Congela i giocatori

Spesso in allenamento mi ritrovo a sottolineare di passare e stare in movimento per creare continuamente spazi ed opportunità. Questa semplice esercitazione incoraggia i ragazzi a fare movimenti per liberarsi e ricevere la palla  tra le linee degli avversari.

Ovviamente a seconda delle età possiamo poi cambiare dimensioni campo, numero giocatori, ecc. ma le indicazioni che dobbiamo ricevere sono queste:

I giocatori sono in grado di ricevere il passaggio in movimento?
Riescono a tenere la palla sotto controllo rapidamente mentre si muovono?
La tecnica sul primo controllo è appropriata? 
La squadra è in grado di mantenere la palla in movimento?

Congela i giocatori

Per avere queste risposte ed eventualmente poi andare a fare singoli esercizi per migliorare i vari punti organizziamo una partitella 5 contro 5 dove le squadre devono mantenere il possesso palla.

Quando il mister chiama “CONGELA” la squadra NON in possesso deve restare ferma mentre la squadra con la palla deve effettuare 10 passaggi tra i giocatori avversari in 5 secondi senza mai passarla al giocatore che ha appena trasmesso la palla.

Questa esercitazione porta i giocatori a muoversi rapidamente nello spazio, chiamare la palla e controllarla prima di trovare il passaggio successivo.

Un successivo sviluppo è inserire una porta con relativo portiere e tiro in porta. Ora, quando chiami “CONGELA”, la squadra in possesso deve utilizzare tre passaggi rapidi e movimenti per creare e completare un’opportunità di segnare un gol.

Congela i giocatori

Alla fine giochiamo una partitella in un campo con piccole dimensioni con due porte e portieri. Ogni tanto urla “CONGELA ROSSI” o “CONGELA BIANCHI” e vedi se le tue squadre possono completare un movimento di tre passaggi per segnare.

Importante sottolineare spesso di stare sempre in movimento, mantenendo la palla e usando l’immaginazione per ingannare l’avversario.

Passaggio intelligente

Il passaggio è un fondamentale tecnico importantissimo. I ragazzi devono capire che non devono sottovalutarlo. Si può passare per mantenere la palla ma anche per spostare gli avversari o per oltrepassare un reparto con un passaggio intelligente.

E’ importante che il ragazzo abbia la convinzione che “la palla non gli scotti tra i piedi”. Deve essere paziente se necessario ma anche in grado di giocare il passaggio intelligente quando si presenta l’occasione.

Passaggio intelligente

Come riscaldamento giochiamo un 4 contro 1 in un quadrato di 10 metri. Gli attaccanti vincono un punto se fanno 5 passaggi consecutivi mentre il difensore vince se riesce a buttare fuori la palla dal quadrato.

Sostituiamo il difensore con un compagno di squadra ogni 30 secondi. Dopo due minuti di esercizio complessivo vince la squadra con il maggior numero di punti.

Passaggio intelligente

Successivamente sviluppiamo l’esercitazione giocando con 3 squadre da due giocatori ciascuna che giocano 2 + 2 contro 2 in un quadrato di 20 metri quadri. Le due squadre giocano contro la terza squadra.

Qualsiasi squadra che perde il possesso a favore dei difensori cambia ruolo. I punti agli attaccanti vengono assegnati per aver fatto 10 passaggi consecutivi.

Invece i difensori segnano un punto se interrompono un attacco mantenendo la palla nel quadrato.. Giochiamo per due minuti e calcoliamo i punti di tutte e tre le squadre.

Passaggio intelligente

Alla fine avvicinandoci alla situazione di gioco realizziamo un 4 contro 4 in un quadrato di 30 metri quadri circa con una zona di meta larga cinque metri circa a ciascuna estremità.

Alla squadra in attacco è consentito un solo attaccante nella zona dei 5 metri (non può stare nella zona più di 30 secondi) mentre la squadra in difesa non può entrare nella zona dei 5 metri.

Si ha il punto quando il compagno di squadra nei 5 metri riceve il passaggio .


Passaggio di ritorno al portiere

In quest’ultimo periodo ho avuto modo di riflettere sul passaggio di ritorno al portiere quando la squadra avversaria effettua una pressione in attacco. Nel calcio moderno la tendenza è far sentire a proprio agio i portieri in modo che quando ricevono il passaggio possano vedere i difensori posizionati correttamente per ricevere  ed iniziare una nuova azione.

E’ importante quindi che i ragazzi che svolgono il ruolo di portiere lavorino spesso in allenamento con gli altri giocatori in campo per sviluppare le loro tecniche di ricezione e passaggio. Ad esempio con i terzini che possono ricevere il pallone dal portiere  posizionandosi larghi per dargli una visione di campo con un angolo largo su cui effettuare il passaggio.

Passaggi di ritorno al portiere
Passaggio di ritorno al portiere

L’allenatore chiama il giocatore che deve passare la palla al portiere e correre nella direzione del portiere per metterlo sotto pressione.

Il portiere se riesce deve ricevere la palla con un controllo orientato, guardare nella direzione in cui vuole passare la palla per direzionarla in una delle due porticine agli angoli dell’area.

Contemporaneamente i due giocatori non chiamati vanno a ricevere nella posizione oltre allae porticine.

L’esercizio continua con le varie chiamate a tutti i giocatori (A, B, C) per permettere al portiere e ai difensori di esercitarsi da tutte le posizioni.

Passaggi di ritorno al portiere
Passaggio di ritorno al portiere

Un successivo sviluppo potrebbe essere quello di creare una situazione di gioco in cui il portiere della squadra in attacco (squadra bianca) inizia la partita passando la palla al portiere della squadra in difesa (squadra rossa).

La squadra in attacco ha due attaccanti che devono andare a fare pressione sui tre difensori e sul portiere.

Il portiere e la squadra in difesa cercano di costruire partendo dalla difesa per andare a segnare.

Anche se ormai è passato tanto dall’ultima partita giocata sul campo sempre più spesso anche in ambito giovanile si trovano squadre che pressano la difesa avversaria. Coinvolgere il portiere nella costruzione del gioco è, quindi una buona alternativa per organizzare la fase di costruzione.

Ascoltando esperti del settore mi son trovato però in disaccordo con la posizione in cui il portiere deve ricevere il passaggio di ritorno ossia dove deve stare il portiere quando riceve la palla?

La scuola di Coverciano sostiene ormai da tempo che la posizione del portiere debba essere quella davanti alla porta per sfruttare anche quella porzione di campo che c’è nell’area piccola.

La “vecchia guardia” posiziona il portiere verso l’esterno della porta per evitare che un eventuale errore porti a subire un goal certo.

Voi cosa ne pensate?

Il rondo di Filipe Ragel

Filipe Ragel è l’allenatore dell’under 19 della Marcet Academy di Barcellona. Mi ha piacevolmente colpito questo rondo 4 + 2 x 2.

Come è scritto nel video gli obiettivi tecnici sono:
– Migliorare il primo tocco
– Migliorare l’utilizzo di entrambi i piedi
– Eseguire passaggi con diverse superfici del piede

Obiettivi tattici invece sono:
– Visione di gioco
– Creare spazio e occuparlo
– Gioco con passaggi lunghi e corti
– Pressione dopo la perdita della palla

Ci sono tanti modo di eseguire l’esercitazione. Alcune regole evidenziate nel video sono di poter giocare ad un tocco, oppure di poter utilizzare due tocchi (controllo – passaggio) se la palla non passa attraverso la coppia centrale.

Altro aspetto è che i giocatori con la palla sono divisi in 3 coppie (al centro e ai lati). Ogni volta che uno dei giocatori di una delle due coppie sui lati passa la palla da un lato all’altro senza passare attraverso la coppia al centro, la coppia che ha eseguito il passaggio viene scambiata con la coppia al centro.

In questo modo possiamo allenare sia il centrocampo che la difesa a seconda degli obiettivi nella programmazione.

Tiro di precisione

Questo esercizio è pensato per allenare il tiro di precisione ma trasversalmente anche i fondamentali del passaggio, del tiro e del cross (eventuale). E’ importante far girare i ragazzi ed fargli utilizzare entrambi i piedi. 

Tiro di precisione

Il giocatore 1 gioca uno-due con il giocatore 3 quindi tira la prima volta alla porta di sinistra. Immediatamente, 3 scatta verso il giocatore 4, che gli passa la palla per farlo tirare nella porta di destra.

Sull’altra corsia del campo si sviluppa l’esercizio allo stesso modo, con i giocatori 2 e 5 che dopo un triangolo vanno al tiro.

Dopo ogni sequenza, il giocatore che effettua il primo tiro diventa il giocatore del muro (quindi nell’esempio il giocatore 1 prende il posto del giocatore 3), il secondo tiratore diventa la sponda esterna (quindi il giocatore 3 prende il posto del giocatore 4) mentre la sponda si unisce al gruppo di partenza in attesa del suo turno.

L’importanza di questo esercizio sta nella precisione dei passaggi e dei cross dalle sponde per creare buone opportunità di tiro.

Il mister dovrebbe portare i ragazzi a concentrarsi sulla precisione piuttosto che sulla potenza, preferendo i tiri bassi negli angoli delle porte. 

Un successivo sviluppo potrebbe essere quello di inserire un difensore che si inserisca partendo vicino alla posizione della sponda esterna con il tentativo di andare a disturbare il tiro dell’attaccante che sta arrivando.

L’attaccane dovrà cosi concentrarsi sui tempi e sull’angolo della sua corsa  tentando di posizionare il suo corpo tra il difensore e la palla. D’altra parte il passaggio della sponda dovrebbe essere mirata al piede più lontano dal difensore.

Trasformare la difesa in attacco

Esercizio per mettere in condizione i ragazzi di puntare l’avversario non appena viene ripreso il possesso palla. Trasformare la difesa in attacco in modo da sfruttare posizionamenti sbagliati dei giocatori avversari.

Trasformare la difesa in attacco

Si creano 4 squadre da 3 giocatori per squadra. e si dividono (ognuno di una squadra diversa) sui 4 coni (A, B, C, D).

L’esercizio inizia con un portiere che lancia la palla verso uno dei due coni più vicini (esempio cono A) a un giocatore (arancione) che ha un compagno di squadra sul cono B che parte attaccando la porta nella parte opposta del campo.

All’altra estremità (coni C e D) sono pronti, ad esempio, due giocatori verdi, ma solo uno va incontro agli attaccanti creando una situazione 2 contro 1.

Se gli attaccanti arancioni fanno goal guadagnano un punto. Se il giocatore verde vince la palla, il giocatore verde del cono D si unisce immediatamente al gioco per fare un 2 contro 2 attaccando immediatamente la porta nel tentativo di fare goal e guadagnare così il punto.

Se la palla esce (o va in goal) il gioco ricomincia con il secondo portiere che lancia una palla ad un altro giocatore che si combina con il suo compagno di squadra iniziando un altro 2 contro 1.

Un difensore può uscire solo se ha un compagno di squadra pronto in corrispondenza dell’altro cono. Nel trasformare la difesa in attacco è necessario sottolineare come il rimanere concentrati sia fondamentale per poter giocare e guadagnare punti.

Concentrazione, competizione, intensità (a seconda delle età variare le dimensioni del campo in modo adeguato) sono le caratteristiche fondamentali di questo esercizio.

Un successivo sviluppo potrebbe essere di impegnare i giocatori in modo da arrivare a giocare un 3 contro 2. Nel momento in cui il 2 contro 1 si trasforma in 2 contro 2, la prima coppia di attacco può essere raggiunta dal terzo giocatore. Personalmente quando si arriva a questa situazione pongo la regola che i goal valgono doppio.

Utilizzo questo esercizio diverse volte durante l’anno perché i ragazzi si divertono molto. Per evitare di essere ripetitivo sposto l’attenzione di volta in volta su un obiettivo diverso.

A seconda delle età si possono sottolineare tanti aspetti in questo esercizio: la creazione dello spazio, il gioco veloce, il passaggio di qualità, i tempi di gioco, le combinazioni uno-due, le sovrapposizioni, la tecnica di tiro, ecc.

Trasformare la difesa in attacco

Paolo Ghiglione del Genoa è un tipico esempio di difensore che appena entra in possesso palla comincia l’azione per il contrattacco immediato. Ha raggiunto quota 4 assist in questa stagione: nessuno ha fatto meglio tra i difensori nei 5 principali campionati europei.

In campo dopo il covid: passa al giocatore libero

Mi hanno chiesto di pianificare alcune stazioni di allenamento per piccoli gruppi di ragazzi per tornare in campo dopo il covid seguendo quelle che sono le ultime disposizioni.

Il consiglio (scontato) a chi vuole intraprendere questo percorso è di leggere bene e consultare le più recenti linee guida sullo sport e sul sociale e seguire alla lettera le varie raccomandazioni quando si pianificano le sessioni di allenamento sia per ridurre al massimo la possibilità di contagi e tutelare quindi l’aspetto più importante che è la salute dei ragazzi ma anche per garantirsi una linea di condotta personale irreprensibile per evitare di rispondere con responsabilità penali ad eventuali contagi tra i ragazzi o addetti al campo.

Personalmente con la squadra di esordienti che alleno quest’anno non ho ancora fatto nulla un po per le difficoltà oggettive (numero mister a disposizione, campo da dividere in stazioni “blindate”,  ecc…) e un po perché penso che i ragazzi di questa età dopo un lungo stop come hanno subito, quando si ricomincia debbano solo divertirsi e giocare spensierati una bella partita “come Dio comanda!” senza troppe regole e senza mister che gli rompono le scatole.

Ho partecipato invece come mister di supporto ad un allenamento con la categoria allievi e l’esercizio che vi propongo oggi è una possibile stazione di allenamento sul passaggio con un semplice esercizio  che coinvolge i giocatori oltre all’aspetto tecnico anche sul guardare velocemente i compagni per vedere dove si trova l’uomo libero. 

In campo dopo il covid

Ho utilizzato cinque giocatori con tre palloni in un campo da circa 15 metri quadrati. Come fase di riscaldamento iniziale i giocatori hanno al massimo due tocchi e si passano la palla cercando sempre i due giocatori liberi (senza palla) allenandosi così sulla visione di gioco , sulla posizione e sul tempo di gioco

Per creare un po di competizione si battezza di volta in volta un giocatore che comanda il gioco per due minuti mentre gli altri 4 si passano la palla giocando i 3 palloni come nella fase di riscaldamento.

Al segnale del giocatore che comanda uno dei giocatori con la palla gli passa il pallone e il giocatore che comanda (sempre con due tocchi) deve trovare l’uomo libero a cui passarla tra gli altri giocatori che intanto si stanno passando gli altri palloni tra di loro. Se ci riesce segna un punto e chiama un altro giocatore per farsi passare la palla e ridarla a sua volta tentando di segnare un altro punto.

Se non riesce il passaggio perché la palla va fuori o perché il giocatore ricevente aveva già un altro pallone si ricomincia l’esercizio.

Scambiando i giocatori che comandano ogni due minuti vince il giocatore che alla fine ha compiuto più passaggi validi.

Visione di gioco, buona tecnica sul passaggio e sulla ricezione soprattutto nel primo tocco. L’esercizio dovrebbe essere svolto con una buona intensità.

Con questo esercizio la stazione impegna i ragazzi per 15 minuti circa (3 minuti di riscaldamento iniziale e 2 minuti a testa per ognuno dei 5 giocatori per svolgere l’esercizio). La competizione ed, ovviamente la pianificazione del percorso con le altre stazioni in campo permettono ai ragazzi di divertirsi comunque nonostante le tante limitazioni imposte come ad esempio il distanziamento sociale.

Per organizzare altre stazioni vi allego alcune proposte pratiche strutturate nel rispetto delle “Disposizioni tecniche per le sedute di allenamento” previste nel Protocollo Attuativo per la ripresa in sicurezza delle attività di base sviluppate dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC per prendere spunto.

E’ stato emozionante tornare sul campo e l’impressione è stata che i ragazzi si ritrovano e sono contenti per questo, anche se è chiaro a tutti che ci stiamo solo mettendo “una pezza”…il calcio è un altra cosa!

Buon lavoro a tutti!

4 contro 2

Questo esercizio consiste in un normale gioco 4 contro 2, con entrambe le squadre che hanno l’opportunità di segnare un goal. 

4 contro 2

Dividiamo il gruppo in squadre di 4 (portiere escluso). Due giocatori della squadra in difesa aspetteranno come sostituti vicino alla porta. La squadra attaccante (rossa) inizierà la partita fuori area e proverà a sfruttare la situazione di superiorità, attraverso passaggi filtranti per portare i compagni al tiro.

Se la palla va fuori oppure in goal i difensori si trasformano in attaccanti e viceversa. Se i due difensori sono in grado di intercettare la palla faranno punto se riusciranno ad effettuare 3 passaggi consecutivi o più uscendo dall’area con la palla in possesso.

Invece che cambiare ad ogni tiro si può giocare una partita di 4 minuti dove il goal dell’attacco vale 1 punto e il goal (in possesso della difesa ne vale 3.

Se gli attaccanti invece prolungano molto l’azione di attacco i difensori in campo possono scambiarsi con quelli fuori per riposare.

Il mister con questo tipo di esercizio può lavorare su diversi obiettivi: la gestione del passaggio, l’intercetto, il possesso palla, il pressing, ecc.

Personalmente lo utilizzo per sottolineare la precisione sui passaggi e la creazione di triangoli di possesso palla per “tagliare” fuori l’intervento avversario. Un modo per abituare i ragazzi alla visione di gioco e a muoversi continuamente per dare possibilità di passaggio continuo ai compagni.

A seconda dell’età e della grandezza dei campi si può lavorare anche sulla forza o sulla resistenza alla velocità.

Se vogliamo tenere un ritmo alto la coppia di difesa all’interno dell’area dovrà aumentare l’organizzazione e i tempi di reazione. A volte sottolineare questo obiettivo preparo diverse squadre di attaccanti per fare in modo di avere degli attacchi a ripetizione e mettere in condizione i difensori di organizzarsi velocemente contro avversari diversi e di lavorare quindi sulla loro concentrazione e sui tempi di reazione.

Creare spazio

Questo esercizio incoraggia le squadre a cambiare gioco in un altra parte del campo e a creare spazio per ricevere la palla lontano dal gioco. Per segnare le squadre devono cambiare lato del campo passando la palla prima di poter attaccare la porta.

Sottolineare ai ragazzi come sia importante giocare a testa alta e allenare la visione di gioco cioè cercare di vedere dove si trova lo spazio libero dagli avversari per mettere in condizione i compagni di creare opportunità di goal.

Creare spazio

Due squadre di sei giocatori giocano divisi nei due campi con una terza squadra di sei giocatori che si dispone a bordo campo e viene utilizzata come sponda dalla squadra che è in possesso palla .

Entrambe le squadre all’interno delle aree sono libere di spostare i loro giocatori dove vogliono. Per essere in grado di segnare o attaccare la porta, la squadra in possesso deve passare il gioco da uno spazio all’altro almeno una volta.

A seconda dell’età e della tecnica dei giocatori si può impostare la regola dei due tocchi in modo da creare movimento senza palla e concentrazione sul passaggio per mantenere il possesso della palla. Visione di gioco e passare la palla nello spazio è l’aspetto importante di questo esercizio.

Personalmente faccio giocare partite brevi. Chi segna regna e la squadra che perde va a fare la sponda in modo da avere ricambio dei giocatori e dei modi di giocare. La prima tra le tre squadre che arriva a 5 goal fatti vince.

Creare spazio è fondamentale per una squadra. allenare i ragazzi in una partita 6 contro 6 con sponde che possono giocano con la squadra in possesso permette di ricreare molte delle condizioni che possono avverarsi in partita. I ragazzi si divertono e allo stesso tempo il mister può lavorare sia sulla fase difensiva che sulla fase di attacco.
Fondamentale il gioco sulle sponde perché i giocatori esterni sono spesso quelli che possono vedere dove si trova lo spazio, quindi un loro passaggio può stabilire un goal nell’altra zona.

Possesso palla con obiettivi nel mezzo

Esercizio per muovere la palla e per mantenere il possesso palla con obiettivi al centro. 

Possesso palla con obiettivi

Le due squadre giocano cercando di completare sei passaggi di fila con o senza giocatori del quadrato. Una volta che una squadra completa sei passaggi, quando la squadra giocherà un passaggio al giocatore bersaglio farà un punto.

Il gioco continua dopo che un punto è stato segnato mentre il giocatore bersaglio gioca un passaggio indietro ai suoi compagni di squadra che cercano di mantenere il possesso. Vince la prima squadra che guadagna tre punti.

Questo esercizio funziona bene quando ci sono tra i cinque e gli otto giocatori in ogni squadra.

Importante sottolineare il movimento senza palla dei giocatori in modo da trovare continuamente spazi aperti e possibilità di passaggio a uomo libero. Il possesso palla con obiettivi al centro ha tante Possesso palla con obiettivi al centro ha tante varianti.

A seconda delle annate e delle possibilità tecniche si può ragionare sul lasciare o meno il tocco l ibero per le due squadre oppure se imporre un massimo di 3 tocchi per i giocatori in campo e di un tocco per il giocatore in mezzo al quadrato.

Lo scopo finale è quello di portare i ragazzi a sfruttare al massimo la superiorità numerica data dal continuo movimento per liberare più linee di passaggio possibili.

Ben venga quindi se un giocatore tenta un dribbling per superare il diretto avversario e creare superiorità numerica.

Dal punto di vista difensivo è necessario stimolare invece una fase di riconquista della palla praticando un pressing rapido ed organizzato in tutti le aree di gioco a coprire la squadra avversaria