Divertirsi durante l’allenamento

Quando ci si ritrova in agosto (con le categorie più grandi) per la consueta preparazione, il caldo e la fatica della ripartenza a volte possono essere un ostacolo alla efficacia degli esercizi. Divertirsi durante l’allenamento quindi diventa così quasi un obbligo.

Questo gioco (ci sono molte varianti) è allora uno strumento per far divertire i ragazzi mentre compiono alcuni esercizi fisici o tecnici di riscaldamento.

Divertirsi durante l'allenamento

Dividiamo i ragazzi in due squadre. Ogni squadra ha davanti a sé 6 secchi, metà dei quali pieni d’acqua. La prima squadra prova a tirare il pallone (se è possibile palloni piccoli) in modo da centrare i secchi (meglio quelli con l’acqua).

Se riescono a centrare i secchi la squadra avversaria compie degli esercizi secondo una scaletta fissata prima (flessioni, piegamenti, corsa, ecc). Se non riesce la mano passa all’altra squadra.

Gli esercizi che si vanno a compiere devono essere brevi ma devono far lavorare tutta la squadra. In genere li divido in due categorie così quando viene preso il secchio con l’acqua si compiono esercizi più pesanti e quando vengono centrati i secchi senza acqua quelli più leggeri.

Ogni giocatore sta dietro ai propri secchi. Se la palla rimbalza a terra davanti ai secchi, l’avversario può spararla via prima che finisca in un secchio. Se però facendolo fa cadere il secchio tutta la squadra ha perso e compie l’esercizio più pesante.

E’ utile inserire anche la regola che al terzo tentativo consecutivo non efficace (non avere cioè centrato nessun secchio) tutta la squadra compia un esercizio.

Ovviamente questo è solo uno strumento per far passare una parte di allenamento ai ragazzi in maniera divertente ma competitiva.. ,il mister deve stare molto attento a tenere i tempi e a far stare i ragazzi “sul pezzo” durante l’esecuzione degli esercizi ma soprattutto .. agli immancabili “gavettoni” finali! Mister avvertito…

Velocità con attività tecniche

Semplice esercizio di riscaldamento con elementi cognitivi e di velocità con attività tecniche. 

Velocità con attività tecniche

L’esercizio comincia con il posizionamento di una palla a circa 10 metri davanti alla porticina.
L’allenatore chiama da due a quattro colori e questi devono essere toccati dal giocatore nel quadrato esattamente nell’ordine in cui vengono chiamati. Successivamente il giocatore corre verso la palla e tira nella porticina.
A seconda dell’età e delle abilità tecniche ci sono molte varianti. Ad esempio il giocatore parte con un pallone e tocca i coni con il pallone prima di tirare in porta.

Altra variante è quella di ricevere da un compagno i passaggio appena finito di toccare i coni, ecc..

Possiamo inserire una volta che il giocatore è entrato in possesso palla diversi compiti tecnici aggiuntivi. L’importante è che si lavori sulla velocità e sulla corretta esecuzione.

Essendo tre gruppi si può anche giocare sulla competizione definendo vincitore il gruppo che ha segnato più goal a tempo o a numero di esecuzioni.

Esercizio sui passaggi rasoterra

Il passaggio rasoterra avviene in partita tantissime volte. E’ un fondamentale su cui lavorare molto fin da piccoli. E’ infatti importante saper passare e ricevere la palla gestendo bene tempi e spazi. E’ fondamentale il primo tocco  per orientare la palla e il secondo tocco per continuare il gioco nella direzione voluta. Più è alta la velocità di esecuzione più la qualità deve essere alta anche sul controllo di palla. 

passaggi rasoterra

Si realizza con i coni un quadrato di 10 o 15 metri (a seconda delle età e delle capacità tecniche le dimensioni possono variare) e si posizionano due coni all’esterno di due lati paralleli.

Si divide la squadra in due gruppi (massimo 5 o 6 giocatori per ogni gruppo) e si posizionano nelle zone dei giocatori A e D.

Questi iniziano contemporaneamente con un passaggio rispettivamente ai giocatori B ed E. Il gioco continua sui giocatori C ed F e poi sui giocatori D ed A. Il passaggio finale viene sempre fatto con il secondo tocco.

Una volta effettuato il passaggio i giocatori vanno a prendere la posizione successiva. Per creare un po’ di competizione i due gruppi si sfidano su quale gruppo gioca di più per la posizione A più spesso in 5 minuti.

Le varianti sono molte sia sul numero di tocchi obbligatori (2, 3 o più) sia sulla modalità del passaggio (interno, esterno, ecc) o su cose fare o da vedere con stimoli cognitivi prima di poter effettuare il passaggio.

Il mister deve stare attento alla qualità del passaggio. Testa alta, forza, direzione del passaggio e velocità di recupero della posizione dopo aver effettuato il passaggio per poterne ricevere un altro in massima tranquillità.

Gatto e topo

Ogni volta che al campo vedo gli allenamenti dei più piccoli mi fermo a guardarli incuriosito perché per me è sempre molto difficile interagire con i bambini più piccoli. >Ho sempre allenato adulti o giovanili dalla categoria esordienti in su perché per carattere mi sento più a mio agio con queste fasce di età.

Per questo sono sempre molto incuriosito e provo ammirazione per chi riesce a gestire  e a far divertire i bambini. In questo caso questo semplice gioco che ricorda bandiera mi ha incuriosito perché vedo i bambini (5, 6 anni) che si divertono come i matti.

Gatto e topo

I giocatori sono divisi in due squadre, gatti (giocatori bianchi) e topi (giocatori rossi), con i giocatori di ciascuna squadra numerati da 1 a 6 ciascuno a partire da un cono.

Il mister spiega ai ragazzi che i palloni erano pezzi di formaggio (12 per l’esattezza) e che quando chiama un numero sia il gatto che il topo devono correre al centro del cerchio.

Il topo deve prendere il formaggio con i piedi al proprio cono e portarlo fuori e il gatto deve prendere il topo prima che questo esca. Il gatto però prima di prendere il topo deve prendere un pezzo di formaggio (il pallone) con le mani e quindi poi toccare il topo.

Se riesce a toccarlo deve portare entrambi i palloni dalla sua parte (uno con le mani e l’altro con i piedi).

Quando il gatto torna, il turno è finito. Dopo che tutte e 6 le coppie hanno giocato si cambiano i ruoli di gatto e topo.

Una possibile variante è stata introdotta facendo qualche piccolo cambiamento. Quando il mister chiama i numeri il gatto deve correre intorno al cerchio senza palla prima di poterci entrare e il topo nel frattempo tenta di rubare più formaggio possibile. Il topo deve portare il formaggio accanto al suo cono.

Un utile suggerimento potrebbe è stato dato dal mister per evitare molta confusione quando dopo qualche giro ha chiesto ai ragazzi che avevano svolto il proprio turno di sedersi.

Difendere in inferiorità numerica

Partitelle su campo ridotto dove si difende in piccoli numeri in cui è normale che uno o due difensori si troveranno in situazioni di inferiorità numerica. 

L’esercizio mi è venuto in mente ieri sera mentre ascoltavo Ivan Zauli (il maestro della tecnica fondatore della strada dei campioni) ad un meet di presentazione di un corso.

Si è parlato di come (secondo lo staff di Zauli) il calcio del futuro (soprattutto nei prossimi dieci anni) debba essere fondato sulla qualità e sulla velocità del gesto tecnico in spazi ristretti e sull’1 contro 1 in particolare.

inferiorità numerica


In questa partitella la difesa è sempre in inferiorità numerica e deve quindi decidere velocemente la posizione e la strategia. Allo stesso tempo gli attaccanti devono esercitarsi a sfruttare le superiorità numeriche.

I giocatori sono infatti divisi in due squadre (una di 5 giocatori e una di 6 giocatori) . Il portiere della prima squadra inizia la partitella con un passaggio alla squadra con i tre giocatori neri.

Davanti a loro ci sono due difensori rossi. Gli attaccanti devono avanzare nella metà campo avversaria, scambiandosi passaggi e cercando di realizzare un tiro in porta.

I difensori devono organizzarsi bene, tenendo sotto controllo la palla ma anche cercando gli la giusta posizione rispetto agli attaccanti che corrono nello spazio.

L’azione finisce con un tiro da parte degli attaccanti o con un intervento difensivo. Se i due difensori conquistano la palla si cambia direzione e i due difensori diventano attaccanti raggiunti da un altro giocatore di lato.

I tre attaccanti iniziali escono dal campo e tornano in fila e vengono sostituiti da due giocatori che ora agiscono come difensori, creando così una nuova azione 3 contro 2.

La concentrazione e la comunicazione sono fondamentali, oltre al primo tocco e ai passaggi rapidi.

Le possibili varianti sono infinite sia aumentando il numero di partenza degli attaccanti e dei difensori che riducendolo.

Giocare al volo

Semplice esercitazione di riscaldamento ragazzi più piccoli dove lo scopo principale è giocare al volo.

Giocare al volo

Ci sono nel campo 6 porticine. Si gioca anche con le mani. Per il passaggio ad esempio  i giocatore ha la palla in mano e se vuole passarla la deve calciare al volo al compagno. Il compagno la può prendere con le mani per poi ripassarla oppure se è posizionato bene tentare di fare goal nelle porticine colpendo con i piedi o con la testa la palla al volo.

Se la palla esce dal campo il gioco riprende con un passaggio al volo.

Non sono mai entusiasta di usare le mani per fare esercitazioni ma in questa semplice esercitazione la componente ludica è molto alta e qualche volta, per questo motivo, la faccio anche con i più grandi. Aiuta a stemperare le tensioni e a si compie un riscaldamento abbastanza completo.

Una variante può essere che il giocatore in possesso può eseguire un rimbalzo (stile basket per intenderci) ma comunque per segnare un gol, i giocatori devono effettuare un tiro al volo con i piedi o con la testa in una delle porte dell’avversario.

Duelli nel calcio

L’attività di oggi presenta una varietà di mini duelli di 1 vs 1, 2 vs 1, 2 vs 2 e così via. Ogni squadra deve attaccare o difendere per impedire all’altra di vincere.

Duelli nel calcio

Strutturiamo un campo con due cerchi concentrici (potrebbero essere anche dei quadrati), uno più grande esterno e uno più piccolo interno. Ci sono due squadre di 4 giocatori dove  i giocatori rossi difendono le porticine mentre l’altra squadra (i giocatori verdi) attaccano.

Ogni giocatore verde ha la palla per attaccare. Gli attaccanti possono segnare in qualunque porta e possono attaccare da soli (1 vs 1) oppure in coppia o in tre o in 4. Le regole per io difensori sono le stesse e cioè possono difendersi da soli oppure correre per aiutare un compagno di squadra.

Quando la palla esce o viene segnato un goal l’attaccante torna nel cerchio centrale e prende una nuova palla per continuare ad attaccare. Il gioco finisce quando tutte i palloni sono stati utilizzati.

Alla fine le squadre cambiano ruolo, i due periodi di gioco non dovrebbero durare più di 5 minuti. Importante è far capire che le squadre possono attaccare e difendere i gruppo o con un singolo giocatore, Non si possono raccogliere i palloni andati fuori o in goal. 

Questo è una delle situazioni di gioco che riprendo più volentieri perché i ragazzi si divertono molto ed hanno occasione di mettersi alla prova su più obiettivi. 

Parare a terra

Le parate a terra mi danno sempre lo spunto per far fare a tutti i giocatori (non solo ai portieri) questa serie di esercizi perché li ritengo importanti nelle fasce più giovani soprattutto dal punto di vista della coordinazione.  Cosi facendo prepareremo tutti i nostri ragazzi ad avere le basi per poter giocare in porta casomai dovessero sostituire il portiere in partita come spesso è successo in partite di primo piano.

Piegare le ginocchia per formare una forma a “K” con le gambe per evitare che la palla vada tra le gambe, raccogliere la palla con le mani sul petto e restituirla correttamente al giocatore spesso non è così immediato.  Molti ragazzi evidenziano diverse problematicità di coordinazione. 

Dividiamo la squadra in tante coppie di giocatori a 4 metri circa di distanza. Un giocatore passa non troppo forte la palla direttamente ai piedi del portiere affinché il portiere possa raccogliere la parata. Con il passare dei tiri aumentare gradualmente la forza del tiro.

Successivamente, il portiere si mette su un lato appoggiando il peso sul lato del ginocchio, della coscia e dell’anca. Quando il giocatore passa la palla, il portiere scende a terra per effettuare il parata in tuffo, prende la palla e poi la lancia indietro al giocatore.

I giocatori cambiano ruolo, quindi ripetono l’esercizio con i giocatori sdraiati nella direzione opposta.

Un successivo sviluppo può essere fatto con il giocatore a 7 metri circa dalla porta e con il portiere posizionato da un lato (verso il palo sinistro nell’esempio).

Il portiere si tuffa in modo da allungarsi, effettui la parata, restituisca la palla e poi si rimetta in posizione. Cambiando ruolo i portieri si possono sfidare. Il portiere che subisce il minor numero di gol è il vincitore.

Una situazione situazione di gioco potrebbe essere data da una partitella a 5 senza fuorigioco in un campo in cui le porte sono posizionate sulle linee laterali più lunghe per incoraggiare ù tiri.

Se il portiere fa una parata e la palla esce il mister serve immediatamente un’altra palla a un giocatore attaccante in modo che possa tirare dritto in porta invece di battere l’angolo.

Fase di attacco per i più piccoli

Esercitazione adatta ai più piccoli che li prepara alla fase di attacco con l’ìnserimento in area.  

Fase di attacco

Utilizziamo due file di giocatori (una fila per gli attaccanti rossi e una per i difensori bianchi) appena fuori dall’area e un giocatore che fa da sponda al limite dell’area. Il primo attaccante passa al primo difensore e poi si sovrappone alle sue spalle.

Il difensore passa la palla al giocatore che ha davanti che a sua volta passa la palla all’attaccante che ha effettuato la sovrapposizione.

Il difensore quindi corre intorno al giocatore che ha davanti e cerca di impedire all’attaccante di fare goal.

Il primo attaccante prende il posto del giocatore che ha effettuato il passaggio e questi va ad unirsi al fondo della linea d’attacco.

Guarda quanti gol segnano gli attaccanti e poi dopo due giri cambia ruolo e scambiali con i difensori. Vince ovviamente chi riesce a fare più goal.

Esercizio sul tiro per i più piccoli

Quando senti parlare i ragazzini più piccoli spesso raccontano di Messi o di Ronaldo, dei loro goal o dei loro tiri.  Quando poi però in allenamento provano a tirare spesso fanno molta fatica a direzionare la palla o a colpirla con forza.

Questo semplice esercizio sul tiro può allenare i ragazzini più piccoli a tirare con continuità, Man mano che i risultati saranno soddisfacenti acquisiranno fiducia in se stessi e miglioreranno a vista d’occhio.

I ragazzi con l’aiuto del mister devono lavorare sulle seguenti caratteristiche:

Rapida percezione e consapevolezza di ciò che sta accadendo (palla, campo, direzione porta, ecc.)

La capacità di prendere decisioni rapide e giuste. Quando scattare, tirare o dribblare.

Fare esperienza nel punteggio. Ogni obiettivo raggiunto, si tradurrà in una crescente fiducia.

La capacità di affrontare situazioni stressanti.

Esercizio sul tiro

L’esercizio di oggi è rivolto alle annate più piccole. L’obiettivo è quello di migliorare la tecnica di tiro dei tuoi giocatori.

Si parte da un semplice tiro in porta. Quando si è effettuato il tiro si va a recuperare il pallone e lo si passa al compagno che farà la stessa cosa a ripetizione.

I ragazzi ruoteranno nelle varie porte a distanze e larghezza diverse in modo da abituarsi a tirare in tutte le situazioni.

Possiamo aumentare la competizione utilizzando obiettivi misurabili. Vince chi per primo dei ragazzi fa 5 goal, ecc. in modo da dare un obiettivo misurabile ai ragazzi.

I ragazzi più piccoli si divertono a fare goal ma è importante che il mister li faccia lavorare su tanti aspetti per migliorare la tecnica di tiro dei giovani giocatori.

Piccoli gruppi
Molti obiettivi (sinistro, destro, tiro angolato, alto, basso, ecc..)
Molte ripetizioni, che si tradurranno in una tecnica di tiro automatica e la precisa correzione degli errori.