Modello Atalanta: soprattutto tecnica e mentalità piuttosto che fisico

Sabato ho partecipato ad un corso di aggiornamento MIster a Zingonia in casa Atalanta. E’ sempre bello vedere come una squadra professionistica prediliga nella formazione  e negli allenamenti soprattutto la tecnica e la mentalità dei ragazzi più che l’aspetto fisico.

Ci sono stati lunghi periodi invece in cui la scuola di pensiero in Italia è stata l’opposto, dando precedenza alla fisicità piuttosto che all’attitudine tecnica, primo requisito che doveva avere un ragazzo per essere scelto e che doveva dimostrare di possedere per poter diventare un calciatore con il completamento dello sviluppo fisico, tecnico, tattico.

Quello che si respira qui invece è avere soprattutto attitudine tecniche, ovvero il rapporto naturale, facile, che il ragazzo ha con la palla: piede-palla, testa-palla, petto-palla, coscia-palla”.

L’Atalanta infatti da moltissima importanza all’attività di base, guidata da Stefano Bonaccorso con a disposizione un centro sportivo ben strutturato, utile alla corretta formazione del ragazzo. A Zingonia infatti il centro sportivo è di 80.000 mq occupati da campi e strutture, di cui 3.000 con uffici, spogliatoi e palestra della prima squadra. Il settore giovanile può già contare su tre grandi campi riservati e la società ha messo a bilancio diversi milioni solo per i giovani, divisi tra due campi illuminati, un sistema di telecamere per riprendere gli allenamenti e una palazzina prefabbricata. Spese sostenute grazie alle plusvalenza messe a bilancio: negli ultimi sei anni sono stati investiti 35 milioni nel vivaio.

Modello Atalanta

Ci sono esperienze anche all’estero dove questo modello formativo è più che funzionante. In genere i centri svizzeri, tedeschi, francesi, olandesi, spagnoli (anche se solo alcune realtà), belga son nettamente più avanti di noi, anche nell’organizzazione: i ragazzi sono curati in loco, anche a livello scolastico.

Come le esperienze positive estere il modello Atalanta ha sposato questa filosofia di fondo che prende in considerazione  più aspetti della formazione, sia dal punto di vista tecnico, sia ponendo l’attenzione sui  valori come autostima e sicurezza dei giovani calciatori, aspetti fondamentali per un corretto sviluppo della personalità.

Dominio palla

Video interessante sull’allenamento del dominio palla con il metodo coerver coaching presente sul sito www.upcoach.it

Nel metodo coerver coaching (olanda) la base della piramide di insegnamento è caratterizzata dal controllo e dominio della palla che rappresenta il punto di partenza per la costruzione del giovane calciatore. Come sappiamo il controllo di palla è un requisito necessario per poter giocare a calcio ,senza il quale non sarebbero allenabili tutti gli altri fondamentali tecnici. Essendo alla base della piramide del calciatore questo elemento tecnico andrà allenato in maniera rigorosa e scrupolosa, soprattutto con esercitazioni a carattere individuale.
L’equazione generale per poter sviluppare esercitazioni per allenare il controllo di palla deve essere : 1 GIOCATORE = 1 PALLONE.

interessante anche questa attivazione preparatita in questo Video presente sul sito la fabbrica del calcio dove viene presentata un dominio palla attraverso una rullata dietro il piede di appoggio + esterno del piede (sequenza alternata col destro e col sinistro)

 

 

 

La sovrapposizione

La sovrapposizione è fondamentale per migliorare le varie soluzioni offensive . Agevola infatti lo sviluppo di gioco in ampiezza e stimola il giocatore alla continua ricerca dello spazio, presupposto fondamentale per mettere in difficoltà le difese avversarie.

Esercizio 1 propedeutico – Tiro in porta (2 contro 0 poi 2 contro 1)

sovrapposizione

Questo esercizio serve ad attivare l’allenamento sottolineando alcuni aspetti fondamentali che si vogliono osservare.

Smarcamento, stop orientato verso la porta, difesa e protezione della palla, dribbling, dominio della palla e tiro in porta sono tutti aspetti da monitorare anche se nell’allenamento ci focalizzeremo sull’obiettivo principale da dare ai ragazzi che è fare goal dopo aver effettuato un stop orientato verso la porta.

B passa la palla ad A dopo che questi ha fatto un contromovimento Lungo/Corto.

Se riceve la palla DI SPALLE ALLA PORTA lo stop a seguire verso l’interno del campo sarà da effettuarsi con  l’interno destro o con l’esterno sinistro. Se invece A riceve la palla FRONTE ALLA PORTA la ricezione avverrà con l’interno sinistro.

Dopo aver effettuato lo stop massimo due tocchi e tiro in porta,

Dopo aver fatto ripetere l’esercizio alcune volte (4 o 5 a testa) inseriamo un difensore che marca a uomo A. Questi dovrà quindi aumentare la qualità dell’esecuzione dello stop a seguire e del tiro in porta valutando quindi i tempi e gli spazi adatti per risolvere l’1 contro 1.

Esercizio 2 Sovrapposizione (2 contro 0 poi 2 contro 1)

Dopo aver ragionato con i ragazzi su come ricevere la palla nello stop orientato incomincia la sovrapposizione vera e propria.

B passa ad A. A compie un contromovimento Lungo/Corto poi riceve la palla (come nel primo esercizio) e la guida verso l’interno del campo passandola sulla fascia esterna continuando la corsa verso il centro dell’area.

B dopo aver compiuto il passaggio si sovrappone sulla fascia, crossa verso il centro verso A che conclude a rete.

Le problematiche più grandi saranno legate allo Spazio e al tempo che sono i due concetti fondamentali nella didattica del gioco del calcio, dai quali tutti gli allenatori non possono prescindere. Cerchiamo di non correggere subito gli errori di questo tipo ma di accompagnare i ragazzi a capire da soli quando, come e perchè sbagliano.

Ripetere l’esercizio alcune volte (4 o 5 a testa) e dopo inserire un difensore C che difenderà a uomo contro A.

A può cercare la profondità verso B passandogli la palla oppure dribblare all’interno C se si accorge che C sbaglia posizione.

sovrapposizione

Terminiamo inserendo anche l’altro difensore per ottenere un 2 contro 2 e simulare una situazione di gioco.

Esercizio 3 Sovrapposizione (2 contro 2)

Stessa situazione dell’esercizio 2 dove C marca A. Quando A passa la palla a B sulla profondità C va a marcare BD invece affronta A in area sulla eventuale ricezione del cross di B.

Effettuare una sovrapposizione in modo corretto può sembrare una banalità, ma il giocatore che la esegue con i tempi giusti, aggredendo gli spazi, deve possedere un notevole bagaglio di tecnica di base e di tattica individuale.

Far sperimentare ai ragazzi situazioni di gioco permette lo sviluppo del pensiero tattico ovvero la capacità di vedere, capire e scegliere le soluzioni tecniche più efficaci.

Come dobbiamo valutare questi esercizi?

Ogni mister deve sapere osservare le competenze che il giocatore deve
possedere per permettergli di esprimere in partita per eseguire sovrapposizioni efficaci. Nel prossimo articolo affronteremo il tema della valutazione di questi esercizi sulla sovrapposizione.

Giornata del Portiere a Fiorenzuola d’Arda

Presso il Centro Sportivo Academy,  si è tenuta la quarta Giornata del Portiere, organizzata dall’US Fiorenzuola. Tantissimi i giovani portieri presenti, che hanno partecipato a questo allenamento specifico, per approfondire e migliorare alcuni gesti tecnici e coordinativi, tipici degli estremi difensori. Al ritrovo, fissato per le ore 15, si sono presentati 77 ragazzi, tra cui 2 ragazze. I sette preparatori presenti (Jonathan Zappieri, Marco Sartori, Matteo Lazzari, Max Fadini, Antonio Scaravaggi, Gino Cervi, Davide Amadasi) hanno diviso i portieri in 7 gruppi da 11, sviluppando ognuno un allenamento specifico. Alle 17.10 è finito lo stage, con tutti i partecipanti stanchi, ma felici.“
Giornata del portiere

Articolo dal titolo Calcio – Gran successo a Fiorenzuola per la “Quarta giornata del portiere”  apparso su www.sportpiacenza.it il 14 marzo 2018 

Che genitori siete ? – POSITIVI o NEGATIVI

Prendo spunto da una bellissima immagine che ho reperito in rete che credo debba far pensare a tutti i genitori come CI SI DEVE COMPORTARE tifando e accompagnando i nostri figli alla pratica sportiva che non necessariamente deve essere il calcio.

Voi che genitori siete ? POSITIVI o NEGATIVI ?

A voi il giudizio…….

Genitori

Raggiungere l’obiettivo: il concetto di Autoefficacia

Gabriele Fabbris ci ha fatto pervenire due documenti molto interessanti sull’autoefficacia  e cioè sull’abilità di una persona a gestire le sue capacità sia  cognitive che comportamentali in modo da raggiungere uno scopo ben preciso. I documenti sono stati redatti dal personale dei centri federale territoriali presenti anche a Parma (Sorbolo) da quest’anno e di cui Gabriele fa parte come istruttore under 13 maschile.

Autoefficacia Centro fererale territoriale

Per un atleta che vive immerso in stati emotivi, motivazione, impegno, concentrazione, ecc. il concetto di autoefficacia diventa fondamentale.

Atleti con un’alta autoefficacia reagiscono e si pongono di fronte al compito in maniera positiva e propositiva, aumentando così la probabilità di riuscita, diversamente dagli atleti con una bassa autoefficacia, i quali partono con atteggiamenti negativi e “disfattisti”, riducendo così la loro probabilità di successo.

Esiste anche un’efficacia di gruppo: si intende la capacità di un gruppo di organizzarsi ed agire in maniera coordinata, al fine di raggiungere l’obiettivo comune prefissato.

Anche questo concetto è fondamentale nel calcio visto che è uno sport che richiede cooperazione e collaborazione fra i diversi atleti.

Autoefficacia Figc CFT