La Paz Antiracist Football Club femminile

Nella calda mattina di sabato 10 luglio, si è svolto il primo torneo di calcio a 5 femminile organizzato da La Paz Antiracist Football Club.

Il torneo giocato sul campo di via Reggio a Parma si è svolto in occasione della festa per il decimo compleanno della associazione in collaborazione con le squadre US Astra e Aquila Longhi.

La formazione femminile avrebbe dovuto debuttare nell’autunno dello scorso anno nel campionato provinciale UISP di calcio a 5 sospeso e poi annullato a causa della pandemia.

L’associazione vede lo sport come mezzo per l’integrazione sociale, ma ha condiviso la decisione della UISP di non giocare per non mettere a rischio i propri atleti.

Purtroppo la pandemia, oltre a mettere a rischio l’incolumità delle persone, avrebbe potuto costare caro a coloro che non godono di un contratto a tempo indeterminato che tutela il posto di lavoro in caso di malattia. 

La formazione femminile de La Paz si pone  l’obiettivo di combattere il sessismo e la disparità di genere attraverso lo sport.

Purtroppo lo stereotipo maschile nelle discipline ha radici antiche, ma negli ultimi anni si nota un forte incremento di persone che prendendo coscienza sostengono il movimento femminile.

Allo stesso tempo La Paz vuole essere un punto di riferimento per la lotta al razzismo, cercando di accogliere nella propria rosa persone con radici culturali diverse.

Durante il torneo hanno partecipato alcune ragazze di origine straniera e la speranza è proprio quella di riuscire a essere un tramite per eventi sportivi multietnici.

Ma chi è e come nasce La Paz? (da articolo Parmadaily)

Era il 2010 e La Paz antirazzista partecipava al torneo della famosa festa multiculturale di Collecchio.

Idee in testa ne avevamo tante ma non ci saremmo mai immaginati arrivare al 2021 cosi!

La Paz è un’idea, un modo diverso di vedere e vivere il calcio, ma anche un modo per immaginarci un mondo diverso.

Tutto nasceva dall’esigenza di dare la possibilità a molte persone, arrivate in Italia da poco tempo, di poter praticare l’attività sportiva, fondamentale per il benessere e la saluta fisica e sociale.

A 11 anni di distanza quella squadra scapestrata che neanche a 11 giocatori in campo a volte arrivava, si presenta agli occhi della città, del quartiere Oltretorrente, come una realtà importante che dell’aggregazione e della lotta al razzismo e al sessismo ne ha fatto un’identità, condividendo simboli, colori e valori. Oggi la famiglia si è allargata tanto, la nostra Associazione Sportiva Dilettantistica vanta una squadra di calcio a 11 maschile, che ha vinto due straordinari campionati, una squadra di calcio a 5 femminile e un settore giovanile in via di sviluppo, con partecipazione a tornei e a progetti comunali importanti per questa città come “Riattiviamoci al Parco”.

Le collaborazioni con la Cooperativa Cigno Verde, il Ciac , la Uisp e le realtà del quartiere Oltretorrente, i bar, i pub , le librerie, le associazioni e i centri sociali hanno dato modo al nostro progetto di essere riconosciuto tanto in città e fuori, un progetto che ancora ha tanto da crescere e che merita una propria casa dove poter lavorare ancora per restituire anticorpi ad una nuova generazione di ragazzi e ragazze che hanno ancora tutto il diritto di imparare a divertirsi e a condividere.

Combinazione offensiva per il 4 3 3

In questo periodo sto preparando la prossima stagione che mi vedrà impegnato con l’under 17. Mi piaceva muovermi sui moduli classici con qualche variante. Navigando in internet mi ha piacevolmente colpito questa combinazione offensiva.

Siamo in fase offensiva con una squadra con modulo 4 3 3 in possesso di palla. L’azione viene sviluppata per portare in attacco 5 giocatori.

La punta centrale fa una sponda con il centrocampista che con i giusti tempi permette ai terzini e agli esterni di entrare nello sviluppo offensivo. 

Se si dovesse perdere palla resta comunque una buona copertura difensiva.

A mio avviso nell’under 17 è interessante cominciare ad introdurre questi meccanismi perché permettono ai ragazzi di mettersi alla prova sia sulla precisione e sulla velocità di esecuzione della tecnica che sulla visione più ampia dei tempi e degli inserimenti per la gestione della tattica.

Lo sviluppo delle combinazioni offensive nel 4 3 3 ha molte varianti ma lo scopo è quello di aumentare la capacità di comunicare e di collaborare trai ragazzi che diventa fondamentale per una buona riuscita in  partita di questi meccanismi.

Gioca da dietro – Allenamento

Esercitazione che permette ai giocatori di lavorare sui movimenti e sulle combinazioni per giocare con successo da dietro, sotto pressione avversaria.

Gioca da dietro

La squadra rossa è organizzata con due terzini, un centrale, un centrocampista più difensivo, un centrocampista più offensivo e un attaccante. La squadra in difesa gioca con tre difensori all’interno della metà campo da cui parte la palla.

Obiettivo della squadra in attacco è far giocare i vari giocatori per creare un’opportunità per penetrare la linea di metà campo e passare all’attaccante. Obiettivo della squadra in difesa è interrompere il gioco e andare oltre la linea di meta.

Dopo che il centrale fa partire l’azione sia i centrocampisti che i terzini e la squadra in difesa si spostano sul campo per raggiungere i rispettivi obiettivi. Dopo qualche azione possiamo inserire alcune varianti.

Se la squadra in attacco riesce ad uscire bene dalla pressione possiamo aumentare i giocatori in difesa oppure tentare di velocizzare facendo giocare ad un tocco o a due tocchi. A seconda delle necessità torna molto utile anche variare le dimensioni del campo.

Il mister deve sottolineare soprattutto il movimento dei giocatori esterni per offrire un supporto costante al gioco.

Tipologia di passaggio e precisione diventano fondamentali per i centrocampisti che devono giocare assieme e creare opportunità di gioco sia facendo girare palla sia creando situazioni di superiorità numerica.

3 contro 2 difensivo

Semplice esercitazione su un campo di piccole dimensioni dove i giocatori delle due squadre si scontrano in partite da 3 contro 2.

3 contro 2

La squadra in attacco (giocatori blu) iniziano un 3 contro 2 e i difensori rossi non possono attraversare la linea di centrocampo.

Se la squadra blu riesce a segnare o comunque a concludere l’azione la squadra rossa aggiunge un giocatore e compie a sua volta un 3 contro 2 contro 2 nuovi difensori blu.

Il mister è chiamato a sottolineare varie situazioni difensive sia sul come difendere 1 contro 1 che il 2 contro 1 e il 2 contro 2 in modo che il primo difensore faccia pressione sulla palla per forzare il gioco in una direzione e il secondo difensore controlli la linea di passaggio.

Fondamentale anche il portiere che comunicando deve inviare aggressivamente i difensori sulla palla ad ogni passaggio.

Bagnolo calcio a 5 femminile: un futuro tra serie A2 e giovanile

FINALMENTE A2

Una stagione strana quella del Cà rossa Bagnolo calcio a 5 femminile, partito a settembre con la giusta grinta per cercare di acciuffare la promozione sfiorata per un soffio nella stagione precedente bruscamente interrotta e poi, causa covid, lasciato nell’incertezza della ripartenza sino ad aprile.

C’è chi dice che la vendemmia migliore viene dalle uve tardive, perché la pianta riesce a trasmettere maggiore sostanza al frutto.

Sicuramente il bicchiere per il brindisi del Bagnolo è stato riempito di quel nettare, perché ha potuto stappare la bottiglia solo dopo 40 minuti di gioco effettivo nella gara spareggio contro il Santa Rita di Torino sul campo neutro di Crema.

UNA STAGIONE PARTICOLARE

Un campionato sicuramente strano, il timore per la pandemia sconsigliava caldamente gli sport di contatto sopratutto al chiuso. Le morti erano tante per poter pensare allo sport, quindi in molti avevano già dato per annullata la stagione 2020-2021, anche se questo avrebbe aiutato a prendere una pausa dall’amarezza e la preoccupazione.

Poi a fine inverno si è aperto uno spiraglio per la ripresa e le squadre con ambizione e voglia di giocare hanno colto la palla al balzo. Forse la decisione rapida di ricominciare non ha consentito di farlo nella migliore condizione fisica, accusando qualche acciacco, ma sicuramente ha trasmesso un importante senso di speranza verso il ritorno alla “normalità”.

Il campionato in formato ridotto a 5 squadre ha visto subito acccendersi la rivalità tra le tigri ed il San Marino per la conquista del titolo che valeva l’accesso diretto alla serie A2. 

Entrambe le squadre non hanno inciampato lungo il percorso,  pur affrontando team pronti a dare fastidio e influenzare il verdetto finale, quindi la vittoria del campionato si è giocata nelle sfide dirette. Bagnolo cade in territorio ostile ed è costretto ad inseguire sino all’ultimo minuto della sfida tra le mura amiche dove per 2 volte riesce ad impattare la furia delle titane.

Nella sfida di spareggio contro la seconda classificata del campionato piemontese, le bagnolesi hanno fatto valere la propria sete di vittoria, forse aiutate da un pizzico di esperienza in più, regalando alla società il tanto desiderato salto di categoria.

CORSO BABY…CHE SUCCESSO!!! 🐯 🐯 🐯

Per poter affrontare la prossima stagione in maniera competitiva, la dirigenza si sta muovendo rapidamente per cercare qualche rinforzo, ma allo stesso tempo ha cercato di iniziare un nuovo percorso per far avvicinare i più giovani a questo sport.
Sono iniziati gli stages per le piccole tigri del futuro, che hanno visto radunarsi al palazzetto un gruppo di bimbi e bimbe dai 4 ai 9 anni!

Agli ordini delle allenatrici Greta Maretti e Laura Bernardi, questi giovani tigrotti hanno svolto un allenamento all’insegna di tanto divertimento, con grande coinvolgimento da parte di tutti.

Ho voluto assistere di persona ad uno di questi allenamenti e la cosa che mi ha maggiormente colpito è stata la capacità di questi bambini di riportare lo sport alla forma più semplice del gioco.

Questo mi ha insegnato come noi allenatori dobbiamo cercare di annullare i nostri desideri e ambizioni, regionando e agendo per essere un supporto alla loro crescita dove noi abbiamo la maggiore conoscenza della tecnica e delle regole e lavoriamo insieme a loro che hanno la maggiore conoscenza di se stessi per migliorare insieme.

Rapinatori di banche

Rapinatori di banche è un divertente gioco in stile invasione adatto ai più piccoli per lavorare su dribbling, velocità e agilità.

Rapinatori di banche

Si imposta un campo con quattro angoli contenenti lo stesso numero di palloni. Ogni squadra è responsabile della difesa dei quadrati nella propria metà campo.

All’inizio del gioco, le due squadre tentano di rubare palloni da calcio nei quadrati della squadra avversaria e riportarli alla propria.

I giocatori sono considerati “sicuri” nella propria metà campo. Tuttavia, quando un giocatore entra dall’altra parte, l’avversario può prenderlo toccandolo. Nel caso in cui un giocatore venga toccato, deve sedersi e può essere salvato solo se arriva un compagno di squadra e gli dà il cinque.

Inoltre, i giocatori sono anche al sicuro all’interno del quadrato della squadra avversaria. Ad esempio, se un giocatore corre dall’altra parte ed arriva in uno dei due quadrati la squadra in difesa deve aspettare che il giocatore lasci la sponda per poterlo toccare.

Vince la squadra che riesce a portare tutti i palloni nella propria metacampo oppure dopo un determinato periodo di tempo la squadra che ne ha portati di più.

Il mister dovrebbe orientare ogni squadra a sviluppare una strategia e utilizzare il gioco di squadra per avere successo.

5 contro 5 con le sponde

Tre squadre (rosso, blu e giallo) con 5 giocatori ciascuna si affrontano tra di loro in una partita che li costringe  giocatori ad essere sempre concentrati nei diversi ruoli.

Nell’esempio sopra giocano in campo la squadra blu contro la squadra rossa mentre io giocatori della squadra gialla agiscono come sponde.
La squadra in possesso di palla può segnare in entrambe le porte.
Se la squadra in difesa vince la palla deve giocare con una sponda prima di poter attaccare.
Non si può dare la palla più di una volta consecutivamente ad un giocatore sponda.
Se il goal viene segnato, la squadra rimane in possesso della palla.

La partita può essere giocata a tempo o a goal oppure variando le squadre in una specie di torneo tutti contro tutti andata e ritorno.

A seconda di come strutturiamo il campo possiamo ottenere sia un allenamento sula forza che sulla resistenza. I ragazzi lavorano inoltre sulle capacità di attenzione che sulla modalità di visione di gioco periferica.

Abilità cognitive e movimento sui passaggi

Questo esercizio si concentra sulla precisione dei passaggi. La sequenza parte con un esercizio semplice e si evolve richiedendo vari movimenti ai giocatori.

Il giocatore A1 inizia con un passaggio corto a B1 che glielo restituisce. Quindi A1 fornisce un passaggio con un tocco forte e deciso a A2. A2 lo gira a B2. Dopodiché la progressione è la stessa in ogni angolo.

Dopo aver preso confidenza con il primo esercizio inseriamo questa variante. Il giocatore A1 passa al supporto del giocatore B4 che gli gioca un uno due. Dopo il passaggio a muro con B4, A1 la tocca per il giocatore A2. In quel momento il giocatore B1 va ad affiancare A2. La stessa progressione si ripete in ogni angolo.

La terza variante è simile alla seconda. In questo caso il giocatore di supporto arriva dall’angolo diagonale.

In questo esercizio è importante la precisione sui passaggi e la qualità del primo tocco. Il mister deve inoltre esortare i ragazzi a comunicare tra loro per non perdere la sequenza e rimanere concentrati.

Uno contro uno difensivo

Semplice esercitazione con i difensori protagonisti. I difensori infatti devono avere una mentalità “nessuno passerà” per fermare l’attaccante in un uno contro uno difensivo.

Uno contro uno difensivo

Gli attaccanti tentano di dribblare il difensore per poter passare da una parte all’altra del campo.

In caso di successo, i giocatori aspettano e si uniscono alla linea venendo nella direzione opposta. Tuttavia, se vengono placcati, i ruoli si invertono con il difensore che si unisce alla linea e l’attaccante che diventa il nuovo difensore.

E’ importante che ogni ragazzo abbia chiaro le basi della difesa individuale per affrontare, limitare e se possibile annullare l’iniziativa della punta.

Fondamentale ricordare ai ragazzi che quando l’attaccante ci punta è fondamentale che il difensore si ponga in modo che le gambe assumano posizione anteroposteriore (una più avanzata rispetto all’altra, busto quasi a offrire una spalla e cioè non piatto). Il corpo infatti non deve posizionarsi sulla linea verticale del pallone ma deve essere spostato verso destra o verso sinistra, di solito a coprire la parte del piede dominante dell’avversario. Obiettivo quindi come consigliato nella maggioranza dei casi, portare l’attaccante sul suo piede debole.