Attacco e copertura

Buongiorno a tutti ripropongo oggi una esercitazione particolarmente preziosa, che avevo anni fa “rubato” dal Cholo Simeone.

L’ho sempre utilizzata con tutte le categorie, ovviamente adattando con fantasia le varianti all’età.

Durante la scorsa stagione, quando erano vietate le esercitazioni di contatto, questa tipologia di esercizio è stata la mia salvezza; infatti, garantisce grande intensità e soprattutto divertimento. 

L’esercitazione è composta da 2 squadre disposte su 2 linee, quella del centrocampo e quella degli attaccanti.

Nel video che posterò alla fine dell’articolo, vediamo che Simeone utilizza un centrocampo a 4 e 2 attaccanti; questo però dipende da noi, è consigliabile adattare l’esercitazione a seconda del modulo che utilizziamo in campo. 

Obiettivo del gioco è quello di di muovere il pallone e servire la/le punta/e alle spalle della linea avversaria per andare a concludere l’azione.

Questo permette un importante lavoro sia sulla fase offensiva, che sulla copertura.

Possiamo cambiare il numero dei giocatori, dei tocchi, aggiungere inserimenti, le palle alte ecc. ecc. Da questa base, a seconda del lavoro richiesto in quel particolare momento della stagione, possiamo sviluppare tantissime varianti ad hoc.

Inserisco il video dell’esercitazione da cui son partito. 

Partitella a 4 porte – Progressione

Buongiorno a tutti.

Ci scusiamo per la “pausa” di questi ultimi  giorni, abbiamo avuto vari imprevisti che ci hanno tenuti forzatamente lontani.

Adesso siamo qua, pronti a ripartire con il nostro amato calcio.

L’esercitazione che propongo oggi è sicuramente un classico dei classici; il calcio è una cosa semplice, ma spesso noi allenatori ci intestardiamo nel volerlo rendere difficile.

Oggi mi rivolgo alle fasce più piccole, quelle dei primi approcci al calcio. 

Uno dei principali obiettivi di questa età è sicuramente quello di portare il ragazzo alla gestione del movimento nello spazio e nella ampiezza del campo.  E soprattutto ad iniziare ad affrontare ed abbandonare l’egocentrismo tipico dei bambini, ancora presente nei primi anni di scuola calcio, inziando a sviluppare la condivisione con i compagni.

Questa progressione risulta essere perfettamente efficace lungo il percorso, e soprattutto non richiede particolari sforzi per la preparazione. 

L’unica cosa da preparare è semplicemente un campo con 4 porte, 2 per squadra, disposte una affianco all’altra in posizione laterale in modo da andare ad attaccare tutta la superficie.

La progressione nei mesi è composta da:

1 vs 1 (campo ridotto): allena la conduzione del pallone e la gestione di tutta l’ampiezza del campo

-2 vs 2 : allena il passaggio e il conseguente movimento nello spazio per ricevere il pallone (smarcamento) e, cosa assai importante, la copertura. Da riproporre, nel periodo iniziale, fino alla nausea. A mio avviso il più importante, assolutamente da non sottovalutare.

-3 vs 3: fondamentale per arrivare allo step successivo: la ricerca del terzo uomo e per iniziare a curare la finalizzazione di squadra.

-4vs 4: da proporre con prudenza e ai più grandini,  dopo aver assimilato le precedenti varianti. Nel 4 contro 4 possiamo iniziare ad allenare la corsa degli esterni della zona di competenza in profondità, alle spalle del difensore. Come vedete ho avvicinato appena le porte, per arrivare poi nelle prossime categorie ad allenare il taglio  verso la porta.

 

Trova lo spazio

Questa esercitazione mostra come aprire il campo e sfruttare lo spazio dietro la difesa. L’obiettivo è trascinare i difensori da una parte e cambiare gioco sul campo per separarli e creare spazio nel mezzo.

Trova lo spazio

Si gioca una partita a tema 6 contro 4 più portiere. La squadra blu ha quattro centrocampisti e due attaccanti che devono rimanere in area di rigore. L’obiettivo è far fare goal ai due attaccanti. Per allargare la difesa a 4 rossa la squadra blu ha a disposizione le due fasce. Quando la palla arriverà in una fascia ad un giocatore blu questi può effettuare un cambio gioco. La difesa rossa deve essere rapida a ricompattarsi per evitare di lasciare liberi i due attaccanti.

Se la squadra blu riesce a far goal dopo un cambio di gioco il punteggio vale doppio. se invece la difesa conquista palla deve cercare di far goal nelle due porticine. Se invece la squadra blu fa goal normalmente senza passare dalle fasce vale 1 punto. Non c’è fuorigioco.

Perché possa funzionare Il cambio di gioco deve essere fatto rapidamente con i giocatori che leggono la situazione appena si crea affollamento vicino alla fascia n cui sono.

Normalmente faccio ripetere l’esercitazione 7 o 8 volte e poi ruoto i giocatori.

Trova lo spazio

L’obiettivo principale dell’esercitazione è quella di utilizzare le fasce per attirare i difensori, poter aprire la difesa e cambiare gioco per creare spazio in mezzo. in questo caso giropalla per far uscire il difensore e creare disorientamento nella difesa avversaria rispetto allo spazio e ai due attaccanti.

Difesa a zona

Per chi ha già lavorato sulla difesa a zona questa esercitazione  porta i giocatori a contestualizzare il gioco giocando una partita con molti calcio d’angolo proprio per provare le marcature di questo sistema di gioco.

La squadra in difesa deve essere brava per disporsi bene in campo quando ha perso la palla per poter fare una efficace difesa a zona. Siccome durante la partita  verranno fatti molti calci d’angolo il mister deve osservare le decisioni dei giocatori su come difendere l’angolo.

Difesa a zona

Giochiamo una partita 7 contro 7 compresi i portieri. Ogni squadra, a turno, attacca e difende l’area di circa 20 metri quadrati davanti alla porta.

La squadra in difesa deve essere in area quando non ha la palla e se intercettando la palla sul possesso avversario la mette fuori si riprende con un calcio d’angolo contro di loro.

La squadra in attacco gioca normalmente ma non può segnare da fuori area. Se la squadra in attacco mette fuori la palla ricomincia con il proprio portiere. Se la squadra in difesa vince la palla, invece può contrattaccare velocemente.

Specialmente sugli angoli i difensori dovrebbero impostare la marcatura a zona. Ogni tre attacchi le squadre cambiano. I difensori devono mettersi in posizione per coprire tutte le aree dell’area.

Nell’esercitazione i giocatori oltre a migliorare collaborazione e comunicazione dovranno effettuare le scelte in base a determinati obiettivi:

  1. Intuire e rallentare le iniziative dell’attacco, cercarne di limitare il più possibile i vantaggi.
  2. Occupare la maggior parte dell’area difensiva in relazione alla palla e agli avversari (negando il maggior numero di linee di penetrazione e di passaggio).
  3. Coinvolgere tutti i giocatori nella difesa dovendo sempre adeguare la loro posizione rispetto ai movimenti della palla e degli avversari.
  4. Cambiare, “rompere”, il ritmo della squadra avversaria, facendo rallentare le iniziative dei giochi d’attacco.

Centrocampo utile all’attacco

Mi piace molto che le mie squadre arrivino spesso al tiro davanti alla porta avversaria e per fare questo è necessario lavorare molto in modo da avere un centrocampo utile all’attacco.

Per fare in modo che il gioco possa coprire tutte le aree del fronte di attacco compresa quella del terzo attaccante ho bisogno quindi del supporto del centrocampo che sia creativo e si muova rapidamente per utilizzare frequentemente le due corsie laterali cambiando gioco in modo da indurre in errore la difesa avversaria.

Centrocampo utile

Con questo esercizio abituiamo i giocatori al movimento per occupare zone di campo utili al passaggio e alla ricezione dividendo i giocatori in due squadre da 5 ciascuna con 3 giocatori al centro e 2 fuori dall’area sulle sponde.

Una squadra inizia con la palla al centro e deve mantenere il possesso palla tramite le sponde (creando così un 5 conto 3). I giocatori esterni possono essere uno o due tocchi per rendere l’esercizio più difficile.

Come per ogni possesso palla ci sono mille varianti ma in questo caso in cui l’obiettivo è mantenere occupate le zone del campo utili e pericolose per andare a fare goal è utile ricordare ai ragazzi di gestire bene il passaggio e la ricezione (sotto pressione avversaria) sia riguardo l’angolo di passaggio che la direzione.

Se non avviene naturalmente ricordare il cambio campo con palla alta al terzo uomo e se possibile mantenere le corsie laterali utili allo smarcamento.

E’ importante infatti cercare passaggi che aprano l’area di gioco e non chiudersi su un lato solo. Sulle corsie laterali i giocatori esterni devono cercare continuamente la zona luce rendendosi disponibili per il passaggio. Valutare gli uno-due per creare spazio e portare la palla a un giocatore esterno sfruttando la superiorità numerica.

A seconda delle età e delle capacità tecniche è opportuno definire dimensioni adatte di campo ma cercando sempre di rendere più reale possibile la situazione che andiamo a ricreare.

Per sfruttare soprattutto le corsie esterne è opportuno quindi che il campo non sia troppo corto ma che permetta sia l’ampiezza che la profondità. Nell’esercizio infatti è necessario muovere la palla per abituarsi a farlo in partita in modo da avere il centrocampo utile all’attacco soprattutto sulle corsie laterali.

Buon lavoro!

Passaggi brevi e passaggi lunghi

E importante con i ragazzi aumentare la consapevolezza del gioco ed effettuare esercizi con passaggi brevi e passaggi lunghi.

I passaggi brevi sono necessari per guadagnare ritmo nel gioco mantenendo il possesso palla. I passaggi lunghi sono necessari quando si cerca di avere un impatto rapido sugli avversari cercando di giocare nello spazio per attaccare o cambiare gioco.
Avere un gioco dove si varia la lunghezza dei passaggi è molto importante per costruire un gioco di attacco mascherando le proprie intenzioni all’avversario.

Passaggi brevi e passaggi lunghi

Dopo aver diviso il campo in 3 parti posizioniamo 4 attaccanti per ciascuna zona esterna e quattro difensori invece nella zona centrale.

Il gioco inizia con gli attaccanti di una zona che devono cercare di mantenere il possesso 4 contro 2 (due dei difensori che escono dalla loro zona e si inseriscono nella zona degli attaccanti).

Gli attaccanti devono completare quattro passaggi brevi all’interno della loro zona e poi fare un lancio più lungo (attraverso la zona centrale) agli attaccanti dall’altra parte.

I difensori si alternano. I due difensori che erano nella zona centrale vanno ad attaccare i 4 attaccanti nella zona dove è arrivata la palla mentre gli altri due rientrano nella zona centrale.

Agli attaccanti viene assegnato un punto per ogni volta che completano con successo il possesso palla e trasferiscono la palla con un lancio più lungo. Se i difensori intercettano per tre volte la palla prendono il posto di una delle squadre attaccanti (quella che ha perso la palla per più volte).

Anche in questo esercizio esistono mille varianti. Ad esempio possiamo inserire due porte e permettere ai difensori se intercettano di andare al tiro e guadagnare cosi il punto in caso di goal. E importante con i ragazzi aumentare la consapevolezza del gioco.

Nelle partite, i giocatori devono effettuare una serie di passaggi su varie distanze. Questo esercizio è utile per migliorare nei giocatori la consapevolezza di quando utilizzare un passaggio corto e quando è necessario un passaggio più lungo.

4 contro 2

Questo esercizio consiste in un normale gioco 4 contro 2, con entrambe le squadre che hanno l’opportunità di segnare un goal. 

4 contro 2

Dividiamo il gruppo in squadre di 4 (portiere escluso). Due giocatori della squadra in difesa aspetteranno come sostituti vicino alla porta. La squadra attaccante (rossa) inizierà la partita fuori area e proverà a sfruttare la situazione di superiorità, attraverso passaggi filtranti per portare i compagni al tiro.

Se la palla va fuori oppure in goal i difensori si trasformano in attaccanti e viceversa. Se i due difensori sono in grado di intercettare la palla faranno punto se riusciranno ad effettuare 3 passaggi consecutivi o più uscendo dall’area con la palla in possesso.

Invece che cambiare ad ogni tiro si può giocare una partita di 4 minuti dove il goal dell’attacco vale 1 punto e il goal (in possesso della difesa ne vale 3.

Se gli attaccanti invece prolungano molto l’azione di attacco i difensori in campo possono scambiarsi con quelli fuori per riposare.

Il mister con questo tipo di esercizio può lavorare su diversi obiettivi: la gestione del passaggio, l’intercetto, il possesso palla, il pressing, ecc.

Personalmente lo utilizzo per sottolineare la precisione sui passaggi e la creazione di triangoli di possesso palla per “tagliare” fuori l’intervento avversario. Un modo per abituare i ragazzi alla visione di gioco e a muoversi continuamente per dare possibilità di passaggio continuo ai compagni.

A seconda dell’età e della grandezza dei campi si può lavorare anche sulla forza o sulla resistenza alla velocità.

Se vogliamo tenere un ritmo alto la coppia di difesa all’interno dell’area dovrà aumentare l’organizzazione e i tempi di reazione. A volte sottolineare questo obiettivo preparo diverse squadre di attaccanti per fare in modo di avere degli attacchi a ripetizione e mettere in condizione i difensori di organizzarsi velocemente contro avversari diversi e di lavorare quindi sulla loro concentrazione e sui tempi di reazione.

Creare molte occasioni da goal

Esercizio semplice per creare molte occasioni da goal lavorando su un 4 contro 3 in transizione attacco contro difesa come spesso accade durante le partite.

creare-molte-occasioni-da-goal

Divido i giocatori in due squadre da 4 attaccanti neri contro tre difensori rossi e due portieri. I tre difensori rossi sono al centro del campo e difendono a turno entrambe le porte.

Il gioco inizia con il portiere di fronte a una delle squadre che lancia il pallone all’altra estremità del campo agli attaccanti che poi iniziano un azione 4 contro 3 contro i difensori.

Se i difensori vincono la palla possono attaccare la porta da cui sono partiti gli attaccanti. Se la palla va fuori o in goal si comincia con una successiva azione del portiere verso gli attaccanti posti dall’altra parte del campo.

Ogni tre o quattro attacchi è necessario cambiare i difensori.

E importante insegnare agli attaccanti di far circolare la palla con velocità e di tentare di inserirsi sul movimento sbagliato della difesa passando la palla in ampiezza al giocatore aperto sulla fascia a nello spazio per l’inserimento degli attaccanti.

Passaggio, ricezione, visione di gioco, precisione, movimento senza palla, cambi di gioco, allenare i giocatori a chiudere le linee di passaggio, sostegno tra difensori sono tanti i temi che possiamo sottolineare.

In questo esercizio personalmente do un’unica regola che è quella di portare velocemente l’attacco alla porta avversaria. Magari diamo un tempo (variabile a seconda delle età e delle dimensioni del campo) in modo che i ragazzi siano invogliati a risolvere velocemente le situazioni che gli si pongono davanti.

Un ulteriore variante è inserire l’obbligo di 3 passaggi nella propria metà campo e poi di giocare a due tocchi nella metà campo avversaria in modo da spezzare il ritmo del gioco passando da una fase di possesso palla ad una gestione dello sviluppo offensivo rapido ed in profondità.

Difensori protagonisti dell’azione

In questo esercizio lavoriamo sugli esterni in modo da rendere i difensori protagonisti dell’azione facendogli portare palla e con il movimento creare possibili situazioni di sovrapposizione utili al centrocampo e alla manovra nel suo complesso. 

Difensori protagonisti

Si dividono i giocatori in due gruppi come in figura. Il primo giocatore corre con la palla prima di passarla attraverso una porticina fatta dai coni al primo giocatore della fila opposta che ripete l’esercizio sull’altro lato.

Una volta che un giocatore ha completato il suo passaggio, si unisce in coda all’altro gruppo.

Un successivo sviluppo è mettere in condizioni di pressione il portatore di palla.

Difensori protagonisti

Entrambi i gruppi iniziano con una palla contemporaneamente. Dopo che il primo giocatore controlla la palla (giocatori A e C) e inizia a correre il giocatore della sua fila immediatamente dietro a lui nel gruppo (giocatori B e D) lo insegue per togliergli il pallone.

Il difensore dovrà quindi come nell’esercizio di prima passare la palla attraverso la porticina fatta dai coni nonostante la pressione del giocatore che lo insegue.

Siccome si gioca con due palloni bisogna stare attenti alla gestione dei passaggi tra le due file in modo da non creare confusione. Assicuriamoci anche che tutti giocatori si alternino tra la corsa con la palla e l’inseguimento.

A seconda dell’età dei partecipanti e della tecnica è necessario variare la lunghezza del tragitto e la larghezza della porta per evitare dispersioni inutili dovute alla dimensioni dell’esercizio.

Il mister deve sottolineare la tecnica di portare palla spingendola bene in avanti, correre in linea retta, usare il minor numero di tocchi possibili e incitare i ragazzi ad allargare l’anca per poter effettuare un passaggio corretto attraverso la porticina.

Difensori protagonisti

In una successiva partitella su un campo diviso in tre zone giochiamo un 6 contro 6. I giocatori sono disposti con 3 difensori più un portiere nella zona difensiva e 2 attaccanti nella zona di attacco.

Dopo due passaggi uno dei difensori può portare palla nella zona di mezzo e attaccare insieme ai due attaccanti la difesa della squadra avversaria.

Se gli avversari riconquistano il pallone il difensore torna nel suo campo senza poter ostacolare l’avversario nella zona di mezzo.

Se la palla esce dal gioco o viene segnato un goal, il gioco ricomincia dal portiere.

E’ importante sottolineare come sia necessario far girare la palla in difesa per creare l’opportunità di liberare il difensore esterno e riuscire quindi ad attaccare gli avversari.

Il gioco di prima, riuscire a variare la velocità di corsa e giocare a testa alta sono le situazioni più probabili da correggere per chi è in possesso palla.

Ricerca Zona Luce con 3 contro 2

Avendo a che fare con le fasce d’età soprattutto più piccole, uno dei temi sempre arduo da “far passare” è sicuramente quello della ricerca della zona luce.

Può sembrare presuntuoso specificare che per ricevere palla da un mio compagno,  è necessario che non ci siano ostacoli nella traiettoria.   Il giocatore ricevente, per avere il pallone,  deve quindi posizionarsi nella zona luce.

Che cosa intendiamo per zona luce?  Semplicemente, quella zona libera da avversari, in cui il giocatore riceve la palla direttamente dall’avversario. Tante volte avremo detto ai nostri giocatori di non stare nascosti dietro l’avversario! In quel caso,  come vediamo nella immagine, entra invece in gioco il concetto contrario di zona ombra, ossia quella in cui è impossibile ricevere il passaggio per un errato posizionamento dietro un avversario.

 

Nei precedenti anni, ho utilizzato molto una esercitazione semplicissima ma che garantiva una grandissima intensità con la possibilità di inserire anche un doppio obiettivo una volta assimilato questo. 

Si tratta di predisporre un rombo; le dimensioni devono essere piuttosto strette per garantire una grande intensità.

Facciamo posizionare 3 ragazzi su i vertici del rombo, lasciandone uno libero. All’interno del rombo, mettiamo 2 ragazzi con casacche di colore opposto.

L’esercitazione obbliga continuamente i due compagni senza palla ad un movimento costante cercando il vertice libero (lavorando alle spalle del giocatore in mezzo) per trovare, appunto, la zona luce.

Cerchio BLU: giocatori sui vertici (uno ha il pallone) Cerchio ARANCIO: giocatori all’interno che decidono quale dei quattro vertici andare a coprire Freccia NERA: Movimento del giocatore a cercare il vertice libero Freccia VERDE: passaggio

 

Chi è dentro al rombo,  avrà solamente il compito di decidere quale vertice coprire senza ovviamente intervenire.

Questa esercitazione garantisce un lavoro intenso e soprattutto una continua attenzione allo smarcamento e a non cadere più nell’errore di aspettare il pallone nascosti dietro l’avversario.

L’ho applicata con i giovanissimi,  ma ritengo possa tranquillamente essere utilizzata con gli esordienti.

Le mie doti artistiche non sono eccellenti, come potete vedere dal disegno. In caso ci sia qualcosa di poco chiaro, utilizzate i commenti e avrete subito risposta!

p.s Successivamente, ho utilizzato questa esercitazione anche per un lavoro di taglio dell’esterno opposto. Gli obiettivi da inserire sono tanti, ma ho preferito concentrarmi su quello di oggi perchè con un semplicissimo esercizio si riesce ad affrontare un limite piuttosto diffuso e arduo da colmare.