Scontro nei quadrati

Navigando su internet in un sito inglese (Smedley’s Soccer) ho trovato un video con un esercizio fatto fare con i giocatori della prima squadra del Southampton ma che può diventare carino anche per i nostri ragazzi. 

Il gioco inizia con un 3 contro 1 con palla in un quadrato e 1 contro 1 senza palla negli altri quadrati. Nel quadrato con superiorità si effettua un possesso (nell’esempio 5 passaggi ma con i più piccoli meglio 3) con successivo passaggio al quadrato vicino.

I difensori devono rimanere all’interno dei loro quadrati fino a quando non vincono la palla,  quando questo succede tutti e quattro possono spostarsi in un quadrato per giocare 4 contro 3. Quando gli attaccanti riprendono il possesso, i difensori tornano nei loro quadrati.

I difensori nei quadrati dove non si sta giocando devono restare in movimento per farsi trovare sempre in zona luce per un eventuale passaggio. 

Quando i ragazzi hanno capito il meccanismo dei vari cambiamenti tra quadrati si può lavorare sulla velocità di gioco costringendo gli attaccanti ad effettuare il possesso con uno e due tocchi in modo da aumentare l’intensità.

Per il mister è importante anche sottolineare chi tra i ragazzi anticipa il gioco e inizia le rotazioni prima del passaggio.

A seconda delle età possono esserci tante evoluzioni inserendo, ad esempio, anche il dribbling nel quadrato vicino dopo il possesso.

Movimenti attaccante per perdere un difensore

Spesso nei ragazzi chi gioca in attacco fa fatica ad essere allenato sui movimenti che deve fare per perdere il difensore. Spesso infatti gli attaccanti sono marcati da vicino, quindi è necessario che sviluppino una serie di movimenti per guadagnare un po’ di spazio per ricevere un passaggio o creare uno spazio per un altro compagno di squadra per ricevere la palla.

Movimenti attaccante

Un giocatore inizia nel quadrato centrale con un giocatore su ciascun lato del quadrato più grande. Il giocatore centrale si sposta su un bordo del quadrato prima di spostarsi su un altro bordo per ricevere la palla ed effettuare il passaggio.. Il giocatore si sposta da sinistra a destra o da destra a sinistra.

Il giocatore che ha effettuato il passaggio si sposta nella casella centrale per il tentativo successivo.

Movimenti attaccante

In un sccessivo sviluppo aggiungiamo 4 miniporte. L’attaccante deve fare un movimento per perdere il difensore e ricevere un passaggio. Quindi dovrà cercare di segnare in uno qualsiasi dei mini goal utilizzando un massimo di due tocchi.

La situazione di gioco che si può creare dopo è quella in area di rigore dove giocano tre attaccanti contro due difensori. I tre attaccanti devono muoversi per ricevere un passaggio (un attaccante sarà sempre libero di riceverlo) e tirare in porta.

Il 2 contro 2 difensivo del Liverpool

Quello di oggi è un ottimo esercizio 2 contro 2 utilizzato dal Liverpool per migliorare l’abilità di difesa. L’attenzione  viene posta sulla pressione e sulla copertura.

Abbiamo un giocatore in ogni angolo con due difensori che iniziano al centro dell’area. La pratica inizia con i due giocatori esterni che si passano la palla tenendola per alcuni secondi per consentire ai giocatori interni di fare pressione sul portatore.

I giocatori esterni passano la palla avanti e indietro per 5-6 passaggi, quindi scambiano la palla con un giocatore sul lato opposto dell’area. Mentre il giocatore in difesa si riposa i giocatori esterni che passano diventano i due giocatori interni che pressano. Questa sequenza viene ripetuta durante l’esercitazione varie volte.

SEDUTA SU PALLE ALTE

Ciao a Tutti !

Oggi vi presento una seduta sulle palle alte riguardante ragazzi con età tra i 13 ed i 15 anni.

Buona Lettura !

 

SEDUTA SU PALLE ALTE

 Gruppo composto da ragazzi età 13 – 15 anni

Durata seduta circa 60 minuti

Materiale : Palloni ( 10-12 ) – 3 coni – 3 cerchi –  2 Porte regolari

PREMESSSA

Analizzando il gruppo eterogeneo di portieri si è pensato di suddividere in due i gruppi di lavoro cercando di formare due squadre che si manterranno fino alla esercitazione-gara finale .

Questa valutazione nasce da due analisi principali :

  • Equilibrare le squadre per i giochi di inizio e fine allenamento;
  • Dare la possibilità a chi è meno pronto di vedere, specialmente nelle parti analitiche, chi è più avanti per imparare anche guardando.

 

FASE DI RISCALDAMENTO LUDICA ( Tempo 10 minuti circa )

La seduta si apre con due giochi sulla valutazione delle traiettorie :

Campo Area di Porta

Le esercitazioni di riscaldamento vertono sulla valutazione delle traiettorie definite in due esercitazioni in cui in una porta i portieri tengono in mano un cono e cercano di prendere al volo la pallina da tennis lanciata dal Mister cercando di essere in massima estensione con le due braccia che sostengono il cono .

Nell’altra porta i portieri con il cerchio in mano valutano la traiettoria su un pallone di calcio, e non più sulla pallina da tennis, e cercano di far passare il pallone nel cerchio .

Si valuta nel tempo di 5 minuti quante palline e palloni vengono “centrati” per poi scambiare le postazioni e valutare alla fine chi ha vinto la gara di riscaldamento.

FASE CENTRALE OBIETTIVI TECNICI

Adattamento alla uscita alta – Tempo 16 minuti circa

In questa esercitazione si inizierà a far approcciare i ragazzi al gesto tecnico dell’uscita con il lancio da parte del Mister, con le mani, di palle alte che andranno recuperate in linea di principio con un terzo tempo, palle quindi di facile lettura lanciate con le mani.

Si lavorerà contemporaneamente sule due porte cambiando solamente il Mister che lancia la palla dopo circa metà lavoro ( 2x 8 min ).

In questa fase ipotizziamo che la palla arrivi da un punto molto più esterno rispetto a dove è il Mister in maniera che il portiere lavori comunque da centro porta come posizione di partenza.

Tecnica applicata uscita alta – Tempo 15 minuti circa

In questa fase iniziamo ad effettuare cross calciati sia da destra che da sinistra con la stesso schema dell’esercizio precedente :

  1. Cross calciati a visuale libera ;
  2. Cross calciati inserendo i compagni che non effettuano l’uscita come ostacolo/sagoma ;
  3. Cross calciati come al punto 2 ma cominciamo ad inserire la nozione di rientro porta quando il portiere capisce che non può uscire .

In questa fase cambierà la velocità di palla e quindi la velocità di esecuzione del gesto tecnico e gli ostacoli complicheranno ulteriormente il gesto tecnico.

 

FASE FINALE SITUAZIONALE/LUDICA CON GARA  ( Tempo 20 minuti )

Si terminerà la seduta con una gara a quadre con i Mister che crossano alternativamente da destra e sinistra e a turno, per una serie di 4/6 cross, le squadre si alternano ad attaccare verso la porta avversaria in superiorità numerica sui giocatori di movimento .

Finiti i 4-6 cross al portiere di turno si cambia il fronte di attacco e chi prima difendeva attacca sui cross dei Mister.

Si ruotano tutti i 6 portieri ed alla fine si conta quante reti subite a squadra per definire chi ha vinto.

L’idea di mettere i ragazzi a difesa ed in attacco è di far capire loro anche che tipo di movimenti si possono aspettare durante una gara.

Come sempre ogni commento è gradito !

Alla prossima !!!

Affrontare la pressione

Esercitazione e partitelle di oggi per abituare i giocatori ad affrontare la pressione avversaria. 

Ci sono 3 giocatori attaccanti (rossi) in ogni quadrato con la palla. I restanti sei giocatori bianchi- i difensori – si allineano fuori dalla prima casella.

Una volta che gli attaccanti effettuano il loro primo passaggio, il primo difensore entra nella prima casella per vincere la palla o costringere gli attaccanti a perdere il possesso in un 3 contro 1 mentre gli attaccanti cercano di trattenere la palla per cinque passaggi. Quando si verifica uno degli eventi, il primo difensore entra nella seconda casella per ripetere.

Quando ciò accade, il secondo difensore entra nel secondo quadrato. Dopo aver tentato di conquistare il possesso o forzare un errore, il primo difensore si unisce alle retrovie della coda dei difensori.

L’esercizio è continuo, ma bisogna assicurarsi che in ogni quadrato sia presente un solo difensore alla volta.

Un successivo sviluppo potrebbe essere cosi impostato. La prima coppia di difensori bianchi entra in campo. Dalla loro metà campo giocano un passaggio lungo a uno dei tre attaccanti rossi. Non appena la palla supera la linea di metà campo, entrambi i difensori esercitano pressione.

Se i difensori vincono il possesso, cercano di segnare nella porta a grandezza naturale mentre gli attaccanti cercano di segnare nelle porticine.

Una volta segnato un goal o la palla esce dal gioco, una nuova coppia di difensori entra in campo per ripetere l’esercizio.

Dividendo il campo in 3 partii di può strutturare una situazione di gioco in una partitella 6 contro 6.

Una squadra gioca conuna difesa soggetta ad alta pressione avversaria mentre l’altra gioca con una difesa a bassa pressione.

La squadra che gioca in pressione quando la squadra avversaria perde il possesso manda tutti i suoi giocatori nelle zone più lontane dalla sua porta. L’opposizione gioca una tattica di contropiede e quando perde palla si ritira nelle due zone più vicine alla sua porta, lasciando i difensori avversari liberi da pressioni alle spalle.

Ogni squadra gioca una tempo in alta pressione e un tempo in bassa pressione. Vince la squadra che segna più gol.

Attacchi centrali veloci

Questo allenamento aiuta a migliorare il movimento e l’interazione tra centrocampisti e attaccanti.

La corsa degli attaccanti, la precisione del passaggio e i movimenti senza palla dei compagni sono decisivi per la buona riuscita e finalizzazione dell’esercitazione.

Attacchi centrali veloci

Il mister inizia l’esercitazione passando la palla al centrocampista, che si apre con un primo tocco sul piede destro.

Contemporaneamente l’attaccante 3 si inserisce in area con un movimento prima corto poi lungo ad aggirare dietro il difensore centrale mentre si inseriscono in area anche il centrocampista 1 e 2.

Il primo centrocampista ha cosi 3 possibilità di passaggio con palla alta a coprire tutta l’area. alcune varianti si possono fare anche con passaggi filtranti sulla corsa dei compagni.

Ovviamente il centrocampista deve lavorare bene sulla tecnica del passaggio e sui calibrare bene i tempi degli compagni per arrivare bene al tiro.


La tecnica di passaggio e il peso del passaggio sono vitali oltre a una buona tecnica di tiro.

Passaggio no-look nel calcio

Il passaggio no-look nel calcio è un’ottima arma d’attacco perché essendo un passaggio fatto guardando in un altra direzione tende ad ingannare e sorprendere l’avversario. 

Passaggio no-look nel calcio

In questo semplice esercizio ogni giocatore inizia da un angolo esterno del quadrato. Il giocatore A correndo verso il cono centrale guardando in avanti i giocatori C e D gioca un passaggio diagonale all’indietro, o “no-look”, al giocatore B.

Perché l’esercizio venga fatto bene i ragazzi devono avere la consapevolezza di dove sono posizionati i compagni di squadra, specialmente i giocatori che dovranno ricevere il passaggio.

Importante che prima del passaggio il giocatore faccia perno sul piede d’appoggio per ruotare al meglio il corpo e direzionare la palla nel miglior modo possibile.

L’esercizio continua coinvolgendo tutti i giocatori e dopo qualche giro cambiando la direzione dell’esercizio in modo che i giocatori si esercitino anche con l’altro piede.

Passaggio no-look nel calcio

In una situazione di gioco successiva ogni squadra ha 3 giocatori all’interno dell’area, con gli altri due posizionati su linee laterali, in modo che i giocatori esterni di entrambe le squadre abbiano ciascuno la propria linea di meta.

Le squadre guadagnano punti passando no-look a uno dei loro compagni di squadra posti sulle linee di meta.

Sono molto legato a questo esercizio soprattutto dopo che Pirlo con un passaggio no-look ha lanciato in verticale Grosso che segna il 1′ gol alla Germania nella semifinale dei mondiali 2006…solo estetica inutile?

Difendere in inferiorità numerica

Partitelle su campo ridotto dove si difende in piccoli numeri in cui è normale che uno o due difensori si troveranno in situazioni di inferiorità numerica. 

L’esercizio mi è venuto in mente ieri sera mentre ascoltavo Ivan Zauli (il maestro della tecnica fondatore della strada dei campioni) ad un meet di presentazione di un corso.

Si è parlato di come (secondo lo staff di Zauli) il calcio del futuro (soprattutto nei prossimi dieci anni) debba essere fondato sulla qualità e sulla velocità del gesto tecnico in spazi ristretti e sull’1 contro 1 in particolare.

inferiorità numerica


In questa partitella la difesa è sempre in inferiorità numerica e deve quindi decidere velocemente la posizione e la strategia. Allo stesso tempo gli attaccanti devono esercitarsi a sfruttare le superiorità numeriche.

I giocatori sono infatti divisi in due squadre (una di 5 giocatori e una di 6 giocatori) . Il portiere della prima squadra inizia la partitella con un passaggio alla squadra con i tre giocatori neri.

Davanti a loro ci sono due difensori rossi. Gli attaccanti devono avanzare nella metà campo avversaria, scambiandosi passaggi e cercando di realizzare un tiro in porta.

I difensori devono organizzarsi bene, tenendo sotto controllo la palla ma anche cercando gli la giusta posizione rispetto agli attaccanti che corrono nello spazio.

L’azione finisce con un tiro da parte degli attaccanti o con un intervento difensivo. Se i due difensori conquistano la palla si cambia direzione e i due difensori diventano attaccanti raggiunti da un altro giocatore di lato.

I tre attaccanti iniziali escono dal campo e tornano in fila e vengono sostituiti da due giocatori che ora agiscono come difensori, creando così una nuova azione 3 contro 2.

La concentrazione e la comunicazione sono fondamentali, oltre al primo tocco e ai passaggi rapidi.

Le possibili varianti sono infinite sia aumentando il numero di partenza degli attaccanti e dei difensori che riducendolo.

Seduta Tecnica Pollici Convergenti e Divergenti

Ciao a tutti !

Oggi pensavo di postare una seduta di allenamento riguardante l’aspetto tecnico della presa nelle due tipologie principali a pollici convergenti e a pollici divergenti.

Buona Lettura !

 

SEDUTA SU TECNICA DI PRESA – POLLICI CONVERGENTI E DIVERGENTI

Gruppo composto da ragazzi età 10 – 12 anni

Durata seduta circa 75 – 80 minuti

Materiale : Cinesi, Palloni ( 10 ) ; 2 Porte piccole ( 1 Mt x 1 Mt ), 2 Porte medie ( 6 Mt x 2 mt )

PREMESSSA

Analizzando il gruppo eterogeneo di portieri si è pensato di suddividere in due i gruppi di lavoro cercando di formare due squadre che si manterranno fino alla esercitazione-gara finale .

Questa valutazione nasce da due analisi principali :

  • Equilibrare le squadre per i giochi di inizio e fine allenamento;
  • Dare la possibilità a chi è meno pronto di vedere, specialmente nelle parti analitiche, chi è più avanti per imparare anche guardando.

FASE DI RISCALDAMENTO LUDICA ( Tempo 15-16 minuti circa )

La seduta si apre con due giochi a squadre :

Campo 1 – Dimensioni 10 mt x 10 mt – Tempo 7-8 minuti circa

Partita di “ Pallamano” con pallone misura 1 in cui si inizia a sensibilizzare le mani passandosi la palla a squadre cercando di segnare una rete nelle porte piccole ( Senza portiere ) .

Campo 2 – Dimensioni 10 mt x 10 mt – Tempo 7-8 minuti circa

Partita di “ Pallamano” con pallone misura 4 in cui si inizia a realizzare il gesto di presa cercando di segnare una rete ( Ipotizziamo di testa o calciato al volo ) nelle porte più grandi 5×2 o 6×2 con portiere che cambierà ad ogni goal subito.

 

 

 

FASE CENTRALE OBIETTIVI TECNICI ( Tempo 35-40 minuti )

Propedeutica alla presa pollici convergenti – Tempo 10 minuti circa

Qui inseriamo una “propedeutica” per la presa pollici dentro ( Convergenti ) che viene suddivisa in 3 step :

  1. Il portiere con palla in mano la fa rimbalzare per terra e la riprende ( Per adattare le mani alla forma del pallone e cominciare ad aumentare la sensibilità tattile );
  2. Il portiere con palla in mano la fa rimbalzare per terra e la riprende, la passa al Mister che la restituisce con le mani per far effettuare la presa ( Qui iniziamo a correggere oltre che la posizione delle mani in presa anche la postura di attesa che fa parte integrante della tecnica di parata );
  3. Come sopra ma la palla viene calciata dal Mister per aumentare la forza del pallone ed essere un po’ più vicina alla realtà.

Nel caso che si notino problemi nel trattenere la palla o nel fasciare bene il pallone con le mani  si può adottare una soluzione molto semplice che consiste nel dare al portiere un pallone che terrà in mano con una presa corretta, il Mister calcia il pallone ed il portiere lo deve respingere con il pallone in mano effettuando gli stessi spostamenti delle braccia che farebbe durante la presa.

Una volta fatte 8-10 respinte si fanno effettuare al portiere 5-6 prese che dovrebbero risultare abbastanza corrette.

 

Propedeutica alla presa pollici divergenti – Tempo 10-12 minuti circa

Qui inseriamo una “propedeutica” per la presa pollici fuori ( Divergenti ) che viene suddivisa in 3 step :

  1. Il portiere si posiziona sul cinese, posto equidistante dai palloni, e compie uno spostamento alternato verso un pallone e l’altro arrivando a fermarsi con la gamba esterna al lato omologo di corsa all’esterno del pallone flettendo la gamba interna e ruotando leggermente il ginocchio verso l’interno per creare una protezione eventuale su un errore di presa e rientra in posizione;
  2. Il portiere compie lo stesso spostamento di cui al punto 1 ma porta, contestualmente, tutte e due le mani dietro al pallone e rientra in posizione;
  3. Il portiere compie tutti e due i movimenti di cui ai punti 1 e 2 ma in più raccoglie la palla, con un movimento di supinazione della mani, portandola al petto e rientra in posizione lascando il pallone al suo posto;
  4. Completata la sequenza dai punti 1 a 3 si possono inserire due gesti finali :
  5. Si prosegue lo spostamento in avanti dopo aver raccolto il pallone;
  6. Una volta raccolto il pallone il portiere si sbilancia in avanti appoggiando i gomiti r gli avambracci in maniera da effettuare una chiusura in avanti.
  7. Si conclude l’esercitazione on qualche palla in movimento lanciata dal Mister al portiere con le mani/piedi per aumentare la difficolta delle esercitazioni.

 

Tecnica di Rialzata – Tempo 15 minuti circa

Contestualmente all’addestramento sulle prese si è pensato di inserire la rialzata che potrebbe precedere o seguire una eventuale presa se eseguita in tuffo ad esempio:

Il portiere si sdraia lateralmente, alternativamente verso dx e verso sx, ed al comando del Mister eseguirà la rialzata così scomposta :

  1. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo e ritornando in posizione ;
  2. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo per poi appoggiare il piede del lato opposto e ritornando in posizione ;
  3. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo per poi appoggiare il piede del lato opposto e, sbilanciandosi in avanti con il busto, si rialza in postura di attesa ;
  4. Una volta completata la serie si finirà con qualche presa pollici dentro/fuori dopo la rialzata con palle lanciate dal Mister sia con le mani, in una prima fase, che con i piedi .

 

FASE FINALE LUDICA/GARA ( Tempo 15-20 minuti )

 

Si terminerà la seduta con una gara s quadre con i Mister che calciano verso la porta per far realizzare una presa ai portieri assegnando un punteggio ad ogni tipologia di presa ad esempio :

  • Presa pollici convergenti frontale 1,5
  • Presa pollici divergenti frontale 1,0
  • Presa pollici convergenti in tuffo trattenuta 2,0
  • Presa pollici convergenti frontale in due tempi 0,5

 

Si eseguono una serie di tiri, 7-8 a portiere, ed alla fine si calcola la squadra che ha vinto totalizzando più punti.

Per aumentare la qualità della sfida si decide che chi viene sconfitto mette a posto tutto il materiale.

Come sempre sono ben accetti i commenti !

Alla Prossima !!

 

Giocare tra le linee

Una squadra tra le varie possibilità di gioco in fase di possesso ha la possibilità di giocare tra le linee. Ricercare cioè il compagno libero tra le linee avversarie e passargli la palla con lo scopo di superare la linea difensiva avversaria.

Con i ragazzi/e (dai giovanissimi in su) è utile far passare il concetto del muovere la palla per muovere l’avversario. Sfruttare cioè  il possesso palla come mezzo per muovere la linea difensiva avversaria e costringere quindi gli avversari a fare delle scelte per disorganizzare la loro struttura e creare quindi dei varchi per poter puntare la porta.

Giocare tra le linee

Per allenare questa tattica giochiamo una partitella su un campo ridotto in cui tre attaccanti giocano contro sei difensori (una linea a 4 difensori e una linea a due centrocampisti). Gli attaccanti devono passare attraverso le due linee di difesa.

Dopo aver spiegato ai ragazzi cosa sono le linee avversarie (purtroppo non è cosa scontata perché i ragazzi quando guardano le partite di calcio difficilmente riescono ad interpretare la gestione del gioco da parte della squadra ma guardano più che altro il singolo) gli spieghiamo come sia importante “vedere” gli spazi tra le linee.

Il concetto base è quello del movimento dei giocatori. Chi porta palla quando ha spazio attrae l’avversario che viene in pressione e così, se il compagno effettua il movimento per cercare la posizione tra le linee può passargli la palla muovendo la struttura difensiva avversaria e costringendo gli avversari a disorganizzare la loro struttura.

Quindi i fase di possesso quando un attaccante o un centrocampista attraversa la linea difensiva e si trova in una posizione in cui costringe gli avversari a fare delle scelte.

Se trovare lo spazio è faticoso, se cioè la squadra avversaria si difende compatta e stretta bisogna invece creare lo spazio. E’ utile quindi tentare di occupare gli spazi liberi nel campo e tentare di attirare gli avversari sulla palla in una zona del campo determinata per poter tramite un lancio cambiare campo e trovare il compagno libero.

Quindi ai ragazzi bisogna sottolineare come sia importante in fase di possesso smarcarsi ed andare ad occupare gli spazi liberi.

Personalmente ritengo molto utile avere la capacità di smarcarsi alle spalle della linea di pressione per offrire ai compagni una linea di passaggio in verticale e dare la possibilità ai compagni di inserirsi su più zone.