Il Doppio Allenatore dei Portieri

Buongiorno a tutti !!

Spero stiate tutti bene, purtroppo siamo ritornati in una situazione border line che ci impedisce, se non a tutti a molti, di ritornare sui campi a fare quello che più ci piace….

Speriamo di ritornare ad un briciolo di normalità….

Oggi volevo proporvi una considerazione che, dal titolo dell’articolo, avrete già individuato. Durante questa mia esperienza da allenatore in una squadra professionistica ho rafforzato, se ce ne era ancora bisogno, la mia convinzione che allenare in due è estremamente utile e formativo per i ragazzi. 

Avendo la fortuna spesso di avere i video degli allenamenti si nota una grande differenza tra quando l’aiuto viene richiesto ai ragazzi a quando invece sono due Mister che operano insieme; la velocità di palla, di esecuzione e la concentrazione sono assolutamente migliori rispetto a quando i ragazzi vedono di fronte a loro un amico a cui non vogliono fare un torto”.

Gli ultimi allenamenti che abbiamo eseguito in coppia, anche con l’ausilio di un deviatore artigianale e di uno scudo, hanno prodotto una intensità importante ed un adattamento alla situazione che mi sono piaciute molto e credo abbiano stimolato molto i ragazzi .

Bastano situazioni molto semplice ma l’attenzione che i ragazzi hanno sapendo che in tutte e due le fasi dell’esercitazione può capitare qualcosa che li mette in difficoltà, visto che in tutte le azioni entriamo in gioco noi Mister, aumenta sensibilmente la concentrazione dei ragazzi.

Doppio Allenatore dei Portieri

In questa esercitazione il portiere parte da una posizione di palla in possesso del Mister 2 che passa la palla al Mister 1 al limite dell’area ( E qui primo spostamento del portiere che si deve regolare sulla velocità di palla concentrandosi sul timing di stop del Mister 1 ) il quale può calciare o ripassare la palla al Mister 2 che nel frattempo è scattato per effettuare un cross su una delle tre posizioni segnalate ( Qui abbiamo un potenziale tiro oppure un secondo spostamento sia in profondità che in lateralità sempre dettato dalla velocità di palla ) il Mister 2 effettua il cross per un colpo di testa al volo del Mister 1, o degli altri portieri che diventano attivi sul cross, oppure effettua un passaggio arretrato per il Mister 1 che può scegliere come concludere.

L’esempio che riporto sopra è banale ma pensate se al posto del Mister 1 ci fosse un ragazzo, come si svolgerebbe l’esercitazione ?  La velocità della palla potrebbe essere la stessa ? La precisione   e l a consapevolezza di piazzare il pallone dove si vuole potrebbe essere la stessa ? La voglia di far migliorare il portiere spingendolo al limite o lavorando sui suoi difetti potrebbe essere la stessa ? 

Questo è solo un possibile esempio di una esercitazione che cambia radicalmente con l’utilizzo del Doppio Allenatore dei Portieri quando non si può utilizzare la squadra per un esercizio situazionale che comprenderebbe attacco e difesa .

Cosa ne pensate ? 

Aspetto commenti e pensieri…..

A presto !!!

 

Sempre pronto a parare

Il portiere spesso deve prendere decisioni importanti in frazioni di secondo. Avere una buona posizione ed essere sempre pronto a parare darà al portiere sicurezza e una buona base di partenza per prendere decisioni in tempi veloci e per poter effettuare parate decisive.

Dopo aver preparato due file di coni come mostrato nell’immagine partendo da un’estremità dei coni, il portiere entra tra i primi due coni posteriori e si sposta sui due coni anteriori.

Quando affronta un attaccante il portiere deve spostarsi dalla linea di porta verso l’avversario. E’ importante che si metta in linea con la palla e che sia rapido con i piedi. . 
Quando raggiunge la posizione ideale deve avere le mani fuori dal corpo, pronte a muoversi, piedi leggermente divaricati, in equilibrio, ginocchia leggermente piegate e con la testa ferma.

L’attacante passa al portiere che controlla la palla con i piedi e la restituisce. Il portiere si sposta quindi all’indietro, attorno al cono posteriore successivo, si sposta in avanti e ripete l’esercizio. Lo stesso movimento avviene quattro volte.

L’esercizio viene quindi ripetuto, partendo dall’altra estremità. I giocatori quindi cambiano ruolo.

Un successivo sviluppo prevede che il portiere utilizzi le mani per raccogliere la palla e successivamente in un altro giro (allargando i coni se serve) tuffarsi per fermare la palla. Le varianti poi sono tante a seconda del gesto tecnico che vogliamo far fare ai portieri.

A turno, il primo giocatore di ogni linea gioca uno-due con un giocatore sponda, prima di tirare in porta. Una volta che il giocatore ha tirato, si unisce alla parte posteriore della linea opposta.

E’ importante in queste esercitazioni che il maggior numero di giocatori possibile giochi come portiere perché se ci fosse l’eventualità di sostituire il portiere i giocatori saranno già pronti.

Una situazione di gioco successiva potrebbe comprendere una partita a cinque (compresi i portieri) in un campo molto ampio anziché lungo per incoraggiare molti tiri da una varietà di angolazioni.

Entrambe le squadre possono eseguire solo un massimo di tre passaggi prima di tirare. Oltre alle due squadre in competizione, anche i portieri gareggiano tra di loro dove ciascuno guadagna un punto per ogni salvataggio.

A metà tempo, le squadre cambiano campo ma i portieri rimangono nella stessa porta quindi nessuno dei due ha il vantaggio di avere una difesa o un attacco migliori.

Il portiere con il maggior numero di punti vince mentre la squadra con il maggior numero di gol vince la gara di campo.

Interviste Cartellino Rosa: Gloria Ciccioli della San Marino Academy

Gloria Ciccioli , portiere, commenta la prima vittoria della San Marino Academy nella Serie A femminile.

Il primo risultato storico delle Titane nel massimo campionato. Un traguardo importante, pensando che solo pochi anni fa il San Marino giocava nelle serie regionali dell’Emilia Romagna, passando per la gavetta della serie B, centra un importante traguardo.

Dopo un inizio di campionato duro, quando la squadra sembrava non riuscire ad ingranare con i ritmi della categoria, arriva un risultato importante contro una squadra di ottimo livello e di maggiore esperienza come la Florencia. 

Gli amici di cartellino rosa commentano con noi il risultato di questa giornata.

Gloria Ciccioli commenta la prima vittoria della San Marino Academy nella Serie A.

Marika Bonomo: Portiere ed allenatrice giovanile

Ciao Marika, come nasce la tua passione per il calcio? 

Nasce all’età di 4 anni .. andavo a vedere ogni partita di mio padre sotto la pioggia la neve , il caldo , il vento .. vedevo solo lui è la palla!

Riscaldamento pre-partita calcio a 5
Come hai deciso di fare il portiere? 

Volevo essere come papà . È l’unico ruolo dove io posso volare .

sei passata dal calcio al calcio a 5… che differenze hai trovato? 

La prima partita mi è sembrato di tornare ai miei 6 anni, in quelle palestre col fondo di cemento o di legno… è stato bellissimo tornare a giocare a calcetto . L’unica differenza che ho trovato come portiere è la grandezza della porta . Il modo di giocare è più veloce…

dimmi una cosa facile ed una difficile nel giocare a calcio… 

Penso che la passione possa rendere facile l’apprendimento.
La cosa difficile per un portiere è scordarsi una “gatta” che si è fatta oppure subire un gol che si sarebbe potuto parare.

dimmi una cosa facile ed una cosa difficile del calcio a 5, invece? 

Nel calcio a 5 la cosa più facile è che riesci a far gol dalla porta!!!! Buahah . Penso di essere l’unico portiere che ha fatto 3 gol in campionato è uno in coppa .
La cosa difficile è quella di avere velocità nelle parate . Ed avere l’istinto giusto.

vorresti provare il calcio a 7? (Di solito piace molto alle ragazze del calcio perché lo vedono più veloce)

Si . Mi farebbe veramente piacere provare .

In rappresentantiva di calcio a 5 uisp hai giocato come giocatrice di movimento… provando questo ruolo, come ti è sembrato? Pensi che provare il ruolo delle compagne, possa aiutarti a capire come dare loro indicazioni dalla porta nelle prossime partite? 

Ti dico la verità: ho provato a giocare fuori per vedere le mie compagne, per capire come si comportano in difficoltà, perché in quel torneo avevamo avversarie di livello . Capire da vicino cosa sbagliano o cosa fanno giusto, provandolo sulla mia pelle. Volevo entrare nel loro mondo; Come portiere, alla fine, mi sento un po’ sola, perché ci sono i difensori, ma dove non ci arrivino loro ci devo arrivare io. È stata una bellissima esperienza, ma ovviamente dopo uno scatto crepavo ahah…

So che hai giocato anche in Marocco… intanto… calcio, calcio a 5 o beach soccer? 

In Marocco o giocato a 11, una volta ma così con degli amici. Là non è come in Italia, in Marocco e meno combattivo ..

cosa pensano del calcio femminile? può avere dello sviluppo? 

In Marocco è già in sviluppo il calcio femminile ed in questo penso che possa dare il buon esempio al mondo. In Marocco in molti pensavano che le donne dovessero stare a casa, ma non è così, se una donna vuole giocare a calcio lo deve fare ..

sono molte le ragazze che giocano con i capelli coperti e gli scaldamuscoli sotto le braghette in rispetto della tradizione? 

Si . Ho visto ragazze in Marocco giocare così e io le rispetto . Perché anche mia mamma lo porta . E il calcio non è razzismo ma è uno sport dove tutti i paesi del mondo possono giocare . In qualsiasi modo si vestano . Basta che toccare un pallone e si inizia la vita vera.

Qual è una partita che ti è piaciuta più di altre?

In questi 14 anni, ci sono state partite che mi hanno lasciata sconsolata, arrabbiata e triste… partite in cui sbagliavo e stavo male ed altre in cui facevo delle parate stupende…

Mi ricordo una partita a Fornovo, contro il Ghiarceto, in cui ricordo che eri venuto a fare le foto… ricordo di aver fatto una partita in cui mi era sembrato di non smettere di fare parate… di cui alcuni miracoli assurdi… ed ho finito la partita con 2 ematomi giganti ai gomiti..

Io penso che una partita è bella quando la affronti con la voglia di entrare in campo e non mollare mai. Anche malattie e piccoli infortuni non mi hanno mai fermato

Parlando con la Marika allenatrice… con bambini di 6 anni, quale aspetto bisogna curare di più? A quella età è molto più importante essere “educatori” che allenatori tecnici… come vedi i bimbi da questo punto di vista, disponibili? 

A sei anni bisogna essere più amici dei bambini che allenatori . Si devono divertire con giochi con la partitella .

Sei giovane e forse hai avuto qualche possibilità in più rispetto alle generazioni che ti hanno preceduto di poter iniziare a 4 anni. Che possibilità ci sono per una bambina di iniziare oggi? 

Io ho iniziato a 4 anni perché avevo la fortuna di avere mio papà come allenatore . Al giorno oggi bisogna aspettare i 6 anni, ma le bambine hanno la possibilità da subito di iniziare a giocare con una squadra femminile.

Secondo te maschi e femmine possono giocare insieme? Se si sino a che età? 

Sì possono. Io ho giocato con loro fino ai 14 anni. Teoricamente potresti giocare anche fino ai 16, ma scalando di annata. Non gioco più con loro, ma per fortuna mi alleno con la categoria maschile .

Conosci il calcio ed il calcio a 5… secondo te potrebbe essere utile iniziare il percorso calcistico con il metodo futsal? 

Si potrebbe essere utile!

Quanto conta secondo te l’esperienza rispetto all’età anagrafica, nel calcio a 5, dove devi pensare prima di ricevere la palla, invece che dopo averla ricevuta? 

Allora io penso sempre che l’età non conta tantissimo, chi inizia presto come ho fatto io, ovviamente è molto più avanti, rispetto ad altri che iniziano dopo. Allo stesso tempo, ci sono ragazze che iniziano a 6 che comunque fanno fatica a giocare, come può fare fatica una ragazza che ha iniziato tardi, perché non hanno assimilato certe basi .. Nel mondo del calcio penso sempre che bisogna prima pensare a quello che bisogna fare in quel momento. Faccio un esempio: prima di ricevere la palla devi alzare la testa e guardare . Dopo averla ricevuta alzi di nuovo la testa e la giochi . Se giochi con la testa bassa non vai da nessuna parte.

Io non ho studiato scienze motorie, ma fortunatamente sono accompagnato da 2 ragazze che lo sono… dalla tua esperienza hai sempre visto preparatori atletici/fisioterapisti che possono aiutare gli allenatori ad adattare gli esercizi alle esigenze fisiche dei singoli perché non si facciano male o assumano posture errate difficili poi da correggere? 

Sì, almeno nei tre anni al Parma, ho visto fisioterapisti, medici, preparatore atletico e due preparatori dei portieri.

Quanto è importante l’approccio mentale dell’allenatore? Cosa fai per stimolare i bambini?

Sì l’approccio mentale è molto importante . Deve saper allenare e far crescere la squadra da tutti i punti di vista. Se non lo fa, o sta commettendo degli errori o non ha le capacità .
Ahaha Per far stimolare i bambini nell’apprendimento cerco sempre di sviluppare dei giochini che stimolano l’attenzione: Tipo prendi la coda, La gara di palleggi, uno contro uno… A volte faccio finta di essere il cronista della partita e la cosa li diverte molto. L’importante del gioco è sopratutto divertirsi.

L’allenatrice deve dare la carica!
cosa pensi per l’anno prossimo, si potrà ricominciare?

Io spero sempre che si possa ricominciare, anche adesso! Quando manca il calcio, sento che mi manca tutto!!!

Scontro Tra Portieri

Ciao a tutti e bentornati !

Finalmente siamo tornati a respirare un pò aria di campo….noi siamo alla terza di campionato ma giocate due per aver rinviato la prima partita.

Oggi non voglio presentare un’esercitazione particolare e complessa anzi ho pensato di postare la classica, nel senso che va di moda, battaglia tra portieri ma con varianti che, a mio parere e se eseguite correttamente, possono migliorare alcuni aspetti dei nostri portieri .

Scontro Tra Portieri

Lo schema lo conoscete tutti ed è molto semplice la distanza delle porte viene delimitata dall’area e va individuata la “metà campo” per dare indicazioni sulle varie regole dello “scontro”. Io di solito ho le varianti che vi propongo qui sotto :

  • Scontro con le mani : si utilizza solo il rilancio con le mani e mi permette di far migliorare la precisione e la forza dei rinvii che ad oggi vedo mancare in molti giovani portieri forse perché ci si è focalizzati troppo sull’aspetto podalico;
  • Scontro con tiro : si utilizzano i piedi per calciare verso l’altro portiere. In questo tipo di gara di deve individuare un limite massimo da cui calciare. In questo caso si sviluppa l’aspetto podalico dei portieri e anche qui la precisione;
  • Scontro su uscita alta : qui interviene il Mister che scodella un cross e i due portieri devono eseguire l’uscita alta per intercettare il pallone, una volta entrato in possesso si mette a terra e poi si calcia dalla posizione in cui ci si trova. Questa è un pò più complicata da eseguire ma mi permette di migliorare il duello aereo ma nello stesso tempo l’eventuale rientro porta;
  • Scontro 1 Vs 1 : anche qui interviene il Mister che deve servire la palla rasoterra su cui i portieri eseguono una uscita in attacco, chi riesce ad intercettare il palone parte velocemente ed iniziare 1 Vs 1 contro il compagno nell’altra porta.

Vedete che le possibilità, con un pò di fantasia e regole diverse, sono tantissime io metto anche come vincolo che se la palla non si trattiene bene e ritorna nella metà campo di chi ha giocato la stessa rientra in possesso del primo portiere ed ha un jolly a disposizione.

Tendenzialmente si tende a fissare un punteggio di arrivo oppure un tot di goal per dare un po di pepe alla competizione.

Probabilmente lo farete già in  tanti ma credo che a volte il far giocare e basta i ragazzi gli dia una mano a staccare, specialmente in questo periodo, dai vari problemi che ci circondano.

A presto !

 

 

Giocare con il portiere

L’altro giorno spulciando le statistiche della Champions League ho notato come i portieri tocchino più volte la palla con i piedi che con le mani.

Non sono in possesso di statistiche di serie minori e di certo non scopro l’acqua calda ma questo dato mi ha fatto pensare a come si sia trasformato negli anni l’allenamento dei portieri e sull’importanza del miglioramento della loro tecnica di passaggio e ricezione della palla.

Giocare con il portiere è quindi un requisito fondamentale da impostare con le nostre squadre giovanili. In particolare l’esercizio di oggi è progettato per migliorare la capacità del portiere di passare e ricevere la palla e renderlo più sicuro mentre è in fase di possesso palla.

Giocare con il portiere


Un difensore passa al portiere e gli corre incontro per metterlo sotto pressione. Il portiere riceve rapidamente la palla e passa ad un altro giocatore in un’altra linea.

Immediatamente, il difensore che riceve passa di nuovo al portiere e corre a fargli pressione. L’esercizio si svolge ininterrottamente.

Un successivo sviluppo potrebbe essere quello di fare possesso palla utilizzando i portieri come sponde. Quindi la squadra in possesso gioca sempre in superiorità di due giocatori (i portieri appunto) che fanno da sponda muovendosi continuamente lungo la linea del campo per ricevere un passaggio e ripassarla in campo.

Nella partitella finale poi a volte ho fatto provare due situazioni distinte. La prima dove i portieri non possono essere attaccati in possesso di palla in modo da dare loro la sicurezza di gestire la palla e la seconda dove i portieri possono essere affrontati in qualsiasi momento e dovranno quindi prendere decisioni rapide su come passare e ricevere la palla.

La partita (anche se la palla va in fallo laterale riprende sempre da un rinvio del portiere per garantire ai portieri molti tocchi ed esercitarsi a giocare con gli altri giocatori.


Deviazione in tuffo e rialzata

Buongiorno a tutti, spero stiate tutti bene !

Oggi vorrei proporre una progressione sulla deviazione ad una mano con la relativa rialzata e riposizionamento su una eventuale seconda palla.

Premetto che in questa fase non curerò in maniera troppo analitica il gesto del tuffo ma mi concentrerò sulla deviazione, sulla rialzata e sul riposizionamento corretto.

Come primo esercizio andrò a posizionare palla i fil di palo spostata in avanti di una ventina di cm ed il portiere da centro porta effettuerà un passo spinta andando in deviazione ad una mano verso il compagno che attende la deviazione, qui mi soffermo solo sul fatto che, a mio modo di vedere, la mano e l’avambraccio DEVONO rimanere al suolo strisciando.

Ho notato, invece, che la tendenza è quella di sollevare l’avambraccio in tanto che avviene l’impatto con il pallone e questo, se non c’è una perfetta coordinazione, rischia di non impattare bene il tiro ma soprattutto di far passare il pallone tra mano e suolo. 

Ne secondo esercizio inserirò un pallone sotto il mio controllo su cui il portiere dopo aver effettuato la parata si rialzerà con il metodo tradizionale all’italiana quindi piegando la gamba  omologa al lato di tuffo facendo perno sul ginocchio contestualmente ad uno sbilanciamento del busto in avanti e utilizzando la mano, sempre del lato omologo al tuffo, come appoggio per poi sposate la gamba superiore in avanti per rialzarsi .

Nel terzo esercizio aggiungo sola la variante che il Mister, dopo la rialzata del portiere, si sposta la palla e tira in porta e qui si ha un nuovo riposizionamento sulla seconda palla ed una parata.

L’ultima parte è molto più dinamica e sostanzialmente unisce tutte le esercitazioni precedenti .

Il mister calcia la palla verso la porta dove il portiere dovrà effettuare la deviazione al compagno che, a seconda delle indicazioni del Mister ( di prima o con controllo), gli passerà la palla .

Nel frattempo il Mister si sposta verso la direzione del passaggio per ricevere la sfera in maniera da concludere a rete; allo stesso modo il portiere dopo aver effettuato la deviazione dovrà rialzarsi e riposizionarsi sul  secondo tiro.

Come notate il secondo tiro avviene dalla stessa parte della deviazione perché a mio parere è impossibile deviare ad una mano verso dx e dover compiere una rialzata verso sinistra fermo restando un eventuale rimpallo che cambia completamente la traiettoria ma che, comunque , non permetterebbe al portiere di fare la prima parata .

Credo sia molto importante lavorare bene sull’avambraccio della mano che devia perché troppe volte, come dicevo prima, la mano si alza troppo velocemente durante l’impatto.

Come al solito non vedo l’ora di avere dei feedback !!!

Vi aspetto !!! Alla prossima. !!

 

IL TIMING SUGLI SPOSTAMENTI

Ciao a tutti ! Eccoci di nuovo qui….Come al solito spero stiate tutti bene….

Oggi vorrei parlarvi del timing sugli spostamenti cioè la ricerca dello stop in posizione corretta del portiere in funzione della trasmissione di palla avversaria. Sembra una cosa banale ma in realtà il corretto posizionamento unito al corretto timing di stop sul controllo avversario permette al portiere di poter essere efficace in molte occasioni cosa che, essendo in movimento, diventa difficile. 

Ricominciando a fare allenamento mi sono accorto che i ragazzi avevano perso proprio il corretto tempismo sull’arresto della palla in possesso all’attaccante per questo ho proposto una banale esercitazione per riprendere i tempi corretti.

Innanzitutto la premessa è che per gli spostamenti corti si usa un passo accostato mentre per gli spostamenti lunghi si usa la corsa, questo deve essere molto chiaro ai ragazzi come deve essere altrettanto chiaro che differenza c’è stra le due tipologie di spostamento. E’ logico che in tutti i casi comanda la velocità della trasmissione di palla su cui il portiere si deve regolare.

Per stimolare proprio questo gesto ho proposto una semplicissima esercitazione che riporto qui sotto:

timing

Nella prima parte i portieri ed il mister si passano il pallone e con obbligo di controllo. Il portiere si deve spostare e fermarsi in posizione corretta sul controllo del compagno. Si finisce il giropalla con un tiro che in questa prima fase viene fatto solo dal Mister (Per correggere la posizione) e che nelle ripetizioni si sposterà volta per volta in posizioni diverse.

Le varianti che interverranno in un secondo momento sono le seguenti :

  • Passaggio di prima intenzione ( Quindi molta più velocità di esecuzione ) e di conseguenza ancora più stress nella ricerca dello stop in posizione corretta ;
  • Libertà di tiro a tutti e di conseguenza soglia di attenzione ancora più alta ;
  • Anticipo del tiro da parte dei compagni con spostamento quindi entra in gioco anche la visione periferica e la velocità sulla presa di decisione.

Sicuramente questa è una esercitazione semplice ma, a mio parere, di una valenza importante per dare principi corretti ai ragazzi. Ricordo sempre ai miei portieri che, nel caso non riescano a posizionarsi correttamente, ” Meglio fermi messi in posizione sbagliata che in movimento ma in posizione corretta”  questo perchè da fermi possiamo eseguire il gesto richiesto dall’eventuale conclusione ma se siamo in movimento il gesto non si riesce ad eseguire in maniera efficace.

Sperando che vi sia piaciuta questa semplice esercitazione vi esorto a darmi le vostre opinioni se volete.

 

A presto !

Impegnare i portieri

Spesso chiedo a Gino esercizi semplici per impegnare i portieri durante l’allenamento in modo che quando non ho il preparatore dei portieri a disposizione possa far fare loro qualcosa di tecnico ma allo stesso tempo coinvolgere tutta la squadra.

In questo esercizio mettiamo alla prova l’abilità con le mani sulle prese e la capacità di reazione.

Impegnare i portieri


I due giocatori esterni (che ruotano tra le stazioni) passano la palla ai portieri che lavorano con tre diverse situazioni di passaggio: palla bassa, palla dell’ombelico e palla sopra la testa. Ogni volta che il portiere effettua la presa mette la palla a terra e ruotando cerca di battere l’altro portiere in porta (spesso giocatori anche questi) facendo un tiro rasoterra.

Dopo ogni esercizio i portieri nella zona centrale si scambiano di posto correndo attraverso i coni.

Ci sono molte variabili possibili su questo esercizio ma il pensiero principale è renderlo più semplice possibile per poter far partecipare tutti i componenti della squadra nel servire e parare i palloni.

Personalmente lo utilizzo nell’allenamento come una stazione (insieme ad altre) in cui i ragazzi ruotano. Qualcuno spesso chiede di provare l’esercizio facendo ruotare cosi il portiere nelle altre stazioni.

In questo modo spontaneamente vari giocatori si ritrovano ad impegnare i portieri oppure ad esercitarsi in prima persona nel ruolo lavorando sui fondamentali da portiere ma anche sulla coordinazione in generale.

Come importanza trasversale questo esercizio favorisce anche la comunicazione tra giocatori dove il portiere si abitua a parlare con i compagni sul proprio ruolo sia al momento del passaggio che nel commentare qualcuno dei giocatori che eventualmente si spinge a fare l’esercizio.

Succede spesso ad esempio che i ragazzi che giocano da portiere diano consigli ai propri compagni aiutandoli a svolgere l’esercizio senza bisogno di spronarli. Situazione che darò loro modo anche in partita di continuare questa comunicazione.

Cosa fare alla ripresa post Covid?

Ben ritrovati a tutti, spero stiate tutti bene….

Tra un pò, si spera, si riprenderanno gli allenamenti e mi sono posto la domanda di cosa fare una volta ripresa l’attività.

Credo che riprenderò con la linea che avevo postato nei precedenti articoli e che riporto :

  • Test e Misurazioni : credo che sia fondamentale, ed ultimamente ne sono ancora più convinto, monitorare i nostri atleti sia che siano adulti sia che siano ragazzi. Per questo motivo oltre ai canonici dati di peso ed altezza nel mio caso opterò per testare i ragazzi su Squat Jump ( SJ ), Counter Movement Jump ( CMJ ) e Counter Movement Jump a Braccia Libere ( CMJ BL ) . E’ logico che per fare questi test servirebbe attrezzatura che tutti non abbiamo come il sistema ” OptoJump “ ma quando non l’avevo mi sono realizzato un plinto graduato e utilizzando una ripresa video e un software libero chiamato ” Kinovea “ con cui ho monitorato gli eventuali progressi dopo un paio di mesi;
  • Posture e Posizioni : passando sul campo direi che come prime eserctazioni, che non sto ad elencare perchè ne sapete a milioni, ritrovare le posture e riprendere le posizioni sia a difesa della porta che a difesa dello spazio siano fondamentali ( è logico che do per scontato che i ragazzi abbiano fatto il programma pre-preparazione che ho postato nell’articolo precedente in maniera da potermi concentrare più sulla tecnica che non sull’aspetto fisico);
  • Spostamenti e prese : sullo stesso concetto riportato sopra si passerà poi a passare da posizioni e posture su palle ferme alle stesse posizioni con spostamenti su palle in movimento tenendo ben presente di cercare di ritrovare il ” Timing sullo Stop “ che sicuramente sarà una delle cose più difficili da recuperare insieme alla lettura delle traiettorie. Allo stesso modo bisognerà riprendere il gesto della presa controllando bene la posizione delle braccia e delle mani che seguono il gesto stesso;
  • Tuffi con Prese e Deviazioni : stesso concetto di cui sopra ma con l’approccio al tuffo sia con presa che con deviazione. Qui a mio parere quello che diventa importante in questo momento è far approcciare i portieri all’impatto al suolo che potrebbe provocare, specialmente nei più piccoli, traumi e dolori che potrebbero ostacolare il proseguo degli allenamenti, se fosse possibile un materasso potrebbe essere importante per diminuire gli impatti e dare sicurezza ai portieri;
  • Difesa dello Spazio e Uscite :  dopo avere ripreso tutti i movimenti base è logico riprendere la difesa dello spazio e per i più piccoli la valutazione delle traiettorie da poi unire agli spostamenti che abbiamo ripreso nell’inizio dell’attività;
  • Tecnica Podalica : ho lasciato questa parte per ultima ma non perchè sia meno importante rispetto al resto ma perchè credo si debba integrare anche con il resto della squadra e, specialmente in questo “Nuovo Inizio”, proporrò ai Mister principali di attivare anche i portieri con i giocatori di movimento con dei possessi o dei giochi di posizione per riprendere il gesto e soprattutto la velocità di pensiero e di azione .

In proporzione penso che io lavorerò nella prima settimana più sui primi tre punti, ad esclusione dei test che verranno fatti a prescindere, e toccherò con una percentuale più bassa gli ultimi punti per dare delle sicurezze ai ragazzi dopo questo lungo stop. Non trovo utile in questo momento iniziare con tuffi a ripetizione o migliaia di balzi per non traumatizzare ne articolazioni ne fisico con impatti troppo frequenti a maggior ragione non sapendo esattamente quando si inizieranno i campionati ed eventuali gare amichevoli. Prevederò dei microcicli settimanali fermo restando un lavoro di forza funzionale che i ragazzi eseguiranno a secco prima di tutte le sedute di allenamento e che sarà personalizzato per ogni atleta ( Mi riporto ai Test ).

Con queste righe mi riallaccio al pensiero generale che ho sulle priorità degli allenamenti e che avete visto anche in passato sui miei articoli ma mi piacerebbe avere qualche indicazione su come intendete cominciare la preparazione in questo momento. 

Aspetto delle vostre idee o delle considerazioni che possano essere utili ad una migliore programmazione per tutti.

A presto !!! E Buon Nuovo Inizio !!!!