SEDUTA SU PALLE ALTE

Ciao a Tutti !

Oggi vi presento una seduta sulle palle alte riguardante ragazzi con età tra i 13 ed i 15 anni.

Buona Lettura !

 

SEDUTA SU PALLE ALTE

 Gruppo composto da ragazzi età 13 – 15 anni

Durata seduta circa 60 minuti

Materiale : Palloni ( 10-12 ) – 3 coni – 3 cerchi –  2 Porte regolari

PREMESSSA

Analizzando il gruppo eterogeneo di portieri si è pensato di suddividere in due i gruppi di lavoro cercando di formare due squadre che si manterranno fino alla esercitazione-gara finale .

Questa valutazione nasce da due analisi principali :

  • Equilibrare le squadre per i giochi di inizio e fine allenamento;
  • Dare la possibilità a chi è meno pronto di vedere, specialmente nelle parti analitiche, chi è più avanti per imparare anche guardando.

 

FASE DI RISCALDAMENTO LUDICA ( Tempo 10 minuti circa )

La seduta si apre con due giochi sulla valutazione delle traiettorie :

Campo Area di Porta

Le esercitazioni di riscaldamento vertono sulla valutazione delle traiettorie definite in due esercitazioni in cui in una porta i portieri tengono in mano un cono e cercano di prendere al volo la pallina da tennis lanciata dal Mister cercando di essere in massima estensione con le due braccia che sostengono il cono .

Nell’altra porta i portieri con il cerchio in mano valutano la traiettoria su un pallone di calcio, e non più sulla pallina da tennis, e cercano di far passare il pallone nel cerchio .

Si valuta nel tempo di 5 minuti quante palline e palloni vengono “centrati” per poi scambiare le postazioni e valutare alla fine chi ha vinto la gara di riscaldamento.

FASE CENTRALE OBIETTIVI TECNICI

Adattamento alla uscita alta – Tempo 16 minuti circa

In questa esercitazione si inizierà a far approcciare i ragazzi al gesto tecnico dell’uscita con il lancio da parte del Mister, con le mani, di palle alte che andranno recuperate in linea di principio con un terzo tempo, palle quindi di facile lettura lanciate con le mani.

Si lavorerà contemporaneamente sule due porte cambiando solamente il Mister che lancia la palla dopo circa metà lavoro ( 2x 8 min ).

In questa fase ipotizziamo che la palla arrivi da un punto molto più esterno rispetto a dove è il Mister in maniera che il portiere lavori comunque da centro porta come posizione di partenza.

Tecnica applicata uscita alta – Tempo 15 minuti circa

In questa fase iniziamo ad effettuare cross calciati sia da destra che da sinistra con la stesso schema dell’esercizio precedente :

  1. Cross calciati a visuale libera ;
  2. Cross calciati inserendo i compagni che non effettuano l’uscita come ostacolo/sagoma ;
  3. Cross calciati come al punto 2 ma cominciamo ad inserire la nozione di rientro porta quando il portiere capisce che non può uscire .

In questa fase cambierà la velocità di palla e quindi la velocità di esecuzione del gesto tecnico e gli ostacoli complicheranno ulteriormente il gesto tecnico.

 

FASE FINALE SITUAZIONALE/LUDICA CON GARA  ( Tempo 20 minuti )

Si terminerà la seduta con una gara a quadre con i Mister che crossano alternativamente da destra e sinistra e a turno, per una serie di 4/6 cross, le squadre si alternano ad attaccare verso la porta avversaria in superiorità numerica sui giocatori di movimento .

Finiti i 4-6 cross al portiere di turno si cambia il fronte di attacco e chi prima difendeva attacca sui cross dei Mister.

Si ruotano tutti i 6 portieri ed alla fine si conta quante reti subite a squadra per definire chi ha vinto.

L’idea di mettere i ragazzi a difesa ed in attacco è di far capire loro anche che tipo di movimenti si possono aspettare durante una gara.

Come sempre ogni commento è gradito !

Alla prossima !!!

Giovedi 15 Aprile alle ore 21 con Ivan Zauli

Ciao, sono Maurizio Vici, allenatore Uefa B, osservatore abilitato a Coverciano per Società professionistiche e Host nei corsi Federali Uefa C, Uefa D, Uefa B.

Questo articolo, grazie alla cortesia del Misterone, per segnalare, presentare e invitare tutti ad una serata online su Zoom.

Avremo il grande piacere di avere ospite il primo Maestro di Tecnica Ivan Zauli (Cesena, Brescia, Juventus) che da 20 anni porta il messaggio e l’argomento della tecnica calcistica nel mondo del calcio.

Ivan durante la serata ci aggiornerà quali sono e saranno i cambiamenti impattanti che stanno attraversando il nostro mondo della palla rotonda, anche in base a questo periodo di pandemia che ci ha costretto tutti a fermarci o a limitare fortemente l’attività di noi tutti sul campo, dalle scuole calcio alle categorie agonistiche, alle prime squadre.

Ivan sarà certamente aperto a domande e considerazioni da parte di tutti.

Nella serata presenteremo insieme a lui il Camp/Stage che si svolgerà a Piacenza dal 17 al 20 Giugno per allenatori e per ragazzi dai 9 ai 14 anni.

Ivan Zauli lavorerà il 17 con i ragazzi per poi spostarsi il 18-19-20 a lavorare con gli allenatori.

Il Camp per i ragazzi proseguirà il 18 e 19 con lo staff di Zauli (il suo vice e un Mental Coach).

Nell’imminenza dell’evento sarà consegnato agli interessati un link, cliccando sul quale, saranno direttamente portati all’interno della serata.

Viva la tecnica calcistica, viva il calcio, vi aspettiamo molto volentieri, Giovedì 15 Aprile alle ore 21.

Per prenotarsi contattarmi ai seguenti riferimenti: Maurizio Vici, 333 6436675 mauriziovici04@gmail.com

Allenare la scelta giusta

Sono oggi a presentarvi la tesi  Allenare la scelta giusta di Francesco Baldini presentata al Corso Master Uefa Pro a Coverciano nell’anno 2019-2020.

MI ha colpito perchè la tesi esprime le motivazioni che hanno portato Baldini (ora tecnico del Catania) a scegliere questo metodo di lavoro partendo dalle esperienze avute come calciatore professionista prima e successivamente come allenatore.

Diversi sono gli argomenti.

Nel primo capitolo si parla di metodologia situazionale contrapposta a quella analitica. Nel secondo capitolo si approfondiscono alcune tematiche legate all’anatomia del cervello per arrivare alla psicologia legata all’apprendimento. 
Nel capitolo 3 si affronta la parte motivazionale del calciatore mentre nel capitolo 4 si approfondisce l’importanza  delle tematiche di apprendimento ed alla loro evoluzione delle varie fasce d’età giovanili.
Nel capitolo 5 si evidenzia uno studio sulla Match Analisys applicata al servizio della crescita del singolo atleta e del collettivo e nel capitolo 6 vengono introdotte varie immagini che raffigurano esercitazioni situazionali.

Veramente interessante!

Ragazze ribelli e sport: Shiva Amini

Per la Rubrica Ragazze Ribelli & Sport (a cura di ASD Tutti in Campo per Tutte), Shiva Amini allenatrice della Entella Academy di nazionalità iraniana racconta la sua storia di calciatrice.

Shiva Amini, giocatrice della nazionale femminile iraniana, venne squalificata perché fu vista in una fotografia, scattata in un viaggio personale fuori dalla Repubblica Islamica dell’Iran, in pantaloncini e senza velo mentre giocava a una partita di calcio.

«هيچوقت فكر نميكردم كه به خاطرِ يه تكه پارچه كه سرم نبود يا پاهام پوشيده نبود اونم درست در يك سفر شخصي و نه در زمان مسابقات رسمي ديگه هيچوقت نتونم توي كشورم بازي كنم. متاسفم براي جامعه ي ورزشي كه حجاب از خودِ ورزش براشون مهمتره. با محروم كردن و حذف كردن كسايي مثل ما كه هميشه به سربلندي ايران فكر مي كرديم چي رو مي خواهيد ثابت كنيد، مگه خارج كشور هم قانون حجاب اجباريه كه من بايد رعايت مي كردم؟ يعني به خودم بايد دروغ مي گفتم؟ متاسفم كه هيچ وقت ورزش زنان براتون مهم نبود#فوتسال#فوتبال#بانوان#🔴#❌#صفحه اينستاگرام هميشه پرايوت بود و فقط براي دوستان خودم ولي حالا كه عكس ها بهشون مي رسه باز مي كنم كه ببينند زندگي خيلي از ماها توي فضاي مجازي همينه، ما اينجا خودمونيم بي سانسور#» 

Traduzione: “Non avrei mai pensato che un giorno mi sarebbe stato impedito di giocare per il mio paese perché apparivo senza velo e indossavo dei pantaloncini in una fotografia scattata durante un viaggio personale fuori dall’Iran. Questo non era nemmeno un match ufficiale. Quindi per la comunità sportiva in Iran, un hijab ha un’importanza maggiore dello sport. Non so cosa stiano cercando di dimostrare i funzionari del nostro paese sospendendo persone come me la cui principale preoccupazione è dare una migliore reputazione all’Iran attraverso lo sport. Da quando siamo obbligati a indossare l’hijab fuori dal paese? Mi rattrista rendermi conto che i funzionari del nostro paese non hanno mai pensato allo sport femminile.
Nel momento in cui scoprirono che ero apparsa senza velo, furono pronti a mettere nella fogna anni di duro lavoro che ho dedicato allo sport; molti anni di lavoro, guidati dal desiderio del mio cuore di ottenere un giorno una medaglia per l’Iran!

Una storia delicata, difficile, piena di solidarietà e di forza… ma a volte un solo giorno può cambiare un’intera vita. 

È impossible? Dopo aver ascoltato la sua storia non lo direte mai più.

https://fb.watch/3V_pCVpWZF/

Trattamento palla – Coordinazione

 

Buongiorno a tutti.

Questo articolo nasce dalla mia diretta esperienza personale, analizzando quasi 6 mesi di allenamenti di questa stagione. 

In estate ho completato il corso Uefa C;  tra i vari spunti acquisiti, sicuramente quello più interessante riguarda le modalità di cura del trattamento palla.

Per trattamento palla intendiamo tutti quei gesti che permettono al ragazzo di arrivare a migliorare il dominio del pallone e la sensibilità verso l’attrezzo stesso.

Il nostro docente di Tecnica Ivan Zauli, noto maestro della tecnica nonchè creatore del progetto “La strada dei campioni” (https://ivanzauli.it/), insistette molto su una strada alternativa a quella tradizionale (giochi motori) per migliorare la coordinazione dei ragazzi: quella, appunto, del trattamento palla.

Sin da settembre, ho alternato le due modalità di attivazione. Nei mesi sono piacevolmente rimasto sorpreso dai notevoli risultati avuti a livello coordinativo  e di dominio del pallone che queste esercitazioni hanno portato. 

Nello specifico, andiamo a chiarire meglio in cosa consistono queste esercitazioni. Mi servirò dell’aiuto di video, sia per facilitare la mia spiegazione, sia perchè mi sembra doverosa una piccola “pubblicità” a chi ci ha introdotti a questo.

Un primo vantaggio di questa esercitazione è quello della velocità di preparazione, in quanto l’unico materiale necessario può essere solamente un cinesino.  Generalmente, giunti al momento di iniziare l’attività, ai miei ragazzi dico: “prendete il cinesino“. Autonomamente, si dispongono in campo con il loro cinesino davanti ai piedi  e sono pronti per iniziare. 

L’obiettivo dell’esercizio è quello di mantenere un contatto ininterrotto con il pallone, muovendoci sul posto.

Il piede infatti non si stacca mai dall’attrezzo, il movimento è continuativo. Questa è la prima raccomandazione fondamentale per la coordinazione e la sensibilità.   La seconda riguarda il piede di appoggio, quello non occupato dal pallone: mai, mai, mai fermo!!! Il movimento di questo, ci permette di scandire il ritmo dell’esercizio e di arrivare ad un perfetto equilibrio.

Utilizzando inizialmente un piede, e poi entrambi insieme, andiamo a simulare inizialmente a spostare il pallone per dei cambi di direzione,  da un lato all’altro del cinesino. 

Successivamente possiamo proporre tutti i gesti che vogliamo trasmettere per vincere l’ 1 contro 1 in campo. (doppio passo, forbice ecc. ecc.)

Se volessimo invece passare ad una esercitazione completa, non più una attivazione, possiamo inserire nell’esercitazione un duello 1 contro 1 o la conclusione in porta.

Di seguito pubblico due video (pubblici), uno dell’Academy del Chievo Verona, l’altro (più complesso, forse più adatto alle categorie più grandi) del docente Zauli di cui parlavo prima, per farvi rendere conto visivamente e semplificare la spiegazione del trattamento palla.

 

RNP: Quattro chiacchiere con Patrizia Panico

 

Alessandra Spagnolo chiacchiera in diretta sul canale igtv di RNP  con l’iconica Patrizia Panico, ex attaccante di serie A e della Nazionale femminile di calcio.

Patrizia fu capocannoniere del campionato per ben 14 volte.

Ora è la Ct dell’under 15 Nazionale maschile.

Nella puntata si parla delle sue esperienze calcistiche e dello sviluppo del calcio femminile.

#calciofemminile #patriziapanico #ragazzenelpallone #calcio #attaccante #azzurre

Tappeto Elastico e 2 Vs 2

Ciao a tutti,

oggi vorrei presentare un gioco che ho fatta qualche Domenica fa in allenamento con tre miei portieri per farli divertire e giocare un pò insieme.

Credo sia un bellissimo gioco che sviluppa un sacco di capacità sia atletiche, che di ragionamento e di acrobatica.

Io ho solo aggiunto qualche vincolo come  ad esempio l’uso sempre di una sola mano oppure solo l’uso del pugno oppure anche l’utilizzo, insieme alle mani, di altre parti del corpo come piedi e testa.

Ci siamo divertiti u sacco e sto già pensando come modificare la situazione mettendo dei vincoli diversi e magari cambiando i punteggi da raggiungere.

Ringrazio chi ha inventato questo gioco perchè è veramente divertente e credo utile.

Se qualcuno vuole commentare lo aspetto.

Alla prossima !!

ADRIANO CAPRA – L’intervista

Un calciatore con un grande e lungo percorso nel calcio professionistico e che ha legato la sua carriera a due momenti ben precisi: la strepitosa annata con il Taranto che fino al febbraio 1978 pareva destinata a chiudersi con una miracolosa quanto meritata promozione in Serie A … prima che un tragico incidente si portasse via “l’uomo gol” di quella meravigliosa squadra: Erasmo Iacovone e con lui le speranze di calcare finalmente i palcoscenici prestigiosi della  Serie A. L’altra è quella legata alla sua città adottiva, dove Adriano ancora oggi è popolare, amato e stimato: Parma. Quel Parma che al termine della stagione 1972-1973 conquistò la promozione nella serie cadetta dopo il drammatico e trionfale spareggio di Vicenza contro l’Udinese.

Finita la carriera nel calcio professionistico Adriano è sempre rimasto nel mondo del calcio, come allenatore prima (cogliendo importanti risultati nel calcio dilettantistico) e come dirigente in seguito.

Adriano oggi si racconta a noi alla sua maniera: con estrema onestà e senza inutili giri di parole.

La squadra per cui tifavi da bambino

 La squadra per cui ho sempre tifato e’ il MILAN

Il tuo primo idolo calcistico

 Il mio idolo era Gianni RIVERA, giocatore fantastico.

L’avversario più forte che hai incontrato

 Ne ho incontrati tanti che farvi un nome e’ difficile.

Il compagno di squadra più forte con cui hai giocato
 E’ sicuramente Ivan ROMANZINI, mio compagno di squadra al Taranto. Non troppo conosciuto al grande pubblico ma giocatore completo e di grande carisma.

L’avversario più … “antipatico”

 Antipatici nessuno. Si può discutere, litigare e magari darsi qualche bel calcione … ma usciti dal campo è tutto finito.

Il compagno di squadra più simpatico

 Sicuramente  Lamberto BORANGA. Un personaggio !

L’allenatore più bravo che hai avuto

Gianni SEGHEDONI. Fama di “sergente di ferro” ma persona competente e di grande spessore umano.

L’allenatore … meno capace …

Quello meno capace o meglio quello con cui ho imparato meno e’ stato Cesare MALDINI a Parma.

Un calciatore con cui avresti voluto giocare
Sono tanti che è difficile fare un solo un nome !

Vi dico Roberto ROSATO del TORINO, stopper della Nazionale ai Mondiali del Messico nel 1970. Lui giocava in prima squadra nel Toro nel periodo in cui ero nel settore giovanile. In campo non ce l’ho mai fatta a giocare con lui … ma per fortuna qualche partitella in allenamento si !

Un calciatore che avresti voluto allenare
 Di campioni ce ne sono stati tanti ma alla fine si casca sempre su di lui … su Gianni RIVERA !

Un allenatore che avresti voluto avere
Un allenatore molto bravo e che forse meritava di più’ e’ OSVALDO  BAGNOLI. Sarebbe stato bello poter lavorare con lui.

Il Club dove hai lasciato il cuore

Probabilmente a Taranto dove ho vissuto 4 anni di momenti davvero molto belli ma anche molto tristi. Ancora oggi quando mi capita di tornarci il ricordo e l’amore della gente non sono mai spariti.

Il più bel ricordo calcistico in assoluto

Il ricordo più bello e’ la vittoria del mio primo campionato a PARMA. Stagione davvero indimenticabile.

La più grande delusione

Non aver avuto la possibilità’ di giocare in Serie A.

La partita che ricordi con più piacere
Senza ombra di dubbio lo spareggio a Vicenza tra PARMA  e UDINESE che ci permise di conquistare la promozione in Serie B. Giornata meravigliosa ed indimenticabile.

La partita che vorresti dimenticare
 RIMINI – TARANTO, la prima partita dopo la morte del povero Erasmo IACOVONE.

La cosa che meno ami del calcio moderno

La distanza che si è venuta a creare tra pubblico e giocatori. Ai miei tempi c’era un rapporto molto diverso, più vero e genuino. Ora i calciatori sono “lontani” dalla gente.

Quella che più rimpiangi del “tuo” calcio

 L’amicizia tra noi giocatori. Si creavano rapporti che potevano durare una vita.

Il calciatore più forte che hai allenato

 A livello dilettantistico  Luca MONTALI

Il calciatore attuale che apprezzi maggiormente

 Sicuramente  Cristiano RONALDO

Il calciatore nel quale ti riconosci di più

 Mi rivedo abbastanza in Leonardo BONUCCI, un difensore però capace di impostare il gioco.

L’allenatore che è stato il tuo punto di riferimento

Sempre Gianni SEGHEDONI per i suoi insegnamenti in campo ma soprattutto per la persona che era fuori dal campo.

Un allenatore attuale che ammiri

 Stefano  PIOLI

La qualità più importante per un allenatore

Penso che la qualità migliore per un allenatore sia la capacità di comunicazione con i giocatori, fondamentale per ottenere il meglio da ognuno di loro.

Lo schema di gioco preferito e perché

 Lo schema lo fai in base ai giocatori che hai.

Formazione ideale tra i tuoi ex-compagni di squadra

Non è affatto facile ma ci provo ! PETROVIC  BIAGINI  CAPRA  SPANIO  DAOLIO  ROMANZINI  SEGA  ANTOGNONI  IACOVONE  SELVAGGI  RIZZATI

Formazione ideale tra i calciatori che hai allenato

 Questa è davvero troppo difficili ! Sono davvero tanti che non saprei chi scegliere.

Un grazie di cuore ad Adriano Capra, persona “vera”, genuina e con una passione per il calcio che non si è mai assopita.