Sempre pronto a parare

Il portiere spesso deve prendere decisioni importanti in frazioni di secondo. Avere una buona posizione ed essere sempre pronto a parare darà al portiere sicurezza e una buona base di partenza per prendere decisioni in tempi veloci e per poter effettuare parate decisive.

Dopo aver preparato due file di coni come mostrato nell’immagine partendo da un’estremità dei coni, il portiere entra tra i primi due coni posteriori e si sposta sui due coni anteriori.

Quando affronta un attaccante il portiere deve spostarsi dalla linea di porta verso l’avversario. E’ importante che si metta in linea con la palla e che sia rapido con i piedi. . 
Quando raggiunge la posizione ideale deve avere le mani fuori dal corpo, pronte a muoversi, piedi leggermente divaricati, in equilibrio, ginocchia leggermente piegate e con la testa ferma.

L’attacante passa al portiere che controlla la palla con i piedi e la restituisce. Il portiere si sposta quindi all’indietro, attorno al cono posteriore successivo, si sposta in avanti e ripete l’esercizio. Lo stesso movimento avviene quattro volte.

L’esercizio viene quindi ripetuto, partendo dall’altra estremità. I giocatori quindi cambiano ruolo.

Un successivo sviluppo prevede che il portiere utilizzi le mani per raccogliere la palla e successivamente in un altro giro (allargando i coni se serve) tuffarsi per fermare la palla. Le varianti poi sono tante a seconda del gesto tecnico che vogliamo far fare ai portieri.

A turno, il primo giocatore di ogni linea gioca uno-due con un giocatore sponda, prima di tirare in porta. Una volta che il giocatore ha tirato, si unisce alla parte posteriore della linea opposta.

E’ importante in queste esercitazioni che il maggior numero di giocatori possibile giochi come portiere perché se ci fosse l’eventualità di sostituire il portiere i giocatori saranno già pronti.

Una situazione di gioco successiva potrebbe comprendere una partita a cinque (compresi i portieri) in un campo molto ampio anziché lungo per incoraggiare molti tiri da una varietà di angolazioni.

Entrambe le squadre possono eseguire solo un massimo di tre passaggi prima di tirare. Oltre alle due squadre in competizione, anche i portieri gareggiano tra di loro dove ciascuno guadagna un punto per ogni salvataggio.

A metà tempo, le squadre cambiano campo ma i portieri rimangono nella stessa porta quindi nessuno dei due ha il vantaggio di avere una difesa o un attacco migliori.

Il portiere con il maggior numero di punti vince mentre la squadra con il maggior numero di gol vince la gara di campo.

Scontro Tra Portieri

Ciao a tutti e bentornati !

Finalmente siamo tornati a respirare un pò aria di campo….noi siamo alla terza di campionato ma giocate due per aver rinviato la prima partita.

Oggi non voglio presentare un’esercitazione particolare e complessa anzi ho pensato di postare la classica, nel senso che va di moda, battaglia tra portieri ma con varianti che, a mio parere e se eseguite correttamente, possono migliorare alcuni aspetti dei nostri portieri .

Scontro Tra Portieri

Lo schema lo conoscete tutti ed è molto semplice la distanza delle porte viene delimitata dall’area e va individuata la “metà campo” per dare indicazioni sulle varie regole dello “scontro”. Io di solito ho le varianti che vi propongo qui sotto :

  • Scontro con le mani : si utilizza solo il rilancio con le mani e mi permette di far migliorare la precisione e la forza dei rinvii che ad oggi vedo mancare in molti giovani portieri forse perché ci si è focalizzati troppo sull’aspetto podalico;
  • Scontro con tiro : si utilizzano i piedi per calciare verso l’altro portiere. In questo tipo di gara di deve individuare un limite massimo da cui calciare. In questo caso si sviluppa l’aspetto podalico dei portieri e anche qui la precisione;
  • Scontro su uscita alta : qui interviene il Mister che scodella un cross e i due portieri devono eseguire l’uscita alta per intercettare il pallone, una volta entrato in possesso si mette a terra e poi si calcia dalla posizione in cui ci si trova. Questa è un pò più complicata da eseguire ma mi permette di migliorare il duello aereo ma nello stesso tempo l’eventuale rientro porta;
  • Scontro 1 Vs 1 : anche qui interviene il Mister che deve servire la palla rasoterra su cui i portieri eseguono una uscita in attacco, chi riesce ad intercettare il palone parte velocemente ed iniziare 1 Vs 1 contro il compagno nell’altra porta.

Vedete che le possibilità, con un pò di fantasia e regole diverse, sono tantissime io metto anche come vincolo che se la palla non si trattiene bene e ritorna nella metà campo di chi ha giocato la stessa rientra in possesso del primo portiere ed ha un jolly a disposizione.

Tendenzialmente si tende a fissare un punteggio di arrivo oppure un tot di goal per dare un po di pepe alla competizione.

Probabilmente lo farete già in  tanti ma credo che a volte il far giocare e basta i ragazzi gli dia una mano a staccare, specialmente in questo periodo, dai vari problemi che ci circondano.

A presto !

 

 

Giocare con il portiere

L’altro giorno spulciando le statistiche della Champions League ho notato come i portieri tocchino più volte la palla con i piedi che con le mani.

Non sono in possesso di statistiche di serie minori e di certo non scopro l’acqua calda ma questo dato mi ha fatto pensare a come si sia trasformato negli anni l’allenamento dei portieri e sull’importanza del miglioramento della loro tecnica di passaggio e ricezione della palla.

Giocare con il portiere è quindi un requisito fondamentale da impostare con le nostre squadre giovanili. In particolare l’esercizio di oggi è progettato per migliorare la capacità del portiere di passare e ricevere la palla e renderlo più sicuro mentre è in fase di possesso palla.

Giocare con il portiere


Un difensore passa al portiere e gli corre incontro per metterlo sotto pressione. Il portiere riceve rapidamente la palla e passa ad un altro giocatore in un’altra linea.

Immediatamente, il difensore che riceve passa di nuovo al portiere e corre a fargli pressione. L’esercizio si svolge ininterrottamente.

Un successivo sviluppo potrebbe essere quello di fare possesso palla utilizzando i portieri come sponde. Quindi la squadra in possesso gioca sempre in superiorità di due giocatori (i portieri appunto) che fanno da sponda muovendosi continuamente lungo la linea del campo per ricevere un passaggio e ripassarla in campo.

Nella partitella finale poi a volte ho fatto provare due situazioni distinte. La prima dove i portieri non possono essere attaccati in possesso di palla in modo da dare loro la sicurezza di gestire la palla e la seconda dove i portieri possono essere affrontati in qualsiasi momento e dovranno quindi prendere decisioni rapide su come passare e ricevere la palla.

La partita (anche se la palla va in fallo laterale riprende sempre da un rinvio del portiere per garantire ai portieri molti tocchi ed esercitarsi a giocare con gli altri giocatori.


Deviazione in tuffo e rialzata

Buongiorno a tutti, spero stiate tutti bene !

Oggi vorrei proporre una progressione sulla deviazione ad una mano con la relativa rialzata e riposizionamento su una eventuale seconda palla.

Premetto che in questa fase non curerò in maniera troppo analitica il gesto del tuffo ma mi concentrerò sulla deviazione, sulla rialzata e sul riposizionamento corretto.

Come primo esercizio andrò a posizionare palla i fil di palo spostata in avanti di una ventina di cm ed il portiere da centro porta effettuerà un passo spinta andando in deviazione ad una mano verso il compagno che attende la deviazione, qui mi soffermo solo sul fatto che, a mio modo di vedere, la mano e l’avambraccio DEVONO rimanere al suolo strisciando.

Ho notato, invece, che la tendenza è quella di sollevare l’avambraccio in tanto che avviene l’impatto con il pallone e questo, se non c’è una perfetta coordinazione, rischia di non impattare bene il tiro ma soprattutto di far passare il pallone tra mano e suolo. 

Ne secondo esercizio inserirò un pallone sotto il mio controllo su cui il portiere dopo aver effettuato la parata si rialzerà con il metodo tradizionale all’italiana quindi piegando la gamba  omologa al lato di tuffo facendo perno sul ginocchio contestualmente ad uno sbilanciamento del busto in avanti e utilizzando la mano, sempre del lato omologo al tuffo, come appoggio per poi sposate la gamba superiore in avanti per rialzarsi .

Nel terzo esercizio aggiungo sola la variante che il Mister, dopo la rialzata del portiere, si sposta la palla e tira in porta e qui si ha un nuovo riposizionamento sulla seconda palla ed una parata.

L’ultima parte è molto più dinamica e sostanzialmente unisce tutte le esercitazioni precedenti .

Il mister calcia la palla verso la porta dove il portiere dovrà effettuare la deviazione al compagno che, a seconda delle indicazioni del Mister ( di prima o con controllo), gli passerà la palla .

Nel frattempo il Mister si sposta verso la direzione del passaggio per ricevere la sfera in maniera da concludere a rete; allo stesso modo il portiere dopo aver effettuato la deviazione dovrà rialzarsi e riposizionarsi sul  secondo tiro.

Come notate il secondo tiro avviene dalla stessa parte della deviazione perché a mio parere è impossibile deviare ad una mano verso dx e dover compiere una rialzata verso sinistra fermo restando un eventuale rimpallo che cambia completamente la traiettoria ma che, comunque , non permetterebbe al portiere di fare la prima parata .

Credo sia molto importante lavorare bene sull’avambraccio della mano che devia perché troppe volte, come dicevo prima, la mano si alza troppo velocemente durante l’impatto.

Come al solito non vedo l’ora di avere dei feedback !!!

Vi aspetto !!! Alla prossima. !!

 

IL TIMING SUGLI SPOSTAMENTI

Ciao a tutti ! Eccoci di nuovo qui….Come al solito spero stiate tutti bene….

Oggi vorrei parlarvi del timing sugli spostamenti cioè la ricerca dello stop in posizione corretta del portiere in funzione della trasmissione di palla avversaria. Sembra una cosa banale ma in realtà il corretto posizionamento unito al corretto timing di stop sul controllo avversario permette al portiere di poter essere efficace in molte occasioni cosa che, essendo in movimento, diventa difficile. 

Ricominciando a fare allenamento mi sono accorto che i ragazzi avevano perso proprio il corretto tempismo sull’arresto della palla in possesso all’attaccante per questo ho proposto una banale esercitazione per riprendere i tempi corretti.

Innanzitutto la premessa è che per gli spostamenti corti si usa un passo accostato mentre per gli spostamenti lunghi si usa la corsa, questo deve essere molto chiaro ai ragazzi come deve essere altrettanto chiaro che differenza c’è stra le due tipologie di spostamento. E’ logico che in tutti i casi comanda la velocità della trasmissione di palla su cui il portiere si deve regolare.

Per stimolare proprio questo gesto ho proposto una semplicissima esercitazione che riporto qui sotto:

timing

Nella prima parte i portieri ed il mister si passano il pallone e con obbligo di controllo. Il portiere si deve spostare e fermarsi in posizione corretta sul controllo del compagno. Si finisce il giropalla con un tiro che in questa prima fase viene fatto solo dal Mister (Per correggere la posizione) e che nelle ripetizioni si sposterà volta per volta in posizioni diverse.

Le varianti che interverranno in un secondo momento sono le seguenti :

  • Passaggio di prima intenzione ( Quindi molta più velocità di esecuzione ) e di conseguenza ancora più stress nella ricerca dello stop in posizione corretta ;
  • Libertà di tiro a tutti e di conseguenza soglia di attenzione ancora più alta ;
  • Anticipo del tiro da parte dei compagni con spostamento quindi entra in gioco anche la visione periferica e la velocità sulla presa di decisione.

Sicuramente questa è una esercitazione semplice ma, a mio parere, di una valenza importante per dare principi corretti ai ragazzi. Ricordo sempre ai miei portieri che, nel caso non riescano a posizionarsi correttamente, ” Meglio fermi messi in posizione sbagliata che in movimento ma in posizione corretta”  questo perchè da fermi possiamo eseguire il gesto richiesto dall’eventuale conclusione ma se siamo in movimento il gesto non si riesce ad eseguire in maniera efficace.

Sperando che vi sia piaciuta questa semplice esercitazione vi esorto a darmi le vostre opinioni se volete.

 

A presto !

Impegnare i portieri

Spesso chiedo a Gino esercizi semplici per impegnare i portieri durante l’allenamento in modo che quando non ho il preparatore dei portieri a disposizione possa far fare loro qualcosa di tecnico ma allo stesso tempo coinvolgere tutta la squadra.

In questo esercizio mettiamo alla prova l’abilità con le mani sulle prese e la capacità di reazione.

Impegnare i portieri


I due giocatori esterni (che ruotano tra le stazioni) passano la palla ai portieri che lavorano con tre diverse situazioni di passaggio: palla bassa, palla dell’ombelico e palla sopra la testa. Ogni volta che il portiere effettua la presa mette la palla a terra e ruotando cerca di battere l’altro portiere in porta (spesso giocatori anche questi) facendo un tiro rasoterra.

Dopo ogni esercizio i portieri nella zona centrale si scambiano di posto correndo attraverso i coni.

Ci sono molte variabili possibili su questo esercizio ma il pensiero principale è renderlo più semplice possibile per poter far partecipare tutti i componenti della squadra nel servire e parare i palloni.

Personalmente lo utilizzo nell’allenamento come una stazione (insieme ad altre) in cui i ragazzi ruotano. Qualcuno spesso chiede di provare l’esercizio facendo ruotare cosi il portiere nelle altre stazioni.

In questo modo spontaneamente vari giocatori si ritrovano ad impegnare i portieri oppure ad esercitarsi in prima persona nel ruolo lavorando sui fondamentali da portiere ma anche sulla coordinazione in generale.

Come importanza trasversale questo esercizio favorisce anche la comunicazione tra giocatori dove il portiere si abitua a parlare con i compagni sul proprio ruolo sia al momento del passaggio che nel commentare qualcuno dei giocatori che eventualmente si spinge a fare l’esercizio.

Succede spesso ad esempio che i ragazzi che giocano da portiere diano consigli ai propri compagni aiutandoli a svolgere l’esercizio senza bisogno di spronarli. Situazione che darò loro modo anche in partita di continuare questa comunicazione.

Cosa fare alla ripresa post Covid?

Ben ritrovati a tutti, spero stiate tutti bene….

Tra un pò, si spera, si riprenderanno gli allenamenti e mi sono posto la domanda di cosa fare una volta ripresa l’attività.

Credo che riprenderò con la linea che avevo postato nei precedenti articoli e che riporto :

  • Test e Misurazioni : credo che sia fondamentale, ed ultimamente ne sono ancora più convinto, monitorare i nostri atleti sia che siano adulti sia che siano ragazzi. Per questo motivo oltre ai canonici dati di peso ed altezza nel mio caso opterò per testare i ragazzi su Squat Jump ( SJ ), Counter Movement Jump ( CMJ ) e Counter Movement Jump a Braccia Libere ( CMJ BL ) . E’ logico che per fare questi test servirebbe attrezzatura che tutti non abbiamo come il sistema ” OptoJump “ ma quando non l’avevo mi sono realizzato un plinto graduato e utilizzando una ripresa video e un software libero chiamato ” Kinovea “ con cui ho monitorato gli eventuali progressi dopo un paio di mesi;
  • Posture e Posizioni : passando sul campo direi che come prime eserctazioni, che non sto ad elencare perchè ne sapete a milioni, ritrovare le posture e riprendere le posizioni sia a difesa della porta che a difesa dello spazio siano fondamentali ( è logico che do per scontato che i ragazzi abbiano fatto il programma pre-preparazione che ho postato nell’articolo precedente in maniera da potermi concentrare più sulla tecnica che non sull’aspetto fisico);
  • Spostamenti e prese : sullo stesso concetto riportato sopra si passerà poi a passare da posizioni e posture su palle ferme alle stesse posizioni con spostamenti su palle in movimento tenendo ben presente di cercare di ritrovare il ” Timing sullo Stop “ che sicuramente sarà una delle cose più difficili da recuperare insieme alla lettura delle traiettorie. Allo stesso modo bisognerà riprendere il gesto della presa controllando bene la posizione delle braccia e delle mani che seguono il gesto stesso;
  • Tuffi con Prese e Deviazioni : stesso concetto di cui sopra ma con l’approccio al tuffo sia con presa che con deviazione. Qui a mio parere quello che diventa importante in questo momento è far approcciare i portieri all’impatto al suolo che potrebbe provocare, specialmente nei più piccoli, traumi e dolori che potrebbero ostacolare il proseguo degli allenamenti, se fosse possibile un materasso potrebbe essere importante per diminuire gli impatti e dare sicurezza ai portieri;
  • Difesa dello Spazio e Uscite :  dopo avere ripreso tutti i movimenti base è logico riprendere la difesa dello spazio e per i più piccoli la valutazione delle traiettorie da poi unire agli spostamenti che abbiamo ripreso nell’inizio dell’attività;
  • Tecnica Podalica : ho lasciato questa parte per ultima ma non perchè sia meno importante rispetto al resto ma perchè credo si debba integrare anche con il resto della squadra e, specialmente in questo “Nuovo Inizio”, proporrò ai Mister principali di attivare anche i portieri con i giocatori di movimento con dei possessi o dei giochi di posizione per riprendere il gesto e soprattutto la velocità di pensiero e di azione .

In proporzione penso che io lavorerò nella prima settimana più sui primi tre punti, ad esclusione dei test che verranno fatti a prescindere, e toccherò con una percentuale più bassa gli ultimi punti per dare delle sicurezze ai ragazzi dopo questo lungo stop. Non trovo utile in questo momento iniziare con tuffi a ripetizione o migliaia di balzi per non traumatizzare ne articolazioni ne fisico con impatti troppo frequenti a maggior ragione non sapendo esattamente quando si inizieranno i campionati ed eventuali gare amichevoli. Prevederò dei microcicli settimanali fermo restando un lavoro di forza funzionale che i ragazzi eseguiranno a secco prima di tutte le sedute di allenamento e che sarà personalizzato per ogni atleta ( Mi riporto ai Test ).

Con queste righe mi riallaccio al pensiero generale che ho sulle priorità degli allenamenti e che avete visto anche in passato sui miei articoli ma mi piacerebbe avere qualche indicazione su come intendete cominciare la preparazione in questo momento. 

Aspetto delle vostre idee o delle considerazioni che possano essere utili ad una migliore programmazione per tutti.

A presto !!! E Buon Nuovo Inizio !!!!

Pre-Preparazione Estiva Portieri

Ciao a tutti ! 

Spero stiate tutti bene e immagino siate smaniosi quanto me di riprendere l’attività e calpestare di nuovo l’erba verde dei campi da calcio !!!

Oggi vorrei proporre una mia idea di pre preparazione estiva per i portieri in previsione della nuova stagione agonistica 2020-2021. Troverete l’allegato in calce all’articolo.

Volevo, però, condividere una considerazione che è nata durante la realizzazione del programma stesso. In linea di massima non ho mai inserito la corsa, se non a livello di riscaldamento e mobilitazione, nei programmi pre stagionali ma, vedendo comunque come si è evoluto il ruolo e valutando anche i dati quantitativi relativi al movimento dei portieri in una singola partita ( Dai 3 ai 5 Km di media ), ho pensato di introdurre anche un programma di corsa, con pochi minuti, tutti i giorni della settimana.

Mi sono interfacciato con il Preparatore Atletico e ho chiesto specificatamente il tempo al Km dei centrali difensivi per poi utilizzarli come riferimento; come vedrete dalla tabella, che si ripete per 4-5 settimane a seconda del tempo disponibile prima dell’inizio della stagione, ho dato l’indicazione che dalla terza settimana fino alla fine il tempo al Km deve essere mantenuto sui 4′ 30″ in maniera da avere un tempo simile ai centrali difensivi che sono i giocatori  a cui il portiere come, tipologia di movimento e come zona di competenza, assomigliano di più. E’ logico che poi durante la stagione agonistica mi concentrerò di più sulla velocità in distanze brevi che sul fondo ma almeno avremo una base aerobica su cui lavorare.

La valutazione di poter inserire la corsa, come scrivevo prima, è nata considerando tutti i dati anche degli interventi che i ragazzi hanno compiuto durante l’anno a livello di transizioni positive, di sostegni e di difesa dello spazio fuori dall’area di rigore, che si aggirano intorno al 70% delle azioni compiute dal portiere durante una gara. E’ stato logico, quindi, pensare di inserire la corsa proprio per dare un sostegno ai ragazzi per questo tipo di azioni anche se, come dicevo prima, non è mai stata una delle mie priorità specifiche.

Mi sono soffermato su questo punto perchè volevo proprio condividere un aspetto che non ho mai sviluppato e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate….spero di avere buoni riscontri poi durante l’annata che cercherò di studiare per avere più dati ancora per modificare e migliore le sedute di allenamento e renderle sempre più vicine alla realtà del match.

Attendo le vostre considerazioni che anche per mail se volete e via auguro di ritrovarci al più presto sui campi !!!!!

Alla prossima !!!!

PrePreparazione_Portieri_2020

La Posizione delle mani

Fig. 1

Ciao a tutti, spero stiate tutti bene…..

Oggi ci terrei a trattare un argomento che sembra banale ma che secondo il mio punto  di vista è fondamentale per un portiere  e cioè la posizione delle mani in fase di attesa ma non solo.

Sappiamo tutti cosa è la fase di attesa, quella posizione-postura che assume il portiere in attesa di effettuare un gesto tecnico che può essere una presa, un tuffo oppure un uscita alta. Spesso, anzi quasi sempre, ci si focalizza sul corpo, sulla posizione dei piedi, sull’inclinazione del busto, sulla distanza dalla porta ma si tende a tralasciare la posizione di braccia e mani che invece, specialmente nel giovane portiere, sono importantissime.

mani Fig. 1   

mani Fig.2

Importantissime perché un corretto posizionamento degli arti superiori mi permette di ottimizzare il gesto tecnico specialmente della presa. In posizione classica di attesa su tiro le braccia devono essere lungo il corpo piegate a circa 90 gradi all’altezza dei gomiti e le mani con i palmi paralleli uno all’altro in maniera da poter ruotare indifferentemente verso l’alto o verso il basso per poter effettuare una presa sia a pollici convergenti che una presa a pollici divergenti ( Fig. 1 ).

Troppe volte si vedono portieri con mani appoggiate alla pancia ( Fig. 2) , mani con i palmi o addirittura con i dorsi rivolti alla direzione del pallone, tutte queste posizioni fanno perdere un tempo di azione al portiere e, aumentando il numero di movimenti per effettuare il gesto, rendono lo stesso meno preciso. Provate a notare che differenza c’è tra una esecuzione e l’altra su una semplice presa frontale a pollici convergenti prima e dopo aver fatto cambiare la sola posizione delle mani al portiere. Se riuscite a farglielo capire con l’ottenimento del risultato avrete conquistato il ragazzo e otterrete un gesto corretto, pulito e energeticamente economico. Logicamente, come dicevo sopra, stiamo parlando di una posizione classica di presa su tiro dalla media distanza.

maniFig.3

Il discorso cambia sulle situazioni ravvicinate, intorno agli 8 metri circa, in cui la postura del busto risulta essere più sbilanciata in avanti, le gambe più piegate e in questo caso le braccia vanno stese leggermente distanziate dal corpo e con i palmi rivolti verso la direzione del pallone ( Fig. 3 ), un pò come nell’esecuzione di un 1 Vs !1 con spaccata o croce.

In conclusione credo si debba correggere il più possibile anche questo fondamentale che a volte viene un po’ tralasciato ma che, come ho scritto sopra, aiuta ad eseguire gesti sempre migliori e corretti.

Come allenatori dei portieri dobbiamo guardare ogni minimo dettaglio se vogliamo far crescere i ragazzi !!!

Come al solito attendo se qualcuno ha commenti da fare !!!!!!!

A presto !!!

Inizio azione dal basso

Ciao a tutti, eccoci di nuovo qui….Intanto mi associo ai ringraziamenti di Paolo per ile 20000 visualizzazioni che ci riempiono di orgoglio e ci spronano sempre a provare a fare meglio…GRAZIE

Oggi, per mantenere il filo logico riguardante i lavori integrati, vorrei parlare di un allenamento preparatorio riguardante l’inizio azione dal basso. Come al solito questa è la parte che noi allenatori dei portieri possiamo creare per poi inserire, insieme al Mister, la squadra ed andare su una o più esercitazioni situazionali vere e proprie.

Come prima esercitazione metto un portiere in porta e tre portieri in fronte a lui ed inizio con un semplice giropalla da destro versa sinistra con passaggio e restituzione passando sempre dal giocatore centrale. In questo caso non richiedo al portiere di muoversi ma solo di iniziarla a parlare chiamando uomo-solo e con al massimo due tocchi. Avendo richiesto di chiamare la situazione ricordiamo sempre, come concetto, che uomo indica una giocata di prima e solo può prevedere un controllo ed un passaggio.

La seconda esercitazione prevede che il portiere vada, di corsa, a ricevere il passaggio dei due compagni posti lateralmente fuori dallo specchio della porta passando sempre e comunque dal compagno posto centralmente, qui aumenta notevolmente il lavoro di resistenza aerobica. I concetti rimangono gli spessi di prima rispetto alla comunicazione verbale. Successivamente inseriamo la variante che il giocatore centrale, spesso il mister, può decidere se restituire al portiere oppure giocare ad uno dei due giocatori laterali. In questo caso la velocità di spostamento aumenta in funzione della velocità della trasmissione ( Aggiungo che questa ultima considerazione, a mio parere, è fondamentale su ogni tipo di esercitazione va considerata sempre ).In questa fase, dove è presente uno spostamento veloce e di conseguenza un arresto per controllare il pallone, cominciamo a richieder una postura e posizione corretta a seconda di quello che riteniamo adeguato, per me sulla ricezione dobbiamo trovarci con il corpo parallelo alla linea di fondo per avere una visuale frontale di 180° in maniera da vedere tutto quello che i trova di fronte a noi.

La terza esercitazione prevede di lavorare un pò più in ampiezza allargando i due giocatori esterni. In questa fase, se prima il passaggio essendo i giocatori vicini era rasoterra, ricerchiamo in una palla scavata sull’esterno dopo una corsa fuori specchio della porta per ricevere il passaggio ed effettuare un cambio gioco sull’esterno opposto. Oltre alla postura/posizione come nell’esercitazione precedente richiediamo un controllo orientato con il piede opposto per poi calciare con l’altro piede ( Se la palla arriva dalla dx del portiere chiederemo lo stop orientato con il sinistro per calciare di dx e viceversa ). Le varianti che si possono utilizzare in questa esercitazioni possono essere il fatto di cambiare la posizione agli esterni ( Più alti e più larghi) oppure una cosa che a me piace fare in maniera di far ricercare al portiere un terzo giocatore, che può essere anche il Mister, che spazia sulla linea di centrocampo in ampiezza in maniera da obbligare il portiere ad avere una visuale in avanti. Troppe volte si notano, specialmente in giovane età, portieri che, date le richieste sempre più pressanti di gioco dal basso da parte degli allenatori, guardano solo nei primi 20 metri di campo non sfruttando, eventualmente, la palla lunga. Credo che variare le giocate sia fondamentale per non dare riferimenti anche agli avversari.

Tutte queste esercitazioni dovrebbero poi essere messe nel contesto di squadra e quindi inserire gradatamente sia i difensori che i centrocampisti che gli avversari in maniera da creare, a scelta del Mister principale, delle esercitazioni “reali” che obblighino la scelta non solo dei portieri ma di tutti i giocatori utilizzati. A volte si da la colpa di una situazione o di un passaggio sbagliato esclusivamente ad un singolo, che può essere il portiere od un giocatore di movimento, ma non si analizza, purtroppo, la globalità dell’azione o situazione che molte volte è penalizzata da mancati movimenti di appoggio o sostegno adeguati.

Quella di oggi è una sequenza semplice di esercizi ma credo che, specialmente in funzione delle richieste del gioco in questo momento, trovi la sua applicazione nelle varie situazioni e porti ad avere certezze su come “lavorare” la palla sull’inizio azione sempre e comunque di concerto con il Mister principale.

Come al solito vi esorto a mandare commenti o considerazioni per migliorare tutti insieme….

Alla Prossima !!