FORZA QUATTRO: CERVELLO E TATTICA

Esercizio che prende spunto dal celebre gioco da tavolo FORZA QUATTRO. E’ un esercizio da utilizzare soprattutto in riscaldamento. Lo spirito di competizione è molto importante perché porta subito i giocatori in uno stato di concentrazione alta.

FORZA QUATTRO

Due squadre iniziano divise su due file. Su un segnale del mister, entrambe le squadre con un giocatore alla volta partono per entrare nell’area del coni, con l’obiettivo di ottenere 4 giocatori in una linea sia diagonalmente che orizzontalmente o verticalmente. Le squadre possono “mettersi  in linea a 4” usando tutte le possibili combinazioni.

Contemporaneamente una squadra può anche provare a impedire all’opposizione di creare una linea di 4 fermandosi in un cerchio per interrompere la catena.  La pratica continua finché una squadra non raggiunge il “4 in linea” ovvero il forza quattro. A quel punto uno dei giocatori che hanno composto il quattro in linea ha 5 secondi per andare a calciare in  porta.

In genere è un esercizio che piace molto ai giocatori e mi sono ritrovato a riproporlo più volte con alcune varianti.

Il primo sviluppo potrebbe essere che prima di arrivare alla griglia faccio compiere ai giocatori dei circuiti funzionali con la palla.

FORZA QUATTRO

La fila che ha i cerchi davanti deve portare il pallone aggirando ciascuno dei cerchi colorati: prima il rosso poi il verde poi il giallo. Alla fine il giocatore deve arrivare al cono verde.

Contemporaneamente nell’altra fila il giocatore deve aggirare i coni rosso, verde e blu rientrando sempre nel quadrato giallo. Alla fine il giocatore deve arrivare al cono verde. il primo giocatore che arriva al cono può andare a posizionarsi sulla griglia. In questo caso il forza quattro potrebbe essere raggiunto dai primi 4 giocatori se la stessa squadra vince sempre il circuito funzionale.

Un’altra variante può essere sviluppata facendo compiere un 4 contro 3 dopo aver compiuto il 4 in linea nella griglia.

FORZA QUATTRO

I 4 giocatori che riescono ad effettuare il 4 in linea nella griglia recuperano il pallone posto a fianco della griglia e attaccano la porta con la regola che senza avversari si può fare goal solo portando la palla in area prima di tirare.

Contemporaneamente i primi tre giocatori della fila del colore che non è riuscita a fare il 4 in linea nella griglia corrono a difendere la porta. A seconda della reazione dei giocatori si possono così creare sia situazioni di 1 contro 1 che di 2 contro 2 oppure di 3 contro 2, 3 contro 3 o 4 contro 3.

Se l’attacco riesce a segnare il punto viene assegnato mentre se la difesa riesce a recuperare palla due giocatori della fila della difesa entrano in gioco in un 5 contro 4 ribaltando così la situazione di attacco e difesa.

Se la palla va fuori o se si segna il goal si riparte con il tris iniziale. Quando una squadra arriva a 3 goal (o a 5 per i più giovani) ovviamente vince.

Allieve CSI Reggio E.: Ascoltiamo il capitano dell’Atletico Castellazzo

Campionato Allieve CSI di Reggio Emilia:

Si tratta di un campionato di calcio a 9 rivolto alle ragazze delle annate dal 2004 al 2008.

Il campionato prevede un girone unico con gare di andata e ritorno che si svolgono da ottobre a marzo.

Al campionato attualmente partecipano 6 squadre (clicca sul link per vedere la loro pagina ufficiale):

Per capirne di più, facciamo 2 chiacchiere con Lisa Catellani, capitano dell’Atletico Castellazzo (fonte http://atleticocastellazzo.it/?p=1843)

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 74927895_2450847478467025_6537106663084654592_n.pngLa prima domanda è una curiosità, anche per conoscerti meglio, quando hai capito che volevi giocare a pallone ? e come/dove hai iniziato ?
Ho iniziato a giocare a calcio in quarta elementare, a 9 anni.
Cominciai ad interessarmi al calcio l’estate tra la terza e la quarta.  Al Grest vedevo tutti i giorni i bimbi giocare a pallone e non capivo perché lo trovassero così interessante e li rimanevo a guardare.
Un giorno un educatore mi convinse a provare.
La mia preoccupazione era che i bambini erano tutti maschi e pensavo non mi avrebbero mai trattata come loro.
Fatto sta che inizia la stagione calcistica e i miei decidono finalmente di iscrivermi in una squadra vicino casa: a.s.d. Virtus Cibeno, pulcini 2005. Anno 2014/2015 inizia la mia carriera calcistica.
Cos’è il calcio per Lisa Catellani ? Quanto è importante per te giocare a pallone ?
Cos’è il calcio per me? Beh innanzi tutto direi che il calcio è il mio momento personale di sfogo e di divertimento.
Mi permette di concentrarmi su un unico obiettivo non lasciando spesse volte spazio per le preoccupazioni della giornata.
Infine il calcio è anche fare gruppo. Con alti e bassi, è vero, ma comunque un gruppo fondamentale.
Perché è così: niente gruppo, niente squadra. Niente squadra, niente calcio.

Oltre al calcio hai altri Hobbies, passioni ?
Sì, credo. Mi piace suonare la tastiera.
Diciamo che imparare da autodidatta è stato più difficile del previsto, ma più o meno qualche nota ora la so mettere insieme.

Il ricordo più bello e il ricordo più brutto legato alla tua carriera calcistica ?
Il ricordo più bello legato alla mia carriera calcistica è sicuramente stata la convocazione al provino per la squadra rappresentativa UISP Modena maschile.
Con questa squadra ho giocato contro squadre fortissime, ad esempio Modena, Atalanta, Chievo e Hellas Verona…
Per quanto riguarda il momento più brutto non saprei come rispondere. Anche qui sono stati presenti alti e bassi, ma sicuramente nulla di tragico.

Quest’ anno l’ esperienza con l’ Atletico Castellazzo, un bilancio di questi primi tre mesi in rossoblu. Quali differenze hai trovato passando da una società come il Carpi all’ Atletico ?
Sicuramente la considerazione e l’impegno della società nei confronti delle giocatrici.

Sei il nostro capitano, cosa significa per te indossare quella fascia ?
Essere il rappresentante in campo della squadra ed assumermi la responsabilità di chiedere chiarimenti.
Significa anche portare avanti la squadra ed essere un “punto di riferimento”.

Come hai preso la notizia della collaborazione con la Torres Femminile ? Conoscevi la storia di questa squadra ? Credi possa essere una cosa positiva ?
Sinceramente non la conoscevo per niente, ma mi sono affrettata ad informarmi.
Penso che sia una cosa positiva soprattutto per quanto riguarda il percorso di crescita delle ragazze, ma anche della società.

Due partite di campionato una bella vittoria ed una sconfitta, dove credi potete arrivare a fine anno ? l’obbiettivo del capitano qual’ è ?
Penso che se continuiamo ad impegnarci potremmo raggiungere diversi obiettivi.
Vorrei arrivare in alto in classifica, ma questo dipenderà da noi.
Obiettivo del capitano? Beh, non ho un vero e proprio obiettivo in realtà, cerco di aiutare le ragazze in campo e di incoraggiarle un po’ prima della partita.
Stessa cosa che fanno loro con me.

Cosa ci dici dello Staff ? Ti trovi bene con il Mister e gli altri ? pregi difetti ?
Vedo molto impegno da parte dello Staff verso il settore femminile.
Devo davvero dire complimenti. Gli anni scorsi non ho notato molto interesse da parte delle società verso le squadre nelle quali ho giocato.
I Mister mi piacciono, si vede che hanno voglia.

Al momento sei il capocannoniere della squadra, fare gol è necessario per a partita perfetta o dai più peso ad altre cose ?
Sicuramente segnare è importante per portare a casa una vittoria, però ritengo opportuno dare valore anche al fatto di avere giocato bene e di aver compiuto azioni pericolose, dunque di avere messo in seria difficoltà le avversarie.

Ora un po’ di domande a raffica !! Tifosa di che squadra ? (Atletico a parte)
Non mi ritengo una vera e propria tifosa. Semplicemente simpatizzo per la Juventus Women.

Musica preferita ?
Ascolto un po’ di tutto, ma ciò che prediligo è la musica classica.

Piatto preferito ?
Pizza pomodorini e bufala.

A scuola cosa ti piace e cosa proprio non sopporti ?
Le mie materie preferite sono biologia e Scienze Tecnologie Applicate (STA).
Una o due materie che proprio non mi vanno a genio sono fisica e tecniche di rappresentazione grafica sui CAD.

Per finire , il futuro …come vedi il futuro di Lisa nel calcio ? …noi speriamo sempre in rossoblu per tanti tanti anni a venire.
Mah, spero comunque di continuare a giocare in un gruppo così e di poter migliorare sempre di più.

Difensore che recupera

La situazione di aver un difensore che recupera è molto frequente in partita. Questo esercizio ha come obiettivo principale di allenare i nostri difensori nei recuperi verso la propria area simulando le molte situazioni difficili che sorgono dagli avversari che lanciano palle lunghe.

Non si vuole lavorare sulla linea difensiva per far scattare il fuorigioco ma si ripropone una situazione in cui due difensori devono recuperare campo su una attaccante in vantaggio. Devono prendere la palla impedendo all’attaccante di segnare assicurandosi però di non fare fallo specialmente nell’area di rigore.

Difensore che recupera

Due giocatori se la passano nella metà campo a sinistra mentre difensori (arancioni) in mezzo al campo e l’attaccante (blu) si muovono nella loro zona di competenza.

Quando uno dei due giocatori a sinistra effettua un passaggio lungo nell’area di destinazione i difensori e l’attaccante iniziano le loro corse verso la palla.

L’attaccante deve controllare la palla e tentare di fare goal nella porticina mentre i due difensori devono provare a riconquistare palla. Se la buttano fuori dall’area conquistano 1 punto oppure se riescono a restituirla ai giocatori sulla sinistra senza che esca dal campo avranno due punti.

 I giocatori sia difensori che attaccanti ricominciano sempre dalla loro zona iniziale quindi per non avere tempi morti meglio avere una turnazione di giocatori alta, almeno 3 coppie di difensori e 3 attaccanti.

Questa esercizio allena una serie di abilità del difensore:

Ovviamente il lancio dei giocatori di sinistra non sarà mai nello stesso punto ma dovrà essere effettuato con angolazioni diverse.

L’esercizio allena anche l’attaccante in modo utilizzi le sue abilità per controllare rapidamente la palla e cercare di fare goal proteggendosi dagli attacchi dei difensori.

Calcio a 5 femminile: Bagnolo – Cesena

Femminile: Turno di campionato CaRossa Bagnolo vs Futsal Cesena

Pubblicato da A.S.D. Bagnolo Calcio a 5 su Domenica 1 dicembre 2019

Vi presento alcuni highlight di questa partita perché prendiate confidenza con questa realtà.

Nel campionato FIGC regionale si inizia a fare sul serio. Molte delle ragazze approdano a questo campionato dopo aver fatto una buona gavetta nei campionati amatoriali UISP e CSI.

L’approccio a questo campionato è tuttavia molto differente:

  • Le sbavature tecniche debbono essere ridotte al minimo;
  • Occorre essere sempre ordinate in campo ed allenare gli automatismi tattici per ridurre i tempi di esecuzione;
  • Le vere occasioni da rete sono molto risicate e spesso si vengono a generare solo a causa di brevi ritardi o imprecisioni da parte delle avversarie;
  • I portieri non possono permettersi alcun tipo di distrazione e di solito sono loro a fare la differenza, soprattutto perché le giocatrici di movimento spesso si equivalgono rispetto alle avversarie;
  • Occorre imparare a giocare in maniera molto fisica, cosa che i campionati amatoriali non insegnano, perché molti tipi di contrasto duro vengono tollerati.

In questo campionato gli allenatori iniziano ad inserire schemi per tutte le situazioni di gioco. Questo è uno degli scogli maggiori per le giocatrici che vengono dai campionati amatoriali od il calcio a 11. Il primo anno che una ragazza pratica questo tipo di futsal deve essere pronta al sacrificio, per vederne i risultati nel campionato successivo tornando a diversi con una nuova consapevolezza.

Femminile: Turno di campionato Risultato finale CaRossa Bagnolo vs Futsal Cesena 2 a 2Marcatori Bagnolo ⚽️ Catellani ⚽️ Faragò

Pubblicato da A.S.D. Bagnolo Calcio a 5 su Domenica 1 dicembre 2019

E le partite terminano solo con il triplice fischio dell’arbitro…

LINK : 

https://www.facebook.com/ASD-Bagnolo-Calcio-a-5-392507296339/

https://www.facebook.com/futsalcesena2000/

Transizioni rapide

Reagire alle transizioni rapide è la chiave di questa esercizio dove oltre alla pressione sul portatore bisogna essere intelligenti nel crearsi spazi per ricevere e proteggere la palla. 

Transizioni rapide

Si dividono i giocatori in tre squadre: due squadre da quattro e una squadra da tre. Una squadra di quattro (arancione) è sui due lati fuori dal quadrato e una squadra di quattro (blu) è nel mezzo.

La squadra di tre invece ha un giocatore nel mezzo e uno alle due estremità. La squadra di quattro fuori dal quadrato non può passarsi la palla direttamente ma deve servirsi della squadra da tre in mezzo come sponda. Se la squadra di quattro in mezzo (blu) invece intercetta la palla, cambiano posto con la squadra all’esterno.

Se l’esercizio viene svolto con intensità si allenano le transizioni rapide con e senza palla. I giocatori devono essere molto attenti costantemente adattandosi alle varie situazioni che possono capitare.

Siccome le transizioni si riferiscono ai momenti immediatamente successivi alla riconquista o alla perdita del pallone, svolgere questo esercizio con energia ed intensità porta i giocatori a crearsi in anticipo immagini mentali durante il gioco del passaggio o della posizione successiva e ad adattarsi così meglio alla posizione e all’atteggiamento da tenere.

E’ importante che il mister sottolinei che chi non è in possesso palla debba effettuare un pressing.

Nella partitella finale ad esempio sarebbe importante gestire la fase di pressing sul possesso avversario stando in alto sul campo, con la possibilità quindi di far partire il contrattacco più vicino alla porta avversaria.

La squadra deve restare corta e puntare sulla presenza di più giocatori nella zona del pallone per permettere di creare coperture e contrasti efficaci difficili da leggere per la squadra avversaria.

Grazie a Corrado Capotondo per la segnalazione del video del Barca di Pep Guardiola da cui è preso l’esercizio.

Calcio femminile giovanile: Under 12

Ingresso in campo Parma U12 – Bibbiano San Polo U12

Il movimento del calcio femminile sta crescendo e sempre più bambine chiedono di giocare!

Vorrei ribadire e ripetere: I BAMBINI E LE BAMBINE VOGLIONO GIOCARE.

Mi raccontava Cristina Romanini (Parma) di una ragazzina che sarebbe dovuta entrare nella squadra under 10. Rifiutò perché la squadra di quella annata non partecipa ancora a nessun campionato. Alla proposta di fare solo allenamenti, ella rispose di voler tornare nella squadra del suo paese per GIOCARE assieme ai maschi.

Sembra banale, ma il nostro ego competitivo spesso ci impedisce di riconoscere l’essenza del calcio: è un GIOCO e per questo va GIOCATO.

Tantissime squadre (soprattutto in ambito maschile) fanno pesanti selezioni già tra i pulcini. Nel farlo, guardando solo il qui ed ora e dimenticandosi della prospettiva, non si rendono conto che con la crescita e lo sviluppo le caratteristiche possono subire notevoli cambiamenti.

Oltre al fatto che questo comportamento spinge i ragazzi apparentemente meno dotati all’abbandono del calcio, è immensamente diseducativo sia dal punto di vista della crescita individuale che di quella sportiva. Non potendosi confrontare con compagni dalle diverse capacità, questi perderanno l’occasione di imparare a rapportarsi con la differenza. Rischiano così di perdere il senso unitario di squadra, dove le capacità del singolo devono essere messe a disposizione del benessere collettivo del gruppo.

Per iniziare con il piede giusto per far crescere il movimento del calcio femminile, occorre perciò raccogliere i frutti dell’esperienza acquisita e riflettere sugli errori commessi.

Seguendo il triangolare tra Parma, Bibbiano San Polo e Rapid Viadana mi sono reso conto del fatto che le ragazze si sentissero a proprio agio. a giocare tra femmine. 

Nonostante ci potessero essere delle differenze in campo dal punto di vista fisico e della preparazione tra le squadre, a mio si sono divertite molto. 

Si spera che le pioniere possano fare da traino per tutte le nuove squadre che inizieranno questo percorso.

Link utili:

http://parmacalcio1913.com/category/femminile

http://www.asdbibbianosanpolo.it/

https://www.facebook.com/POL-RAPID-Viadana-1956159651095349/

Goal da ogni posizione

Esercizio che si basa sulla capacità di controllare la palla passando in aree ristrette, sfruttando le transizioni e cambiando la direzione e l’angolo di attacco.

Goal


Si gioca un 6 contro 6 nella zona centrale. E’ necessario spiegare ai giocatori che le due zone esterne sono numerate “una” e “due” e che in qualsiasi momento l’allenatore può chiamare il numero della zona e i giocatori attaccano l’obiettivo a tale scopo.
Fare goal in una delle porte delle zone centrali vale un punto mentre fare goal nelle porte grandi vale due punti.

Quando i ragazzi hanno memorizzato l’esercizio introdurre sul campo grande il concetto di fuorigioco nella zona 1 e 2 in modo che gli attaccanti e i difensori lavorino sui rispettivi movimenti.

Il mister dovrà sottolineare ai ragazzi di decidere cosa fare a seconda delle situazioni. La tempistica dei movimenti, l’abilità e la coordinazione sono tutti aspetti fondamentali.

I ragazzi inoltre devono avere una buona comunicazione tra di loro in modo da far fronte ai cambi di direzione.

Il gioco inizia ogni volta con un passaggio dall’allenatore in una delle squadre nella zona centrale. Quando l’allenatore chiama il numero di una delle due zone il gioco deve orientarsi in quella zona con la squadra in possesso che deve provare a segnare.

Se la squadra in possesso perde palla l’altra squadra va a concludere nella porta grossa avversaria oppure nelle porticine laterali.

Partite 4 contro 4

Esercizio di possesso palla e tiro in porta in partite 4 contro 4 con obiettivi assegnati dal mister. Sul campo vengono infatti posizionate sei porticine con i cinesini colorati.

Il mister assegna un compito alla squadra rosa o alla squadra verde chiamando le porticine in cui deve passare la palla durante il possesso prima di poter tirare in porta.

Partite 4 contro 4

Durante il possesso palla non esiste una direzione di gioco perché ogni squadra attuerà la sua strategia per poter poi far passare la palla nelle giuste porte prima di tirare.

Quindi siccome il gioco può essere continuato in molte direzioni diverse è necessario proteggere la palla, dribblare ed effettuare un possesso palla mirato ad ottenere spazio nelle zone giuste per poter attraversare con la palla le porticine.

Se una squadra perde palla l’altra squadra avrà il proprio obiettivo da perseguire e il gioco continua finché non si riesce a fare goal. A quel punto il mister darà due nuovi obiettivi ad entrambe le squadre e si continueranno le partite 4 contro 4.

Una possibile variante è togliere un giocatore (quello che ha segnato) quando viene fatto goal. In questo caso la partita riprenderebbe con un 4 contro 3. Se la squadra da 3 può svolgere il proprio obiettivo oppure tentare di fare goal in porta direttamente per poter recuperare il suo uomo lasciato fuori.

Ovviamente se tentando il tiro diretto la squadra in 3 non dovesse riuscire a fare goal, il loro compagno non entrerebbe e la squadra a 4 giocatori ripartirebbe con il proprio obiettivo.

Altra variante potrebbe essere svolta lasciando fuori dal gioco chi ha segnato per un periodo limitato di tempo (30 secondi, 1 minuto dipende dalle età). In questo caso il gioco dovrebbe svilupparsi in maniera più intensa per approfittare della superiorità numerica.

In ogni caso i giocatori devono decidere quale obiettivo è più utile nella specifica situazione.

Calcio a 5 femminile giovanile: Punti chiave

Sulla base della mia esperienza vorrei elencare quelli che penso siano i punti fondamentali da affrontare per chi inizia ad allenare delle giovani ragazze:

  • Essere autorevoli e non autoritari!

Allenare le ragazze richiede pazienza, equilibrio e la cura della comunicazione è molto importante. Per esempio, quando durante le fasi di gioco esse appaiano distratte o spaesate, per richiamare l’attenzione si tende ad urlare ordini ed osservazioni. Le nostre indicazioni possono essere utili nel momento in cui il richiamo riesce a suggerire in maniera tempestiva il comportamento da correggere. Spesso però, soprattutto se le giocatrici non hanno molta esperienza, potrebbero non comprendere e confondersi andando nel pallone. Una serie di indicazioni troppo lunga potrebbe essere difficile da capire. Meglio poche istruzioni, chiare ed essenziali date al momento giusto. Se siete soliti alzare la voce in campo, ricordate che le donne non lo gradiscono; non reagiscono immediatamente, accusano il colpo ed elaborano conservando il ricordo! Quindi cercate di essere il più autorevoli possibile senza cadere nell’autoritarismo o le giocatrici di punto in bianco potrebbero lasciare la squadra. Le ragazze praticano sport sopratutto per divertirsi!

  • Giocare facile!
    Per quanto sia possibile, soprattutto nelle giovanili, occorre insegnare la costruzione di azioni in cui la portatrice di palla venga aiutata dalle compagne che si fanno vedere in posizioni dove il passaggio sia facile da eseguire e da ricevere. Purtroppo, i nemici principali del passaggio facile sono:
    1. La scarsa reattività;
    2. La lentezza di impostazione;
    3. La forza mal dosata; 
    4. Il pressing degli avversari e la difficoltà di dribblare.

Quando si è alle prime armi, spesso si incontrano tutte queste difficoltà e solo con tanta sofferenza si riesce ad uscire dalla propria trequarti cercando di concludere un giro-palla. Di conseguenza, si cade nella tentazione di giocare palle lunghe. Il gioco “lungo” cerca di risolvere il problema di venire “schiacciati” dagli avversari, ma nasconde delle insidie:

    1. Richiede corse lunghe e ripetute che nel lungo periodo porta ad essere più stanche delle avversarie;
    2. Chi calcia deve possedere una buona tecnica di lancio, perchè deve essere preciso, per non consegnare il pallone alle avversarie ed evitare corse inutili;
    3. La giocatrice che riceve deve avere un buon controllo o si rischia che perda la palla;
    4. Riduce il tempo di possesso palla e dell’azione, ciò significa che si corre di più ed in un minor tempo si restituisce palla agli avversari aumentando il numero dei loro attacchi.

Tante squadre nel calcio e calcio a 5 femminile si affidano ai lanci, senza avere padronanza della tecnica, concludendo buona parte delle azioni con la palla persa. In certi momenti sembra di vedere il football americano giocato con i piedi.

  • Si difende tra l’avversaria e la (propria) porta!

Sottotitolo: Se si perde palla non si sta ferme in attacco ma si ritorna in difesa!

Come verrà recuperata la palla persa?
 
  • Chiarire chi è la propria avversaria! 

Prima di sperimentare altri tipi di difesa, consiglio di iniziare dalla difesa a uomo. Una ragazza deve avere chiaro chi sia la propria avversaria ed imparare a non farsi sorprendere dai suoi movimenti.  Per iniziare, quindi, è meglio dar loro un avversario fisso, assicurarsi che gli sia chiaro come marcarlo e sappiano muoversi insieme a lui per tutto il campo. Solo quando si avrà maturato sufficiente consapevolezza si potranno introdurre altri elementi come scalare o scambiarsi le marcature, che implicano la visione degli spazi lasciati vuoti.

Qual è la mia?
  • Chi bella vuole apparire un poco deve soffrire!

Con tutta la fantasia possibile per cercare di renderlo piacevole, occorre allenare atleticamente le ragazze, soprattutto se questo è il primo sport che praticano in vita loro. Nel femminile, una migliore condizione atletica sovrasta una migliore preparazione tecnica a parità di esperienza. In tutto ciò, mi sento di consigliare di affidare la preparazione atletica a chi ha studiato e sa gestire carichi di lavoro differenziati, anche individuali, per non provocare infortuni su ragazze giovani. La mia fortuna è di essere in staff con due ragazze che hanno studiato Scienze Motorie e hanno sempre ottimi consigli per adattare gli allenamenti in funzione delle condizioni fisiche delle ragazze, riducendo considerevolmente il rischio di traumi.

Centrocampisti rapidi

Esercitazione che permette di lavorare sulle transizioni veloci in modo da rendere i centrocampisti rapidi nell’organizzarsi all’interno del gioco sia nelle ripartenze per attaccare sia nelle coperture difensive.

Centrocampisti rapidi

Divido i giocatori in una squadra di nove (nera) contro una squadra di sette (arancione). La squadra di sette ha quattro nella zona più grande più il portiere e due nella zona piccola mentre la squadra di nove ha 4 nella zona di difesa più il portiere e 4 nella zona di attacco.

Il gioco inizia dal portiere che passa nell’area piccola ai giocatori che devono fare un possesso di almeno 3 passaggi prima di spostarsi nella zona più ampia ed effettuare cosi una superiorità numerica contro la squadra arancione.

Quando la palla esce il gioco si riavvia sempre dal portiere con l’area piccola. E’ importante che il mister sottolinei la posizione corretta dei centrocampisti nel momento in cui la palla esce dalla difesa per la squadra di attacco e le corrette coperture delle linee di passaggio per la difesa.

E’ necessario cambiare le squadre dopo tre o quattro azioni per far capire i movimenti a tutti i giocatori.

Questo esercizio quindi ci porta a lavorare sulle ripartenze dopo la riconquista della palla facendo lavorare la squadra sui movimenti in ampiezza e profondità durante un’azione d’attacco. 

La rapidità di decisione dei centrocampisti viene dal movimento ad allargarsi immediato dei giocatori d’attacco appena si riconquista palla e dalla capacità di smarcarsi con movimenti senza palla in modo da avere più possibilità di ricevere il passaggio.

E’ opportuno che il mister stimoli l’intensità e la velocità del gioco cercando di mantenere precisione ed efficacia nell’azione che si sta sviluppando.