Futsal femminile sbarca all’Emilia Romagna Arena di Salsomaggiore Terme

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Il futsal femminile della massima divisione inaugura la stagione 2021-2022 alla nuova casa del calcio a 5 a Salsomaggiore Terme con una gara ad alta intensità dove le giocatrici hanno dimostrato eccellenti qualità tecniche.

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Quaterna arbitrale completamente al femminile:

A dirigere la partita è stata una quaterna arbitrale femminile composta da Chiara Perona (Biella), Alessandra Carradori (Roma 1), Elena Lunardi (Padova) e Martina Piccolo (Padova) al cronometro. Vedere una partita diretta completamente da donne può essere considerato un ulteriore avvicinamento alla parità di genere in tutti i ruoli sportivi.

Finisce in parità la gara tra il Pescara campione d’Italia e il Bitonto neo promossa della serie cadetta.

La prima trasmessa in differita su Sky e che si è disputata all’Emilia Romagna Arena. L’accordo con Sky ha permesso sicuramente di disputare la partita in una arena di eccellenza e di dare visibilità al movimento femminile, benché il fatto che fosse in differita lascia l’amaro in bocca per tutti gli appassionati.

Partenza shock quella delle pugliesi che con un bis di Taina Santo obbligano le campionesse d’Italia a rincorrere. Poi rimonta biancazzurra, dettata da un cambio di ritmo delle abruzzesi che con Amparo, Boutimah e Belli rovesciano il risultato. A chiudere il rigore di Lucilèia divide la posta in palio sul 3 pari.

Il Pescara parte con Sestari, D’Incecco, Amparo, Ortega e Boutimah. Risponde il Bitonto con Tempesta, Diana Santos, Cenedese, Lucilèia e Taina Santos. Presenti sugli splati il CT della Nazionale femminile, Francesca Salvatore, e il Ct della Nazionale maschile, Massimiliano Bellarte. Dopo il “pasillo de honor” con cui il Bitonto omaggia le campionesse d’Italia, si parte.

Prima conclusione in porta da parte di Amparo che colpisce di sinistro al volo sull’assist di D’Incecco, attenta Tempesta. Dopo 4′ abbastanza contratti, è Taina Santos a sbloccare con una perfetta azione di contropiede con Diana Santos e Lucilèia: 0-1. Xhaxho da distanza ravvicinata di poco a lato, poi Pernazza da lontano senza troppa convinzione, mentre è ancora Lucilèia ad accendere la luce per Taina Santos che in scivolata mette dentro il raddoppio al 10°. Altro pericolo creato dal Bitonto con Tempesta che con i piedi pesca Cenedese sola in avanti, trovando però una chiusura perfetta da parte di Sestari. Al 14° Amparo prova a dare due volte la scossa senza riuscire ad abbattere il muro eretto da Tempesta nell’intervento ravvicinato. Un minuto più tardi, numero di Cenedese che va via con un tunnel alla diretta marcatrice e colpisce da posizione defilata trovando le manone di Sestari. Il mancino ad incrociare di Belli e poi il nuovo diagonale dalla destra portano all’ultimo minuto di gioco, in cui Amparo su punizione dimezza lo svantaggio. Intervallo.

Boutimah per Ortega che arriva sul secondo palo in scivolata mandando la sfera sull’esterno della rete. Fallo su Ortega (ammonita Cenedese), gioco interrotto per circa 2′. Alla ripresa lungo lancio di Diana Santos per la testa di Lucilèia che anticipa l’uscita di Sestari, pallone di poco fuori dallo specchio della porta. Al 6′ guizzo di Riso dai 10 metri e risposta in tuffo dell’estremo difensore neroverde che si ripete due volte sulle impegnative conclusioni mancine di Xhaxho. C’è Cenedese in copertura ancora su Rozo, ma il Bitonto si riaffaccia in avanti con Lucilèia: diagonale insidioso sul quale Diana Santos arriva al tap in non inquadrando la porta. 10′ esatto, solita imbucata di Lucilèia per Taina Santos che in corsa centra il palo. Sul rovesciamento di fronte, reazione letale del Pescara che trova il pareggio con Boutimah dopo un perfetto scambio partito da centrocampo con Ortega. Straordinari di Tempesta per evitare il sorpasso con Coppari dalla distanza. Al 13′, da un altro possibile gol in azione insistita con Lucilèia e Taina Santos, il Pescara ribalta il risultato con Belli, servita al bacio da Amparo. Subito portiere di movimento Bitonto con Pernazza, la superiorità porta alla trattenuta in area su Diana Santos e al conseguente rigore: dal dischetto va Lucilèia che non sbaglia. Ultimi 3′, slalom di Pernazza che sfugge via a tre avversarie ma non riesce a concludere in porta, poi Rozo che costringe Tempesta alla parata in spaccata. Al 19′ traversa di Taina Santos, secondo legno di giornata per lei.

FUTSAL PESCARA FEMMINILE-MARBEL BITONTO 3-3 (1-2 p.t.)
FUTSAL PESCARA FEMMINILE: Sestari, D’Incecco, Amparo, Ortega, Boutimah, Soldevilla, Coppari, Belli, Guidotti, Xhaxho, Rozo, Esposito. All. Santangelo

MARBEL BITONTO: Tempesta, Diana Santos, Cenedese, Lucilèia, Taina Santos, Pezzolla, Loth, Mancini, Diodato, Othmani, Pernazza, Tardelli. All. Santos

MARCATRICI: 4’05” e 10’27” p.t. Taina Santos (B), 19’33” Amparo (P), 10’20” Boutimah (P), 13’35” Belli (P), 15’33” rig. Lucilèia (B)

AMMONITE: Taina Santos (B), Cenedese (B)

Le prossime partite in programma all’Emilia Romagna Arena di Salsomaggiore dopo la pausa per la nazionale saranno:

7 NOVEMBRE ore 15.00
ASD.PM GRANZETTE – KICK OFF C5 FEMMINILE

14 NOVEMBRE ore 12.30
A.S.D. 1998 AUDACE C5 VERONA – F.C. REAL STATTE

21 NOVEMBRE ore 12.30
U.S.D. BITONTO CALCIO A 5 – A.S.D. 1998 AUDACE C5 VERONA

28 NOVEMBRE ore 12.30
ASD.PM GRANZETTE – A.S.D. ATHENA SASSARI FC5

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“Perché non esiste la nostra Coppa del Mondo?” Le ragazze del futsal chiedono alla FIFA che organizzi un mondiale

“Siamo tante giocatrici che si chiedono perché il Mondiale di futsal non esiste. Perché c’è questa disuguaglianza? Che spiegazione ci possono dare? E soprattutto, quanto ancora dobbiamo aspettare?”

La voce della calciatrice argentina Julia Dupuy fa eco alla richiesta delle calciatrici di oltre 50 paesi che in vista dei Mondiali di Futsal Maschile hanno presentato una lettera inviata al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendo l’organizzazione di una propria Coppa del mondo.

Nazionale Italiana Calcio a 5

All’inizio della 12° edizione maschile, con questa lettera, l’Associazione Calciatori Futsal Argentina (AJFSF) chiede la fine della propria “emarginazione” e sollecita la Federanzione a rendere prioritario la creazione di un evento femminile, nel quadro della crescita del disciplina, praticata in tutto il mondo da oltre 60 milioni di donne.

L’Argentina, in effetti, è l’ultima nazione campionessa del mondo maschile e dove ancora di più si avverte questa disparità.

In Wikipedia sembra che il paese sudamericano abbia organizzato i Mondiali femminili, ma in realtà si tratta di campionati autorizzati della FIFA, ma non direttamente organizzati dalla Federazione.

“In effetti, molti paesi non sono stati invitati a quei tornei. Quello che ti chiediamo è di prenderci con la stessa serietà. Finora la FIFA non ha mai parlato di fare un progetto di futsal femminile quando è responsabile della disciplina mondiale”

racconta Dupuy dalla Spagna, dove gioca per Poio Pescamar (in Galizia) a Relatores.

La richiesta include la propria Coppa del Mondo, il calendario ufficiale, il piano di sviluppo strategico. Le calciatrici avvertono disinteresse e dicono di vivere questa situazione come un abbandono pubblico.

“È una discriminazione, un atto di disuguaglianza di genere”, afferma il calciatore ventunenne che fa parte della nazionale argentina.

La Futsal Players Association è stata creata nel 2010 e nonostante abbia sede in Spagna, rappresenta giocatori di diversi paesi ancora non è riuscita ad avere ascolto a livello internazionale.

L’associazione aveva già avviato misure per rivendicare la Coppa del Mondo, infatti, nel 2015 fu creato l’hashtag #WomenPlayFutsalFIFA che diventò virale.

Oggi il futsal femminile è praticato in un totale di 50 paesi e ci sono campionati in Spagna, Italia, Brasile, Ucraina, Russia, Giappone, Portogallo e persino paesi come Iran e Afghanistan vantano una propria nazionale. Ci sono tornei internazionali organizzati dalle Federazioni continentali, come la Coppa d’Asia, la Coppa dei Campioni (UEFA) e la Coppa Sudamericana (CONMEBOL).

Ci racconta Ayelen Pujol, giornalista sportiva argentina:

“L’Argentina ha un campionato organizzato dall’AFA, che ha due categorie. Alla Prima Divisione partecipano 15 squadre, mentre la B conta 23 squadre. I numeri mostrano la divulgazione della pratica sportiva nel Paese: si stima che ci siano un totale di 700 giocatori tesserati (ogni club deve necessariamente avere la Quinta, Quarta e Terza categoria). Ferro è stato l’ultimo campione della Prima Divisione e si è qualificato per la Copa Libertadores Femenina de Futsal. L’attività della Nazionale è stata interrotta dalla pandemia, ma la nazionale ha vinto la medaglia di bronzo nella Copa América 2017 e seconda nell’ultima Copa América disputata in Paraguay nel 2019. Il contraccolpo della richiesta sta già facendo il giro del mondo: il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato oggi la lettera delle calciatrici e ha rimarcato che in Inghilterra la Federazione non ha mantenuto la promessa di creare una squadra femminile in quel Paese e che ha anche annullato la sua squadra maschile per tagliare i costi all’inizio della pandemia di Covid nel 2020. La FIFA si era impegnata a lanciare una competizione di futsal femminile come parte della sua prima strategia per il calcio femminile nel 2018. Inoltre, non è riuscita a fornire risultati. Natalia Orive, una giocatrice spagnola di prima divisione e presidente della Spanish Women’s Futsal Association, ha detto a The Guardian di non capire perché ciò accada. “Non hanno risposta. Ma va anche contro le sue stesse regole e principi di governance etica. Hanno parlato di uguaglianza, di inclusione, con uomini e donne uguali. Ma si dimenticano del futsal”.”

In Argentina, chi può avere la possibilità di giocare all’estero non ha dubbi: partecipare a campionati professionistici dà loro la possibilità di vivere e crescere nello sport che amano. “Sono campionati competitivi che ci fanno crescere individualmente ed essere migliori per la squadra nazionale”, afferma Julia Dupuy. Per citare solo alcuni nomi, Sofía Florentín gioca per Padova in Italia, Carina Nuez gioca per Atlético de Madrid in Spagna, Agostina Chiesa per Poio Pescamar, Ana Ontiveros per Telde nello stesso paese. Tutti stanno già diffondendo la lettera inviata alla FIFA.

Già circola il grido: i giocatori del mondo chiedono parità. Sostengono una Coppa del mondo di Futsal femminile.

Futsal femminile: Il triangolare di Bagnolo va al Granzette

È stata una bella giornata di futsal al Palazzo dello Sport di Castelnovo Sotto.
Nella tana pre-campionato delle Tigri del Cà Rossa Bagnolo, ospiti di eccezione del triangolare sono state il Futsal Pistoia , prossima a partecipare al campionato cadetto e il Granzette Calcio A Cinque , protagonista della massima serie per il secondo anno consecutivo.
BAGNOLO-F. PISTOIA 2-0
 
GRANZETTE-PISTOIA 5-0
 
BAGNOLO-GRANZETTE 1-3
 
Il triangolare se lo è aggiudicato, come da pronostico, il Granzette di mister Chiara Bassi che ha vinto entrambe le partite, al secondo posto però, si è piazzato il Bagnolo, offrendo buone impressioni a mister D’Alsazia che si ritiene molto soddisfatto del perscorso di crescita della squadra fino a questo punto.
Il torneo si è svolto su partite di venti minuti effettivi.
Nella prima sfida tra Bagnolo e Futsal Pistoia, sono le padrone di casa ad aggiudicarsi la partita con il finale di 2-0 grazie alle reti del capitano Silvia Iemmi e del bomber Giusy Faragò, dimostrando sin dal primo minuto un buon ritmo, creando molte occasioni, al cospetto comunque di un avversario che sicuramente dirà la sua nel girone B del campionato di A2, essendo la rosa composta da giocatrici che conoscono bene questa categoria.
 
La seconda partita ha visto il Granzette battere il Futsal Pistoia per 5-0, dimostrando già un bel gioco apportato dal nuovo mister Marzuoli, con Iturriaga e Da Rocha sugli scudi, leggittimando la categoria di differenza,nonostante le toscane non abbiamo mai mollato, cercando di impensierire le venete fino alla fine.
 
L’ultimo match vede affrontarsi il Bagnolo contro il Granzette, con la vittoria finale delle rovigotte per 3-1 che, dopo essere passate in svantaggio grazie alla rete di Giusy Faragò, reagiscono gonfiando tre volte la rete giallonera, aggiudicandosi con merito il torneo.
Ringraziando di cuore il Futsal Pistoia e il Granzette per aver partecipato e ai quali auguriamo un grosso in bocca al lupo per il campionato, possiamo dire che è stata senza dubbio una bellissima giornata di futsal.
Un ringraziamento speciale va ai direttori di gara Mattia Casali e Davide Pezzi per la gentilezza e la professionalità dimostrata.

Test match: Audace Calcio a 5 Verona – Bagnolo C5

Inizia l’avventura nella massima serie con la prima amichevole per l’Audace C5 Verona. Le ragazze di Carlos Giorgio Bruno hanno disputato un incontro di tre tempi (due di 25’ e una frazione aggiuntiva di 10’) contro il Bagnolo Calcio a 5, squadra che, dopo la promozione conseguita nella scorsa stagione, disputerà il campionato di Serie A2.

Un ottimo test sia per le rossonere che per le tigri, utile per cominciare a mettere minuti nelle gambe dopo le prime intense sedute di allenamento.

Il tecnico argentino delle scaligere ha fatto ruotare tutte le giocatrici di movimento, impiegando in porta Tunde Nagy nel primo tempo, De Berti nel secondo e concedendo a Sterza i dieci minuti conclusivi. Undici le reti realizzate dall’Audace, con Coppola a segno quattro volte e Pomposelli autrice di una tripletta. Due le firme di Biasiolo, mentre a completare il tabellino sono state le marcature di Rasetti ed Exana.

Così l’allenatore rossonero al termine del match: «Ho avuto sensazioni positive da questa prima partita, già il fatto di non aver preso gol è un aspetto che mi ripaga moltissimo del lavoro svolto in queste prime settimane. Mettere subito assieme tanti concetti non è semplice, però le ragazze hanno risposto bene, andando anche oltre le mie migliori aspettative, dimostrando impegno, serietà e voglia di imparare.Soprattutto, mi è piaciuto il fatto che le nuove arrivate si siano già integrate molto bene. C’è ancora molto da lavorare, ma siamo sulla strada giusta».

Anche la compagine bagnolese si ritiene soddisfatta: 

“Nonostante il punteggio finale, le giallonere si possono ritenere comunque soddisfatte per l’ottimo allenamento che ha dato modo alle bagnolesi di potersi cimentare con una formazione blasonata, imparando tanto. La squadra veneta, che sicuramente reciterá un ruolo da protogonista nella prossima serie A, ha dimostrato tutto il proprio potenziale mettendo sugli scudi giocatrici di altra categoria come Pomposelli, Exana e Coppola.

Per le ragazze di mister D’Alsazia è sicuramente stata una giornata da ricordare perchè non caputa tutti i giorni di aver l’opportunità di giocare contro altlete come quelle sopracitate.
È da queste partite che si impara a crescere, andando oltre al risultato finale.
Complimenti all’Audace, ai quali auguriamo un grande in bocca al lupo, ringraziandoli ancora per questa bellissima opportunitá!”
Altre due amichevoli contro formazioni di A2 attendono le scaligere e oggi, mercoledì 15, le vedremo impegnate in un’interessante sfida contro il Celtic C5, squadra di Serie D maschile. Impegno che potrà servire per aggiungere intensità al loro lavoro. Un appuntamento importante sotto il profilo fisico e atletico, per potersi avvicinare al livello delle migliori squadre del massimo campionato.
 
Il prossimo impegno delle Tigri, invece, andrà in scena il 18 Settembre nel triangolare che si terrà a Castelnovo Sotto tra le padrone di casa del Bagnolo, il Granzette (Serie A) e il Futsal Pistoia (Serie A2).

1 contro 1 e la regola dei “due passi”

Esiste relativa al dribbling una semplice regola chiamata dei “due passi”. Sono stati  infatti effettuati studi che tendono a stabilire che il fattore dominante per vincere uno scontro uno contro uno è determinato dal giocatore che risulta essere più rapido a fare i primi due passi verso l’avversario.

Su un campo di calcio a 11 lungo 105 mt e largo 90 mt sono molto più frequenti i dribbling in velocità in uno spazio ampio ma l’esperienza insegna che la maggior parte dei dribbling vine sviluppata su distanze molto più ridotte dove si evidenzia appunto la regola dei due passi.

Per allenare il dribbling in spazi ristretti ci viene in aiuto allora il calcio a 5 dove bisogna sviluppare queste abilità di dribbling in spazi più ristretti (40 mt di lunghezza e 20 mt di larghezza). Ecco qualche esercizio di esempio.

Questo esercizio è propedeutico al dribbling e ha come obiettivo allenare la capacità di spostamento rapido in varie direzioni.
Può essere svolto prima senza palla poi in guida di palla.

Nel primo circuito il giocatore si sposta da un cono all’altro posti a 5 mt di distanza l’uno dall’altro, eseguendo passi laterali brevi e rapidi cambiando direzione ad ogni cono.

Il secondo circuito ha come forma un rombo di 5 mt di lato, il giocatore dovrà eseguire nel
tratto 1 e 2 uno spostamento laterale; nel tratto 3 una corsa all’indietro; tratti 4 e 5 uno
spostamento laterale e finisce con una corsa all’indietro nel tratto 6.

I due attaccanti in possesso palla, la conducono e devono superare in uno contro uno i
due difensori posti sulle loro rispettive linee, per poi concludere nelle porticine poste al
limite del campo.

L’esercizio obbliga il giocatore a cercare di adattare il proprio movimento in relazione al
comportamento del difensore avversario posto sulla linea e alla conclusione nella porticina
(deve saper mirare).

Inoltre, dovrà imparare a mantenere il possesso della palla dopo il superamento, eventuale, del primo difensore; il difensore deve imparare a contrastare l’avversario in uno spazio molto limitato.

 

La scala di Borg

Personalmente ho utilizzato il metodo della Scala di Borg per cercare di definire e cercare di controllare, nella maniera più funzionale possibile, i carichi di allenamento da proporre.

Scala di Borg

La scala di Borg è un semplice metodo per valutare la percezione dello sforzo e ed è uno strumento: a costo zero che permette di valutare lo sforzo percepito da un ragazzo durante un allenamento.

Questa scala ci permette di determinare l’intensità dell’esercizio e di definire il carico globale dell’allenamento, in modo tale da ridurre il rischio di sovraffaticamento o di decondizionamento e può rivelarsi quindi anche un’importante arma per la prevenzione degli infortuni.

Scala di Borg

1 corrisponde ad esercizio “molto leggero”. Per una persona normale e sana è come camminare lentamente al suo passo per diversi minuti

3 sulla scala è un esercizio “moderato”. Non è poi così duro, va tutto bene e non ci sono problemi a continuare l’esercizio

5 corrisponde ad un esercizio “pesante”. È faticoso e si sente stanco, ma non ci sono ancora grosse difficoltà a continuare.

7 è “molto pesante” è veramente faticoso. Una persona sana può continuare ma deve
sforzarsi molto.

10 sulla scala è un livello d’esercizio estremamente faticoso. È “max P”. Per molte
persone questo è un esercizio così faticoso che non avevano mai sperimentato prima
nella loro vita.

La valutazione della percezione dello sforzo deve essere effettuata circa 30 minuti dopo la fine dell’allenamento, e non durante.

Prima bisogna spiegare cosa vogliamo valutare e il perchè spiegando anche la scala di valori presenti.

Questa raccolta dei dati porterà a poter calcolare il carico globale di allenamento. Il livello ottimale di intensità per l’esercizio dipende dall’individuo.

Un allenamento, ad esempio, di tre giorni alla settimana di 40 minuti a un ritmo molto intenso, equivale a un un intervallo da 6 a 8 sulla scala RPE.

Carico globale di allenamento = tempo di allenamento X intensità sforzo percepito

Attacco e copertura

Buongiorno a tutti ripropongo oggi una esercitazione particolarmente preziosa, che avevo anni fa “rubato” dal Cholo Simeone.

L’ho sempre utilizzata con tutte le categorie, ovviamente adattando con fantasia le varianti all’età.

Durante la scorsa stagione, quando erano vietate le esercitazioni di contatto, questa tipologia di esercizio è stata la mia salvezza; infatti, garantisce grande intensità e soprattutto divertimento. 

L’esercitazione è composta da 2 squadre disposte su 2 linee, quella del centrocampo e quella degli attaccanti.

Nel video che posterò alla fine dell’articolo, vediamo che Simeone utilizza un centrocampo a 4 e 2 attaccanti; questo però dipende da noi, è consigliabile adattare l’esercitazione a seconda del modulo che utilizziamo in campo. 

Obiettivo del gioco è quello di di muovere il pallone e servire la/le punta/e alle spalle della linea avversaria per andare a concludere l’azione.

Questo permette un importante lavoro sia sulla fase offensiva, che sulla copertura.

Possiamo cambiare il numero dei giocatori, dei tocchi, aggiungere inserimenti, le palle alte ecc. ecc. Da questa base, a seconda del lavoro richiesto in quel particolare momento della stagione, possiamo sviluppare tantissime varianti ad hoc.

Inserisco il video dell’esercitazione da cui son partito. 

Nasce il Guastalla Futsal ASD

Tante sono le squadre che sostengono questa tesi, poche sono quelle che la mettono in atto:

Il Futsal è propedeutico per il calcio a 11 : Da tempo si sente parlare di squadre che vorrebbero fare la doppia attività, ma poi nel concreto  sono poche quelle che si attivano per farlo.

La società Guastalla Calcio ASD che milita nel campionato di promozione girone B, ha fatto il grande passo.

Nasce quest’anno il Guastalla Futsal ASD.

 

Il Guastalla Futsal ASD parteciperà al prossimo campionato di serie D provinciale. Il prossimo passo sarà il settore giovanile.  Già da quest’anno a rotazione, le squadre del settore giovanile faranno un allenamento settimanale in più con Mister Muraca e sarà di solo Futsal.

Nelle parole del Direttore Generale Manuele Rabbi, si evince l’amore per lo sport e la priorità di mettere la crescita dei ragazzi davanti agli interessi della società. Questo progetto ha 2 obiettivi molto importanti:  1) dare una possibilità in più ai già tesserati  2) formare dei giovani in grado di partecipare ad entrambe le discipline con un bagaglio completo.

A distanza  di 2 mesi dell’inizio delle attività, sono più di 40 i ragazzi che hanno partecipato ai Futsal day organizzati dalla società. Sotto lo sguardo attento di Mister Muraca e dei suoi collaboratori Jakupi, Colla e Fiaccadori la squadra comincia a prendere forma.

Nei prossimi giorni il Guastalla Futsal ASD affronterà delle amichevoli per capire lo stato di forma e preparazione dei ragazzi, in attesa che cominci il campionato, previsto per ottobre.

 

Forza Guastallone Futsal ASD❤️💙

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https://www.guastallacalcio.it/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partitella a 4 porte – Progressione

Buongiorno a tutti.

Ci scusiamo per la “pausa” di questi ultimi  giorni, abbiamo avuto vari imprevisti che ci hanno tenuti forzatamente lontani.

Adesso siamo qua, pronti a ripartire con il nostro amato calcio.

L’esercitazione che propongo oggi è sicuramente un classico dei classici; il calcio è una cosa semplice, ma spesso noi allenatori ci intestardiamo nel volerlo rendere difficile.

Oggi mi rivolgo alle fasce più piccole, quelle dei primi approcci al calcio. 

Uno dei principali obiettivi di questa età è sicuramente quello di portare il ragazzo alla gestione del movimento nello spazio e nella ampiezza del campo.  E soprattutto ad iniziare ad affrontare ed abbandonare l’egocentrismo tipico dei bambini, ancora presente nei primi anni di scuola calcio, inziando a sviluppare la condivisione con i compagni.

Questa progressione risulta essere perfettamente efficace lungo il percorso, e soprattutto non richiede particolari sforzi per la preparazione. 

L’unica cosa da preparare è semplicemente un campo con 4 porte, 2 per squadra, disposte una affianco all’altra in posizione laterale in modo da andare ad attaccare tutta la superficie.

La progressione nei mesi è composta da:

1 vs 1 (campo ridotto): allena la conduzione del pallone e la gestione di tutta l’ampiezza del campo

-2 vs 2 : allena il passaggio e il conseguente movimento nello spazio per ricevere il pallone (smarcamento) e, cosa assai importante, la copertura. Da riproporre, nel periodo iniziale, fino alla nausea. A mio avviso il più importante, assolutamente da non sottovalutare.

-3 vs 3: fondamentale per arrivare allo step successivo: la ricerca del terzo uomo e per iniziare a curare la finalizzazione di squadra.

-4vs 4: da proporre con prudenza e ai più grandini,  dopo aver assimilato le precedenti varianti. Nel 4 contro 4 possiamo iniziare ad allenare la corsa degli esterni della zona di competenza in profondità, alle spalle del difensore. Come vedete ho avvicinato appena le porte, per arrivare poi nelle prossime categorie ad allenare il taglio  verso la porta.

 

2 contro 2…con 2 palloni!

Il primo che segna regna! Con due palloni si svolge una semplice partitella 2 contro 2 con l’obiettivo di muoversi nello spazio e segnare

2 contro 2

4 squadre da 2 giocatori. Campo da 20 x 30. Ogni squadra ha un pallone. Due squadre in campo mentre le altre aspettano a bordo campo.

Vince la squadra che segna per prima un goal nell’arco di un minuto. Se una squadra subisce un gol esce dal campo e la squadra successiva avanza con la propria palla attaccando la porta della squadra vincente il più rapidamente possibile.

La squadra vincente rimane in campo (REGNA) e gioca finché non subisce un gol. Se la palla esce dal campo, uno dei due giocatori della squadra deve battere una rimessa laterale. Vince la prima squadra che vince 5 partite.

Riscaldamento divertente e veloce che aiuterà i giocatori a capire il principio di muoversi nello spazio per ricevere un passaggio. Importante anche la loro reazione rispetto alle loro abilità di attacco e difesa. 

Il grande spazio (20 x 30) creerà situazioni di fuga e incoraggerà i giocatori a correre negli spazi migliorando così il gioco di squadra.