Controllo di petto

E’ importante che i ragazzi si trovino a proprio agio nell’affrontare le palle a qualunque altezza arrivino. Se è troppo alta poter controllare la palla di testa, se è bassa  di piede odi coscia e se è a mezza altezza utilizzare il controllo di petto.

Controllo di petto

Il primo giocatore lancia la palla all’altezza del petto al secondo giocatore in piedi di fronte.
Il secondo giocatore controlla la palla con il petto e poi prende la palla e la rilancia all’altezza del petto al primo giocatore che la controlla e la rilancia continuando l’esercizio.

Con i più piccoli il lancio verrà eseguito sempre con le mani mentre i più grandini possono provare dopo il controllo di petto a tenere alta la palla ed effettuare il rilancio con i piedi.

Importante sottolineare il primo tocco invitando i ragazzi a spostarsi nella linea di volo della palla, ad inarcare la schiena, a piegare le ginocchia e ad allontanare dal petto il più possibile la palla per poi controllarla ed effettuare il rilancio.

In un successivo sviluppo dopo il controllo di petto il giocatore in ricezione deve orientare la palla con i piedi prima che palla cada a terra. Dopo il controllo di petto quindi controllare la palla con i piedi e muoversi nella direzione in cui vuoi andare (destra o sinistra).

E’ importante che i giocatori riescano ad esercitarsi sia sul movimento verso destra che verso sinistra.

Un successivo sviluppo potrebbe essere dato da una partitella 4 contro 4 dove il goal è valido solo se un giocatore nell’azione che porta al tiro controlla la palla di petto e la riorienta ad un compagno per finalizzare l’azione.

Quindi verranno assegnati punti sia per l’eventuale goal (1 punto) che per ogni controllo di petto e passaggio riuscito (2 punti).

IL TIMING SUGLI SPOSTAMENTI

Ciao a tutti ! Eccoci di nuovo qui….Come al solito spero stiate tutti bene….

Oggi vorrei parlarvi del timing sugli spostamenti cioè la ricerca dello stop in posizione corretta del portiere in funzione della trasmissione di palla avversaria. Sembra una cosa banale ma in realtà il corretto posizionamento unito al corretto timing di stop sul controllo avversario permette al portiere di poter essere efficace in molte occasioni cosa che, essendo in movimento, diventa difficile. 

Ricominciando a fare allenamento mi sono accorto che i ragazzi avevano perso proprio il corretto tempismo sull’arresto della palla in possesso all’attaccante per questo ho proposto una banale esercitazione per riprendere i tempi corretti.

Innanzitutto la premessa è che per gli spostamenti corti si usa un passo accostato mentre per gli spostamenti lunghi si usa la corsa, questo deve essere molto chiaro ai ragazzi come deve essere altrettanto chiaro che differenza c’è stra le due tipologie di spostamento. E’ logico che in tutti i casi comanda la velocità della trasmissione di palla su cui il portiere si deve regolare.

Per stimolare proprio questo gesto ho proposto una semplicissima esercitazione che riporto qui sotto:

timing

Nella prima parte i portieri ed il mister si passano il pallone e con obbligo di controllo. Il portiere si deve spostare e fermarsi in posizione corretta sul controllo del compagno. Si finisce il giropalla con un tiro che in questa prima fase viene fatto solo dal Mister (Per correggere la posizione) e che nelle ripetizioni si sposterà volta per volta in posizioni diverse.

Le varianti che interverranno in un secondo momento sono le seguenti :

  • Passaggio di prima intenzione ( Quindi molta più velocità di esecuzione ) e di conseguenza ancora più stress nella ricerca dello stop in posizione corretta ;
  • Libertà di tiro a tutti e di conseguenza soglia di attenzione ancora più alta ;
  • Anticipo del tiro da parte dei compagni con spostamento quindi entra in gioco anche la visione periferica e la velocità sulla presa di decisione.

Sicuramente questa è una esercitazione semplice ma, a mio parere, di una valenza importante per dare principi corretti ai ragazzi. Ricordo sempre ai miei portieri che, nel caso non riescano a posizionarsi correttamente, ” Meglio fermi messi in posizione sbagliata che in movimento ma in posizione corretta”  questo perchè da fermi possiamo eseguire il gesto richiesto dall’eventuale conclusione ma se siamo in movimento il gesto non si riesce ad eseguire in maniera efficace.

Sperando che vi sia piaciuta questa semplice esercitazione vi esorto a darmi le vostre opinioni se volete.

 

A presto !

1 contro 1 di squadra

Esercizio che aiuta i giocatori a capire che devono stare vicini all’avversario e a non lasciare che questi si liberino. In un continuo 1 contro 1 tenteranno di difendere il loro cono e la loro palla ma allo stesso tempo dovranno attaccare per ottenere punti.

1 contro 1

Dividiamo i giocatori in due squadre da cinque. Creiamo delle coppie tra ogni giocatore di una squadra con un membro della squadra opposta. Ogni coppia ha una palla e deve difendere e attaccare contro il giocatore con cui si è accoppiati.

I coni valgono 2 punti mentre le palle 1 punto. Ogni volta che il cono viene rovesciato (o la palla viene fatta cadere) la squadra ottiene i punti. E’ necessario rimettere a posto il ​​cono o le palle ogni volta che vengono abbattute. Gioca per tre minuti e poi pausa veloce prima di iniziare il secondo tempo in cui si possono cambiare le coppie.

In genere organizzo un torneo per aumentare la competizione tra i ragazzi organizzando varie squadre che si affronteranno tra di loro.

Ne salta fuori un gioco veloce e intenso su tutto il campo con palle che volano ovunque. In questo modo i giocatori si abituano a partite in cui hanno soprattutto la responsabilità di impedire agli avversari di passare a centrocampo.

Se l’avversario si libera i giocatori devono cercare di fermare il tiro del giocatore attaccante negando lo spazio o costringendolo a tirare dalla distanza

Pallabollata e altri giochi di agilità per i più piccoli

Navigando su internet mi ha colpito un inserto dove una preparatrice atletica del Maryland, Erica Suter, che lavora con i ragazzi delle elementari e delle medie, spiegava l’importanza del gioco della pallabollata.

Secondo Erika, ma il giudizio è facilmente condivisibile, l’esercizio della pallabollata migliora la posizione dei piedi e delle gambe, abbassa il baricentro e se fatto ad alta intensità sviluppa la potenza anaerobica

In questo gioco non c’è bisogno di dire molto ai ragazzi ma mentre lo fanno, eseguono un esercizio di agilità che li ispira ad andare a tutta velocità, cambiare rapidamente direzione divertendosi senza nemmeno rendersi conto che si stanno allenando.


Anche l’esercizio degli “ippopotami affamati” come lo chiamano nel video migliora la consapevolezza spaziale e può essere adottato per lavorare sulla forza.

Questo tipo di esercizi allontana i ragazzi dalla routine degli allenamenti di calcio che ogni tanto si vedono sui campi ma soddisfano le qualità atletiche di cui i giocatori di calcio hanno bisogno, come consapevolezza spaziale, sviluppo della potenza della parte superiore del corpo e agilità reattiva.

Pallabollata

Far divertire i ragazzi è sempre il primo obiettivo. Mentre riguardiamo gli esercizi che abbiamo inserito nella programmazione di questo anno che sta iniziando concentriamoci sull’aspetto ludico e tentiamo di inserire in ogni allenamento una sessione di divertimento in modo da creare e coltivare nei ragazzi la voglia di allenarsi.

I migliori allenamenti sono quelli che i giocatori reputano divertenti ma che comunque lasciano anche la sensazione di aver lavorato sodo e migliorato.

Buon lavoro…e non aver paura di sperimentare!!!

Twister

Esercizio divertente per i più piccoli simile a Twister. Chi non ricorda il popolare gioco d’infanzia che prevedeva di mettere le mani e i piedi su un colore diverso, lasciando il tuo corpo contorto in posizioni inverosimili.

Quello che mi piace di questo gioco è che il mister non ha bisogno di dare ordini ai ragazzi per insegnargli la coordinazione o di stare in equilibrio. I bambini ci mettono creatività in autonomia. Dal punto di vista atletico twister realizza tutto ciò e si concentra sulla forza totale del corpo, l’equilibrio, la coordinazione e la consapevolezza spaziale.

L’obiettivo principale è consentire ai bambini di esplorare le proprie capacità, trovare soluzioni creative o competere ad alta intensità.

Molti mister sono portati a “istruire” continuamente i loro ragazzi ma sarebbe meglio a volte lasciare che siano gli esercizi a parlare: funziona meglio.

E’ importante però che gli esercizi che pensiamo forniscano sempre un feedback ai ragazzi in modo che si possano autovalutare.

Se l’esercizio che pensiamo ha un obiettivo ben preciso non sarò necessario eseguirlo ripetutamente ma l’aggiunta di elementi di competizione può fornire un feedback immediato e prezioso per i ragazzi in modo da sviluppare la loro creatività.

Spesso attingere ai giochi di una volta come Twister ci permette di far lavorare sodo i bambini che però avranno come ricordo principale il divertimento e il sorriso dei loro compagni.

Allora buon divertimento!

Divertirsi con il rondo

I Rondo costituiscono la base del programma giovanile dell’FC Barcelona. Spesso loro utilizzano la forma semplice in cui se chi passa è responsabile della perdita del possesso palla deve scambiare posto con un difensore nel mezzo.

Ogni giocatore di calcio dovrebbe conoscere questo esercizio perché la creatività e la precisione che mostrano con i loro passaggi è una delle ragioni principali per cui sono stati la forza più dominante nel calcio mondiale.

L’esercizio è apparentemente semplice ma ha un sacco di benefici ed effettivamente può diventare un punto fermo negli allenamenti per le squadre di calcio di tutte le età.

Personalmente lo faccio fare nella fase di attivazione degli allenamenti inserendo sempre una condizione che se i giocatori del cerchio esterno raggiungono un determinato numero di passaggi i difensori (i giocatori nel mezzo) effettuano dieci flessioni. Ma se i difensori rubano la palla o interrompono il passaggio prima che il cerchio raggiunga quel numero, ogni giocatore nel cerchio deve eseguire dieci flessioni.

E’ un esercizio che porta ad affinare le tecniche di ricezione e trasmissione della palla sotto la pressione portata da un avversario attivo.

Quindi l’obiettivo è che i giocatori nel cerchio passino la palla e la tengano lontano dal difensore o dai difensori il più a lungo possibile. Si possono però inserire diverse varianti come far tenere ai ragazzi nel cerchio esterno figure geometriche utili agli sviluppi di gioco (triangolo, quadrato, rombo, ecc…) in modo da sviluppare anche particolari obiettivi tattici.

Tutte queste variabili possono essere regolate in base al numero di giocatori coinvolti, il livello di abilità, l’età, la forma fisica, ecc.,

I rondo incoraggiano anche un aspetto fondamentale per il calcio giovanile e cioè la creatività. La pressione esercitata dai difensori costringe i giocatori a pensare con i piedi e trovare modi innovativi per trasmettere la palla. Utilizzare entrambi i piedi e varie parti del piede per effettuare i passaggi o le ricezioni, utilizzare finte prima dei passaggi, manipolare i difensori con la posizione del corpo o lo sguardo (no look) prima di eseguire passaggi, ecc.

Questo tipo creativa è fondamentale per i giocatori di tutte le età e livelli di abilità. Se il rondo diventa troppo elementare per i giocatori nel cerchio è possibile aggiungere ulteriori difensori, ridurre il numero di giocatori offensivi e / o ridurre i diametri dell’area di gioco, ecc.

La cosa più importante è che l’esercizio del rondo risulta sempre essere divertente soprattutto perchè i ragazzi si adattano velocemente senza tante spiegazioni e i mister non si devono immischiare nell’esercizio lasciando libertà di autoregolazione ai ragazzi.

Alcune varianti divertenti con obiettivi variabili:

rondo

La squadra rossa deve effettuare almeno 5 passaggi in un rondo 4 contro 2 prima di poter andare ad attaccare la porta nell’altra metà campo.

rondo

Le due squadre esterne devono tenere il possesso palla facendo passare la palla attraverso la striscia centrale difesa dall’altra squadra. se una delle due squadre esterne sbaglia prende il posto della squadra nella corsia centrale.

Velocità e agilità

Riportare i giocatori in forma dopo l’estate e i precedenti tre mesi è una parte importante di qualsiasi lista di controllo nella programmazione annuale. Questo divertente e semplice esercizio di velocità e agilità è ottimo per sviluppare gioco di gambe veloce, accelerazione e velocità. 

Velocità e agilità

I giocatori devono saltare con i piedi uniti, lateralmente sopra il primo ostacolo e poi in avanti oltre l’ostacolo successivo. Il mister deve ricordare la tecnica per saltare: piedi uniti, usare le punte dei piedi per saltare e atterrare e usare le braccia per tenere l’equilibrio.

Dopo aver effettuato i salti i giocatori scattano verso i coni alla fine del quadrato. Il mister dovrebbe sottolineare come la prima spinta dopo aver saltato gli ostacoli sia importante per cominciare la corsa veloce.

Dopo aver girato attorno al cono i giocatori vanno avanti attraverso le scale di velocità. Le tecniche sono diverse ma io consiglio un rapido gioco di gambe, usando gli avampiedi, senza toccare la scaletta. Anche in questo caso dovrebbero usare le braccia per mantenere l’equilibrio. Dopo la scaletta i giocatori corrono al punto id partenza.

Ogni giocatore dovrebbe eseguire l’esercitazione circa 5 volte. A seconda delle età si può inserire un pò di competizione tenendo i tempi (tenendo sempre come prioritaria la qualità di esecuzione dell’esercizio).

Come dicevamo all’inizio dell’articolo questo divertente e semplice esercizio di velocità e agilità è ottimo per sviluppare gioco di gambe veloce, accelerazione e velocità. 

E’ importante che il mister curi la tecnica di corsa e movimento nei cambi di direzione. Motivare i i ragazzi mantenendo l’intensità alta.

Lavorare sull’attacco

Oggi una progressione semplice di esercizi per lavorare sull’attacco sottolineando comunicazione, velocità e ricerca dello spazio.

Lavorare sull'attacco

Esercizio da utilizzare come riscaldamento dove l’attaccante esegue una corsa verso il centro del campo e chiede la palla. Il compagno di squadra lancia la palla verso il giocatore in arrivo e l’attaccante deve controllare la palla e poi passarla di nuovo al compagno.

Importante che il mister sottolinei sia la comunicazione che l’attaccante deve avere con il suo compagno sia la velocità con cui deve attaccare lo spazio vuoto verso il compagno.

Normalmente come progressione inserisco il controllo di palla ad un tocco oppure il controllo orientato in modo che l’attaccane abbia un obiettivo specifico.

Lavorare sull'attacco

Un successivo esercizio sfruttando i coni già presenti sul campo è di giocare un torello dove la squadra in attacco deve effettuare una rimessa in gioco e mantenere il possesso per 4-5 passaggi. A seconda delle età dei giocatori possiamo anche tentare di ricreare la situazione di gioco della rimessa con più difensori.

In questo esercizio il mister deve sottolineare il movimento senza palla degli attaccanti in modo da creare spazi vuoti per ricevere la palla. Chi effettua la rimessa entra in gioco non appena viene effettuato il lancio cercando uno spazio vuoto.

Nell’ultimo esercizio giochiamo una partitella con la squadra in possesso in superiorità numerica in modo che gli attaccanti possano agevolmente creare spazi per ricevere la palla ed andare a fare goal.

Per ogni azione in attacco (finalizzata con il goal o meno) si aggiunge un difensore. Se la squadra difensiva riconquista la palla per tre volte si trasforma nella squadra attaccante.

Vince la squadra che riesce a segnare più goal in un determinato tempo.

Normalmente io parto da un 6 contro 3 e aggiungo poi i difensori ma dipende dall’età, dalle caratteristiche tecniche e dagli spazi a disposizione.

Esistono tanti esercizi per lavorare sull’attacco. Questa progressione permette di ragionare sulla comunicazione, sulle velocità diverse che l’attaccante deve avere e sulla capacità di gestire i propri movimenti nella ricerca dello spazio.

Rondo veloci

Gli esercizi che si svolgono con i Rondo veloci sono sempre creativi e costringono il giocatore a risolvere diverse situazioni di gioco che si vengono a creare utilizzando  varie risorse sia tecniche che tattiche.

Rondo veloci

Nell’esercizio specifico ci sono 3 rondo a circa 15 metri l’uno dall’altro. Ogni rondo ha 5 giocatori e giocherà un’attività 4 contro 1 su un quadrato di circa 10 metri quadri (la distanza può variare a seconda dell’età).

I giocatori esterni si devono passare la palla facendola transitare nel mezzo del quadrato senza che il difensore in mezzo la intercetti. Durante il gioco, se il difensore nel mezzo tocca la palla si scambia con un altro giocatore all’esterno.

Al segnale dell’allenatore, i giocatori gireranno in senso orario sul rondò successivo situato a 15 metri circa di distanza. L’ultimo giocatore a raggiungere la griglia inizierà nel mezzo.

Questi tipi di attività sono ottimi per lo sviluppo della velocità atletica. I tempi di riposo dovrebbero essere estesi per recuperare completamente al segnale successivo.

È importante che il mister sottolinei come ogni sprint debba essere eseguito al massimo. Personalmente, nei giovanissimi, lascio sempre almeno 30 secondi 1 minuto di recupero nel rondo tra uno sprint e l’altro.

Dopo una decina di sprint cambio generalmente gruppi e si riparte per una seconda sessione ampliando i tempi di recupero e riducendo gli sprint.

Uno sviluppo cognitivo potrebbe essere dato dal fatto che ad un semplice fischio del mister si gira in senso orario mentre al doppio fischio si gira in senso antiorario.

Dividere i difensori

Semplice esercizio per migliorare il passaggio e il processo decisionale adatto ad esordienti e giovanissimi.  Lo scopo è quello di passarsi la palla e dividere i difensori.

dividere i difensori

Questo esercizio è idealmente giocato da tre squadre di due giocatori, ma si ha un numero irregolare non è un problema. L’esercizio può essere giocato anche da squadre di tre giocatori.

Due squadre (gli attaccanti neri e rossi) sono distribuiti all’esterno del quadrato e giocano a passarsi la palla contro la terza squadra (i difensori grigi) che si trovano all’interno del quadrato..

Una squadra attaccante ottiene un punto ogni volta che riesce a passarsi la palla senza che i difensori la intercettino.

Se la palla viene intercettata da un difensore la squadra che ha commesso l’errore entra nel quadrato.

Per rendere il gioco competitivo si può gareggiare a tempo contando i passaggi che ogni squadra riesce a fare nel tempo assegnato.

Successivi sviluppi potrebbero essere di limitare gli attaccanti a due o tre tocchi, oppure di variare la grandezza del quadrato a seconda delle caratteristiche dei giocatori oppure ancora di inserire all’interno del quadrato anche gli attaccanti in modo da permettere ai difensori il tackle diretto sul portatore di palla.

Le varianti sono molte. Lo scopo di dividere i difensori è quello di sottolineare i gesti tecnici (qualità del passaggio, ricezione, orientamento, intercetto, ecc) perché aiutano a velocizzare l’idea di gioco. Sulla qualità del gesto tecnico si può incidere notevolmente con il lavoro quotidiano.

E’ necessario creare esercizi dove i giocatori devono ragionare in continuazione. Creare sempre “situazioni di partita” affinché il giocatore ottimizzi e preservi più informazioni ed esperienze possibili, per poterle attingere durante la partita.

E’ per questo che un esercizio semplice come dividere i difensori può in realtà diventare molto importante se affrontato sottolineando gli obiettivi giusti ma anche con la giusta voglia di divertirsi. La competizione metterà in condizione i ragazzi di fare “vivere” entrambe le situazioni.