Fare goal

Ci sono alcune fasce di età in cui se chiedi a ragazzi/e il ruolo preferito tutti ti risponderanno “attaccante!”.  E’ importante per un mister creare esercizi in cui migliorare le capacità dei ragazzi/e di fare goal da varie posizioni in area di rigore e con tecniche diverse. 

Essere sempre in movimento, regolare la posizione in base ai difensori e dotarsi di una tecnica per tirare con entrambi i piedi e di testa portano ragazzi/e a capire chi realmente possa essere più portato per fare l’attaccante. 

Fare goal

E’ importante quindi sviluppare esercizi che consentano a ragazzi/e di migliorare la tecnica e il movimento in situazioni simili a quelle di una partita. In questo esercizio ogni attaccante deve cercare di fare goal in 4 modi:

1 Ogni attaccante porta palla e poi tira in porta direttamente appena entrato in area

2 Dopo aver tirato (fase 1) l’attaccante corre in diagonale in area attendendo il cross dal compagno (2).

3 Dopo aver effettuato il secondo tiro (fase 2) l’attaccante effettua un cambio di direzione correndo in diagonale verso sinistra per ricevere un passaggio dal compagno (3) per girarsi e tirare al limite dell’area piccola.

4 L’attaccante dopo aver effettuato il tiro (fase 3) corre verso destra sul palo opposto per ricevere una palla alta dal compagno (4) per colpirla di testa e fare goal.

Alla fine di ogni circuito ruotiamo gli attaccanti con i compagni che devono servire palla. Quindi ogni attaccante riceve 4 palloni per tentare di fare goal, alla fine del circuito vince l’attaccante che ha segnato di più.

Nella partitella finale uno sviluppo potrebbe essere giocare una partita in un campo piccolo con due giocatori neutrali che giocano per la squadra in possesso della palla.

Questi giocatori neutrali creano un squilibrio in fase di attacco favorendo il movimento degli attaccanti e la possibilità di passaggio smarcante per poter andare al tiro in porta da più posizioni.

Tirare al volo

Esercizio che tutti noi abbiamo fatto più volte, specialmente con le annate più piccole, per la calciare la palla quando non è a terra. Quando la palla rimbalza o quando si riceve un passaggio i ragazzi devono possedere la tecnica per tirare al volo.

Tirare al volo

Se c’è un po di spazio a disposizione è un esercizio che si può far fare a casa ai ragazzi in questo periodo perché la ripetizione del gesto è fondamentale. Nelle indicazioni i ragazzi devono tenere presente:

  • Guardare in avanti tenendo gli occhi sulla palla
  • Lasciare rimbalzare la palla
  • La testa e il ginocchio devono essere posizionate sopra la palla per tenere basso il tiro
  • Blocca la caviglia e colpire la metà della palla mantenendo la gamba dritta
  • Lasciare andare la gamba seguendo il movimento anche dopo aver colpito la palla

Nel campo da calcio, davanti ad una porta vuota i ragazzi si allineano dietro un cono prima a 5 metri, poi a 10 metri ed infine a 20 metri dalla porta (anche se la distanza cambia in base all’età e all’abilità dei ragazzi) ripetendo l’esercizio più volte.
Lanciano la palla verso l’alto in direzione della porta e corrono verso la palla tirando al volo e tentando di fare goal. E’ importante che i ragazzi utilizzino entrambi i piedi in modo da lavorare anche sulla coordinazione prima del tiro.

Tirare al volo

Un successivo sviluppo potrebbe essere quello di mettere un portiere un porta e poi di far arrivare la palla dal mister o da un compagno da sinistra a destra (e viceversa) in modo da esercitare il tirare al volo in condizioni sempre diverse. Se possibile, se la tecnica e l’età dei ragazzi lo permette, man mano che si fa l’esercizio tendere a tirare prima che la palla rimbalzi.

Un successivo sviluppo è introdurre una situazione di gioco (4 contro 4) in un campo di dimensioni adeguate rispetto all’età dove i giocatori muovono la palla con le mani (non più di 3 passi con la palla in mano). Il goal è valido solo se si tira di piede al volo su passaggio di un compagno.

Gli avversari possono impossessarsi della palla intercettando i passaggi lanciati o quando la squadra in possesso lascia cadere la palla.

Personalmente assegno 2 punti per il goal e 1 punto per ogni tiro in porta per incoraggiare i ragazzi a tirare più spesso.

Due tocchi: ricevere e tirare

Esercizio semplice per allenare gli attaccanti a ricevere e tirare la palla in porta da cross dentro e intorno all’area di rigore. Il primo tocco è fondamentale per mettersi in condizione di gestire il tiro nel miglior modo possibile.

ricevere e tirare

Il giocatore che riceve e tira si trova all’esterno dell’area di rigore e ha un tocco per controllare la palla e per entrare in area e un secondo tocco per poter tirare in porta.

Non appena il tiro è stato effettuato, il secondo giocatore esterno passa un’altra palla dentro. Dopo aver effettuato un paio di tiri l’attaccante si scambia posto con un giocatore esterno.

La posizione del corpo è fondamentale per ricevere il passaggio e controllare la palla in modo da potersela posizionare bene per il tiro. Attutire la palla e poterla controllare è fondamentale.

All’inizio i ragazzi avranno un primo tocco scadente ma, man mano che migliora, la percentuale di goal sui tiri diventerà molto più alta.

In questo esercizio non è importante motivare i ragazzi più di tanto perché ogni volta che si lavora sul tiro ogni ragazzo trova dentro di se la giusta motivazione e la sua personale sfida rispetto al poter fare goal. Ci sono però alcune situazioni “inconsapevoli” che i ragazzi tengono soprattutto sulla posizione iniziale che non gli permette di ricevere bene il pallone.

Lavorare quindi sulla ricezione e sulla postura del corpo in modo da attutire e controllare la palla è fondamentale per far capire ai ragazzi l’importanza soprattutto del primo tocco.

Ci sono tanti modi per allenare come calciare in porta tanto che ogni allenatore lo prevede più volte nella sua programmazione. L’aspetto importante è che ricevere e tirare la palla è un esercizio semplice che però può generare una sana competizione tra i ragazzi con benefici abbastanza immediati nella seduta di allenamento.

I ragazzi imparano, sono motivati e si divertono.

In questo periodo in cui ogni mister studia e si prepara al meglio per la prossima stagione non può mai mancare l’esercizio sul tiro in porta in tutte le sue mille sfaccettature.

Buona programmazione a tutti!

PULCINI – Gioco Tecnico – FootVolley

Qualsiasi sia la fascia d’età con cui andiamo a lavorare, la componente fondamentale di ogni allenamento è la motivazione dell’allievo. 

Spesso creare motivazione non è certo semplice,  perché ogni bambino o ragazzo ha bisogni differenti da saziare, ma generalmente un errore che gli allenatori commettono è quello di dimenticare ciò che il calcio è, GIOCO, DIVERTIMENTO.

Allenando bambini di 7/8 anni come quest’anno, mi sono dovuto adattare ad una nuova impostazione di allenamento e ad un calcio più ludico, in particolare per le esercitazioni riguardo l’insegnamento della tecnica di base.   

Per tenere alta la motivazione, e quindi l’attenzione e l’impegno, diventa fondamentale lavorare con la fantasia per avere esercitazioni che non siano monotone e li tenga attivi il più possibile.

A questo proposito, un metodo molto efficace per insegnare ed allenare il gioco e il controllo del pallone al volo si è rivelato essere l’utilizzo ripetuto del FOOTVOLLEY, generalmente tradotto come pallavolo con i piedi. 

Chiaramente il gioco sarà proposto in una versione rivalutata , ma il divertimento è rilevato è sempre stato altissimo e di conseguenza sarà ottima l’intensità e ancor più sorprendente il livello dell’ impegno e della partecipazione

Il segreto principale per crescere tecnicamente è quello di toccare il più possibile l’attrezzo, il nostro amico pallone, e creando piccoli campetti da 3 contro 3 o 2 contro 2 questo requisito sarà soddisfatto.

Per cominciare, inizialmente, le prime partite avevano l’unica regola del “non fate fermare a terra il pallone, l’importante è tenerlo in alto e mandarlo nell’altro campo”.

Successivamente, si potrà ridurre il numero dei rimbalzi possibili del pallone per giocatore e per squadra, e cominciare ad impostare il passaggio obbligatorio tra compagni. 

Ovviamente per arrivare a questo gioco, un propedeutico classico lavoro con il palleggio e il controllo della palla (testa, coscia, petto) era stato fatto.  Lavoro che si è rivelato più un ottimo bagaglio teorico, pronto per essere concretizzato con molta più efficacia e velocità in questo gioco che adesso è un must di ogni mio allenamento. 

 

E per finire..rifacciamoci gli occhi con le bellezze dell’uomo chiamato tecnica! 

 

Area di rigore: conclusioni e combinazioni

Il possesso della palla al limite dell’area di rigore dovrebbe sempre essere pericolosa a tal punto da creare possibilità concreta di segnare goal. Questo esercizio è utile a far ragionare i ragazzi sulle varie decisioni che si possono prendere davanti all’area di rigore.

area di rigore

L’azione parte dall’attaccante centrale che effetta un passaggio uno due con il centrocampista. Sul passaggio di ritorno l’attaccante centrale passa la palla all’attaccante a destra o a sinistra. L’attaccante laterale può tirare in porta , dribblare o combinare con il perno centrale. L’attaccante opposto (che non ha ricevuto palla) deve muoversi rapidamente per diventare invece un difensore.

Nel far ruotare i ragazzi all’inizio è importante dare qualche indicazione. Ad esempio che il tiro in porta deve essere fatto velocemente sia al volo che rasoterra o con colpo di testa. L’importante è sottolineare l’impatto con la palla nonostante l’arrivo del difensore.

Siccome l’attaccante centrale è a supporto dell’azione dare indicazioni di tiro dopo un uno due a tagliare fuori il difensore (mentre prima di tirava più velocemente possibile adesso è opportuno guadagnare profondità prima di concludere l’azione.

E’ importante anche lavorare sui tempi e sugli spazi dell’inserimento dei giocatori in modo che l’impatto con il pallone avvenga con postura del corpo corretta.

Ritengo questo un esercizio semplice, divertente per i ragazzi ma allo stesso tempo impegnativo sia per la qualità del passaggio, la scelta del movimento, i tempi e gli spazi utilizzati, la ricezione e il tiro.

Offre sicuramente molti spunti su cui lavorare a seconda di quello che vogliamo sottolineare. Non dimentichiamoci poi della parte difensiva che per rapidità di azione e per velocità di scelta deve decidere come contrastare il più efficacemente possibile l’azione avversaria.

Propedeutico a questo esercizio (dipende sempre dalle età dei giocatori) potrebbe essere utile quest’altro esercizio sul tiro in porta dove i ragazzi tirano tutti in porta più volte da varie posizioni e in modi diversi.

Allenare la precisione – Scuola Calcio

Una delle priorità maggiori rilevate nei primi allenamenti con la mia giovanissima squadra, come già detto nei precedenti articoli 2012,  è stata sicuramente quella di insegnare  il corretto passaggio, partendo dal gesto tecnico da “fermi”  per arrivare ad insistere sulla precisione; quasi 3/4 di loro non erano in grado di passare la palla al compagno pronto a riceverla, ma “buttavano” il pallone senza guardare.

A questo proposito, per non annoiarli con troppi quadrati o esercitazioni statiche, ho dovuto proporre un gioco che potesse tenere la loro attenzione attiva per il maggior tempo possibile.

Il primo passo è creare uno spazio di gioco diviso in due metà campo dove andranno a disporsi le due squadre, divise da una riga centrale insuperabile.

Alle spalle di ogni metà campo,  dovrete creare un’area apposita in cui posizionare tante porticine ben distanziate l’una dall’altra (nel pessimo disegno…quelle bianche e arancioni). Il numero delle porte dovrà essere inzialmente ben superiore al numero di avversari che coprono il campo.

 Ogni squadra dovrà cercare di segnare più gol possibili nelle porticine!  I giocatori saranno obbligati ad alzare la testa e guardare dove butteranno il pallone.  Con un po’ di pazienza, arriveranno a servire il compagno meglio posizionato ai lati (qua possiamo insistere lo stop orientato) trovando la loro porticina coperta da un avversario. 

Vince la partita la squadra che segna il maggior numero di goal!

*LAVORANDO SUL PASSAGGIO, IL TIRO RISULTA ESSER VALIDO SOLAMENTE D’INTERNO*

Esistono poi altre varianti interessanti, che complicano un pochino la situazione:

sostituire le porticine con i birilli, per richiedere una maggiore precisione.

Ridurre le porticine ed inserire dei compagni di squadra nella metà campo da attaccare, in modo che la palla arrivi a loro che dovranno essere bravi a fare gol con un numero di tocchi limitato o di tempo limitato.  Questo permete a chi deve ricevere un lavoro  sullo smarcamento, lavorando sul concetto di zona luce e ombra. 

Avendolo provato la settimana scorsa, posso testimoniare che dopo qualche prova garantisce divertimento e quindi intensità.

Buon lavoro!

Attivazione per bambini – Battaglia navale

Oggi proponiamo un gioco veramente semplicissimo, ma che si rivela sempre molto divertente. Generalmente l’ho utilizzato con bambini della fascia della scuola primaria.

Le due squadre andranno a collocarsi in una metà campo divise da una riga centrale che non potranno inizialmente superare (questa regola varia a seconda dell’obiettivo che ci diamo).

Dentro ogni metà campo, in un’area piuttosto distante dalla riga che divide il campo, andremo a collocare un buon numero di birilli distanti tra loro e scaglionati in due file in modo che i birilli della prima fila non coprano quelli dell’altra. 

Più palloni si utilizzano, più il gioco sarà veloce. Ovviamente sta all’allenatore valutare le potenzialità dei bambini e le loro capacità per stabilire questo.

Il gioco prevede due obiettivi:

-per chi difende, quello di coprire i propri birilli ed evitare che vengano abbattuti.

– per chi attacca, quello di essere rapidi a muovere la palla (lavoro sull’egocentrismo del bambino) per trovare l’opportunità più veloce per abbattere i birilli avversari.

Dopo pochi minuti, la competizione sarà alle stelle e l’intensità raggiunta sarà alta, permettendo un buonissimo lavoro su possesso palla, precisione e sviluppo dell’attenzione. 

Le varianti, possono anche in questo caso, infinite.

Generalmente ne ho utilizzate tre:

-palla bassa; modalità normale, ai giocatori è concesso il passaggio a palla bassa e il calcio subito dopo il controllo

-palla in mano; i giocatori si passano inizialmente la palla con le mani per andare a calciare al volo 

-palla alta; i giocatori hanno l’obbligo di passare a chiudere l’azione senza far stoppare il pallone, che dovrà essere quindi sempre tenuto in alto o rimbalzante

Con poco materiale e pochi minuti di preparazione, questo gioco garantisce un’intensa attivazione e un ottima occasione di divertimento per i bambini.  

 

Calciare in porta

Calciare in porta è l’essenza del calcio. Quando vado a vedere qualche partita di basket (raramente ormai purtroppo) c’ è molto tempo dedicato al tiro a canestro da tutte le posizioni. L’anno scorso assistetti ad un allenamento dell’Olimpia Milano e prima, durante (nei momenti liberi dagli esercizi ) e alla fine allenamento tutti i giocatori provavano a tirare a canestro più e più volte.

Calciare in porta è un arte. L’esercizio proposto è semplice nella sua insieme ma racchiude tutte le difficoltà tipiche dell’attaccante che ricevendo la palla (alta, bassa, contro balzo, diretta, ecc..) deve controllarla, coordinarsi e tirare di precisione o di forza a seconda della sua scelta in quel determinato omento.

 

Il calciatore D è all’interno di un quadrato posto davanti all’area di rigore. Riceve la palla prima da A poi da B e infine da C. Ogni volta che riceve la palla deve voltarsi e tirare in porta velocemente.

I giocatori A, B, C sono a circa 10 – 15 metri di distanza e passano a D la palla , inizialmente rasoterra e poi, man mano in maniera sempre più complicata come potrebbe avvenire in partita.

Finita la sessione dei tre passaggi, i giocatori ruotano in modo che ognuno fa il suo turno da tre tiri in porta.

Il giocatore che riceve la palla e va a tirare dovrebbe lavorare sul posizionamento rispetto al passaggio, sarebbe meglio lavorasse con due o tre tocchi massimo. Se la rotazione dei giocatori avviene in senso orario e in senso antiorario facciamo lavorare i ragazzi sia sul passaggio che sul tiro con entrambi i piedi.

Se abbiamo a disposizione almeno due portieri possiamo lavorare anche su di loro ( concordando con il preparatore dei portieri) per rafforzare in loro alcuni aspetti circa la reattività, la lettura delle traiettorie, l’impegno, ecc.