Abitudine al tiro

Sabato in una partita di un torneo meravigliosamente organizzato dalla società Virtus nonostante il periodo covid e tutte le difficoltà ad esso legate abbiamo perso una partita che ci ha visti però arrivare nell’area avversaria nel secondo tempo almeno quattro o cinque volte con possibilità di tiro pulito verso il portiere.

Una volta l’attaccante non ha impattato bene la palla,  in un altra tiro debole, in un altra ancora tiro alle stelle, ecc… Sicuramente i ragazzi non giocano da tempo e nella partita incide sempre una componente emozionale importante (si tratta di giovanissimi) ma l’abitudine al tiro è un aspetto su cui allenarsi costantemente.

L’esercizio di oggi ha lo scopo quindi di migliorare le abilità di rifinitura dei giocatori. Tirare con precisione per segnare gol, avendo la possibilità di tirare in abbondanza.

Abitudine al tiro

Si gioca una partitella con sei attaccanti contro tre difensori e un portiere con una porta a grandezza naturale da un lato e due porticine dall’altro.

Gli attaccanti giocano a due tocchi, devono completare tre passaggi prima di tirare e possono segnare solo al di fuori dell’area dei sei metri davanti alla porta grande..

E’ importante tenere tanti palloni vicino al campo in modo da tenere l’intensità alta ogni volta che una palla va fuori. Il mister deve incoraggiare i ragazzi a tirare con con entrambi i piedi. L’abitudine al tiro viene sviluppata e migliorata provando creando tante occasioni di tiro durante la partitella.

Un successivo sviluppo potrebbe essere dato dallo spostamento di uno dei giocatori della squadra degli attaccanti a quella dei difensori in modo da creare una partita 5 vs 4 in modo da avvicinarsi sempre di più alla situazione reale della partita.

Alla fine di questa sequenza far giocare una partitella 5 contro 5 in un campo largo anziché lungo per incoraggiare molti tiri da una varietà di angolazioni sempre per favorire l’abitudine a tiro.

Anche dal punto di vista del portiere diventa un bel allenamento per gestire di volta in volta la giusta posizione.

Abitudine al tiro

Nella testa di un ragazzo/a è difficile creare riferimenti certi sul cosa fare in tante situazioni. Ti fanno domande del tipo: “Un attaccante dovrebbe controllare la pala o tirare di prima? Con che parte del piede devo colpire per mettere la palla sotto il sette?

L’esercizio appena proposto da la possibilità di portare i ragazzi a migliorare l’abitudine al tiro poi è chiaro che gli esercizi di tecnica svolti in analitico e la gestione dellaprecisione del tiro avviene con l’allenamento e la costanza. Pensate al basket quanti tiri al canestro fanno i giocatori in ogni allenamento e prepartita…

Centrocampo utile all’attacco

Mi piace molto che le mie squadre arrivino spesso al tiro davanti alla porta avversaria e per fare questo è necessario lavorare molto in modo da avere un centrocampo utile all’attacco.

Per fare in modo che il gioco possa coprire tutte le aree del fronte di attacco compresa quella del terzo attaccante ho bisogno quindi del supporto del centrocampo che sia creativo e si muova rapidamente per utilizzare frequentemente le due corsie laterali cambiando gioco in modo da indurre in errore la difesa avversaria.

Centrocampo utile

Con questo esercizio abituiamo i giocatori al movimento per occupare zone di campo utili al passaggio e alla ricezione dividendo i giocatori in due squadre da 5 ciascuna con 3 giocatori al centro e 2 fuori dall’area sulle sponde.

Una squadra inizia con la palla al centro e deve mantenere il possesso palla tramite le sponde (creando così un 5 conto 3). I giocatori esterni possono essere uno o due tocchi per rendere l’esercizio più difficile.

Come per ogni possesso palla ci sono mille varianti ma in questo caso in cui l’obiettivo è mantenere occupate le zone del campo utili e pericolose per andare a fare goal è utile ricordare ai ragazzi di gestire bene il passaggio e la ricezione (sotto pressione avversaria) sia riguardo l’angolo di passaggio che la direzione.

Se non avviene naturalmente ricordare il cambio campo con palla alta al terzo uomo e se possibile mantenere le corsie laterali utili allo smarcamento.

E’ importante infatti cercare passaggi che aprano l’area di gioco e non chiudersi su un lato solo. Sulle corsie laterali i giocatori esterni devono cercare continuamente la zona luce rendendosi disponibili per il passaggio. Valutare gli uno-due per creare spazio e portare la palla a un giocatore esterno sfruttando la superiorità numerica.

A seconda delle età e delle capacità tecniche è opportuno definire dimensioni adatte di campo ma cercando sempre di rendere più reale possibile la situazione che andiamo a ricreare.

Per sfruttare soprattutto le corsie esterne è opportuno quindi che il campo non sia troppo corto ma che permetta sia l’ampiezza che la profondità. Nell’esercizio infatti è necessario muovere la palla per abituarsi a farlo in partita in modo da avere il centrocampo utile all’attacco soprattutto sulle corsie laterali.

Buon lavoro!

Deviazione in tuffo e rialzata

Buongiorno a tutti, spero stiate tutti bene !

Oggi vorrei proporre una progressione sulla deviazione ad una mano con la relativa rialzata e riposizionamento su una eventuale seconda palla.

Premetto che in questa fase non curerò in maniera troppo analitica il gesto del tuffo ma mi concentrerò sulla deviazione, sulla rialzata e sul riposizionamento corretto.

Come primo esercizio andrò a posizionare palla i fil di palo spostata in avanti di una ventina di cm ed il portiere da centro porta effettuerà un passo spinta andando in deviazione ad una mano verso il compagno che attende la deviazione, qui mi soffermo solo sul fatto che, a mio modo di vedere, la mano e l’avambraccio DEVONO rimanere al suolo strisciando.

Ho notato, invece, che la tendenza è quella di sollevare l’avambraccio in tanto che avviene l’impatto con il pallone e questo, se non c’è una perfetta coordinazione, rischia di non impattare bene il tiro ma soprattutto di far passare il pallone tra mano e suolo. 

Ne secondo esercizio inserirò un pallone sotto il mio controllo su cui il portiere dopo aver effettuato la parata si rialzerà con il metodo tradizionale all’italiana quindi piegando la gamba  omologa al lato di tuffo facendo perno sul ginocchio contestualmente ad uno sbilanciamento del busto in avanti e utilizzando la mano, sempre del lato omologo al tuffo, come appoggio per poi sposate la gamba superiore in avanti per rialzarsi .

Nel terzo esercizio aggiungo sola la variante che il Mister, dopo la rialzata del portiere, si sposta la palla e tira in porta e qui si ha un nuovo riposizionamento sulla seconda palla ed una parata.

L’ultima parte è molto più dinamica e sostanzialmente unisce tutte le esercitazioni precedenti .

Il mister calcia la palla verso la porta dove il portiere dovrà effettuare la deviazione al compagno che, a seconda delle indicazioni del Mister ( di prima o con controllo), gli passerà la palla .

Nel frattempo il Mister si sposta verso la direzione del passaggio per ricevere la sfera in maniera da concludere a rete; allo stesso modo il portiere dopo aver effettuato la deviazione dovrà rialzarsi e riposizionarsi sul  secondo tiro.

Come notate il secondo tiro avviene dalla stessa parte della deviazione perché a mio parere è impossibile deviare ad una mano verso dx e dover compiere una rialzata verso sinistra fermo restando un eventuale rimpallo che cambia completamente la traiettoria ma che, comunque , non permetterebbe al portiere di fare la prima parata .

Credo sia molto importante lavorare bene sull’avambraccio della mano che devia perché troppe volte, come dicevo prima, la mano si alza troppo velocemente durante l’impatto.

Come al solito non vedo l’ora di avere dei feedback !!!

Vi aspetto !!! Alla prossima. !!

 

Superare i difensori

Spesso una difficoltà che si incontra con i giovanissimi è spiegare il momento e la zona di campo dove poter creare occasioni per superare i difensori.

A volte per riuscirci può essere utile ragionare come negli scacchi. Bisogna cioè invogliare l’avversario a muoversi in modo da liberare la zona in cui si vuole attaccare.

Superare i difensori

Questa partita richiede di giocare una partita 5 contro 5 dove però le porte sono spostate sugli angoli. I giocatori a causa delle porte angolate inizieranno a rendersi conto da soli rispetto alla zona dove hanno bisogno di fare pressione e forzare i loro avversari in situazione di difesa.

Allo stesso modo quando si attacca, la squadra in possesso capisce dopo poco tempo di cambiare rapidamente campo o di usare le ali e mettersi in buone posizioni di cross.

Avere le porte angolate porta subito i giocatori a rendersi conto di quali siano le opportunità migliori per segnare.

Nel caso di un attacco con cross ad esempio si attirano i difensori verso il giocatore che effettua il cross facendo scivolare tutta la difesa liberando il secondo palo per poter finalizzare il cross.

Provate a farlo. Senza spiegare più di tanto mettete in campo i ragazzi facendogli fare questo esercizio e misurate il tempo che passa tra l’inizio della partita e la prima discesa sulla fascia con relativo cross. Resterete sorpresi!

Ovviamente poi a seconda delle età e della preparazione tecnica dovrete intervenire dando obiettivi ai ragazzi per raggiungere lo scopo finale del superare i difensori.

Fare goal di testa, palla avanti palla indietro, non più di due tocchi per giocatore, ecc…

Controllo di petto

E’ importante che i ragazzi si trovino a proprio agio nell’affrontare le palle a qualunque altezza arrivino. Se è troppo alta poter controllare la palla di testa, se è bassa  di piede odi coscia e se è a mezza altezza utilizzare il controllo di petto.

Controllo di petto

Il primo giocatore lancia la palla all’altezza del petto al secondo giocatore in piedi di fronte.
Il secondo giocatore controlla la palla con il petto e poi prende la palla e la rilancia all’altezza del petto al primo giocatore che la controlla e la rilancia continuando l’esercizio.

Con i più piccoli il lancio verrà eseguito sempre con le mani mentre i più grandini possono provare dopo il controllo di petto a tenere alta la palla ed effettuare il rilancio con i piedi.

Importante sottolineare il primo tocco invitando i ragazzi a spostarsi nella linea di volo della palla, ad inarcare la schiena, a piegare le ginocchia e ad allontanare dal petto il più possibile la palla per poi controllarla ed effettuare il rilancio.

In un successivo sviluppo dopo il controllo di petto il giocatore in ricezione deve orientare la palla con i piedi prima che palla cada a terra. Dopo il controllo di petto quindi controllare la palla con i piedi e muoversi nella direzione in cui vuoi andare (destra o sinistra).

E’ importante che i giocatori riescano ad esercitarsi sia sul movimento verso destra che verso sinistra.

Un successivo sviluppo potrebbe essere dato da una partitella 4 contro 4 dove il goal è valido solo se un giocatore nell’azione che porta al tiro controlla la palla di petto e la riorienta ad un compagno per finalizzare l’azione.

Quindi verranno assegnati punti sia per l’eventuale goal (1 punto) che per ogni controllo di petto e passaggio riuscito (2 punti).

Passaggi brevi e passaggi lunghi

E importante con i ragazzi aumentare la consapevolezza del gioco ed effettuare esercizi con passaggi brevi e passaggi lunghi.

I passaggi brevi sono necessari per guadagnare ritmo nel gioco mantenendo il possesso palla. I passaggi lunghi sono necessari quando si cerca di avere un impatto rapido sugli avversari cercando di giocare nello spazio per attaccare o cambiare gioco.
Avere un gioco dove si varia la lunghezza dei passaggi è molto importante per costruire un gioco di attacco mascherando le proprie intenzioni all’avversario.

Passaggi brevi e passaggi lunghi

Dopo aver diviso il campo in 3 parti posizioniamo 4 attaccanti per ciascuna zona esterna e quattro difensori invece nella zona centrale.

Il gioco inizia con gli attaccanti di una zona che devono cercare di mantenere il possesso 4 contro 2 (due dei difensori che escono dalla loro zona e si inseriscono nella zona degli attaccanti).

Gli attaccanti devono completare quattro passaggi brevi all’interno della loro zona e poi fare un lancio più lungo (attraverso la zona centrale) agli attaccanti dall’altra parte.

I difensori si alternano. I due difensori che erano nella zona centrale vanno ad attaccare i 4 attaccanti nella zona dove è arrivata la palla mentre gli altri due rientrano nella zona centrale.

Agli attaccanti viene assegnato un punto per ogni volta che completano con successo il possesso palla e trasferiscono la palla con un lancio più lungo. Se i difensori intercettano per tre volte la palla prendono il posto di una delle squadre attaccanti (quella che ha perso la palla per più volte).

Anche in questo esercizio esistono mille varianti. Ad esempio possiamo inserire due porte e permettere ai difensori se intercettano di andare al tiro e guadagnare cosi il punto in caso di goal. E importante con i ragazzi aumentare la consapevolezza del gioco.

Nelle partite, i giocatori devono effettuare una serie di passaggi su varie distanze. Questo esercizio è utile per migliorare nei giocatori la consapevolezza di quando utilizzare un passaggio corto e quando è necessario un passaggio più lungo.

Creare spazio per ricevere la palla

In questo esercizio lavoriamo sul movimento tattico per creare spazio per ricevere la palla.  È importante per i ragazzi capire il ruolo dei giocatori a sostegno e in appoggio nella costruzione del gioco.

Creare spazio per ricevere la palla

Il centrocampista centrale posto nella lunetta del centrocampo incomincia l’azione e passa la palla al centrocampista laterale avanzato sulla fascia.

I giocatori A e B fanno movimento verso l’area come indicato in figura per creare spazio per ricevere la palla dal centrocampista laterale.

Ci sono diversi percorsi da poter trovare spazio e ricevere palla.

Creare spazio per ricevere la palla
Creare spazio per ricevere la palla

Non è necessario eseguirli tutti in una volta. Personalmente lavoro su un movimento alla volta e poi passo al successivo in modo da far capire ai ragazzi spazi e tempi giusti per rendersi utili ed efficaci nell’azione.

Come mister spesso diamo per scontato che i ragazzi sappiano già diverse cose sul calcio ma non è così. Fare un allenamento dove spieghiamo ai ragazzi l’ambiente in cui si gioca, le linee di gioco, la posizione del giocatori, il movimento dei compagni di squadra e in che modo il gioco con il pallone e senza pallone può aprire le difese avversarie si rivela sempre molto utile.

I ragazzi quando guardano le partite di calcio difficilmente riescono ad interpretare la gestione del gioco da parte della squadra ma guardano più che altro il singolo.

In questo esercizio invece abituiamo i ragazzi ad osservare l’ambiente e i compagni per compiere quel movimento tattico per creare spazio per ricevere la palla e poter andare al tiro indisturbati.

IL TIMING SUGLI SPOSTAMENTI

Ciao a tutti ! Eccoci di nuovo qui….Come al solito spero stiate tutti bene….

Oggi vorrei parlarvi del timing sugli spostamenti cioè la ricerca dello stop in posizione corretta del portiere in funzione della trasmissione di palla avversaria. Sembra una cosa banale ma in realtà il corretto posizionamento unito al corretto timing di stop sul controllo avversario permette al portiere di poter essere efficace in molte occasioni cosa che, essendo in movimento, diventa difficile. 

Ricominciando a fare allenamento mi sono accorto che i ragazzi avevano perso proprio il corretto tempismo sull’arresto della palla in possesso all’attaccante per questo ho proposto una banale esercitazione per riprendere i tempi corretti.

Innanzitutto la premessa è che per gli spostamenti corti si usa un passo accostato mentre per gli spostamenti lunghi si usa la corsa, questo deve essere molto chiaro ai ragazzi come deve essere altrettanto chiaro che differenza c’è stra le due tipologie di spostamento. E’ logico che in tutti i casi comanda la velocità della trasmissione di palla su cui il portiere si deve regolare.

Per stimolare proprio questo gesto ho proposto una semplicissima esercitazione che riporto qui sotto:

timing

Nella prima parte i portieri ed il mister si passano il pallone e con obbligo di controllo. Il portiere si deve spostare e fermarsi in posizione corretta sul controllo del compagno. Si finisce il giropalla con un tiro che in questa prima fase viene fatto solo dal Mister (Per correggere la posizione) e che nelle ripetizioni si sposterà volta per volta in posizioni diverse.

Le varianti che interverranno in un secondo momento sono le seguenti :

  • Passaggio di prima intenzione ( Quindi molta più velocità di esecuzione ) e di conseguenza ancora più stress nella ricerca dello stop in posizione corretta ;
  • Libertà di tiro a tutti e di conseguenza soglia di attenzione ancora più alta ;
  • Anticipo del tiro da parte dei compagni con spostamento quindi entra in gioco anche la visione periferica e la velocità sulla presa di decisione.

Sicuramente questa è una esercitazione semplice ma, a mio parere, di una valenza importante per dare principi corretti ai ragazzi. Ricordo sempre ai miei portieri che, nel caso non riescano a posizionarsi correttamente, ” Meglio fermi messi in posizione sbagliata che in movimento ma in posizione corretta”  questo perchè da fermi possiamo eseguire il gesto richiesto dall’eventuale conclusione ma se siamo in movimento il gesto non si riesce ad eseguire in maniera efficace.

Sperando che vi sia piaciuta questa semplice esercitazione vi esorto a darmi le vostre opinioni se volete.

 

A presto !

Effettuare passaggi lunghi precisi

Per trovare il compagno di squadra nello spazio spesso devi ricorrere ad un passaggio lungo alto che porti la tua squadra dalla difesa all’attacco in poco tempo. Effettuare passaggi lunghi precisi è l’obiettivo di questo esercizio.

Effettuare passaggi lunghi precisi

Importante ricordare ai ragazzi di colpire la palla sotto la metà e di lasciarsi cadere leggermente all’indietro prima di colpire la palla.

Nella prima parte dell’esercizio la coppia di giocatori con il pallone gioca un uno-due tra di loro prima di effettuare un passaggio lungo all’altra coppia di giocatori lontani circa 30 metri (la distanza dipende sempre dall’età e dalle potenzialità dei ragazzi).

All’altra estremità, la coppia di giocatori in ricezione restituisce la palla con un altro passaggio lungo dopo uno-due. Se possibile dopo qualche lancio provare ad effettuare lancio lungo anche il piede debole.

Effettuare passaggi lunghi precisi

Un successivo sviluppo potrebbe essere quello di inserire un attaccante in ogni zona che va a disturbare i due difensori sia nell’impostazione del tiro che nella ricezione.

Nessun giocatore può entrare nella zona centrale “neutra”. E’utile cambiare ruolo regolarmente in modo che ogni giocatore abbia la possibilità di essere un difensore.

Effettuare passaggi lunghi precisi

Un successivo sviluppo è giocare un 4 contro 4 dove nessun giocatore può entrare nella zona centrale “neutra”.

Ogni coppia di giocatori deve cercare di effettuare passaggi lunghi precisi per trovare i propri due compagni di squadra nell’altra parte di campo. In caso di successo, i loro compagni di squadra devono tentare di portare la palla oltre la linea per segnare un punto.

Se gli avversari vincono la palla, devono ritentare un passaggio lungo ai propri compagni di squadra nell’altra parte di campo per poi tentare di segnare a loro volta.

Ogni punto segnato permette il possesso palla. La squadra che segna più punti vince.

Anche qui è possibile inserire molte varianti. Personalmente inserisco la condizione che un passaggio lungo debba essere effettuato ogni quattro passaggi altrimenti la squadra con la palla perde il possesso, e cosi via.

A seguire un video con alcune perle di Tony Kroos per molti il centrocampista migliore nell’effettuare passaggi lunghi precisi.

Buon allenamento!

1 contro 1 di squadra

Esercizio che aiuta i giocatori a capire che devono stare vicini all’avversario e a non lasciare che questi si liberino. In un continuo 1 contro 1 tenteranno di difendere il loro cono e la loro palla ma allo stesso tempo dovranno attaccare per ottenere punti.

1 contro 1

Dividiamo i giocatori in due squadre da cinque. Creiamo delle coppie tra ogni giocatore di una squadra con un membro della squadra opposta. Ogni coppia ha una palla e deve difendere e attaccare contro il giocatore con cui si è accoppiati.

I coni valgono 2 punti mentre le palle 1 punto. Ogni volta che il cono viene rovesciato (o la palla viene fatta cadere) la squadra ottiene i punti. E’ necessario rimettere a posto il ​​cono o le palle ogni volta che vengono abbattute. Gioca per tre minuti e poi pausa veloce prima di iniziare il secondo tempo in cui si possono cambiare le coppie.

In genere organizzo un torneo per aumentare la competizione tra i ragazzi organizzando varie squadre che si affronteranno tra di loro.

Ne salta fuori un gioco veloce e intenso su tutto il campo con palle che volano ovunque. In questo modo i giocatori si abituano a partite in cui hanno soprattutto la responsabilità di impedire agli avversari di passare a centrocampo.

Se l’avversario si libera i giocatori devono cercare di fermare il tiro del giocatore attaccante negando lo spazio o costringendolo a tirare dalla distanza