Spostamento e tiro con ostacolo visivo

Buongiorno a tutti e ben ritrovati……

Finalmente è cominciata la stagione ed il tempo è sempre più risicato e quindi, come al solito, ringrazio Paolo per la mole immensa di articoli che scrive anche quando toccherebbe a me.

Oggi vorrei parlare di una esercitazione semplicissima ma che per me personalmente è utilissima e credo sviluppi in maniera completa l’obiettivo di timing sullo stop specialmente sul tiro in porta con un ostacolo che possa limitare la visuale al nostro portiere come ad esempio un tiro calciato in mischia oppure un tiro su una diagonale stretta calcato da un attaccante che viene contrastato da un difensore .

Tralascio la parte del riscaldamento e mi concentro subito sull’obbiettivo dell’allenamento.

Come al solito si parte da una situazione analitica molto semplice in cui da centro porta faccio spostare il portiere verso una posizione prefissata e dopo il suo stop muovo la palla e calcio facendo attenzione sia al primo stop che al secondo sullo spostamento del pallone.

In un secondo momento utilizzo una sagoma gonfiabile od in mancanza uno o due  portieri che mi oscurano il pallone e ripeto lo stesso esercizio, in questo caso diventa molto importante la velocita di reazione del portiere sull’apparire del pallone e sul relativo calcio in porta.

La terza e ultima parte ripropone la seconda parte dell’esercitazione ma con palla in movimento calciata da un aiutante del Mister dal limite e qui i problemi si amplificano nel senso che l’aiutante può calciare direttamente in porta e questo vincola lo spostamento del portiere sulla velocità di trasmissione ma non gli permette di anticipare mentre quando si arriva al tiro il Mister può decidere di controllare palla ed uscire dalla sagome, e quindi c’è un tempo in cui il portiere non vede palla, oppure può uscire direttamente dalla sagoma e calciare di prima e qui il portiere deve essere bravo a fermarsi in funzione del calcio in anticipo del Mister .

Come scrivevo sopra questa è un’esercitazione banale ma ricca di  spunti, a mio modo di vedere, per il portiere sia a livello motorio che cognitivo.

Come al solito ogni commento è ben accetto.

A presto !

Attacco e copertura

Buongiorno a tutti ripropongo oggi una esercitazione particolarmente preziosa, che avevo anni fa “rubato” dal Cholo Simeone.

L’ho sempre utilizzata con tutte le categorie, ovviamente adattando con fantasia le varianti all’età.

Durante la scorsa stagione, quando erano vietate le esercitazioni di contatto, questa tipologia di esercizio è stata la mia salvezza; infatti, garantisce grande intensità e soprattutto divertimento. 

L’esercitazione è composta da 2 squadre disposte su 2 linee, quella del centrocampo e quella degli attaccanti.

Nel video che posterò alla fine dell’articolo, vediamo che Simeone utilizza un centrocampo a 4 e 2 attaccanti; questo però dipende da noi, è consigliabile adattare l’esercitazione a seconda del modulo che utilizziamo in campo. 

Obiettivo del gioco è quello di di muovere il pallone e servire la/le punta/e alle spalle della linea avversaria per andare a concludere l’azione.

Questo permette un importante lavoro sia sulla fase offensiva, che sulla copertura.

Possiamo cambiare il numero dei giocatori, dei tocchi, aggiungere inserimenti, le palle alte ecc. ecc. Da questa base, a seconda del lavoro richiesto in quel particolare momento della stagione, possiamo sviluppare tantissime varianti ad hoc.

Inserisco il video dell’esercitazione da cui son partito. 

Dai e vai in riscaldamento

Oggi una serie di esercizi sul dai e vai da poter effettuare in riscaldamento con le categorie più giovani o con quelle più grandi come ripasso delle capacità tecniche.

dai e vai

I ragazzi devono essere messi nella condizione di affrontare un allenamento di media intensità. Questi semplici esercizi con la palla hanno quindi l’obiettivo di alzare la temperatura interna e la motivazione dei ragazzi.

La durata del circuito si aggira circa sui 20 minuti senza particolari interruzioni tra un esercizio e l’altro perché sono pensati per essere effettuati in progressione.

Il primo esercizio prevede due file di ragazzi una di fronte all’altra ad una distanza di 10 – 15 metri circa (a seconda dell’età variano distanze e tempi).

La palla viene passata forte  e con precisione frontalmente e dopo il passaggio il giocatore va a posizionarsi alla fine della fila opposta.

Nel secondo esercizio stessa situazione con l’aggiunta di due coni posti a lato delle file.

I ragazzi devono sempre effettuare un passaggio forte e preciso e poi devono correre velocemente verso il cono cambiando direzione per poi andare più lentamente alla fine della fila opposta.

Nel terzo esercizio il giocatore deve anticipare il passaggio muovendosi verso la palla e tornando poi in coda alla fila di appartenenza.

Nel quarto esercizio si compongono due file e si gioca con due palloni. dopo il passaggio frontale ci si muove in diagonale per andare in coda alla fila posta nel vertice opposto.

Pressione sul portatore

Esercitazione di riscaldamento per introdurre i ragazzi ai concetti di pressare, avvicinarsi a una velocità adeguata e con la forma del corpo corretta.

Il giocatore 1 passa la palla al giocatore 2. Mentre la palla è in movimento, il giocatore 3 scatta per premere sul giocatore 2.

Intanto il giocatore 1 si unisce alla fine della linea alla sua sinistra.

Il giocatore 2 quindi gioca sul giocatore 4, che viene chiuso dal nuovo giocatore 1.

Il modello continua.

Ovviamente tante le varianti. Quella più efficace è cambiare la direzione di gioco, quindi invece di giocare a destra e spostarsi a sinistra, i giocatori passeranno a sinistra e si sposteranno a destra.

Il mister dovrebbe assicurarsi che i giocatori anticipino il passaggio successivo e facciano pressione rapidamente quando è il loro turno. I giocatori devono anche considerare il loro angolo di approccio e la forma del corpo quando premono, identificando i vari segnali attorno a loro.

Il passaggio in pallonetto

Il passaggio in pallonetto è necessario soprattutto quando un avversario ad una certa distanza è posizionato però direttamente di fronte al giocatore in possesso di palla. 

L’ho visto fare tante volte soprattutto a Baggio e Zidane ma me ne sono innamorato ormai una ventina di anni fa quando il mio centrale difensivo (Massimo Marchisio) in un campo dalle dimensioni ridotte tentava spesso riuscendoci questo tipo di passaggio che ci ha permesso di andare al tiro in porta tante volte.

passaggio in pallonetto

L’immagine mostra una situazione tipica di passaggio in pallonetto sulla fascia in una situazione 2 contro 3. Quando si ha la necessità di scavalcare l’avversario diretto il pallone va calciato nella parte inferiore con la punta  semplicemente alzando la gamba. E’ un gesto tecnico tipico del calcio a 5 che è importato ormai sempre più frequentemente nel calcio a 11.

Il pallonetto viene giocato anche quando lo spazio nel gioco è molto stretto (ad esempio, vicino all’area di rigore avversaria) e viene poi giocato come passaggio finale per prendere alla sprovvista i difensori centrali avversari. 

I vantaggi sono evidenti: semplicità, efficacia con avversari abbastanza vicini, imprevedibilità e precisione.

passaggio in pallonetto

Il primo giocatore fa un uno-due con il compagno prima di effettuare un passaggio in pallonetto ad un altro suo compagno. 
Il terzo giocatore gioca la palla ad un compagno posizionato sul lato che effettua a sua volta un passaggio in pallonetto al quinto giocatore, che poi passa la palla al secondo giocatore, terminando così l’esercizio.

Combinazione semplice di passaggi che però ha bisogno di precisione e forza adeguata per poter funzionare.

Anche in questo esercizio ci sono tante varianti da poter applicare come l’aumentare o diminuire le distanze o giocare il pallonetto sulla testa del compagno piuttosto che sui piedi.

Personalmente mi piace metterci dentro anche un pò di competizione creando tanti gruppi da 5 giocatori che effettuano l’esercizio in un determinato tempo. Chi esegue più pallonetti precisi vice.

3 contro 1

Esercitazione in ampiezza per uno sviluppo offensivo 3 contro 1.

Ovviamente le dimensioni del campo andranno impostate in base all’età e alle capacità dei ragazzi ma in generale deve essere sviluppato in ampiezza.

Ogni gruppo ha bisogno di tre attaccanti e un difensore. I giocatori in attacco devono sparpagliarsi sui tre canali e devono effettuare almeno tre passaggi prima di segnare nella porta piccola. I giocatori hanno tocchi illimitati per iniziare e possono scambiare zone con o senza palla.

Se il difensore vince il possesso, può segnare in contropiede.

Ci sono tante varianti possibili da far effettuare ai ragazzi tipo giocare a due tocchi in zona centrale oppure effettuare almeno uno scambio prima di tirare in porta.

Il mister dovrebbe lavorare sulla qualità e sul tipo di passaggio, sulla ricezione e sulla qualità del primo tocco e sulla eventuale transizione in copertura.

3 contro 2 difensivo

Semplice esercitazione su un campo di piccole dimensioni dove i giocatori delle due squadre si scontrano in partite da 3 contro 2.

3 contro 2

La squadra in attacco (giocatori blu) iniziano un 3 contro 2 e i difensori rossi non possono attraversare la linea di centrocampo.

Se la squadra blu riesce a segnare o comunque a concludere l’azione la squadra rossa aggiunge un giocatore e compie a sua volta un 3 contro 2 contro 2 nuovi difensori blu.

Il mister è chiamato a sottolineare varie situazioni difensive sia sul come difendere 1 contro 1 che il 2 contro 1 e il 2 contro 2 in modo che il primo difensore faccia pressione sulla palla per forzare il gioco in una direzione e il secondo difensore controlli la linea di passaggio.

Fondamentale anche il portiere che comunicando deve inviare aggressivamente i difensori sulla palla ad ogni passaggio.

5 contro 5 con le sponde

Tre squadre (rosso, blu e giallo) con 5 giocatori ciascuna si affrontano tra di loro in una partita che li costringe  giocatori ad essere sempre concentrati nei diversi ruoli.

Nell’esempio sopra giocano in campo la squadra blu contro la squadra rossa mentre io giocatori della squadra gialla agiscono come sponde.
La squadra in possesso di palla può segnare in entrambe le porte.
Se la squadra in difesa vince la palla deve giocare con una sponda prima di poter attaccare.
Non si può dare la palla più di una volta consecutivamente ad un giocatore sponda.
Se il goal viene segnato, la squadra rimane in possesso della palla.

La partita può essere giocata a tempo o a goal oppure variando le squadre in una specie di torneo tutti contro tutti andata e ritorno.

A seconda di come strutturiamo il campo possiamo ottenere sia un allenamento sula forza che sulla resistenza. I ragazzi lavorano inoltre sulle capacità di attenzione che sulla modalità di visione di gioco periferica.

Uno contro uno difensivo

Semplice esercitazione con i difensori protagonisti. I difensori infatti devono avere una mentalità “nessuno passerà” per fermare l’attaccante in un uno contro uno difensivo.

Uno contro uno difensivo

Gli attaccanti tentano di dribblare il difensore per poter passare da una parte all’altra del campo.

In caso di successo, i giocatori aspettano e si uniscono alla linea venendo nella direzione opposta. Tuttavia, se vengono placcati, i ruoli si invertono con il difensore che si unisce alla linea e l’attaccante che diventa il nuovo difensore.

E’ importante che ogni ragazzo abbia chiaro le basi della difesa individuale per affrontare, limitare e se possibile annullare l’iniziativa della punta.

Fondamentale ricordare ai ragazzi che quando l’attaccante ci punta è fondamentale che il difensore si ponga in modo che le gambe assumano posizione anteroposteriore (una più avanzata rispetto all’altra, busto quasi a offrire una spalla e cioè non piatto). Il corpo infatti non deve posizionarsi sulla linea verticale del pallone ma deve essere spostato verso destra o verso sinistra, di solito a coprire la parte del piede dominante dell’avversario. Obiettivo quindi come consigliato nella maggioranza dei casi, portare l’attaccante sul suo piede debole.

Guida della palla in slalom

Semplice esercizio da effettuare come riscaldamento utile se bisogna aspettare tutti i componenti della squadra.

Guida della palla in slalom

I giocatori A/C iniziano contemporaneamente passando al giocatore opposto e poi fanno la scaletta e il salto ostacoli per andare a posizionarsi nelle file successive. I giocatori B e D, quando ricevono il pallone fanno lo slalom e completano il percorso.

Il mister deve sottolineare la velocità nello slalom (e quindi l’adeguata postura del ragazzo) oltre alla precisione nella guida della palla che deve avvenire senza scontrarsi col compagno.