Gioca da dietro – Allenamento

Esercitazione che permette ai giocatori di lavorare sui movimenti e sulle combinazioni per giocare con successo da dietro, sotto pressione avversaria.

Gioca da dietro

La squadra rossa è organizzata con due terzini, un centrale, un centrocampista più difensivo, un centrocampista più offensivo e un attaccante. La squadra in difesa gioca con tre difensori all’interno della metà campo da cui parte la palla.

Obiettivo della squadra in attacco è far giocare i vari giocatori per creare un’opportunità per penetrare la linea di metà campo e passare all’attaccante. Obiettivo della squadra in difesa è interrompere il gioco e andare oltre la linea di meta.

Dopo che il centrale fa partire l’azione sia i centrocampisti che i terzini e la squadra in difesa si spostano sul campo per raggiungere i rispettivi obiettivi. Dopo qualche azione possiamo inserire alcune varianti.

Se la squadra in attacco riesce ad uscire bene dalla pressione possiamo aumentare i giocatori in difesa oppure tentare di velocizzare facendo giocare ad un tocco o a due tocchi. A seconda delle necessità torna molto utile anche variare le dimensioni del campo.

Il mister deve sottolineare soprattutto il movimento dei giocatori esterni per offrire un supporto costante al gioco.

Tipologia di passaggio e precisione diventano fondamentali per i centrocampisti che devono giocare assieme e creare opportunità di gioco sia facendo girare palla sia creando situazioni di superiorità numerica.

3 contro 2 difensivo

Semplice esercitazione su un campo di piccole dimensioni dove i giocatori delle due squadre si scontrano in partite da 3 contro 2.

3 contro 2

La squadra in attacco (giocatori blu) iniziano un 3 contro 2 e i difensori rossi non possono attraversare la linea di centrocampo.

Se la squadra blu riesce a segnare o comunque a concludere l’azione la squadra rossa aggiunge un giocatore e compie a sua volta un 3 contro 2 contro 2 nuovi difensori blu.

Il mister è chiamato a sottolineare varie situazioni difensive sia sul come difendere 1 contro 1 che il 2 contro 1 e il 2 contro 2 in modo che il primo difensore faccia pressione sulla palla per forzare il gioco in una direzione e il secondo difensore controlli la linea di passaggio.

Fondamentale anche il portiere che comunicando deve inviare aggressivamente i difensori sulla palla ad ogni passaggio.

5 contro 5 con le sponde

Tre squadre (rosso, blu e giallo) con 5 giocatori ciascuna si affrontano tra di loro in una partita che li costringe  giocatori ad essere sempre concentrati nei diversi ruoli.

Nell’esempio sopra giocano in campo la squadra blu contro la squadra rossa mentre io giocatori della squadra gialla agiscono come sponde.
La squadra in possesso di palla può segnare in entrambe le porte.
Se la squadra in difesa vince la palla deve giocare con una sponda prima di poter attaccare.
Non si può dare la palla più di una volta consecutivamente ad un giocatore sponda.
Se il goal viene segnato, la squadra rimane in possesso della palla.

La partita può essere giocata a tempo o a goal oppure variando le squadre in una specie di torneo tutti contro tutti andata e ritorno.

A seconda di come strutturiamo il campo possiamo ottenere sia un allenamento sula forza che sulla resistenza. I ragazzi lavorano inoltre sulle capacità di attenzione che sulla modalità di visione di gioco periferica.

Uno contro uno difensivo

Semplice esercitazione con i difensori protagonisti. I difensori infatti devono avere una mentalità “nessuno passerà” per fermare l’attaccante in un uno contro uno difensivo.

Uno contro uno difensivo

Gli attaccanti tentano di dribblare il difensore per poter passare da una parte all’altra del campo.

In caso di successo, i giocatori aspettano e si uniscono alla linea venendo nella direzione opposta. Tuttavia, se vengono placcati, i ruoli si invertono con il difensore che si unisce alla linea e l’attaccante che diventa il nuovo difensore.

E’ importante che ogni ragazzo abbia chiaro le basi della difesa individuale per affrontare, limitare e se possibile annullare l’iniziativa della punta.

Fondamentale ricordare ai ragazzi che quando l’attaccante ci punta è fondamentale che il difensore si ponga in modo che le gambe assumano posizione anteroposteriore (una più avanzata rispetto all’altra, busto quasi a offrire una spalla e cioè non piatto). Il corpo infatti non deve posizionarsi sulla linea verticale del pallone ma deve essere spostato verso destra o verso sinistra, di solito a coprire la parte del piede dominante dell’avversario. Obiettivo quindi come consigliato nella maggioranza dei casi, portare l’attaccante sul suo piede debole.

Inseguimenti con varianti

In questa semplice esercitazione i giocatori allenano la loro capacità di sprint e la precisione nel tiro. 

La capacità di scattare e reagire inseguiti dall’avversario non è mai scontato. In questa situazione infatti effettuare tiri precisi in porta è un elemento fondamentale nel calcio.

Ovviamente avremo già lavorato sulla qualità della corsa con i ragazzi prima di fare questa esercitazione perché in questo caso l’obiettivo è lavorare sulla motivazione e sull’autovalutazione.

E’ una esercitazione adatta infatti alle età più grandi proprio perché non c’è molto da preparare ma diventa dai ragazzi facilmente misurabile sia dal punto di vista tecnico che fisico. 

Se ci aggiungiamo anche la competizione dividendo in due gruppi distinti la squadra e mettendo come obiettivo il numero di goal da raggiungere diventa ancora più efficace.

 

 

Transizione e contrattacco

Esercitazione per allenare transizione e contrattacco.

Transizione e contrattacco

Giochiamo una partita 3 contro 3 con due squadre mentre le altre due squadre da 3 giocatori si dispongono ai lati del campo.

L’obiettivo è segnare il goal. La squadra che segna il goal resta in campo mentre l’altra lascia il campo alla squadra che la sostituisce.

E’ importante che il mister sottolinei che la velocità con cui la squadra che ha segnato può rimettere in gioco la palla e attaccare la porta opposta è fondamentale. La squadra che ha segnato non deve infatti aspettare che la squadra che sale sia pronta ma può giocare subito. La squadra che sale deve quindi entrare rapidamente in campo e difendere la porta.

Esercitazione molto indicata per lavorare sulla motivazione dei ragazzi, sulla velocità decisionale e sulla consapevolezza dello spazio e del tempo.

A seconda delle dimensioni del campo poi può essere utilizzato anche come pratica sulla forza con scenari di attacco e difesa 1 contro 1 continui.

Passa e segui

Semplice esercizio di riscaldamento adatto soprattutto alle età più giovani.

Passa e segui

Esercizio di riscaldamento sul passaggio. Il giocatore A passa al giocatore B,  B a C, C a D, D a E, E a F, F torna alla posizione da cui è partito A. Dopo aver effettuato il passaggio il giocatore segue nella posizione del giocatore a cui ha effettuato il passaggio. 

Il mister deve sottolineare la precisione nel passaggio, la ricezione e la comunicazione verbale e non verbale. 

Aggiungere la seconda palla o ridurre a due tocchi il passaggio.

Possesso e visione di gioco

Semplice esercitazione di riscaldamento con un possesso palla regolamentato da un paio di giocatori neutrali in mezzo al campo che impongono uno spostamento continuo dei giocatori.

Possesso e visione di gioco

Due squadre giocano una contro l’altra in un campo con un quadrato centrale con due giocatori neutrali (gialli).

I giocatori gialli non possono uscire dal quadrato. Ogni 3 passaggi è obbligatorio farne uno che passi dal giocatore giallo.

I gialli ricevono la palla ma non possono ridarla sullo stesso lato del quadrato dove l’hanno ricevuta ma su qualsiasi degli altri tre. Questo comporta che la squadra che è in possesso palla debba continuamente ruotare per ricevere tranquillamente il pallone dai giocatori centrali gialli.

Importante quindi che il mister richiami i giocatori per tenere le posizioni di gioco aperte della squadra in possesso con buona visione di gioco e circolazione della palla.

Ugualmente importante è sottolineare come una volta perso la palla, la squadra non in possesso debba subito iniziare a contrattaccare.

Diverse volte infatti in partita c’è la necessità di passare, spostarsi, creare spazi e giocare bene la palla andandosela a riprendere se qualcosa non va per il verso gusto.

Allenare la visione di gioco attraverso il possesso e la capacità di spostarsi continuamente e di cambiare gioco è fondamentale perché poi ci permette di risolvere in partita tante situazioni per il meglio.

Circuito per riscaldamento

Navigando su internet nel sito sportsessionplanner.com ho trovato questo semplice circuito per riscaldamento da effettuare ad inizio stagione. 

Circuito per riscaldamento

L’esercizio inizia con i giocatori che saltano gli ostacoli. Il mister deve sottolineare l’utilizzo delle braccia per mantenere in equilibrio il corpo delle ginocchia alte per migliorare la velocità e l’accelerazione.

Nel secondo passaggio i giocatori raccolgono una palla ed effettuano una conduzione palla attraverso i coni usando tocchi veloci si con l’interno che con l’esterno del piede.

Nel terzo passaggio i giocatori lasciano la palla nell’area e poi scattano il più velocemente possibile verso i pali per migliorare la loro agilità.

Nell’ultimo passaggio quando i giocatori raggiungono la fine dei paletti riceveranno un passaggio dal mister e dovranno calciare al volo in porta.

Il giocatore che ha tirato torna all’inizio del percorso per effettuare poi un altro turno.

Nel sito viene consigliato di procedere in questo modo: ripetere tre volte, riposare per 2 minuti, ripetere altre 2 volte, riposare per 2 minuti, ripetere 1 volta e poi rilassarsi.

In questo genere di esercizi è importante sottolineare l’importanza di mantenere le tecniche corrette di ogni esercizio durante tutto il circuito, soprattutto quando si è pià stanchi verso la fine.

Passaggi in riscaldamento

Esercitazione Di Alessio Mizzoni (Allenatore Professionista UEFA A) che prende spunto da una proposta di riscaldamento vista al Manchester City ai tempi di Roberto Mancini.

Passaggi in riscaldamento

I giocatori in possesso guidano la palla in slalom tra i paletti e giocano con il compagno posto dietro una porticina (ostacolo o paletti).
Il giocatore A gioca nella porticina la sponda con il giocatore B  riceve con un controllo orientato ad aprire e rigioca con il giocatore A, il quale controlla e conduce dalla parte opposta.

Una variante potrebbe essere che il giocatore A gioca una triangolazione con il giocatore B, che si apre al giocatore A attacca lo spazio verso l’esterno con cambio di ruoli.

Ci sono tantissime varianti a questo esercitazione ma all’inizio dell’allenamento lo ritengo importante perché oltre alla tecnica permette di lavorare anche sull’attenzione e sulla precisione dei ragazzi oltre che sui tempi di intervento.