Difesa dello spazio su palla lontana – Posizionamento

Ciao a tutti, come al solito mi auguro che stiate tutti bene.

Purtroppo, per vari  motivi che non sto ad elencare, è un pò di tempo che non scrivo e la cosa mi dispiace.

Dopo la partecipazione al seminario con Mister Mauro Marchisio indetto da APPORT, di cui sono il referente di Parma e provincia ( A proposito, se qualcuno ha bisogno mi contatti pure ), ho pensato di scrivere qualcosa sugli argomenti trattati e che mi trovano concorde su quasi tutti i punti.

Nello specifico vorrei scrivere del posizionamento del portiere su palla lontana dalla sua area ed in particolare dalla tre quarti avversaria alla linea di centrocampo; qui i pareri sono discordi sentendo anche domande poste al Mister dai colleghi ma io sono concorde con il posizionamento codificato in serata che riporto nell’immagine qui sotto.

Come vedete la posizione del portiere è sulla linea immaginaria che congiunge il centro porta alla palla quello che varierà sarà il posizionamento in profondità in funzione della distanza dalla palla e non dimentichiamoci della linea difensiva.

Ma perchè sono concorde con questa posizione e non voglio il portiere più “centrato” rispetto alla porta ?  Semplicemente perchè nel calcio di oggi dove le squadre sono sempre più corte, e quindi la difesa dello spazio è sempre più importante, una posizione in ampiezza mi permette di arrivare in porzioni di campo dove da una posizione più centrale non potrei arrivare .

             

Come vedete la porzione di campo che il portiere può coprire è ridotta in funzione della mancata ampiezza.

Un’altra considerazione da fare riguarda il fatto che questo posizionamento deve, comunque, essere concordata con il Mister della squadra che, specialmente nelle prime squadre, potrebbe avere esigenze diverse.

D’altro canto penso che nei Settori Giovanili la proposta debba essere quella con più ampiezza perchè dobbiamo dare ai nostri ragazzi più nozioni possibili in maniera da dargli le possibilità di risolvere più situazioni possibili. E’ più semplice adattarsi a coprire meno campo in una seconda fase di formazione, quando si passa dalle giovani alle prime squadre, che viceversa; dover cambiare atteggiamento, se non si è mentalmente aperti, diventa più complicato e più “stressante”.

Come al solito aspetto considerazioni o domande in merito.

Alla Prossima !

Cambiare passo e reagire

Quando una squadra vince o perde palla, deve cambiare passo e reagire. In questa esercitazione i difensori devono reagire velocemente o prenderanno un tiro in porta ed un possibile goal.  Il mister deve incoraggiare le squadre  a chiudere il centro del campo, per forzare il gioco lontano dalla porta.

Giochiamo con il portiere in porta, sette giocatori rossi e cinque blu. All’interno del quadrato si posizionano 3 giocatori rossi e unno blu. Altri 4 giocatori blu attorno al bordo del quadrato e due giocatori rossi vicino alla porta e due giocatori rossi fuori dal quadrato all’altra estremità.

I giocatori blu devono fare cinque passaggi tra loro e attaccare la porta che i rossi stanno difendendo, ma i rossi possono usare solo i due difensori a fine area e non i due giocatori larghi. Se invece i rossi vincono la palla possono usare i giocatori larghi ma non i due giocatori vicini alla porta che i blu stanno difendendo.

Questo allenamento serve per per stimolare le reazioni dei giocatori al cambiamento delle situazioni e aiuta a mostrare come la pressione sulla palla impedirà il movimento in avanti e come tornare indietro velocemente per sostenere il gioco.

E’ importante che il mister sottolinei e curi la corsa dei difensori che escono per contrastare il portatore di palla avversario. L’uscita deve avvenire con i tempi giusti.

Dopo una prima fase di conoscenza e ambientazione è importante stimolare la fase di transizione con attacco veloce ed adattamento difensivo immediato.

Tiro da lontano

Partitella 8 contro 8 per insegnare ai giocatori a tirare da lontano. Tenere un po di palloni a lato del campo per evitare che si perda intensità quando la palla esce. Il mister deve richiedere ai giocatori di prendere decisioni e reazioni rapide. I giocatori dovrebbero cercare costantemente lo spazio per ricevere la palla e tirare. Più giocatori tirano, più possibilità ha la squadra di segnare gol. 

Tiro da lontano

Dividiamo i nostri giocatori in una partitella 8 contro 8 giocando nella zona centrale. La squadra in possesso cerca di creare opportunità di tiro, ma inizialmente può tirare solo dalla zona centrale. L’unico momento in cui i giocatori possono entrare nell’area è per raccogliere un passaggio dal loro portiere senza opposizione, o seguendo la palla per evitare una possibilità di segnare. Se la palla esce a bordo campo dell’area di tiro, la squadra che ha vinto la palla batte la rimessa laterale nella zona centrale.

Quindi un’ipotetica azione parte con un giocatore che entra in area per ricevere un passaggio dal suo portiere. Passando ai suoi compagni tentano di creare un’opportunità di tiro senza entrare nell’area avversaria.

Un giocatore può entrare in area solo sulla ribattuta del portiere o su un eventuale rimbalzo dei legni della porta. Attaccanti e difensori devono quindi stare attenti sulla eventuale ribattuta e reagire per fare goal o impedire che questo accada.

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Congela i giocatori

Spesso in allenamento mi ritrovo a sottolineare di passare e stare in movimento per creare continuamente spazi ed opportunità. Questa semplice esercitazione incoraggia i ragazzi a fare movimenti per liberarsi e ricevere la palla  tra le linee degli avversari.

Ovviamente a seconda delle età possiamo poi cambiare dimensioni campo, numero giocatori, ecc. ma le indicazioni che dobbiamo ricevere sono queste:

I giocatori sono in grado di ricevere il passaggio in movimento?
Riescono a tenere la palla sotto controllo rapidamente mentre si muovono?
La tecnica sul primo controllo è appropriata? 
La squadra è in grado di mantenere la palla in movimento?

Congela i giocatori

Per avere queste risposte ed eventualmente poi andare a fare singoli esercizi per migliorare i vari punti organizziamo una partitella 5 contro 5 dove le squadre devono mantenere il possesso palla.

Quando il mister chiama “CONGELA” la squadra NON in possesso deve restare ferma mentre la squadra con la palla deve effettuare 10 passaggi tra i giocatori avversari in 5 secondi senza mai passarla al giocatore che ha appena trasmesso la palla.

Questa esercitazione porta i giocatori a muoversi rapidamente nello spazio, chiamare la palla e controllarla prima di trovare il passaggio successivo.

Un successivo sviluppo è inserire una porta con relativo portiere e tiro in porta. Ora, quando chiami “CONGELA”, la squadra in possesso deve utilizzare tre passaggi rapidi e movimenti per creare e completare un’opportunità di segnare un gol.

Congela i giocatori

Alla fine giochiamo una partitella in un campo con piccole dimensioni con due porte e portieri. Ogni tanto urla “CONGELA ROSSI” o “CONGELA BIANCHI” e vedi se le tue squadre possono completare un movimento di tre passaggi per segnare.

Importante sottolineare spesso di stare sempre in movimento, mantenendo la palla e usando l’immaginazione per ingannare l’avversario.

Dribblare in area di rigore

Una delle opzioni a disposizione degli attaccanti quando si avvicinano all’area di rigore, sia che si tratti di un esterno, di un ala o di un numero 10, è di entrare da solo nell’area di rigore per superare i difensori.

area di rigore

Nella semplice esercitazione i giocatori (rossi) conducono palla facendo lo slalom tra i pali e devono tirare in porta con il primo tocco una volta che hanno superato l’ultimo palo.

Contemporaneamente l’altro giocatore funge da portiere e corre attraverso il suo set di pali. 

A seconda delle età bisogna sperimentare la distanza e il numero di pali che il portiere attraversa in modo che raggiunga la porta nello stesso momento in cui l’attaccante tira.

E’ importante per lo sviluppo del giocatore che impari ad effettuare il dribbling con entrambi io piedi e che gestisca bene la pressione  al dover battere un portiere in movimento. 

Dopo qualche giro è utile cambiare la sequenza dei pali creando angolazioni diverse di entrata in area in modo da cambiare il tipo di dribbling che il ragazzo deve usare prima di tirare in porta.

Una volta effettuato il tiro, il portiere e l’attaccante recuperano la palla e si scambiano i ruoli

Esercitazione Podalica per Portieri

Bentornati a tutti !!! Spero abbiate passato buone feste anche se limitate dalla situazione contingente…..

Oggi vorrei proporvi una semplice esercitazione che unisce la capacità podalica a quella di scelta e alla capacità di ragionamento.

Esercitazione Podalica per Portieri

Si posizionano tre porte piccole nelle posizione che più ritenete opportune, in base alla tipologia di gioco della squadra, che verranno nominate con un numero, con un colore  di un cinese messo dentro alla rete e con il nome, se ci sono abbastanza compagni, di un portiere che sta dietro la porta . Il Mister, in blu, calcia un pallone verso il portiere che è in porta e chiama il colore corrispondente alla porta in cui vuole far direzionare il calcio dando anche il comando Bassa ( Palla rasoterra ) o Alta ( Palla a scavalcare ). A seconda del tempo di chiamata il portiere dovrà essere sempre più veloce a decidere ed eseguire il comando. A queste indicazioni ho aggiunto poi anche il nome del compagno in maniera da avere tre indicazioni e, quindi, a complicare ancora di più la scelta.

Esercitazione Podalica per Portieri

Una volta assorbita la tipologia di esercizio metto un compagno che simula il movimento della punta limitando a due, in questo caso, le linee di passaggio libere dando comunque l’indicazione Bassa o Alta. Questa situazione comincia ad aumentare la capacità di scegliere velocemente e di adattarsi alle possibilità di gioco.

Un’altra variante, che aumenterà esponenzialmente il ragionamento ed il tempo di scelta, è l’inserimento di un’altra “punta” che quindi concorrerà a lasciare libera solo una linea di passaggio. In questo caso la capacità di adattarsi sarà ancora più sotto pressione.

Qui bisognerà insistere anche sul lavoro di calcio con il piede debole proprio per ottenere una migliore e più efficace distribuzione con ambo i piedi che aumenterà le difficoltà generali dell’esercizio.

E’ logico che questa è una esercitazione che necessita almeno 6 portieri nell’ultimo sviluppo e quindi non semplicemente ripetibile con pochi portieri ma si potrebbe integrare con i difensori.

Spero che questa semplice esercitazione sia stata di vostro gradimento e come al solito se volete aspetto commenti.

Alla Prossima !

1 contro 1: Difensore contro attaccante

I difensori devono essere in grado di affrontare gli scontri 1 contro 1 con gli attaccanti. In questa esercitazione si lavora su come migliorare le abilità di difesa, di come reagire alle varie situazioni che si vengono a creare.

E’ importante che Il difensore possa lavorare su diversi aspetti. Deve pensare a come andare in pressione velocemente Deve posizionarsi con il corpo tra l’attaccante e la porta e rimanere a distanza ravvicinata. Guardare la palla, adottare una posizione leggermente laterale, abbassarsi e piegare le ginocchia rimanendo in equilibrio e forzare l’avversario lateralmente portandolo lontano dalla porta e sul suo piede più debole.

1 contro 1

Nell’esercitazione utilizziamo quattro coppie di giocatori con pettorine di colore diverso (ogni coppia ha una palla), come mostrato nell’immagine in alto. Per creare una successione di situazioni 1 contro 1, il mister chiama due colori (potrebbe essere anche lo stesso colore). Il primo colore chiamato è l’attaccante e deve sempre dribblare sul lato opposto del quadrato per cercare di segnare.

Il secondo colore chiamato è sempre il difensore e deve cercare di impedire all’attaccante di segnare. I giocatori coinvolti tornano sempre alla loro posizione di partenza..

1 contro 1

Un successivo sviluppo coinvolge i giocatori attorno all’area di rigore. Tre postazioni: due sulla linea di porta (chiamale A e B), e la terza, fuori dall’area di rigore ma in linea con una delle altre due stazioni (chiamata C).

Il giocatore A passa al giocatore C, quindi corre per difendere un 1 contro 1 in cui C deve effettuare un tocco di controllo prima di provare a segnare. Quando la palla lascia l’area di gioco, il giocatore del gruppo B passa una seconda palla al giocatore A che ora deve diventare l’attaccante e tenta di girarsi e segnare contro il giocatore B che gli ha passato la palla.

Assicuriamoci che ogni giocatore difenda e attacchi da tutte le stazioni.

Una successiva situazione di gioco potrebbe essere svolta giocando un 4 contro 4 con portieri in un campo relativamente piccolo rispetto all’età dei giocatori per proporre tanti 1 contro 1

Vince ovviamente chi segna più goal in una partita dove i giocatori devono difendere e attaccare in una serie di situazioni 1 contro 1.

Palla lunga

Il calcio è bello perché è vario. Anche se in questo periodo non è di moda, le squadre avversarie possono arrivare e lanciare palle lunghe dietro i nostri difensori. E’ per questo che dobbiamo allenare i ragazzi a leggere la traiettoria e a reagire al pericolo della palla lunga.

Se effettuata con  determinate caratteristiche il modello di gioco della palla lunga, a volte, può essere  un sistema efficace tanto quanto quello posizionale.

Palla lunga

Giochiamo una partita 6 contro 6 inclusi i portieri. Nella zona vicino alla porta ci devono essere un portiere e un attaccante avversario mentre nelle zone centrali abbiano tre difensori e un centrocampista avversario.

I giocatori devono rimanere nelle loro zone, ma un difensore può entrare nella zona vicino alla porta al primo tocco dell’unica punta. Il gioco inizia con un passaggio del portiere a uno dei difensori / centrocampisti e la partita inizia al primo tocco.

In questo gioco capiterà spesso che venga effettuata una palla lunga bassa o alta a scavalcare il reparto difensivo in direzione dell’unico attaccante.

Quindi le squadre devono reagire a questo gioco e trovare il modo migliore per affrontarlo. Il reparto difensivo si deve organizzare a seconda dei movimenti dell’attaccante e reagire rapidamente con un difensore autorizzato a contrastare l’attaccante che riceve palla.

Anche se negli ultimi anni la “regola” è uscire palla al piede l’imprevedibilità del calcio deve portare a non sottovalutare i molti aspetti che lo caratterizzano.

La palla lunga ad esempio può essere effettuata al meglio se nella rosa dei ragazzi ci sono determinate caratteristiche come la fisicità del giocatore che si posiziona in avanti – attaccante ma potrebbe essere anche un centrocampista (modello MIlinkovic Savic nella Lazio).

Se abbiamo nella nostra rosa un giocatore con una fisicità importante potrebbe quindi sfruttare questa situazione di gioco. Se poi alla fisicità abbina la tecnica, ancora meglio, in modo da poter costruire anche trame di gioco più elaborate nello stretto.

Altro requisito importante è la presenza di ragazzi con un calcio preciso, a partire dai difensori: è necessario un difensore capace di trovare la verticale con facilità e precisione, in modo da poter innescare i giocatori offensivi.

Infine, per ottimizzare al meglio questo sistema, è obbligatoria la presenza di giocatori che accompagnino e raccolgano la sponda – piuttosto che guadagnare la profondità – in base ai movimenti del proprio attaccante.

In questa esercitazione alleniamo la nostra difesa a reagire alla possibilità di incontrare squadre che giocano con il modello della palla lunga.

Passaggio intelligente

Il passaggio è un fondamentale tecnico importantissimo. I ragazzi devono capire che non devono sottovalutarlo. Si può passare per mantenere la palla ma anche per spostare gli avversari o per oltrepassare un reparto con un passaggio intelligente.

E’ importante che il ragazzo abbia la convinzione che “la palla non gli scotti tra i piedi”. Deve essere paziente se necessario ma anche in grado di giocare il passaggio intelligente quando si presenta l’occasione.

Passaggio intelligente

Come riscaldamento giochiamo un 4 contro 1 in un quadrato di 10 metri. Gli attaccanti vincono un punto se fanno 5 passaggi consecutivi mentre il difensore vince se riesce a buttare fuori la palla dal quadrato.

Sostituiamo il difensore con un compagno di squadra ogni 30 secondi. Dopo due minuti di esercizio complessivo vince la squadra con il maggior numero di punti.

Passaggio intelligente

Successivamente sviluppiamo l’esercitazione giocando con 3 squadre da due giocatori ciascuna che giocano 2 + 2 contro 2 in un quadrato di 20 metri quadri. Le due squadre giocano contro la terza squadra.

Qualsiasi squadra che perde il possesso a favore dei difensori cambia ruolo. I punti agli attaccanti vengono assegnati per aver fatto 10 passaggi consecutivi.

Invece i difensori segnano un punto se interrompono un attacco mantenendo la palla nel quadrato.. Giochiamo per due minuti e calcoliamo i punti di tutte e tre le squadre.

Passaggio intelligente

Alla fine avvicinandoci alla situazione di gioco realizziamo un 4 contro 4 in un quadrato di 30 metri quadri circa con una zona di meta larga cinque metri circa a ciascuna estremità.

Alla squadra in attacco è consentito un solo attaccante nella zona dei 5 metri (non può stare nella zona più di 30 secondi) mentre la squadra in difesa non può entrare nella zona dei 5 metri.

Si ha il punto quando il compagno di squadra nei 5 metri riceve il passaggio .


Lo sviluppo nella fase offensiva

Nel gioco posizionale dopo aver affrontato la fase di costruzione vediamo la fase di sviluppo nella fase offensiva che ha come obiettivo quello di superare la seconda linea di pressione avversaria.

Si conquista spazio utile per arrivare in zona rifinitura superando l’opposizione del centrocampo rivale muovendo la palla senza forzare e posizionandosi scaglionati in ampiezza.

Organizzare la costruzione della manovra non è però un compito semplice, poiché bisogna fare in modo che tutti i giocatori in campo siano attivi e protagonisti.

Siccome lo scopo primario è arrivare in zona rifinitura la squadra deve creare e trovare gli spazi con passaggi continui e corti per aprire  e tentare ad esempio di favorire il passaggio filtrante con palla aperta o dopo uno scarto . 

Certamente ci sono tanti modi di sviluppare l’azione, in modo verticale o con un attacco diretto se possible ma se ciò ci venisse negato possiamo manovrare l’azione per avere uno sviluppo esterno facendo ruotare  catene di sinistra o di destra oppure creando densità di avversari su un lato per poi effettuare un cambio gioco.

Se la squadra avversaria effettua un gioco con pressione moderata anche la nostra squadra dovrà tentare una conquista moderata del campo con passaggi continui e lenti . Se invece la squadra avversaria gioca con una pressione forte o in pressing i giocatori dovranno tentare di uscire in verticale, alzando tutta la squadra velocemente e mantenendo corta la distanza tra i vari reparti.

Questo tipo  di gioco rispetto al calcio tradizionale porta i difensori a creare e fruttare la superiorità numerica, condurre palla nella zona di centrocampo permettendo ai propri centrocampisti di alzarsi alle spalle di quelli avversari giocando così in soprareparto. 

Contrariamente alla “costruzione lunga” che inizia con il portiere pronto a calciare il pallone in una zona di campo mediamente pericolosa nella quale si andrà a creare densità per la riconquista della seconda palla, la “costruzione dal basso” è più manovrata e dà la possibilità di divenire imprevedibili.

Ecco tre esercizi su alcune tipologie di manovra da attuare a centrocampo per conquistare lo spazio di rifinitura.

In questo esercizio l’attaccante dopo aver ricevuto palla effettua un passaggio in fascia favorendo la sovrapposizione del giocatore numero 8.

Nel secondo esercizio nella parte centrale del campo l’attaccante 9 riceve palla dal giocatore 3 e scarica su 6 che gioca sul taglio dell’attaccante 11.

L’attaccante riceve dal 4, scarica su 5 che passa in fascia per l’inserimento ello stesso giocatore 4.