Inizio azione dal basso

Ciao a tutti, eccoci di nuovo qui….Intanto mi associo ai ringraziamenti di Paolo per ile 20000 visualizzazioni che ci riempiono di orgoglio e ci spronano sempre a provare a fare meglio…GRAZIE

Oggi, per mantenere il filo logico riguardante i lavori integrati, vorrei parlare di un allenamento preparatorio riguardante l’inizio azione dal basso. Come al solito questa è la parte che noi allenatori dei portieri possiamo creare per poi inserire, insieme al Mister, la squadra ed andare su una o più esercitazioni situazionali vere e proprie.

Come prima esercitazione metto un portiere in porta e tre portieri in fronte a lui ed inizio con un semplice giropalla da destro versa sinistra con passaggio e restituzione passando sempre dal giocatore centrale. In questo caso non richiedo al portiere di muoversi ma solo di iniziarla a parlare chiamando uomo-solo e con al massimo due tocchi. Avendo richiesto di chiamare la situazione ricordiamo sempre, come concetto, che uomo indica una giocata di prima e solo può prevedere un controllo ed un passaggio.

La seconda esercitazione prevede che il portiere vada, di corsa, a ricevere il passaggio dei due compagni posti lateralmente fuori dallo specchio della porta passando sempre e comunque dal compagno posto centralmente, qui aumenta notevolmente il lavoro di resistenza aerobica. I concetti rimangono gli spessi di prima rispetto alla comunicazione verbale. Successivamente inseriamo la variante che il giocatore centrale, spesso il mister, può decidere se restituire al portiere oppure giocare ad uno dei due giocatori laterali. In questo caso la velocità di spostamento aumenta in funzione della velocità della trasmissione ( Aggiungo che questa ultima considerazione, a mio parere, è fondamentale su ogni tipo di esercitazione va considerata sempre ).In questa fase, dove è presente uno spostamento veloce e di conseguenza un arresto per controllare il pallone, cominciamo a richieder una postura e posizione corretta a seconda di quello che riteniamo adeguato, per me sulla ricezione dobbiamo trovarci con il corpo parallelo alla linea di fondo per avere una visuale frontale di 180° in maniera da vedere tutto quello che i trova di fronte a noi.

La terza esercitazione prevede di lavorare un pò più in ampiezza allargando i due giocatori esterni. In questa fase, se prima il passaggio essendo i giocatori vicini era rasoterra, ricerchiamo in una palla scavata sull’esterno dopo una corsa fuori specchio della porta per ricevere il passaggio ed effettuare un cambio gioco sull’esterno opposto. Oltre alla postura/posizione come nell’esercitazione precedente richiediamo un controllo orientato con il piede opposto per poi calciare con l’altro piede ( Se la palla arriva dalla dx del portiere chiederemo lo stop orientato con il sinistro per calciare di dx e viceversa ). Le varianti che si possono utilizzare in questa esercitazioni possono essere il fatto di cambiare la posizione agli esterni ( Più alti e più larghi) oppure una cosa che a me piace fare in maniera di far ricercare al portiere un terzo giocatore, che può essere anche il Mister, che spazia sulla linea di centrocampo in ampiezza in maniera da obbligare il portiere ad avere una visuale in avanti. Troppe volte si notano, specialmente in giovane età, portieri che, date le richieste sempre più pressanti di gioco dal basso da parte degli allenatori, guardano solo nei primi 20 metri di campo non sfruttando, eventualmente, la palla lunga. Credo che variare le giocate sia fondamentale per non dare riferimenti anche agli avversari.

Tutte queste esercitazioni dovrebbero poi essere messe nel contesto di squadra e quindi inserire gradatamente sia i difensori che i centrocampisti che gli avversari in maniera da creare, a scelta del Mister principale, delle esercitazioni “reali” che obblighino la scelta non solo dei portieri ma di tutti i giocatori utilizzati. A volte si da la colpa di una situazione o di un passaggio sbagliato esclusivamente ad un singolo, che può essere il portiere od un giocatore di movimento, ma non si analizza, purtroppo, la globalità dell’azione o situazione che molte volte è penalizzata da mancati movimenti di appoggio o sostegno adeguati.

Quella di oggi è una sequenza semplice di esercizi ma credo che, specialmente in funzione delle richieste del gioco in questo momento, trovi la sua applicazione nelle varie situazioni e porti ad avere certezze su come “lavorare” la palla sull’inizio azione sempre e comunque di concerto con il Mister principale.

Come al solito vi esorto a mandare commenti o considerazioni per migliorare tutti insieme….

Alla Prossima !!

TATTICA DIFENSIVA DEL PORTIERE SU ATTACCO LUNGO DIRETTO

Ciao a tutti e ben ritrovati….Spero stiate tutti bene…e che la voglia di tornare in campo sia alta come la mia…

Oggi vi vorrei proporre l’esercitazione che ho portato all’esame da “ Allenatore dei portieri di prima squadra” al Centro Tecnico di Coverciano che si riallaccia al discorso dell’allenamento integrato di cui ho scritto nell’ultimo pezzo……Approfitto per ringraziare tutti per un riscontro altissimo…

Prima di cominciare a presentare la progressione credo si d’obbligo chiarire due punti presenti nel titolo che aiuteranno meglio a comprendere l’obiettivo dell’esercitazione:

  1. Perchè TATTICA e non TECNICA difensiva del portiere

Perché nell’esercitazione che porterò il mio obiettivo è quello di correggere le errate posizioni tattiche del portiere e non l’esecuzione del gesto tecnico; questo non vuol dire assolutamente tralasciare la correzione del gesto, che interverrà sempre nello sviluppo dell’esercitazione, ma la mia attenzione sarà più focalizzata sulla correzione della tattica individuale del mio portiere.

  1. ATTACCO LUNGO DIRETTO

Anche qui l’esercitazione riguarda prettamente la difesa di una azione di attacco ben precisa che può essere riassunto in maniera più chiara come una lancio a scavalcare la linea difensiva oppure una palla filtrante a mezza altezza o rasoterra.

 

Veniamo ora all’esercitazione  

Nel primo esercizio il Mister farà condurre ad un portiere, nella zona di centro campo, la palla in maniera da far muovere nelle corrette posizioni il portiere che difende spazio e porta con l’allenatore in posizione adatta per dare indicazioni al difendente ( Potete notare che si richiede una ampiezza data dalla linea immaginaria di intersezione tra il pallone e il centro porta  e su cui il portiere si deve adeguare nei termini della profondità ) .

Come riferimento se il pallone è sulla linea di centrocampo il portiere sta sulla linea del dischetto del rigore.

Appurate le posizioni corrette dal giocatore di movimento partiranno dei lanci su cui i portiere dovrà intervenire.

Nella seconda esercitazione il discorso di fondo non cambia ma servono altri tre portieri insieme al Mister schierati a centrocampo che si passano la palla e a turno faranno un lancio verso la porta.

Qui la difficoltà è data dalla velocità di spostamento del pallone che determina lo spostamento del portiere, dalla posizione in profondità sulla retta pallone/cento porta e dalla richiesta di essere fermo sullo stop dell’avversario sempre in antero-posteriore.

Una volta assodati questi principi l’idea sarebbe quella di far intervenire difensori e centrocampisti per dare vita ad una situazione reale sia per velocità di passaggio che per ostacoli visivi.

Qui si aggiunge al portiere la richiesta di indirizzare gli spostamenti della linea difensiva rispetto ai passaggi dei centrocampisti e quindi di comandare la difesa, anche qui i centrocampisti a turno eseguiranno un lancio a scavalcare la linea o a tagliare fuori la linea .

Qui dovrebbe entrare in gioco anche il Mister della squadra per richiedere movimenti ben precisi sia al centrocampo che alla difesa.

Per ultimo si inseriscono le punte e si gioca realmente un 6 contro 5 in cui il 5 è formato da 4 difensori più il portiere, in questo caso le modalità di esecuzione possono variare, si può iniziare da un rilancio del portiere in cui si fa salire la linea, si può pensare di partire dal basso con portieri e difensori.

L’unico vincolo sarà quello di dire ai centrocampisti di servire velocemente le punte con azioni dirette verso la porta.

Credo che sia una progressione utile per riuscire anche a lavorare con le squadra e dare certezze sia al portiere ma anche alla linea difensiva.

Spero che l’allenamento vi sia piaciuto e come al solito se avete domande o commenti sia positivi che negativi non esitate a scrivere……

Alla prossima !!!

Luigi Ragno: i rapporti umani prima di tutto

Luigi Ragno dal 2010 per dieci anni ha lavorato al Milan come allenatore dei portieri, dal settore giovanile fino alla prima squadra. Di seguito la sua tesi sul ruolo del preparatore dei portieri basata sull’analisi dei rapporti umani che si instaurano all’interno di una squadra perché il calcio è uno sport costruito intorno alle relazioni.

Luigi ragno

Essere preparatore dei portieri significa prima di ogni cosa usare discrezione, educazione, osservazione, tatto ed intelligenza in ogni tipo di comunicazione e ambiente. La comunicazione deve avvenire in maniera sintetica, con voce ferma e decisa, senza mai indugiare in eccessive e prolungate spiegazioni, che altro non fanno se non impoverire il messaggio che si vuole trasmettere.

Con i portieri e in qualsiasi contesto di lavoro, il preparatore deve sempre avere un ruolo ben definito ma leggermente defilato. Deve lavorare tanto sul campo, essere sempre corretto con le persone, non avere smanie di protagonismo ma soprattutto avere un buon dialogo con tutti. Non deve criticare, ma avere sempre la lucidità per analizzare e sapersi organizzare nello svolgere con ordine il proprio lavoro e ruolo.

Se il livello del preparatore cresce, il preparatore si troverà a lavorare all’interno di uno staff. Gli staff tecnici delle società sono la quotidianità della convivenza e della comunicazione. Allenatore, allenatore in seconda, preparatore atletico, collaboratori atletici e collaboratori tecnici di campo, analisti video, osservatori di staff e osservatori (scounting) della società, medici, fisioterapisti, fisioterapisti addetti al recupero infortuni, team manager, magazzinieri, addetti ai campi e manutentori, infine direttori sportivi e presidenti.

Luigi ragno

Essere un portiere di calcio ha tanti significati, tante sfumature; credo sia davvero un ruolo a parte, dal fascino unico che nasce dalla consapevolezza di avere tanta responsabilità.
Per interpretarlo al meglio servono caratteristiche fisiche e capacità tecniche nelle quali non voglio addentrarmi, ma su due aspetti caratteriali vorrei invece soffermarmi e soprattutto evidenziarne la reale importanza.

A mio avviso gli occhi, e di conseguenza l’osservazione, portano il portiere ad avere la percezione di tutto quello che gli accade intorno. In campo e fuori dal campo, all’interno del gruppo, dello spogliatoio, si tratta sempre di vedere e capire quello che succede e saper
comunicare con tutti coloro che fanno parte della squadra e della società
. Farlo sempre con equilibrio, con positività, scegliendo soprattutto i tempi ed i modi più opportuni.

Cercare di diventare un leader, anche silenzioso, ma un riferimento per tutti. Dare sempre la conferma che su di lui si possa fare affidamento. E per far ciò non serve essere titolari inamovibili: lo si può essere anche come secondi o come terzi, e in questi casi le opportunità di osservazione aumentano e fanno si che si possa essere di supporto a chi invece sta vivendo la gara da protagonista.

Serve dimenticare ogni gloria e vittoria, ogni delusione e sconfitta di squadra ma soprattutto la prestazione come singolo. Il motivo è semplice: il portiere è un ruolo solitario, ma spesso è proprio in questa solitudine che si trova nuova forza. In tutti i due casi, l’adrenalina è tanta, e la delusione pesa e spesso toglie il sonno. Ma poi la luce del
giorno successivo deve dare una spinta, una nuova motivazione da trasmettere a se stessi e a tutti coloro che hanno bisogno di ricevere energia.

Credo davvero che il portiere debba conoscere il calcio da interprete del ruolo e da esperto del gioco: essere l’estremo difensore della propria porta e della propria area e dei molti spazi attorno, lo portano ad essere il giocatore col più alto tasso di osservazione. Deve sapere di calcio e deve far capire all’intero gruppo che tutto quello che succede in settimana in allenamento ed in gara è sempre sotto la sua lente d’ingrandimento. Poi arrivano personalità, coraggio, tecnica e capacità fisiche. Ma alla base ci sono occhi e ragionamento: questo a mio avviso deve essere un portiere principalmente.

Luigi ragno

Ecco di seguito la tesi intera di Luigi Ragno ricca di aneddoti della vita personale con vari capitoli legati alla comunicazione con tutti le varie componenti della struttura societaria. Una persona autentica e trasparente come ce ne vorrebbero tante sui campi da calcio!

Come integrare l’allenamento dei portieri con la squadra – L’importanza del lavoro di Staff

Ciao a tutti e bentornati…La situazione sembra stia migliorando e tutti lo speriamo di cuore…

Oggi vorrei parlare di un argomento che abbiamo trattato anche con l’area portieri a cui appartengo in una serata con le nostre affiliate e cioè come integrare l’allenamento dei portieri con la squadra. E’ un’argomento che sta prendendo sempre più piede e credo anche a ragione.

Una volta l’allenamento dei portieri era isolato e si tendeva a mandare i ragazzi solo quando il Mister principale li richiedeva, solitamente per tiri o partitelle

Oggi vista l’evoluzione del ruolo e del calcio questo non può più essere possibile dato l’utilizzo costante dei portieri sia in fase difensiva a sostegno sia per quanto riguarda la fase offensiva.

Per questo la sinergia tra gli allenatori è fondamentale: devono programmare insieme gli allenamenti.  I mister devono capire che hanno anche il compito di prevedere nelle esercitazioni un portiere attivo concordando con l’allenatore dei portieri i vari passi da seguire.

Non è semplice specialmente nelle realtà più piccole. La complessità del rapporto di Staff e la complessità di gestire e pensare insieme gli allenamenti adatti sia alla squadra ma anche al portiere richiede pazienza, organizzazione e pianificazione comune.

Nella programmazione si possono individuare  tipologie di lavoro situazionale che si riflettono nello sviluppo delle partite. Per le transizioni positive, oltre a provare inizi azione a seconda dei principi e delle idee del Mister, ritengo che giochi di posizione e possessi con  jolly, specialmente se il jolly viene dato al portiere, aiuti tantissimo il capire le situazioni ed aumentare capacità di scelta e velocità.

E’ stato notato che il portiere che riesce a fare scelte corrette, e quindi a capire il gioco, durante queste esercitazioni riesce a prevedere la situazione di gioco avversaria durante la partita e velocizzare, quindi, la scelta da effettuare per essere più efficace.

L’elemento fondamentale, però, deve essere la presenza dell’avversario che contribuirà ad aumentare sempre più coscienza sulle scelte e la velocità delle stesse. in tutti i modi vale sempre la regola della progressione dalla fase più semplice alla più complessa e quindi da un gioco di posizione, magari, con il portiere solo a sostegno e senza possibilità di contrasto ad una situazione in cui il portiere può essere contrastato ed attaccato come in partita.

Qui deve essere necessaria e forte la presenza di tutti e due i Mister che devono collaborare secondo una unica idea di gioco e con delle linee comuni, basta con gli  allenatori che si sbracciano se il portiere sbaglia un appoggio, lo sbagliano i giocatori di movimento che toccano, ed hanno toccato nel loro percorso formativo, migliaia di palloni in più tra la settimana di allenamenti e la partita. In più dietro di loro c’è la porta e l’aspetto della tranquillità non va trascurato.

Lo stesso vale sia per la fase difensiva in cui la densità nei pressi dell’area di porta può fare la differenza. Penso, ad esempio, alla difesa dello spazio in cui la paura  di eventuali impatti con gli avversari viene amplificata anche dal fatto di lasciare lontano la porta, la “Confort Zone” per eccellenza del numero 1.

Come integrare l’allenamento dei portieri con la squadra? Provare cross con difesa e attaccanti in situazioni il più possibili reali aiuterà il portiere ad acquistare sicurezza, capacità di scelta e coraggio. Io consiglio l’utilizzo degli altri portieri in seduta come ostacoli ma meglio le sagome gonfiabili perché sicuramente aiutano con gli impatti senza fare riportare danni al portiere cosa che con i ragazzi come ostacolo  difficilmente può avvenire.

Diversamente da prima credo che debba essere più autorevole la voce dell’allenatore dei portieri perchè ha le compentenze migliori e più approfondite per consigliare al portiere, ma credo anche ai difensori, come comportarsi nelle varie tipologie di cross.

Stesso ragionamento, a mio parere, deve essere utilizzato sulle palle inattive contro come corner e punizioni in cui, spesso, tanti giocatori vanno verso la porta tra difensori  e attaccanti e che aumentano esponenzialmente gli impatti. Anche qui sempre, come sopra, dal più semplice al più complesso per avere una range di informazioni importanti da valutare su cui decidere.

Con questo non voglio dire che l’allenamento analitico e globale non serva, anzi tutt’altro, ma deve essere seguito da una situazione reale che rispecchi la gara in tutti i suoi aspetti. Troppe volte si vedono ragazzi molto bravi tecnicamente ma che poi hanno poca lettura delle situazioni. Questo è il nocciolo della questione, il calcio è uno sport situazionale e quindi è troppo importante capirle ! So che penserete che è una banalità…..Ed in effetti lo è…Ma meno banale è come risolvere la questione…..

Per chi volesse scambiare opinioni e magari “vedere” qualcosa sono a disposizione con il contatto che trovate nel sito.

A presto !!

Portiere: passaggio con pressione avversaria

E’ importante coinvolgere il portiere negli allenamenti con gli altri ragazzi ricreando situazioni di gioco, In questo semplice esercizio si da modo al portiere di esercitarsi con i suoi compagni sul passaggio con pressione avversaria. 

passaggio con pressione avversaria

In questo esercizio ogni giocatore (1, 2, 3 e 4) gioca palla con un passaggio basso al portiere (Esempio: Giocatore 4).

Dopo il passaggio, il giocatore che passa diventa l’avversario del portiere e segue il proprio passaggio con solo pochi metri di distanza tra lui e la palla. L’obiettivo del portiere è quello di controllare la palla e giocare un passaggio nella porta più lontana dal giocatore che passa in precedenza.

Se il passaggio proviene dai giocatori 1 e 2 il portiere deve effettuare il tiro passaggio nella porta B. Viceversa se il passaggio proviene dai giocatori 3 e 4 il passaggio dovrà essere effettuato nella porta A.

Come mister lavoriamo molto sulle capacità atletiche nei giocatori di calcio sottovalutando a volte quanto sia importante invece lavorare anche costantemente sulle abilità tattiche, tecniche, coordinative e cognitive del portiere. 

Ricreare situazioni di gioco e abituare i giocatori a collaborare con il portiere porta tutti i ragazzi a capire meglio come affrontare alcune situazioni.

Specialmente nella categoria esordienti utilizzo spesso esercizi sul passaggio con pressione avversaria per poter portare il portiere ad essere protagonista principale non solo nella difesa della porta ma anche come sostegno e costruttore dell’azione che riparte dal basso.

Attacco Palla e 1 VS 1

Ciao a tutti….rieccoci di nuovo qua con la speranza che stiate tutti bene….oggi parliamo di attacco palla e 1 contro 1.

La seduta di allenamento tratta in principal modo dell’attacco palla che reputo uno dei cardini del ruolo del portiere. E’ un gesto fondamentale sui cui credo si debba ritornare a lavorare dopo la contaminazione delle varie posizioni passive di contrasto che in certi casi funzionano ma sono sicuramente molto meno dei casi in cui si deve eseguire un attacco palla.

In questa seduta che riporto tralascio la parte di riscaldamento e di mobilità per comodità e che sapete tutti come organizzare; l’importante è finire con un adattamento al terreno visto poi l’obiettivo della seduta.

Attacco Palla

Come prima esercitazione sull’attacco palla metto due palloni sui 4-5 mt di distanza rispetto alla linea di fondo e posti a circa 2,5 mt laterali dx e sx rispetto all’asse di centro porta, successivamente do al portiere l’indicazione su quale pallone attaccare con un passo e  spinta,

In questa situazione, con palla ferma, bisogna controllare bene alcune cose :

  • la linea di spinta che deve essere il più dritta possibile in maniera da essere la traiettoria più corta di impatto con il pallone;
  • lo sbilanciamento pronunciato della spalla omologa al lato di tuffo in contemporanea al caricamento del passo spinta;
  • la massima estensione delle braccia e conseguentemente la testa “dentro” le stesse che sono un gesto importante in funzione della linea di attacco rendendola più efficace;
  • la posizione delle mani che controllano il pallone e che, a seconda del tipo di intervento, cercheranno di fasciare in maniera più morbida la palla per cercare la presa oppure con polsi rigidi e leggermente pronate per una parata a contrasto;
  • posizione di chiusura finale, logicamente nella fase di palla trattenuta, con posizionamento del pallone davanti al viso e gambe chiuse verso il tronco in maniera da garantire protezione ed occupare meno spazio .

Attacco Palla

Successivamente muovo il pallone dal centro della porta, sempre a circa 4-5 mt di distanza, e il portiere deve attaccarmi sullo spostamento prima con solo accenno di calcio, per facilitare la presa, poi sempre più forte fino ad arrivare ad una parata a contrasto in si richiederà anche la rialzata veloce eventuale.

Tutte le volte che il pallone per qualsiasi motivo non è in possesso del portiere dopo una parata questa situazione DEVE comportare una rialzata veloce e i ragazzi vanno ASSOLUTAMENTE abituati a questo pensiero.

Per non stressare troppo i ragazzi e farli divertire, pur facendo un buon allenamento, propongo poi un gioco a punti di uno contro uno con varie modalità :

Attacco Palla

Campo di gioco realizzato con il prolungamento dell’area piccola verso l’area grande diviso in tre spazi di azione in cui si può tirare ( Spazi vicini alle porte ) e realizzare un 1 Vs 1 (parte centrale del campo)  come vedete nel disegno.

Il gioco è molto semplice e comporta il fatto di giocare 1 Vs 1 a tocchi liberi con zone assegnate. Il mister, a turno, darà palla ad un portiere che deciderà  se tirare oppure se tentare il dribbling a seconda delle sue scelte/capacità o della zona di campo in il cui il Mister gli da la palla. Consiglio di andare a goal subiti e per un massimo di 5 minuti o comunque in base al tipo di portieri che avete.

Attacco Palla

Campo di gioco come sopra ma questa volta diviso in due metà. Sempre 1 Vs 1 ma  con vincoli diversi a seconda delle due esercitazioni proposte :

  1.  Tre tocchi obbligatori e possibilità di attaccare la palla in tuffo SOLO nella metà campo di competenza. Anche qui la differenza la fa la posizione in cui il Mister serve la palla ma vedrete che rispetto a prima si avranno più attacchi palla dovuti all’obbligatorietà del numero dei tocchi ;
  2. Tre tocchi obbligatori ma possibilità di attaccare in tuffo in TUTTO il campo di gioco.

In tutte e due le situazioni chi riconquista la palla in presa può continuare il gioco attaccando e quindi imponendo all’avversario di difendere la sua porta.

Ho notato che, specialmente, nelle ultime esercitazioni, i ragazzi tendono proprio ad attaccare la palla perchè hanno il timing esatto in cui l’avversario deve tirare per forza dati i tocchi obbligatori e quindi ricercano la posizione adatta per attaccare; difficilmente si vedranno delle posizione passive di attesa .

Spero che l’articolo vi sia piaciuto e come al solito aspetto commenti….

A presto !!!

3 Portieri e 3 Porte

Ciao a tutti, spero stiate tutti bene e spero anche stiano bene le persone a voi care….

Non è facile scrivere qualcosa in questi giorni di tensione ma oggi mi è balzata in mente un’esercitazione che ha fatto divertire molto i ragazzi e li ha tenuti sempre molto svegli.

Si tratta di una esercitazione che può essere considerata come il centro dell’allenamento a difesa della porta; io l’ho utilizzata spesso quando avevo 5 portieri per tenere in movimento tutti specialmente nella seconda variante che riporterò poi.

Come vedete si utilizzano tre porte, logicamente le due laterali si possono fare tranquillamente con i paletti, con tre portieri a difesa delle rispettive porte e 2 portieri ( Giallo e Rosso ) in aiuto del Mister in verde.

L’esercitazione comincia con un passaggio dal Mister al portiere  che difende la porta principale ( 1 ) che passa ad uno dei due aiutanti ( 2 ) che  passa all’altro aiutante ( 3 )  che serve il Mister ( 4 ) per il tiro a scelta su una delle tre porte ( 5 ).

Già qui le varianti possono essere tante:

  • Il portiere sceglie a quale aiutante  passare la palla ( Libertà al portiere ma vincolo di chiamare nome e il classico uomo/solo )
  • Il Mister chiama il nome dell’aiutante a cui il portiere passa la palla
  • Il Mister chiama il colore corrispondente ( o opposto )  all’aiutante e il portiere esegue il passaggio.

Logicamente quando si eseguono le transizioni i tre portieri devono eseguire lo spostamento in funzione del passaggio ed attendersi un tiro sempre e comunque che, altra variante, potrebbe essere anche ribattuto dopo una respinta dagli aiutanti.

La variante di cui parlavo all’inizio dell’articolo  è molto semplice e, in maniera generale, consiste nel far diventare attivi da subito, e non solo dopo le ribattute, gli aiutanti con dei passaggi filtranti ( Anche qui altre variazioni sono ben accette ). Questo comporterà il fatto che i portieri a difesa delle porte dovranno essere pronti anche a difendere lo spazio e quindi ad attaccare la palla in uscita o a contrasto e di contro renderà ancora più attivi gli aiutanti.

Una variante che mi piace molto avendo a disposizione solo tre portieri e molto simile a quelle di prima ma inserisco un punteggio per le parate con la possibilità di segnare ai portieri in deviazione nelle altre porte. L’esercizio parte sempre dal Mister che passa da un portiere il quale comincia un giro palla insieme agli altri portieri fino al segnale del Mister che chiama la palla il quale ricevuto il passaggio tira in porta o su controllo o di prima intenzione. Come immaginate anche qui gli spostamenti dei portieri sono in funzione del giro palla e del passaggio verso l’allenatore sia come posizione che come velocità.

Generalmente come punteggio considero i seguenti :

  • 3 punti presa bloccata in tuffo ( La palla deve rimanere salda nelle mani del portiere con valutazione del Mister )
  • 1 punto per un goal realizzato in una porta avversaria in deviazione 
  • – 1 punto per ogni goal subito 

L’introduzione del punteggio molto  maggiore sulla presa è proprio per stimolare il gesto tecnico perché altrimenti, specialmente per i più giovani, diventerebbe solo un gioco di deviazioni mentre credo che la deviazione o respinta si debba usare solo quando sia realmente necessaria.

Ho notato che questa esercitazione è stata molto apprezzata dai ragazzi che si sono divertiti e a mio parere è allenante sulle varia posizioni da mantenere a difesa della porta proprio in funzione del fatto che per ogni portiere il posizionamento è diverso. Sicuramente l’ottimo sarebbe quello di avere tre porte regolari ma so che è praticamente impossibile ma noi Allenatori dei Portieri ci arrangiamo sempre e abbiamo molta fantasia.

Spero che l’esercitazione sia stata di vostro gradimento e come al solito ribadisco che chi ha voglia di commentare è sempre ben accetto.

A presto e Buona Pasqua !!!  Nonostante tutto…

LA COMUNICAZIONE

Buongiorno a tutti, almeno spero lo sia nonostante la brutta situazione in cui ci ci trova. Parlando di comunicazione credo sia doveroso, prima di tutto, fare una augurio a tutti che le cose vadano bene e ringraziare di cuore tutto il personale sanitario d’Italia che è in prima linea in questa emergenza.

La comunicazione è un tema particolare e molto spesso trascurato ma di fondamentale importanza per un portiere tanto che nella mia personale “classifica” è messa al secondo posto.

Oggi ne vorrei parlare in maniera abbastanza generica nel senso che vorrei porre qualche quesito e dare, secondo il mio parere, qualche risposta.

Cosa si intende per COMUNICAZIONE del Portiere ?

Per me è la capacita di riuscire a dare indicazioni precise sia in fase difensiva che offensiva in maniera Semplice, Diretta, Inequivocabile e soprattutto con gli stessi codici capibili dai compagni.

Posta così sembra semplice ma vi assicuro che non lo è……Innanzitutto la base per una comunicazione corretta è l’apprendimento, da parte del portiere, degli schemi di gioco e dei vari spostamenti dei compagni in ogni fase della gara ed è qui che oltre a noi allenatori dei portieri è necessaria anche la sinergia con l’allenatore della squadra anche e soprattutto per avere un’unico linguaggio comune ( Codici univoci ).

COMUNICAZIONE

Qui una tirata d’orecchi va ai Mister delle squadre perchè nel 90% dei casi, e sono buono, si limitano a dire a noi allenatori dei portieri “Il portiere non parla…” e io gli rispondo ” Ma tu gli hai detto cosa deve dire ? “.

Tutto questo nasce dal fatto che per l’allenatore di calcio è scontato che il portiere sappia e debba fare tutto ma, soprattutto. se non ci arriva il difensore deve per forza arrivarci lui quindi è anche scontato che debba saper parlare.

Ma torniamo alla comunicazione ed alle caratteristiche che ho citato :

SEMPLICE : I termini devono essere capibili a tutti, non devono confondersi con altri ( Mai dire Via perchè si confonde con Mia per esempio )

DIRETTA : Deve puntare al succo dell’azione che vogliamo far fare senza troppi giri di parole e nominando a chi è indirizzata rispetto al compagno ( Ad esempio Tommy arriva da Dx )

INEQUIVOCABILE :  Qui subentrano tutte le caratteristiche sopra ma io ci metto anche una direzione, dire ad esempio scala non serve a nulla se non dai un indicazione diretta rispetto alla posizione del compagno che si “comanda” 

CODICI UNIVOCI :  Sono le parole, i modi usati ma che devono essere unici con il resto di squadra e Staff .

COMUNICAZIONE

Ultimamente mi servo di video presi alle spalle della porta dei portieri in cui si sentono proprio la gestione delle parole rispetto al movimento di chi viene richiamato e, specialmente adesso purtroppo, è molto utile sentire le partire a porte chiuse perchè si riesce proprio a captare quali comandi i portieri evoluti danno alla squadra; l’altra azione importante, per noi allenatori dei portieri, è quella di aiutarli da dietro la porta “insegnandoli” cosa dire e come dirlo. Ogni tanto vale più un allenamento cosi che un allenamento tecnico.

Come vi avevo anticipato è proprio solo un ‘articolo generale e non pretende di aver dato indicazioni complete sull’argomento ma magari un qualche spunto di riflessione.

Come sempre spero di avere qualche riscontro per fare quattro chiacchiere.

A presto !

ANALISI VIDEO DEL PORTIERE

Ciao a tutti e ben trovati nonostante la situazione che ci circonda sia peggiorata notevolmente. Abbiamo pensato di uscire con articoli che non trattino direttamente di esercizi da campo, proprio per quello che ho scritto sopra, ma, dato il tempo in più che abbiamo volenti o nolenti, per “studiare” un pò di più per prepararci ad una ripartenza ancora più motivati di prima.

Oggi vorrei parlarvi di come intendo l’ Analisi della Gara del Portiere e che strumenti utilizzo. Premetto che dopo qualche anno credo che analizzare la prestazione del portiere sia fondamentale per capire dove e come lavorare per migliorarlo.

Alla luce di questo ho cominciato anni fa ad utilizzare lo strumento video per capire e studiare i gesti e le letture delle situazioni dei miei atleti. So cosa state pensando…Facile sentirlo dire da uno che allena in un settore giovanile professionistico…

Vero in linea di massima….

Ma io ho cominciato nei dilettanti e con strumenti molto semplici e di facile reperibilità.

Per farvi capire :

  1. Primo Anno : Videocamera e treppiede e utilizzo di Excel per segnare minuti e tagliare le azioni con un programma molto semplice e gratuito come VLC ;
  2. Secondo Anno : Come sopra con innesto di videocamera tipo “GoPro” sul retro della porta del portiere e successivamente, per comodità, di tutti e due;
  3. Terzo Anno : Come sopra ma con l’utilizzo per tagliare il video di un programma di Video Analisi che ai tempi era Open Source e che vedrete nel documento che inserirò nell’articolo e un altro programma di video Editing gratuito per combinare le riprese dall’alto e da dietro;
  4. Fino ad Oggi : Come sopra con utilizzo di un programma per I pad in cui posso, in presa diretta,  segnare le azioni che individuo e farmi mandare un report da dove posso ricavare i minuti delle azioni che ho segnalato in maniera da non dover visionare tutta la partita ma concentrarmi solo sulle azioni che ritengo interessanti.

Da questi dati, come vedrete, riesco anche a ricavare le tipologie di azioni che il portiere compie durante la gara e, con una visione più ampia, in tutto il campionato per poter anche programmare allenamenti diversi che riproducano la partita.

Sicuramente tutto questo richiede tempo, voglia e sempre più competenze informatiche per poter collegare i dati tra diloro ma questo è nato dalla curiosità di provare nuove tipologie di “lavoro” e di strumenti per ottimizzare l’aiuto da dare ai nostri ragazzi.

Ognuno ha i suoi impegni, la famiglia, il lavoro, i figli, la fidanzata o la moglie che ci limitano il tempo da dedicare alla nostra passione ma credo che se si vuole dei ritagli di tempo si possono trovare e vi assicuro che basta poco per fare comprendere ai vostri portieri che cercate di aiutarli a migliorare, anche solo far vedere uno spezzone di 3 minuti da commentare insieme .

Per essere più preciso in quello che ho scritto per sommi capi allego la mia tesi proprio su “Analisi Video della Gara Portiere” che ho redatto nel Corso di Specializzazione per Allenatore dei Portieri di Prima Squadra tenuto a Coverciano nell’estate scorsa; vedrete che ci sono dei link su video che ho allegato e sono parte integrante della tesi stessa. Allegherò, per ora, solo un video per portiere per non essere troppo pesante ma se qualcuno vuole anche gli altri mi contatti via pure via mail anche per scambiare opinioni.

Sperando di avere dei riscontri vi saluto e vi auguro ” In Bocca AL Lupo ” !!!!!

A Presto !!