3 Portieri e 3 Porte

Ciao a tutti, spero stiate tutti bene e spero anche stiano bene le persone a voi care….

Non è facile scrivere qualcosa in questi giorni di tensione ma oggi mi è balzata in mente un’esercitazione che ha fatto divertire molto i ragazzi e li ha tenuti sempre molto svegli.

Si tratta di una esercitazione che può essere considerata come il centro dell’allenamento a difesa della porta; io l’ho utilizzata spesso quando avevo 5 portieri per tenere in movimento tutti specialmente nella seconda variante che riporterò poi.

Come vedete si utilizzano tre porte, logicamente le due laterali si possono fare tranquillamente con i paletti, con tre portieri a difesa delle rispettive porte e 2 portieri ( Giallo e Rosso ) in aiuto del Mister in verde.

L’esercitazione comincia con un passaggio dal Mister al portiere  che difende la porta principale ( 1 ) che passa ad uno dei due aiutanti ( 2 ) che  passa all’altro aiutante ( 3 )  che serve il Mister ( 4 ) per il tiro a scelta su una delle tre porte ( 5 ).

Già qui le varianti possono essere tante:

  • Il portiere sceglie a quale aiutante  passare la palla ( Libertà al portiere ma vincolo di chiamare nome e il classico uomo/solo )
  • Il Mister chiama il nome dell’aiutante a cui il portiere passa la palla
  • Il Mister chiama il colore corrispondente ( o opposto )  all’aiutante e il portiere esegue il passaggio.

Logicamente quando si eseguono le transizioni i tre portieri devono eseguire lo spostamento in funzione del passaggio ed attendersi un tiro sempre e comunque che, altra variante, potrebbe essere anche ribattuto dopo una respinta dagli aiutanti.

La variante di cui parlavo all’inizio dell’articolo  è molto semplice e, in maniera generale, consiste nel far diventare attivi da subito, e non solo dopo le ribattute, gli aiutanti con dei passaggi filtranti ( Anche qui altre variazioni sono ben accette ). Questo comporterà il fatto che i portieri a difesa delle porte dovranno essere pronti anche a difendere lo spazio e quindi ad attaccare la palla in uscita o a contrasto e di contro renderà ancora più attivi gli aiutanti.

Una variante che mi piace molto avendo a disposizione solo tre portieri e molto simile a quelle di prima ma inserisco un punteggio per le parate con la possibilità di segnare ai portieri in deviazione nelle altre porte. L’esercizio parte sempre dal Mister che passa da un portiere il quale comincia un giro palla insieme agli altri portieri fino al segnale del Mister che chiama la palla il quale ricevuto il passaggio tira in porta o su controllo o di prima intenzione. Come immaginate anche qui gli spostamenti dei portieri sono in funzione del giro palla e del passaggio verso l’allenatore sia come posizione che come velocità.

Generalmente come punteggio considero i seguenti :

  • 3 punti presa bloccata in tuffo ( La palla deve rimanere salda nelle mani del portiere con valutazione del Mister )
  • 1 punto per un goal realizzato in una porta avversaria in deviazione 
  • – 1 punto per ogni goal subito 

L’introduzione del punteggio molto  maggiore sulla presa è proprio per stimolare il gesto tecnico perché altrimenti, specialmente per i più giovani, diventerebbe solo un gioco di deviazioni mentre credo che la deviazione o respinta si debba usare solo quando sia realmente necessaria.

Ho notato che questa esercitazione è stata molto apprezzata dai ragazzi che si sono divertiti e a mio parere è allenante sulle varia posizioni da mantenere a difesa della porta proprio in funzione del fatto che per ogni portiere il posizionamento è diverso. Sicuramente l’ottimo sarebbe quello di avere tre porte regolari ma so che è praticamente impossibile ma noi Allenatori dei Portieri ci arrangiamo sempre e abbiamo molta fantasia.

Spero che l’esercitazione sia stata di vostro gradimento e come al solito ribadisco che chi ha voglia di commentare è sempre ben accetto.

A presto e Buona Pasqua !!!  Nonostante tutto…

LA COMUNICAZIONE

Buongiorno a tutti, almeno spero lo sia nonostante la brutta situazione in cui ci ci trova. Parlando di comunicazione credo sia doveroso, prima di tutto, fare una augurio a tutti che le cose vadano bene e ringraziare di cuore tutto il personale sanitario d’Italia che è in prima linea in questa emergenza.

La comunicazione è un tema particolare e molto spesso trascurato ma di fondamentale importanza per un portiere tanto che nella mia personale “classifica” è messa al secondo posto.

Oggi ne vorrei parlare in maniera abbastanza generica nel senso che vorrei porre qualche quesito e dare, secondo il mio parere, qualche risposta.

Cosa si intende per COMUNICAZIONE del Portiere ?

Per me è la capacita di riuscire a dare indicazioni precise sia in fase difensiva che offensiva in maniera Semplice, Diretta, Inequivocabile e soprattutto con gli stessi codici capibili dai compagni.

Posta così sembra semplice ma vi assicuro che non lo è……Innanzitutto la base per una comunicazione corretta è l’apprendimento, da parte del portiere, degli schemi di gioco e dei vari spostamenti dei compagni in ogni fase della gara ed è qui che oltre a noi allenatori dei portieri è necessaria anche la sinergia con l’allenatore della squadra anche e soprattutto per avere un’unico linguaggio comune ( Codici univoci ).

COMUNICAZIONE

Qui una tirata d’orecchi va ai Mister delle squadre perchè nel 90% dei casi, e sono buono, si limitano a dire a noi allenatori dei portieri “Il portiere non parla…” e io gli rispondo ” Ma tu gli hai detto cosa deve dire ? “.

Tutto questo nasce dal fatto che per l’allenatore di calcio è scontato che il portiere sappia e debba fare tutto ma, soprattutto. se non ci arriva il difensore deve per forza arrivarci lui quindi è anche scontato che debba saper parlare.

Ma torniamo alla comunicazione ed alle caratteristiche che ho citato :

SEMPLICE : I termini devono essere capibili a tutti, non devono confondersi con altri ( Mai dire Via perchè si confonde con Mia per esempio )

DIRETTA : Deve puntare al succo dell’azione che vogliamo far fare senza troppi giri di parole e nominando a chi è indirizzata rispetto al compagno ( Ad esempio Tommy arriva da Dx )

INEQUIVOCABILE :  Qui subentrano tutte le caratteristiche sopra ma io ci metto anche una direzione, dire ad esempio scala non serve a nulla se non dai un indicazione diretta rispetto alla posizione del compagno che si “comanda” 

CODICI UNIVOCI :  Sono le parole, i modi usati ma che devono essere unici con il resto di squadra e Staff .

COMUNICAZIONE

Ultimamente mi servo di video presi alle spalle della porta dei portieri in cui si sentono proprio la gestione delle parole rispetto al movimento di chi viene richiamato e, specialmente adesso purtroppo, è molto utile sentire le partire a porte chiuse perchè si riesce proprio a captare quali comandi i portieri evoluti danno alla squadra; l’altra azione importante, per noi allenatori dei portieri, è quella di aiutarli da dietro la porta “insegnandoli” cosa dire e come dirlo. Ogni tanto vale più un allenamento cosi che un allenamento tecnico.

Come vi avevo anticipato è proprio solo un ‘articolo generale e non pretende di aver dato indicazioni complete sull’argomento ma magari un qualche spunto di riflessione.

Come sempre spero di avere qualche riscontro per fare quattro chiacchiere.

A presto !

ANALISI VIDEO DEL PORTIERE

Ciao a tutti e ben trovati nonostante la situazione che ci circonda sia peggiorata notevolmente. Abbiamo pensato di uscire con articoli che non trattino direttamente di esercizi da campo, proprio per quello che ho scritto sopra, ma, dato il tempo in più che abbiamo volenti o nolenti, per “studiare” un pò di più per prepararci ad una ripartenza ancora più motivati di prima.

Oggi vorrei parlarvi di come intendo l’ Analisi della Gara del Portiere e che strumenti utilizzo. Premetto che dopo qualche anno credo che analizzare la prestazione del portiere sia fondamentale per capire dove e come lavorare per migliorarlo.

Alla luce di questo ho cominciato anni fa ad utilizzare lo strumento video per capire e studiare i gesti e le letture delle situazioni dei miei atleti. So cosa state pensando…Facile sentirlo dire da uno che allena in un settore giovanile professionistico…

Vero in linea di massima….

Ma io ho cominciato nei dilettanti e con strumenti molto semplici e di facile reperibilità.

Per farvi capire :

  1. Primo Anno : Videocamera e treppiede e utilizzo di Excel per segnare minuti e tagliare le azioni con un programma molto semplice e gratuito come VLC ;
  2. Secondo Anno : Come sopra con innesto di videocamera tipo “GoPro” sul retro della porta del portiere e successivamente, per comodità, di tutti e due;
  3. Terzo Anno : Come sopra ma con l’utilizzo per tagliare il video di un programma di Video Analisi che ai tempi era Open Source e che vedrete nel documento che inserirò nell’articolo e un altro programma di video Editing gratuito per combinare le riprese dall’alto e da dietro;
  4. Fino ad Oggi : Come sopra con utilizzo di un programma per I pad in cui posso, in presa diretta,  segnare le azioni che individuo e farmi mandare un report da dove posso ricavare i minuti delle azioni che ho segnalato in maniera da non dover visionare tutta la partita ma concentrarmi solo sulle azioni che ritengo interessanti.

Da questi dati, come vedrete, riesco anche a ricavare le tipologie di azioni che il portiere compie durante la gara e, con una visione più ampia, in tutto il campionato per poter anche programmare allenamenti diversi che riproducano la partita.

Sicuramente tutto questo richiede tempo, voglia e sempre più competenze informatiche per poter collegare i dati tra diloro ma questo è nato dalla curiosità di provare nuove tipologie di “lavoro” e di strumenti per ottimizzare l’aiuto da dare ai nostri ragazzi.

Ognuno ha i suoi impegni, la famiglia, il lavoro, i figli, la fidanzata o la moglie che ci limitano il tempo da dedicare alla nostra passione ma credo che se si vuole dei ritagli di tempo si possono trovare e vi assicuro che basta poco per fare comprendere ai vostri portieri che cercate di aiutarli a migliorare, anche solo far vedere uno spezzone di 3 minuti da commentare insieme .

Per essere più preciso in quello che ho scritto per sommi capi allego la mia tesi proprio su “Analisi Video della Gara Portiere” che ho redatto nel Corso di Specializzazione per Allenatore dei Portieri di Prima Squadra tenuto a Coverciano nell’estate scorsa; vedrete che ci sono dei link su video che ho allegato e sono parte integrante della tesi stessa. Allegherò, per ora, solo un video per portiere per non essere troppo pesante ma se qualcuno vuole anche gli altri mi contatti via pure via mail anche per scambiare opinioni.

Sperando di avere dei riscontri vi saluto e vi auguro ” In Bocca AL Lupo ” !!!!!

A Presto !!

Riscaldamento Pre Gara dei Portieri

Oggi affrontiamo un argomento che, secondo il mio parere, è molto importante ma non viene considerato tale: riscaldamento pre gara dei portieri.

Perché dico questo ? perché girando un po per i campi della provincia, quando il tempo me lo permette, ho notato che spesso i giovani portieri vengono lasciati soli “al loro destino” in questa delicata fase della preparazione alla partita; molte volte il problema, giustamente dico anche, è la mancanza del preparatore che va sempre alle partite visto che difficilmente si ha un allenatore dei portieri per ogni categoria di un settore giovanile dilettanti.

Detto questo un allenatore che segua il riscaldamento dei portieri penso sia necessario soprattutto per dare certezze ai ragazzi prima del match.

Riscaldamento Pre Gara dei portieri

Di seguito volevo rendervi partecipi di quello che faccio alla domenica prima della partita e che può essere utilizzato sia nel settore giovanile, fasce agonistiche, che nelle prime squadre :

  1. Mobilità varia arti superiori ed inferiori a secco tramite una leggera corsa ( 3 minuti con tutti e due i portieri );
  2. Attivazione podalica in una prima fase su porta  poi con ampiezza sempre maggiore  in cui si ricerca il sostegno e quindi ci si deve muovere ( 6 minuti totali con l’utilizzo dei due portieri nella prima fase e nella seconda solo il portiere titolare );
  3. Prese frontali alla figura a varie altezze per riprendere il gesto ( 4 minuti tutti e due i portieri );
  4. Palle alte lente su porta dx e sx ( 4 ripetizioni ) e palle alte veloci su porta dx e sx (  4 ripetizioni ) per preparare le uscite alte ( 4 minuti circa );
  5. Uscite alte su cross due per posizione ( vicino linea di fondo, metà area e fuori dallo spigolo dell’area grande ) per preparare i ragazzi all’uscita da varie posizioni e prendere confidenza con le dimensioni del campo ( 8 minuti con tutti e due i portieri );
  6. Approccio al tuffo con 4 palle dx sx raso, 4 palle dx e sx battenti e 4 palle dx e sx mezza altezza ( 5 minuti per tutti e due i portieri );
  7. Spostamento e tiro su diagonale stretta da centro porta con palla in movimento ( Vedi articolo del ) e tiro dal limite dell’area con spostamento da diagonale stretta ( opposto a prima ) per abituare il portiere allo spostamento sulla velocità di palla e tiro ( 8 minuti totali circa );
  8. Scelta di un’esercizio da parte del portiere che gioca ( Lo rende più sicuro perché di solito fa un esercizio che gli riesce bene );
  9. Qualche rinvio dal fondo o palla in mano ;
  10. Tiri con la squadra alternando i portieri .

Come potete vedere in circa 35-40 minuti massimo, con i recuperi inclusi, riesco a realizzare un buon riscaldamento pre gara dei portieri. Come avete notato ho fatto la scelta ben precisa di lavorare sui tuffi alla fine del riscaldamento per due motivi , il primo riguarda gli arti inferiori che risultano più caldi dopo le palle alte che non necessitano di un movimento molto esplosivo rispetto al tuffo, il secondo perché specialmente in inverno o su campi bagnati come i ragazzi finiscono il riscaldamento possono cambiarsi senza prendere troppo freddo .

Riscaldamento Pre Gara dei portieri

Come al solito se qualcuno avesse delle osservazioni da fare mi piacerebbe leggerle…..

A presto !

Ripresa degli Allenamenti

Ciao a tutti, eccoci qui per la ripresa degli allenamenti dopo la pausa…innanzitutto buon anno ed un grande in bocca al lupo per la seconda parte di stagione.

Oggi vorrei proporre una mia considerazione riguardo alle mentalità dei giovani portieri  perché mi sono accorto che alla ripresa degli allenamenti dopo la fase invernale i ragazzi hanno bisogno di ritrovare certezze.

Come tanti di Voi, immagino, iniziavo questa seconda fase della stagione caricando i ragazzi con lavoro fisico importante.

Ripresa

Ma poi mi accorgevo che, durante la partite, commettevano errori di posizione che nel precedente periodo non avevano commesso.

Analizzando la mia esperienza e confrontandomi con vari colleghi sono arrivato ad una conclusione molto semplice : ” I ragazzi hanno perso le certezze su gesti e posizioni perché sono rimasti fermi una decina di giorni !”.

Può sembrare semplicistico ma credo che la ragione di questa situazione sia proprio questa, quindi ho iniziato da qualche anno a questa parte a ripartire in maniera “blanda” ma con più riferimenti alla parte analitica, alle posture ed alle posizioni.

Ricomincio con esercitazioni molto semplici nella prima seduta:

  • Postura frontale e prese a pollici convergenti e divergenti;
  • Posture con spostamenti e prese in varie posizione su porta, magari si possono anche individuare le posizioni del portiere con delle piattelle in maniera da dare indicazioni sullo spostamento, in una prima fase, per poi eliminarle;
  • Spostamenti su porta con tiri prima con palla ferma e quindi da una posizione di partenza al segnale del Mister il portiere si sposta per fare la parata che, in questo caso, non è detto che sia in presa;
  • Spostamenti come sopra ma con palla in movimento quindi si necessitano almeno di 2/3 portieri più il Mister.

Questa potrebbe essere una prima giornata di lavoro che ricomincia a dare indicazioni che i ragazzi conoscono già ma che si sono “dimenticate” nella pausa.

Nella seconda seduta si potrebbe lavorare sulle uscite e le varie posizioni rispetto alla difesa dello spazio riprendenso lo schema riportato sopra e cioè dal più semplice con palla ferma al più complesso con palla in movimento.

Come al solito vi chiedo un riscontro sia positivo che negativo per capire cosa ne pensate !!!

Alla prossima !!

La Scuola Portieri Italiana

Ciao a tutti, come state ? passata bene la domenica sui campi ? Spero di si…..

Io ho incontrato colleghi di corso e di postazione in aula Andrea Campagnolo e Andrea Pierobon….E’ stato un piacere rivederli e scherzare sulle lezioni….In bocca al lupo a tutti e due !!!!

Dopo questa premessa che forse interesserà a pochi, come è giusto che sia, volevo prendere spunto da una pubblicazione su Instagram da parte di Antonello Brambilla, allenatore dei portieri professionista ora in forza al Cagliari, riguardante la scuola dei portieri italiana.

Sempre più spesso si bistratta la nostra scuola, e quindi la nostra categoria, dicendo che la scuola italiana è in calo e non produce più portieri; bene ecco cosa dice Transfermarkt riguardo i portieri Under 23 più costosi al mondo :

Scuola Portieri

Nei primi 10 posti ci sono 3 italiani quali  Donnarumma, Meret e Audero e altri due stranieri Radu e Dragowski che giocano nel campionato italiano.

Questa considerazione porta, comunque, a ragionare sul fatto che la nostra scuola sia ancora una delle migliori, se non la migliore, al mondo.

Oltre a questi esempi mi piace ricordare i progressi di Strakosha alla Lazio allenato da Mr. Grigioni, Berisha alla Spal oggi allenato da Mr. Scalabrelli e prima da Mr. Biffi all’Atlanta e ancora prima alla Lazio da Mr. Grigioni, come non dimenticare Allison alla Roma allenato da Mr. Savorani e lo stesso Szczesny prima allenato da Mr. Savorani alla Roma e poi da Mr. Filippi alla Juventus.

Senza essere smentito penso che tutti questi ottimi portieri ed atleti siano migliorati tantissimo perchè allenati alla maniera italiana e da Mister italiani con una filosofia simile anche se, a volte, con idee diverse ma comunque accomunati dalla maniacale ricerca della perfezione attraverso la correzione durante gli allenamenti.

Questa è la scuola italiana !!! E dobbiamo essere orgogliosi di portare avanti questa tradizione e questo credo cercando di avere sempre più interpreti del ruolo italiani.

Ringrazio Antonello per lo spunto di oggi sperando che sia piaciuto a tutti !!!

A presto !!!

 

Come posso migliorare il mio portiere sulle tecniche del salto?

Ogni ragazzo che si appresta ad affrontare il ruolo di portiere di calcio si chiede come può migliorare le tecniche del salto.

Il portiere è un ruolo in cui è richiesto soprattutto un intenso lavoro muscolare, in particolare dei muscoli degli arti inferiori.

E’ per questo che uno degli obiettivi dei preparatori che lavorano con i portieri è quindi quello di ottenere informazioni rilevanti sulle caratteristiche fisiche e quindi sull‟anatomia e la fisiologia del ragazzo che stanno allenando al fine di programmare al meglio il proprio lavoro e non incorrere in errori che potrebbero poi andare a danneggiare le prestazioni del portiere.

Su internet si trovano molti video su esercizi legati allo sviluppo della forza dei portieri e su come migliorare le tecniche del salto ma è necessario una buona pianificazione per raggiungere gli obiettivi prefissati affidandosi a misurazioni frequenti per impostare al meglio le metodologie di allenamento.

Lavorare nel settore giovanile è un compito molto arduo in quanto i preparatori si trovano ad avere a che fare con ragazzi sempre in continuo cambiamento sia dal punto di vista fisico che psico-sociale.

La competenza e la professionalità in questo settore devono essere sicuramente
superiori rispetto al lavoro con gli adulti.

I contenuti dell‟allenamento di un giovane non possono, e non devono, essere gli stessi di un adulto. I preparatori dei portieri del settore giovanile devono aiutare, sostenere e accompagnare la crescita armonica dei ragazzi.

tecniche  del salto

Allego una tesi di laurea di qualche anno fa che però ritengo ancora abbastanza attuale “LA “COSTRUZIONE” DELLA FORZA MUSCOLARE NEL PORTIERE DI CALCIO DEL SETTORE GIOVANILE” di Luca Malaguti dove le scelte dei mezzi di allenamento e le metodiche di somministrazione del carico di lavoro devono, soprattutto con i giovani, concentrarsi sulla prevenzione degli infortuni e sull’apprendimento dell’esecuzione corretta delle tecniche del salto e degli altri esercizi.

Un allenamento incentrato sulla core stability, sull’equilibrio e sul controllo posturale è un eccellente mezzo di allenamento per prevenire gli infortuni e l’inserimento di programmi di allenamento di forza ovviamente rispettando le tappe di accrescimento biologico dei ragazzi portano ad un ottimo sviluppo delle abilità del portiere.

La Presa, questa sconosciuta…..

Ciao a tutti, oggi ho voluto intitolare in maniera provocatoria l’articolo su la presa perché troppo spesso questo fondamentale viene bistrattato accampando scuse che non sono sempre veritiere.

Io credo che la presa sia uno dei principi fondamentali da allenare fin da piccoli proprio come scrivevo nel primo articolo di questa serie.

Oggi per la maggior parte delle volte si assistono a respinte, il più delle volte, non controllate ed a pochissime prese; sicuramente la velocità del pallone ma soprattutto, dico io, le traiettorie sempre meno lineari incidono sulla scelta del portiere di non provare la presa ma questo a mio parere può diventare un limite perchè troppo spesso il portiere, specialmente in giovane età, tende a respingere di default.

Ma cosa si intende per presa ?

La definizione di Presa codificata dalla commissione F.I.G.C. specifica per il ruolo è la seguente :

” La presa è un fondamentale tecnico, cardine del ruolo del portiere, che consente, dissipandone l’energia, di arrestare/bloccare la palla”.

Le prese si dividono in prese a pollici divergenti e prese a pollici convergenti :

  • Prese a Pollici Divergenti : avviene per supinazione delle mani, quindi con pollici lontani,  ed è indicata per traiettorie medio basse e rimbalzanti, dal petto in giù;

La Presa

  • Prese a Pollici Convergenti : si ottiene per pronazione delle mani, quindi con pollici vicini, ed è indicata per le traiettorie medio alte dal petto in su e in generale sulle traiettorie a salire.

La Presa

In entrambi i casi le mani, al momento dell’impatto, devono assumere una posizione simmetrica in modo da  avvolgere il pallone assecondandone la forma; aggiungo che viene dimenticato troppo spesso di dire al giovane portiere, soprattutto, che le dita devono distanziarsi il più possibile in maniera da impattare più superficie possibile della sfera .

Tutti tipi di presa, logicamente, possono essere preceduti da uno spostamento e, importantissimo, da una corretta postura in cui anche la posizione delle braccia e delle mani in partenza sono fondamentali.

Nel prossimo articolo vedremo alcuni spunti per poter allenare la tecnica di presa e sensibilizzare il contatto con il pallone.

A presto !!!

Difesa dello Spazio in relazione alla Distanza

Ciao a tutti, eccoci di nuovo per un’altra indicazione riguardante la difesa dello spazio riprendendo il filone degli articoli precedenti in cui si è passati dalla posizione a difesa della porta, alla posizione di difesa dello spazio con le relative zone di competenza nei pressi della porta stessa per arrivare oggi alla difesa dello spazio in relazione alla posizione del pallone a distanza maggiore dalla porta.

Difesa dello Spazio

Per maggior chiarezza utilizzerò lo schema molto semplice che vedete in foto riassumendo le posizioni e posture nel modo seguente :

  1. Zona Rossa : Il portiere assume una zona di difesa della porta con postura adeguata, quindi abbastanza piegato su gambe, con tronco basso e spalle in avanti pronto ad eseguire una parata  lavorando nei pressi della porta ( La distanza dalla linea di porta dipenderà dalle caratteristiche fisiche dell’atleta, dalla posizione del pallone e dallo stato del pallone );
  2. Zona Grigia : Il portiere si posiziona tra la linea dell’area di porta ed il dischetto del rigore con una postura più alta della precedente pronto sia ad attaccare una palla filtrante che a rientrare in corsa per difendere la porta, sempre in antero-posteriore per poter eseguire il più velocemente possibile gli spostamenti richiesti;
  3. Zona Gialla : Il portiere si posiziona tra il dischetto del rigore e la linea dell’area grande in postura più eretta , ma sempre antero-posteriore per poter essere pronto a tutte le eventualità dalla palla filtrante rasoterra al lancio lungo alto;
  4. Zona Blu . Il portiere si posiziona fuori dall’area con postura abbastanza eretta .

Inutile ricordare che in tutte queste posizioni, come del resto in tutte le situazioni che si vengono a creare, la comunicazione vocale è fondamentale per dare indicazioni precise e puntuali a tutta la squadra e non solo in fase difensiva, nel calcio moderno il portiere deve sapere chi fa cosa a 360° e credo che continuare a “parlare” aiuti la concentrazione.

Impostato cosi sembra molto facile ma la difficoltà maggiore che i ragazzi affrontano nell’allontanarsi della porta è che abbandonano la loro “Confort Zone” e più si spostano in profondità più vengono a mancare, se non si è un portiere evoluto, punti di riferimento specifici quali i pali, il dischetto del rigore e le linee dell’area ecco perché, secondo il mio punto di vista, le esercitazioni inerenti a questo tipo di situazioni devono essere realizzate in un campo il più possibile regolare e segnato correttamente per dare riferimenti panoramici maggiori.

Come al solito ogni commento è sempre ben accetto !!!!

 

A presto !!