Inizio azione dal basso

Ciao a tutti, eccoci di nuovo qui….Intanto mi associo ai ringraziamenti di Paolo per ile 20000 visualizzazioni che ci riempiono di orgoglio e ci spronano sempre a provare a fare meglio…GRAZIE

Oggi, per mantenere il filo logico riguardante i lavori integrati, vorrei parlare di un allenamento preparatorio riguardante l’inizio azione dal basso. Come al solito questa è la parte che noi allenatori dei portieri possiamo creare per poi inserire, insieme al Mister, la squadra ed andare su una o più esercitazioni situazionali vere e proprie.

Come prima esercitazione metto un portiere in porta e tre portieri in fronte a lui ed inizio con un semplice giropalla da destro versa sinistra con passaggio e restituzione passando sempre dal giocatore centrale. In questo caso non richiedo al portiere di muoversi ma solo di iniziarla a parlare chiamando uomo-solo e con al massimo due tocchi. Avendo richiesto di chiamare la situazione ricordiamo sempre, come concetto, che uomo indica una giocata di prima e solo può prevedere un controllo ed un passaggio.

La seconda esercitazione prevede che il portiere vada, di corsa, a ricevere il passaggio dei due compagni posti lateralmente fuori dallo specchio della porta passando sempre e comunque dal compagno posto centralmente, qui aumenta notevolmente il lavoro di resistenza aerobica. I concetti rimangono gli spessi di prima rispetto alla comunicazione verbale. Successivamente inseriamo la variante che il giocatore centrale, spesso il mister, può decidere se restituire al portiere oppure giocare ad uno dei due giocatori laterali. In questo caso la velocità di spostamento aumenta in funzione della velocità della trasmissione ( Aggiungo che questa ultima considerazione, a mio parere, è fondamentale su ogni tipo di esercitazione va considerata sempre ).In questa fase, dove è presente uno spostamento veloce e di conseguenza un arresto per controllare il pallone, cominciamo a richieder una postura e posizione corretta a seconda di quello che riteniamo adeguato, per me sulla ricezione dobbiamo trovarci con il corpo parallelo alla linea di fondo per avere una visuale frontale di 180° in maniera da vedere tutto quello che i trova di fronte a noi.

La terza esercitazione prevede di lavorare un pò più in ampiezza allargando i due giocatori esterni. In questa fase, se prima il passaggio essendo i giocatori vicini era rasoterra, ricerchiamo in una palla scavata sull’esterno dopo una corsa fuori specchio della porta per ricevere il passaggio ed effettuare un cambio gioco sull’esterno opposto. Oltre alla postura/posizione come nell’esercitazione precedente richiediamo un controllo orientato con il piede opposto per poi calciare con l’altro piede ( Se la palla arriva dalla dx del portiere chiederemo lo stop orientato con il sinistro per calciare di dx e viceversa ). Le varianti che si possono utilizzare in questa esercitazioni possono essere il fatto di cambiare la posizione agli esterni ( Più alti e più larghi) oppure una cosa che a me piace fare in maniera di far ricercare al portiere un terzo giocatore, che può essere anche il Mister, che spazia sulla linea di centrocampo in ampiezza in maniera da obbligare il portiere ad avere una visuale in avanti. Troppe volte si notano, specialmente in giovane età, portieri che, date le richieste sempre più pressanti di gioco dal basso da parte degli allenatori, guardano solo nei primi 20 metri di campo non sfruttando, eventualmente, la palla lunga. Credo che variare le giocate sia fondamentale per non dare riferimenti anche agli avversari.

Tutte queste esercitazioni dovrebbero poi essere messe nel contesto di squadra e quindi inserire gradatamente sia i difensori che i centrocampisti che gli avversari in maniera da creare, a scelta del Mister principale, delle esercitazioni “reali” che obblighino la scelta non solo dei portieri ma di tutti i giocatori utilizzati. A volte si da la colpa di una situazione o di un passaggio sbagliato esclusivamente ad un singolo, che può essere il portiere od un giocatore di movimento, ma non si analizza, purtroppo, la globalità dell’azione o situazione che molte volte è penalizzata da mancati movimenti di appoggio o sostegno adeguati.

Quella di oggi è una sequenza semplice di esercizi ma credo che, specialmente in funzione delle richieste del gioco in questo momento, trovi la sua applicazione nelle varie situazioni e porti ad avere certezze su come “lavorare” la palla sull’inizio azione sempre e comunque di concerto con il Mister principale.

Come al solito vi esorto a mandare commenti o considerazioni per migliorare tutti insieme….

Alla Prossima !!

PULCINI – Gioco Tecnico – FootVolley

Qualsiasi sia la fascia d’età con cui andiamo a lavorare, la componente fondamentale di ogni allenamento è la motivazione dell’allievo. 

Spesso creare motivazione non è certo semplice,  perché ogni bambino o ragazzo ha bisogni differenti da saziare, ma generalmente un errore che gli allenatori commettono è quello di dimenticare ciò che il calcio è, GIOCO, DIVERTIMENTO.

Allenando bambini di 7/8 anni come quest’anno, mi sono dovuto adattare ad una nuova impostazione di allenamento e ad un calcio più ludico, in particolare per le esercitazioni riguardo l’insegnamento della tecnica di base.   

Per tenere alta la motivazione, e quindi l’attenzione e l’impegno, diventa fondamentale lavorare con la fantasia per avere esercitazioni che non siano monotone e li tenga attivi il più possibile.

A questo proposito, un metodo molto efficace per insegnare ed allenare il gioco e il controllo del pallone al volo si è rivelato essere l’utilizzo ripetuto del FOOTVOLLEY, generalmente tradotto come pallavolo con i piedi. 

Chiaramente il gioco sarà proposto in una versione rivalutata , ma il divertimento è rilevato è sempre stato altissimo e di conseguenza sarà ottima l’intensità e ancor più sorprendente il livello dell’ impegno e della partecipazione

Il segreto principale per crescere tecnicamente è quello di toccare il più possibile l’attrezzo, il nostro amico pallone, e creando piccoli campetti da 3 contro 3 o 2 contro 2 questo requisito sarà soddisfatto.

Per cominciare, inizialmente, le prime partite avevano l’unica regola del “non fate fermare a terra il pallone, l’importante è tenerlo in alto e mandarlo nell’altro campo”.

Successivamente, si potrà ridurre il numero dei rimbalzi possibili del pallone per giocatore e per squadra, e cominciare ad impostare il passaggio obbligatorio tra compagni. 

Ovviamente per arrivare a questo gioco, un propedeutico classico lavoro con il palleggio e il controllo della palla (testa, coscia, petto) era stato fatto.  Lavoro che si è rivelato più un ottimo bagaglio teorico, pronto per essere concretizzato con molta più efficacia e velocità in questo gioco che adesso è un must di ogni mio allenamento. 

 

E per finire..rifacciamoci gli occhi con le bellezze dell’uomo chiamato tecnica! 

 

Sistema di gioco 4 – 0

Nel calcio a 5 il sistema di gioco 4 – 0 è un sistema molto valido per affrontare squadre che difendono a uomo a tutto campo. 

Oggi questo sistema di gioco ci viene presentato da Aldo Venturi, mister del Gatteo calcio a  5 militante nel campionato di serie C2.

Sistema di gioco 4 - 0

Attraverso questo gioco, si allineano le difese avversarie che difendono in pressing marcando più di quanto coprono. In questo caso, un singolo passaggio nello spazio effettuato correttamente in seguito ad un movimento rapido di smarcamento di un compagno in profondità, potrebbe tagliare fuori l’intera difesa avversaria.

Attraverso dei movimenti prestabiliti, un giocatore (possibilmente con caratteristiche da pivot), esce dalla rotazione a 4 e ricerca la profondità per dare un appoggio e attaccare, ad esempio, attraverso giochi a 2 (dai e segui, dai e vai, triangoli interni ed esterni).

sistema di gioco 4 - 0

L’esercizio proposto per allenare il sistema di gioco 4 – 0 è un 4 vs 2 con passaggio dentro o fuori da corridoi laterali (palla dentro corsa fuori e viceversa palla fuori corsa dentro) per ricerca profondità negli spazi.

sistema di gioco 4 - 0

È un esercizio da svolgere verso la metà dell’allenamento ed è adatto sia per una squadra giovanile (under 19) che per una prima squadra. 

Sfruttiamo poco più della metà campo dove sviluppiamo un 4 contro 2, con lo scopo di andare ad attaccare la profondità negli spazi.

Fissiamo la regola che se il pallone passa tra il cono e la riga laterale, l’uomo che attacca la profondità lo deve fare passando nella zona esterna al conino. Viceversa se la palla passa esterna al conino, l’uomo deve passare nel corridoio tra cono e riga laterale. Una volta conquistata la profondità si sviluppa 1 contro 1 con il portiere
Sviluppo e varianti
• Limito il nr. dei tocchi o inserisco stop orientati
• Inserisco un altro difensore
• Creiamo un 2 contro 1, facendo seguire l’azione a chi esegue il passaggio e facendo arretrare un solo difendente

sistema di gioco 4 - 0

Un grosso grazie ad Aldo per la disponibilità dell’articolo ma anche, avendolo frequentato in questi mesi,  per la tranquillità e l’entusiasmo con cui vive e trasmette la sua passione nel futsal e nel calcio a 11. 

L’esercizio che ha proposto infatti potrebbe essere applicato anche nel centrocampo del calcio a 11 integrando così tecnica e tattica del futsal.

In bocca al lupo per la sua squadra giovane ma ricca di talenti del vivaio che con l’entusiasmo di Aldo oltre a creare un bel gruppo ha tutte le carte in regola per riuscire a centrare gli obiettivi di quest’annata.

Passaggio deciso e controllo palla

L’esercizio di oggi mi ha colpito perché è semplice, divertente, molto coinvolgente e competitivo. Adatto a tutte le età porta i giocatori ad effettuare un passaggio deciso e allo stesso tempo a controllarne la ricezione. 

A presentarcelo Calogero Perno che nel corso di Bologna che sta volgendo ormai alla conclusione, a corredo di un’ottima tesi, ha dimostrato ad un branco di mister adulti come è facile tirare sempre fuori il bambino che è in  loro con esercizi semplici e divertenti ma molto istruttivi.

Passaggio deciso

Si gioca un due contro due in un campo (4 x 4 metri circa) delimitato da cinesini con un nastro sulla metà campo alzato da terra quel tanto che basta a farci passare sotto il pallone (40 cm circa).

Scopo del gioco è far uscire il pallone dal fondo(facendo passare la palla sotto il nastro) conquistando così un punto effettuando un passaggio deciso.

La squadra che difende invece deve cercare di evitare che ciò accada, stoppando il pallone. Quando lo stop viene effettuato in maniera non corretta e il pallone esce dal campo lateralmente il punto andrà comunque alla squadra che ha calciato. Quando invece ad essere sbagliato sia il tiro iniziale (con uscita della palla lateralmente senza tocco avversario) il punto andrà alla difesa.

Se il pallone passa sopra al nastro, punto per gli avversari. Si tira da dietro la linea dei cinesini. Ovviamente vince chi fa più punti in un determinato tempo oppure chi raggiunge prima il totale id 10 punti.

Facendo più campi si può far disputare ai vari giocatori un torneo e alzare quindi il livello di competizione e di concentrazione.

Ottimo esercizio che forza i giocatori ad effettuare, a causa del nastro dei passaggi molto potenti e dall’altro lato ad imparare a controllarli.

Esercizio rivolto alla categoria esordienti ma vi assicuro adatto anche agli adulti. Dovevate vedere come Aldo (51 anni suonati) fosse il più coinvolto ieri sera provando subito tutte le strategie possibili per ottenere i punti...un “bambino” ritrovato!!!

Ringrazio affettuosamente Calogero perché con la sua tranquillità e apparente timidezza (anche se talvolta si arrabbia eheheh) ci ha permesso in questi mesi di divertirci e attraverso i suoi esercizi di mostrarci come veramente siamo (vero Marco???)… un pò cresciuti ma sempre dei bambini!!! Grazie, grazie, grazie.