Allenare l’inizio Azione

Ciao a tutti ! Spero stiate tutti bene e mi auguro che siate ritornati in campo !!!

Oggi vorrei proporvi una seduta di allenamento in cui proporrò un lavoro sull’inizio azione che è sempre più richiesto dai Mister.

Per prima cosa il  controllo sul retropassaggio e le posture dei portieri sono fondamentali, a me piace un portiere tendenzialmente sempre fronte campo che vuol dire utilizzare sia piede forte che piede debole e nel controllo e nella transizione.

Come prima esercitazione utilizzo due portieri posti lateralmente fuori area che passano la palla al portiere che si sposta dal centro porta verso il lato da cui arriva il passaggio per restituire il pallone. I vincoli sono quelli di spostarsi piò velocemente possibile ed arrestarsi il piò piatto possibile, quindi fronte campo, e controllare la falla dentro il quadrato in maniera da mantenerne il possesso vicino per poi restituire il passaggio. In questa fase è il portiere in porta che comanda il passaggio.

In questa seconda fase il tempo di spostamento ed arresto è determinato dalla velocità di passaggio che dal Mister arriva ad uno dei due portieri laterali che poi deva realizzare l’esercitazione come nell’esercizio precedente.

In questo sviluppo eliminiamo la zona di controllo e rispetto all’esercitazione precedente il portiere dovrà, dopo aver ricevuto in postura e controllo corretti, cambiare gioco sul portiere dal lato opposto, che si può spostare, ed andare velocemente a sostegno sempre nella posizione base fronte campo.

Ora inseriamo, sostanzialmente, un portiere che simula una punta in pressione e che quindi rende più complicata la scelta del portiere che deve trovare la linea di passaggio corretta. Qui cominciamo a lavorare per prepararci alla situazione di gara.

Per ultimo inseriamo un altro portiere che fa da punta e quindi simuliamo due punte in pressing che lasciano libera solo una linea di passaggio aumentando di molto la difficoltà del portiere sia in sostegno che in costruzione. In questa ultima esercitazione se le due punte riconquistano palla devono segnare in 1 Vs 1 con il portiere in maniera da inserire anche la reazione veloce all’errore che fa parte integrante, secondo il mio modo di vedere, dell’inizio azione.

Quest’ultimo sviluppo, dopo averlo lavorato tra portieri,  lo farei con i difensori e gli attaccanti in maniera da avere un situazionale a tutti gli effetti sia per velocità dei giocatori che come velocità di palla.

Come sempre se volete lasciare un commento sono a disposizione !

Alla prossima !!

Il portiere e la squadra

Penso che tutti i mister delle squadre dovrebbero avere più conoscenze possibili sul ruolo del portiere (oltre ad avvalersi del preparatore dei portieri).

Migliorare la costruzione dal basso partendo dal portiere, fargli bloccare i cross e posizionare la difesa in modo giusto e compiere parate sulle prime o seconde palle sono tutte attività che possono essere costruite ed allenate anche con il resto della squadra.

Il portiere e la squadra

Due portieri lavorano contemporaneamente. Lanciano o passano la palla al loro giocatore largo.

Quando un cross arriva dalla fascia opposta, i portieri provano ad avvicinarsi e ad bloccare il cross. Subito dopo, il portiere deve reagire per effettuare una parata su un tiro di un attaccante.

Importante dare il giusto riposo al portiere e scambiare l’ala su cui poi effettuare il cross.

Il portiere e la squadra

Un successivo sviluppo si può giocare in un campo ridotto dove ogni squadra posiziona un giocatore largo con una scorta di palloni. Dopo un tiro in porta, il giocatore largo della squadra in attacco può effettuare il cross in area di rigore.

Questa regola costringe il portiere a reagire rapidamente a una seconda palla per venire a prendere il cross o salvare un colpo di testa / tiro dal cross.

La partita successiva vede la squadra al servizio dei portieri. I punti si ottengono rispetto a tre situazioni riguardanti i portiere: arresto del tiro, uscita e blocco del cross e rimessa in gioco.

I portieri guadagnano un punto per ogni tiro fermato, cross preso e passaggio effettuato. Ne perdono due per ogni goal preso.

Dopo il primo tempo si cambiano le squadre ma i portieri rimangono nelle stesse porte in modo che nessuno dei due abbia il vantaggio di avere una difesa o un attacco migliore.

Il portiere con il maggior numero di punti vince. E la squadra con il maggior numero di gol vince la gara.

SEDUTA SU PALLE ALTE

Ciao a Tutti !

Oggi vi presento una seduta sulle palle alte riguardante ragazzi con età tra i 13 ed i 15 anni.

Buona Lettura !

 

SEDUTA SU PALLE ALTE

 Gruppo composto da ragazzi età 13 – 15 anni

Durata seduta circa 60 minuti

Materiale : Palloni ( 10-12 ) – 3 coni – 3 cerchi –  2 Porte regolari

PREMESSSA

Analizzando il gruppo eterogeneo di portieri si è pensato di suddividere in due i gruppi di lavoro cercando di formare due squadre che si manterranno fino alla esercitazione-gara finale .

Questa valutazione nasce da due analisi principali :

  • Equilibrare le squadre per i giochi di inizio e fine allenamento;
  • Dare la possibilità a chi è meno pronto di vedere, specialmente nelle parti analitiche, chi è più avanti per imparare anche guardando.

 

FASE DI RISCALDAMENTO LUDICA ( Tempo 10 minuti circa )

La seduta si apre con due giochi sulla valutazione delle traiettorie :

Campo Area di Porta

Le esercitazioni di riscaldamento vertono sulla valutazione delle traiettorie definite in due esercitazioni in cui in una porta i portieri tengono in mano un cono e cercano di prendere al volo la pallina da tennis lanciata dal Mister cercando di essere in massima estensione con le due braccia che sostengono il cono .

Nell’altra porta i portieri con il cerchio in mano valutano la traiettoria su un pallone di calcio, e non più sulla pallina da tennis, e cercano di far passare il pallone nel cerchio .

Si valuta nel tempo di 5 minuti quante palline e palloni vengono “centrati” per poi scambiare le postazioni e valutare alla fine chi ha vinto la gara di riscaldamento.

FASE CENTRALE OBIETTIVI TECNICI

Adattamento alla uscita alta – Tempo 16 minuti circa

In questa esercitazione si inizierà a far approcciare i ragazzi al gesto tecnico dell’uscita con il lancio da parte del Mister, con le mani, di palle alte che andranno recuperate in linea di principio con un terzo tempo, palle quindi di facile lettura lanciate con le mani.

Si lavorerà contemporaneamente sule due porte cambiando solamente il Mister che lancia la palla dopo circa metà lavoro ( 2x 8 min ).

In questa fase ipotizziamo che la palla arrivi da un punto molto più esterno rispetto a dove è il Mister in maniera che il portiere lavori comunque da centro porta come posizione di partenza.

Tecnica applicata uscita alta – Tempo 15 minuti circa

In questa fase iniziamo ad effettuare cross calciati sia da destra che da sinistra con la stesso schema dell’esercizio precedente :

  1. Cross calciati a visuale libera ;
  2. Cross calciati inserendo i compagni che non effettuano l’uscita come ostacolo/sagoma ;
  3. Cross calciati come al punto 2 ma cominciamo ad inserire la nozione di rientro porta quando il portiere capisce che non può uscire .

In questa fase cambierà la velocità di palla e quindi la velocità di esecuzione del gesto tecnico e gli ostacoli complicheranno ulteriormente il gesto tecnico.

 

FASE FINALE SITUAZIONALE/LUDICA CON GARA  ( Tempo 20 minuti )

Si terminerà la seduta con una gara a quadre con i Mister che crossano alternativamente da destra e sinistra e a turno, per una serie di 4/6 cross, le squadre si alternano ad attaccare verso la porta avversaria in superiorità numerica sui giocatori di movimento .

Finiti i 4-6 cross al portiere di turno si cambia il fronte di attacco e chi prima difendeva attacca sui cross dei Mister.

Si ruotano tutti i 6 portieri ed alla fine si conta quante reti subite a squadra per definire chi ha vinto.

L’idea di mettere i ragazzi a difesa ed in attacco è di far capire loro anche che tipo di movimenti si possono aspettare durante una gara.

Come sempre ogni commento è gradito !

Alla prossima !!!

Seduta Tecnica Pollici Convergenti e Divergenti

Ciao a tutti !

Oggi pensavo di postare una seduta di allenamento riguardante l’aspetto tecnico della presa nelle due tipologie principali a pollici convergenti e a pollici divergenti.

Buona Lettura !

 

SEDUTA SU TECNICA DI PRESA – POLLICI CONVERGENTI E DIVERGENTI

Gruppo composto da ragazzi età 10 – 12 anni

Durata seduta circa 75 – 80 minuti

Materiale : Cinesi, Palloni ( 10 ) ; 2 Porte piccole ( 1 Mt x 1 Mt ), 2 Porte medie ( 6 Mt x 2 mt )

PREMESSSA

Analizzando il gruppo eterogeneo di portieri si è pensato di suddividere in due i gruppi di lavoro cercando di formare due squadre che si manterranno fino alla esercitazione-gara finale .

Questa valutazione nasce da due analisi principali :

  • Equilibrare le squadre per i giochi di inizio e fine allenamento;
  • Dare la possibilità a chi è meno pronto di vedere, specialmente nelle parti analitiche, chi è più avanti per imparare anche guardando.

FASE DI RISCALDAMENTO LUDICA ( Tempo 15-16 minuti circa )

La seduta si apre con due giochi a squadre :

Campo 1 – Dimensioni 10 mt x 10 mt – Tempo 7-8 minuti circa

Partita di “ Pallamano” con pallone misura 1 in cui si inizia a sensibilizzare le mani passandosi la palla a squadre cercando di segnare una rete nelle porte piccole ( Senza portiere ) .

Campo 2 – Dimensioni 10 mt x 10 mt – Tempo 7-8 minuti circa

Partita di “ Pallamano” con pallone misura 4 in cui si inizia a realizzare il gesto di presa cercando di segnare una rete ( Ipotizziamo di testa o calciato al volo ) nelle porte più grandi 5×2 o 6×2 con portiere che cambierà ad ogni goal subito.

 

 

 

FASE CENTRALE OBIETTIVI TECNICI ( Tempo 35-40 minuti )

Propedeutica alla presa pollici convergenti – Tempo 10 minuti circa

Qui inseriamo una “propedeutica” per la presa pollici dentro ( Convergenti ) che viene suddivisa in 3 step :

  1. Il portiere con palla in mano la fa rimbalzare per terra e la riprende ( Per adattare le mani alla forma del pallone e cominciare ad aumentare la sensibilità tattile );
  2. Il portiere con palla in mano la fa rimbalzare per terra e la riprende, la passa al Mister che la restituisce con le mani per far effettuare la presa ( Qui iniziamo a correggere oltre che la posizione delle mani in presa anche la postura di attesa che fa parte integrante della tecnica di parata );
  3. Come sopra ma la palla viene calciata dal Mister per aumentare la forza del pallone ed essere un po’ più vicina alla realtà.

Nel caso che si notino problemi nel trattenere la palla o nel fasciare bene il pallone con le mani  si può adottare una soluzione molto semplice che consiste nel dare al portiere un pallone che terrà in mano con una presa corretta, il Mister calcia il pallone ed il portiere lo deve respingere con il pallone in mano effettuando gli stessi spostamenti delle braccia che farebbe durante la presa.

Una volta fatte 8-10 respinte si fanno effettuare al portiere 5-6 prese che dovrebbero risultare abbastanza corrette.

 

Propedeutica alla presa pollici divergenti – Tempo 10-12 minuti circa

Qui inseriamo una “propedeutica” per la presa pollici fuori ( Divergenti ) che viene suddivisa in 3 step :

  1. Il portiere si posiziona sul cinese, posto equidistante dai palloni, e compie uno spostamento alternato verso un pallone e l’altro arrivando a fermarsi con la gamba esterna al lato omologo di corsa all’esterno del pallone flettendo la gamba interna e ruotando leggermente il ginocchio verso l’interno per creare una protezione eventuale su un errore di presa e rientra in posizione;
  2. Il portiere compie lo stesso spostamento di cui al punto 1 ma porta, contestualmente, tutte e due le mani dietro al pallone e rientra in posizione;
  3. Il portiere compie tutti e due i movimenti di cui ai punti 1 e 2 ma in più raccoglie la palla, con un movimento di supinazione della mani, portandola al petto e rientra in posizione lascando il pallone al suo posto;
  4. Completata la sequenza dai punti 1 a 3 si possono inserire due gesti finali :
  5. Si prosegue lo spostamento in avanti dopo aver raccolto il pallone;
  6. Una volta raccolto il pallone il portiere si sbilancia in avanti appoggiando i gomiti r gli avambracci in maniera da effettuare una chiusura in avanti.
  7. Si conclude l’esercitazione on qualche palla in movimento lanciata dal Mister al portiere con le mani/piedi per aumentare la difficolta delle esercitazioni.

 

Tecnica di Rialzata – Tempo 15 minuti circa

Contestualmente all’addestramento sulle prese si è pensato di inserire la rialzata che potrebbe precedere o seguire una eventuale presa se eseguita in tuffo ad esempio:

Il portiere si sdraia lateralmente, alternativamente verso dx e verso sx, ed al comando del Mister eseguirà la rialzata così scomposta :

  1. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo e ritornando in posizione ;
  2. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo per poi appoggiare il piede del lato opposto e ritornando in posizione ;
  3. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo per poi appoggiare il piede del lato opposto e, sbilanciandosi in avanti con il busto, si rialza in postura di attesa ;
  4. Una volta completata la serie si finirà con qualche presa pollici dentro/fuori dopo la rialzata con palle lanciate dal Mister sia con le mani, in una prima fase, che con i piedi .

 

FASE FINALE LUDICA/GARA ( Tempo 15-20 minuti )

 

Si terminerà la seduta con una gara s quadre con i Mister che calciano verso la porta per far realizzare una presa ai portieri assegnando un punteggio ad ogni tipologia di presa ad esempio :

  • Presa pollici convergenti frontale 1,5
  • Presa pollici divergenti frontale 1,0
  • Presa pollici convergenti in tuffo trattenuta 2,0
  • Presa pollici convergenti frontale in due tempi 0,5

 

Si eseguono una serie di tiri, 7-8 a portiere, ed alla fine si calcola la squadra che ha vinto totalizzando più punti.

Per aumentare la qualità della sfida si decide che chi viene sconfitto mette a posto tutto il materiale.

Come sempre sono ben accetti i commenti !

Alla Prossima !!

 

Il circuito dei portieri

Questo circuito dei portieri porta a migliorare le capacità di impostazione del portiere. Dalla presa sotto pressione alla impostazione rapida di un’azione di attacco  per allenare   la tecnica e il processo decisionale.

La rapida distribuzione della palla da parte di un portiere può spesso portare la squadra a creare una possibilità di segnare in contropiede. Allenare quindi la velocità di pensiero e la tecnica di lancio metterà sempre più a proprio agio i nostri portieri.

Inoltre avere la consapevolezza che la prima cosa che devono fare dopo aver preso la palla è di arrivare rapidamente al limite della propria area  permetterà di posizionarsi meglio e di avere un po’ più di tempo per scegliere il passaggio corretto.

Il circuito dei portieri

Il portiere P1 lancia la palla al portiere P2 disturbato dall’attacco dell’altro portiere P3.

Prendendo la palla, il portiere P2 corre immediatamente al limite della sua area e lancia la palla con potenza verso la porta opposta. P3 da attaccante si trasforma in portiere tornando velocemente in posizione in porta per salvare i lanci.

Dopo qualche turno scambiamo i ruoli in modo che P1 diventi P2, P2 diventi P3 e P3 diventi P1.

Un successivo sviluppo è quello di giocare una partita dove per ogni rimessa laterale o calci d’angolo il gioco viene ripreso con le palle giocate nell’area di rigore. I portieri hanno quindi molte possibilità di reagire e distribuire rapidamente la palla per riiniziare le azioni e gli attacchi.

Attenzione alle palle alte

Questo esercizio ha l’obiettivo per migliorare la capacità di un portiere di affrontare una palla alta sopra la testa.

Attenzione alle palle alte

Quando il portiere viene sorpreso fuori dalla linea o su un cross che viene deviato il portiere dovrà tentare di recuperare la posizione tentando di leggere la traiettoria.

Nell’esercizio specifico il portiere deve essere” in punta di piedi “nella posizione di partenza e durante l’esercizio. Alla chiamata del mister il portiere corre fuori dalla sua linea verso il cono davanti alla porta.
Quando il portiere raggiunge il cono, il mister lancia la palla sopra la testa dei” portieri, cercando di farlo cadere sotto la traversa. Il portiere corre all’indietro dal cono e cerca di prendere la palla o di deviarla sopra la traversa.

Il portiere deve velocemente ma con passi brevi coprire lo spazio per arrivare a salvare senza perdere l’equilibrio e prendendo la decisione secondo la traiettoria e la sua posizione se prendere o deviare la palla.

Attenzione alle palle alte

Un successivo sviluppo Come prima il portiere raggiunge il cono ma in uscita per parare un tiro del mister . Appena effettuata la parata il portiere deve riprendersi per raggiungere la palla alta.

Nella partitella in un campo piccolo il mister incoraggia i portieri a trovare una posizione che consenta loro di muoversi davanti alla porta per effettuare le parate in uscita allo stesso tempo di permettergli di tornare a coprire la porta sulle palle alte.

Parare a terra

Le parate a terra mi danno sempre lo spunto per far fare a tutti i giocatori (non solo ai portieri) questa serie di esercizi perché li ritengo importanti nelle fasce più giovani soprattutto dal punto di vista della coordinazione.  Cosi facendo prepareremo tutti i nostri ragazzi ad avere le basi per poter giocare in porta casomai dovessero sostituire il portiere in partita come spesso è successo in partite di primo piano.

Piegare le ginocchia per formare una forma a “K” con le gambe per evitare che la palla vada tra le gambe, raccogliere la palla con le mani sul petto e restituirla correttamente al giocatore spesso non è così immediato.  Molti ragazzi evidenziano diverse problematicità di coordinazione. 

Dividiamo la squadra in tante coppie di giocatori a 4 metri circa di distanza. Un giocatore passa non troppo forte la palla direttamente ai piedi del portiere affinché il portiere possa raccogliere la parata. Con il passare dei tiri aumentare gradualmente la forza del tiro.

Successivamente, il portiere si mette su un lato appoggiando il peso sul lato del ginocchio, della coscia e dell’anca. Quando il giocatore passa la palla, il portiere scende a terra per effettuare il parata in tuffo, prende la palla e poi la lancia indietro al giocatore.

I giocatori cambiano ruolo, quindi ripetono l’esercizio con i giocatori sdraiati nella direzione opposta.

Un successivo sviluppo può essere fatto con il giocatore a 7 metri circa dalla porta e con il portiere posizionato da un lato (verso il palo sinistro nell’esempio).

Il portiere si tuffa in modo da allungarsi, effettui la parata, restituisca la palla e poi si rimetta in posizione. Cambiando ruolo i portieri si possono sfidare. Il portiere che subisce il minor numero di gol è il vincitore.

Una situazione situazione di gioco potrebbe essere data da una partitella a 5 senza fuorigioco in un campo in cui le porte sono posizionate sulle linee laterali più lunghe per incoraggiare ù tiri.

Se il portiere fa una parata e la palla esce il mister serve immediatamente un’altra palla a un giocatore attaccante in modo che possa tirare dritto in porta invece di battere l’angolo.

ALLENARE IL PORTIERE SECONDO IL MODELLO PRESTATIVO?

Ciao a tutti e bentrovati !

Oggi lo spunto della giornata deriva da una conversazione che abbiamo avuto con i colleghi dell’area portieri con cui condividiamo idee e pensieri. Parlando di analisi video, e di conseguenza all’estrapolazione di dei dati, ci  si è posta la domanda di come utilizzarli.

A differenza dei giocatori di movimento in cui con i dati si può identificare il modello prestativo con il portiere è molto più complicato perchè i dati ci indirizzerebbero verso una direzione che non sarebbe corretta .

A tal proposito inserisco dei grafici che ho ricavato dall’analisi di una partita di Under 19 Nazionale (Primavera 2 ) e come noterete ci sarebbero delle indicazioni ben precise .

 

Come notate dal grafico a torta la fanno da padrone le transizioni positive che sommate danno 84% ed in particolar modo quelle podaliche con il 72% mentre a scendere andiamo sulla difesa dello spazio con il 14% ( Uscite ) e con solo il 2% le parate.

Alla luce di questo modello prestativo ricavato dal match negli allenamenti dovremmo lavorare di più sulle transizioni podaliche, che logicamente hanno anche la percentuale maggiore di errore come vedete nell’istogramma.

A mio parere la cosa non può funzionare data la complessità del ruolo che in prima battuta deve indicare al portiere di difendere la porta, lo spazio e poi di giocare con la squadra.

Oggi questa tendenza viene trascurata nel senso che gli allenatori pretendono dal portiere sempre che pari e non sbagli nei suoi fondamentali ma in più gli chiedono di avere una proprietà podalica pari quasi ad un centrocampista.

D’altro canto, troppo spesso, non pensano ad esercitazioni integrate che permettano al portiere di migliorare le proprietà podaliche insieme ai compagni di squadra.

Credo che ci sia la necessità, proprio per la complessità del ruolo, di valutare bene che modello utilizzare per allenare correttamente i nostri portieri e  sempre più spesso si avverte la necessita di  integrarsi con la squadra per ottimizzare in maniera migliore i tempi di lavoro specifici sul lavoro podalico.

E’ chiaro che questo programma deve essere concordato con il Mister che deve adattare anche il suo lavoro alle esigenze del portiere e soprattutto metterlo nelle condizioni più reali possibili, quindi con situazioni e spazi veritieri, in maniera da aumentare le sue competenze e la sua intesa con i giocatori di movimento.

Una nota che è emersa dall’interpretazioni dei dati, ma che non ho riportato , riguarda il fatto che la maggior parte degli errori sulle transizioni podaliche nasce da un’azione di retropassaggio e questo mi ha fatto pensare che forse non è solo il portiere a sbagliare ma forse viene messo nelle condizioni di poter sbagliare; è molto più facile scaricare la colpa sul singolo che ha effettuato l’ultima giocata che non esaminare da dove può derivare l’errore di più singoli insieme.

Con questa considerazione vi saluto e come al solito vi chiedo di condividere i vostri pensieri.

A presto !

Partecipazione attiva del portiere

L’esercitazione di oggi tende ad allenare la partecipazione attiva del portiere durante la partita. E’ necessario lavorare sul gioco di gambe, la posizione di partenza, passaggio e ricezione e la comunicazione.

Partecipazione attiva del portiere

Primo esercitazione molto semplice i cui il primo portiere lancia la palla a uno dei due giocatori avversari, che partono dagli angoli più lontani. Immediatamente i due difensori, posizionati agli angoli ai lati del portiere, corrono fuori per difendere 2 contro 2.

L’obiettivo è che i difensori blocchino i tiri o costringano gli avversari lontano per diminuire le possibilità di segnare e dare al portiere una parata più facile da effettuare. Se i difensori vincono la palla, possono attaccare la porta dell’avversario.

Siccome il campo è corto è importante che il portiere comunichi con i difensori per fornire loro informazioni, supporto posizionale e comunicativo.

In partita il portiere spesso non è richiesto per lunghi periodi di gioco e quindo è chiamato in causa deve dare il massimo per effettuare una parata importante. Ciò significa che un portiere deve lavorare sulla capacità di concentrazione.

Restare attivo nel gioco può aiutarlo ad allenare la concentrazione. Infatti se aumentiamo le dimensioni del campo in questa esercitazione i portiere deve seguire la palla in ogni momento e assumere una posizione corretta per coprire la porta ma anche per consentirgli di offrire comunicazione e supporto costante alla difesa.

Quindi se segniamo delle linee con due porticine come mostrato nell’immagine sopra possiamo aiutare il portiere a sostenere e direzionare la difesa a seconda della posizione della palla.

Siccome il ruolo del portiere è quello di assumere una buona posizione rispetto alla palla, se la palla è lontana (situazione 1), il portiere ( posizione 1) assume una posizione alta (più lontano dalla sua porta) per costringere i difensori a spingere più in alto sul campo e lontano dalle porte formate dai coni sulla linea creata sulla trequarti.

Se la palla è più vicina alla porta (situazione 2 e 3), il portiere (posizione 2 e 3) e i difensori scendono vicino all’area. I difensori devono rimanere dietro le porte formati dai coni e i portiere deve fornire loro informazioni su come difendersi efficacemente.

Quando invece il portiere ha la palla, può distribuire sia i passaggi corti che quelli lunghi ai suoi compagni di squadra.

Lo scopo delle squadre è quello di segnare un punto passando attraverso uno dei cancelli formati da coni e segnare un punto extra tentando di fare goal nella porta grande. Attenzione perché bisogna stare attenti anche al fuorigioco.

Un ulteriore sviluppo potrebbe essere quello di giocare una partita di piccole dimensioni, in cui i portieri devono capire dove devono stare in relazione a dove si trova la palla. Se inseriamo la regola che i portieri non possono essere attaccati incoraggiamo la squadra ad usare il portiere più spesso.

Questo dara anche al portiere la sicurezza di assumere un ruolo più attivo nel processo di formazione dell’azione.

Tappeto Elastico e 2 Vs 2

Ciao a tutti,

oggi vorrei presentare un gioco che ho fatta qualche Domenica fa in allenamento con tre miei portieri per farli divertire e giocare un pò insieme.

Credo sia un bellissimo gioco che sviluppa un sacco di capacità sia atletiche, che di ragionamento e di acrobatica.

Io ho solo aggiunto qualche vincolo come  ad esempio l’uso sempre di una sola mano oppure solo l’uso del pugno oppure anche l’utilizzo, insieme alle mani, di altre parti del corpo come piedi e testa.

Ci siamo divertiti u sacco e sto già pensando come modificare la situazione mettendo dei vincoli diversi e magari cambiando i punteggi da raggiungere.

Ringrazio chi ha inventato questo gioco perchè è veramente divertente e credo utile.

Se qualcuno vuole commentare lo aspetto.

Alla prossima !!