Scaglionamento difensivo

Per scaglionamento difensivo si intende la disposizione che i giocatori devono assumere per facilitare la riconquista del pallone e per togliere spazio all’avversario.

Scaglionamento difensivo

In questo semplice esercizio si sfrutta l’ampiezza del campo. Due squadre (6 contro 6) devono difendere le due porticine sulla loro linea di fondo poste in ampiezza e contemporaneamente fare goal nelle altre due porticine opposte.

Gestendo l’ampiezza nel tentativo di arginare i tentativi dell’avversario si arriva in modo quasi naturale ad un corretto scaglionamento difensivo,  Sarà cura dell’allenatore richiamare la posizione in diagonale e non in linea dei tre di difesa.

Importante anche “raddoppiare” in marcatura. Quando infatti l’avversario è in possesso di palla e punta un nostro compagno di reparto dobbiamo dargli copertura, stando in diagonale poco dietro di lui.

Attacco centrale

Se ci attaccano per vie centrali andremo quindi a formare un triangolo, detta piramide difensiva .

piramide difensiva

Attacco laterale

In caso di attacco sulle fasce il terzino va ad attaccare il portatore di palla, il centrale più vicino da copertura mettendosi in diagonale dietro il compagno, gli altri difensori si allineano con il centrale in copertura.

Difesa su attacco laterale

In allenamento creare varie situazioni in cui provare queste posizioni. Chiaramente più spazio in ampiezza abbiamo a disposizione più riusciamo a lavorare sulle posizioni corrette.

Concetti simili si applicano anche per i centrocampisti, i quali però hanno maggiore libertà di movimento per tentare di intercettare il passaggio, chiudendo lo spazio all’avversario.

La teoria dei quadrati

Ho sempre trovato utile la teoria dei quadrati per insegnare ai ragazzi le corrette posizioni in campo. La parte più semplice è suddividere il campo in diversi quadrati ognuno dello stesso colore. La parte più difficile è farli entrare nella testa dei giocatori.

 

Ovviamente non potremo avere sempre tutto il campo a disposizione per l’allenamento ma se, a seconda delle situazioni ci ricordiamo di delimitare il campo per reparti, questa suddivisione man mano entrerà nella testa dei ragazzi.

Qualunque tipo di esercizio situazionale va bene purché abbiamo come obiettivo di lavorare sulle posizioni in campo. Possesso palla, affondo, uno due…a seconda del reparto che avrò a disposizione mi focalizzerò sulla tecnica o sulla tattica. Richiamando anche la posizione in campo. E’ come fare i palleggi ad inizio allenamento..quei 5 minuti tutti gli allenamenti a fine stagione cubano diverse ore e la tecnica viene sicuramente arricchita dal continuo esercizio.

Dare dei riferimenti ai ragazzi è importante perché specialmente i giocatori più generosi fisicamente tendono in partita ad andare a coprire o attaccare anche zone che non gli competono. Con questo metodo anche in partita si potranno poi chiamare le varie zone (quadrato interno, quadrato esterno per richiamare posizioni provate in allenamento) e aiutare i giocatori ad essere più ordinati.  Ogni reparto avrà dei propri quadrati da occupare e tutti insieme occuperanno l’intero campo di gioco.

A seconda delle annate che alleniamo potremo cominciare ad insegnare gli interscambi chiedendo ai giocatori di occupare il quadrato di un compagno o di liberare un quadrato per un inserimento.

Qualche esempio partendo dalla difesa.  Gli esercizi che possiamo proporre devono tenere presente delle dimensioni dei quadrati. Se i quadrati in difesa sono molto alti i movimenti che richiediamo ai difensori saranno rivolti ad avere una difesa molto alta in partita  mentre se li facciamo molto larghi sarà perchè vogliamo che il difensore esca in laterale e voglia richiamare i il centrocampista basso oppure  intervenire con lancio lungo dopo aver conquistato la fascia laterale.

Il concetto di ampiezza e quindi di stringere o di allargarsi a seconda di come si corre verso la  porta o come si sale verso il centrocampo diventerà più semplice perchè i ragazzi hanno dei riferimenti precisi nei vertici dei quadrati.

In questo primo articolo non svolgeremo gli esercizi specifici ma a mio avviso per insegnare a dei ragazzi ad esempio a chi gioca in difesa il concetto di copertura o di difesa della porta o di dagonale difensiva diventa pià facile se si utilizza anche lo stimolo visivo dei quadrati.

Anche ne gioco che parte dal basso in situazione di possesso palla i concetti di ampiezza, di controllo orientato e di marcatura preventiva verranno agevolati dalla consapevolezza dell zone delimitate dai rispettivi quadrati che dovranno essere occupati.

I ragazzi in genere divertendosi  dopo un po di esercizi riusciranno a fare i movimenti ritenuti più appropriati anche senza i quadrati segnati in campo perché avranno assimilato i riferimenti visivi immaginandoli  nelle loro menti.

Quattro finalizzazioni da rimessa laterale

La rimessa laterale è una parte fondamentale del gioco . Nonostante questo non si  può organizzare allenamenti solo sulla rimessa laterale ma la si può inserire mentre si lavora su un altro fondamentale.

Sfruttando sempre l’entusiasmo che i ragazzi hanno per il tiro in porta in questo articolo vedremo come arrivare alla conclusione partendo da rimessa laterale.

Sono esercizi che partono tutti da precise situazioni di gioco quindi facilmente richiamabili poi nel prepartita.

Possiamo anche svolgerle secondo distanze e traiettorie diverse in modo da ricreare le numerose situazioni che possono capitare poi in partita.

1° Stazione
A effettua la rimessa e passa la palla nello spazio davanti a B che la rincorre (partendo in movimento) e  dopo il primo rimbalzo tira in porta al volo.

2° Stazione
A effettua la rimessa e passa la palla sull’uomo B e scatta verso il centro del campo. B dopo aver ricevuto passa la palla nello spazio sulla corsa di A che va a concludere a rete.

3° Stazione
A effettua la rimessa e passa la palla nello spazio lungo la linea laterale. B scatta e corre con la palla verso il fondo del campo dove effettua il cross verso il centro del campo dove nel frattempo A si portato dopo aver effettuato la rimessa.

4° Stazione
A effettua la rimessa e passa la palla sull’uomo B che sopraggiunge in corsa davanti ad A. A scatta verso il cento del campo. B dopo aver ricevuto la palla passa la passa sulla corsa di A che dopo il controllo lancerà B a rete con un passaggio.

Ovviamente gli elementi in questa esercitazione sono tanti ma come mister non andremo a sottolineare tante situazioni. A noi importa lavorare sulla rimessa laterale quindi eviteremo di correggere o di spiegare troppe cose sulla conclusione.

Sfruttiamo il tiro in porta e la voglia di attaccare dei rgazzi per poter lavorare anche sul fondamentale tecnico della rimessa.

 

Smarcamento, taglio, conclusione

Durante questa stagione che sta volgendo al termine, ho avuto numerosissime occasioni di riflessione con il collega Paolo sull’andamento della squadra.

Un’annata in cui i risultati non sono stati brillanti, ci ha portati a dover analizzare ripetutamente varie cose negative, piuttosto che ripartire dalle positive.

Tra le varie difficoltà manifestate dai nostri ragazzi, soprattutto nell’ultimo periodo, c’è stata una grossa difficoltà globale nello smarcamento che ci ha fatti risultare spesso prevedibili, statici  ed incapaci di costruire qualcosa.

Oltre a questo, abbiamo rilevato nell’ultimo mese e mezzo anche una grande lentezza  nel taglio degli attaccanti e di conseguenza nell’arrivare a concludere.

A tal proposito allego una esercitazione piuttosto semplice, ma che garantisce intensità, pensiero e soprattutto è liberamente proponibile in infinite varianti, comprese quelle del proprio modulo di gioco.

L’anno passato l’ho proposta in tante varianti  con ottimi risultati, quest’anno abbiamo usato esercitazioni diverse, a volte più statiche, e forse, col senno di poi, poteva tornare utile nei momenti di “standby” : il lavoro richiesto ai ragazzi, mentale e fisico, è comunque alto.

L’inserimento della conclusione garantisce quella fetta di divertimento che permette di prolungare l’esercitazione senza perdere la loro attenzione.

Dopo varie volte, i ragazzi avranno migliorato la concezione di tempo e spazio e soprattutto autonomamente arriveranno a proporre sviluppi sempre più complessi e vicini a situazioni della partita.

 

Ecco il video:

Tiro in porta

Il tiro in porta è probabilmente il gesto tecnico più apprezzato nel settore giovanile e proprio per questo il mister deve approfittare di questo vantaggio per rendere il gesto tecnico il più assimilabile ed efficace possibile. soprattutto in questo periodo dell’anno dove tra campionato, tornei e eventuali recuperi, gli allenamenti si diradano e i ragazzi sono sempre meno disponibili a imparare cose nuove.

Le esercitazioni sul tiro in porta diventano allora un pretesto per recuperare anche altre nozioni circa il contrasto, l’anticipo, gestire l’ 1vs1.

Nel primo esercizio dividere i ragazzi a gruppi di 3 e lavorare sulla precisione del passaggio e sul tempo per tirare in porta.

Poi alimentare negli altri esercizi la competizione mettendo due gruppi a sfidarsi su un percorso con attenzione all’anticipo, al contrasto difensivo laterale e ovviamente al tiro in porta.

Nell’ultima parte sempre in competizione aumentare le difficoltà lavorando sull’1vs1 sia in attacco che in difesa.

Se in passato si è già lavorato sul pensiero veloce e sulla visione laterale gli esercizi che seguono diventano molto utili se vissuti in competizione per la motivazione alla partita. L’entusiasmo e la determinazione che possono metterci i ragazzi in questi due esercizi possono facilmente essere infatti richiamati con esempi concreti personali nel discorso prepartita.

 

Valutare le traiettorie

Serie di esercizi in progressione didattica per aumentare la capacità di valutare le traiettorie (percezione spazio – temporale). Adatto soprattutto alla categoria esordienti.

E’ importante fare diverse ripetizioni e spiegare l’obiettivo principale perché si tratta di un obiettivo complesso che prevede vari obiettivi secondari per controllare i movimenti del corpo in relazione alle distanze, al tempo, al ritmo ed alle traiettorie di partenza ed arrivo della palla. Il mister si dovrà concentrare solo sull’obiettivo principale per non creare confusione ai ragazzi.

Dobbiamo far passare il concetto di dove e quando trovarsi per poter eseguire al meglio il gesto tecnico.

Occorrerà quindi strutturare tre fasi di allenamento:
1)   Riscaldamento propedeutico  all’obiettivo senza palla
2)  Attivazione con la palla con esercizi propedeutici all’obiettivo
3)  Situazione reale con la palla e avversari

Riscaldamento propedeutico  all’obiettivo senza palla

Nel primo esercizio i due giocatori dovranno cercare di arrivare contemporaneamente vicino del cono centrale.

Nel secondo esercizio bisogna fare la stessa cosa ma sono impiegati 4 giocatori.

Nel terzo esercizio i 4 giocatori devono raggiungere i 4 coni contemporaneamente. (variante che aumenta la difficoltà è creare figure che abbiano più vertici – pentagono, esagono, ecc e impiegare più giocatori).

Nel quarto esercizio I 4 giocatori dovranno arrivare contemporaneamente in
prossimità dei quattro coni  procedendo quindi, a velocità diverse. (variante che aumenta la difficoltà è utilizzare più coni e quindi impiegare più giocatori).

Attivazione con la palla con esercizi propedeutici all’obiettivo

Valutare le traiettorie

Valutare le traiettorie

Nel primo esercizio il giocatore A calcia la palla dentro al quadrato mentre B deve cercare di entrare contemporaneamente alla palla all’interno del quadrato e stopparla (possibile variante: il giocatore arriva prima o dopo la palla)

Nel secondo esercizio il giocatore A lancia la palla in alto (mani o piedi) mentre B partendo dalla stessa posizione di A deve arrivare prima della caduta sul terreno della palla e fermarla (prima con con le mani e successivamente con i piedi).

Nel terzo esercizio A passa la palla a B facendola prima rimbalzare dentro al cerchio. B quando riceve la palla (possibilmente di prima)  fa la stessa cosa verso A. i

Nel quarto esercizio simuliamo dei cross da due quadrati distanti circa 20 o 30 metri (a seconda della categoria allenata). A calcia alto verso il quadrato dove c’è B.

Se la palla arriva dentro al quadrato B deve riceverla al volo, controllarla e rifare il cross verso D (nello stesso quadrato con A). Se invece la palla non arriva nel quadrato B va a prenderla e rasoterra la passa a C che calcia la palla verso D.

Situazione reale con la palla e avversari

valutare le traiettorie

valutare le traiettorie

Nel primo esercizio si creano due file di giocatori. Mentre B corre (sarà il mister ad indicare il tipo di corsa) tra i due coni. A calciando da fermo deve tentare di colpirlo (B non può evitare la palla con finte o movimenti ma deve continuare la corsa regolare). Variante successiva: A calcia la palla in movimento tentando sempre di colpire B dopo aver ricevuto la palla da C.

Nel secondo esercizio abbiamo un due contro 1. C passa la palla ad A e corre in profondità tagliando verso la porta. B sceglie chi contrastare (A o B). A può scegliere se passare la palla ad A evitando la marcatura di B o se andare direttamente in porta e finalizzare l’azione.

Nel terzo esercizio i giocatori devono effettuare un passaggio lungo verso i giocatori dell’altro quadrato. A lancia lungo per E (o F). E (o F) riceve il pallone e gioca a terra verso D che passa a F. F calcia lungo verso C o A e si ricomincia.

Il quarto esercizio è uguale al terzo ma con l’inserimento di 2 giocatori (H e G e I e L) che disturbano il gioco sia in costruzione che in ricezione. I movimenti di smarcamento e i lanci dovranno quindi favorire o l’ampiezza o la profondità a seconda dell’atteggiamento dei relativi difensori. Può ricevere la palla anche il terzo giocatore che normalmente veniva impiegato solo per la sponda.

La sovrapposizione

La sovrapposizione è fondamentale per migliorare le varie soluzioni offensive . Agevola infatti lo sviluppo di gioco in ampiezza e stimola il giocatore alla continua ricerca dello spazio, presupposto fondamentale per mettere in difficoltà le difese avversarie.

Esercizio 1 propedeutico – Tiro in porta (2 contro 0 poi 2 contro 1)

sovrapposizione

Questo esercizio serve ad attivare l’allenamento sottolineando alcuni aspetti fondamentali che si vogliono osservare.

Smarcamento, stop orientato verso la porta, difesa e protezione della palla, dribbling, dominio della palla e tiro in porta sono tutti aspetti da monitorare anche se nell’allenamento ci focalizzeremo sull’obiettivo principale da dare ai ragazzi che è fare goal dopo aver effettuato un stop orientato verso la porta.

B passa la palla ad A dopo che questi ha fatto un contromovimento Lungo/Corto.

Se riceve la palla DI SPALLE ALLA PORTA lo stop a seguire verso l’interno del campo sarà da effettuarsi con  l’interno destro o con l’esterno sinistro. Se invece A riceve la palla FRONTE ALLA PORTA la ricezione avverrà con l’interno sinistro.

Dopo aver effettuato lo stop massimo due tocchi e tiro in porta,

Dopo aver fatto ripetere l’esercizio alcune volte (4 o 5 a testa) inseriamo un difensore che marca a uomo A. Questi dovrà quindi aumentare la qualità dell’esecuzione dello stop a seguire e del tiro in porta valutando quindi i tempi e gli spazi adatti per risolvere l’1 contro 1.

Esercizio 2 Sovrapposizione (2 contro 0 poi 2 contro 1)

Dopo aver ragionato con i ragazzi su come ricevere la palla nello stop orientato incomincia la sovrapposizione vera e propria.

B passa ad A. A compie un contromovimento Lungo/Corto poi riceve la palla (come nel primo esercizio) e la guida verso l’interno del campo passandola sulla fascia esterna continuando la corsa verso il centro dell’area.

B dopo aver compiuto il passaggio si sovrappone sulla fascia, crossa verso il centro verso A che conclude a rete.

Le problematiche più grandi saranno legate allo Spazio e al tempo che sono i due concetti fondamentali nella didattica del gioco del calcio, dai quali tutti gli allenatori non possono prescindere. Cerchiamo di non correggere subito gli errori di questo tipo ma di accompagnare i ragazzi a capire da soli quando, come e perchè sbagliano.

Ripetere l’esercizio alcune volte (4 o 5 a testa) e dopo inserire un difensore C che difenderà a uomo contro A.

A può cercare la profondità verso B passandogli la palla oppure dribblare all’interno C se si accorge che C sbaglia posizione.

sovrapposizione

Terminiamo inserendo anche l’altro difensore per ottenere un 2 contro 2 e simulare una situazione di gioco.

Esercizio 3 Sovrapposizione (2 contro 2)

Stessa situazione dell’esercizio 2 dove C marca A. Quando A passa la palla a B sulla profondità C va a marcare BD invece affronta A in area sulla eventuale ricezione del cross di B.

Effettuare una sovrapposizione in modo corretto può sembrare una banalità, ma il giocatore che la esegue con i tempi giusti, aggredendo gli spazi, deve possedere un notevole bagaglio di tecnica di base e di tattica individuale.

Far sperimentare ai ragazzi situazioni di gioco permette lo sviluppo del pensiero tattico ovvero la capacità di vedere, capire e scegliere le soluzioni tecniche più efficaci.

Come dobbiamo valutare questi esercizi?

Ogni mister deve sapere osservare le competenze che il giocatore deve
possedere per permettergli di esprimere in partita per eseguire sovrapposizioni efficaci. Nel prossimo articolo affronteremo il tema della valutazione di questi esercizi sulla sovrapposizione.