Calcio femminile: Montanara Ducale61

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L’Associazione Sportiva Dilettantistica Montanara Ducale61 è una società calcistica presente a Parma, e il club ha una squadra maschile che partecipa al Girone C di Seconda Categoria emiliana. La dirigenza gialloblù, coadiuvata dal presidente Matteo Pasquali e dal vice Luca Bevilacqua, ha deciso di voler investire anche nel calcio femminile: a spiegarci nel dettaglio il progetto è il dirigente del Montanara Gian Luca Berni.

Gian Luca cos’è per te il Montanara?


«Il Montanara è una società che, oltre ad avere una maschile in Seconda Categoria, tutto il Settore Giovanile, una Under 12 e Under 16 Femminile. Siam partiti tardi, perché siamo giovani e volenterosi. Speriamo di fare del nostro meglio».

Perché la tua società deciso di puntare sul femminile?


«Perché io ho sempre creduto nel calcio femminile, non a caso ho una pagina Facebook e Instagram con Calcio a tacco 12».

Cosa ne pensi del calcio femminile emiliano-romagnolo?


«Secondo me andrebbe pubblicizzato meglio, soprattutto per le Prime Squadre».

Eravate ad un passo dal partecipare al campionato di Eccellenza Emilia-Romagna, poi cosa è successo?

«Il Parma aveva deciso di darci delle ragazze per disputare il campionato. Purtroppo, a causa dell’esiguo numero, non siamo riusciti a fare la squadra quest’anno, ma sicuramente ci riproveremo. Intanto, parteciperemo al campionato di calcio a cinque provinciale».

Sul professionismo?

«Ben venga il professionismo, ma non vorrei che rovinasse tutto il giocattolo».

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Quali sogni vorresti realizzare col Montanara?

«Col femminile vorrei disputare il prossimo anno in Eccellenza, col maschile abbiamo fatto una squadra per andare in Prima e puntare su alti livelli in futuro».

Futsal femminile sbarca all’Emilia Romagna Arena di Salsomaggiore Terme

Il futsal femminile è su http://www.anygivensunday.it/home/

Il futsal femminile della massima divisione inaugura la stagione 2021-2022 alla nuova casa del calcio a 5 a Salsomaggiore Terme con una gara ad alta intensità dove le giocatrici hanno dimostrato eccellenti qualità tecniche.

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Quaterna arbitrale completamente al femminile:

A dirigere la partita è stata una quaterna arbitrale femminile composta da Chiara Perona (Biella), Alessandra Carradori (Roma 1), Elena Lunardi (Padova) e Martina Piccolo (Padova) al cronometro. Vedere una partita diretta completamente da donne può essere considerato un ulteriore avvicinamento alla parità di genere in tutti i ruoli sportivi.

Finisce in parità la gara tra il Pescara campione d’Italia e il Bitonto neo promossa della serie cadetta.

La prima trasmessa in differita su Sky e che si è disputata all’Emilia Romagna Arena. L’accordo con Sky ha permesso sicuramente di disputare la partita in una arena di eccellenza e di dare visibilità al movimento femminile, benché il fatto che fosse in differita lascia l’amaro in bocca per tutti gli appassionati.

Partenza shock quella delle pugliesi che con un bis di Taina Santo obbligano le campionesse d’Italia a rincorrere. Poi rimonta biancazzurra, dettata da un cambio di ritmo delle abruzzesi che con Amparo, Boutimah e Belli rovesciano il risultato. A chiudere il rigore di Lucilèia divide la posta in palio sul 3 pari.

Il Pescara parte con Sestari, D’Incecco, Amparo, Ortega e Boutimah. Risponde il Bitonto con Tempesta, Diana Santos, Cenedese, Lucilèia e Taina Santos. Presenti sugli splati il CT della Nazionale femminile, Francesca Salvatore, e il Ct della Nazionale maschile, Massimiliano Bellarte. Dopo il “pasillo de honor” con cui il Bitonto omaggia le campionesse d’Italia, si parte.

Prima conclusione in porta da parte di Amparo che colpisce di sinistro al volo sull’assist di D’Incecco, attenta Tempesta. Dopo 4′ abbastanza contratti, è Taina Santos a sbloccare con una perfetta azione di contropiede con Diana Santos e Lucilèia: 0-1. Xhaxho da distanza ravvicinata di poco a lato, poi Pernazza da lontano senza troppa convinzione, mentre è ancora Lucilèia ad accendere la luce per Taina Santos che in scivolata mette dentro il raddoppio al 10°. Altro pericolo creato dal Bitonto con Tempesta che con i piedi pesca Cenedese sola in avanti, trovando però una chiusura perfetta da parte di Sestari. Al 14° Amparo prova a dare due volte la scossa senza riuscire ad abbattere il muro eretto da Tempesta nell’intervento ravvicinato. Un minuto più tardi, numero di Cenedese che va via con un tunnel alla diretta marcatrice e colpisce da posizione defilata trovando le manone di Sestari. Il mancino ad incrociare di Belli e poi il nuovo diagonale dalla destra portano all’ultimo minuto di gioco, in cui Amparo su punizione dimezza lo svantaggio. Intervallo.

Boutimah per Ortega che arriva sul secondo palo in scivolata mandando la sfera sull’esterno della rete. Fallo su Ortega (ammonita Cenedese), gioco interrotto per circa 2′. Alla ripresa lungo lancio di Diana Santos per la testa di Lucilèia che anticipa l’uscita di Sestari, pallone di poco fuori dallo specchio della porta. Al 6′ guizzo di Riso dai 10 metri e risposta in tuffo dell’estremo difensore neroverde che si ripete due volte sulle impegnative conclusioni mancine di Xhaxho. C’è Cenedese in copertura ancora su Rozo, ma il Bitonto si riaffaccia in avanti con Lucilèia: diagonale insidioso sul quale Diana Santos arriva al tap in non inquadrando la porta. 10′ esatto, solita imbucata di Lucilèia per Taina Santos che in corsa centra il palo. Sul rovesciamento di fronte, reazione letale del Pescara che trova il pareggio con Boutimah dopo un perfetto scambio partito da centrocampo con Ortega. Straordinari di Tempesta per evitare il sorpasso con Coppari dalla distanza. Al 13′, da un altro possibile gol in azione insistita con Lucilèia e Taina Santos, il Pescara ribalta il risultato con Belli, servita al bacio da Amparo. Subito portiere di movimento Bitonto con Pernazza, la superiorità porta alla trattenuta in area su Diana Santos e al conseguente rigore: dal dischetto va Lucilèia che non sbaglia. Ultimi 3′, slalom di Pernazza che sfugge via a tre avversarie ma non riesce a concludere in porta, poi Rozo che costringe Tempesta alla parata in spaccata. Al 19′ traversa di Taina Santos, secondo legno di giornata per lei.

FUTSAL PESCARA FEMMINILE-MARBEL BITONTO 3-3 (1-2 p.t.)
FUTSAL PESCARA FEMMINILE: Sestari, D’Incecco, Amparo, Ortega, Boutimah, Soldevilla, Coppari, Belli, Guidotti, Xhaxho, Rozo, Esposito. All. Santangelo

MARBEL BITONTO: Tempesta, Diana Santos, Cenedese, Lucilèia, Taina Santos, Pezzolla, Loth, Mancini, Diodato, Othmani, Pernazza, Tardelli. All. Santos

MARCATRICI: 4’05” e 10’27” p.t. Taina Santos (B), 19’33” Amparo (P), 10’20” Boutimah (P), 13’35” Belli (P), 15’33” rig. Lucilèia (B)

AMMONITE: Taina Santos (B), Cenedese (B)

Le prossime partite in programma all’Emilia Romagna Arena di Salsomaggiore dopo la pausa per la nazionale saranno:

7 NOVEMBRE ore 15.00
ASD.PM GRANZETTE – KICK OFF C5 FEMMINILE

14 NOVEMBRE ore 12.30
A.S.D. 1998 AUDACE C5 VERONA – F.C. REAL STATTE

21 NOVEMBRE ore 12.30
U.S.D. BITONTO CALCIO A 5 – A.S.D. 1998 AUDACE C5 VERONA

28 NOVEMBRE ore 12.30
ASD.PM GRANZETTE – A.S.D. ATHENA SASSARI FC5

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“Perché non esiste la nostra Coppa del Mondo?” Le ragazze del futsal chiedono alla FIFA che organizzi un mondiale

“Siamo tante giocatrici che si chiedono perché il Mondiale di futsal non esiste. Perché c’è questa disuguaglianza? Che spiegazione ci possono dare? E soprattutto, quanto ancora dobbiamo aspettare?”

La voce della calciatrice argentina Julia Dupuy fa eco alla richiesta delle calciatrici di oltre 50 paesi che in vista dei Mondiali di Futsal Maschile hanno presentato una lettera inviata al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendo l’organizzazione di una propria Coppa del mondo.

Nazionale Italiana Calcio a 5

All’inizio della 12° edizione maschile, con questa lettera, l’Associazione Calciatori Futsal Argentina (AJFSF) chiede la fine della propria “emarginazione” e sollecita la Federanzione a rendere prioritario la creazione di un evento femminile, nel quadro della crescita del disciplina, praticata in tutto il mondo da oltre 60 milioni di donne.

L’Argentina, in effetti, è l’ultima nazione campionessa del mondo maschile e dove ancora di più si avverte questa disparità.

In Wikipedia sembra che il paese sudamericano abbia organizzato i Mondiali femminili, ma in realtà si tratta di campionati autorizzati della FIFA, ma non direttamente organizzati dalla Federazione.

“In effetti, molti paesi non sono stati invitati a quei tornei. Quello che ti chiediamo è di prenderci con la stessa serietà. Finora la FIFA non ha mai parlato di fare un progetto di futsal femminile quando è responsabile della disciplina mondiale”

racconta Dupuy dalla Spagna, dove gioca per Poio Pescamar (in Galizia) a Relatores.

La richiesta include la propria Coppa del Mondo, il calendario ufficiale, il piano di sviluppo strategico. Le calciatrici avvertono disinteresse e dicono di vivere questa situazione come un abbandono pubblico.

“È una discriminazione, un atto di disuguaglianza di genere”, afferma il calciatore ventunenne che fa parte della nazionale argentina.

La Futsal Players Association è stata creata nel 2010 e nonostante abbia sede in Spagna, rappresenta giocatori di diversi paesi ancora non è riuscita ad avere ascolto a livello internazionale.

L’associazione aveva già avviato misure per rivendicare la Coppa del Mondo, infatti, nel 2015 fu creato l’hashtag #WomenPlayFutsalFIFA che diventò virale.

Oggi il futsal femminile è praticato in un totale di 50 paesi e ci sono campionati in Spagna, Italia, Brasile, Ucraina, Russia, Giappone, Portogallo e persino paesi come Iran e Afghanistan vantano una propria nazionale. Ci sono tornei internazionali organizzati dalle Federazioni continentali, come la Coppa d’Asia, la Coppa dei Campioni (UEFA) e la Coppa Sudamericana (CONMEBOL).

Ci racconta Ayelen Pujol, giornalista sportiva argentina:

“L’Argentina ha un campionato organizzato dall’AFA, che ha due categorie. Alla Prima Divisione partecipano 15 squadre, mentre la B conta 23 squadre. I numeri mostrano la divulgazione della pratica sportiva nel Paese: si stima che ci siano un totale di 700 giocatori tesserati (ogni club deve necessariamente avere la Quinta, Quarta e Terza categoria). Ferro è stato l’ultimo campione della Prima Divisione e si è qualificato per la Copa Libertadores Femenina de Futsal. L’attività della Nazionale è stata interrotta dalla pandemia, ma la nazionale ha vinto la medaglia di bronzo nella Copa América 2017 e seconda nell’ultima Copa América disputata in Paraguay nel 2019. Il contraccolpo della richiesta sta già facendo il giro del mondo: il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato oggi la lettera delle calciatrici e ha rimarcato che in Inghilterra la Federazione non ha mantenuto la promessa di creare una squadra femminile in quel Paese e che ha anche annullato la sua squadra maschile per tagliare i costi all’inizio della pandemia di Covid nel 2020. La FIFA si era impegnata a lanciare una competizione di futsal femminile come parte della sua prima strategia per il calcio femminile nel 2018. Inoltre, non è riuscita a fornire risultati. Natalia Orive, una giocatrice spagnola di prima divisione e presidente della Spanish Women’s Futsal Association, ha detto a The Guardian di non capire perché ciò accada. “Non hanno risposta. Ma va anche contro le sue stesse regole e principi di governance etica. Hanno parlato di uguaglianza, di inclusione, con uomini e donne uguali. Ma si dimenticano del futsal”.”

In Argentina, chi può avere la possibilità di giocare all’estero non ha dubbi: partecipare a campionati professionistici dà loro la possibilità di vivere e crescere nello sport che amano. “Sono campionati competitivi che ci fanno crescere individualmente ed essere migliori per la squadra nazionale”, afferma Julia Dupuy. Per citare solo alcuni nomi, Sofía Florentín gioca per Padova in Italia, Carina Nuez gioca per Atlético de Madrid in Spagna, Agostina Chiesa per Poio Pescamar, Ana Ontiveros per Telde nello stesso paese. Tutti stanno già diffondendo la lettera inviata alla FIFA.

Già circola il grido: i giocatori del mondo chiedono parità. Sostengono una Coppa del mondo di Futsal femminile.

Futsal femminile: Il triangolare di Bagnolo va al Granzette

È stata una bella giornata di futsal al Palazzo dello Sport di Castelnovo Sotto.
Nella tana pre-campionato delle Tigri del Cà Rossa Bagnolo, ospiti di eccezione del triangolare sono state il Futsal Pistoia , prossima a partecipare al campionato cadetto e il Granzette Calcio A Cinque , protagonista della massima serie per il secondo anno consecutivo.
BAGNOLO-F. PISTOIA 2-0
 
GRANZETTE-PISTOIA 5-0
 
BAGNOLO-GRANZETTE 1-3
 
Il triangolare se lo è aggiudicato, come da pronostico, il Granzette di mister Chiara Bassi che ha vinto entrambe le partite, al secondo posto però, si è piazzato il Bagnolo, offrendo buone impressioni a mister D’Alsazia che si ritiene molto soddisfatto del perscorso di crescita della squadra fino a questo punto.
Il torneo si è svolto su partite di venti minuti effettivi.
Nella prima sfida tra Bagnolo e Futsal Pistoia, sono le padrone di casa ad aggiudicarsi la partita con il finale di 2-0 grazie alle reti del capitano Silvia Iemmi e del bomber Giusy Faragò, dimostrando sin dal primo minuto un buon ritmo, creando molte occasioni, al cospetto comunque di un avversario che sicuramente dirà la sua nel girone B del campionato di A2, essendo la rosa composta da giocatrici che conoscono bene questa categoria.
 
La seconda partita ha visto il Granzette battere il Futsal Pistoia per 5-0, dimostrando già un bel gioco apportato dal nuovo mister Marzuoli, con Iturriaga e Da Rocha sugli scudi, leggittimando la categoria di differenza,nonostante le toscane non abbiamo mai mollato, cercando di impensierire le venete fino alla fine.
 
L’ultimo match vede affrontarsi il Bagnolo contro il Granzette, con la vittoria finale delle rovigotte per 3-1 che, dopo essere passate in svantaggio grazie alla rete di Giusy Faragò, reagiscono gonfiando tre volte la rete giallonera, aggiudicandosi con merito il torneo.
Ringraziando di cuore il Futsal Pistoia e il Granzette per aver partecipato e ai quali auguriamo un grosso in bocca al lupo per il campionato, possiamo dire che è stata senza dubbio una bellissima giornata di futsal.
Un ringraziamento speciale va ai direttori di gara Mattia Casali e Davide Pezzi per la gentilezza e la professionalità dimostrata.

Nasce il Guastalla Futsal ASD

Tante sono le squadre che sostengono questa tesi, poche sono quelle che la mettono in atto:

Il Futsal è propedeutico per il calcio a 11 : Da tempo si sente parlare di squadre che vorrebbero fare la doppia attività, ma poi nel concreto  sono poche quelle che si attivano per farlo.

La società Guastalla Calcio ASD che milita nel campionato di promozione girone B, ha fatto il grande passo.

Nasce quest’anno il Guastalla Futsal ASD.

 

Il Guastalla Futsal ASD parteciperà al prossimo campionato di serie D provinciale. Il prossimo passo sarà il settore giovanile.  Già da quest’anno a rotazione, le squadre del settore giovanile faranno un allenamento settimanale in più con Mister Muraca e sarà di solo Futsal.

Nelle parole del Direttore Generale Manuele Rabbi, si evince l’amore per lo sport e la priorità di mettere la crescita dei ragazzi davanti agli interessi della società. Questo progetto ha 2 obiettivi molto importanti:  1) dare una possibilità in più ai già tesserati  2) formare dei giovani in grado di partecipare ad entrambe le discipline con un bagaglio completo.

A distanza  di 2 mesi dell’inizio delle attività, sono più di 40 i ragazzi che hanno partecipato ai Futsal day organizzati dalla società. Sotto lo sguardo attento di Mister Muraca e dei suoi collaboratori Jakupi, Colla e Fiaccadori la squadra comincia a prendere forma.

Nei prossimi giorni il Guastalla Futsal ASD affronterà delle amichevoli per capire lo stato di forma e preparazione dei ragazzi, in attesa che cominci il campionato, previsto per ottobre.

 

Forza Guastallone Futsal ASD❤️💙

https://www.facebook.com/Guastalla-Futsal-110603117983621

https://www.guastallacalcio.it/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Paz Antiracist Football Club femminile

Nella calda mattina di sabato 10 luglio, si è svolto il primo torneo di calcio a 5 femminile organizzato da La Paz Antiracist Football Club.

Il torneo giocato sul campo di via Reggio a Parma si è svolto in occasione della festa per il decimo compleanno della associazione in collaborazione con le squadre US Astra e Aquila Longhi.

La formazione femminile avrebbe dovuto debuttare nell’autunno dello scorso anno nel campionato provinciale UISP di calcio a 5 sospeso e poi annullato a causa della pandemia.

L’associazione vede lo sport come mezzo per l’integrazione sociale, ma ha condiviso la decisione della UISP di non giocare per non mettere a rischio i propri atleti.

Purtroppo la pandemia, oltre a mettere a rischio l’incolumità delle persone, avrebbe potuto costare caro a coloro che non godono di un contratto a tempo indeterminato che tutela il posto di lavoro in caso di malattia. 

La formazione femminile de La Paz si pone  l’obiettivo di combattere il sessismo e la disparità di genere attraverso lo sport.

Purtroppo lo stereotipo maschile nelle discipline ha radici antiche, ma negli ultimi anni si nota un forte incremento di persone che prendendo coscienza sostengono il movimento femminile.

Allo stesso tempo La Paz vuole essere un punto di riferimento per la lotta al razzismo, cercando di accogliere nella propria rosa persone con radici culturali diverse.

Durante il torneo hanno partecipato alcune ragazze di origine straniera e la speranza è proprio quella di riuscire a essere un tramite per eventi sportivi multietnici.

Ma chi è e come nasce La Paz? (da articolo Parmadaily)

Era il 2010 e La Paz antirazzista partecipava al torneo della famosa festa multiculturale di Collecchio.

Idee in testa ne avevamo tante ma non ci saremmo mai immaginati arrivare al 2021 cosi!

La Paz è un’idea, un modo diverso di vedere e vivere il calcio, ma anche un modo per immaginarci un mondo diverso.

Tutto nasceva dall’esigenza di dare la possibilità a molte persone, arrivate in Italia da poco tempo, di poter praticare l’attività sportiva, fondamentale per il benessere e la saluta fisica e sociale.

A 11 anni di distanza quella squadra scapestrata che neanche a 11 giocatori in campo a volte arrivava, si presenta agli occhi della città, del quartiere Oltretorrente, come una realtà importante che dell’aggregazione e della lotta al razzismo e al sessismo ne ha fatto un’identità, condividendo simboli, colori e valori. Oggi la famiglia si è allargata tanto, la nostra Associazione Sportiva Dilettantistica vanta una squadra di calcio a 11 maschile, che ha vinto due straordinari campionati, una squadra di calcio a 5 femminile e un settore giovanile in via di sviluppo, con partecipazione a tornei e a progetti comunali importanti per questa città come “Riattiviamoci al Parco”.

Le collaborazioni con la Cooperativa Cigno Verde, il Ciac , la Uisp e le realtà del quartiere Oltretorrente, i bar, i pub , le librerie, le associazioni e i centri sociali hanno dato modo al nostro progetto di essere riconosciuto tanto in città e fuori, un progetto che ancora ha tanto da crescere e che merita una propria casa dove poter lavorare ancora per restituire anticorpi ad una nuova generazione di ragazzi e ragazze che hanno ancora tutto il diritto di imparare a divertirsi e a condividere.

Bagnolo calcio a 5 femminile: un futuro tra serie A2 e giovanile

FINALMENTE A2

Una stagione strana quella del Cà rossa Bagnolo calcio a 5 femminile, partito a settembre con la giusta grinta per cercare di acciuffare la promozione sfiorata per un soffio nella stagione precedente bruscamente interrotta e poi, causa covid, lasciato nell’incertezza della ripartenza sino ad aprile.

C’è chi dice che la vendemmia migliore viene dalle uve tardive, perché la pianta riesce a trasmettere maggiore sostanza al frutto.

Sicuramente il bicchiere per il brindisi del Bagnolo è stato riempito di quel nettare, perché ha potuto stappare la bottiglia solo dopo 40 minuti di gioco effettivo nella gara spareggio contro il Santa Rita di Torino sul campo neutro di Crema.

UNA STAGIONE PARTICOLARE

Un campionato sicuramente strano, il timore per la pandemia sconsigliava caldamente gli sport di contatto sopratutto al chiuso. Le morti erano tante per poter pensare allo sport, quindi in molti avevano già dato per annullata la stagione 2020-2021, anche se questo avrebbe aiutato a prendere una pausa dall’amarezza e la preoccupazione.

Poi a fine inverno si è aperto uno spiraglio per la ripresa e le squadre con ambizione e voglia di giocare hanno colto la palla al balzo. Forse la decisione rapida di ricominciare non ha consentito di farlo nella migliore condizione fisica, accusando qualche acciacco, ma sicuramente ha trasmesso un importante senso di speranza verso il ritorno alla “normalità”.

Il campionato in formato ridotto a 5 squadre ha visto subito acccendersi la rivalità tra le tigri ed il San Marino per la conquista del titolo che valeva l’accesso diretto alla serie A2. 

Entrambe le squadre non hanno inciampato lungo il percorso,  pur affrontando team pronti a dare fastidio e influenzare il verdetto finale, quindi la vittoria del campionato si è giocata nelle sfide dirette. Bagnolo cade in territorio ostile ed è costretto ad inseguire sino all’ultimo minuto della sfida tra le mura amiche dove per 2 volte riesce ad impattare la furia delle titane.

Nella sfida di spareggio contro la seconda classificata del campionato piemontese, le bagnolesi hanno fatto valere la propria sete di vittoria, forse aiutate da un pizzico di esperienza in più, regalando alla società il tanto desiderato salto di categoria.

CORSO BABY…CHE SUCCESSO!!! 🐯 🐯 🐯

Per poter affrontare la prossima stagione in maniera competitiva, la dirigenza si sta muovendo rapidamente per cercare qualche rinforzo, ma allo stesso tempo ha cercato di iniziare un nuovo percorso per far avvicinare i più giovani a questo sport.
Sono iniziati gli stages per le piccole tigri del futuro, che hanno visto radunarsi al palazzetto un gruppo di bimbi e bimbe dai 4 ai 9 anni!

Agli ordini delle allenatrici Greta Maretti e Laura Bernardi, questi giovani tigrotti hanno svolto un allenamento all’insegna di tanto divertimento, con grande coinvolgimento da parte di tutti.

Ho voluto assistere di persona ad uno di questi allenamenti e la cosa che mi ha maggiormente colpito è stata la capacità di questi bambini di riportare lo sport alla forma più semplice del gioco.

Questo mi ha insegnato come noi allenatori dobbiamo cercare di annullare i nostri desideri e ambizioni, regionando e agendo per essere un supporto alla loro crescita dove noi abbiamo la maggiore conoscenza della tecnica e delle regole e lavoriamo insieme a loro che hanno la maggiore conoscenza di se stessi per migliorare insieme.

#Be Brave: Tappa di Padova

Ragazze nel Pallone continuano gli incontri con le società che ci ospiteranno nel tour di #beBRAVERAGAZZE, il primo evento di futsal femminile per grandi e piccine.

Interverranno:

– Stefano Valso, Padova calcio femminile C5
– Laura Baù – Cus Padova calcio a 5 femminile
Le organizzatrici:
Arianna Pomposelli2 Be Brave Academy
Sonia Facino e Alessandra SpagnoloRagazze nel Pallone
Coordina Silvia vinditti di Any Given Sunday, media partner di BBr
#RNP