Controllo di petto

E’ importante che i ragazzi si trovino a proprio agio nell’affrontare le palle a qualunque altezza arrivino. Se è troppo alta poter controllare la palla di testa, se è bassa  di piede odi coscia e se è a mezza altezza utilizzare il controllo di petto.

Controllo di petto

Il primo giocatore lancia la palla all’altezza del petto al secondo giocatore in piedi di fronte.
Il secondo giocatore controlla la palla con il petto e poi prende la palla e la rilancia all’altezza del petto al primo giocatore che la controlla e la rilancia continuando l’esercizio.

Con i più piccoli il lancio verrà eseguito sempre con le mani mentre i più grandini possono provare dopo il controllo di petto a tenere alta la palla ed effettuare il rilancio con i piedi.

Importante sottolineare il primo tocco invitando i ragazzi a spostarsi nella linea di volo della palla, ad inarcare la schiena, a piegare le ginocchia e ad allontanare dal petto il più possibile la palla per poi controllarla ed effettuare il rilancio.

In un successivo sviluppo dopo il controllo di petto il giocatore in ricezione deve orientare la palla con i piedi prima che palla cada a terra. Dopo il controllo di petto quindi controllare la palla con i piedi e muoversi nella direzione in cui vuoi andare (destra o sinistra).

E’ importante che i giocatori riescano ad esercitarsi sia sul movimento verso destra che verso sinistra.

Un successivo sviluppo potrebbe essere dato da una partitella 4 contro 4 dove il goal è valido solo se un giocatore nell’azione che porta al tiro controlla la palla di petto e la riorienta ad un compagno per finalizzare l’azione.

Quindi verranno assegnati punti sia per l’eventuale goal (1 punto) che per ogni controllo di petto e passaggio riuscito (2 punti).

Pallabollata e altri giochi di agilità per i più piccoli

Navigando su internet mi ha colpito un inserto dove una preparatrice atletica del Maryland, Erica Suter, che lavora con i ragazzi delle elementari e delle medie, spiegava l’importanza del gioco della pallabollata.

Secondo Erika, ma il giudizio è facilmente condivisibile, l’esercizio della pallabollata migliora la posizione dei piedi e delle gambe, abbassa il baricentro e se fatto ad alta intensità sviluppa la potenza anaerobica

In questo gioco non c’è bisogno di dire molto ai ragazzi ma mentre lo fanno, eseguono un esercizio di agilità che li ispira ad andare a tutta velocità, cambiare rapidamente direzione divertendosi senza nemmeno rendersi conto che si stanno allenando.


Anche l’esercizio degli “ippopotami affamati” come lo chiamano nel video migliora la consapevolezza spaziale e può essere adottato per lavorare sulla forza.

Questo tipo di esercizi allontana i ragazzi dalla routine degli allenamenti di calcio che ogni tanto si vedono sui campi ma soddisfano le qualità atletiche di cui i giocatori di calcio hanno bisogno, come consapevolezza spaziale, sviluppo della potenza della parte superiore del corpo e agilità reattiva.

Pallabollata

Far divertire i ragazzi è sempre il primo obiettivo. Mentre riguardiamo gli esercizi che abbiamo inserito nella programmazione di questo anno che sta iniziando concentriamoci sull’aspetto ludico e tentiamo di inserire in ogni allenamento una sessione di divertimento in modo da creare e coltivare nei ragazzi la voglia di allenarsi.

I migliori allenamenti sono quelli che i giocatori reputano divertenti ma che comunque lasciano anche la sensazione di aver lavorato sodo e migliorato.

Buon lavoro…e non aver paura di sperimentare!!!

Twister

Esercizio divertente per i più piccoli simile a Twister. Chi non ricorda il popolare gioco d’infanzia che prevedeva di mettere le mani e i piedi su un colore diverso, lasciando il tuo corpo contorto in posizioni inverosimili.

Quello che mi piace di questo gioco è che il mister non ha bisogno di dare ordini ai ragazzi per insegnargli la coordinazione o di stare in equilibrio. I bambini ci mettono creatività in autonomia. Dal punto di vista atletico twister realizza tutto ciò e si concentra sulla forza totale del corpo, l’equilibrio, la coordinazione e la consapevolezza spaziale.

L’obiettivo principale è consentire ai bambini di esplorare le proprie capacità, trovare soluzioni creative o competere ad alta intensità.

Molti mister sono portati a “istruire” continuamente i loro ragazzi ma sarebbe meglio a volte lasciare che siano gli esercizi a parlare: funziona meglio.

E’ importante però che gli esercizi che pensiamo forniscano sempre un feedback ai ragazzi in modo che si possano autovalutare.

Se l’esercizio che pensiamo ha un obiettivo ben preciso non sarò necessario eseguirlo ripetutamente ma l’aggiunta di elementi di competizione può fornire un feedback immediato e prezioso per i ragazzi in modo da sviluppare la loro creatività.

Spesso attingere ai giochi di una volta come Twister ci permette di far lavorare sodo i bambini che però avranno come ricordo principale il divertimento e il sorriso dei loro compagni.

Allora buon divertimento!

Catena umana

Divertente esercizio pubblicato in un libro “Fun Soccer Games for 5 to 8 Year Olds” curato da Keith Boanas adatto ai ragazzi più piccoli dove l’obiettivo principale è lavorare sul gruppo, sulla forza e sull’equilibrio attraverso la catena formata dai ragazzi. 

Catena

Posizionare un cono a circa 10 metri davanti a ciascun corridoio. I giocatori sono divisi in due squadre. Il primo giocatore porta palla girando intorno al cono riportando la palla ai suoi compagni.

Appena arrivato dai compagni il primo giocatore da la mano al secondo giocatore della sua squadra e rifanno il giro dal cono portando avanti il pallone assieme e riportandolo ai compagni. Ogni giro un giocatore in più si unisce alla catena fino a quando tutto i giocatori sono nella catena.

Catena

Tutta la squadra deve percorrere il giro attorno al cono senza rompere la catena tenendo la palla sotto controllo. Se in qualsiasi momento la catena si rompe, devono ricominciare dalla linea iniziale senza aggiungere nessun giocatore. Se il gruppo non è numeroso anche la corsa in linea potrebbe essere un obiettivo dell’esercizio.

catena

Importante che il mister possa sottolineare di tenere vicina la palla, che esorti i ragazzi a non rompere la catena e a lavorare assieme passandosi la palla.

Per inserire un po di competizione possiamo tenere i gruppi iniziali poco numerosi ed organizzare tre o cinque turni dove cambiamo i giocatori iniziali a rotazione. ovviamente la squadra che arriva prima più volte vince.

Esistono molte varianti come inserire palloni in più da portare ogni giro oppure tipi di corsa da effettuare mentre si compie il giro. Formando la catena l’importante è che lavorino sulle dinamiche di gruppo divertendosi nello svolgere l’esercizio.

Se qualcuno è interessato a ricevere il libro contenente 25 esercizi di questo tipo adatti a ragazzi tra i 5 e gli 8 anni (formato pdf in lingua inglese) può inviarmi una mail a paolo@ilmisterone.com.

Controllo della palla

Una delle cose che rende molto abile un calciatore è la possibilità di cambiare rapidamente piede mantenendo il controllo della palla. Questo esercizio aiuta i giocatori a  muovere rapidamente la palla avanti e indietro tra i piede sinistro e destro in un slalom con tiro finale.

Controllo della palla

Il primo giocatore ad esempio parte e affronta i coni spingendo la palla in avanti tra i primi due coni. Con il piede destro si spinge la palla in avanti e con il piede sinistro si ferma la palla e la si riporta indietro sul piede destro. Si esegue questo movimento per ogni cono in modo da lavorare sia sulla transizione tra piede destro e sinistro che sul controllo della palla.

Dopo il quarto cono nello spazio tra le due file di coni si eseguono dei tocchi laterali sulla parte superiore della palla fino a raggiungere la fila successiva. Poi si continua a svolgere la stessa sequenza fino a raggiungere la fine della linea di coni. Quando arrivi alla fine della linea di coni, si fa un rapido tocco in avanti e si fa un tiro in porta.

I ragazzi eseguono in sequenza lo svolgimento dell’esercizio mantenendo una giusta distanza l’uno dall’altro.

Gli esercizi che si possono svolgere sono molti. A seguire un video di Ivan Zauli sul controllo della palla con esercizi che si possono far fare ai ragazzi nella sequenza dei coni visti prima.

In una partita capita di stoppare e avanzare col pallone in modi spesso diversi, a seconda della velocità della palla, del livello e delle caratteristiche degli avversari, della condizione del terreno di gioco.

Praticare con cura e attenzione questi esercizi aiuta a migliorare la coordinazione e il controllo della palla ed affrontare le situazioni che possono capitare in partita. E’ necessario che i ragazzi si esercitino molto sulla tecnica individuale.

Durante il lockdown gli esercizi di tecnica individuale fatti vedere ai ragazzi tramite video sono stati tanti. Il recuperare i video fatti da loro  e curare con ogni ragazzo gli errori e i possibili miglioramenti potrebbe essere un buon modo per preparare la sessione di allenamento e renderla efficace su ogni ragazzo.

Se invece non disponiamo di video precedenti potremmo svolgere l’allenamento e filmare i ragazzi nell’allenamento per poter poi affrontare successivamente con ognuno le possibili correzioni. L’importante è che il controllo della palla avvenga nel migliore dei modi tramite le possibilità che abbiamo a disposizione: esecuzione frontale ai ragazzi, video, esercizi spiegando la finalità e il valore aggiunto di avere una buona tecnica individuale del controllo della palla durante la partita.

Come iniziare gli allenamenti?

A tutt’oggi non si riesce ancora a definire quando saremo tutti fuori da questo strano modo di vivere con il covid e un suo pericoloso ritorno ma stiamo pianificando la prossima stagione e devo chiedermi come iniziare gli allenamenti… cosa devo fare e cosa devo aggiornare per tenere conto delle nuove disposizioni.

I ragazzi non arrivano mai tutti insieme ma scaglionati e questo è il primo problema da risolvere. Sanificazione obbligatoria all’entrata del campo con postazione fissa e cartelli in modo che il ragazzo sia guidato a mettersi in sicurezza.

Dopodiché i ragazzi entreranno in campo. Ovviamente a seconda dell’età e delle esigenze diverse l’esercizio di inizio allenamento potrà essere diverso ma l’obiettivo del riscaldamento è sempre quello di divertirsi e di “scaldare” i muscoli.

L’esercizio deve anche tenere conto che quando arrivano i ritardatari devono poter unirsi agli altri giocatori senza stravolgere l’impianto iniziale.

Importante pensare a dei giochi semplici e renderli fruibili secondo le nuove norme. Per i più piccoli pensavo al gioco dello scalpo fatto a coppie o a 3 giocatori per postazione. I ragazzi si divertono e man mano che arrivano si possono aggiungere senza problema.

I più grandi invece possono giocare in postazioni predisposte ad un altro gioco che si chiama raccogli il cono.

Come iniziare gli allenamenti

Iniziano i tre giocatori accanto ai bastoncini di allenamento e durante la chiamata del mister o di un altro giocatore devono raccogliere i coni uno per uno e metterli in cima al loro palo di allenamento nell’esatta sequenza di colori chiamata . Il primo a ottenere i quattro coni vince.
Più coni mettiamo più aumenta la difficoltà dei giocatori sia per la memoria che per la ricerca.

Dopo averli fatti correre, ricordargli di bere dalle loro borracce intanto che gli si spiega rapidamente il prossimo riscaldamento che li preparerà per la sessione che si vuole allenare. Ognuno con il suo pallone lavorerà sull’obiettivo su cui vogliamo approfondire.

All’interno del sito puoi trovare molti riferimenti ad esercizi relativi alla pressione , al possesso palla, ecc. in modo da far lavorare i ragazzi in modo cognitivo e divertente.

Oggi ci siamo concentrati su come iniziare gli allenamenti prendendo in esame due esercizi di riscaldamento senza palla conosciuti e divertenti che ci permettono di aspettare tutti i ragazzi e di incominciare a lavorare sulla muscolatura e sulle abilità di base.

Il compito che ci diamo e quindi quello di trovare e riaggiornare esercizi utili e divertenti da usare come riscaldamento di inizio allenamento rendendoli divisibili in stazioni con un numero massimo di 5 o 6 ragazzi.

Sul sito ci sono già diversi riferimenti di esercizi su come iniziare gli allenamenti da consultare che verranno arricchiti nelle prossime settimane da altri esercizi. Se siete interessati a questo argomento e volete ricevere questo tipo di esercizi o avete vostri esercizi che volete pubblicare scrivete una mail a paolo@ilmisterone.com.

Alla prossima

Trasformare la difesa in attacco

Esercizio per mettere in condizione i ragazzi di puntare l’avversario non appena viene ripreso il possesso palla. Trasformare la difesa in attacco in modo da sfruttare posizionamenti sbagliati dei giocatori avversari.

Trasformare la difesa in attacco

Si creano 4 squadre da 3 giocatori per squadra. e si dividono (ognuno di una squadra diversa) sui 4 coni (A, B, C, D).

L’esercizio inizia con un portiere che lancia la palla verso uno dei due coni più vicini (esempio cono A) a un giocatore (arancione) che ha un compagno di squadra sul cono B che parte attaccando la porta nella parte opposta del campo.

All’altra estremità (coni C e D) sono pronti, ad esempio, due giocatori verdi, ma solo uno va incontro agli attaccanti creando una situazione 2 contro 1.

Se gli attaccanti arancioni fanno goal guadagnano un punto. Se il giocatore verde vince la palla, il giocatore verde del cono D si unisce immediatamente al gioco per fare un 2 contro 2 attaccando immediatamente la porta nel tentativo di fare goal e guadagnare così il punto.

Se la palla esce (o va in goal) il gioco ricomincia con il secondo portiere che lancia una palla ad un altro giocatore che si combina con il suo compagno di squadra iniziando un altro 2 contro 1.

Un difensore può uscire solo se ha un compagno di squadra pronto in corrispondenza dell’altro cono. Nel trasformare la difesa in attacco è necessario sottolineare come il rimanere concentrati sia fondamentale per poter giocare e guadagnare punti.

Concentrazione, competizione, intensità (a seconda delle età variare le dimensioni del campo in modo adeguato) sono le caratteristiche fondamentali di questo esercizio.

Un successivo sviluppo potrebbe essere di impegnare i giocatori in modo da arrivare a giocare un 3 contro 2. Nel momento in cui il 2 contro 1 si trasforma in 2 contro 2, la prima coppia di attacco può essere raggiunta dal terzo giocatore. Personalmente quando si arriva a questa situazione pongo la regola che i goal valgono doppio.

Utilizzo questo esercizio diverse volte durante l’anno perché i ragazzi si divertono molto. Per evitare di essere ripetitivo sposto l’attenzione di volta in volta su un obiettivo diverso.

A seconda delle età si possono sottolineare tanti aspetti in questo esercizio: la creazione dello spazio, il gioco veloce, il passaggio di qualità, i tempi di gioco, le combinazioni uno-due, le sovrapposizioni, la tecnica di tiro, ecc.

Trasformare la difesa in attacco

Paolo Ghiglione del Genoa è un tipico esempio di difensore che appena entra in possesso palla comincia l’azione per il contrattacco immediato. Ha raggiunto quota 4 assist in questa stagione: nessuno ha fatto meglio tra i difensori nei 5 principali campionati europei.

Rendere protagonista il centrocampista

Come mister delle giovanili dobbiamo assicurarci che nella squadra più giocatori possano svolgere il ruolo di centrocampista in modo da poterli sostituire regolarmente durante le partite. Questo esercizio spinge ad rendere protagonista il centrocampista allenandolo sui continui passaggi che deve ricevere e smistare.

protagonista il centrocampista

Il centrocampista (verde) non ha palla ed è costantemente rifornito di passaggi dalle posizioni esterne (giocatori arancioni). Riceve il passaggio e lo compie di nuovo verso il giocatore che gli ha passato la palla.

Ogni volta deve voltarsi rapidamente verso il giocatore che gli fornisce la palla perché la frequenza dei passaggi deve essere molto alta in modo da rendere intenso l’esercizio.

Il numero di varianti è piuttosto elevato soprattutto per le diverse tecniche di passaggio che si possono effettuare (alto, rasoterra, esterno, interno, ecc..)

Ritengo che una qualità fondamentale del buon centrocampista sia data dalla qualità dei passaggi che riesce ad effettuare. Sembra una banalità ma è importante lavorare sul centrocampista che deve essere in grado di passare molto bene la palla.

Facendo ruotare i giocatori in questo semplice esercizio su rendere protagonista il centrocampista si può allenare il più possibile i ragazzi su questo fondamentale. ricordiamoci sempre che è importante allenare entrambi i piedi e tenere il ritmo abbastanza alto.

Aspetto non secondario è lavorare sulla capacità di saper controllare la propria emotività e in esercizi come questo se inseriamo un po di competizione con i compagni si può lavorare anche su quello.

Ad esempio variare l’esercizio inserendo l’elemento temporale per vedere quanti passaggi bene eseguiti il centrocampista riesce a fare in un determinato tempo.

Ovviamente vince chi riesce a farne di più ma il centrocampista oltre a restare lucido e a non sbagliare, non essendo da solo ad effettuare i passaggi, deve anche controllare il proprio compagno ed essere in grado di dargli la giusta fiducia lavorando sul suo essere positivo e incoraggiante verso i compagni controllandola propria emotività.

Ruotando i giocatori sia per ruoli che per file permettiamo a tutta la squadra di partecipare all’esercizio da protagonisti e non e di interagire con i compagni di squadra sottolineando quelle che possono essere le gerarchie tecniche che poi possiamo ritrovare sul campo.

Un semplice esercizio che a mio avviso deve essere fatto abbastanza spesso.

protagonista il centrocampista

Tirare in porta

Semplice esercizio per tirare in porta. I ragazzi portando avanti il pallone scorrono attorno ai coni fino al cono arancione per poi voltarsi e tirare. Dopo ogni tiro i giocatori cambiano fila in modo da allenare sia il piede forte che il piede debole.

Tirare in porta

Per inserire un pò di competizione tra i ragazzi si compongono squadre da 5 giocatori e si vede chi vince dopo aver tirato sia a destra che a sinistra. Ovviamente la squadra che ha segnato più goal vince.

Un possibile sviluppo è introdurre il dribbling in modo da simulare che i coni arancioni siano difensori avversari. Ad esempio il giocatore 1 porta palla in avanti per tre coni poi effettua un allungo del pallone facendolo filtrare in mezzo in prossimità del cono arancione e girandogli intorno va poi al tiro.

Tirare in porta

Ci sono tante varianti varianti da poter applicare a seconda dell’età e delle abilità tecniche.

Personalmente quando propongo questo esercizio mi concentro sul tirare in porta. Saper cogliere l’attimo giusto, saper calciare di interno, di esterno, di collo e anche di punta.

L’obiettivo è correggere gli errori più comuni come il posizionamento del piede di appoggio, la posizione del corpo, l’impatto con la palla, la rincorsa della palla prima del tiro.

Investo tempo anche sul calcio di punta (più legato al calcio a 5 che al calcio a 11) perché nonostante non sia preciso permette il più delle volte di sorprendere il portiere su spazi ravvicinati.

L’esecuzione del tiro di punta è infatti estremamente improvvisa e i tempi di preparazione del tiro sono più rapidi di qualsiasi altro tipo di calcio. Ciò consente quindi di sorprendere il portiere che solitamente è stimolato da automatismi più lunghi legati ai tiri che deve parare.

Ritengo che nelle conoscenze del calciatore debba esserci anche questa abilità tecnica che non può essere lasciata al caso ma va allenata come tutte le altre.

1 contro 1…in gruppo!

Spesso il mister si trova sul campo da solo con molti giocatori. Questo esercizio permette ai giocatori di esercitarsi a coppie in un 1 contro 1 intenso ma allo stesso tempo permette al mister di avere sotto controllo tutti i giocatori della squadra.

1 contro 1

Disponiamo i giocatori in due gruppi disposti uno di fronte all’altro all’interno di un campo in cui alle spalle dei giocatori siano contrassegnate delle linee di fondo

Al segnale del mister i giocatori si scambiano la palla secondo l’obiettivo che ci poniamo (interno piede, esterno, palla alta, ecc) al meglio possibile.

Quando l’allenatore dà il segnale successivo, il giocatore con la palla cerca di dribblare l’avversario in un 1 contro 1 finchè non raggiunge la linea di fondo che ha davanti a se.

L’avversario cerca di impedirlo e se conquista la palla cerca a sua volta di raggiungere la linea di fondo opposta a quella che sta difendendo.

1 contro 1

In questo semplice esercizio ci sono diverse possibilità: il giocatore che dribbla raggiunge il suo obiettivo, il difensore ruba la palla e dribbla verso la sua linea, oppure i due giocatori combattono semplicemente a lungo sulla palla. L’allenatore può quindi terminare l’esercizio in qualsiasi momento dando il segnale.

I giocatori intelligenti usano la confusione e i blocchi naturali creati dagli altri giocatori per dribblare gli avversari

Se la palla si allontana dal giocatore o esce dal campo l’esercizio è finito.

L’esercizio può essere proposto a tutte le età. Il mister ha a disposizione vari obiettivi su cui lavorare.

La modalità di passaggio. Si può chiedere ai giocatori di passarsi la palla con determinati vincoli (destro, sinistro, suola, ecc). Si possono variare le distanze in modo da ottenere più precisione o più forza sul passaggio.

Si può sviluppare la concorrenza tra i giocatori assegnando un punto ogni volta ce il dribbling è riuscito . il punteggio può essere assegnato singolarmente al giocatore oppure a tutta la squadra a cui questo appartiene.

L’esercizio può essere svolto a tempo in modo da dare al difensore la possibilità temporeggiare per impedire all’avversario di arrivare alla linea oppure incoraggiare la difesa aggressiva.

L’esercizio è semplice e probabilmente molti di noi l’hanno già svolto ma mi piaceva riportarlo come esercizio trasversale a molti allenamenti che possiamo fare durante la programmazione annuale sia come riscaldamento che come esercizio specifico sull’obiettivo scelto.

Il vero vantaggio è la possibilità di lavorare in spazi ridotti con i singoli giocatori e allo stesso tempo con tutto il gruppo. Ovviamente se il mister non è solo si possono creare diversi piccoli gruppi e organizzare una piccola competizione a squadre.