4 contro 2

Questo esercizio consiste in un normale gioco 4 contro 2, con entrambe le squadre che hanno l’opportunità di segnare un goal. 

4 contro 2

Dividiamo il gruppo in squadre di 4 (portiere escluso). Due giocatori della squadra in difesa aspetteranno come sostituti vicino alla porta. La squadra attaccante (rossa) inizierà la partita fuori area e proverà a sfruttare la situazione di superiorità, attraverso passaggi filtranti per portare i compagni al tiro.

Se la palla va fuori oppure in goal i difensori si trasformano in attaccanti e viceversa. Se i due difensori sono in grado di intercettare la palla faranno punto se riusciranno ad effettuare 3 passaggi consecutivi o più uscendo dall’area con la palla in possesso.

Invece che cambiare ad ogni tiro si può giocare una partita di 4 minuti dove il goal dell’attacco vale 1 punto e il goal (in possesso della difesa ne vale 3.

Se gli attaccanti invece prolungano molto l’azione di attacco i difensori in campo possono scambiarsi con quelli fuori per riposare.

Il mister con questo tipo di esercizio può lavorare su diversi obiettivi: la gestione del passaggio, l’intercetto, il possesso palla, il pressing, ecc.

Personalmente lo utilizzo per sottolineare la precisione sui passaggi e la creazione di triangoli di possesso palla per “tagliare” fuori l’intervento avversario. Un modo per abituare i ragazzi alla visione di gioco e a muoversi continuamente per dare possibilità di passaggio continuo ai compagni.

A seconda dell’età e della grandezza dei campi si può lavorare anche sulla forza o sulla resistenza alla velocità.

Se vogliamo tenere un ritmo alto la coppia di difesa all’interno dell’area dovrà aumentare l’organizzazione e i tempi di reazione. A volte sottolineare questo obiettivo preparo diverse squadre di attaccanti per fare in modo di avere degli attacchi a ripetizione e mettere in condizione i difensori di organizzarsi velocemente contro avversari diversi e di lavorare quindi sulla loro concentrazione e sui tempi di reazione.

Partita 4 porte

Esercizio che porta i giocatori a decidere in spazi piccoli e affollati. La partita 4 porte infatti vede 4 squadre giocare contemporaneamente due partite diverse tra loro.  I giocatori sono obbligati ad interagire in spazi limitati e devono creare spazio sia con la palla che senza palla per arrivare al tiro.

Diversi anni fa mi trovavo ad Antigua una piccola città di montagna al centro del Guatemala meta di diversi studenti sia stranieri che provenienti da tutto il paese per imparare bene la lingua. Mi sono fermato un pomeriggio a guardare in un campo da basket assembramenti  di ragazzi (con età molto diverse tra di loro) che giocavano sullo stesso campo partite diverse in contemporanea.

Nessun litigio, pochissimi falli e tanto adattamento alle situazioni che si venivano a creare con continui cambi di direzione e scelte decisionali dei singoli per poter arrivare all’obiettivo. Una gioia per gli occhi.

Obbligati dai pochi campi disponibili in città e dal numero alto di giocatori presenti, spesso senza conoscersi tra loro, si trovavano, costituivano squadre improvvisate per giocare adattandosi alle varie situazioni in campi  dove già si svolgevano altre partite in contemporanea …bellissimo…un esempio concreto di integrazione, dinamiche di gruppo, tecnica…giocatori pensanti!!!

Partita 4 porte

L’esercizio prevede di dividere i giocatori in quattro squadre da quattro (3 più il portiere). Le quattro squadre sono in campo contemporaneamente con due squadre che giocano in una direzione (blu e verdi) e le altre due nell’altra direzione (marroni e arancioni).

Ognuna delle due partite ha la sua palla e non è consentito toccarla ai giocatori delle altre due squadre. I giocatori devono trovare spazi e muoversi per tentare di arrivare al tiro in porta. Tutte le ripartenze iniziano con i portieri.

I giocatori devono essere bravi ad alzare la testa e indirizzare il pallone verso zone di campo libero dove i compagni dovranno essere bravi a farsi trovare.

Dribbling, controllo di palla, consapevolezza del gioco, cambi di direzione, primi tocchi intelligenti, velocità diverse di conduzione palla, ecc. Ci sono mille aspetti che impegnano il giocatore senza che il mister debba dilungarsi nello spiegare i particolari.

I ragazzi si divertono, la partita 4 porte li costringe a tenere la testa alta e a dribblare il più spesso possibile.

Con i giocatori più grandi (anche quelli della prima squadra) cambiare avversario in corsa e giocare quindi sullo stesso campo una specie di torneo tra tutte le squadre presenti porta ad una sana competizione che stimola tutti a giocare al massimo delle loro capacità e a non adattarsi a ruoli o a situazioni di comodo.

Più è presente nei giocatori tecnica e tattica (individuale e di squadra più il possesso palla dipende dalla velocità e dalla elasticità di pensiero dei vari giocatori.

Essendoci una componente di gioco elevata i ragazzi si divertono ma allo stesso tempo lavorano continuamente anche su reattività e coordinazione (a seconda degli spazi che si utilizzano) diventando così la partita una valida alternativa ad allenamenti specifici più atletici su questi temi che a volte sono più faticosi mentalmente da affrontare per i ragazzi (soprattutto giovanissimi, allievi e prima squadra).

Possesso palla con obiettivi nel mezzo

Esercizio per muovere la palla e per mantenere il possesso palla con obiettivi al centro. 

Possesso palla con obiettivi

Le due squadre giocano cercando di completare sei passaggi di fila con o senza giocatori del quadrato. Una volta che una squadra completa sei passaggi, quando la squadra giocherà un passaggio al giocatore bersaglio farà un punto.

Il gioco continua dopo che un punto è stato segnato mentre il giocatore bersaglio gioca un passaggio indietro ai suoi compagni di squadra che cercano di mantenere il possesso. Vince la prima squadra che guadagna tre punti.

Questo esercizio funziona bene quando ci sono tra i cinque e gli otto giocatori in ogni squadra.

Importante sottolineare il movimento senza palla dei giocatori in modo da trovare continuamente spazi aperti e possibilità di passaggio a uomo libero. Il possesso palla con obiettivi al centro ha tante Possesso palla con obiettivi al centro ha tante varianti.

A seconda delle annate e delle possibilità tecniche si può ragionare sul lasciare o meno il tocco l ibero per le due squadre oppure se imporre un massimo di 3 tocchi per i giocatori in campo e di un tocco per il giocatore in mezzo al quadrato.

Lo scopo finale è quello di portare i ragazzi a sfruttare al massimo la superiorità numerica data dal continuo movimento per liberare più linee di passaggio possibili.

Ben venga quindi se un giocatore tenta un dribbling per superare il diretto avversario e creare superiorità numerica.

Dal punto di vista difensivo è necessario stimolare invece una fase di riconquista della palla praticando un pressing rapido ed organizzato in tutti le aree di gioco a coprire la squadra avversaria

Allenare l’attaccante

Allenare l’attaccante oggi significa trasmettergli l’abilità di correre in profondità per ricevere la palla, abituarlo a dribblare in velocità ed allenarlo per poter tirare con entrambi i piedi.

Negli ultimi anni vedo molte squadre che giocano con l’attaccante solitario supportato da un buon centrocampo ed è per questo che in questo articolo ho pensato di allenare le caratteristiche descritte sopra con una serie di esercizi 1 vs 1 con l’obiettivo di migliorare queste abilità.

Allenare l'attaccante

L’attaccante (A) tenta di ricevere palla con le spalle alla porta. Si allontana dal difensore in un angolo per ricevere un passaggio sui piedi. Controlla la palla, si gira rapidamente e poi tenta di dribblare in velocità il difensore per superarlo ed entrare nell’area di rigore per tirare.

Finita l’azione l’attaccante (A) diventa il nuovo difensore per l’attacco successivo con il giocatore B che diventa l’attaccante.

In questo semplice esercizio è necessario sottolineare come l’attaccante dovrebbe avere un buon movimento (contromovimento e finte direzionali ) per creare l’opportunità di ricevere un passaggio sui piedi con la schiena rivolta alla porta.

Una volta che l’attaccante è in possesso sottolineare il cambio di velocità per poter dribblare il difensore.

In genere sviluppo poi l’esercizio trasformando l’1 contro 1 in un 2 contro 1 chiedendo al centrocampista di avanzare rapidamente effettuando corse in appoggio o in sostegno all’attaccante.

Se voglio allenare la capacità di correre in profondità cambio leggermente la posizione iniziale del giocatore A e del difensore mettendoli sull’angolo dell’area di rigore e chiedo al giocatore B di effettuare un passaggio mettendo la palla nello spazio in area tra il giocatore A, il difensore e il portiere.

Il giocatore A deve tentare di battere in corsa il difensore e tirare in porta. Anche questa semplice variante presenta alcune situazioni da sottolineare. La linea di partenza dell’attaccante per non cadere in un possibile fuorigioco, la marcatura stretta del difensore con l’obiettivo di far allargare la corsa dell’attaccante togliendogli il centro della porta, invitare il centrocampista (giocatore B) ad effettuare il passaggio nello spazio non sempre nello stesso punto per non dare riferimenti al difensore e così via.

La partitella successiva a questi esercizi vedrà di fronte due squadre con un unico attaccante (a rotazione tra i ragazzi) che deve utilizzare le abilità esercitate precedentemente. Goal con spalle alla porta vale triplo e goal in velocità vale doppio.

Per una partita di 30 minuti, ruotare regolarmente gli attaccanti in modo che ogni giocatore abbia il suo turno per provare a segnare.

Importante anche ricordare ai centrocampisti ad aiutare l’attaccante correndo in appoggio e sostegno all’attaccante.

Possesso e goal

In questo periodo sto preparando il ritiro di fine agosto e sto lavorando su esercizi che possano farmi aumentare la resistenza aerobica dei ragazzi. Facendo allenamento tutti i giorni torna utile far giocare i ragazzi in una partitella sul possesso palla con l’obiettivo di segnare su un campo di 40 metri di lunghezza circa.

La squadra che segna mantiene il possesso palla altrimenti lo perde a favore della squadra avversaria. 

Le partitelle sul possesso durano 5 minuti al meglio delle 5 partite per un minimo di un quarto d’ora e per un massimo di 25 minuti. facendoli giocare in questo modo la resistenza dovrebbe aumentare di circa 2 – 3 minuti ad allenamento.

Durante la partitella chiedo alla squadra che gestisce il possesso palla di creare sempre, rispetto agli avversari, un rombo per fornire sia soluzioni laterali che verticali.

In questo modo i giocatori sul campo sono costretti a muoversi continuamente cambiando lato a seconda della circolazione della palla dando vita a un gioco di posizione.

Di contro alla squadra non in possesso chiedo una marcatura  “a uomo” cercando l’anticipo quando l’avversario riceve il pallone in modo da tenere il ritmo e la concentrazione a livelli alti.

Ovviamente questa scelta è dettata anche dal fatto che nel mio macro-obiettivo di quest’anno la fase difensiva prevede un pressing alto e un adattamento ad uomo sugli appoggi vicini ala zona di rifinitura avversaria.

possesso

Possesso palla

Semplice esercizio di possesso palla. I difensori devono riconquistare la palla e portarla nel loro campo.  L’esercizio offre agli attaccanti molte opportunità di passare e ricevere la palla come se fossero in partita. Personalmente lo ritengo molto valido come esercizio per poter lavorare sia sulla tecnica individuale che sulla tattica di gioco lasciando ai giocatori varie possibilità di scelta. Più è intenso più diventa divertente. 

Possesso palla

Dividiamo i nostri giocatori in tre squadre da 4 come in figura sopra. La squadra in mezzo è la squadra che deve difendere mentre le altre due devono attaccare.

L’esercizio inizia con un passaggio del mister ad una delle squadre attaccanti. La squadra in difesa è libera di spaziare in tutti e tre i campi e segna un punto se conquista la palla e la riporta nel campo segnato in mezzo. La squadra attaccante ottiene invece un punto se effettua 5 passaggi consecutivi. Quando la squadra in difesa vince la palla la squadra di difesa si scambia con la squadra di attacco che ha perso per ultima la palla.

Nelle ultime partite nonostante una buona mole di gioco effettuata ho riscontrato una certa involuzione nel reparto di attacco. Poco gioco di squadra in attacco a fronte di molte palle perse per giocate singole. Nonostante sia un fanatico del dribbling è fondamentale che ci sia un certo equilibrio nelle giocate durante le partite. In questo esercizio si abituano i giocatori in attacco a spostare la palla in ampiezza e profondità e a gestire la palla con giocatori che fanno da appoggio.

Inoltre i giocatori attaccanti hanno molto libertà e devono fare continuamente delle scelte per poter far circolare la palla.

È meglio almeno inizialmente non dare non dare limitazioni ai tocchi perché una priorità nel possesso palla è insegnare ai giocatori che ci sono momenti in cui dovrebbero tenere la palla e momenti in cui dovrebbero passarla velocemente, devono essere oro liberi di deciderlo a seconda di quello che succede in campo.
Allo stesso tempo alleniamo l’aggressività dei difensori che vanno a cercare continuamente degli 1 contro 1 per sfruttare gli errori tecnici che la squadra attaccante potrebbe fare e riconquistare la palla.

Concentrazione e tecnica

Ieri da noi a Parma è stato veramente caldo e la voglia di estate unita alla fatica di adattarsi alle nuove temperature ha fatto perdere a tutti la concentrazione e la voglia di fare.

Ho adattato allora  un esercizio motorio che avevo visto su internet tempo fa con esercizi di tecnica con la palla e tiro in porta per far divertire i ragazzi più possibile ma facendoli comunque lavorare su fondamentali sia atletici che tecnici.

concentrazione

I ragazzi hanno tutti  un pallone e giocano in un campo con 4 porte. Il mister chiama il colore della porta in cui i giocatori devono segnare e i giocatori devono sia fare goal ma anche allo stesso tempo impedire ai giocatori dell’altra squadra di farlo. 

La squadra che segna più goal ovviamente vince e compie la parte atletica abbinata alo colore della porta chiamata (ostacoli, scaletta, appoggi o percorsi) e poi si posiziona fuori dal quadrato davanti ad una delle pote esterne.

La squadra che ha perso nel frattempo recupera i palloni e da dentro al campo quadrato, al via del mister, passa i palloni ai giocatori della squadra vincente per un tiro di prima nella porta esterna al campo. 

I goal segnati in questa seconda parte equivalgono ad un altra partita che si svolgerà su quattro manche.

Ci saranno quindi almeno 4 partite dentro al quadrato e altrettante chance di vincere da parte delle due squadre per poter poi effettuare i tiri in porta e vincere quindi anche questa modalità di gioco.

I ragazzi si divertono e lo spirito di competizione li fa rimanere sul pezzo con un livello di concentrazione alto sia sulla parte tecnica che sulla parte atletica.

Attacco e difesa

Puoi usare questa divertente esercitazione di calcio per trasmettere ai ragazzi le basi dell’attacco e difesa. La consapevolezza di dove sono i giocatori e la capacità di controllare, passare e fermare la palla possono essere infatti allenati con questo esercizio.

All’interno del quadrato di gioco si forma un triangolo centrale con tre coni abbastanza grande. Alcuni giocatori sono senza palla mentre altri ce l’hanno.

Nella scuola calcio si può utilizzare il gioco di guardia e ladri (ovviamente guardie con pallone e ladri senza pallone) per ambientare l’esercizio.

 

L’obiettivo è conquistare la palla e segnare nella porta (triangolo).

I ladri devono cercare di vincere una palla da uno dei poliziotti. Se il ladro vince la palla, tenta di segnare fermandola nella “banca” centrale (triangolo). Se il ladro riesce a farlo, il poliziotto che ha perso la palla diventa un ladro. Il gioco continua fino a quando tutte le palle vengono portate in banca oppure tutti i poliziotti non riescono a tenere il pallone per più di un minuto.

Alcune indicazioni utili:

I poliziotti dovrebbero tenere la palla coperta con il corpo, con la testa alzata in modo che i giocatori vedano cosa fanno i ladri.

Se la palla è persa, incitare i ragazzi a recupera rapidamente combattendo per riconquistarla prima che il ladro la metta in banca.

I ladri dovrebbero spostarsi rapidamente dalla difesa all’attacco per evitare altri giocatori.

Co i più grandi si può pensare di lasciare libera la banca. Cioè gli i ladri possono rubare le palle dalla banca e diventare poliziotti che devono difendere la palla.

Buon divertimento!

Uscita dal pressing

Quando giochiamo contro squadre che partono forte e ci “schiacciano” nella nostra difesa la qualità con cui si effettua l’uscita dal pressing diventa fondamentale.

La precisione del passaggio, il guadagnare campo sia in ampiezza che in profondità e il continuo movimento dei giocatori va allenato continuamente durante l’anno.

Uscita dal pressing

 

In questo esercizio la squadra blu comincia il gioco dal portiere e inizialmente con l’aiuto del centrocampista gioca un 4 contro 3 quando i tre attaccanti rossi entrano in campo a pressare.

Nell’esercizio bisogna far capire ai ragazzi prima come muoversi con pressione avversaria bassa e poi aumentando la pressione finno a giocare in inferiorità numerica (4 contro 6).

Quindi finché l’avversario non si farà avanti  (bassa pressione) la squadra  blu giocherà in profondità e tenterà con uno due o cambio gioco di sfruttare la superiorità per andare a goal nelle due porticine.

Man mano che aumenteranno gli attaccanti (pressione alta) viene richiesta ampiezza e e singola protezione della palla a favorire il movimento del compagno a cui appoggiare la palla. Il giro palla deve essere continuo con tiro dalla distanza cercando di centrare le due porticine.

Importane far partecipare al gioco anche il portiere.

Chi svolge il ruolo dell’attaccante deve cercare di bloccare il passaggio o il tiro nelle due porticine e ripartire velocemente verso la porta avversaria.

Decidere in velocità

Gioco utile per riscaldare i fondamentali e per predisporre i giocatori a decidere in velocità.

Tre squadre da quattro giocatori (due che giocano una contro l’altra e una terza che occupa le porte facendo giocare i giocatori proprio come se fossero portieri).

Si gioca per cinque minuti e poi si ruotano le squadre. La squadra in possesso può fare goal in qualunque porta. Nel riprendere il gioco o dopo una parata il portiere serve la palla alla squadra avversaria che non può fare goal nella stessa porta.

 

Ovviamente vince la squadra che alla fine del tempo avendo ruotato in tutte e tre le posizioni segna più goal.
Questo gioco aiuta a sviluppare la distribuzione rapida della palla con gioco veloce da parte degli attaccanti con smarcamenti, rimbalzi e colpi ravvicinati.

Per aumentare l’intensità e la competizione possiamo limitare il numero di tocchi a uno o due. Altra variabile importante diventa il portiere che quando salva il tiro, può lanciare su qualsiasi attaccante che se segna al volo ottiene un punto doppio oppure triplo se segna da un colpo di testa.

Diventa quindi un esercizio semplice che può essere arricchito con tanti fondamentali dove l’obiettivo principale è promuovere l’iniziativa personale di ogni giocatore.