Partitella a 4 porte – Progressione

Buongiorno a tutti.

Ci scusiamo per la “pausa” di questi ultimi  giorni, abbiamo avuto vari imprevisti che ci hanno tenuti forzatamente lontani.

Adesso siamo qua, pronti a ripartire con il nostro amato calcio.

L’esercitazione che propongo oggi è sicuramente un classico dei classici; il calcio è una cosa semplice, ma spesso noi allenatori ci intestardiamo nel volerlo rendere difficile.

Oggi mi rivolgo alle fasce più piccole, quelle dei primi approcci al calcio. 

Uno dei principali obiettivi di questa età è sicuramente quello di portare il ragazzo alla gestione del movimento nello spazio e nella ampiezza del campo.  E soprattutto ad iniziare ad affrontare ed abbandonare l’egocentrismo tipico dei bambini, ancora presente nei primi anni di scuola calcio, inziando a sviluppare la condivisione con i compagni.

Questa progressione risulta essere perfettamente efficace lungo il percorso, e soprattutto non richiede particolari sforzi per la preparazione. 

L’unica cosa da preparare è semplicemente un campo con 4 porte, 2 per squadra, disposte una affianco all’altra in posizione laterale in modo da andare ad attaccare tutta la superficie.

La progressione nei mesi è composta da:

1 vs 1 (campo ridotto): allena la conduzione del pallone e la gestione di tutta l’ampiezza del campo

-2 vs 2 : allena il passaggio e il conseguente movimento nello spazio per ricevere il pallone (smarcamento) e, cosa assai importante, la copertura. Da riproporre, nel periodo iniziale, fino alla nausea. A mio avviso il più importante, assolutamente da non sottovalutare.

-3 vs 3: fondamentale per arrivare allo step successivo: la ricerca del terzo uomo e per iniziare a curare la finalizzazione di squadra.

-4vs 4: da proporre con prudenza e ai più grandini,  dopo aver assimilato le precedenti varianti. Nel 4 contro 4 possiamo iniziare ad allenare la corsa degli esterni della zona di competenza in profondità, alle spalle del difensore. Come vedete ho avvicinato appena le porte, per arrivare poi nelle prossime categorie ad allenare il taglio  verso la porta.

 

Dai e vai in riscaldamento

Oggi una serie di esercizi sul dai e vai da poter effettuare in riscaldamento con le categorie più giovani o con quelle più grandi come ripasso delle capacità tecniche.

dai e vai

I ragazzi devono essere messi nella condizione di affrontare un allenamento di media intensità. Questi semplici esercizi con la palla hanno quindi l’obiettivo di alzare la temperatura interna e la motivazione dei ragazzi.

La durata del circuito si aggira circa sui 20 minuti senza particolari interruzioni tra un esercizio e l’altro perché sono pensati per essere effettuati in progressione.

Il primo esercizio prevede due file di ragazzi una di fronte all’altra ad una distanza di 10 – 15 metri circa (a seconda dell’età variano distanze e tempi).

La palla viene passata forte  e con precisione frontalmente e dopo il passaggio il giocatore va a posizionarsi alla fine della fila opposta.

Nel secondo esercizio stessa situazione con l’aggiunta di due coni posti a lato delle file.

I ragazzi devono sempre effettuare un passaggio forte e preciso e poi devono correre velocemente verso il cono cambiando direzione per poi andare più lentamente alla fine della fila opposta.

Nel terzo esercizio il giocatore deve anticipare il passaggio muovendosi verso la palla e tornando poi in coda alla fila di appartenenza.

Nel quarto esercizio si compongono due file e si gioca con due palloni. dopo il passaggio frontale ci si muove in diagonale per andare in coda alla fila posta nel vertice opposto.

Rapinatori di banche

Rapinatori di banche è un divertente gioco in stile invasione adatto ai più piccoli per lavorare su dribbling, velocità e agilità.

Rapinatori di banche

Si imposta un campo con quattro angoli contenenti lo stesso numero di palloni. Ogni squadra è responsabile della difesa dei quadrati nella propria metà campo.

All’inizio del gioco, le due squadre tentano di rubare palloni da calcio nei quadrati della squadra avversaria e riportarli alla propria.

I giocatori sono considerati “sicuri” nella propria metà campo. Tuttavia, quando un giocatore entra dall’altra parte, l’avversario può prenderlo toccandolo. Nel caso in cui un giocatore venga toccato, deve sedersi e può essere salvato solo se arriva un compagno di squadra e gli dà il cinque.

Inoltre, i giocatori sono anche al sicuro all’interno del quadrato della squadra avversaria. Ad esempio, se un giocatore corre dall’altra parte ed arriva in uno dei due quadrati la squadra in difesa deve aspettare che il giocatore lasci la sponda per poterlo toccare.

Vince la squadra che riesce a portare tutti i palloni nella propria metacampo oppure dopo un determinato periodo di tempo la squadra che ne ha portati di più.

Il mister dovrebbe orientare ogni squadra a sviluppare una strategia e utilizzare il gioco di squadra per avere successo.

Uno contro uno difensivo

Semplice esercitazione con i difensori protagonisti. I difensori infatti devono avere una mentalità “nessuno passerà” per fermare l’attaccante in un uno contro uno difensivo.

Uno contro uno difensivo

Gli attaccanti tentano di dribblare il difensore per poter passare da una parte all’altra del campo.

In caso di successo, i giocatori aspettano e si uniscono alla linea venendo nella direzione opposta. Tuttavia, se vengono placcati, i ruoli si invertono con il difensore che si unisce alla linea e l’attaccante che diventa il nuovo difensore.

E’ importante che ogni ragazzo abbia chiaro le basi della difesa individuale per affrontare, limitare e se possibile annullare l’iniziativa della punta.

Fondamentale ricordare ai ragazzi che quando l’attaccante ci punta è fondamentale che il difensore si ponga in modo che le gambe assumano posizione anteroposteriore (una più avanzata rispetto all’altra, busto quasi a offrire una spalla e cioè non piatto). Il corpo infatti non deve posizionarsi sulla linea verticale del pallone ma deve essere spostato verso destra o verso sinistra, di solito a coprire la parte del piede dominante dell’avversario. Obiettivo quindi come consigliato nella maggioranza dei casi, portare l’attaccante sul suo piede debole.

Guida della palla in slalom

Semplice esercizio da effettuare come riscaldamento utile se bisogna aspettare tutti i componenti della squadra.

Guida della palla in slalom

I giocatori A/C iniziano contemporaneamente passando al giocatore opposto e poi fanno la scaletta e il salto ostacoli per andare a posizionarsi nelle file successive. I giocatori B e D, quando ricevono il pallone fanno lo slalom e completano il percorso.

Il mister deve sottolineare la velocità nello slalom (e quindi l’adeguata postura del ragazzo) oltre alla precisione nella guida della palla che deve avvenire senza scontrarsi col compagno.

Circuito per riscaldamento

Navigando su internet nel sito sportsessionplanner.com ho trovato questo semplice circuito per riscaldamento da effettuare ad inizio stagione. 

Circuito per riscaldamento

L’esercizio inizia con i giocatori che saltano gli ostacoli. Il mister deve sottolineare l’utilizzo delle braccia per mantenere in equilibrio il corpo delle ginocchia alte per migliorare la velocità e l’accelerazione.

Nel secondo passaggio i giocatori raccolgono una palla ed effettuano una conduzione palla attraverso i coni usando tocchi veloci si con l’interno che con l’esterno del piede.

Nel terzo passaggio i giocatori lasciano la palla nell’area e poi scattano il più velocemente possibile verso i pali per migliorare la loro agilità.

Nell’ultimo passaggio quando i giocatori raggiungono la fine dei paletti riceveranno un passaggio dal mister e dovranno calciare al volo in porta.

Il giocatore che ha tirato torna all’inizio del percorso per effettuare poi un altro turno.

Nel sito viene consigliato di procedere in questo modo: ripetere tre volte, riposare per 2 minuti, ripetere altre 2 volte, riposare per 2 minuti, ripetere 1 volta e poi rilassarsi.

In questo genere di esercizi è importante sottolineare l’importanza di mantenere le tecniche corrette di ogni esercizio durante tutto il circuito, soprattutto quando si è pià stanchi verso la fine.

Passaggi in riscaldamento

Esercitazione Di Alessio Mizzoni (Allenatore Professionista UEFA A) che prende spunto da una proposta di riscaldamento vista al Manchester City ai tempi di Roberto Mancini.

Passaggi in riscaldamento

I giocatori in possesso guidano la palla in slalom tra i paletti e giocano con il compagno posto dietro una porticina (ostacolo o paletti).
Il giocatore A gioca nella porticina la sponda con il giocatore B  riceve con un controllo orientato ad aprire e rigioca con il giocatore A, il quale controlla e conduce dalla parte opposta.

Una variante potrebbe essere che il giocatore A gioca una triangolazione con il giocatore B, che si apre al giocatore A attacca lo spazio verso l’esterno con cambio di ruoli.

Ci sono tantissime varianti a questo esercitazione ma all’inizio dell’allenamento lo ritengo importante perché oltre alla tecnica permette di lavorare anche sull’attenzione e sulla precisione dei ragazzi oltre che sui tempi di intervento.

Possesso palla e finalizzazione

Semplice esercitazione cognitiva di orientamento e possesso palla da utilizzarsi come riscaldamento.

Possesso palla

Tre gruppi di quattro giocatori si passano una palla l’uno all’altro (rossi, blu e verdi).

Non appena l’allenatore chiama un colore, il gruppo chiamato gioca sui propri obiettivi (fare goal nella miniporta) mentre le altre due squadre cercano di conquistare la palla per per fare goal a loro volta nella miniporta del proprio colore.

Nei momenti in cui il mister chiama pausa i giocatori devono orientarsi dove si trovano tutte le altre palle in modo che ogni squadra gioca passandosi la palla tra tutti i proprio giocatori.

A volte è funzionale variare il colore delle porte e giocare a colori incrociati. Quando si chiama rosso il blu deve fare goal nel rosso, e cosi via.

Staffetta del Bayern

Semplice esercizio di riscaldamento che viene spesso utilizzato dal Bayern Monaco con diverse abilità tecniche.

Staffetta del Bayern

Due porte con un cono ad una distanza di 10 metri circa (anche se la distanza può variare a seconda dell’età dei giocatori.

Due squadre, una contro l’altra, Se alcune squadre hanno un giocatore in più, le squadre con meno giocatori dovranno assegnare qualcuno per eseguire due fasi della staffetta, in questo modo tutte le squadre eseguono lo stesso numero di fasi della staffetta. Ogni giocatore ha bisogno di una palla.

Sul segnale degli allenatori, portano la palla il più velocemente possibile attorno al cono, si girano e ritornano verso la porta per tirare in porta dopo la linea di tiro. Dopo il tiro devono andare a sedersi nella zona iniziale per indicare che hanno finito la staffetta.

Ovviamente tante varianti a disposizione rispetto sia ad esercizi particolari di tecnica da inserire nel percorso che per il tiro in porta.

Semplice ma divertente e competitivo.

Divertirsi durante l’allenamento

Quando ci si ritrova in agosto (con le categorie più grandi) per la consueta preparazione, il caldo e la fatica della ripartenza a volte possono essere un ostacolo alla efficacia degli esercizi. Divertirsi durante l’allenamento quindi diventa così quasi un obbligo.

Questo gioco (ci sono molte varianti) è allora uno strumento per far divertire i ragazzi mentre compiono alcuni esercizi fisici o tecnici di riscaldamento.

Divertirsi durante l'allenamento

Dividiamo i ragazzi in due squadre. Ogni squadra ha davanti a sé 6 secchi, metà dei quali pieni d’acqua. La prima squadra prova a tirare il pallone (se è possibile palloni piccoli) in modo da centrare i secchi (meglio quelli con l’acqua).

Se riescono a centrare i secchi la squadra avversaria compie degli esercizi secondo una scaletta fissata prima (flessioni, piegamenti, corsa, ecc). Se non riesce la mano passa all’altra squadra.

Gli esercizi che si vanno a compiere devono essere brevi ma devono far lavorare tutta la squadra. In genere li divido in due categorie così quando viene preso il secchio con l’acqua si compiono esercizi più pesanti e quando vengono centrati i secchi senza acqua quelli più leggeri.

Ogni giocatore sta dietro ai propri secchi. Se la palla rimbalza a terra davanti ai secchi, l’avversario può spararla via prima che finisca in un secchio. Se però facendolo fa cadere il secchio tutta la squadra ha perso e compie l’esercizio più pesante.

E’ utile inserire anche la regola che al terzo tentativo consecutivo non efficace (non avere cioè centrato nessun secchio) tutta la squadra compia un esercizio.

Ovviamente questo è solo uno strumento per far passare una parte di allenamento ai ragazzi in maniera divertente ma competitiva.. ,il mister deve stare molto attento a tenere i tempi e a far stare i ragazzi “sul pezzo” durante l’esecuzione degli esercizi ma soprattutto .. agli immancabili “gavettoni” finali! Mister avvertito…