Come posso migliorare il mio portiere sulle tecniche del salto?

Ogni ragazzo che si appresta ad affrontare il ruolo di portiere di calcio si chiede come può migliorare le tecniche del salto.

Il portiere è un ruolo in cui è richiesto soprattutto un intenso lavoro muscolare, in particolare dei muscoli degli arti inferiori.

E’ per questo che uno degli obiettivi dei preparatori che lavorano con i portieri è quindi quello di ottenere informazioni rilevanti sulle caratteristiche fisiche e quindi sull‟anatomia e la fisiologia del ragazzo che stanno allenando al fine di programmare al meglio il proprio lavoro e non incorrere in errori che potrebbero poi andare a danneggiare le prestazioni del portiere.

Su internet si trovano molti video su esercizi legati allo sviluppo della forza dei portieri e su come migliorare le tecniche del salto ma è necessario una buona pianificazione per raggiungere gli obiettivi prefissati affidandosi a misurazioni frequenti per impostare al meglio le metodologie di allenamento.

Lavorare nel settore giovanile è un compito molto arduo in quanto i preparatori si trovano ad avere a che fare con ragazzi sempre in continuo cambiamento sia dal punto di vista fisico che psico-sociale.

La competenza e la professionalità in questo settore devono essere sicuramente
superiori rispetto al lavoro con gli adulti.

I contenuti dell‟allenamento di un giovane non possono, e non devono, essere gli stessi di un adulto. I preparatori dei portieri del settore giovanile devono aiutare, sostenere e accompagnare la crescita armonica dei ragazzi.

tecniche  del salto

Allego una tesi di laurea di qualche anno fa che però ritengo ancora abbastanza attuale “LA “COSTRUZIONE” DELLA FORZA MUSCOLARE NEL PORTIERE DI CALCIO DEL SETTORE GIOVANILE” di Luca Malaguti dove le scelte dei mezzi di allenamento e le metodiche di somministrazione del carico di lavoro devono, soprattutto con i giovani, concentrarsi sulla prevenzione degli infortuni e sull’apprendimento dell’esecuzione corretta delle tecniche del salto e degli altri esercizi.

Un allenamento incentrato sulla core stability, sull’equilibrio e sul controllo posturale è un eccellente mezzo di allenamento per prevenire gli infortuni e l’inserimento di programmi di allenamento di forza ovviamente rispettando le tappe di accrescimento biologico dei ragazzi portano ad un ottimo sviluppo delle abilità del portiere.

La presa a Pollici Convergenti: come allenarla

Ciao a tutti, per continuare sul filo degli articoli precedenti oggi volevo semplicemente scrivere di come allenare la presa a pollici convergenti che può essere utilizzata per tutte le età fermo restando la possibilità fisica di poter fasciare in maniera importante il pallone ( Vedi articolo precedente sulla Presa ).

presa a Pollici Convergenti

Come scritto precedentemente la prima cosa da correggere è la posizione delle mani e delle dita nel gesto tecnico, questo può, a mio parere, essere aiutato facendo utilizzare al giovane portiere un pallone che verrà tenuto in mano con la presa corretta ed in postura di attesa; molto semplicemente si calcia o si tira con le mani un altro pallone verso il portiere che dovrà respingere con il pallone che tiene in mano mantenendo la presa.

A mio parere questa situazione permette di aumentare la sensibilità della presa e la forza delle dita nel trattenere il pallone.

Una cosa che ho notato dopo questo tipo di allenamento realizzato dopo una serie di prese semplici normali, non eseguite correttamente, è che le prese venivano eseguite meglio e bloccate probabilmente perché si erano immagazzinate le posizioni di mani e dita sul pallone fermo in presa.

Ho utilizzato questa tipologia di allenamento anche con spostamento e tuffo ed in questo ultimo caso, oltre che per la sola presa, l’obiettivo era far evitare il contromovimento delle braccia all’indietro prima di eseguire il tuffo che molti ragazzi fanno e che, a mio parere, nei giovani portieri non permette spesso una sincronia di movimenti corretta e che quindi non porta ad una buona presa.

Esercizio semplice che porta molti miglioramenti sulla modalità di esecuzione della presa stessa. Mi piacerebbe avere qualche riscontro per capire cosa ne pensate !!!!

A Presto !!!!

Incontri Domenicali sui Campi…

Ciao a tutti, oggi mi scuserete ma vorrei scrivere, brevemente, di quello che mi è capitato ieri al campo.

Ore 13:30 prepartita campionato Under 17 Nazionali tra Cremonese e Milan, arriva il pullman dei rossoneri e chi scende ?

Il mio allenatore dei portieri “avversario” che segue il Milan non è altro che il mitico Nelson Dida, portiere che non ha bisogno di presentazioni direi .

Gli stringo la mano e ci scambiamo un ” Ciao Mister ” che per me, abituato al calcio cosiddetto minore, è stata una bella emozione.

Fino a ieri l’avevo visto solo in tv e invece eccolo di fronte a me che scambia quattro chiacchiere in maniera molto amichevole.

Ad un certo punto gli dico ” Mister, lo sai vero che prima di andare ti rubo un selfie…..” e lui in maniera molto tranquilla e disponibile ” Certo Mister, non c’è problema !”Incontri

So che a molti forse non importerà ma per me è stata una bella soddisfazione !!

A presto !!

La Presa, questa sconosciuta…..

Ciao a tutti, oggi ho voluto intitolare in maniera provocatoria l’articolo su la presa perché troppo spesso questo fondamentale viene bistrattato accampando scuse che non sono sempre veritiere.

Io credo che la presa sia uno dei principi fondamentali da allenare fin da piccoli proprio come scrivevo nel primo articolo di questa serie.

Oggi per la maggior parte delle volte si assistono a respinte, il più delle volte, non controllate ed a pochissime prese; sicuramente la velocità del pallone ma soprattutto, dico io, le traiettorie sempre meno lineari incidono sulla scelta del portiere di non provare la presa ma questo a mio parere può diventare un limite perchè troppo spesso il portiere, specialmente in giovane età, tende a respingere di default.

Ma cosa si intende per presa ?

La definizione di Presa codificata dalla commissione F.I.G.C. specifica per il ruolo è la seguente :

” La presa è un fondamentale tecnico, cardine del ruolo del portiere, che consente, dissipandone l’energia, di arrestare/bloccare la palla”.

Le prese si dividono in prese a pollici divergenti e prese a pollici convergenti :

  • Prese a Pollici Divergenti : avviene per supinazione delle mani, quindi con pollici lontani,  ed è indicata per traiettorie medio basse e rimbalzanti, dal petto in giù;

La Presa

  • Prese a Pollici Convergenti : si ottiene per pronazione delle mani, quindi con pollici vicini, ed è indicata per le traiettorie medio alte dal petto in su e in generale sulle traiettorie a salire.

La Presa

In entrambi i casi le mani, al momento dell’impatto, devono assumere una posizione simmetrica in modo da  avvolgere il pallone assecondandone la forma; aggiungo che viene dimenticato troppo spesso di dire al giovane portiere, soprattutto, che le dita devono distanziarsi il più possibile in maniera da impattare più superficie possibile della sfera .

Tutti tipi di presa, logicamente, possono essere preceduti da uno spostamento e, importantissimo, da una corretta postura in cui anche la posizione delle braccia e delle mani in partenza sono fondamentali.

Nel prossimo articolo vedremo alcuni spunti per poter allenare la tecnica di presa e sensibilizzare il contatto con il pallone.

A presto !!!

Difesa dello Spazio in relazione alla Distanza

Ciao a tutti, eccoci di nuovo per un’altra indicazione riguardante la difesa dello spazio riprendendo il filone degli articoli precedenti in cui si è passati dalla posizione a difesa della porta, alla posizione di difesa dello spazio con le relative zone di competenza nei pressi della porta stessa per arrivare oggi alla difesa dello spazio in relazione alla posizione del pallone a distanza maggiore dalla porta.

Difesa dello Spazio

Per maggior chiarezza utilizzerò lo schema molto semplice che vedete in foto riassumendo le posizioni e posture nel modo seguente :

  1. Zona Rossa : Il portiere assume una zona di difesa della porta con postura adeguata, quindi abbastanza piegato su gambe, con tronco basso e spalle in avanti pronto ad eseguire una parata  lavorando nei pressi della porta ( La distanza dalla linea di porta dipenderà dalle caratteristiche fisiche dell’atleta, dalla posizione del pallone e dallo stato del pallone );
  2. Zona Grigia : Il portiere si posiziona tra la linea dell’area di porta ed il dischetto del rigore con una postura più alta della precedente pronto sia ad attaccare una palla filtrante che a rientrare in corsa per difendere la porta, sempre in antero-posteriore per poter eseguire il più velocemente possibile gli spostamenti richiesti;
  3. Zona Gialla : Il portiere si posiziona tra il dischetto del rigore e la linea dell’area grande in postura più eretta , ma sempre antero-posteriore per poter essere pronto a tutte le eventualità dalla palla filtrante rasoterra al lancio lungo alto;
  4. Zona Blu . Il portiere si posiziona fuori dall’area con postura abbastanza eretta .

Inutile ricordare che in tutte queste posizioni, come del resto in tutte le situazioni che si vengono a creare, la comunicazione vocale è fondamentale per dare indicazioni precise e puntuali a tutta la squadra e non solo in fase difensiva, nel calcio moderno il portiere deve sapere chi fa cosa a 360° e credo che continuare a “parlare” aiuti la concentrazione.

Impostato cosi sembra molto facile ma la difficoltà maggiore che i ragazzi affrontano nell’allontanarsi della porta è che abbandonano la loro “Confort Zone” e più si spostano in profondità più vengono a mancare, se non si è un portiere evoluto, punti di riferimento specifici quali i pali, il dischetto del rigore e le linee dell’area ecco perché, secondo il mio punto di vista, le esercitazioni inerenti a questo tipo di situazioni devono essere realizzate in un campo il più possibile regolare e segnato correttamente per dare riferimenti panoramici maggiori.

Come al solito ogni commento è sempre ben accetto !!!!

 

A presto !!

Corso di Specializzazione per Portieri di Prima Squadra

Il corso di specializzazione per allenatore di Portieri di prima squadra e settore giovanile viene svolto a Coverciano ed è chiaramente incentrato sulla formazione per tecnici specifici del ruolo del portiere a livello professionistico.

Per me è stato un bel percorso e finalmente anche l’attestato è arrivato !

Corso di Specializzazione per Portieri di Prima Squadra

Al termine del corso, infatti, il positivo superamento degli esami abilita i tecnici ad essere tesserati come allenatori dei portieri dalle squadre professionistiche.

Con il corso di specializzazione per allenatore di Portieri di prima squadra siamo abilitati a insegnare sia agli adulti in prima squadra sia ai ragazzi delle giovanili un percorso di crescita per fasce di età in modo da acquisire le tecniche di base per affrontare il ruolo del portiere aumentando con gli allenamenti le loro capacità e la loro consapevolezza di mezzi.

Durante la partecipazione al corso in tutti i partecipanti la voglia di imparare e crescere e  l’importante spirito del puntare in alto ha reso molto importante e arricchente tutte le lezioni. Complimenti a tutti i docenti e compagni di corso per questa splendida esperienza.

E adesso…pronto per una nuova avventura !!!

Zone di competenza su palle inattive

Ciao a tutti, data la provocazione dell’ultimo articolo che asseriva il fatto che nell’area piccola non tute le palle sono del portiere volevo dare alcune indicazioni generali sulle zone di competenza e del portiere e dei giocatori sulle varie tipologie di calci piazzati; oggi mi soffermerò su punizioni laterali e calci d’angolo.

Come sappiamo nel calcio moderno i piazzati assumono sempre più spesso una valenza importante nelle partite, tant’è che esistono figure tecniche, un esempio importante per il calcio italiano è Gianni Vio ( https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/06-06-2019/vio-mago-punizioni-10-schemi-che-hanno-salvato-spal-3302252426006.shtml?refresh_ce-cp ), che si sono specializzate proprio nella realizzazione di nuovi schemi e nuove forme di interpretazione delle palle inattive.

Veniamo ora ad alcuni suggerimenti generali sulle zone di competenza :

Calcio d’angolo

Come pare abbastanza chiaro su un calcio d’angolo forte a giro sul primo palo il portiere non può intervenire ed è per questo che l’utilizzo di un uomo o due sul primo palo siano fondamentali a volte si da colpa al portiere di subire un goal in una situazione che fisicamente non può risolvere . Tutto questo dipende anche dal tipo di schema che si utilizza per difendere su corner che possono essere a Uomo, a zona o a zona mista, anche qui le zone di competenza variano ma, fisicamente, nella zona segnalata il portiere non può arrivare .

Calci di Punizione laterali

In questo caso la cosa fi fa un pò più complicata ed oltre alle zone che vedete nello schema bisogna tenere presente alcune accortezze :

  1. La posizione del portiere varia a seconda che la punizione sia diretta od indiretta e che il piede calciante sia omologo o non omologo al lato da cui proviene la punizione ( Nel caso specifico della foto se calciasse un dx il portiere potrebbe sicuramente stare “più alto” perchè la palla sarà ad uscire rispetto alla porta );
  2. La linea difensiva non deve “schiacciarsi” troppo presto dentro l’area altrimenti non permetterebbe al portiere di avere lo spazio per difendere l’area ;
  3. I difensori, cosa fondamentale, non possono guardare solo il pallone o solo il giocatore ma avere la percezione completa di entrambe le situazioni, per questo io sono assolutamente favorevole al provare gli schemi difensivi con il portiere in porta che può intervenire e non come molti Mister richiedono passivo in porta.

Come vedete qui la porzione di competenza del portiere è molto più ampia perchè la distanza della palla dalla porta è maggiore ma cosa ancora più importante la posizione del portiere sarà più frontale al campo rispetto al corner e questo gli permette di poter valutare molte più traiettorie conoscendo esattamente cosa gli sta intorno.

In tutti i casi ricordate che il gesto tecnico più difficile e psicologicamente più complesso per il portiere è l’uscita e quindi il consiglio che vi posso dare è che se avete la fortuna di avere un portiere portato per la difesa dello spazio dategli sempre un rinforzo positivo anche se sbaglia; a “vincolarlo” alla difesa della porta si fa sempre in tempo mentre a “svincolarlo” dalla porta non è cosi facile.

A presto !

Costruire gioco dalla difesa

Creare superiorità e costruire il gioco dalla difesa è un modo eccellente per convincere i giocatori a gestire la palla, avere pazienza e utilizzare il portiere come giocatore extra per passare e mantenere la palla. 

Dividiamo i giocatori in due squadre da sei. Ogni squadra ha un portiere e quattro giocatori dentro al campo con i terzini all’esterno dell’area, che non possono entrare in campo ma ma non possono essere affrontati nelle loro aree di difesa.
Il portiere non può usare le mani, deve stare tra le due porticine (non può andarci davanti). Il suo ruolo è quello di giocare a sostegno dei quattro giocatori. La palla inizia sempre con il portiere.

Il fatto di avere due sponde difensive larghe e il portiere che comincia l’azione permette di giocare in ampiezza e agli altri giocatori di disporsi in campo cercando le zone luce dove ricevere il pallone.

Il mister deve far ragionare i ragazzi sulla ricerca dell’ampiezza e sui movimenti in campo a seconda di dove si trova la palla in modo da avere sempre la superiorità numerica in zona palla per poter impostare meglio l’azione.

Il portiere è fondamentale perché diventa un giocatore fuori dalla porta che fa superiorità e può dettare i tempi della circolazione della palla.

E’ necessaria una buona tecnica perché giocando davanti alla propria porta l’eventuale perdita del pallone metterebbe gli avversari in situazione favorevole alla conclusione in porta.

Posizionamento su cross dal fondo

La scorsa settimana abbiamo trattato il posizionamento a difesa della porta oggi vediamo il posizionamento del portiere su cross da fondo campo.

Intanto premetto che la frase ” in area piccola sono tutte del portiere ” è una emerita castroneria e molte volte è detta da allenatori che non sanno nulla di portieri ma questo sarà tema di un’altro articolo nelle prossime settimane.

La posizione del portiere su cross diventa fondamentale nel gioco moderno proprio perchè il gioco viene sviluppato sulle fasce in maniera da poter mandare un giocatore al cross per i compagni che attaccano lo spazio.

In questa semplice esercitazione si pensa di dare dei riferimenti su posizionamenti a seconda della zona in cui parte il pallone; si sono individuate tre zone, come vedete nel disegno, la posizione 1 ( Cinese rosso), la posizione 2 ( Cinese giallo) e la posizione 3 (Cinese verde) a seconda della posizione del pallone il portiere compie uno spostamento ed assume una postura che brevemente possono essere riassunte in queste definizioni :

  1.  Sulla posizione 1 il portiere si posiziona sulla linea mediana della porta a circa 2,5 – 3,5 mt dalla linea di porta, misura molto soggettiva, ruotato di circa 45° verso il pallone;
  2. Sulla posizione 2  il portiere raggiunge il quarto di porta corrispondente al lato di calcio del pallone posizionandosi a circa 1,5 Mt dalla linea  di porta, misura sempre molto soggettiva, ruotato di circa 60° verso il pallone ( quindi un pò più frontale di prima);
  3. Sulla posizione 3, infine, si posiziona sul palo  con la distanza dallo stesso data dall’apertura del braccio con la mano che tocca il palo (l’uomo Vitruviano insegna) in posizione completamente frontale al pallone .

L’esercizio, in forma analitica, prevede che il Mister chiami numero o colore della posizione corrispondente, unendo logicamente la direzione e quindi la destra o la sinistra, ed il portiere deve compiere uno spostamento e posizionarsi assumendo la giusta postura, un pò più eretta di quella a difesa della porta, nella posizione corretta.

I passi successivi a mio parere possono essere i seguenti :

  1.  Chiamare una serie di spostamenti e far partire un cross a piacere in maniera che ci sia un ulteriore posizionamento sul pallone ;
  2. Spostare il pallone sule tre posizioni, con l’ausilio di portieri che non eseguono l’esercizio, avendo cura di far stoppare il pallone su ogni cinese per verificare l’esatta posizione del portiere; in questo caso subentra anche la valutazione spazio-tempo dello spostamento in base alla velocità del pallone e come sopra far partire un cross a scelta;
  3. In maniera più globale da circa 10 Mt fuori area si crea una situazione di lancio sulla fascia in cui verrà eseguito un cross a seconda della scelta del giocatore che crossa e che detterà il corretto posizionamento del portiere; in quest’ultima esercitazione si potrebbero inserire sagome gonfiabili e rendere attivi i portieri che non eseguono l’esercizio come attaccanti in maniera anche da introdurre, per il portiere, l’eventuale scelta di uscita o rientro porta.

Credo che questa possa essere una esercitazione completa per introdurre le varie posizioni dei portieri un pò più evoluti sulla difesa dello spazio da un cross che proviene de fondo campo.

Come al solito ogni commento è ben accetto e stimolante !!

 

A presto !

Posizioni a difesa della porta

Dopo la realizzazione dell’introduzione su come vedo io l’allenamento dei portieri e le sue priorità, oggi inserisco un’esercitazione semplicissima che io utilizzo sia come riscaldamento sia poi in analitico.

Fondamentalmente si posizionano dei cinesi, meglio le “piattine”, in sette posizioni numerate progressivamente e si chiede al portiere, in base ai numeri chiamati, di eseguire degli spostamenti posizionandosi su un ipotetica palla corrispondente alla posizione del numero chiamato.

Può sembrare banale ma in questa maniera, con il mister che prima lavora su di un unica posizione e poi correndo insieme al giovane portiere, riesce ad individuare gli eventuali problemi di posizione; chiaro è che serve un allenatore specifico per dare le corrette informazioni di posizione e postura, che, mi permetto di sottolineare,  non va mai dimenticata e purtroppo lo è molto spesso.

Se ci si accorge che il portiere fa fatica a riconoscere le posizioni corrette una modifica di questa esercitazione consiste nell’utilizzare una corda creando fisicamente il triangolo di chiusura formato dai 2 pali e dal cinese in cui deve lavorare la posizione il l’atleta, questo permette di “vedere” fisicamente lo spazio e l’angolo da chiudere su un eventuale tiro cercando di far rimanere il portiere equidistante dai due lati lunghi del triangolo.

Qui si può aprire una discussione infinita sulla posizione in profondità, verso il pallone, del portiere ma qui entrano in ballo, specialmente per i più grandi,  fisicità, spinta, lato di parata più o meno debole ed altre voci che però non sono l’argomento di oggi.

Qui le alternative possono essere tante  dall’utilizzare cinesi di vari colori anzichè numerarli e si inserisce un pò di “cognitività” e visione periferica nel portiere alla richieste di eseguire 3 o 4 spostamenti veloci fino ad arrivare ad una conclusione eseguita dal Mister in una zona assegnata controllando bene il timing di stop sul tiro e il corretto posizionamento.

A voi, sempre, eventuali modifiche sull’esercitazione che ritenete più opportune.

La prossima settimana, se tutto va bene, inizieremo a parlare delle posizioni a difesa dello spazio quindi nei confronti della profondità.

Come già ribadito nell’articolo precedente se volete interagire siete i benvenuti !!

A presto !!