3 Portieri e 3 Porte

Ciao a tutti, spero stiate tutti bene e spero anche stiano bene le persone a voi care….

Non è facile scrivere qualcosa in questi giorni di tensione ma oggi mi è balzata in mente un’esercitazione che ha fatto divertire molto i ragazzi e li ha tenuti sempre molto svegli.

Si tratta di una esercitazione che può essere considerata come il centro dell’allenamento a difesa della porta; io l’ho utilizzata spesso quando avevo 5 portieri per tenere in movimento tutti specialmente nella seconda variante che riporterò poi.

Come vedete si utilizzano tre porte, logicamente le due laterali si possono fare tranquillamente con i paletti, con tre portieri a difesa delle rispettive porte e 2 portieri ( Giallo e Rosso ) in aiuto del Mister in verde.

L’esercitazione comincia con un passaggio dal Mister al portiere  che difende la porta principale ( 1 ) che passa ad uno dei due aiutanti ( 2 ) che  passa all’altro aiutante ( 3 )  che serve il Mister ( 4 ) per il tiro a scelta su una delle tre porte ( 5 ).

Già qui le varianti possono essere tante:

  • Il portiere sceglie a quale aiutante  passare la palla ( Libertà al portiere ma vincolo di chiamare nome e il classico uomo/solo )
  • Il Mister chiama il nome dell’aiutante a cui il portiere passa la palla
  • Il Mister chiama il colore corrispondente ( o opposto )  all’aiutante e il portiere esegue il passaggio.

Logicamente quando si eseguono le transizioni i tre portieri devono eseguire lo spostamento in funzione del passaggio ed attendersi un tiro sempre e comunque che, altra variante, potrebbe essere anche ribattuto dopo una respinta dagli aiutanti.

La variante di cui parlavo all’inizio dell’articolo  è molto semplice e, in maniera generale, consiste nel far diventare attivi da subito, e non solo dopo le ribattute, gli aiutanti con dei passaggi filtranti ( Anche qui altre variazioni sono ben accette ). Questo comporterà il fatto che i portieri a difesa delle porte dovranno essere pronti anche a difendere lo spazio e quindi ad attaccare la palla in uscita o a contrasto e di contro renderà ancora più attivi gli aiutanti.

Una variante che mi piace molto avendo a disposizione solo tre portieri e molto simile a quelle di prima ma inserisco un punteggio per le parate con la possibilità di segnare ai portieri in deviazione nelle altre porte. L’esercizio parte sempre dal Mister che passa da un portiere il quale comincia un giro palla insieme agli altri portieri fino al segnale del Mister che chiama la palla il quale ricevuto il passaggio tira in porta o su controllo o di prima intenzione. Come immaginate anche qui gli spostamenti dei portieri sono in funzione del giro palla e del passaggio verso l’allenatore sia come posizione che come velocità.

Generalmente come punteggio considero i seguenti :

  • 3 punti presa bloccata in tuffo ( La palla deve rimanere salda nelle mani del portiere con valutazione del Mister )
  • 1 punto per un goal realizzato in una porta avversaria in deviazione 
  • – 1 punto per ogni goal subito 

L’introduzione del punteggio molto  maggiore sulla presa è proprio per stimolare il gesto tecnico perché altrimenti, specialmente per i più giovani, diventerebbe solo un gioco di deviazioni mentre credo che la deviazione o respinta si debba usare solo quando sia realmente necessaria.

Ho notato che questa esercitazione è stata molto apprezzata dai ragazzi che si sono divertiti e a mio parere è allenante sulle varia posizioni da mantenere a difesa della porta proprio in funzione del fatto che per ogni portiere il posizionamento è diverso. Sicuramente l’ottimo sarebbe quello di avere tre porte regolari ma so che è praticamente impossibile ma noi Allenatori dei Portieri ci arrangiamo sempre e abbiamo molta fantasia.

Spero che l’esercitazione sia stata di vostro gradimento e come al solito ribadisco che chi ha voglia di commentare è sempre ben accetto.

A presto e Buona Pasqua !!!  Nonostante tutto…

La deviazione: dall’analitico al situazionale

Eccoci qui con una proposta didattica che vede protagonista Lorenzo Squizzi. Il 27 aprile infatti grazie all’organizzazione di Gino Cervi referente a Parma per l’associazione Apport (associazione italiana preparatori portieri) ci si ritroverà sul campo per misurarci sull’argomento della deviazione.

deviazione

La professionalità di Lorenzo Squizzi  preparatore dei portieri del Chievo Calcio (in carriera ha totalizzato complessivamente 44 presenze in Serie A e 153 in Serie B con all’attivo la vittoria di un campionato di serie B e  una coppa italia e la vittoria di un campionato italiano di serie A) sarà a disposizione dei presenti per interagire sia sul campo che in aula con le dinamiche che vedono i portieri impegnati nel fondamentale gesto della deviazione.

Vi aspettiamo numerosi!. 

Spostamento e Parata

Ciao a tutti eccoci di nuovo qui…..

Oggi vorrei fare un passo indietro e ritornare al concetto di posizionamento dopo spostamento e per questo volevo postare una semplice esercitazione che credo sia molto utile ed anche semplice da realizzare.

L’esercitazione che vi propongo riguarda lo spostamento sulla diagonale stretta e la conseguente parata con tiro.

Per abituare i ragazzi all’esercitazione, dopo opportuno riscaldamento, chiedo di spostarsi da una posizione di attesa centro porta, con postura corretta immaginando il pallone a circa 3/4 campo, alla chiusura del pallone in mio possesso sulla diagonale stretta a dx e, dopo lo stop del portiere, parte il tiro da parare ( Lo stesso va ripetuto poi dal lato opposto).

Veniamo quindi all’esercitazione più completa che inserisce un “tempo di spostamento”.

Forse vi starete chiedendo da cosa dipende il “tempo di spostamento”?

Scherzo lo sapete tutti….dipende dallo spostamento del pallone verso il giocatore calciante, ed è qui che la velocità di esecuzione del timing di stop sul tiro entrano in gioco.

Spostamento

Molto semplicemente il Mister passala palla al portiere (1) che restituisce al Mister (2) che passa al portiere sul lato dx (3) che controlla e tira in porta (4) e sui cui il portiere in porta deve effettuare la parata .

A me piace dare delle varianti molto semplici che riporto sotto:

  1. In prima battuta obbligo il controllo prima del tiro per dare un attimo di tempo in più a chi effettua lo spostamento prima di fermarsi ed effettuare la parata ;
  2. Successivamente do facoltà anche di tirare di prima e di conseguenza la velocità di spostamento e di stop deve essere maggiore e con una concentrazione più alta;
  3. Permetto al calciante di spostarsi in maniera da obbligare il portiere a ragionare come e dove arrestarsi prima del tiro;
  4. Mi posiziono al posto del calciante e metto il mio “assistente” al centro in modo da poter decidere, oltre ai casi sopra, anche di allungarmi la palla per far effettuare un attacco palla o una parata a contrasto;
  5. Per ultimo lavoro con due “assistenti” laterali e decido sulla restituzione (2) dove scaricare la palla per il tiro in maniera da velocizzare anche il primo passo di partenza del portiere ma mantenendo tutte le varianti di sopra.

Logicamente vanno curati i passi ed il modo di spostamento sia dal centro al laterale che eventualmente dopo un errato controllo da parte del calciante.

La trovo un’esercitazione semplice ma efficace per far capire cosa, come e quando eseguire il gesto !!!

Cosa ne pensate ?? Spero di avere commenti !!!!

A presto !

Difesa dello Spazio in relazione alla Distanza

Ciao a tutti, eccoci di nuovo per un’altra indicazione riguardante la difesa dello spazio riprendendo il filone degli articoli precedenti in cui si è passati dalla posizione a difesa della porta, alla posizione di difesa dello spazio con le relative zone di competenza nei pressi della porta stessa per arrivare oggi alla difesa dello spazio in relazione alla posizione del pallone a distanza maggiore dalla porta.

Difesa dello Spazio

Per maggior chiarezza utilizzerò lo schema molto semplice che vedete in foto riassumendo le posizioni e posture nel modo seguente :

  1. Zona Rossa : Il portiere assume una zona di difesa della porta con postura adeguata, quindi abbastanza piegato su gambe, con tronco basso e spalle in avanti pronto ad eseguire una parata  lavorando nei pressi della porta ( La distanza dalla linea di porta dipenderà dalle caratteristiche fisiche dell’atleta, dalla posizione del pallone e dallo stato del pallone );
  2. Zona Grigia : Il portiere si posiziona tra la linea dell’area di porta ed il dischetto del rigore con una postura più alta della precedente pronto sia ad attaccare una palla filtrante che a rientrare in corsa per difendere la porta, sempre in antero-posteriore per poter eseguire il più velocemente possibile gli spostamenti richiesti;
  3. Zona Gialla : Il portiere si posiziona tra il dischetto del rigore e la linea dell’area grande in postura più eretta , ma sempre antero-posteriore per poter essere pronto a tutte le eventualità dalla palla filtrante rasoterra al lancio lungo alto;
  4. Zona Blu . Il portiere si posiziona fuori dall’area con postura abbastanza eretta .

Inutile ricordare che in tutte queste posizioni, come del resto in tutte le situazioni che si vengono a creare, la comunicazione vocale è fondamentale per dare indicazioni precise e puntuali a tutta la squadra e non solo in fase difensiva, nel calcio moderno il portiere deve sapere chi fa cosa a 360° e credo che continuare a “parlare” aiuti la concentrazione.

Impostato cosi sembra molto facile ma la difficoltà maggiore che i ragazzi affrontano nell’allontanarsi della porta è che abbandonano la loro “Confort Zone” e più si spostano in profondità più vengono a mancare, se non si è un portiere evoluto, punti di riferimento specifici quali i pali, il dischetto del rigore e le linee dell’area ecco perché, secondo il mio punto di vista, le esercitazioni inerenti a questo tipo di situazioni devono essere realizzate in un campo il più possibile regolare e segnato correttamente per dare riferimenti panoramici maggiori.

Come al solito ogni commento è sempre ben accetto !!!!

 

A presto !!

Zone di competenza su palle inattive

Ciao a tutti, data la provocazione dell’ultimo articolo che asseriva il fatto che nell’area piccola non tute le palle sono del portiere volevo dare alcune indicazioni generali sulle zone di competenza e del portiere e dei giocatori sulle varie tipologie di calci piazzati; oggi mi soffermerò su punizioni laterali e calci d’angolo.

Come sappiamo nel calcio moderno i piazzati assumono sempre più spesso una valenza importante nelle partite, tant’è che esistono figure tecniche, un esempio importante per il calcio italiano è Gianni Vio ( https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/06-06-2019/vio-mago-punizioni-10-schemi-che-hanno-salvato-spal-3302252426006.shtml?refresh_ce-cp ), che si sono specializzate proprio nella realizzazione di nuovi schemi e nuove forme di interpretazione delle palle inattive.

Veniamo ora ad alcuni suggerimenti generali sulle zone di competenza :

Calcio d’angolo

Come pare abbastanza chiaro su un calcio d’angolo forte a giro sul primo palo il portiere non può intervenire ed è per questo che l’utilizzo di un uomo o due sul primo palo siano fondamentali a volte si da colpa al portiere di subire un goal in una situazione che fisicamente non può risolvere . Tutto questo dipende anche dal tipo di schema che si utilizza per difendere su corner che possono essere a Uomo, a zona o a zona mista, anche qui le zone di competenza variano ma, fisicamente, nella zona segnalata il portiere non può arrivare .

Calci di Punizione laterali

In questo caso la cosa fi fa un pò più complicata ed oltre alle zone che vedete nello schema bisogna tenere presente alcune accortezze :

  1. La posizione del portiere varia a seconda che la punizione sia diretta od indiretta e che il piede calciante sia omologo o non omologo al lato da cui proviene la punizione ( Nel caso specifico della foto se calciasse un dx il portiere potrebbe sicuramente stare “più alto” perchè la palla sarà ad uscire rispetto alla porta );
  2. La linea difensiva non deve “schiacciarsi” troppo presto dentro l’area altrimenti non permetterebbe al portiere di avere lo spazio per difendere l’area ;
  3. I difensori, cosa fondamentale, non possono guardare solo il pallone o solo il giocatore ma avere la percezione completa di entrambe le situazioni, per questo io sono assolutamente favorevole al provare gli schemi difensivi con il portiere in porta che può intervenire e non come molti Mister richiedono passivo in porta.

Come vedete qui la porzione di competenza del portiere è molto più ampia perchè la distanza della palla dalla porta è maggiore ma cosa ancora più importante la posizione del portiere sarà più frontale al campo rispetto al corner e questo gli permette di poter valutare molte più traiettorie conoscendo esattamente cosa gli sta intorno.

In tutti i casi ricordate che il gesto tecnico più difficile e psicologicamente più complesso per il portiere è l’uscita e quindi il consiglio che vi posso dare è che se avete la fortuna di avere un portiere portato per la difesa dello spazio dategli sempre un rinforzo positivo anche se sbaglia; a “vincolarlo” alla difesa della porta si fa sempre in tempo mentre a “svincolarlo” dalla porta non è cosi facile.

A presto !

Posizionamento su cross dal fondo

La scorsa settimana abbiamo trattato il posizionamento a difesa della porta oggi vediamo il posizionamento del portiere su cross da fondo campo.

Intanto premetto che la frase ” in area piccola sono tutte del portiere ” è una emerita castroneria e molte volte è detta da allenatori che non sanno nulla di portieri ma questo sarà tema di un’altro articolo nelle prossime settimane.

La posizione del portiere su cross diventa fondamentale nel gioco moderno proprio perchè il gioco viene sviluppato sulle fasce in maniera da poter mandare un giocatore al cross per i compagni che attaccano lo spazio.

In questa semplice esercitazione si pensa di dare dei riferimenti su posizionamenti a seconda della zona in cui parte il pallone; si sono individuate tre zone, come vedete nel disegno, la posizione 1 ( Cinese rosso), la posizione 2 ( Cinese giallo) e la posizione 3 (Cinese verde) a seconda della posizione del pallone il portiere compie uno spostamento ed assume una postura che brevemente possono essere riassunte in queste definizioni :

  1.  Sulla posizione 1 il portiere si posiziona sulla linea mediana della porta a circa 2,5 – 3,5 mt dalla linea di porta, misura molto soggettiva, ruotato di circa 45° verso il pallone;
  2. Sulla posizione 2  il portiere raggiunge il quarto di porta corrispondente al lato di calcio del pallone posizionandosi a circa 1,5 Mt dalla linea  di porta, misura sempre molto soggettiva, ruotato di circa 60° verso il pallone ( quindi un pò più frontale di prima);
  3. Sulla posizione 3, infine, si posiziona sul palo  con la distanza dallo stesso data dall’apertura del braccio con la mano che tocca il palo (l’uomo Vitruviano insegna) in posizione completamente frontale al pallone .

L’esercizio, in forma analitica, prevede che il Mister chiami numero o colore della posizione corrispondente, unendo logicamente la direzione e quindi la destra o la sinistra, ed il portiere deve compiere uno spostamento e posizionarsi assumendo la giusta postura, un pò più eretta di quella a difesa della porta, nella posizione corretta.

I passi successivi a mio parere possono essere i seguenti :

  1.  Chiamare una serie di spostamenti e far partire un cross a piacere in maniera che ci sia un ulteriore posizionamento sul pallone ;
  2. Spostare il pallone sule tre posizioni, con l’ausilio di portieri che non eseguono l’esercizio, avendo cura di far stoppare il pallone su ogni cinese per verificare l’esatta posizione del portiere; in questo caso subentra anche la valutazione spazio-tempo dello spostamento in base alla velocità del pallone e come sopra far partire un cross a scelta;
  3. In maniera più globale da circa 10 Mt fuori area si crea una situazione di lancio sulla fascia in cui verrà eseguito un cross a seconda della scelta del giocatore che crossa e che detterà il corretto posizionamento del portiere; in quest’ultima esercitazione si potrebbero inserire sagome gonfiabili e rendere attivi i portieri che non eseguono l’esercizio come attaccanti in maniera anche da introdurre, per il portiere, l’eventuale scelta di uscita o rientro porta.

Credo che questa possa essere una esercitazione completa per introdurre le varie posizioni dei portieri un pò più evoluti sulla difesa dello spazio da un cross che proviene de fondo campo.

Come al solito ogni commento è ben accetto e stimolante !!

 

A presto !

Posizioni a difesa della porta

Dopo la realizzazione dell’introduzione su come vedo io l’allenamento dei portieri e le sue priorità, oggi inserisco un’esercitazione semplicissima che io utilizzo sia come riscaldamento sia poi in analitico.

Fondamentalmente si posizionano dei cinesi, meglio le “piattine”, in sette posizioni numerate progressivamente e si chiede al portiere, in base ai numeri chiamati, di eseguire degli spostamenti posizionandosi su un ipotetica palla corrispondente alla posizione del numero chiamato.

Può sembrare banale ma in questa maniera, con il mister che prima lavora su di un unica posizione e poi correndo insieme al giovane portiere, riesce ad individuare gli eventuali problemi di posizione; chiaro è che serve un allenatore specifico per dare le corrette informazioni di posizione e postura, che, mi permetto di sottolineare,  non va mai dimenticata e purtroppo lo è molto spesso.

Se ci si accorge che il portiere fa fatica a riconoscere le posizioni corrette una modifica di questa esercitazione consiste nell’utilizzare una corda creando fisicamente il triangolo di chiusura formato dai 2 pali e dal cinese in cui deve lavorare la posizione il l’atleta, questo permette di “vedere” fisicamente lo spazio e l’angolo da chiudere su un eventuale tiro cercando di far rimanere il portiere equidistante dai due lati lunghi del triangolo.

Qui si può aprire una discussione infinita sulla posizione in profondità, verso il pallone, del portiere ma qui entrano in ballo, specialmente per i più grandi,  fisicità, spinta, lato di parata più o meno debole ed altre voci che però non sono l’argomento di oggi.

Qui le alternative possono essere tante  dall’utilizzare cinesi di vari colori anzichè numerarli e si inserisce un pò di “cognitività” e visione periferica nel portiere alla richieste di eseguire 3 o 4 spostamenti veloci fino ad arrivare ad una conclusione eseguita dal Mister in una zona assegnata controllando bene il timing di stop sul tiro e il corretto posizionamento.

A voi, sempre, eventuali modifiche sull’esercitazione che ritenete più opportune.

La prossima settimana, se tutto va bene, inizieremo a parlare delle posizioni a difesa dello spazio quindi nei confronti della profondità.

Come già ribadito nell’articolo precedente se volete interagire siete i benvenuti !!

A presto !!

 

Sopravvivere al caos

Esercizio semplice per allenare la reattività dei portieri. Il mister lavora sulla tecnica di deviazione e sulla respinta della palla approfondendo anche il movimento corretto in fase di tuffo (posizione dei piedi, postura corretta, caricamento corretto). Verranno quindi effettuati più tiri ai portieri generando il caos.

caos

Dopo aver posizionato due porticine ad angolo come disposto in figura il giocatore B passa una palla al giocatore A che gliela ridà in modo che il calciatore B possa calciare in porta piazzando la palla. La direzione del passaggio del giocatore A determinerà la scelta della porta in cui tirare da parte del giocatore B.
 
I portieri devono leggere la posizione della palla e reagire rapidamente. Non appena il primo tiro è stato sparato, il giocatore C sposta la palla da una parte o dall’altra e lancia una palla lunga verso una delle due porte.

A seconda delle capacità dei portieri il tiro del giocatore C può essere più o meno di buona potenza e precisione. Per aggiungere difficoltà si può pensare che il giocatore B possa deviare il tiro del giocatore C ma dipende dall’età e dalla reattività dei portieri. 

Il mister richiami i portieri sottolineando di tenere gli occhi sulla palla, di rialzarsi velocemente e di posizionarsi per il secondo tiro.

Attivazione per bambini – Battaglia navale

Oggi proponiamo un gioco veramente semplicissimo, ma che si rivela sempre molto divertente. Generalmente l’ho utilizzato con bambini della fascia della scuola primaria.

Le due squadre andranno a collocarsi in una metà campo divise da una riga centrale che non potranno inizialmente superare (questa regola varia a seconda dell’obiettivo che ci diamo).

Dentro ogni metà campo, in un’area piuttosto distante dalla riga che divide il campo, andremo a collocare un buon numero di birilli distanti tra loro e scaglionati in due file in modo che i birilli della prima fila non coprano quelli dell’altra. 

Più palloni si utilizzano, più il gioco sarà veloce. Ovviamente sta all’allenatore valutare le potenzialità dei bambini e le loro capacità per stabilire questo.

Il gioco prevede due obiettivi:

-per chi difende, quello di coprire i propri birilli ed evitare che vengano abbattuti.

– per chi attacca, quello di essere rapidi a muovere la palla (lavoro sull’egocentrismo del bambino) per trovare l’opportunità più veloce per abbattere i birilli avversari.

Dopo pochi minuti, la competizione sarà alle stelle e l’intensità raggiunta sarà alta, permettendo un buonissimo lavoro su possesso palla, precisione e sviluppo dell’attenzione. 

Le varianti, possono anche in questo caso, infinite.

Generalmente ne ho utilizzate tre:

-palla bassa; modalità normale, ai giocatori è concesso il passaggio a palla bassa e il calcio subito dopo il controllo

-palla in mano; i giocatori si passano inizialmente la palla con le mani per andare a calciare al volo 

-palla alta; i giocatori hanno l’obbligo di passare a chiudere l’azione senza far stoppare il pallone, che dovrà essere quindi sempre tenuto in alto o rimbalzante

Con poco materiale e pochi minuti di preparazione, questo gioco garantisce un’intensa attivazione e un ottima occasione di divertimento per i bambini.