Il rondo di Filipe Ragel

Filipe Ragel è l’allenatore dell’under 19 della Marcet Academy di Barcellona. Mi ha piacevolmente colpito questo rondo 4 + 2 x 2.

Come è scritto nel video gli obiettivi tecnici sono:
– Migliorare il primo tocco
– Migliorare l’utilizzo di entrambi i piedi
– Eseguire passaggi con diverse superfici del piede

Obiettivi tattici invece sono:
– Visione di gioco
– Creare spazio e occuparlo
– Gioco con passaggi lunghi e corti
– Pressione dopo la perdita della palla

Ci sono tanti modo di eseguire l’esercitazione. Alcune regole evidenziate nel video sono di poter giocare ad un tocco, oppure di poter utilizzare due tocchi (controllo – passaggio) se la palla non passa attraverso la coppia centrale.

Altro aspetto è che i giocatori con la palla sono divisi in 3 coppie (al centro e ai lati). Ogni volta che uno dei giocatori di una delle due coppie sui lati passa la palla da un lato all’altro senza passare attraverso la coppia al centro, la coppia che ha eseguito il passaggio viene scambiata con la coppia al centro.

In questo modo possiamo allenare sia il centrocampo che la difesa a seconda degli obiettivi nella programmazione.

Tiro di precisione

Questo esercizio è pensato per allenare il tiro di precisione ma trasversalmente anche i fondamentali del passaggio, del tiro e del cross (eventuale). E’ importante far girare i ragazzi ed fargli utilizzare entrambi i piedi. 

Tiro di precisione

Il giocatore 1 gioca uno-due con il giocatore 3 quindi tira la prima volta alla porta di sinistra. Immediatamente, 3 scatta verso il giocatore 4, che gli passa la palla per farlo tirare nella porta di destra.

Sull’altra corsia del campo si sviluppa l’esercizio allo stesso modo, con i giocatori 2 e 5 che dopo un triangolo vanno al tiro.

Dopo ogni sequenza, il giocatore che effettua il primo tiro diventa il giocatore del muro (quindi nell’esempio il giocatore 1 prende il posto del giocatore 3), il secondo tiratore diventa la sponda esterna (quindi il giocatore 3 prende il posto del giocatore 4) mentre la sponda si unisce al gruppo di partenza in attesa del suo turno.

L’importanza di questo esercizio sta nella precisione dei passaggi e dei cross dalle sponde per creare buone opportunità di tiro.

Il mister dovrebbe portare i ragazzi a concentrarsi sulla precisione piuttosto che sulla potenza, preferendo i tiri bassi negli angoli delle porte. 

Un successivo sviluppo potrebbe essere quello di inserire un difensore che si inserisca partendo vicino alla posizione della sponda esterna con il tentativo di andare a disturbare il tiro dell’attaccante che sta arrivando.

L’attaccane dovrà cosi concentrarsi sui tempi e sull’angolo della sua corsa  tentando di posizionare il suo corpo tra il difensore e la palla. D’altra parte il passaggio della sponda dovrebbe essere mirata al piede più lontano dal difensore.

Trasformare la difesa in attacco

Esercizio per mettere in condizione i ragazzi di puntare l’avversario non appena viene ripreso il possesso palla. Trasformare la difesa in attacco in modo da sfruttare posizionamenti sbagliati dei giocatori avversari.

Trasformare la difesa in attacco

Si creano 4 squadre da 3 giocatori per squadra. e si dividono (ognuno di una squadra diversa) sui 4 coni (A, B, C, D).

L’esercizio inizia con un portiere che lancia la palla verso uno dei due coni più vicini (esempio cono A) a un giocatore (arancione) che ha un compagno di squadra sul cono B che parte attaccando la porta nella parte opposta del campo.

All’altra estremità (coni C e D) sono pronti, ad esempio, due giocatori verdi, ma solo uno va incontro agli attaccanti creando una situazione 2 contro 1.

Se gli attaccanti arancioni fanno goal guadagnano un punto. Se il giocatore verde vince la palla, il giocatore verde del cono D si unisce immediatamente al gioco per fare un 2 contro 2 attaccando immediatamente la porta nel tentativo di fare goal e guadagnare così il punto.

Se la palla esce (o va in goal) il gioco ricomincia con il secondo portiere che lancia una palla ad un altro giocatore che si combina con il suo compagno di squadra iniziando un altro 2 contro 1.

Un difensore può uscire solo se ha un compagno di squadra pronto in corrispondenza dell’altro cono. Nel trasformare la difesa in attacco è necessario sottolineare come il rimanere concentrati sia fondamentale per poter giocare e guadagnare punti.

Concentrazione, competizione, intensità (a seconda delle età variare le dimensioni del campo in modo adeguato) sono le caratteristiche fondamentali di questo esercizio.

Un successivo sviluppo potrebbe essere di impegnare i giocatori in modo da arrivare a giocare un 3 contro 2. Nel momento in cui il 2 contro 1 si trasforma in 2 contro 2, la prima coppia di attacco può essere raggiunta dal terzo giocatore. Personalmente quando si arriva a questa situazione pongo la regola che i goal valgono doppio.

Utilizzo questo esercizio diverse volte durante l’anno perché i ragazzi si divertono molto. Per evitare di essere ripetitivo sposto l’attenzione di volta in volta su un obiettivo diverso.

A seconda delle età si possono sottolineare tanti aspetti in questo esercizio: la creazione dello spazio, il gioco veloce, il passaggio di qualità, i tempi di gioco, le combinazioni uno-due, le sovrapposizioni, la tecnica di tiro, ecc.

Trasformare la difesa in attacco

Paolo Ghiglione del Genoa è un tipico esempio di difensore che appena entra in possesso palla comincia l’azione per il contrattacco immediato. Ha raggiunto quota 4 assist in questa stagione: nessuno ha fatto meglio tra i difensori nei 5 principali campionati europei.

In campo dopo il covid: passa al giocatore libero

Mi hanno chiesto di pianificare alcune stazioni di allenamento per piccoli gruppi di ragazzi per tornare in campo dopo il covid seguendo quelle che sono le ultime disposizioni.

Il consiglio (scontato) a chi vuole intraprendere questo percorso è di leggere bene e consultare le più recenti linee guida sullo sport e sul sociale e seguire alla lettera le varie raccomandazioni quando si pianificano le sessioni di allenamento sia per ridurre al massimo la possibilità di contagi e tutelare quindi l’aspetto più importante che è la salute dei ragazzi ma anche per garantirsi una linea di condotta personale irreprensibile per evitare di rispondere con responsabilità penali ad eventuali contagi tra i ragazzi o addetti al campo.

Personalmente con la squadra di esordienti che alleno quest’anno non ho ancora fatto nulla un po per le difficoltà oggettive (numero mister a disposizione, campo da dividere in stazioni “blindate”,  ecc…) e un po perché penso che i ragazzi di questa età dopo un lungo stop come hanno subito, quando si ricomincia debbano solo divertirsi e giocare spensierati una bella partita “come Dio comanda!” senza troppe regole e senza mister che gli rompono le scatole.

Ho partecipato invece come mister di supporto ad un allenamento con la categoria allievi e l’esercizio che vi propongo oggi è una possibile stazione di allenamento sul passaggio con un semplice esercizio  che coinvolge i giocatori oltre all’aspetto tecnico anche sul guardare velocemente i compagni per vedere dove si trova l’uomo libero. 

In campo dopo il covid

Ho utilizzato cinque giocatori con tre palloni in un campo da circa 15 metri quadrati. Come fase di riscaldamento iniziale i giocatori hanno al massimo due tocchi e si passano la palla cercando sempre i due giocatori liberi (senza palla) allenandosi così sulla visione di gioco , sulla posizione e sul tempo di gioco

Per creare un po di competizione si battezza di volta in volta un giocatore che comanda il gioco per due minuti mentre gli altri 4 si passano la palla giocando i 3 palloni come nella fase di riscaldamento.

Al segnale del giocatore che comanda uno dei giocatori con la palla gli passa il pallone e il giocatore che comanda (sempre con due tocchi) deve trovare l’uomo libero a cui passarla tra gli altri giocatori che intanto si stanno passando gli altri palloni tra di loro. Se ci riesce segna un punto e chiama un altro giocatore per farsi passare la palla e ridarla a sua volta tentando di segnare un altro punto.

Se non riesce il passaggio perché la palla va fuori o perché il giocatore ricevente aveva già un altro pallone si ricomincia l’esercizio.

Scambiando i giocatori che comandano ogni due minuti vince il giocatore che alla fine ha compiuto più passaggi validi.

Visione di gioco, buona tecnica sul passaggio e sulla ricezione soprattutto nel primo tocco. L’esercizio dovrebbe essere svolto con una buona intensità.

Con questo esercizio la stazione impegna i ragazzi per 15 minuti circa (3 minuti di riscaldamento iniziale e 2 minuti a testa per ognuno dei 5 giocatori per svolgere l’esercizio). La competizione ed, ovviamente la pianificazione del percorso con le altre stazioni in campo permettono ai ragazzi di divertirsi comunque nonostante le tante limitazioni imposte come ad esempio il distanziamento sociale.

Per organizzare altre stazioni vi allego alcune proposte pratiche strutturate nel rispetto delle “Disposizioni tecniche per le sedute di allenamento” previste nel Protocollo Attuativo per la ripresa in sicurezza delle attività di base sviluppate dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC per prendere spunto.

E’ stato emozionante tornare sul campo e l’impressione è stata che i ragazzi si ritrovano e sono contenti per questo, anche se è chiaro a tutti che ci stiamo solo mettendo “una pezza”…il calcio è un altra cosa!

Buon lavoro a tutti!

4 contro 2

Questo esercizio consiste in un normale gioco 4 contro 2, con entrambe le squadre che hanno l’opportunità di segnare un goal. 

4 contro 2

Dividiamo il gruppo in squadre di 4 (portiere escluso). Due giocatori della squadra in difesa aspetteranno come sostituti vicino alla porta. La squadra attaccante (rossa) inizierà la partita fuori area e proverà a sfruttare la situazione di superiorità, attraverso passaggi filtranti per portare i compagni al tiro.

Se la palla va fuori oppure in goal i difensori si trasformano in attaccanti e viceversa. Se i due difensori sono in grado di intercettare la palla faranno punto se riusciranno ad effettuare 3 passaggi consecutivi o più uscendo dall’area con la palla in possesso.

Invece che cambiare ad ogni tiro si può giocare una partita di 4 minuti dove il goal dell’attacco vale 1 punto e il goal (in possesso della difesa ne vale 3.

Se gli attaccanti invece prolungano molto l’azione di attacco i difensori in campo possono scambiarsi con quelli fuori per riposare.

Il mister con questo tipo di esercizio può lavorare su diversi obiettivi: la gestione del passaggio, l’intercetto, il possesso palla, il pressing, ecc.

Personalmente lo utilizzo per sottolineare la precisione sui passaggi e la creazione di triangoli di possesso palla per “tagliare” fuori l’intervento avversario. Un modo per abituare i ragazzi alla visione di gioco e a muoversi continuamente per dare possibilità di passaggio continuo ai compagni.

A seconda dell’età e della grandezza dei campi si può lavorare anche sulla forza o sulla resistenza alla velocità.

Se vogliamo tenere un ritmo alto la coppia di difesa all’interno dell’area dovrà aumentare l’organizzazione e i tempi di reazione. A volte sottolineare questo obiettivo preparo diverse squadre di attaccanti per fare in modo di avere degli attacchi a ripetizione e mettere in condizione i difensori di organizzarsi velocemente contro avversari diversi e di lavorare quindi sulla loro concentrazione e sui tempi di reazione.

Creare spazio

Questo esercizio incoraggia le squadre a cambiare gioco in un altra parte del campo e a creare spazio per ricevere la palla lontano dal gioco. Per segnare le squadre devono cambiare lato del campo passando la palla prima di poter attaccare la porta.

Sottolineare ai ragazzi come sia importante giocare a testa alta e allenare la visione di gioco cioè cercare di vedere dove si trova lo spazio libero dagli avversari per mettere in condizione i compagni di creare opportunità di goal.

Creare spazio

Due squadre di sei giocatori giocano divisi nei due campi con una terza squadra di sei giocatori che si dispone a bordo campo e viene utilizzata come sponda dalla squadra che è in possesso palla .

Entrambe le squadre all’interno delle aree sono libere di spostare i loro giocatori dove vogliono. Per essere in grado di segnare o attaccare la porta, la squadra in possesso deve passare il gioco da uno spazio all’altro almeno una volta.

A seconda dell’età e della tecnica dei giocatori si può impostare la regola dei due tocchi in modo da creare movimento senza palla e concentrazione sul passaggio per mantenere il possesso della palla. Visione di gioco e passare la palla nello spazio è l’aspetto importante di questo esercizio.

Personalmente faccio giocare partite brevi. Chi segna regna e la squadra che perde va a fare la sponda in modo da avere ricambio dei giocatori e dei modi di giocare. La prima tra le tre squadre che arriva a 5 goal fatti vince.

Creare spazio è fondamentale per una squadra. allenare i ragazzi in una partita 6 contro 6 con sponde che possono giocano con la squadra in possesso permette di ricreare molte delle condizioni che possono avverarsi in partita. I ragazzi si divertono e allo stesso tempo il mister può lavorare sia sulla fase difensiva che sulla fase di attacco.
Fondamentale il gioco sulle sponde perché i giocatori esterni sono spesso quelli che possono vedere dove si trova lo spazio, quindi un loro passaggio può stabilire un goal nell’altra zona.

Possesso palla con obiettivi nel mezzo

Esercizio per muovere la palla e per mantenere il possesso palla con obiettivi al centro. 

Possesso palla con obiettivi

Le due squadre giocano cercando di completare sei passaggi di fila con o senza giocatori del quadrato. Una volta che una squadra completa sei passaggi, quando la squadra giocherà un passaggio al giocatore bersaglio farà un punto.

Il gioco continua dopo che un punto è stato segnato mentre il giocatore bersaglio gioca un passaggio indietro ai suoi compagni di squadra che cercano di mantenere il possesso. Vince la prima squadra che guadagna tre punti.

Questo esercizio funziona bene quando ci sono tra i cinque e gli otto giocatori in ogni squadra.

Importante sottolineare il movimento senza palla dei giocatori in modo da trovare continuamente spazi aperti e possibilità di passaggio a uomo libero. Il possesso palla con obiettivi al centro ha tante Possesso palla con obiettivi al centro ha tante varianti.

A seconda delle annate e delle possibilità tecniche si può ragionare sul lasciare o meno il tocco l ibero per le due squadre oppure se imporre un massimo di 3 tocchi per i giocatori in campo e di un tocco per il giocatore in mezzo al quadrato.

Lo scopo finale è quello di portare i ragazzi a sfruttare al massimo la superiorità numerica data dal continuo movimento per liberare più linee di passaggio possibili.

Ben venga quindi se un giocatore tenta un dribbling per superare il diretto avversario e creare superiorità numerica.

Dal punto di vista difensivo è necessario stimolare invece una fase di riconquista della palla praticando un pressing rapido ed organizzato in tutti le aree di gioco a coprire la squadra avversaria

Allenare i difensori centrali

L’esercizio di giocare un 4 contro 3 lo facciamo tutti da anni perché è adattabile a più aspetti. Oggi volevo sottolineare l’aspetto della collaborazione  tra difensori centrali.

Si tratta quindi di giocare un 4 contro 3 per portare i difensori centrali e il portiere a collaborare per uscire dal pressing e portare palla al centrocampista. Questa collaborazione permette di controllare gli spazi pericolosi (a seconda del movimento degli attaccanti) di fronte alla porta e respingere gli attacchi lontano da quello spazio.

difensori centrali

Giochiamo un quattro contro tre (neri difendono la porta mentre rossi attaccano) con la squadra che attacca (rossi) con due centrocampisti e due attaccanti mentre la squadra che difende (neri) ha due centrali difensivi e un centrocampista.

I neri devono provare a conquistare la palla e portarla con l’aiuto del centrocampista oltre la linea di meta per ottenere il punto mentre la squadra rossa deve tentare sfruttando la superiorità di andare a fare goal.

Mantenendo questo assetto le squadre devono dimostrare competenze organizzative, movimenti e sostegno, gestione del passaggio, della ricezione, ecc. Potrebbero però innescarsi variabili di movimento naturali tra i ragazzi in cui i difensori centrali ruotano con il centrocampista o ignorino completamente il portiere.

Per ovviare a questo aspetto, se l’età che alleniamo lo permette, definisco nel campo una divisione per cui la zona di centrocampo è divisa da quella difensiva.

Abbiamo quindi una zona di centrocampo dove si sviluppa un 2 contro 1 con due attaccanti contro un centrocampista e una zona di difesa con un 2 contro 2, due attaccanti contro due difensori.

Il gioco è lo stesso ma le dinamiche cambiano concretamente. I ragazzi giocano molto di più con la palla indietro – palla avanti e si allargano sfruttando l’ampiezza e la profondità del campo a loro disposizione.

Specialmente nella zona di difesa i difensori prendono consapevolezza di avere anche il portiere e giocano palla indietro con lui per ottenere superiorità mentre gli attaccanti utilizzano la palla indietro con il sostegno di uno dei due attaccanti della zona di centrocampo che muovendosi si farà trovare libero dall’eventuale marcatura del centrocampista avversario.

Nell’area difensiva il movimento è infatti vitale per entrambe le squadre. E’ importante che i difensori centrali lavorino insieme per marcare gli attaccanti e il loro percorso verso la porta. Per gli attaccanti invece è importante creare spazi e muoversi soprattutto senza palla per mettere in difficoltà i difensori.

Quando poi si tolgono le zone lasciando però le stesse regole i ragazzi attaccanti tendono ad utilizzare il campo occupando gli spazi come se sul campo fosse segnato un rombo e anche i difensori riescono a controllare la palla e gli avversari disponendosi naturalmente nelle zone più appropriate.

difensori centrali

Naturalmente non sempre i ragazzi riescono a disporsi nelle posizioni ideali ma sbagliando e continuando a collaborare con i compagni man mano le posizioni si aggiustano senza dover intervenire in modo esplicito e permettendo ai ragazzi di divertirsi in una situazione di partita.

Spesso prima di provare questo tipo di esercizio faccio fare una serie di esercizi dove introdurre i concetti di supporto e di pressione difensiva. Lo scopo è quello di abituare i ragazzi ad aiutarsi e a chiamare i compagni (scarico sul sostegno) per gestire la difesa e portare avanti la palla.

Difensori protagonisti dell’azione

In questo esercizio lavoriamo sugli esterni in modo da rendere i difensori protagonisti dell’azione facendogli portare palla e con il movimento creare possibili situazioni di sovrapposizione utili al centrocampo e alla manovra nel suo complesso. 

Difensori protagonisti

Si dividono i giocatori in due gruppi come in figura. Il primo giocatore corre con la palla prima di passarla attraverso una porticina fatta dai coni al primo giocatore della fila opposta che ripete l’esercizio sull’altro lato.

Una volta che un giocatore ha completato il suo passaggio, si unisce in coda all’altro gruppo.

Un successivo sviluppo è mettere in condizioni di pressione il portatore di palla.

Difensori protagonisti

Entrambi i gruppi iniziano con una palla contemporaneamente. Dopo che il primo giocatore controlla la palla (giocatori A e C) e inizia a correre il giocatore della sua fila immediatamente dietro a lui nel gruppo (giocatori B e D) lo insegue per togliergli il pallone.

Il difensore dovrà quindi come nell’esercizio di prima passare la palla attraverso la porticina fatta dai coni nonostante la pressione del giocatore che lo insegue.

Siccome si gioca con due palloni bisogna stare attenti alla gestione dei passaggi tra le due file in modo da non creare confusione. Assicuriamoci anche che tutti giocatori si alternino tra la corsa con la palla e l’inseguimento.

A seconda dell’età dei partecipanti e della tecnica è necessario variare la lunghezza del tragitto e la larghezza della porta per evitare dispersioni inutili dovute alla dimensioni dell’esercizio.

Il mister deve sottolineare la tecnica di portare palla spingendola bene in avanti, correre in linea retta, usare il minor numero di tocchi possibili e incitare i ragazzi ad allargare l’anca per poter effettuare un passaggio corretto attraverso la porticina.

Difensori protagonisti

In una successiva partitella su un campo diviso in tre zone giochiamo un 6 contro 6. I giocatori sono disposti con 3 difensori più un portiere nella zona difensiva e 2 attaccanti nella zona di attacco.

Dopo due passaggi uno dei difensori può portare palla nella zona di mezzo e attaccare insieme ai due attaccanti la difesa della squadra avversaria.

Se gli avversari riconquistano il pallone il difensore torna nel suo campo senza poter ostacolare l’avversario nella zona di mezzo.

Se la palla esce dal gioco o viene segnato un goal, il gioco ricomincia dal portiere.

E’ importante sottolineare come sia necessario far girare la palla in difesa per creare l’opportunità di liberare il difensore esterno e riuscire quindi ad attaccare gli avversari.

Il gioco di prima, riuscire a variare la velocità di corsa e giocare a testa alta sono le situazioni più probabili da correggere per chi è in possesso palla.

Lavorare sul passaggio

In questo periodo mi piace far giocare ai ragazzi delle amichevoli perché penso che non esista metodo migliore per allenarsi se non quello di provare sul campo i gesti fondamentali per poi poterli gestire e migliorare nelle sedute infrasettimanali. Nella partita persa ieri sera oltre alla fatica dimostrata per il carico di lavoro svolto in ritiro mi ha sorpreso da parte di alcuni la non precisione sul passaggio anche in condizioni di non pressing avversario. Condividere l’analisi della partita con i ragazzi e lavorare sul passaggio nei prossimi allenamenti può allora migliorare la tecnica ma anche l’apertura mentale dei ragazzi rispetto al cammino di crescita che si vuole ottenere.

Non avendo nelle gambe freschezza atletica ed avendo inserito diverse novità tattiche ii trasmettere e il ricevere la palla (oriento e passo) diventa un gesto fondamentale che ci da il tempo di ragionare e di far correre la palla e gli avversari senza stancarci ulteriormente. Ieri sera alcuni hanno provato diversi giocate di prima intenzione e il risultato è stato o non preciso con conseguente perdita del possesso palla a favore dell’avversario o ci ha fatto tenere un ritmo alto di gioco che in questo periodo non possiamo sostenere.

Lavorare sul passaggio

Nell’esercizio di oggi quindi lavoriamo sul passaggio (soprattutto sulla precisione nell’effettuarlo). In uno spazio abbastanza ampio inseriamo un giocatore in ogni angolo.

L’esercizio inizia con un passaggio dal giocatore 1 al giocatore 2. Il giocatore 1 segue il passaggio per prendere il posto del giocatore 2 mentre passa e si muove

Il giocatore 2 quando riceve la palla la orienta ed effettua una serie di passaggi da uno a due con il giocatore 3 attraverso i paletti lavorando soprattutto sulla precisione del passaggio.

Il giocatore 2 poi passa quindi al giocatore 4 che gioca un uno-due con il giocatore 3 e poi porta palla all’inizio dell’esercizio. Il giocatore 1 diventa il giocatore 2, il giocatore 2 diventa 3, 3 diventa 4 e 4 diventa 1.

All’inizio è meglio iniziare con passaggi lenti in modo che i giocatori possano abituarsi al movimento e curare la sequenza di ricevere la palla orientandola per il passaggio successivo. Quando poi l’esercizio è chiaro bisogna puntare sull’intensità, con passaggi effettuati precisi ma anche anche decisi sia per direzione che per forza.

Un successivo sviluppo è quello di inserire al posto dei paletti degli avversari, prima in modo passivo e poi in modo attivo per giocare un 4 conto 2 con obiettivo di possesso palla (10 passaggi equivalgono ad un goal).