Colpi di testa offensivi

E’ importante esercitarsi nei colpi di testa offensivi perché un’alta percentuale di gol viene segnata su cross in area di rigore. Questo esercizio serve per insegnare ai giocatori la tecnica corretta per segnare goal con colpi testa precisi e potenti.

Il mister deve sottolineare come sia importante spostarsi sulla traiettoria della palla, saltare con un piede e atterrare con entrambi i piedi, utilizzare le braccia per l’elevazione.

L’attaccante è in linea con il palo lontano, a circa 10 metri dalla porta. Il mister si trova a 5 metri fuori dal primo palo e a circa 3 metri dalla linea di fondo.

Il mister lancia la palla all’attaccante che deve andare incontro alla palla ed effettuare il colpo di testa. L’attaccante nel punto più alto del salto, deve tentare di colpire la palla nella parte superiore per dirigerla verso il basso tenendo duro i muscoli del collo e inarcando la schiena per dargli potenza. Importante anche mirare agli angoli della porta.

Il portiere deve rimanere sulla linea di porta e cercare di fare la parata.. Dopo cinque tentativi si ripete l’esercizio dall’altra lato.

Il successivo sviluppo naturale è avere un giocatore laterale che riceve la palla dall’attaccante e che effettua il cross. L’attaccante a sua volta dopo aver effettuato il passaggio va ad incornare la palla sul cross. Dopo aver ripetuto l’esercizio per 5 o 6 volte cambiare lato del campo.

Successivamente possiamo giocare un 4 contro 4 con due sponde esterne su un campo di 30 per 20 metri circa dove i goal vengono segnati solo su colpo di testa.

Per avere cross precisi specialmente con i più piccoli è meglio se i giocatori esterni giocano con i tre tocchi prima di fare i cross (controllo, palleggio, cross).

Possesso palla e penetrazione

Ecco una esercitazione, divisa in due parti, che porta i giocatori ad esercitarsi sul possesso palla e penetrazione. Tenere la palla è davvero utile solo se i giocatori sanno cosa farne, ed è qui che entrano in gioco la pazienza e la penetrazione.

Questa esercitazione consente ai giocatori di provare i passaggi, la ricezione, uno – due, la corsa con la palla e le sovrapposizioni divertendosi.

Possesso palla e penetrazione

All’inizio facciamo l’esercitazione senza direzione. Per i giocatori più piccoli è più semplice perché sono liberi di andare dove vogliono. La partitella è impostata con una forte superiorità degli attaccanti (io uso 11 contro 5 in un’area di 30 × 15 circa, ma si può fare anche un 9 contro 4 o un 7 contro 3 con aree più piccole).

Entrambe le squadre devono cercare di vincere la palla e mantenerne il possesso – lo faranno supportando e comunicando bene con i compagni in ogni momento. Giochiamo per cinque minuti, cambiando i giocatori in modo che tutti possano lavorare con e contro la superiorità numerica. In questo modo si consolidano le basi del gioco di supporto, con superiorità numeriche che aiutano a creare fiducia nel mantenere il possesso palla.

Possesso palla e penetrazione

La seconda parte invece è un esercitazione con direzione. In questo caso, l’obiettivo per entrambe le squadre, oltre al possesso palla, è passare la palla a uno dei giocatori di destinazione, che sono posizionati nelle fasce finali del campo (giocatori T).

Nell’esempio sopra in figura si vede un 6 contro 6 in mezzo al campo, più i due giocatori (F) che giocano sempre con la squadra in possesso (per fare 8 contro 6). Se si riesce a passare ai giocatori T si fa punto. La partitella ricomincia dalla squadra che non era in possesso.

Questo tipo di esercitazione si avvicina alle esigenze reali di gioco per mantenere il possesso palla con l’obiettivo di arrivare al giocatore finale.

Cerare continuamente lo spazio (ampio o profondo) ed essere precisi nell’effettuare il passaggio sia nella forza che nei tempi che nella precisione è fondamentale per questo tipo di gioco.

Partecipazione attiva del portiere

L’esercitazione di oggi tende ad allenare la partecipazione attiva del portiere durante la partita. E’ necessario lavorare sul gioco di gambe, la posizione di partenza, passaggio e ricezione e la comunicazione.

Partecipazione attiva del portiere

Primo esercitazione molto semplice i cui il primo portiere lancia la palla a uno dei due giocatori avversari, che partono dagli angoli più lontani. Immediatamente i due difensori, posizionati agli angoli ai lati del portiere, corrono fuori per difendere 2 contro 2.

L’obiettivo è che i difensori blocchino i tiri o costringano gli avversari lontano per diminuire le possibilità di segnare e dare al portiere una parata più facile da effettuare. Se i difensori vincono la palla, possono attaccare la porta dell’avversario.

Siccome il campo è corto è importante che il portiere comunichi con i difensori per fornire loro informazioni, supporto posizionale e comunicativo.

In partita il portiere spesso non è richiesto per lunghi periodi di gioco e quindo è chiamato in causa deve dare il massimo per effettuare una parata importante. Ciò significa che un portiere deve lavorare sulla capacità di concentrazione.

Restare attivo nel gioco può aiutarlo ad allenare la concentrazione. Infatti se aumentiamo le dimensioni del campo in questa esercitazione i portiere deve seguire la palla in ogni momento e assumere una posizione corretta per coprire la porta ma anche per consentirgli di offrire comunicazione e supporto costante alla difesa.

Quindi se segniamo delle linee con due porticine come mostrato nell’immagine sopra possiamo aiutare il portiere a sostenere e direzionare la difesa a seconda della posizione della palla.

Siccome il ruolo del portiere è quello di assumere una buona posizione rispetto alla palla, se la palla è lontana (situazione 1), il portiere ( posizione 1) assume una posizione alta (più lontano dalla sua porta) per costringere i difensori a spingere più in alto sul campo e lontano dalle porte formate dai coni sulla linea creata sulla trequarti.

Se la palla è più vicina alla porta (situazione 2 e 3), il portiere (posizione 2 e 3) e i difensori scendono vicino all’area. I difensori devono rimanere dietro le porte formati dai coni e i portiere deve fornire loro informazioni su come difendersi efficacemente.

Quando invece il portiere ha la palla, può distribuire sia i passaggi corti che quelli lunghi ai suoi compagni di squadra.

Lo scopo delle squadre è quello di segnare un punto passando attraverso uno dei cancelli formati da coni e segnare un punto extra tentando di fare goal nella porta grande. Attenzione perché bisogna stare attenti anche al fuorigioco.

Un ulteriore sviluppo potrebbe essere quello di giocare una partita di piccole dimensioni, in cui i portieri devono capire dove devono stare in relazione a dove si trova la palla. Se inseriamo la regola che i portieri non possono essere attaccati incoraggiamo la squadra ad usare il portiere più spesso.

Questo dara anche al portiere la sicurezza di assumere un ruolo più attivo nel processo di formazione dell’azione.

Zone di non contrasto

Partitella d’allenamento che utilizza delle zone di non contrasto per far guadagnare tempo al giocatore per pensare a dove passare.

Zone di non contrasto

Dividiamo i giocatori in due squadre da cinque. Ogni squadra ha 2 difensori nella zona davanti alla porta, 2 centrocampisti nella zona centrale e 1 attaccante nella zona finale. La squadra in possesso può entrare in qualsiasi zona ma la squadra in difesa deve rimanere nelle proprie zone.

Nelle transizioni di gioco la squadra che perde palla deve rientrare rapidamente nelle zone di appartenenza. In fase di impostazione i giocatori non possono rimanere troppo tempo con la palla nelle loro zone (massimo 10 secondi) ed è limitato (5 secondi) anche il tempo che possono restare nelle zone di non contrasto.

L’obiettivo principale è far pensare i ragazzi in fase di possesso tentando di guardare il più possibile il campo e gli spostamenti dei loro compagni di squadra. Devono cercare un buon passaggio e anche andare a smarcarsi nelle zone di campo libere per poter ricevere a loro volta il pallone.

Più i ragazzi sono giovani più è importante che il giocatore in possesso utilizzi la ziona di non contrasto per guadagnare tempo per pensare a dove passare.

Difendere i cross in area

Dopo aver visto la partita Parma Inter ieri sera ed aver visto tanti cross in area non coperti adeguatamente dai difensori ho pensato a questa esercitazione per allenarsi a difendere i cross in area e liberare la palla nelle aree del campo che danno ai difensori il tempo di rimettersi in posizione e coprire il pericolo.

cross in area

Cinque attaccanti vanno contro 6 difensori e un portiere. I difensori partono accanto alla porta e non possono entrare nelle fasce laterali. Gli attaccanti cercano di segnare dai cross in area fatti dai compagni che sfruttano invece le linee laterali.

I difensori non entrano tutti insieme in area ma due difensori da entrambi i lati della porta si uniscono per fermare l’attacco solo quando il cross arriva in area di rigore. I difensori se recuperano la palla non escono palla al piede ma devono liberare la palla mandandola in zone del campo in avanti che battezzano (es. difensore prima di colpire la palla urla centrocampo a sinistra) per permettere il corretto recupero della posizione dei difensori.

Il mister deve lavorare sulla comunicazione tra i giocatori della difesa soprattutto, sulla posizione da tenere, sulla lettura delle traiettorie e sulla precisione del lancio in avanti. Negli ultimi anni tanti allenatori e la Figc stessa puntano su una copertura preventiva sui cross in modo da uscire dall’area se si riconquista la palla con una serie di passaggi per costruire dal basso l’eventuale ripartenza.

Nella partita di ieri sera secondo il mio parere tante soluzioni da cross da una parte e dall’altra sono state lette secondo questo principio lasciando però possibilità agli attaccanti o ai centrocampisti di inserirsi e poter tirare in porta,

L’esercitazione proposta porta ad avere nel momento giusto superiorità difensiva e rilancio ragionato per lanciare il contropiede ma soprattutto per allontanare la palla dall’area e potersi posizionare al meglio per evitare eventuali ribattute e giocate uno contro uno pericolose che potrebbero rivelarsi pericolose.

Gli attaccanti ovviamente possono passarsi la palla tra di loro prima di fare l’azione del cross. Nel frattempo i difensori che possono entrare in area (cioè 2 su 6) si muovono per posizionarsi e reagire al movimento della palla.

Quando l’attaccante entra nelle fasce laterali per effettuare il cross i difensori rimasti a bordo campo (4 su 6) devono leggere la traiettoria e tentare di anticipare la palla.

Se ne entrano in possesso devono dirigerla con un lancio lungo nella posizione del campo che dichiarano urlandolo prima di calciare. per permettere agli altri difensori di posizionarsi correttamente.

Tattiche di non possesso

Stabilire tattiche di non possesso è importante per  fare in modo che gli avversari possano essere costretti in zone meno pericolose per la nostra squadra quando dobbiamo difendere in modo da poter indirizzare il gioco forzandolo in aree del campo più facili da controllare. 

Tattiche di non possesso

Formiamo due squadre da 4 giocatori difensori (rossi) e attaccanti (neri). Il gioco inizia con il difensore che effettua un passaggio all’attaccante e al primo tocco il difensore deve cercare di riconquistare il possesso e allo stesso tempo allontanare l’attaccante dalla porta.

Il mister farà lavorare i ragazzi sulla posizione del corpo da parte del giocatore in difesa che si deve posizionare tra l’attaccante e l’obiettivo e sulla pressione per allontanare l’attaccante.

L’attenzione a non farsi dribblare e quindi l’insegnare ad andare velocemente in pressione ma anche la capacità di fermarsi alla dovuta distanza sono fondamentali.

E’ fondamentale saper correre velocemente in avanti con consapevolezza.  ( lo spazio di vicinanza deve quantificarlo il difendente nella situazione) e saper  fintare  l’intervento di entrata  sulla palla nell’attesa di un eventuale intervento sicuro.

Tappeto Elastico e 2 Vs 2

Ciao a tutti,

oggi vorrei presentare un gioco che ho fatta qualche Domenica fa in allenamento con tre miei portieri per farli divertire e giocare un pò insieme.

Credo sia un bellissimo gioco che sviluppa un sacco di capacità sia atletiche, che di ragionamento e di acrobatica.

Io ho solo aggiunto qualche vincolo come  ad esempio l’uso sempre di una sola mano oppure solo l’uso del pugno oppure anche l’utilizzo, insieme alle mani, di altre parti del corpo come piedi e testa.

Ci siamo divertiti u sacco e sto già pensando come modificare la situazione mettendo dei vincoli diversi e magari cambiando i punteggi da raggiungere.

Ringrazio chi ha inventato questo gioco perchè è veramente divertente e credo utile.

Se qualcuno vuole commentare lo aspetto.

Alla prossima !!

Attacco e difesa

Questa esercitazione aiuta  i giocatori a cambiare ruolo tra attacco e difesa e viceversa il più rapidamente possibile creando continui 2 contro 1.

Attacco e difesa

Dividiamo i giocatori in due squadre giocando con i portieri. I giocatori della stessa squadra sono posizionati alle estremità opposte in diagonale. Una squadra parte a fare la parte di attacco ed ha due giocatori (rossi) contro uno (blu) della squadra che gioca in difesa.

I giocatori per entrare in campo devono correre intorno al campo prima di raggiungere il pallone. Se vincono i rossi si gioca un 2 contro 1 fino a che la palla non entra in porta o esce o per un tempo limitato dettato dal mister.

Se invece il difensore blu vince la palla, gli attaccanti rossi escono dal gioco ed entrano in campo senza fare il giro due giocatori (uno per i rossi e uno per i blu) cambiando il rapporto 2 contro 1: i blu adesso sono gli attaccanti e il rosso diventa il difensore.

Per tenere attenti i ragazzi che non sono coinvolti un successivo sviluppo potrebbe essere quello di chiamare dopo un certo tempo altri due giocatori (uno per squadra) e trasformare il 2 contro 1 in un 3 contro 2  e ovviamente, a seconda delle età, delle abilità e delle dimensioni del campo anche un 4 contro 3.

E’ utile specialmente dai giovanissimi in su dividere le squadre battezzando già la difesa e l’attacco in modo opportuno a seconda dei giocatori che si trovano più a loro agio con la palla.

I ragazzi devono essere stimolati in genere sulla comunicazione tra di loro, cambiare atteggiamento tra il ruolo di attacco e di difesa e soprattutto sul decidere velocemente.  

Difesa dello spazio su palla lontana – Posizionamento

Ciao a tutti, come al solito mi auguro che stiate tutti bene.

Purtroppo, per vari  motivi che non sto ad elencare, è un pò di tempo che non scrivo e la cosa mi dispiace.

Dopo la partecipazione al seminario con Mister Mauro Marchisio indetto da APPORT, di cui sono il referente di Parma e provincia ( A proposito, se qualcuno ha bisogno mi contatti pure ), ho pensato di scrivere qualcosa sugli argomenti trattati e che mi trovano concorde su quasi tutti i punti.

Nello specifico vorrei scrivere del posizionamento del portiere su palla lontana dalla sua area ed in particolare dalla tre quarti avversaria alla linea di centrocampo; qui i pareri sono discordi sentendo anche domande poste al Mister dai colleghi ma io sono concorde con il posizionamento codificato in serata che riporto nell’immagine qui sotto.

Come vedete la posizione del portiere è sulla linea immaginaria che congiunge il centro porta alla palla quello che varierà sarà il posizionamento in profondità in funzione della distanza dalla palla e non dimentichiamoci della linea difensiva.

Ma perchè sono concorde con questa posizione e non voglio il portiere più “centrato” rispetto alla porta ?  Semplicemente perchè nel calcio di oggi dove le squadre sono sempre più corte, e quindi la difesa dello spazio è sempre più importante, una posizione in ampiezza mi permette di arrivare in porzioni di campo dove da una posizione più centrale non potrei arrivare .

             

Come vedete la porzione di campo che il portiere può coprire è ridotta in funzione della mancata ampiezza.

Un’altra considerazione da fare riguarda il fatto che questo posizionamento deve, comunque, essere concordata con il Mister della squadra che, specialmente nelle prime squadre, potrebbe avere esigenze diverse.

D’altro canto penso che nei Settori Giovanili la proposta debba essere quella con più ampiezza perchè dobbiamo dare ai nostri ragazzi più nozioni possibili in maniera da dargli le possibilità di risolvere più situazioni possibili. E’ più semplice adattarsi a coprire meno campo in una seconda fase di formazione, quando si passa dalle giovani alle prime squadre, che viceversa; dover cambiare atteggiamento, se non si è mentalmente aperti, diventa più complicato e più “stressante”.

Come al solito aspetto considerazioni o domande in merito.

Alla Prossima !

Cambiare passo e reagire

Quando una squadra vince o perde palla, deve cambiare passo e reagire. In questa esercitazione i difensori devono reagire velocemente o prenderanno un tiro in porta ed un possibile goal.  Il mister deve incoraggiare le squadre  a chiudere il centro del campo, per forzare il gioco lontano dalla porta.

Giochiamo con il portiere in porta, sette giocatori rossi e cinque blu. All’interno del quadrato si posizionano 3 giocatori rossi e unno blu. Altri 4 giocatori blu attorno al bordo del quadrato e due giocatori rossi vicino alla porta e due giocatori rossi fuori dal quadrato all’altra estremità.

I giocatori blu devono fare cinque passaggi tra loro e attaccare la porta che i rossi stanno difendendo, ma i rossi possono usare solo i due difensori a fine area e non i due giocatori larghi. Se invece i rossi vincono la palla possono usare i giocatori larghi ma non i due giocatori vicini alla porta che i blu stanno difendendo.

Questo allenamento serve per per stimolare le reazioni dei giocatori al cambiamento delle situazioni e aiuta a mostrare come la pressione sulla palla impedirà il movimento in avanti e come tornare indietro velocemente per sostenere il gioco.

E’ importante che il mister sottolinei e curi la corsa dei difensori che escono per contrastare il portatore di palla avversario. L’uscita deve avvenire con i tempi giusti.

Dopo una prima fase di conoscenza e ambientazione è importante stimolare la fase di transizione con attacco veloce ed adattamento difensivo immediato.