Il classico 2 contro 1

Oggi ritorniamo sul classico 2 contro 1 con due attaccanti che giocano contro un difensore per superarlo e portare la palla in area. Si ottiene un punto se gli attaccanti riescono a superare il difensore e portare la palla in area o se il difensore vince la palla e la porta fuori dal quadrato nell’area. Nessun punto viene assegnato se il pallone viene calciato fuori campo.

2 contro 1

In questa esercitazione viene gestita una semplice rotazione per sviluppare le abilità dei giocatori rispetto al 2 contro 1. E’ importante per il mister sottolineare le abilità sul passaggio e i tempi per scegliere quando farlo.

All’inizio dell’esercitazione Il primo giocatore di ogni linea (giocatori blu) passa la propria palla all’attaccante sulla linea di fondo di ogni campo.

L’attaccante riceve il passaggio e poi dribbla in campo giocando un 2 contro 1 contro il difensore tentando di portare la palla nel rettangolo successivo.

Se il difensore vince la palla, segna portando fuori campo la palla per un punto.

L’esercitazione termina quando un giocatore segna o la palla esce dal campo per qualsiasi motivo.

I difensori ruotano dopo ogni ripetizione con l’altro difensore sul loro campo.

L’attaccante che segna o si trova più vicino al quadrato finale quando l’esercitazione è finita, porta la palla dietro la linea di attacco inziale per ricominciare il giro.

Ogni 4 o 5 minuti vale al pena cambiare i difensori in modo da far provare a tutti i ragazzi entrambe le situazioni.

Inserendo una sana competizione si può chiedere ai giocatori di tenere traccia dei loro punti! Il giocatore con il maggior numero di punti alla fine di ogni round di quattro minuti è il vincitore.

Un altro sviluppo potrebbe essere di stringere la dimensione del quadrato iniziale in modo da complicare la vita agli attaccanti e favorire i difensori.

Contropressione

Negli ultimi anni la contropressione è da considerarsi il punto chiave della tattica di molte squadre.  Per Jurgen Klopp e fondamentale ad esempio per il suo stile di gioco, che ha implementato sia al Borussia Dortmund che ora al Liverpool F.C. 

Invece di ricadere nella normale posizione difensiva quando si perde la palla, la sua squadra preme immediatamente contro il portatore di palla avversario per impedire un contropiede della squadra avversaria e cercando di riprendere il possesso del gioco.

Contropressione

Nel quadrato interno si sviluppa il gioco 4 contro 2 (4 giocatori verdi contro 2 grigi) . Quando i due difensori grigi si impossessano della palla la giocano a uno dei loro compagni fuori dal quadrato.
Il gioco si trasforma allora in un 6 contro 4 (6 giocatori grigi contro 4 verdi) nel quadrato grande.
I 4 giocatori verdi passano immediatamente alla contropressione attuando un pressing per riprendere la palla il più velocemente possibile (preferibilmente entro 5 – 10 secondi ).
Se i giocatori verdi riconquistano la palla ritornano dentro al quadrato con altri due giocatori grigi. Le squadre ottengono un punto ogni 10 passaggi riusciti.

La dimensione del campo ovviamente dipende dal livello di abilità dei giocatori.

I ragazzi si divertono molto e il mister non deve spiegare loro tante situazioni. Se poi si riesce a svolgere l’esercitazione con una sana competizione dividendo i vari ragazzi in più squadre si otterranno buoni benefici in poco tempo.

Buon divertimento!

Chiudere lo spazio

Chiudere lo spazio è un esercitazione progettata principalmente per migliorare la pressione difensiva a centrocampo ma può anche essere utilizzata in generale per la fase offensiva per aiutare i giocatori a lavorare per allontanarsi dal proprio difensore e trovare spazio.

Chiudere lo spazio

In una partitella 3 contro 3 con una squadra che parte in attacco e una che parte in difesa., la squadra offensiva si muove nel campo cercando di separarsi dai difensori e ricevere un passaggio dall’allenatore.

Una volta che l’allenatore gioca un passaggio, la squadra in attacco può guadagnare un punto mantenendo il possesso della palla per cinque secondi. La difesa guadagna un punto se riesce a vincere la palla entro cinque secondi e a mantenerne il possesso per almeno 5 secondi.

Qualunque squadra abbia la palla dopo cinque secondi può guadagnare un punto aggiuntivo dribblando un giocatore nelle due fasce finali del campo.

Per evitare che ci siano tempi morti il mister deve avere molti palloni visino in modo che ogni volta che esce la palla riesca a passarla nuovamente alla squadra in attacco. 

Dal punto di vista difensivo è importante avere lo scopo di riconquistare immediatamente la palla  portando i difensori alla chiusura degli spazi attorno al portatore di palla avversario per creare situazioni che possano favorire l’errore sia in conduzione che in passaggio del portatore di palla.

Questa esercitazione crea una battaglia per lo spazio tra l’attacco e la difesa che è simile a ciò che accade a centrocampo durante una partita. L’obiettivo della difesa è chiudere lo spazio il più velocemente possibile per soffocare l’attacco e riconquistare la palla. Gli attaccanti d’altra parte devono lavorare sodo per liberarsi dai loro marcatori.

Giocare sul terzo uomo

Circuito per ragionare sull’elemento tattico di gruppo del giocare sul terzo uomo. Nella prima parte di questo esercizio i giocatori dovranno giocare sulla fascia e nella seconda parte costruire il gioco dalla difesa.

Giocare sul terzo uomo

Tutti i giocatori non devono aspettare la palla fermi ma venire incontro al passaggio del compagno. Il giocatore  A passa al giocatore B che viene incontro alla palla. Il giocatore B conduce e la passa al giocatore C. Il giocatore C a sua volta passa la giocatore D attraverso i coni.

Il giocatore E effettua un movimento sulla fascia verso l’area e riceve il passaggio dal giocatore D e a sua volta la gioca a F che fa ripartire l’azione dalla difesa passando al giocatore G che gioca sulla fascia per il giocatore Hche cerca il giocatore I. L’azione si conclude con il giocatore I che passa al giocatore k che in movimento ritorna nella posizione di partenza.

Tutti i giocatori devono tendere ad occupare la posizione successiva dopo ogni passaggio.

E’ importante che il mister sottolinei l’importanza di una buona comunicazione e faccia notare il tempismo dei movimenti che è fondamentale quando si gioca con il terzo uomo. I giocatori dovrebbero sempre avvicinarsi alla palla e coordinare le loro corse nello spazio aperto.

Man mano che i ragazzi prendono confidenza con l’esercizio l’intensità dovrebbe aumentare mantenendo la precisione e i tempi giusti per effettuare l’esercizio in modo efficace.

 

 

 

Abitudine al tiro

Sabato in una partita di un torneo meravigliosamente organizzato dalla società Virtus nonostante il periodo covid e tutte le difficoltà ad esso legate abbiamo perso una partita che ci ha visti però arrivare nell’area avversaria nel secondo tempo almeno quattro o cinque volte con possibilità di tiro pulito verso il portiere.

Una volta l’attaccante non ha impattato bene la palla,  in un altra tiro debole, in un altra ancora tiro alle stelle, ecc… Sicuramente i ragazzi non giocano da tempo e nella partita incide sempre una componente emozionale importante (si tratta di giovanissimi) ma l’abitudine al tiro è un aspetto su cui allenarsi costantemente.

L’esercizio di oggi ha lo scopo quindi di migliorare le abilità di rifinitura dei giocatori. Tirare con precisione per segnare gol, avendo la possibilità di tirare in abbondanza.

Abitudine al tiro

Si gioca una partitella con sei attaccanti contro tre difensori e un portiere con una porta a grandezza naturale da un lato e due porticine dall’altro.

Gli attaccanti giocano a due tocchi, devono completare tre passaggi prima di tirare e possono segnare solo al di fuori dell’area dei sei metri davanti alla porta grande..

E’ importante tenere tanti palloni vicino al campo in modo da tenere l’intensità alta ogni volta che una palla va fuori. Il mister deve incoraggiare i ragazzi a tirare con con entrambi i piedi. L’abitudine al tiro viene sviluppata e migliorata provando creando tante occasioni di tiro durante la partitella.

Un successivo sviluppo potrebbe essere dato dallo spostamento di uno dei giocatori della squadra degli attaccanti a quella dei difensori in modo da creare una partita 5 vs 4 in modo da avvicinarsi sempre di più alla situazione reale della partita.

Alla fine di questa sequenza far giocare una partitella 5 contro 5 in un campo largo anziché lungo per incoraggiare molti tiri da una varietà di angolazioni sempre per favorire l’abitudine a tiro.

Anche dal punto di vista del portiere diventa un bel allenamento per gestire di volta in volta la giusta posizione.

Abitudine al tiro

Nella testa di un ragazzo/a è difficile creare riferimenti certi sul cosa fare in tante situazioni. Ti fanno domande del tipo: “Un attaccante dovrebbe controllare la pala o tirare di prima? Con che parte del piede devo colpire per mettere la palla sotto il sette?

L’esercizio appena proposto da la possibilità di portare i ragazzi a migliorare l’abitudine al tiro poi è chiaro che gli esercizi di tecnica svolti in analitico e la gestione dellaprecisione del tiro avviene con l’allenamento e la costanza. Pensate al basket quanti tiri al canestro fanno i giocatori in ogni allenamento e prepartita…

Centrocampo utile all’attacco

Mi piace molto che le mie squadre arrivino spesso al tiro davanti alla porta avversaria e per fare questo è necessario lavorare molto in modo da avere un centrocampo utile all’attacco.

Per fare in modo che il gioco possa coprire tutte le aree del fronte di attacco compresa quella del terzo attaccante ho bisogno quindi del supporto del centrocampo che sia creativo e si muova rapidamente per utilizzare frequentemente le due corsie laterali cambiando gioco in modo da indurre in errore la difesa avversaria.

Centrocampo utile

Con questo esercizio abituiamo i giocatori al movimento per occupare zone di campo utili al passaggio e alla ricezione dividendo i giocatori in due squadre da 5 ciascuna con 3 giocatori al centro e 2 fuori dall’area sulle sponde.

Una squadra inizia con la palla al centro e deve mantenere il possesso palla tramite le sponde (creando così un 5 conto 3). I giocatori esterni possono essere uno o due tocchi per rendere l’esercizio più difficile.

Come per ogni possesso palla ci sono mille varianti ma in questo caso in cui l’obiettivo è mantenere occupate le zone del campo utili e pericolose per andare a fare goal è utile ricordare ai ragazzi di gestire bene il passaggio e la ricezione (sotto pressione avversaria) sia riguardo l’angolo di passaggio che la direzione.

Se non avviene naturalmente ricordare il cambio campo con palla alta al terzo uomo e se possibile mantenere le corsie laterali utili allo smarcamento.

E’ importante infatti cercare passaggi che aprano l’area di gioco e non chiudersi su un lato solo. Sulle corsie laterali i giocatori esterni devono cercare continuamente la zona luce rendendosi disponibili per il passaggio. Valutare gli uno-due per creare spazio e portare la palla a un giocatore esterno sfruttando la superiorità numerica.

A seconda delle età e delle capacità tecniche è opportuno definire dimensioni adatte di campo ma cercando sempre di rendere più reale possibile la situazione che andiamo a ricreare.

Per sfruttare soprattutto le corsie esterne è opportuno quindi che il campo non sia troppo corto ma che permetta sia l’ampiezza che la profondità. Nell’esercizio infatti è necessario muovere la palla per abituarsi a farlo in partita in modo da avere il centrocampo utile all’attacco soprattutto sulle corsie laterali.

Buon lavoro!

Passaggi brevi e passaggi lunghi

E importante con i ragazzi aumentare la consapevolezza del gioco ed effettuare esercizi con passaggi brevi e passaggi lunghi.

I passaggi brevi sono necessari per guadagnare ritmo nel gioco mantenendo il possesso palla. I passaggi lunghi sono necessari quando si cerca di avere un impatto rapido sugli avversari cercando di giocare nello spazio per attaccare o cambiare gioco.
Avere un gioco dove si varia la lunghezza dei passaggi è molto importante per costruire un gioco di attacco mascherando le proprie intenzioni all’avversario.

Passaggi brevi e passaggi lunghi

Dopo aver diviso il campo in 3 parti posizioniamo 4 attaccanti per ciascuna zona esterna e quattro difensori invece nella zona centrale.

Il gioco inizia con gli attaccanti di una zona che devono cercare di mantenere il possesso 4 contro 2 (due dei difensori che escono dalla loro zona e si inseriscono nella zona degli attaccanti).

Gli attaccanti devono completare quattro passaggi brevi all’interno della loro zona e poi fare un lancio più lungo (attraverso la zona centrale) agli attaccanti dall’altra parte.

I difensori si alternano. I due difensori che erano nella zona centrale vanno ad attaccare i 4 attaccanti nella zona dove è arrivata la palla mentre gli altri due rientrano nella zona centrale.

Agli attaccanti viene assegnato un punto per ogni volta che completano con successo il possesso palla e trasferiscono la palla con un lancio più lungo. Se i difensori intercettano per tre volte la palla prendono il posto di una delle squadre attaccanti (quella che ha perso la palla per più volte).

Anche in questo esercizio esistono mille varianti. Ad esempio possiamo inserire due porte e permettere ai difensori se intercettano di andare al tiro e guadagnare cosi il punto in caso di goal. E importante con i ragazzi aumentare la consapevolezza del gioco.

Nelle partite, i giocatori devono effettuare una serie di passaggi su varie distanze. Questo esercizio è utile per migliorare nei giocatori la consapevolezza di quando utilizzare un passaggio corto e quando è necessario un passaggio più lungo.

Pressione sull’attaccante

Quando un difensore fa pressione sull’attaccante, è fondamentale che un altro difensore rimanga vicino in una posizione di supporto. Questo esercizio serve per abituare i giocatori ad “allearsi” in situazioni difensive in modo da migliorare la loro comunicazione, il loro posizionamento e il lavoro di squadra.

Pressione sull'attaccante

Il mister chiama il colore del cono. Il giocatore più vicino va verso il cono simulando la pressione sull’attaccante e e il compagno lavora in coppia comunicando e assumendo la posizione di sostegno dietro il loro compagno di squadra.
Quando la prima coppia si sposta sulla seconda serie di coni, inizia la coppia successiva.

Il mister deve spiegare bene come muoversi in coppia per recuperare il possesso palla.
Il giocatore più vicino deve esercitare pressione sulla palla.

I ragazzi devono capire che quando si avvicinano all’attaccante, il difensore deve decidere se forzare il giocatore verso un compagno di squadra o costringerlo a uscire dal campo a seconda della posizione che andrà ad occupare.

È importante che il difensore a sostegno comunichi con il suo compagno di squadra e prenda una posizione in cui è abbastanza vicino da bloccare l’avversario verso la porta se l’attaccante passa.

Alternandosi per fare pressione sui coni I difensori devono essere aggressivi nel loro approccio e “allearsi” contro l’attaccante per eliminare il possibile pericolo.

Pressione sull'attaccante

Lo sviluppo successivo è introdurre un attaccante. I difensori lavorano per due attacchi, tentando di impedire agli attaccanti di fare goal. Siccome gli attacchi provengono sia da desta che da sinistra entrambi i difensori hanno la possibilità sia di essere il difensore che fa pressione o quello che fa sostegno.

Dopo i due attacchi, gli attaccanti diventano i difensori ei difensori si uniscono alla fine delle linee di attacco.

Pressione sull'attaccante

Un successivo sviluppo e scegliere tre squadre da 2 persone Si inizia la partita passando alla squadra centrale, che attacca una porta a scelta. Se gli attaccanti fanno goal rimangono nella zona centrale altrimenti i difensori dalla parte dove hanno attaccato prendono il loro posto.

Se i difensori sono in grado di lavorare insieme facendo presisone sull’attaccante applicando le tecniche apprese sarò molto diffile per l’attaccante trovare spazi per segnare.

Giocare larghi

Oggi un esercizio di tecnica e tattica dove si lavora sul passaggio e la recezione per giocare larghi con palle giocate ad incrociare il campo. È un buon esercizio per esercitarsi in attacco e finitura.

Giocare larghi

Simulando una partita creiamo l’azione con il giocatore A che gioca un passaggio corto a B che gioca un passaggio lungo a C nell’altra metà.

Il giocatore C restituisce un passaggio a D, che gioca largo a E (palla indietro e avanti). Su questo passaggio i giocatori F e G si girano ed entrano in area mentre il giocatore E corre lungo la fascia e crossa.

I giocatori F e G devono controllare e finire l’azione con un tocco. Poi si esegue l’esercizio sulla fascia opposta scambiando i ruoli ogni 4 o 5 esecuzioni.

Quando l’esercizio comincia funzionare inserisco alcuni giocatori della squadra avversaria (un difensore, un centrocampista e un attaccante) in modo da disturbare i passaggi e vedere di creare movimento nella squadra che attacca.

Più reagiscono positivamente i ragazzi e più avversari inserisco per creare la situazione ideale da partita.

Alla fine partitella in superiorità numerica con goal che vale doppio se costruito con azione in cui il giocare larghi porta frutto come nell’esercizio appena proposto.

Gioco di forza 2 contro 2

Esercizio che ci permette di lavorare sulla forza specifica per il calcio (a seconda delle dimensioni del campo) attraverso il gioco di 2 contro 2.  

Oltre ai due giocatori in campo per ogni squadra ci sono due giocatori esterni al campo che possono giocare solo a lato della metà campo avversaria.

I giocatori esterni possono giocare ad un solo tocco (a seconda delle età anche a due o più tocchi). In questo modo i giocatori all’interno del campo possono lavorare sui tagli e sugli appoggi sviluppando azioni specifiche per la forza muscolare sia aerobica che anaerobica.

Se i giocatori hanno un tiro pulito e chiaro verso la porta devono eseguirlo.

Ovviamente esistono tante varianti. L’importante è che i livelli di concentrazione e di difficoltà siano sempre adeguati ai ragazzi facendogli eseguire esercizi che possono interpretare e sviluppare la loro creatività.

Per i giovanissimi in genere io faccio fare l’esercizio per due minuti ad alta intensità e quando si cambiano con i giocatori esterni riposano ancora per due minuti per un totale di 16 minuti. In pratica ogni coppia di giocatori gioca 4 sessioni di 2 contro 2.

Ovviamente i tempi possono variare ma è importante rispettare i parametri del tempo di allenamento e la programmazione settimanale dell’attività.

Negli obiettivi specifici di questo esercizio c’è anche l’adattarsi al ritmo dell’esercizio che nel tempo permette ai giocatori di allenare non solo il corpo ma anche mente ed emozioni.

Ovviamente la mobilità, la comprensione del gioco rispetto al compagno e all’avversario sia in attacco che in difesa restano gli obiettivi calcistici principali.