Gioco d’attacco 4 contro 2

Spesso capita di vivere in partita situazioni di 4 contro 2 non sfruttate a dovere. Questa esercitazione può aiutare a gestire queste situazioni.

Il mister deve sottolineare l’importanza di mantenere il possesso palla e osservare bene cosa fanno i giocatori quando perdono il possesso.

4 contro 2

Organizza i tuoi giocatori in tre squadre da quattro. Una squadra di quattro inizia con il possesso. Il loro obiettivo è fare 3 passaggi in una situazione di 4 contro 2 (bianchi contro una coppia di blu) e poi trasferire la palla alla squadra di quattro giocatori (squadra rossa) nell’altra metà campo.
L’altra coppia di difensori (squadra blu) entra quindi in quella metà campo e l’allenamento viene ripetuto.

Quindi ricapitolando: una squadra difende a coppie. Le altre due squadre da quattro giocatori giocano per 3 minuti. Le squadre, a turno, attaccano e tentano di segnare (possesso palla con 3 passaggi) in una situazione di 4 contro 2. Se il difensore prende la palla il possesso passa all’altra squadra. 

Dopo i 3 minuti la squadra di difensori si ruota con quella di attacco che ha fatto meno possessi palla.

Un successivo sviluppo è giocare una partita in un campo di piccole dimensioni con due porte e portieri. Il mister deve Incoraggiare i giocatori ad effettuare possesso palla  muovendosi e cercando la profondità in modo da mettere in difficoltà la difesa avversaria.

Di tanto in tanto poi il mister rimuove temporaneamente due giocatori da una squadra e deve incoraggiare l’altra squadra a sfruttare la situazione di superiorità (specialmente il 4 contro 2 che si formerà spesso in campo).

Importante anche sottolineare l’importanza della comunicazione tra giocatori mantenendo sempre la palla in movimento.

Contropressione

Negli ultimi anni la contropressione è da considerarsi il punto chiave della tattica di molte squadre.  Per Jurgen Klopp e fondamentale ad esempio per il suo stile di gioco, che ha implementato sia al Borussia Dortmund che ora al Liverpool F.C. 

Invece di ricadere nella normale posizione difensiva quando si perde la palla, la sua squadra preme immediatamente contro il portatore di palla avversario per impedire un contropiede della squadra avversaria e cercando di riprendere il possesso del gioco.

Contropressione

Nel quadrato interno si sviluppa il gioco 4 contro 2 (4 giocatori verdi contro 2 grigi) . Quando i due difensori grigi si impossessano della palla la giocano a uno dei loro compagni fuori dal quadrato.
Il gioco si trasforma allora in un 6 contro 4 (6 giocatori grigi contro 4 verdi) nel quadrato grande.
I 4 giocatori verdi passano immediatamente alla contropressione attuando un pressing per riprendere la palla il più velocemente possibile (preferibilmente entro 5 – 10 secondi ).
Se i giocatori verdi riconquistano la palla ritornano dentro al quadrato con altri due giocatori grigi. Le squadre ottengono un punto ogni 10 passaggi riusciti.

La dimensione del campo ovviamente dipende dal livello di abilità dei giocatori.

I ragazzi si divertono molto e il mister non deve spiegare loro tante situazioni. Se poi si riesce a svolgere l’esercitazione con una sana competizione dividendo i vari ragazzi in più squadre si otterranno buoni benefici in poco tempo.

Buon divertimento!

Superiorità numerica

Insegnare ai ragazzi il gioco in ampiezza e profondità richiede diverse esercitazioni. Una di queste può prevedere di  avere superiorità numerica al centro del campo per costringere la squadra a lavorare su un gioco combinato veloce nelle aree centrali.

Se invece ho superiorità numerica ai lati del campo costringerò la squadra a giocare  in ampiezza con passaggi più larghi dove i cross possono essere fatti nell’area avversaria.

La disposizione che proponiamo in questa esercitazione potrebbe facilitare la comprensione dei vantaggi di entrambi i tipi di attacco.

Superiorità numerica


I tre attaccanti neutrali sono distribuiti in modo che uno giochi nella metà campo avversaria come attaccante e gli altri due siano posizionati sulla linea laterale nella metà difensiva come ala destra e sinistra. Quindi, quando attacca, la squadra dei 3 difensori iniziali ha giocatori in più per aiutarla a superare centrocampo e difesa avversaria per segnare un gol.

Se l’attaccante si posiziona invece al centro del campo incoraggia la squadra ad attaccare in quest’area con combinazioni di passaggi veloci. Sulle fasce i due attaccanti aggiuntivi devono attaccare in aree ampie utilizzando triangolazioni e/o cross.

L’esercitazione è in continuità, se i difensori vincono la palla o la palla esce dal campo, l’attacco è terminato. La squadra in difesa si trasforma in attacco e va in avanti nella metà opposta per attaccare sfruttando i jolly (attaccanti neutrali) per creare superiorità.

Personalmente faccio valere il goal del giocatore neutrale doppio così favorisco il gioco attraverso i jolly.

Il 4 vs 4: l’olandese

Il 4 vs 4 chiamato l’olandese è un progetto di gioco di piccole dimensioni che è stato al centro della produzione di una vasta gamma di individui di talento.

La filosofia alla base è triplice:

A) Hai il massimo coinvolgimento nelle situazioni di calcio perché raramente c’è una via di fuga dall’azione. Rappresenta qualcosa che è al centro dell’allenamento olandese e cioè che gli esercizi di allenamento si basano sempre su situazioni che si verificano nelle partite.

B) Infatti è il modo olandese per individuare i problemi durante la partita, creare modelli di allenamento simili e utilizzarli per sviluppare i giocatori.

C) Infine, un gioco 4 vs 4 è così ben bilanciato che può fornire due diversi filoni di ricerca: uno per il coaching e uno per lo scouting.

4 vs 4

Peri pià grandi la partita 4 vs 4 si deve giocare in un’area di 50 × 30 metri con due porte senza portieri. Le dimensioni però variano a seconda dell’età e delle capacità di ragazzi in modo che le squadre possano passare dalla difesa all’attacco e da aree ampie a quelle centrali in pochi passi.

Dopo un gol, il gioco riprende con un calcio di rinvio dalla linea di porta. Tutti i palloni che escono di lato vengono rimessi in gioco con un passaggio a un compagno di squadra, mentre i calci di punizione sono indiretti. Non ci sono fuorigioco e le penalità vengono prese dalla linea di metà campo.

Il 4 vs 4 è un buon esercizio da fare in allenamento perché favorisce combinazioni uno-due e triangolo, sviluppando così il gioco di squadra senza dover spiegare molto ai ragazzi. Anzi è uno sviluppo cognitivo che viene a loro naturale perché favorito dalle condizioni in cui si trovano.

4 vs 4

Il gioco 4 vs 4 favorisce quindi il gioco di squadra e sviluppa creatività. Sicuramente non abbiamo tutte e tre le linee: attacco, centrocampo e difesa ma possiamo sviluppare tutti gli elementi del gioco a terra, le combinazioni e l’idea che la palla debba girare spesso nel tentativo di cercare spazi utili ed efficaci.

Le partite a quattro sono per forza intense favorendo come abbiamo già detto la cooperazione tra giocatori. Siccome gli scenari si sviluppano rapidamente, i ragazzi imparano le cose da fare e da non fare nel gioco attraverso la il gioco intenso. Il gioco ad alta intensità favorisce l’alternarsi di continui stimoli visivi e tattici.

Nelle accademie professionali olandesi la formazione è organizzata in moduli, di cui uno è il 4 vs 4. Ogni modulo mostra compiti che sviluppano abilità particolari. Quattro o più istruttori eseguono ciascuno un esercizio particolare e ogni 7-10 minuti i giocatori passano all’attività successiva. Nel corso dell’anno tutti gli esercizi insieme portano il giocatore a un certo livello pensato per prepararlo ad una partita 11 vs 11.

Lo sviluppo dei giocatori viene costantemente monitorato, con i miglioramenti (o la mancanza di miglioramento) discussi e valutati. Alla fine della stagione i giocatori sono invitati per l’anno successivo o devono lasciare l’Accademia.

E’ per questo che il 4 vs 4 è utile anche per lo scouting.  Perchè anche se normalmente un giocatore inizierà a imparare che fa parte di una squadra all’età di 12 anni (biologicamente è l’età in cui le sue abilità sociali iniziano a svilupparsi) quando vediamo un giocatore molto giovane usare combinazioni in 4 vs 4 possiamo dire che esiste una visione di gioco on comune  in quel ragazzo che potrebbe sfociare in talento.

4 vs 4

In Olanda tutti gli allenatori giovanili iniziano con il principio del 4 vs 4 e sviluppano le partite dei giovani giocatori da lì. Nel tempo in cui un giocatore fa parte di un’accademia giovanile professionistica l’obiettivo non è mai la competizione ma il migliorare la squadra nel suo insieme, concentrando l’attenzione su i ragazzi e sul modo migliore per farli crescere.

Da noi in Italia invece la cultura del risultato risulta ancora essere molto importante a discapito del periodo di crescita dei ragazzi dove vanno tutelati e aiutati a crescere. 

Nel nostro piccolo come allenatori delle giovanili possiamo cambiare gradualmente le cose.

Buon lavoro!

Abitudine al tiro

Sabato in una partita di un torneo meravigliosamente organizzato dalla società Virtus nonostante il periodo covid e tutte le difficoltà ad esso legate abbiamo perso una partita che ci ha visti però arrivare nell’area avversaria nel secondo tempo almeno quattro o cinque volte con possibilità di tiro pulito verso il portiere.

Una volta l’attaccante non ha impattato bene la palla,  in un altra tiro debole, in un altra ancora tiro alle stelle, ecc… Sicuramente i ragazzi non giocano da tempo e nella partita incide sempre una componente emozionale importante (si tratta di giovanissimi) ma l’abitudine al tiro è un aspetto su cui allenarsi costantemente.

L’esercizio di oggi ha lo scopo quindi di migliorare le abilità di rifinitura dei giocatori. Tirare con precisione per segnare gol, avendo la possibilità di tirare in abbondanza.

Abitudine al tiro

Si gioca una partitella con sei attaccanti contro tre difensori e un portiere con una porta a grandezza naturale da un lato e due porticine dall’altro.

Gli attaccanti giocano a due tocchi, devono completare tre passaggi prima di tirare e possono segnare solo al di fuori dell’area dei sei metri davanti alla porta grande..

E’ importante tenere tanti palloni vicino al campo in modo da tenere l’intensità alta ogni volta che una palla va fuori. Il mister deve incoraggiare i ragazzi a tirare con con entrambi i piedi. L’abitudine al tiro viene sviluppata e migliorata provando creando tante occasioni di tiro durante la partitella.

Un successivo sviluppo potrebbe essere dato dallo spostamento di uno dei giocatori della squadra degli attaccanti a quella dei difensori in modo da creare una partita 5 vs 4 in modo da avvicinarsi sempre di più alla situazione reale della partita.

Alla fine di questa sequenza far giocare una partitella 5 contro 5 in un campo largo anziché lungo per incoraggiare molti tiri da una varietà di angolazioni sempre per favorire l’abitudine a tiro.

Anche dal punto di vista del portiere diventa un bel allenamento per gestire di volta in volta la giusta posizione.

Abitudine al tiro

Nella testa di un ragazzo/a è difficile creare riferimenti certi sul cosa fare in tante situazioni. Ti fanno domande del tipo: “Un attaccante dovrebbe controllare la pala o tirare di prima? Con che parte del piede devo colpire per mettere la palla sotto il sette?

L’esercizio appena proposto da la possibilità di portare i ragazzi a migliorare l’abitudine al tiro poi è chiaro che gli esercizi di tecnica svolti in analitico e la gestione dellaprecisione del tiro avviene con l’allenamento e la costanza. Pensate al basket quanti tiri al canestro fanno i giocatori in ogni allenamento e prepartita…

Creare spazio per ricevere la palla

In questo esercizio lavoriamo sul movimento tattico per creare spazio per ricevere la palla.  È importante per i ragazzi capire il ruolo dei giocatori a sostegno e in appoggio nella costruzione del gioco.

Creare spazio per ricevere la palla

Il centrocampista centrale posto nella lunetta del centrocampo incomincia l’azione e passa la palla al centrocampista laterale avanzato sulla fascia.

I giocatori A e B fanno movimento verso l’area come indicato in figura per creare spazio per ricevere la palla dal centrocampista laterale.

Ci sono diversi percorsi da poter trovare spazio e ricevere palla.

Creare spazio per ricevere la palla
Creare spazio per ricevere la palla

Non è necessario eseguirli tutti in una volta. Personalmente lavoro su un movimento alla volta e poi passo al successivo in modo da far capire ai ragazzi spazi e tempi giusti per rendersi utili ed efficaci nell’azione.

Come mister spesso diamo per scontato che i ragazzi sappiano già diverse cose sul calcio ma non è così. Fare un allenamento dove spieghiamo ai ragazzi l’ambiente in cui si gioca, le linee di gioco, la posizione del giocatori, il movimento dei compagni di squadra e in che modo il gioco con il pallone e senza pallone può aprire le difese avversarie si rivela sempre molto utile.

I ragazzi quando guardano le partite di calcio difficilmente riescono ad interpretare la gestione del gioco da parte della squadra ma guardano più che altro il singolo.

In questo esercizio invece abituiamo i ragazzi ad osservare l’ambiente e i compagni per compiere quel movimento tattico per creare spazio per ricevere la palla e poter andare al tiro indisturbati.

Giocare larghi

Oggi un esercizio di tecnica e tattica dove si lavora sul passaggio e la recezione per giocare larghi con palle giocate ad incrociare il campo. È un buon esercizio per esercitarsi in attacco e finitura.

Giocare larghi

Simulando una partita creiamo l’azione con il giocatore A che gioca un passaggio corto a B che gioca un passaggio lungo a C nell’altra metà.

Il giocatore C restituisce un passaggio a D, che gioca largo a E (palla indietro e avanti). Su questo passaggio i giocatori F e G si girano ed entrano in area mentre il giocatore E corre lungo la fascia e crossa.

I giocatori F e G devono controllare e finire l’azione con un tocco. Poi si esegue l’esercizio sulla fascia opposta scambiando i ruoli ogni 4 o 5 esecuzioni.

Quando l’esercizio comincia funzionare inserisco alcuni giocatori della squadra avversaria (un difensore, un centrocampista e un attaccante) in modo da disturbare i passaggi e vedere di creare movimento nella squadra che attacca.

Più reagiscono positivamente i ragazzi e più avversari inserisco per creare la situazione ideale da partita.

Alla fine partitella in superiorità numerica con goal che vale doppio se costruito con azione in cui il giocare larghi porta frutto come nell’esercizio appena proposto.

Trasformare la difesa in attacco

Esercizio per mettere in condizione i ragazzi di puntare l’avversario non appena viene ripreso il possesso palla. Trasformare la difesa in attacco in modo da sfruttare posizionamenti sbagliati dei giocatori avversari.

Trasformare la difesa in attacco

Si creano 4 squadre da 3 giocatori per squadra. e si dividono (ognuno di una squadra diversa) sui 4 coni (A, B, C, D).

L’esercizio inizia con un portiere che lancia la palla verso uno dei due coni più vicini (esempio cono A) a un giocatore (arancione) che ha un compagno di squadra sul cono B che parte attaccando la porta nella parte opposta del campo.

All’altra estremità (coni C e D) sono pronti, ad esempio, due giocatori verdi, ma solo uno va incontro agli attaccanti creando una situazione 2 contro 1.

Se gli attaccanti arancioni fanno goal guadagnano un punto. Se il giocatore verde vince la palla, il giocatore verde del cono D si unisce immediatamente al gioco per fare un 2 contro 2 attaccando immediatamente la porta nel tentativo di fare goal e guadagnare così il punto.

Se la palla esce (o va in goal) il gioco ricomincia con il secondo portiere che lancia una palla ad un altro giocatore che si combina con il suo compagno di squadra iniziando un altro 2 contro 1.

Un difensore può uscire solo se ha un compagno di squadra pronto in corrispondenza dell’altro cono. Nel trasformare la difesa in attacco è necessario sottolineare come il rimanere concentrati sia fondamentale per poter giocare e guadagnare punti.

Concentrazione, competizione, intensità (a seconda delle età variare le dimensioni del campo in modo adeguato) sono le caratteristiche fondamentali di questo esercizio.

Un successivo sviluppo potrebbe essere di impegnare i giocatori in modo da arrivare a giocare un 3 contro 2. Nel momento in cui il 2 contro 1 si trasforma in 2 contro 2, la prima coppia di attacco può essere raggiunta dal terzo giocatore. Personalmente quando si arriva a questa situazione pongo la regola che i goal valgono doppio.

Utilizzo questo esercizio diverse volte durante l’anno perché i ragazzi si divertono molto. Per evitare di essere ripetitivo sposto l’attenzione di volta in volta su un obiettivo diverso.

A seconda delle età si possono sottolineare tanti aspetti in questo esercizio: la creazione dello spazio, il gioco veloce, il passaggio di qualità, i tempi di gioco, le combinazioni uno-due, le sovrapposizioni, la tecnica di tiro, ecc.

Trasformare la difesa in attacco

Paolo Ghiglione del Genoa è un tipico esempio di difensore che appena entra in possesso palla comincia l’azione per il contrattacco immediato. Ha raggiunto quota 4 assist in questa stagione: nessuno ha fatto meglio tra i difensori nei 5 principali campionati europei.

Difendere a centrocampo

In questo esercizio difendere a centrocampo si vuole portare una linea difensiva a metà campo a proteggere i difensori dal possibile attacco degli avversari tramite palle filtranti oppure situazioni 1 contro 1.

Difendere a centrocampo

La squadra rossa (squadra A) ha un massimo di cinque passaggi per portare la palla alla squadra nera (squadra B), che a sua volta ha 5 passaggi per far tornare la palla alla squadra A. Ogni volta che ogni squadra riesce a passare la palla ottiene un punto.

La squadra grigia (squadra C) vince invece un punto per intercettare la palla o se la squadra A e B raggiungono il loro numero massimo di passaggi.

Si gioca solo rasoterra (o comunque a seconda delle età sotto l’altezza della testa) e ad ogni giocatore è consentito un massimo di tre tocchi per sequenza.

Una volta che una squadra guadagna tre punti, le squadre ruotano.

Lo scopo è difendere a centrocampo in modo unità e coordinato per negare il passaggio filtrante. Oltre ad assumere buone posizioni difensive il centrocampo deve rendere il gioco prevedibile.

Per il posizionamento si vedono durante le partite diverse strategie. Personalmente invito il centrocampista più vicino all’azione a mettere pressione sulla palla mentre gli altri devono posizionarsi ad angolo a copertura della porta spostandosi in profondità a seconda della posizione della palla. Se la palla è centrale, il centrocampo forma un triangolo che punta verso la palla. Se la palla è larga, forma una linea angolata con diagonale dietro alla linea della palla. L’importante è di non essere mai posizionati in una linea piatta rispetto alla palla e alla porta.

Un successivo sviluppo potrebbe essere che se la squadra A (o la squadra B) raggiunge il 4 passaggio (sui 5 disponibili) il giocatore in possesso può dribblare nell’area di gioco del centrocampo per trovare spazio per effettuare un passaggio. Ovviamente quando entra nell’area può essere contrasto direttamente dai centrocampisti.

Un’altra variante per aumentare la difficoltà per il centrocampo potrebbe essere di aumentare il numero di passaggi che le squadre (A e B) possono effettuare o il numero di tocchi che ogni giocatore può fare.

Controllare il gioco a centrocampo

E’ importante per ogni squadra saper controllare il gioco a centrocampo. Questo esercizio può aiutare i giocatori ad abituarsi e ad imparare come far girare la palla con il centrocampo in movimento.

Controllare il gioco a centrocampo

Dividiamo i giocatori in tre squadre da cinque più due portieri a guardia delle porte.. Lavora una squadra per volta su tutto campo mentre le altre aspettano fuori.

I giocatori cominciano a centrocampo e si muovono per coprire il campo nel momento in cui il portiere passa la palla ad un giocatore che viene a prenderla al limite dell’area. La palla viene quindi giocata (se possibile massimo a due tocchi) e deve essere passata in campo con tutti i giocatori che la toccano.

il passaggio finale deve essere nell’area avversaria per facilitare il tiro in porta. Dopo aver giocato un paio di volte con ciascuna squadra, inseriamo i difensori della squadra avversaria per disturbare il gioco. Prima due giocatori, poi tre, poi quattro fino ad inserire una squadra contro l’altra.

Sottolinea la qualità dei passaggi ed anche il movimento senza palla dei compagni in modo che diventi importante la velocità e la precisione dei passaggi mantenendo il gioco a massimo due tocchi in modo da costringere i giocatori a prendere decisioni continuamente.

La capacità decisionale dei giocatori è uno degli obiettivi dell’esercizio. Mettere costantemente il giocatore (con o senza palla) nella condizione di decidere la giusta posizione e il ruolo che deve avere in campo per poter andare a fare goal insieme ai compagni.

Dopo qualche prova in genere si ottiene un buon movimento dei giocatori che diventano consapevoli delle dimensioni del campo su cui giocano mettendosi nella giusta posizione per ricevere la palla e allo stesso tempo ragionano sul tipo di passaggio da fare per guadagnare metri verso la porta avversaria.

in questo esercizio per controllare il gioco a centrocampo è importante che all’inizio tutti i giocatori della squadra si trovino nella zona centrale del campo. Un giocatore scende a prendere la palla verso il proprio portiere mentre gli altri occupano il campo. Se la distanza tra chi ha la palla e i compagni è enorme sarà più difficile passare la palla correttamente (abbiamo l’obbligo dei due tocchi).

Se i compagni invece saranno troppo vicini sarà più difficile conquistare campo verso la porta. Dopo qualche prova ci sarà il giusto posizionamento a seconda del movimento dei compagni.

E’ importante allora inserire dei difensori in modo che la squadra rielabori le possibilità di passaggio per andare al tiro. Quando poi ci sarà la parità numerica si vedranno i risultati delle decisioni (giuste o sbagliate) dei giocatori.