Gemelli del goal!

Nel calcio è pieno di esempi di coppie di attaccanti che per utilizzare il maggior numero di soluzioni offensive possibili devono intendersi e lavorare assieme per dare la caccia alla palla e poter creare  occasioni da goal. 

Spesso e volentieri le coppie d’attacco più efficaci sono state composte da un giocatore più fisico e finalizzatone ed da una seconda punta tecnica che forniva assist. Vialli e Mancini della Samp,  Skuhravy e Aguilera nel Genoa  ad esempio.

Ma anche simili nelle caratteristiche fisiche e tecniche come negli anni settanta Pulici e Graziani, i veri gemelli del goal del Torino.

Comunque scegliate le caratteristiche della coppia di attacco è importante che i due ragazzi sappiano ed imparino a lavorare assieme conoscendo i pregi e i difetti di entrambi.

Gemelli del goal

In questa esercitazione abbiamo 4 centrocampisti che devono fare possesso palla contro due attaccanti. I giocatori di possesso hanno anche 2 giocatori in difesa nell’altro campo. Ovviamente in base all’età e alle caratteristiche tecniche dei ragazzi le dimensioni del campo e il numero di giocatori in superiorità può variare.

I quattro giocatori di possesso giocano ad un tocco e devono cercare di mantenere la palla facendo punto se riescono a fare 5 passaggi.

I due attaccanti invece premono per vincere la palla e poi devono attaccare i due difensori e cercare di segnare in porta.

Se la palla esce dal gioco prima che i due attaccanti possano controllarla si ricomincia dal campo dove si gioca il possesso palla.

Gli attaccanti devono collaborare e comunicare in modo che possano vincere la palla e combinarsi per segnare.

E’ opportuno cambiare spesso la coppia di attaccanti in modo da fargli recuperare le energie.

A seconda delle caratteristiche fisiche , tecniche e mentali dei ragazzi che vengono accoppiati il mister deve aiutare i ragazzi stimolandoli a riconoscere i pregi calcistici e a valorizzarli in modo da affiatare la coppia d’attacco.

Consapevolezza dello spazio

Lo si fa da piccoli ma serve molto anche ai più grandi. Migliorare la consapevolezza dello spazio e cambiare gioco spesso per trovare possibilità di attaccare.

In questa semplice esercitazione  quando la squadra è in possesso palla deve valutare se riesce ad andare avanti ed attaccare o se cambiare rapidamente area del campo per trovare subito spazio in avanti e ricominciare verso il proprio obiettivo. 

Consapevolezza dello spazio

Si gioca un 3 contro 3 in un quadrato di 30 metri quadri circa con due giocatori che fanno la sponda fuori dal quadrato per ogni squadra .

L’obiettivo è passare la palla da sponda a sponda sia in orizzontale che in verticale.

A seconda dell’età la dimensione del campo può ovviamente cambiare ma l’importante è che si giochi a due tocchi e palla a terra in modo da avere un gioco veloce.

Un successivo sviluppo è che il giocatore all’interno del campo che riesce a portare palla all’esterno si cambia con questo giocatore diventando sponda. IN questo caso il giocatore che era sponda entra in campo favorendo il cambio continuo dei giocatori durante l’esercitazione.

Consapevolezza dello spazio

Come partitella finale giocare un 5 contro 5 – attacco contro difesa – dove la squadra in attacco riceve un passaggio dal mister e deve costruire per segnare in una della due porte.

Il posizionamento delle porte consente alle squadre di valutare l’obiettivo migliore da attaccare, quindi cambiare rapidamente il gioco per farlo. La squadra che ha segnato recupera la palla dal mister e attacca di nuovo.

Se i difensori vincono la palla, cercano di restituire la palla al mister per far ripartire l’azione e fare goal a lor volta.

A seconda dell’età conviene nella partitella applicare le regole del fuorigioco.

Centrocampista in superiorità numerica

Esercitazione che sviluppa le possibilità di superiorità numerica in attacco attraverso il movimento del centrocampista.

Per creare superiorità numerica e sfruttarla al meglio il centrocampista deve avere essere veloce, muoversi correttamente ed avere una buona precisione nei passaggi. 

Centrocampista in superiorità numerica

Giochiamo con due squadre da 6 giocatori e centrocampista neutrale. In un campo giochiamo un 3 contro 3 mentre nell’altro campo giochiamo un 2 contro 2 con i portieri.

Il centrocampista gioca nella zona centrale ma può spostarsi in qualsiasi zona mentre gli altri giocatori non possono uscire dalle loro zone.

Il portiere gioca nella zona centrale del centrocampista che gioca la palla ad una delle due squadre nei due campi. Il centrocampista  non può essere contrastato nella sua zona ma può uscire con la palla liberamente e una volta fuori può essere contrastato. 

A tempo si finisce l’azione e poi si riparte sempre dal centrocampista per iniziare un altro attacco. Conviene tenere due o tre centrocampisti a rotazione per tenere alta l’intensità dell’esercitazione.

Ogni azione sarà verso un obiettivo diverso. Se il primo attacco del centrocampista sarà fatto verso il campo del 2 contro 2 il successivo attacco sarà verso il 3 contro 3 e così via in sequenza.

I giocatori di ogni zona devono muoversi per sfruttare al meglio la superiorità creata dal centrocampista.

 

Fare buoni cross

Fare buoni cross è un arma chiave in qualsiasi squadra per attaccare l’area avversaria. In questa esercitazione i giocatori sono incoraggiati ad attaccare attraverso le ali che effettuano cambio di campo attraverso dei cross.

Fare buoni cross

Posizioniamo un giocatore in ciascuna delle caselle per fare i cross. Nell’area principale giochiamo un 6 (rossi) contro 3 (verdi) con la squadra rossa che deve fare tre passaggi poi passare a uno dei giocatori nelle caselle.

I giocatori nelle caselle ricevuta la palla devono passare al giocatore nell’altra casella tramite il cross.

Se il giocatore che riceve il cross riesce con massimo due tocchi a passare la palla ad un giocatore della squadra rossa segna un punto.

Se l’altra squadra (verdi) vince la palla, può passare subito ad un giocatore nella casella dei cross che passa di nuovo all’altro giocatore nell’altra casella che a questo punto deve cercare di passare ad un giocatore verde per avere il punto.

Il consiglio è di cambiare spesso i giocatori che fanno i cross e di invogliare i giocatori nell’area centrale a cercare spesso un buon primo tocco e un passaggio preciso.

Anche le dimensioni del campo cambiano a seconda dell’età e delle abilità dei ragazzi.

Dribblare in area di rigore

Una delle opzioni a disposizione degli attaccanti quando si avvicinano all’area di rigore, sia che si tratti di un esterno, di un ala o di un numero 10, è di entrare da solo nell’area di rigore per superare i difensori.

area di rigore

Nella semplice esercitazione i giocatori (rossi) conducono palla facendo lo slalom tra i pali e devono tirare in porta con il primo tocco una volta che hanno superato l’ultimo palo.

Contemporaneamente l’altro giocatore funge da portiere e corre attraverso il suo set di pali. 

A seconda delle età bisogna sperimentare la distanza e il numero di pali che il portiere attraversa in modo che raggiunga la porta nello stesso momento in cui l’attaccante tira.

E’ importante per lo sviluppo del giocatore che impari ad effettuare il dribbling con entrambi io piedi e che gestisca bene la pressione  al dover battere un portiere in movimento. 

Dopo qualche giro è utile cambiare la sequenza dei pali creando angolazioni diverse di entrata in area in modo da cambiare il tipo di dribbling che il ragazzo deve usare prima di tirare in porta.

Una volta effettuato il tiro, il portiere e l’attaccante recuperano la palla e si scambiano i ruoli

Esercitazione Podalica per Portieri

Bentornati a tutti !!! Spero abbiate passato buone feste anche se limitate dalla situazione contingente…..

Oggi vorrei proporvi una semplice esercitazione che unisce la capacità podalica a quella di scelta e alla capacità di ragionamento.

Esercitazione Podalica per Portieri

Si posizionano tre porte piccole nelle posizione che più ritenete opportune, in base alla tipologia di gioco della squadra, che verranno nominate con un numero, con un colore  di un cinese messo dentro alla rete e con il nome, se ci sono abbastanza compagni, di un portiere che sta dietro la porta . Il Mister, in blu, calcia un pallone verso il portiere che è in porta e chiama il colore corrispondente alla porta in cui vuole far direzionare il calcio dando anche il comando Bassa ( Palla rasoterra ) o Alta ( Palla a scavalcare ). A seconda del tempo di chiamata il portiere dovrà essere sempre più veloce a decidere ed eseguire il comando. A queste indicazioni ho aggiunto poi anche il nome del compagno in maniera da avere tre indicazioni e, quindi, a complicare ancora di più la scelta.

Esercitazione Podalica per Portieri

Una volta assorbita la tipologia di esercizio metto un compagno che simula il movimento della punta limitando a due, in questo caso, le linee di passaggio libere dando comunque l’indicazione Bassa o Alta. Questa situazione comincia ad aumentare la capacità di scegliere velocemente e di adattarsi alle possibilità di gioco.

Un’altra variante, che aumenterà esponenzialmente il ragionamento ed il tempo di scelta, è l’inserimento di un’altra “punta” che quindi concorrerà a lasciare libera solo una linea di passaggio. In questo caso la capacità di adattarsi sarà ancora più sotto pressione.

Qui bisognerà insistere anche sul lavoro di calcio con il piede debole proprio per ottenere una migliore e più efficace distribuzione con ambo i piedi che aumenterà le difficoltà generali dell’esercizio.

E’ logico che questa è una esercitazione che necessita almeno 6 portieri nell’ultimo sviluppo e quindi non semplicemente ripetibile con pochi portieri ma si potrebbe integrare con i difensori.

Spero che questa semplice esercitazione sia stata di vostro gradimento e come al solito se volete aspetto commenti.

Alla Prossima !

1 contro 1: Difensore contro attaccante

I difensori devono essere in grado di affrontare gli scontri 1 contro 1 con gli attaccanti. In questa esercitazione si lavora su come migliorare le abilità di difesa, di come reagire alle varie situazioni che si vengono a creare.

E’ importante che Il difensore possa lavorare su diversi aspetti. Deve pensare a come andare in pressione velocemente Deve posizionarsi con il corpo tra l’attaccante e la porta e rimanere a distanza ravvicinata. Guardare la palla, adottare una posizione leggermente laterale, abbassarsi e piegare le ginocchia rimanendo in equilibrio e forzare l’avversario lateralmente portandolo lontano dalla porta e sul suo piede più debole.

1 contro 1

Nell’esercitazione utilizziamo quattro coppie di giocatori con pettorine di colore diverso (ogni coppia ha una palla), come mostrato nell’immagine in alto. Per creare una successione di situazioni 1 contro 1, il mister chiama due colori (potrebbe essere anche lo stesso colore). Il primo colore chiamato è l’attaccante e deve sempre dribblare sul lato opposto del quadrato per cercare di segnare.

Il secondo colore chiamato è sempre il difensore e deve cercare di impedire all’attaccante di segnare. I giocatori coinvolti tornano sempre alla loro posizione di partenza..

1 contro 1

Un successivo sviluppo coinvolge i giocatori attorno all’area di rigore. Tre postazioni: due sulla linea di porta (chiamale A e B), e la terza, fuori dall’area di rigore ma in linea con una delle altre due stazioni (chiamata C).

Il giocatore A passa al giocatore C, quindi corre per difendere un 1 contro 1 in cui C deve effettuare un tocco di controllo prima di provare a segnare. Quando la palla lascia l’area di gioco, il giocatore del gruppo B passa una seconda palla al giocatore A che ora deve diventare l’attaccante e tenta di girarsi e segnare contro il giocatore B che gli ha passato la palla.

Assicuriamoci che ogni giocatore difenda e attacchi da tutte le stazioni.

Una successiva situazione di gioco potrebbe essere svolta giocando un 4 contro 4 con portieri in un campo relativamente piccolo rispetto all’età dei giocatori per proporre tanti 1 contro 1

Vince ovviamente chi segna più goal in una partita dove i giocatori devono difendere e attaccare in una serie di situazioni 1 contro 1.

Passaggio intelligente

Il passaggio è un fondamentale tecnico importantissimo. I ragazzi devono capire che non devono sottovalutarlo. Si può passare per mantenere la palla ma anche per spostare gli avversari o per oltrepassare un reparto con un passaggio intelligente.

E’ importante che il ragazzo abbia la convinzione che “la palla non gli scotti tra i piedi”. Deve essere paziente se necessario ma anche in grado di giocare il passaggio intelligente quando si presenta l’occasione.

Passaggio intelligente

Come riscaldamento giochiamo un 4 contro 1 in un quadrato di 10 metri. Gli attaccanti vincono un punto se fanno 5 passaggi consecutivi mentre il difensore vince se riesce a buttare fuori la palla dal quadrato.

Sostituiamo il difensore con un compagno di squadra ogni 30 secondi. Dopo due minuti di esercizio complessivo vince la squadra con il maggior numero di punti.

Passaggio intelligente

Successivamente sviluppiamo l’esercitazione giocando con 3 squadre da due giocatori ciascuna che giocano 2 + 2 contro 2 in un quadrato di 20 metri quadri. Le due squadre giocano contro la terza squadra.

Qualsiasi squadra che perde il possesso a favore dei difensori cambia ruolo. I punti agli attaccanti vengono assegnati per aver fatto 10 passaggi consecutivi.

Invece i difensori segnano un punto se interrompono un attacco mantenendo la palla nel quadrato.. Giochiamo per due minuti e calcoliamo i punti di tutte e tre le squadre.

Passaggio intelligente

Alla fine avvicinandoci alla situazione di gioco realizziamo un 4 contro 4 in un quadrato di 30 metri quadri circa con una zona di meta larga cinque metri circa a ciascuna estremità.

Alla squadra in attacco è consentito un solo attaccante nella zona dei 5 metri (non può stare nella zona più di 30 secondi) mentre la squadra in difesa non può entrare nella zona dei 5 metri.

Si ha il punto quando il compagno di squadra nei 5 metri riceve il passaggio .


Lo sviluppo nella fase offensiva

Nel gioco posizionale dopo aver affrontato la fase di costruzione vediamo la fase di sviluppo nella fase offensiva che ha come obiettivo quello di superare la seconda linea di pressione avversaria.

Si conquista spazio utile per arrivare in zona rifinitura superando l’opposizione del centrocampo rivale muovendo la palla senza forzare e posizionandosi scaglionati in ampiezza.

Organizzare la costruzione della manovra non è però un compito semplice, poiché bisogna fare in modo che tutti i giocatori in campo siano attivi e protagonisti.

Siccome lo scopo primario è arrivare in zona rifinitura la squadra deve creare e trovare gli spazi con passaggi continui e corti per aprire  e tentare ad esempio di favorire il passaggio filtrante con palla aperta o dopo uno scarto . 

Certamente ci sono tanti modi di sviluppare l’azione, in modo verticale o con un attacco diretto se possible ma se ciò ci venisse negato possiamo manovrare l’azione per avere uno sviluppo esterno facendo ruotare  catene di sinistra o di destra oppure creando densità di avversari su un lato per poi effettuare un cambio gioco.

Se la squadra avversaria effettua un gioco con pressione moderata anche la nostra squadra dovrà tentare una conquista moderata del campo con passaggi continui e lenti . Se invece la squadra avversaria gioca con una pressione forte o in pressing i giocatori dovranno tentare di uscire in verticale, alzando tutta la squadra velocemente e mantenendo corta la distanza tra i vari reparti.

Questo tipo  di gioco rispetto al calcio tradizionale porta i difensori a creare e fruttare la superiorità numerica, condurre palla nella zona di centrocampo permettendo ai propri centrocampisti di alzarsi alle spalle di quelli avversari giocando così in soprareparto. 

Contrariamente alla “costruzione lunga” che inizia con il portiere pronto a calciare il pallone in una zona di campo mediamente pericolosa nella quale si andrà a creare densità per la riconquista della seconda palla, la “costruzione dal basso” è più manovrata e dà la possibilità di divenire imprevedibili.

Ecco tre esercizi su alcune tipologie di manovra da attuare a centrocampo per conquistare lo spazio di rifinitura.

In questo esercizio l’attaccante dopo aver ricevuto palla effettua un passaggio in fascia favorendo la sovrapposizione del giocatore numero 8.

Nel secondo esercizio nella parte centrale del campo l’attaccante 9 riceve palla dal giocatore 3 e scarica su 6 che gioca sul taglio dell’attaccante 11.

L’attaccante riceve dal 4, scarica su 5 che passa in fascia per l’inserimento ello stesso giocatore 4.

Allenare la costruzione della fase offensiva

In questi ultimi anni si visto come le squadre di Guardiola o di Klopp tendano a portare uomini liberi tra le linee avversarie creando così superiorità numerica dietro ad ogni linea avversaria. Partire da dietro, costruire dal basso coinvolgendo tutti i giocatori e tenere la palla il più possibile (anche se questo ultimo aspetto  non è essenziale) sta alla base di questo gioco che prende il nome di gioco di posizione..

Il gioco di posizione è una novità importante . In questo tipo di gioco, sembra una banalità ma non è così; non è il giocatore che va verso la palla ma i l contrario.

La palla deve circolare arrivando alle posizioni che i giocatori occupano in base allo sviluppo del gioco che si vuole ottenere.

La scuola di Coverciano per i settori giovanili in questi ultimi anni propone soprattutto questo tipo di gioco. Costruzione dal basso per sviluppare un gioco propositivo dove lo smarcamento, il passaggio, e il rendersi utile sono azioni da svolgersi per arrivare a costruire una fase offensiva efficace e continua.

Ad esempio cercare il giocatore tra le linee, creare gioco su una fascia per cambiare gioco sull’altra sono alcune situazioni reali e concrete di gioco che vengono studiate per disorientare l’avversario . Per ottenere questo i giocatori devono conoscere le varie possibilità di gioco in modo da essere rapidi ad interpretare in campo i vari movimenti ed agire di conseguenza.

Per chi ha scelto di allenare il settore giovanile è una bella sfida. 

E’ importante che i ragazzi riconoscano il principio di gioco dell’avversario in modo da poterlo attaccare nel modo giusto. Ad esempio se la squadra avversaria difende corta e alta si attuerà un attacco diretto con un lancio lungo a scavalcare il centrocampo oppure se la squadra avversaria difende a centrocampo si attuerà un attacco indiretto tentando di creare superiorità  a centrocampo ed infine se la squadra avversaria attacca corta e bassa tenterò il gioco in profondità agendo sugli esterni molto larghi per andare al cross oppure per cercare il tiro da fuori.

Per attuare la costruzione partendo dal basso i principi collettivi che si andranno ad allenare sono di portare i ragazzi a posizionarsi su più linee di gioco (scaglionamento), cercare il superamento delle linee avversarie (profondità), occupare la larghezza del campo (ampiezza), fargli fare tanti movimenti senza palla (mobilità) e tentare di giocare senza dare punti di riferimento (creatività e imprevedibilità). 

L’atteggiamento non deve essere quello di insegnare ai ragazzi delle nozioni ma quello di dare ai ragazzi dei principi per interpretare in un determinato modo le differenti condizioni del gioco.

Fondamentale per Coverciano è un acronimo, il CARP: Costruzione, Ampiezza, Rifinitura, Profondità e cioè una buona fase offensiva deve tenere conto partendo dal basso della ricerca della superiorità numerica di almeno un giocatore (due con il portiere) (Costruzione), del tenere almeno un giocatore largo per ogni fascia (Ampiezza), occupare la zona di rifinitura con almeno un giocatore (Rifinitura) e attaccare lo spazio dietro l’ultima linea difensiva. (Profondità).

Alcune strategie possono quindi essere il posizionamento a rombo (scarico, 2 appoggi e vertice), cercare di trovarsi sempre in superiorità numerica, insegnare ai ragazzi a fare la conta e cioè contare i difensori avversari, leggere la palla (aperta o chiusa) e far passare il concetto di costruttori se i giocatori sono posizionati sottoreparto o invasori se posizionati soprareparto.

Dal punto di vista tattico il mister dovrà lavorare sullo smarcamento, controllo e difesa della palla, passaggio, finta e dribbling e tiro in porta.

Quindi quando i ragazzi sono in possesso palla i principi fondamentali individuali diventano la scelta del passaggio, leggere la palla, se ho spazio avanzo, postura del corpo aperta, presa di informazioni prima di ricevere, giocare e rendersi utile, giocare a rombo.

E’ importante quindi lavorare su modalità di gioco che facciano ragionare i ragazzi rispetto alla costruzione dal basso. Posso trovarmi di fronte una squadra con 3 attaccanti, oppure 2 attaccanti e 2 ali, oppure che gioca a uomo contro uomo.. In tutti e tre i casi dovrò fare in modo che i ragazzi possano trovare soluzioni per uscire dalla pressione avversaria.

Il mister dovrà sempre lavorare sulla velocità d’elaborazione mentale del singolo giocatore e sulla qualità della stessa,ottimizzando la sua visione di gioco, la lettura delle situazioni e la correttezza delle scelte.
Molto importante anche la comunicazione. Dovrà essere presente un’organizzazione comunicativa sul terreno di gioco, chiarendo chi e come deve trasmettere consigli e aiuti verbali nelle varie situazioni tattiche,

Ecco alcuni esercizi per allenare questa fase.

I 4 giocatori ai vertici del quadrato si trasmettono la palla, Il giocatore posizionato dentro si deve continuamente smarcare per trovarsi in zona luce rispetto a chi di volta in volta è il portatore di palla. Al segnale del mister, chi è in possesso di palla la deve trasmettere al giocatore oggetto dell’esercizio, che in 2 tocchi la deve subito ripassare ad un giocatore raggiungibile. 

In un quadrato ci sono 2 squadre da 4 giocatori, 2 dentro al quadrato e 2 fuori. L’obiettivo è quello di far arrivare la palla da una sponda all’altra per ogni squadra senza che ci sia influenza tra l’uno e l’altro tramite 3 passaggi.

Partita 6 contro 6 con i portieri. Si gioca a due tocchi. Su ciascuna fascia può sostare solo 1 giocatore della squadra che attacca. Quando un laterale riceve, su quella fascia possono entrare un compagno di squadra ed un avversario. La squadra che attacca può così sfruttare la superiorità numerica in fascia e la libertà di tocchi in questa zona del campo. 

Sempre partita 6 contro 6 questa volta però con le mete. La squadra che attacca ha lo scopo di conquistare la zona di meta inserendo un giocatore che si smarca col giusto tempismo (non può entrare in zona meta prima della palla). Si gioca a 2 tocchi e ad ogni  passaggio laterale o all’indietro deve obbligatoriamente seguire una verticalizzazione. A seconda dell’età il passaggio in zona meta deve avvenire solo rasoterra oppure anche su passaggio alto inserendo però anche una penalità in caso di errore.