STOP AGLI ABUSI

Fermare tutto. Straordinaria reazione. Nello sport americano sta succedendo qualcosa di davvero straordinario. Il calcio femminile si è fermato per gli abusi sessuali subiti e denunciati da molte giocatrici.

Il sindacato si è mosso compatto e ha fermato tutto. “Non giochiamo più finché non si farà luce su questo scandalo”.

Tutte le stelle del movimento calcistico femminile negli USA, da #MeganRapinoe a #AlexMorgan, si sono mosse. Sciopero e blocco del calcio per ripetuti casi di abuso sessuale da parte di allenatori maschi.

“Uomini che proteggono uomini, che stanno abusando di donne. Lo ripeto, uomini, che proteggono uomini, che stanno abusando delle donne. Bruciate tutto. Lasciate che le loro teste rotolino.”

Questo il testo di un tweet di Rapinoe. Come nel caso della Ginnastica, la Federazione nazionale sapeva e non interveniva .Si rompe il silenzio sulle colpevoli connivenze e protezioni maschili che hanno permesso violenze e abusi su #giovanidonne.

La denuncia degli abusi sessuali subiti da alcune calciatrici americane ha convinto la Fifa ad indagare sul caso di Paul Riley, allenatore del North Carolina Courage, squadra che milita nella NWSL, licenziato dopo essere stato accusato di molestie da alcune calciatrici. La vicenda, nata da un’inchiesta di ‘The Athletic’ che ha sentito una dozzina di giocatrici allenate da Riley dal 2010, ha portato anche alle dimissioni della commissioner del campionato americano Lisa Baird e al rinvio di tutte le partite in programma nel weekend. L’associazione delle giocatrici della NWSL ha chiesto un’indagine, atlete famose come Alex Morgan e Megan Rapinoe hanno chiesto cambiamenti in tutta la lega. La Fifa ieri ha annunciato l’apertura ufficiale di un’inchiesta “alla luce della gravità e della serietà delle accuse. La posizione della Fifa è chiara: chiunque sia ritenuto colpevole di cattiva condotta e abusi nel calcio deve essere assicurato alla giustizia, sanzionato e rimosso da questo sport”.

Auspico che si possa imparare dallo sport argentino, dove grazie alla Ley Micaela per la parità di genere vengono incentivati i corsi di formazione e l’adozione di protocolli per la parità di genere contro violenze e abusi.

La cultura #misogina perde pezzi. Grazie a tante atlete come lei, Meghan Rapinoe. Dunque grazie ragazze. #labodifsegnala#labodifsport#calciofemminile#rapinoe#metoo#abusisessuali

Spostamento e tiro con ostacolo visivo

Buongiorno a tutti e ben ritrovati……

Finalmente è cominciata la stagione ed il tempo è sempre più risicato e quindi, come al solito, ringrazio Paolo per la mole immensa di articoli che scrive anche quando toccherebbe a me.

Oggi vorrei parlare di una esercitazione semplicissima ma che per me personalmente è utilissima e credo sviluppi in maniera completa l’obiettivo di timing sullo stop specialmente sul tiro in porta con un ostacolo che possa limitare la visuale al nostro portiere come ad esempio un tiro calciato in mischia oppure un tiro su una diagonale stretta calcato da un attaccante che viene contrastato da un difensore .

Tralascio la parte del riscaldamento e mi concentro subito sull’obbiettivo dell’allenamento.

Come al solito si parte da una situazione analitica molto semplice in cui da centro porta faccio spostare il portiere verso una posizione prefissata e dopo il suo stop muovo la palla e calcio facendo attenzione sia al primo stop che al secondo sullo spostamento del pallone.

In un secondo momento utilizzo una sagoma gonfiabile od in mancanza uno o due  portieri che mi oscurano il pallone e ripeto lo stesso esercizio, in questo caso diventa molto importante la velocita di reazione del portiere sull’apparire del pallone e sul relativo calcio in porta.

La terza e ultima parte ripropone la seconda parte dell’esercitazione ma con palla in movimento calciata da un aiutante del Mister dal limite e qui i problemi si amplificano nel senso che l’aiutante può calciare direttamente in porta e questo vincola lo spostamento del portiere sulla velocità di trasmissione ma non gli permette di anticipare mentre quando si arriva al tiro il Mister può decidere di controllare palla ed uscire dalla sagome, e quindi c’è un tempo in cui il portiere non vede palla, oppure può uscire direttamente dalla sagoma e calciare di prima e qui il portiere deve essere bravo a fermarsi in funzione del calcio in anticipo del Mister .

Come scrivevo sopra questa è un’esercitazione banale ma ricca di  spunti, a mio modo di vedere, per il portiere sia a livello motorio che cognitivo.

Come al solito ogni commento è ben accetto.

A presto !

Sviluppare opportunità per segnare

Iniziamo con un possesso palla di riscaldamento per favorire i tempi di esecuzione e la  comunicazione verbale,

segnare

Facciamo tre squadre da 5 giocatori ciascuna. I giocatori neri mantengono il possesso rispetto alla squadra grigia utilizzando anche la squadra rossa come supporto. Se i grigi riescono a recuperare il pallone, il possesso viene scambiato.

Dopo qualche minuto chiamare le giocate a due tocchi massimo. Dopo 5 minuti si cambia la squadra neutrale.

L’allenatore dovrebbe concentrarsi sulla qualità del passaggio, la precisione, nonché il movimento per ricevere, ecc.

segnare

Successivamente in una metà campo impostiamo i giocatori per simulare un attacco a rete attraverso un cross.

Un centrocampista centrale passa al centrocampista laterale che a sua volta passa avanti all’ala. L’ala quindi fa un movimento a rientrare e ripassa la palla al centrocampista laterale che si sovrappone.

Quando questi riceve la palla crossa per i 3 che si inseriscono in area.

L’esercizio poi lo si ripete dall’altra parte.

Importante sottolineare la precisione del passaggio e il movimento per ricevere che deve avvenire in anticipo . Nella ricezione controllo aperto e orientato al passo successivo in modo da velocizzare lìesecuzione.

Per ultimo giocare una partita a tema in ampiezza, a due tocchi dalla metà campo in su con l’obiettivo di andare al cross e segnare.

E’ un progressione semplice dove però è fondamentale che ci si concentri sull’obiettivo una volta superata la metà campo di andare al cross con due tocchi massimo.

Difendere con calma… sotto pressione!

Quando la difesa è in inferiorità numerica è importante avere la lucidità di difendere bene. 

Difendere

Tre attaccanti giocano contro due difensori in ogni corridoio per tentare un tiro in porta.
Gli attaccanti possono fare 5 tentativi e poi si ruotano le squadre compresi i portieri.

Se i difensori vincono il possesso bloccando un tiro, possono provare a giocare per segnare un goal che vale soprattutto in caso di pareggio tra le due coppie di difensori.

Alla fine la coppia di difensori che ha subito meno goal vince.

E’ importante per i difensori soprattutto nella fase iniziale temporeggiare e lavorare con il compagno per fare pressione sulla palla e forzare la giocata lontano dalla porta.

In un successivo sviluppo si può aggiungere una linea di fuorigioco per lavorare sulla difesa più alta e favorire la comunicazione per forzare il fuorigioco della squadra in attacco.

Esercizio sui cross

Semplice esercizio sul passaggio lungo e alto o sul cross. Ad una distanza di una ventina di metri si creano coni cinesini dei quadrati che diventeranno l’area di intervento dei giocatori.

I giocatori saranno divisi in gruppi di due e si posizioneranno uno di fronte all’altro.

I giocatori inizieranno a giocare alternativamente passaggi alti e lunghi l’uno verso l’altro. La palla deve essere ricevuta, controllata e posizionata entro un massimo di due tocchi all’interno del quadrato.

Il giocatore che riceve la palla dovrebbe muoversi verso il passaggio in arrivo.

Il mister deve indicare che i passaggi devono essere giocati con entrami i piedi. 

I portieri possono essere coinvolti in questi esercizi, poiché varieranno tra prendere la palla con le mani e cercare di migliorare le loro capacità di ricezione della palla con il piede.

“Perché non esiste la nostra Coppa del Mondo?” Le ragazze del futsal chiedono alla FIFA che organizzi un mondiale

“Siamo tante giocatrici che si chiedono perché il Mondiale di futsal non esiste. Perché c’è questa disuguaglianza? Che spiegazione ci possono dare? E soprattutto, quanto ancora dobbiamo aspettare?”

La voce della calciatrice argentina Julia Dupuy fa eco alla richiesta delle calciatrici di oltre 50 paesi che in vista dei Mondiali di Futsal Maschile hanno presentato una lettera inviata al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendo l’organizzazione di una propria Coppa del mondo.

Nazionale Italiana Calcio a 5

All’inizio della 12° edizione maschile, con questa lettera, l’Associazione Calciatori Futsal Argentina (AJFSF) chiede la fine della propria “emarginazione” e sollecita la Federanzione a rendere prioritario la creazione di un evento femminile, nel quadro della crescita del disciplina, praticata in tutto il mondo da oltre 60 milioni di donne.

L’Argentina, in effetti, è l’ultima nazione campionessa del mondo maschile e dove ancora di più si avverte questa disparità.

In Wikipedia sembra che il paese sudamericano abbia organizzato i Mondiali femminili, ma in realtà si tratta di campionati autorizzati della FIFA, ma non direttamente organizzati dalla Federazione.

“In effetti, molti paesi non sono stati invitati a quei tornei. Quello che ti chiediamo è di prenderci con la stessa serietà. Finora la FIFA non ha mai parlato di fare un progetto di futsal femminile quando è responsabile della disciplina mondiale”

racconta Dupuy dalla Spagna, dove gioca per Poio Pescamar (in Galizia) a Relatores.

La richiesta include la propria Coppa del Mondo, il calendario ufficiale, il piano di sviluppo strategico. Le calciatrici avvertono disinteresse e dicono di vivere questa situazione come un abbandono pubblico.

“È una discriminazione, un atto di disuguaglianza di genere”, afferma il calciatore ventunenne che fa parte della nazionale argentina.

La Futsal Players Association è stata creata nel 2010 e nonostante abbia sede in Spagna, rappresenta giocatori di diversi paesi ancora non è riuscita ad avere ascolto a livello internazionale.

L’associazione aveva già avviato misure per rivendicare la Coppa del Mondo, infatti, nel 2015 fu creato l’hashtag #WomenPlayFutsalFIFA che diventò virale.

Oggi il futsal femminile è praticato in un totale di 50 paesi e ci sono campionati in Spagna, Italia, Brasile, Ucraina, Russia, Giappone, Portogallo e persino paesi come Iran e Afghanistan vantano una propria nazionale. Ci sono tornei internazionali organizzati dalle Federazioni continentali, come la Coppa d’Asia, la Coppa dei Campioni (UEFA) e la Coppa Sudamericana (CONMEBOL).

Ci racconta Ayelen Pujol, giornalista sportiva argentina:

“L’Argentina ha un campionato organizzato dall’AFA, che ha due categorie. Alla Prima Divisione partecipano 15 squadre, mentre la B conta 23 squadre. I numeri mostrano la divulgazione della pratica sportiva nel Paese: si stima che ci siano un totale di 700 giocatori tesserati (ogni club deve necessariamente avere la Quinta, Quarta e Terza categoria). Ferro è stato l’ultimo campione della Prima Divisione e si è qualificato per la Copa Libertadores Femenina de Futsal. L’attività della Nazionale è stata interrotta dalla pandemia, ma la nazionale ha vinto la medaglia di bronzo nella Copa América 2017 e seconda nell’ultima Copa América disputata in Paraguay nel 2019. Il contraccolpo della richiesta sta già facendo il giro del mondo: il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato oggi la lettera delle calciatrici e ha rimarcato che in Inghilterra la Federazione non ha mantenuto la promessa di creare una squadra femminile in quel Paese e che ha anche annullato la sua squadra maschile per tagliare i costi all’inizio della pandemia di Covid nel 2020. La FIFA si era impegnata a lanciare una competizione di futsal femminile come parte della sua prima strategia per il calcio femminile nel 2018. Inoltre, non è riuscita a fornire risultati. Natalia Orive, una giocatrice spagnola di prima divisione e presidente della Spanish Women’s Futsal Association, ha detto a The Guardian di non capire perché ciò accada. “Non hanno risposta. Ma va anche contro le sue stesse regole e principi di governance etica. Hanno parlato di uguaglianza, di inclusione, con uomini e donne uguali. Ma si dimenticano del futsal”.”

In Argentina, chi può avere la possibilità di giocare all’estero non ha dubbi: partecipare a campionati professionistici dà loro la possibilità di vivere e crescere nello sport che amano. “Sono campionati competitivi che ci fanno crescere individualmente ed essere migliori per la squadra nazionale”, afferma Julia Dupuy. Per citare solo alcuni nomi, Sofía Florentín gioca per Padova in Italia, Carina Nuez gioca per Atlético de Madrid in Spagna, Agostina Chiesa per Poio Pescamar, Ana Ontiveros per Telde nello stesso paese. Tutti stanno già diffondendo la lettera inviata alla FIFA.

Già circola il grido: i giocatori del mondo chiedono parità. Sostengono una Coppa del mondo di Futsal femminile.

Giocare sul terzo uomo


Circuito tattico per giocare sopra il terzo uomo. I giocatori dovranno giocare sulla fascia per lanciare l’uomo e nella seconda parte costruire il gioco dalla difesa. 

I giocatori dovrebbero sempre muoversi verso la palla e coordinare le loro corse nello spazio aperto. Importante tenere un buon ritmo.

Giocare sul terzo uomo

Il giocatore A passa al giocatore B, che si avvicina alla palla. B controlla la palla e dribbla verso il giocatore C. B passa C, che attraversa i manichini. C passa nella corsa del giocatore D che attraversa la porta fittizia. D passa direttamente nella corsa del giocatore E sprint sprint nello spazio.

E passa al giocatore F, che controlla la palla e si gira in direzione del giocatore G. F passa a G, che dribbla la palla attraverso i manichini. G passa al giocatore H. H passa al giocatore I. I passa al giocatore K, che passa attraverso la porta del morto. K controlla la palla e dribbla all’inizio.

Importante variare il senso dell’esercizio (orario e antiorario) e chiamare i giocatori sempre verso la palla.

Rifare l’esercizio finché non si raggiunge un buon tempismo e aumentare il ritmo il più possibile.

Riscaldamento Prepartita

Il riscaldamento prepartita è fondamentale per un approccio corretto soprattutto MENTALE al match che sta per iniziare.

E’ per questo che propongo di iniziare con un semplice esercizio dove i giocatori si dividono in due squadre con casacche di colore diverso.
In uno spazio delimitato di 20 mt. x 20 mt. iniziano prima con un pallone, successivamente due, una serie di trasmissioni al giocatore con la casacca di colore diverso.

I giocatori devono muoversi continuamente alla ricerca dello spazio e soprattutto durante il movimento guardare sempre il pallone.

E’ interessante notare che pur essendo una prima esercitazione semplice e con un carico cognitivo relativamente basso al fine di allenare la trasmissione e la ricezione, capita che
nei primi secondi qualche giocatore sbagli il colore di casacca durante la trasmissione, ad indicare quanto sia importante procedere in maniera progressiva considerando non solo l’aspetto tecnico e fisico ma anche quello mentale.

La progressione prevede nel medesimo spazio delimitato di 20 mt. x 20 mt. sempre con un pallone iniziale e successivamente con due, una serie di trasmissioni al giocatore con la casacca dello stesso colore.

Un uno -due con il giocatore dello stesso colore e poi scarico a un giocatore del colore diverso che ricomincerà  l’esercizio da capo.

Successivamente nel medesimo spazio delimitato di 20 mt. x 20 mt. si esegue un possesso
palla con le mani a due squadre con l’obbligo che la trasmissione del pallone deve essere ad altezza “petto” e non con traiettorie a scavalcare.

Quest’ultimo esercizio pone l’attenzione su incentivare la pressione in fase di non possesso in zona pallone.

Perfezionare il pressing

E’ fondamentale attaccare gli avversari in possesso di palla per tornare in possesso della palla. Quindi ecco un esercitazione per perfezionare il pressing.

E’ fondamentale attaccare gli avversari in possesso di palla per tornare in possesso della palla. Quindi ecco un esercizio per perfezionare il pressing.

E’ fondamentale attaccare gli avversari in possesso di palla per tornare in possesso della palla. Quindi ecco un esercizio per perfezionare il pressing.

E’ fondamentale attaccare gli avversari in possesso di palla per tornare in possesso della palla. Quindi ecco un esercizio per perfezionare il pressing.

Cacciatori e conigli

Cacciatori e conigli è un gioco per i giocatori più piccoli per sviluppare abilità di passaggio in movimento.

A seconda del numero di giocatori scegliere due o tre giocatori a cui dare il pallone per essere cacciatori. I giocatori rimanenti sono i conigli e dovrebbero accoppiarsi e tenersi per mano.

Le coppie di conigli corrono intorno al campo rettangolare cercando di non farsi colpire con i palloni da calcio dai cacciatori. I cacciatori devono passare i loro palloni da calcio e colpire i conigli sotto le ginocchia per metterli fuori gioco.

Quando una coppia di conigli viene colpita, viene eliminata dal gioco e può lavorare sul passaggio al di fuori della griglia con il proprio partner. Gli ultimi due conigli rimasti vincono e diventano cacciatori nel round successivo.

Assicurati che i cacciatori utilizzino l’interno del piede per passare la palla verso i conigli in modo da tenere sempre la palla bassa.