Calcio femminile giovanile: Under 12

Ingresso in campo Parma U12 – Bibbiano San Polo U12

Il movimento del calcio femminile sta crescendo e sempre più bambine chiedono di giocare!

Vorrei ribadire e ripetere: I BAMBINI E LE BAMBINE VOGLIONO GIOCARE.

Mi raccontava Cristina Romanini (Parma) di una ragazzina che sarebbe dovuta entrare nella squadra under 10. Rifiutò perché la squadra di quella annata non partecipa ancora a nessun campionato. Alla proposta di fare solo allenamenti, ella rispose di voler tornare nella squadra del suo paese per GIOCARE assieme ai maschi.

Sembra banale, ma il nostro ego competitivo spesso ci impedisce di riconoscere l’essenza del calcio: è un GIOCO e per questo va GIOCATO.

Tantissime squadre (soprattutto in ambito maschile) fanno pesanti selezioni già tra i pulcini. Nel farlo, guardando solo il qui ed ora e dimenticandosi della prospettiva, non si rendono conto che con la crescita e lo sviluppo le caratteristiche possono subire notevoli cambiamenti.

Oltre al fatto che questo comportamento spinge i ragazzi apparentemente meno dotati all’abbandono del calcio, è immensamente diseducativo sia dal punto di vista della crescita individuale che di quella sportiva. Non potendosi confrontare con compagni dalle diverse capacità, questi perderanno l’occasione di imparare a rapportarsi con la differenza. Rischiano così di perdere il senso unitario di squadra, dove le capacità del singolo devono essere messe a disposizione del benessere collettivo del gruppo.

Per iniziare con il piede giusto per far crescere il movimento del calcio femminile, occorre perciò raccogliere i frutti dell’esperienza acquisita e riflettere sugli errori commessi.

Seguendo il triangolare tra Parma, Bibbiano San Polo e Rapid Viadana mi sono reso conto del fatto che le ragazze si sentissero a proprio agio. a giocare tra femmine. 

Nonostante ci potessero essere delle differenze in campo dal punto di vista fisico e della preparazione tra le squadre, a mio si sono divertite molto. 

Si spera che le pioniere possano fare da traino per tutte le nuove squadre che inizieranno questo percorso.

Link utili:

http://parmacalcio1913.com/category/femminile

http://www.asdbibbianosanpolo.it/

https://www.facebook.com/POL-RAPID-Viadana-1956159651095349/

Partite 4 contro 4

Esercizio di possesso palla e tiro in porta in partite 4 contro 4 con obiettivi assegnati dal mister. Sul campo vengono infatti posizionate sei porticine con i cinesini colorati.

Il mister assegna un compito alla squadra rosa o alla squadra verde chiamando le porticine in cui deve passare la palla durante il possesso prima di poter tirare in porta.

Partite 4 contro 4

Durante il possesso palla non esiste una direzione di gioco perché ogni squadra attuerà la sua strategia per poter poi far passare la palla nelle giuste porte prima di tirare.

Quindi siccome il gioco può essere continuato in molte direzioni diverse è necessario proteggere la palla, dribblare ed effettuare un possesso palla mirato ad ottenere spazio nelle zone giuste per poter attraversare con la palla le porticine.

Se una squadra perde palla l’altra squadra avrà il proprio obiettivo da perseguire e il gioco continua finché non si riesce a fare goal. A quel punto il mister darà due nuovi obiettivi ad entrambe le squadre e si continueranno le partite 4 contro 4.

Una possibile variante è togliere un giocatore (quello che ha segnato) quando viene fatto goal. In questo caso la partita riprenderebbe con un 4 contro 3. Se la squadra da 3 può svolgere il proprio obiettivo oppure tentare di fare goal in porta direttamente per poter recuperare il suo uomo lasciato fuori.

Ovviamente se tentando il tiro diretto la squadra in 3 non dovesse riuscire a fare goal, il loro compagno non entrerebbe e la squadra a 4 giocatori ripartirebbe con il proprio obiettivo.

Altra variante potrebbe essere svolta lasciando fuori dal gioco chi ha segnato per un periodo limitato di tempo (30 secondi, 1 minuto dipende dalle età). In questo caso il gioco dovrebbe svilupparsi in maniera più intensa per approfittare della superiorità numerica.

In ogni caso i giocatori devono decidere quale obiettivo è più utile nella specifica situazione.

Protezione della palla

Una difficoltà che si riscontra spesso tra i ragazzi è la scarsa capacità di protezione della palla. Questa capacità risulta fondamentale per mantenere il possesso o anche semplicemente per guadagnare tempo per far ricompattare o salire la propria squadra.

Nel centro di centrocampo sono già presenti due giocatori. Il mister passa la palla a uno di questi due a suo piacere e questi deve proteggere la palla per almeno 5 secondi dentro al cerchio di centrocampo e poi dribblare e tentare di andare al tiro verso la porta. Ovviamente chi attacca se riesce ad impossessarsi della palla compie lo stesso gesto verso la porta.

All’interno del cerchio possono venire attuate tutte e tre le tipologie di protezione della palla: dorsale, laterale e diagonale.

Infatti il giocatore che riceve la palla può riceverla proteggendo con il corpo mettendo il proprio dorso a contatto con il petto dell’avversario mentre si controlla la palla con il piede lontano (protezione dorsale).

Oppure può decidere di riceverla con protezione diagonale estendendo il braccio a mano aperta in appoggio sul petto dell’avversario mentre si controlla la palla con il piede opposto all’avversario o con una protezione laterale con la stessa tecnica ma con il giocatore avversario posto lateralmente.

Il mister deve essere bravo a lavorare sulla gestione del contatto fisico tra i ragazzi e sottolineare il coraggio, la forza e l’equilibrio che sono i requisiti essenziali per poter avere la padronanza della capacità di protezione della palla.

Fuorigioco: movimento di rientro e inserimento

Insegnare ai ragazzi i movimenti del fuorigioco non è mai semplice ma in questo esercizio il movimento di rientro viene esercitato più volte in modo da capire meglio come utilizzarlo anche in partita. 

Fuorigioco

Dividiamo la squadra in due gruppi e posizioniamo un giocatore all’altezza dei coni come disposto in figura.

Il primo giocatore dei blu (giocatore 1) parte e appena attraversato la linea dei birilli tira in porta prima di entrare in area. Senza perdere tempo deve poi rientrare attraverso la linea dei birilli nel campo da cui è partito e tirare al volo sul passaggio del suo compagno di squadra posizionato fuori dal campo. Dopo aver recuperato il pallone prende il posto del compagno fuori dal campo.

Continuare l’esercizio finché tutti i giocatori non l’hanno eseguito partendo da entrambi i lati.

Il mister nello spiegare l’esercizio deve sottolineare di rientrare veloci dopo il primo tiro e altrettanto velocemente imbucare la difesa (composta dai birilli) per poter andare al tiro al volo.

E’ importante che il passaggio del compagno di squadra sia lontano dalla posizione del primo tiro del compagno di squadra e che sia fatto nei giusti tempi in modo da dare tempo al giocatore di rientrare dal fuorigioco e di tornare al tiro.

Le prime volte che i ragazzi effettueranno l’esercizio tenderanno ad effettuare il primo tiro sbadatamente per concentrarsi sul movimento del fuorigioco. E’ importante evidenziare (magari dando un punteggio maggiore al goal fatto direttamente) che sono due esercizi in uno e che in partita capitano entrambi più volte.

A seconda dell’età e delle abitudini dei ragazzi possiamo inserire un difensore centrale che possa trasformare l’esercizio da analitico a situazionale.

Attacco in ampiezza

Esercizio per gestire l’attacco in ampiezza con l’obiettivo di rompere la linea difensiva. Per i difensori infatti è difficile rimanere compatti quando la squadra in attacco produce un giro palla in ampiezza dando la possibilità agli attaccanti di trovare spazi per andare a fare goal.

Gli attaccanti lavorano in coppia e attaccano contro i tre difensori. Hanno l’appoggio delle due sponde. Le sponde che giocano nei corridoi laterali hanno tre tocchi per giocare uno due con gli attaccanti in campo o per andare a fare il cross. Quando ogni coppia finisce, la coppia successiva inizia rapidamente l’azione mettendo la difesa sotto la massima pressione.

I difensori devono cercare di fermare il giropalla e se ci riescono devono portare la palla oltre la meta cioè la linea di partenza degli attaccanti.. I difensori non possono entrare nei corridoi laterali.

E’ un esercizio utile per apprendere la tattica in attacco e in difesa e per prendere le decisioni rapidamente.

Il mister deve sottolineare alla difesa di stare in linea e provare a temporeggiare tentando di scorrere da una parte all’altra del campo rimanendo chiusa e di tentare l’uscita sul passaggio avversario per contrastare o giocare l’anticipo e rompere il giropalla.

Transizioni 3 contro 2

La squadra in attacco ha una superiorità numerica di 3 contro 2 ma la squadra in difesa può usare i propri giocatori dell’altro campo per pareggiare o invertire la superiorità avversaria. Nel calcio giovanile si utilizza spesso la superiorità come strumento per controllare il gioco. Questo esercizio mostra come allenare la transizione per creare la superiorità. 

Formiamo due campi con due squadre di 3 attaccanti neri contro 2 difensori blu. I due campi sono separati da una striscia larga 5 metri circa che gli attaccanti non possono attraversare mentre i difensori possono girare per tutto il campo. Ciò significa che i difensori possono cambiare il gioco di 3 contor 2 con un 3 contor 3 oppure un 3 contro 4 a seconda di dove si trova la palla e dove si trovano i giocatori.

L’allenatore gioca in uno dei 3 contro 2 e gli attaccanti devono fare almeno 3 passaggi prima di provare a mettere la palla in una delle due porticine oppure possono effettuare il passaggio agli attaccanti della squadra nell’altro campo. A seconda di dove si trova la palla e dal numero di difensori l’opzione del cambio campo sarà a discrezione dei giocatori per trovare lo spazio aperto per andare a segnare più liberamente. Se invece i difensori vincono il possesso palla possono provare a segnare immediatamente nel campo in cui sono senza effettuare i 3 passaggi.

Quando i difensori effettuano delle buone chiusure l’attaccante può giocare con il suo compagno di squadra nell’altra metà campo in modo da trovare spazi più aperti verso la porta.

Importante per il mister sottolineare ai difensori il gioco in anticipazione e pressione della palla e agli attaccanti di stare in movimento, di effettuare il passaggio con precisione e di muovere la palla ad un tocco se possibile.

Ruba la base

Esercizio di riscaldamento che sfrutta le regole del baseball. Ruba la base è un esercizio divertente in cui i ragazzi allenano la visione di gioco e la rapidità di scelta.

Il campo, abbastanza largo, deve avere quattro basi (una per angolo). La squadra dei “battitori” tenta a turno di lanciare la palla in campo senza farla intercettare dai difensori e deve correre nella prima base.

Come nel gioco del baseball se il primo giocatore conquista la prima base si procede con il secondo giocatore che tenta la stessa giocata. Se il primo giocatore riesce a conquistare la prima base contemporaneamente il secondo giocatore deve conquistare la seconda base. E cosi via.

I difensori a loro volta se intercettano la palla al volo sulla battuta eliminano il giocatore. Se invece non la prendono al volo devono cercare di riconquistare la palla entro il minor tempo possibile e devono tirare contro il battitore che sta correndo verso la base esattamente come nel baseball.

La palla non può uscire dal campo. Un giocatore che compie tutto il giro senza essere preso ottiene un punto.
Quando vengono eliminati tre battitori si cambiano i ruoli (battitori e difensori).

Possiamo variare spostando l’attenzione sulla guida della palla con i difensori che devono portare la palla in base per eliminare il battitore prima che vi giunga lui.

Controllo orientato e passaggio

In questo periodo sto frequentando il corso per allenatore di calcio a 5 a Bologna e il nostro docente di tecnica Nico Lami ci ha dato una serie di argomenti da sviluppare in esercizi sul campo su cui poi ognuno di noi partecipanti al corso si interroga e sviluppa proposte. Sabato mattina il mister Lorenzo Bongiovanni ha presentato un esercizio sul controllo orientato e sul passaggio che mi è piaciuto particolarmente sia per semplicità che per efficacia sull’obiettivo da raggiungere.

I giocatori sono disposti su un quadrato dove all’interno ci sono 4 giocatori blu che hanno il compito di fare da sponda e all’esterno del quadrato, posizionati sui vertici abbiamo gli alti giocatori rosa con un pallone per ogni vertice.

Il giocatore 1 conduce la palla e la passa al giocatore 2 che, dopo un controllo orientato  gliela ripassa. Il giocatore 1 nella sua corsa dopo il passaggio ha l’ostacolo da superare dove può fare contro movimento o altri esercizi vari e quando riceve la palla con un controllo orientato la conduce e la passa al giocatore 3. Su ogni lato del quadrato si svolge la stessa sequenza in contemporanea.

Il giocatore 2 insieme alle altre sponde effettuato il passaggio al giocatore 1 andrà ad occupare un altro lato del quadrato posto alla sua destra (anche tutti le altre sponde ruoteranno verso destra).

Questo esercizio mi è piaciuto molto perché ritengo che sia veloce da comprendere per i ragazzi e permetta al mister di correggere velocemente gli eventuali errori sul controllo orientato dei vari giocatori avendo sempre tutti sotto controllo.

Se impostiamo un campo lungo e largo possiamo lavorare sulla anche sulla resistenza mentre se stringiamo il campo possiamo lavorare sulla forza soprattutto sottolineando i cambi di direzione rivolto all’ostacolo.

Possiamo anche al posto dell’ostacolo inserire un difensore che abbia spazi delimitati in cui intervenire per lavorare anche sulla precisione della gestione della palla e dei movimenti simulando la situazione di partita.

Adatto al calcio a 5 come al calcio a 11. Bravo Lorenzo!

Attaccare e difendere

Obiettivo di questo esercizio è allenarsi nell’attaccare e difendere le abilità in una varietà di situazioni diverse come ad esempio il 2 contro 1, il 3 contro 2, il quattro contro 1, ecc.

Attaccare e difendere

I giocatori sono divisi in tre squadre: una squadra di quattro attaccanti (squadra rosa) e due squadre di quattro difensori ( squadra blu e squadra nera) più i portieri.
Diamo un punteggio al tipo di attacco. Cioè se va a buon fine l’attacco 1 vs 1 = 5 punti 2 vs 1 = due punti; 3 vs 2 = quattro punti; 4 vs 1 = 1 punto; ecc.

La squadra attaccante decide quindi come attaccare ed ha a disposizione 5 attacchi (5 palloni). Quando gli attaccanti entrano nell’area di gioco, gridano “1v1”, “2v1” ecc. e la squadra cdi difensori che vogliono attaccare. Il numero corrispondente di difensori della squadra chiamata lascia la propria posizione e cerca di fermarli. Se gli attaccanti segnano, immediatamente vanno contro l’altra squadra e la attaccano.

Se gli attaccanti perdono la palla l’attacco termina e viene usata la palla successiva. Quando gli attaccanti hanno usato tutte le loro palle, la squadra attaccante sommerà il punteggio ottenuto con i vari attacchi e si cambieranno le squadra.

E’ importante sottolineare nel reparto difensivo che i giocatori devono organizzarsi rapidamente per fermare le possibilità di gol dell’attacco. Ogni giocatore deve sapere che posizione tenere a seconda dell’attacco che viene chiamato (3 contro 2 ma anche 4 contro 1, ad esempio).

Sottolineare anche come l’organizzarsi tra i vari componenti della squadra sia fondamentale per ottenere un risultato efficace. Ovviamente dal punto di vista tecnico il passaggio in precisione, il movimento, il dribbling e il tiro sono tutte abilità che possiamo allenare e sottolineare a seconda degli obiettivi che abbiamo.

Per esperienza i ragazzi fanno fatica all’inizio ad organizzarsi ma una volta capito tra di loro come e cosa fare, lo spirito di competizione rende tutto più entusiasmante evidenziando le scelte giuste o sbagliate del gruppo e le eventuali correzioni che i ragazzi di volta in volta troveranno.

Allenare la precisione – Scuola Calcio

Una delle priorità maggiori rilevate nei primi allenamenti con la mia giovanissima squadra, come già detto nei precedenti articoli 2012,  è stata sicuramente quella di insegnare  il corretto passaggio, partendo dal gesto tecnico da “fermi”  per arrivare ad insistere sulla precisione; quasi 3/4 di loro non erano in grado di passare la palla al compagno pronto a riceverla, ma “buttavano” il pallone senza guardare.

A questo proposito, per non annoiarli con troppi quadrati o esercitazioni statiche, ho dovuto proporre un gioco che potesse tenere la loro attenzione attiva per il maggior tempo possibile.

Il primo passo è creare uno spazio di gioco diviso in due metà campo dove andranno a disporsi le due squadre, divise da una riga centrale insuperabile.

Alle spalle di ogni metà campo,  dovrete creare un’area apposita in cui posizionare tante porticine ben distanziate l’una dall’altra (nel pessimo disegno…quelle bianche e arancioni). Il numero delle porte dovrà essere inzialmente ben superiore al numero di avversari che coprono il campo.

 Ogni squadra dovrà cercare di segnare più gol possibili nelle porticine!  I giocatori saranno obbligati ad alzare la testa e guardare dove butteranno il pallone.  Con un po’ di pazienza, arriveranno a servire il compagno meglio posizionato ai lati (qua possiamo insistere lo stop orientato) trovando la loro porticina coperta da un avversario. 

Vince la partita la squadra che segna il maggior numero di goal!

*LAVORANDO SUL PASSAGGIO, IL TIRO RISULTA ESSER VALIDO SOLAMENTE D’INTERNO*

Esistono poi altre varianti interessanti, che complicano un pochino la situazione:

sostituire le porticine con i birilli, per richiedere una maggiore precisione.

Ridurre le porticine ed inserire dei compagni di squadra nella metà campo da attaccare, in modo che la palla arrivi a loro che dovranno essere bravi a fare gol con un numero di tocchi limitato o di tempo limitato.  Questo permete a chi deve ricevere un lavoro  sullo smarcamento, lavorando sul concetto di zona luce e ombra. 

Avendolo provato la settimana scorsa, posso testimoniare che dopo qualche prova garantisce divertimento e quindi intensità.

Buon lavoro!