1 contro 1 di squadra

Esercizio che aiuta i giocatori a capire che devono stare vicini all’avversario e a non lasciare che questi si liberino. In un continuo 1 contro 1 tenteranno di difendere il loro cono e la loro palla ma allo stesso tempo dovranno attaccare per ottenere punti.

1 contro 1

Dividiamo i giocatori in due squadre da cinque. Creiamo delle coppie tra ogni giocatore di una squadra con un membro della squadra opposta. Ogni coppia ha una palla e deve difendere e attaccare contro il giocatore con cui si è accoppiati.

I coni valgono 2 punti mentre le palle 1 punto. Ogni volta che il cono viene rovesciato (o la palla viene fatta cadere) la squadra ottiene i punti. E’ necessario rimettere a posto il ​​cono o le palle ogni volta che vengono abbattute. Gioca per tre minuti e poi pausa veloce prima di iniziare il secondo tempo in cui si possono cambiare le coppie.

In genere organizzo un torneo per aumentare la competizione tra i ragazzi organizzando varie squadre che si affronteranno tra di loro.

Ne salta fuori un gioco veloce e intenso su tutto il campo con palle che volano ovunque. In questo modo i giocatori si abituano a partite in cui hanno soprattutto la responsabilità di impedire agli avversari di passare a centrocampo.

Se l’avversario si libera i giocatori devono cercare di fermare il tiro del giocatore attaccante negando lo spazio o costringendolo a tirare dalla distanza

Attacco a due

Attacco a due giocatori può essere facile contro un singolo difensore. Tuttavia se si inserisce questo attacco nell’ultimo terzo di campo  può diventare un esercizio utile a far decidere velocemente gli attaccanti. 

Attacco a due

L’importante è far capire ai ragazzi che devono prendere decisioni velocemente. Ad esempio per il giocatore che ha il possesso palla ha due opzioni: dribblare o passare. Che decisione prenderà? Può usare le finte e il dribbling durante il suo gioco per far uscire uno o entrambi i difensori dal gioco?

Anche il giocatore che non è in possesso della palla deve prendere decisioni. Ad esempio, si avvicina al compagno di squadra o si allarga? Corre in avanti o cerca di sovrapporsi?

L’esercizio comincia con un semplice 2 contro 1 con i due attaccanti che devono combinarsi per avanzare nell’area e battere un singolo difensore prima di segnare oltre il portiere. Dovrebbe essere semplice.

Attacco a due

In un successivo sviluppo dividiamo la stessa area di gioco sfruttata prima in due nel senso orizzontale e aggiungiamo un ulteriore difensore in modo da averne uno in ogni area. I giocatori attaccanti devono battere il difensore nella prima area prima di passare alla seconda area. Qui devono battere un altro difensore per segnare.

Ovviamente a seconda delle capacità dei giocatori, delle dimensioni del campo e degli obiettivi che ci poniamo nell’attacco a due possiamo inserire una altro giocatore in difesa sia nella prima area che nella seconda per aumentare ulteriormente la difficoltà.

E’ importante sottolineare al giocatore senza palla di scattare e cambiare direzione per creare possibilità di passaggio e di tenere un gioco ritmato al giocatore in possesso per tentare di entrare in zona tiro il più velocemente possibile.

Nella partitella finale il mister deve stare attento a cosa succede quando l’attaccante è in possesso palla. Tenta di entrare nella zona tiro? Ha compagni di squadra che cercano di supportare il giocatore o correre nello spazio per creare opportunità di passaggio? I giocatori si combinano efficacemente per creare un’occasione da gol?

Attacco a due è un semplice esercizio ma a tutte le età stimola collaborazione e visione di gioco. Molto Importante anche per la fase difensiva nell’esercitarsi nell’1 contro 1.

Doppio attacco

Questo esercizio di doppio attacco è caratterizzato da duelli 1 contro 1 in sequenza. È importante passare la palla rapidamente tra difesa e attacco. Se ciò non accade, è abbastanza facile per l’attaccante avere successo nel duello e segnare il goal.

Doppio attacco

Dividiamo i ragazzi in modo che ci siano due gruppi a sinistra e a destra delle rispettive porte. Il gruppo sul lato destro di ciascuna porta ha la palla. Al comando dell’allenatore, i giocatori 1 e 2 passano la palla dalla parte opposta ai giocatori 4 e 3 e vanno a contrastare l’avversario in linea con loro (il giocatore 1 andrà a contrastare il giocatore 3 e il giocatore 2 andrà a contrastare il giocatore 4).

Doppio attacco

I giocatori iniziali diventano quindi difensori e devono dalla parte diagonalmente opposta. Dopo il gioco, i giocatori passano al gruppo opposto al loro gruppo iniziale.

Personalmente inserisco sempre un pò di competizione a squadre )la squadra che segna più goal vince) in modo da vivere l’esercizio con intensità e concentrazione.

Il mister può lavorare sulla difesa aggressiva e sull’approccio laterale al giocatore in corsa ponendo l’attenzione sulla presa di posizione del difensore ma anche sulla capacità di puntare la porta da parte dell’attaccante.

A questo scopo è necessario curare la protezione della palla da parte di chi attacca con uso di braccia e corpo per difendere il pallone.

Ovviamente esistono molte varianti come eseguire il passaggio sul lato opposto oppure il confronto diretto al giocatore a cui si è passato la palla.

In questo caso spostiamo l’attenzione sulla capacità del portatore di palla di effettuare finte e dribbling oppure sull’effettuare cambi di velocità o di direzione.

A seconda degli obiettivi che ci poniamo l’esercizio del doppio attacco può essere svolto anche come riscaldamento prepartita specialmente quando abbiamo a disposizione tanto spazio.

Chiaramente le dimensioni del campo possono variare ma devono essere abbastanza grandi da consentire ai difensori di disturbare i giocatori.

Attaccare spalle alla porta

Ieri abbiamo giocato (e perso) una partita a calcio a 9 in un campo molto piccolo nelle dimensioni e con le porte più grandi del dovuto. La strategia della squadra avversaria dotata di buone capacità tecniche oltre a sfruttare l’ 1 contro 1 è stata quella di attaccare spalle alla porta con i giocatori che smistavano palloni o si giravano per tirare.

Nell’esercizio che propongo oggi vorrei far migliorare i miei ragazzi proprio su questo e cioè quando i giocatori ricevono la palla con le spalle alla porta. Possono tentare di girarsi e battere il difensore oppure tenere la palla e giocare di sponda per i propri  compagni di squadra. 

attaccare-spalle-alla-porta

Il primo esercizio vede un 1 contro 1 che riproduce la situazione in cui gli attaccanti ricevono la palla sotto pressione e con le spalle all’obiettivo.

La fila blu è composta dai difensori mentre l’altra fila è composta dagli attaccanti. Il mister tira la palla nel campo e l’attaccante deve muoversi per ricevere la palla e nel momento della ricezione deve provare a girarsi e segnare in una delle due porte alle sue spalle (indicate con A nell’immagine). Se il difensore vince il possesso, può segnare nelle due porticine che ha davanti (indicate con D nell’immagine).

E’ importante sottolineare il movimento per ricevere la palla, essere capaci di proteggerla dal difensore e riuscire a girarsi per tirare in porta.

attaccare-spalle-alla-porta

Nel successivo esercizio divido i giocatori in tre gruppi. Il terzo gruppo prende il posto del mister del primo esercizio e i giocatori faranno i centrocampisti di supporto. Dopo aver passato la palla all’attaccante il centrocampista va a sostegno dell’attaccante che deve proteggere la palla dal difensore e giocare la palla in un 2 contro 1 per andare a segnare in una delle due porte. Se il difensore vince il possesso, può segnare nelle due porticine che ha davanti.

Un successivo sviluppo è includere un secondo difensore in modo tale che quando il centrocampista entra in campo possa entrare in campo anche il difensore in modo da trasformare il gioco in una situazione di 2 v 2.

Per attaccare spalle alla porta, quindi, sottolineare come il gioco deve basarsi sul movimento per ricevere la palla, sulla capacità di protezione e sul giocare a tesata alta in modo da essere in grado di passare o di potersi girare sul difensore.

Allenare l’attaccante

Allenare l’attaccante oggi significa trasmettergli l’abilità di correre in profondità per ricevere la palla, abituarlo a dribblare in velocità ed allenarlo per poter tirare con entrambi i piedi.

Negli ultimi anni vedo molte squadre che giocano con l’attaccante solitario supportato da un buon centrocampo ed è per questo che in questo articolo ho pensato di allenare le caratteristiche descritte sopra con una serie di esercizi 1 vs 1 con l’obiettivo di migliorare queste abilità.

Allenare l'attaccante

L’attaccante (A) tenta di ricevere palla con le spalle alla porta. Si allontana dal difensore in un angolo per ricevere un passaggio sui piedi. Controlla la palla, si gira rapidamente e poi tenta di dribblare in velocità il difensore per superarlo ed entrare nell’area di rigore per tirare.

Finita l’azione l’attaccante (A) diventa il nuovo difensore per l’attacco successivo con il giocatore B che diventa l’attaccante.

In questo semplice esercizio è necessario sottolineare come l’attaccante dovrebbe avere un buon movimento (contromovimento e finte direzionali ) per creare l’opportunità di ricevere un passaggio sui piedi con la schiena rivolta alla porta.

Una volta che l’attaccante è in possesso sottolineare il cambio di velocità per poter dribblare il difensore.

In genere sviluppo poi l’esercizio trasformando l’1 contro 1 in un 2 contro 1 chiedendo al centrocampista di avanzare rapidamente effettuando corse in appoggio o in sostegno all’attaccante.

Se voglio allenare la capacità di correre in profondità cambio leggermente la posizione iniziale del giocatore A e del difensore mettendoli sull’angolo dell’area di rigore e chiedo al giocatore B di effettuare un passaggio mettendo la palla nello spazio in area tra il giocatore A, il difensore e il portiere.

Il giocatore A deve tentare di battere in corsa il difensore e tirare in porta. Anche questa semplice variante presenta alcune situazioni da sottolineare. La linea di partenza dell’attaccante per non cadere in un possibile fuorigioco, la marcatura stretta del difensore con l’obiettivo di far allargare la corsa dell’attaccante togliendogli il centro della porta, invitare il centrocampista (giocatore B) ad effettuare il passaggio nello spazio non sempre nello stesso punto per non dare riferimenti al difensore e così via.

La partitella successiva a questi esercizi vedrà di fronte due squadre con un unico attaccante (a rotazione tra i ragazzi) che deve utilizzare le abilità esercitate precedentemente. Goal con spalle alla porta vale triplo e goal in velocità vale doppio.

Per una partita di 30 minuti, ruotare regolarmente gli attaccanti in modo che ogni giocatore abbia il suo turno per provare a segnare.

Importante anche ricordare ai centrocampisti ad aiutare l’attaccante correndo in appoggio e sostegno all’attaccante.

Via dal mio giardino!

Siamo arrivati ad ottobre, da circa un mese sto vivendo il passaggio da Giovanissimi a Pulcini, per la precisione annata 2012.

Sicuramente non è necessario testimoniare quanta sia la differenza e quanto sia impegnativo un adattamento tecnico ad una fascia di bambini così piccoli. 

Un’ impostazione ludica delle esercitazioni dell’allenamento, fondamentale per stimolare la loro attenzione e comprensione,  obbliga senza ombra di dubbio a lavorare (e non poco) di fantasia! Questo si è rivelato molto prezioso per me che stavo vivendo un momento di blocco mentale dovuto a strascichi della precedente esperienza. 

Una delle esercitazioni che ha riscosso più successo è stata quella che ho chiamato “VIA DAL MIO GIARDINO!”

Come prima cosa ho posizionato una decina di palloni dentro l’area di rigore o un qualsiasi recinto creato con dei semplici cinesini. Questo sarà il famoso giardino. 

Di fronte al giardino, ci saranno 3,4,o 5 casette, a seconda del numero di bambini, che andranno costruite anch’esse con cinesini. 

Da ognuna di queste casette, partirà un componente contemporaneamente ai vicini di casa. Avremo così 3,4,o 5 bambini che andranno ad attaccare il giardino.

A difendere il giardino, ci saranno 4 lupi che dovranno mangiare i nemici e difendere il giardino MUOVENDOSI SOLAMENTE IN ORIZZONTALE.

Se i lupi non riusciranno a proteggere il giardino, chi entrerà dovrà rubare il pallone e  riuscendo anche ad evitare il lupo in uscita e portarlo nella propria casetta.

Il gioco è diviso in due fasi, una con le mani (finalità coordinative e di movimento) e uno con i piedi (conduzione e 1 contro 1).

Quando il giardino sarà sgombro e tutti i palloni rubati, il gioco sarà terminato e i 4 lupi verranno cambiati. 

 

Dribbling veloce

Esercizio semplice sul dribbling veloce con entrambi i piedi e che aiuterà i giocatori ad imparare a cambiare direzione rapidamente.

Il livello di difficoltà aumenta con la velocità con cui il giocatore cerca di dribblare perché deve usare entrambi i piedi. Il passaggio e la ricezione iniziali vengono eseguiti a ritmo, quindi anche il primo tocco è fondamentale.

Dribbling veloce

I giocatori si trovano di fronte all’allenatore a una distanza di circa 15 metri. Il giocatore A effettua un passaggio al mister che restituisce il passaggio nella direzione (destra o sinistra) dove poi il giocatore A effettuerà il dribbling tra i coni tornando al punto di partenza.

Nei coni di destra ovviamente il giocatore deve effettuare lo slalom con il piede destro mentre nei coni di sinistra il giocatore deve effettuare lo slalom con il piede sinistro,

Più aumenta la velocità dell’esercizio più aumenta la difficoltà di gestire la tecnica. Nello slalom di ritorno ci sono molte varianti da far effettuare ai ragazzi a seconda di quello che si vuole misurare. Utile al mister per gestire singolarmente i ragazzi e lavorare sui fondamentali in particolare con il piede debole.

Se il pallone parte dal mister e non dal giocatore si può lavorare anche sul controllo orientato e sul primo tocco.

Concentrazione e tecnica

Ieri da noi a Parma è stato veramente caldo e la voglia di estate unita alla fatica di adattarsi alle nuove temperature ha fatto perdere a tutti la concentrazione e la voglia di fare.

Ho adattato allora  un esercizio motorio che avevo visto su internet tempo fa con esercizi di tecnica con la palla e tiro in porta per far divertire i ragazzi più possibile ma facendoli comunque lavorare su fondamentali sia atletici che tecnici.

concentrazione

I ragazzi hanno tutti  un pallone e giocano in un campo con 4 porte. Il mister chiama il colore della porta in cui i giocatori devono segnare e i giocatori devono sia fare goal ma anche allo stesso tempo impedire ai giocatori dell’altra squadra di farlo. 

La squadra che segna più goal ovviamente vince e compie la parte atletica abbinata alo colore della porta chiamata (ostacoli, scaletta, appoggi o percorsi) e poi si posiziona fuori dal quadrato davanti ad una delle pote esterne.

La squadra che ha perso nel frattempo recupera i palloni e da dentro al campo quadrato, al via del mister, passa i palloni ai giocatori della squadra vincente per un tiro di prima nella porta esterna al campo. 

I goal segnati in questa seconda parte equivalgono ad un altra partita che si svolgerà su quattro manche.

Ci saranno quindi almeno 4 partite dentro al quadrato e altrettante chance di vincere da parte delle due squadre per poter poi effettuare i tiri in porta e vincere quindi anche questa modalità di gioco.

I ragazzi si divertono e lo spirito di competizione li fa rimanere sul pezzo con un livello di concentrazione alto sia sulla parte tecnica che sulla parte atletica.