Il classico 2 contro 1

Oggi ritorniamo sul classico 2 contro 1 con due attaccanti che giocano contro un difensore per superarlo e portare la palla in area. Si ottiene un punto se gli attaccanti riescono a superare il difensore e portare la palla in area o se il difensore vince la palla e la porta fuori dal quadrato nell’area. Nessun punto viene assegnato se il pallone viene calciato fuori campo.

2 contro 1

In questa esercitazione viene gestita una semplice rotazione per sviluppare le abilità dei giocatori rispetto al 2 contro 1. E’ importante per il mister sottolineare le abilità sul passaggio e i tempi per scegliere quando farlo.

All’inizio dell’esercitazione Il primo giocatore di ogni linea (giocatori blu) passa la propria palla all’attaccante sulla linea di fondo di ogni campo.

L’attaccante riceve il passaggio e poi dribbla in campo giocando un 2 contro 1 contro il difensore tentando di portare la palla nel rettangolo successivo.

Se il difensore vince la palla, segna portando fuori campo la palla per un punto.

L’esercitazione termina quando un giocatore segna o la palla esce dal campo per qualsiasi motivo.

I difensori ruotano dopo ogni ripetizione con l’altro difensore sul loro campo.

L’attaccante che segna o si trova più vicino al quadrato finale quando l’esercitazione è finita, porta la palla dietro la linea di attacco inziale per ricominciare il giro.

Ogni 4 o 5 minuti vale al pena cambiare i difensori in modo da far provare a tutti i ragazzi entrambe le situazioni.

Inserendo una sana competizione si può chiedere ai giocatori di tenere traccia dei loro punti! Il giocatore con il maggior numero di punti alla fine di ogni round di quattro minuti è il vincitore.

Un altro sviluppo potrebbe essere di stringere la dimensione del quadrato iniziale in modo da complicare la vita agli attaccanti e favorire i difensori.

Chiudere lo spazio

Chiudere lo spazio è un esercitazione progettata principalmente per migliorare la pressione difensiva a centrocampo ma può anche essere utilizzata in generale per la fase offensiva per aiutare i giocatori a lavorare per allontanarsi dal proprio difensore e trovare spazio.

Chiudere lo spazio

In una partitella 3 contro 3 con una squadra che parte in attacco e una che parte in difesa., la squadra offensiva si muove nel campo cercando di separarsi dai difensori e ricevere un passaggio dall’allenatore.

Una volta che l’allenatore gioca un passaggio, la squadra in attacco può guadagnare un punto mantenendo il possesso della palla per cinque secondi. La difesa guadagna un punto se riesce a vincere la palla entro cinque secondi e a mantenerne il possesso per almeno 5 secondi.

Qualunque squadra abbia la palla dopo cinque secondi può guadagnare un punto aggiuntivo dribblando un giocatore nelle due fasce finali del campo.

Per evitare che ci siano tempi morti il mister deve avere molti palloni visino in modo che ogni volta che esce la palla riesca a passarla nuovamente alla squadra in attacco. 

Dal punto di vista difensivo è importante avere lo scopo di riconquistare immediatamente la palla  portando i difensori alla chiusura degli spazi attorno al portatore di palla avversario per creare situazioni che possano favorire l’errore sia in conduzione che in passaggio del portatore di palla.

Questa esercitazione crea una battaglia per lo spazio tra l’attacco e la difesa che è simile a ciò che accade a centrocampo durante una partita. L’obiettivo della difesa è chiudere lo spazio il più velocemente possibile per soffocare l’attacco e riconquistare la palla. Gli attaccanti d’altra parte devono lavorare sodo per liberarsi dai loro marcatori.

IL TIMING SUGLI SPOSTAMENTI

Ciao a tutti ! Eccoci di nuovo qui….Come al solito spero stiate tutti bene….

Oggi vorrei parlarvi del timing sugli spostamenti cioè la ricerca dello stop in posizione corretta del portiere in funzione della trasmissione di palla avversaria. Sembra una cosa banale ma in realtà il corretto posizionamento unito al corretto timing di stop sul controllo avversario permette al portiere di poter essere efficace in molte occasioni cosa che, essendo in movimento, diventa difficile. 

Ricominciando a fare allenamento mi sono accorto che i ragazzi avevano perso proprio il corretto tempismo sull’arresto della palla in possesso all’attaccante per questo ho proposto una banale esercitazione per riprendere i tempi corretti.

Innanzitutto la premessa è che per gli spostamenti corti si usa un passo accostato mentre per gli spostamenti lunghi si usa la corsa, questo deve essere molto chiaro ai ragazzi come deve essere altrettanto chiaro che differenza c’è stra le due tipologie di spostamento. E’ logico che in tutti i casi comanda la velocità della trasmissione di palla su cui il portiere si deve regolare.

Per stimolare proprio questo gesto ho proposto una semplicissima esercitazione che riporto qui sotto:

timing

Nella prima parte i portieri ed il mister si passano il pallone e con obbligo di controllo. Il portiere si deve spostare e fermarsi in posizione corretta sul controllo del compagno. Si finisce il giropalla con un tiro che in questa prima fase viene fatto solo dal Mister (Per correggere la posizione) e che nelle ripetizioni si sposterà volta per volta in posizioni diverse.

Le varianti che interverranno in un secondo momento sono le seguenti :

  • Passaggio di prima intenzione ( Quindi molta più velocità di esecuzione ) e di conseguenza ancora più stress nella ricerca dello stop in posizione corretta ;
  • Libertà di tiro a tutti e di conseguenza soglia di attenzione ancora più alta ;
  • Anticipo del tiro da parte dei compagni con spostamento quindi entra in gioco anche la visione periferica e la velocità sulla presa di decisione.

Sicuramente questa è una esercitazione semplice ma, a mio parere, di una valenza importante per dare principi corretti ai ragazzi. Ricordo sempre ai miei portieri che, nel caso non riescano a posizionarsi correttamente, ” Meglio fermi messi in posizione sbagliata che in movimento ma in posizione corretta”  questo perchè da fermi possiamo eseguire il gesto richiesto dall’eventuale conclusione ma se siamo in movimento il gesto non si riesce ad eseguire in maniera efficace.

Sperando che vi sia piaciuta questa semplice esercitazione vi esorto a darmi le vostre opinioni se volete.

 

A presto !

1 contro 1 di squadra

Esercizio che aiuta i giocatori a capire che devono stare vicini all’avversario e a non lasciare che questi si liberino. In un continuo 1 contro 1 tenteranno di difendere il loro cono e la loro palla ma allo stesso tempo dovranno attaccare per ottenere punti.

1 contro 1

Dividiamo i giocatori in due squadre da cinque. Creiamo delle coppie tra ogni giocatore di una squadra con un membro della squadra opposta. Ogni coppia ha una palla e deve difendere e attaccare contro il giocatore con cui si è accoppiati.

I coni valgono 2 punti mentre le palle 1 punto. Ogni volta che il cono viene rovesciato (o la palla viene fatta cadere) la squadra ottiene i punti. E’ necessario rimettere a posto il ​​cono o le palle ogni volta che vengono abbattute. Gioca per tre minuti e poi pausa veloce prima di iniziare il secondo tempo in cui si possono cambiare le coppie.

In genere organizzo un torneo per aumentare la competizione tra i ragazzi organizzando varie squadre che si affronteranno tra di loro.

Ne salta fuori un gioco veloce e intenso su tutto il campo con palle che volano ovunque. In questo modo i giocatori si abituano a partite in cui hanno soprattutto la responsabilità di impedire agli avversari di passare a centrocampo.

Se l’avversario si libera i giocatori devono cercare di fermare il tiro del giocatore attaccante negando lo spazio o costringendolo a tirare dalla distanza

Twister

Esercizio divertente per i più piccoli simile a Twister. Chi non ricorda il popolare gioco d’infanzia che prevedeva di mettere le mani e i piedi su un colore diverso, lasciando il tuo corpo contorto in posizioni inverosimili.

Quello che mi piace di questo gioco è che il mister non ha bisogno di dare ordini ai ragazzi per insegnargli la coordinazione o di stare in equilibrio. I bambini ci mettono creatività in autonomia. Dal punto di vista atletico twister realizza tutto ciò e si concentra sulla forza totale del corpo, l’equilibrio, la coordinazione e la consapevolezza spaziale.

L’obiettivo principale è consentire ai bambini di esplorare le proprie capacità, trovare soluzioni creative o competere ad alta intensità.

Molti mister sono portati a “istruire” continuamente i loro ragazzi ma sarebbe meglio a volte lasciare che siano gli esercizi a parlare: funziona meglio.

E’ importante però che gli esercizi che pensiamo forniscano sempre un feedback ai ragazzi in modo che si possano autovalutare.

Se l’esercizio che pensiamo ha un obiettivo ben preciso non sarò necessario eseguirlo ripetutamente ma l’aggiunta di elementi di competizione può fornire un feedback immediato e prezioso per i ragazzi in modo da sviluppare la loro creatività.

Spesso attingere ai giochi di una volta come Twister ci permette di far lavorare sodo i bambini che però avranno come ricordo principale il divertimento e il sorriso dei loro compagni.

Allora buon divertimento!

Conduzione palla

Semplice esercizio di riscaldamento per i più piccoli. Conduzione palla attraverso le porticine: il primo gruppo che finisce ha vinto!

Conduzione palla

Ci sono tre gruppi e ogni giocatore ha la palla. Al comando del mister i giocatori conducono la palla attraverso le porticine presenti nel campo. Dopo aver fatto goal in tutte le porte si torna in coda alla fila di partenza.

Importante anche creare situazioni in cui i ragazzi possano utilizzare entrambi i piedi quindi potrebbe essere un giro con il piede destro e un giro con il piede sinistro.

Lo scopo è sempre quello di divertire ma di imparare allo stesso tempo. Ovviamente inserire una sana competizione tra i gruppi aiuta a mantenere la concentrazione alta.

Un successivo sviluppo potrebbe essere che tutto il gruppo effettua il percorso attraverso le porticine come se fosse un unico serpentone. Il primo giocatore della fila indica la direzione e tutto il gruppo segue. Vince il gruppo che per primo riesce a tornare alla partenza dopo essere passato in tutte le porticine.

Ovviamente in base all’età dei ragazzi possiamo inserire nella conduzione palla in prossimità dell’entrata delle porticine dei dribbling o delle finte da eseguire in modo da porre obiettivi precisi per ogni porticina.

Possiamo anche inserire componenti cognitive da far fare ai ragazzi. Il mister chiama ad esempio di volta in volta segnali diversi (colori delle porticine, nomi dei giocatori, numeri di porte da fare, ecc). In genere io utilizzo queste tecniche per ripetere l’esercizio in allenamenti diversi in modo che no sia mai uguale ma simile. Lavoro sempre sulla conduzione palla mentre i ragazzi non si annoiano perché anche se è sempre lo stesso esercizio lo stimolo cognitivo diverso li predispone positivamente.

Segnare il più rapidamente possibile

In quest’ultimo periodo sto rivedendo la pianificazione per le annate più piccole e non possono mancare esercizi dove i ragazzi puntino la porta tentando di segnare il più rapidamente possibile.

Segnare il più rapidamente possibile

Il mister passa la palla in direzione della porta e i giocatori devono essere in grado di mostrare un buon ritmo per entrare dentro l’area e tirare in porta. L’obiettivo è fare goal senza fermare la corsa che si sta facendo per raggiungere la palla.

Esercizio che sembra banale nelle età più grandi ma che con i piccolini richiede molta capacità di osservazione e coordinazione. L’atteggiamento dei ragazzi dirà molto su come poi si affronteranno in partita alcune situazioni. Devono essere incoraggiati ma allo stesso tempo sentirsi rilassati in modo che i problemi di coordinazione e di determinazione si risolvano man mano che provano a fare l’esercizio.

Ad esempio il mister deve sottolineare la velocità con cui si entra in area. La corsa dovrebbe essere effettuata al massimo delle potenzialità. Altro aspetto importante è capire come calciano il pallone. Devono provare molti modi diversi di segnare: tiro diretto forte, piazzamento, palla alta, ecc.

L’attaccante deve controllare la palla e cercare di segnare il più rapidamente possibile. Quando tutti i ragazzi hanno avuto diversi tentativi di segnare in questa situazione introdurre un difensore centrale. Questi passa la palla al coach che lancia la palla in profondità per gli attaccanti. Il difensore proverà a mettere “pressione” all’attaccante.

Segnare il più rapidamente possibile

Il difensore centrale, dentro la sua zona delimitata dai coni, passa la palla al mister che passa la palla in profondità. L’obiettivo è sempre che i giocatori corrano velocemente sul passaggio e tentino di segnare il più rapidamente possibile nonostante la pressione del difensore .

Un successivo sviluppo è quello di creare una situazione di 2 attaccanti contro 1 difensore. Il difensore passa al mister che lancia in profondità gli attaccanti che giocano ora un due contro uno usando cross o tirando direttamente in porta. Il difensore tenta di intercettare la palla. Se riesce a farlo passa la palla al mister e guadagna un punto contro gli attaccanti.

Inserendo un minimo di competizione e ruotando più difensori riusciamo a lavorare sulla coordinazione e determinazione anche nell’aspetto difensivo.

Segnare il più rapidamente possibile

Alla fine giocare una partita in cui il goal segnato dopo un passaggio cosiddetto “filtrante” vale 3 punti contro il goal normale che vale 1 punto solo. I ragazzi faranno per lo più da soli ma se vedranno la possibilità chiara di fare goal con il filtrante potranno effettuare anche questa scelta.

Come sempre in queste categorie è importante sottolineare sempre la dimensione del gioco e del divertimento anche se allo stesso tempo possiamo mettere le basi per lavorare sulla determinazione (la grinta di una volta) dando utili consigli tecnici e creando un clima rilassato spronando i ragazzi ad avere fiducia nelle proprie capacità.

Creare spazio

Questo esercizio incoraggia le squadre a cambiare gioco in un altra parte del campo e a creare spazio per ricevere la palla lontano dal gioco. Per segnare le squadre devono cambiare lato del campo passando la palla prima di poter attaccare la porta.

Sottolineare ai ragazzi come sia importante giocare a testa alta e allenare la visione di gioco cioè cercare di vedere dove si trova lo spazio libero dagli avversari per mettere in condizione i compagni di creare opportunità di goal.

Creare spazio

Due squadre di sei giocatori giocano divisi nei due campi con una terza squadra di sei giocatori che si dispone a bordo campo e viene utilizzata come sponda dalla squadra che è in possesso palla .

Entrambe le squadre all’interno delle aree sono libere di spostare i loro giocatori dove vogliono. Per essere in grado di segnare o attaccare la porta, la squadra in possesso deve passare il gioco da uno spazio all’altro almeno una volta.

A seconda dell’età e della tecnica dei giocatori si può impostare la regola dei due tocchi in modo da creare movimento senza palla e concentrazione sul passaggio per mantenere il possesso della palla. Visione di gioco e passare la palla nello spazio è l’aspetto importante di questo esercizio.

Personalmente faccio giocare partite brevi. Chi segna regna e la squadra che perde va a fare la sponda in modo da avere ricambio dei giocatori e dei modi di giocare. La prima tra le tre squadre che arriva a 5 goal fatti vince.

Creare spazio è fondamentale per una squadra. allenare i ragazzi in una partita 6 contro 6 con sponde che possono giocano con la squadra in possesso permette di ricreare molte delle condizioni che possono avverarsi in partita. I ragazzi si divertono e allo stesso tempo il mister può lavorare sia sulla fase difensiva che sulla fase di attacco.
Fondamentale il gioco sulle sponde perché i giocatori esterni sono spesso quelli che possono vedere dove si trova lo spazio, quindi un loro passaggio può stabilire un goal nell’altra zona.

Tirare al volo

Esercizio che tutti noi abbiamo fatto più volte, specialmente con le annate più piccole, per la calciare la palla quando non è a terra. Quando la palla rimbalza o quando si riceve un passaggio i ragazzi devono possedere la tecnica per tirare al volo.

Tirare al volo

Se c’è un po di spazio a disposizione è un esercizio che si può far fare a casa ai ragazzi in questo periodo perché la ripetizione del gesto è fondamentale. Nelle indicazioni i ragazzi devono tenere presente:

  • Guardare in avanti tenendo gli occhi sulla palla
  • Lasciare rimbalzare la palla
  • La testa e il ginocchio devono essere posizionate sopra la palla per tenere basso il tiro
  • Blocca la caviglia e colpire la metà della palla mantenendo la gamba dritta
  • Lasciare andare la gamba seguendo il movimento anche dopo aver colpito la palla

Nel campo da calcio, davanti ad una porta vuota i ragazzi si allineano dietro un cono prima a 5 metri, poi a 10 metri ed infine a 20 metri dalla porta (anche se la distanza cambia in base all’età e all’abilità dei ragazzi) ripetendo l’esercizio più volte.
Lanciano la palla verso l’alto in direzione della porta e corrono verso la palla tirando al volo e tentando di fare goal. E’ importante che i ragazzi utilizzino entrambi i piedi in modo da lavorare anche sulla coordinazione prima del tiro.

Tirare al volo

Un successivo sviluppo potrebbe essere quello di mettere un portiere un porta e poi di far arrivare la palla dal mister o da un compagno da sinistra a destra (e viceversa) in modo da esercitare il tirare al volo in condizioni sempre diverse. Se possibile, se la tecnica e l’età dei ragazzi lo permette, man mano che si fa l’esercizio tendere a tirare prima che la palla rimbalzi.

Un successivo sviluppo è introdurre una situazione di gioco (4 contro 4) in un campo di dimensioni adeguate rispetto all’età dove i giocatori muovono la palla con le mani (non più di 3 passi con la palla in mano). Il goal è valido solo se si tira di piede al volo su passaggio di un compagno.

Gli avversari possono impossessarsi della palla intercettando i passaggi lanciati o quando la squadra in possesso lascia cadere la palla.

Personalmente assegno 2 punti per il goal e 1 punto per ogni tiro in porta per incoraggiare i ragazzi a tirare più spesso.

Possesso palla

Semplice esercizio di possesso palla. I difensori devono riconquistare la palla e portarla nel loro campo.  L’esercizio offre agli attaccanti molte opportunità di passare e ricevere la palla come se fossero in partita. Personalmente lo ritengo molto valido come esercizio per poter lavorare sia sulla tecnica individuale che sulla tattica di gioco lasciando ai giocatori varie possibilità di scelta. Più è intenso più diventa divertente. 

Possesso palla

Dividiamo i nostri giocatori in tre squadre da 4 come in figura sopra. La squadra in mezzo è la squadra che deve difendere mentre le altre due devono attaccare.

L’esercizio inizia con un passaggio del mister ad una delle squadre attaccanti. La squadra in difesa è libera di spaziare in tutti e tre i campi e segna un punto se conquista la palla e la riporta nel campo segnato in mezzo. La squadra attaccante ottiene invece un punto se effettua 5 passaggi consecutivi. Quando la squadra in difesa vince la palla la squadra di difesa si scambia con la squadra di attacco che ha perso per ultima la palla.

Nelle ultime partite nonostante una buona mole di gioco effettuata ho riscontrato una certa involuzione nel reparto di attacco. Poco gioco di squadra in attacco a fronte di molte palle perse per giocate singole. Nonostante sia un fanatico del dribbling è fondamentale che ci sia un certo equilibrio nelle giocate durante le partite. In questo esercizio si abituano i giocatori in attacco a spostare la palla in ampiezza e profondità e a gestire la palla con giocatori che fanno da appoggio.

Inoltre i giocatori attaccanti hanno molto libertà e devono fare continuamente delle scelte per poter far circolare la palla.

È meglio almeno inizialmente non dare non dare limitazioni ai tocchi perché una priorità nel possesso palla è insegnare ai giocatori che ci sono momenti in cui dovrebbero tenere la palla e momenti in cui dovrebbero passarla velocemente, devono essere oro liberi di deciderlo a seconda di quello che succede in campo.
Allo stesso tempo alleniamo l’aggressività dei difensori che vanno a cercare continuamente degli 1 contro 1 per sfruttare gli errori tecnici che la squadra attaccante potrebbe fare e riconquistare la palla.