maschile, ma sono convinto che si possa ancora crescere come movimento per ambo i sessi.

Parliamo un po’ di questo campionato under 12 ed under 14 di futsal femminile….

Sì, è iniziato tutto l’anno scorso, quando la UISP e il CSI dell’Emilia Romagna hanno organizzato alcuni concentramenti in concomitanza con le gare delle rappresentative UISP Regionali di calcio a 5 femminile.

Sino a quel momento partecipavamo solo a tornei ed amichevoli con altre società, strumenti che aiutano le nuove società ad esordire, ma che non riescono a mantenere acceso l’interesse delle giocatrici.

Ci è stato presentato un progetto di campionato, che è iniziato nella attuale stagione 2019-2020, e ne abbiamo subito approfittato dell’occasione.

Si è trattato del primo campionato sperimentale di questo tipo, con gare di andata e ritorno, suddiviso in 2 gironi che si sarebbero poi scontrati in una fase successiva se non fosse arrivato lo stop e la quarantena…

A mio modo di vedere avere un campionato è fondamentale per non perdere l’interesse delle bambine; perché loro si avvicinano al calcio per desiderio, senza che nessuno glielo imponga, e quindi gli interessa soprattutto giocare.

Purtroppo non siamo riusciti a completare il campionato a causa della quarantena, ma le mie ragazze si stavano divertendo molto.

Non abbiamo però smesso di partecipare ai concentramenti, come quello di Modena dedicato completamente alle categorie giovanili femminili, perché resta un ottimo strumento di crescita ad integrazione del campionato.

Pensi che ci sarà un campionato anche il prossimo anno?

Spero proprio di sì, noi siamo pronti a iscrivere di nuovo entrambe le squadre.

Ho sentito dire che dalla stagione 2020-2021 potrebbe partire anche un campionato under 17 regionale per l’Emilia Romagna, come quello che si svolge in provincia di Vicenza nel Veneto.

Spero che il nostro esperimento sia stato un buon traino e che le intenzioni della Superlega CSI-UISP si concretizzino anche nell’ampliamento della nuova categoria, perché sino ad oggi dopo i 14 anni sono costrette ad entrare nel campionato delle adulte con un grande gap di esperienza da colmare.

Pubblicato da Pepo – Foto calcio/futstal fem Parma/Emilia Romagna su Sabato 16 novembre 2019
Le giovanili sono una esigenza delle società per migliorare, giusto?

Le giovanili sono una esigenza per ogni attività sportiva. Purtroppo per chi vive lo sport solo come un business, e non per passione, potrebbe vedere il settore giovanile come un costo o una imposizione, ma più si impegnano risorse in questo ambito e migliori saranno i risultati in età adulta. 

Inoltre, non è facile trovare delle atlete formate e non c’è nulla di più soddisfacente che formarle in casa.

Noi ci impegnamo a formare delle ragazze giovani all’interno del calcio 5 e questo sicuramente aiuta nella crescita.

Parliamo degli allenatori, questo ruolo non si esaurisce con la trasmissione di concetti tecnici, giusto?

Ovviamente, come abbiamo fatto noi, la dirigenza di una società deve riuscire a trovare persone adatte al ruolo. Grandi tecnici potrebbero non essere dei buoni educatori.

Non basta aver preso il patentino, ma servono persone in grado di trasmettere valori umani, sportivi e che sappiano interagire con i ragazzi e le ragazze.

Purtroppo la cronaca riporta tanti atti di maleducazione e discriminazione durante le partite delle giovanili, ma posso testimoniare che il nostro mondo non è tutto così e che esistono ancora genitori e dirigenti in grado di portare avanti i principi corretti dello sport e del vivere civile.

è importante interfacciarsi con gli istituti scolastici?

Purtroppo la quarantena ci ha fatto cancellare gli appuntamenti di quest’anno che avevamo preso con le scuole. Sarà tutto rimandato a quando i bambini (si spera) torneranno in classe.

Notiamo interesse e vediamo centrale questo tipo di collaborazione, ma a volte la burocrazia rende complicato creare tornei ed eventi. 

Il calcio femminile è in forte crescita, ma bisogna tenere in conto che le trasferte possono essere ancora lunghe perché le squadre non sono ancora tante…

Questo è vero, sicuramente siamo ancora lontani da un numero di squadre che possa permettere di creare dei campionati provinciali,  come avviene per il calcio a 11 maschile.

Il nostro campionato come ben sai ha l’estensione territoriale da Thiene a Bedonia… quindi bisogna adattare il calendario in modo tale che non sia troppo pesante per i genitori.

Per esempio, abbiamo giocato le partite della under 12 e della under 14 contro il Real Thiene nella stessa data in orari consecutivi per sfruttare un’unica trasferta. 

Prima di salutarci, che consiglio daresti a chi vuole iniziare?

Il consiglio che dò a chi vuole iniziare è quello di mettere prima al centro del progetto la crescita delle giocatrici e dello staff prima di tutto, naturalmente chi ha possibilità consiglio di puntare sui settori giovanili. Colgo l’occasione di salutare tutta la squadra e i nostri sostenitori