Calcio femminile: Montanara Ducale61

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L’Associazione Sportiva Dilettantistica Montanara Ducale61 è una società calcistica presente a Parma, e il club ha una squadra maschile che partecipa al Girone C di Seconda Categoria emiliana. La dirigenza gialloblù, coadiuvata dal presidente Matteo Pasquali e dal vice Luca Bevilacqua, ha deciso di voler investire anche nel calcio femminile: a spiegarci nel dettaglio il progetto è il dirigente del Montanara Gian Luca Berni.

Gian Luca cos’è per te il Montanara?


«Il Montanara è una società che, oltre ad avere una maschile in Seconda Categoria, tutto il Settore Giovanile, una Under 12 e Under 16 Femminile. Siam partiti tardi, perché siamo giovani e volenterosi. Speriamo di fare del nostro meglio».

Perché la tua società deciso di puntare sul femminile?


«Perché io ho sempre creduto nel calcio femminile, non a caso ho una pagina Facebook e Instagram con Calcio a tacco 12».

Cosa ne pensi del calcio femminile emiliano-romagnolo?


«Secondo me andrebbe pubblicizzato meglio, soprattutto per le Prime Squadre».

Eravate ad un passo dal partecipare al campionato di Eccellenza Emilia-Romagna, poi cosa è successo?

«Il Parma aveva deciso di darci delle ragazze per disputare il campionato. Purtroppo, a causa dell’esiguo numero, non siamo riusciti a fare la squadra quest’anno, ma sicuramente ci riproveremo. Intanto, parteciperemo al campionato di calcio a cinque provinciale».

Sul professionismo?

«Ben venga il professionismo, ma non vorrei che rovinasse tutto il giocattolo».

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Quali sogni vorresti realizzare col Montanara?

«Col femminile vorrei disputare il prossimo anno in Eccellenza, col maschile abbiamo fatto una squadra per andare in Prima e puntare su alti livelli in futuro».

Allenare la difesa a 3

L’obiettivo che mi pongo è di lavorare prevalentemente sui principi di marcatura e copertura individuale. in un 3 contro 2 in zona centrale.

Lo svolgimento dell’esercitazione prevede 2 attaccanti e 3 centrocampisti a supporto. I centrocampisti fungono da assistenti, giocano a 2 tocchi massimo e non possono concludere in porta ma esclusivamente sostenere l’azione dei compagni.

In contrapposizione all’azione dei 2 attaccanti agiscono 3 difensori che potendo contare su una situazione di superiorità numerica lavorano sui principi di marcatura e copertura individuale (Presa di posizione, temporeggiamento attivo e intervento di contrasto).

Una volta recuperata la palla i difensori guadagnano punto se riescono a superare i 25 mt. e verticalizzare per il centrocampista centrale (che in riferimento alla loro posizione funge da ipotetico riferimento avanzato).

Su cross dal fondo dell’esterno destro può inserirsi e concludere l’esterno di sinistra e viceversa.

Una possibile variante potrebbe essere di inserire il terzo attaccante quindi giocare una situazione di 3 contro 3 in zona centrale.

L’esercitazione ha lo stesso svolgimento della precedente. In questo ulteriore step però si ha una situazione di parità numerica e si può quindi lavorare sia sui principi di marcatura e copertura individuale che su quelli di reparto.

Calcio a 9: la formazione 3 – 2 – 1 – 2

Scendere in campo con la formazione 3 – 2 – 1 – 2 ha sicuramente il pregio di essere molto equilibrata con giocatori sparsi in tutto il campo. 

La formazione è costruita attorno a un rombo al centro del centrocampo. L’aspetto negativo è legato alla mancata presa di posizione dei giocatori che potrebbero lasciare spazi vuoti ed essere vulnerabili ai dribbling in 1 contro 1.

Infatti la difesa centrale è molto solida e ben protetta dal triangolo di centrocampo ma quando spingiamo con i terzini se questi in fase di non possesso dovessero non tornare in posizione resterebbe un vuoto pericoloso.

E indispensabile quindi avere un difensore centrale che deve essere consapevole del pericolo da tutte le angolazioni davanti e dietro e deve coprire il movimento dei terzini.

Il triangolo di centrocampo forma un solido rombo con il difensore centrale. È forte in fase difensiva ma in attacco ha bisogno del supporto dei terzini per sviluppare il gioco e si affida a un attaccante che scende in profondità per raccogliere il pallone. I centrocampisti difensivi devono spingere verso l’alto per supportare l’attacco.

L’attacco è ottimo in contropiede. Se la squadra conquista palla e tutti si muovono velocemente per supportare i due attaccanti, possono mettersi alle spalle della difesa avversaria e coglierli con buona qualità di passaggio e movimento.

Questa è una buona formazione per imparare a coprire tutte le aree del campo, e poiché in ogni reparto i giocatori giocano sempre su tre posizioni i giocatori possono acquisire una comprensione di come il gioco di supporto può dare loro situazioni di sovrapposizione sia in attacco che in difesa.

Il consiglio è quello di scambiare le posizioni dei giocatori in modo che abbiano un’idea chiara di ciò che gli altri giocatori devono fare in quelle posizioni.

Facciamole giocare! Campionati femminili giovanili al via.

L’entusiasmo dei Mondiali del 2019 ha portato una rivoluzione. L’entusiasmo espresso in quel autunno è stato solo messa in pausa dalla pandemia, ma è riemerso più forte di prima. 

Il movimento del calcio femminile sta crescendo e tantissime bambine stanno iniziando a giocare e crescono i numeri di ragazze che approcciano a questo sport a tutte le età.

Quest’anno, nella nostra regione, oltre ai campionati nazionali, si svolgono campionati di 4 categorie diverse organizzati dalla FIGC andando dalla Under 12 sperimentale alla Juniores.

Sembrano passati secoli pensando che solo pochi anni fa, molte erano costrette a giocare con i maschi per finire a fare la gavetta in squadre di adulte che non permettevano grandi spazi se non a ragazze particolarmente dotate, si può quindi affermare che si siano compiuti passi da gigante. 

Di seguito i calendari delle varie competizioni:

Calendario Campionato Under 12 sperimentale
Campionato Under 15 giovanissime
Campionato Under 17 Allieve
Campionato Under 19 Juniores

Per chi fosse curioso di vedere alcune partite, sarà possibile seguire quelle del Parma Calcio sul canale youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCqiRtTmiS9S_4aBvYIsKv-w

Oltre alla FIGC anche il CSI ha rinnovato il proprio impegno per dare spazio alle ragazze:

continua il lavoro del csi per il calcio femminile giovanile
Grande successo della prima giornata dei campionati dei calcio femminile, targati CSI, che hanno preso il via sabato 9 e domenica 10 ottobre sui vari campi della provincia di reggio Emilia, oltre che su quelli di Parma, Modena, Mantova e Carpi.
Il Centro Sportivo ha voluto raccogliere infatti le richieste di molte atlete che si sono appoggiate alle società di zona, chiedendo di giocare a calcio e così è stato, tant’è che, dopo tanti anni nei quali il CSI ha sempre proposto un’attività allargata per le Under 16, quest’anno, visto il crescente interesse, è riuscito a creare ben due campionati: uno Allieve e uno di Under 13, entrambi di calcio a 7 e non a 11 per non creare problemi alle squadre a livello di organici.
Campionto allieve calcio a 7 femminile (Parte 1)
“Sono molto contento – commenta Giovanni Codazzi,direttore Tecnico del CSI di Reggio Emilia – Da anni organizziamo campionati per le ragazze, ma non siamo mai riusciti ad andare oltre a un’Under 16 con le età allargate e al calcio a 5 femminile, che sta andando a gonfie vele. Quest’anno, però, le richieste sono state davvero tante, soprattutto dalla fascia di età delle più piccole, tant’è che abbiamo dato vita a ben due campionati: l’Under 16, con le ragazze dalle 2005-2006 alle 2009 e l’altro gruppo con le piccoline, dalle 2008 alle 2012. A chiedercelo sono state le stesse società che hanno dovuto dare risposte concrete all’aumento delle richieste provenienti da un movimento femminile in costante crescita”.
Campionto allieve calcio a 7 femminile (Parte 2)
 
“Abbiamo ampliato la platea delle protagoniste coinvolgendo dalle 2012 alle 2005, quindi dalle ragazzine di quarta-quinta elementare, fino a quelle di quarta superiore. Ci sono formazioni che vengono da Mantova, Modena, Parma e Carpi, oltre che da Reggio, che danno vita quindi a un campionato interprovinciale. L’altra splendida notizia – conclude soddisfatto Codazzi – è che, malgrado l’anno della pandemia, non abbiamo perso neppure una squadra di calcio a 5 femminile, dove ci sono ancora ben 17 formazioni iscritte, a conferma della solidità di un movimento che interesse sempre più persone”.
Campionato Under 13 Calcio a 7 Femminile

Le partite del calcio femminile a 7 si giocano sui vari campi delle società iscritte al sabato e domenica, a seconda delle esigenze dei singoli gruppi sportivi.

Per quanto riguarda il calcio a 5 femminile giovanile, siamo in attesa di conferme da parte della Federazione e dalla UISP che proporranno sicuramente dei campionati anche per questa disciplina.

Attaccare lo spazio in profondità

Prendo spunto per questo articolo da un azione combinata tra i centrocampisti e l’attacco che ci ha permesso di pareggiare domenica scorsa attaccando lo spazio in profondità.

Attaccare lo spazio

L’azione si è sviluppata con una combinazione tra centrocampista basso e centrocampista laterale.
Nell’esempio A passa a B, il quale restituisce ad A che serve in verticale il centrocampista alto C.

Il giocatore C scarica per B, che viene sotto a sostegno e serve con un lancio l’attaccante  che si inserisce in profondità. 

E’ una costruzione semplice riprovata più volte in allenamento che ha il pregio quando viene provata in partita di attirare la squadra avversaria su un lato del campo permettendo così il cambio gioco sul lato debole.

Il giocatore B deve essere quasi sulla linea laterale e il centrocampista C deve decentrarsi incontro  a B per attirare gli avversari su un lato. 

Da qui ci sono mille possibilità: l’attaccante può andare in porta oppure fare da sponda per l’inserimento del centrocampista che può giocare sia sull’attaccane in profondità che sulla sovrapposizione del terzino. 

Esercizio abbastanza semplice che deve però essere provato per i tepi e gli spazi da attaccare. Ovviamente la tecnica di base deve già essere assodata.

L’inserimento di avversari rende poi più situazionale l’esercitazione.

Attraversare la palude

Esercitazione utile come riscaldamento per rispolverare i passaggi, i dribbling e le finalizzazioni a distanza ravvicinata.

All’interno dell’area principale le squadre cercano di mantenere il possesso palla finché non vedono l’opportunità di andare in porta attraverso la palude.

Una volta che un attaccante è entrato nella palude, nessun altro può entrare finché non ha tirato.

Se l’attaccante passa attraverso la palude senza colpire un cono può tirare in porta per segnare di precisione ma non potenza. Se invece colpisce un cono l’attacco si ferma e il possesso viene ceduto all’altra squadra.

Se invece segna mantiene il possesso e devono attaccare dall’altra parte.

Partite in situazioni

Nella scorsa partita dopo aver segnato a cinque minuti dalla fine il goal del 2 a 1 a nostro favore  abbiamo subito gli avversari (che volevano evidentemente pareggiare) lasciando  loro negli ultimi minuti 3 pericolose situazioni su palla inattiva  (due punizioni e un calcio d’angolo).

Sono situazioni di gioco che si possono allenare ricreandole in allenamento. Ad esempio giocando una partita a tema 9 contro 9 senza fuorigioco. Entrambe le squadre si schierano con il modulo 1-3-2-3.

La disposizione dei giocatori permette di:

  • aumentare i duelli 1 contro 1;
  • favorire il gioco sulla fascia;
  • avere una lettura abbastanza semplice delle situazioni di superiorità e di inferiorità in ogni zona del campo.

Iniziamo quindi a giocare ma ponendo situazioni di risultato predefinite dal mister.

Ad esempio:

  • la squadra rossa si trova in vantaggio di un gol rispetto a quella blu, mancano 4 minuti al termine della partita, la squadra blu ha l’obiettivo di vincere;
  • la squadra blu si trova in vantaggio di due reti ma con un’inferiorità numerica di un giocatore rispetto agli avversari, mancano 6’ al termine della partita;
  • le squadre stanno pareggiando, mancano 2 minuti al termine della partita e la squadra blu deve vincere.

La squadra che raggiunge il proprio obiettivo vince la sfida e guadagna 3 punti; la squadra che perde, ne totalizza 0. Il pareggio non è previsto. Al termine dei 12 minuti di gioco della stazione, la squadra che ha realizzato più punti (somma degli obiettivi raggiunti) vince.

L’obiettivo è chiaramente quello di aumentare l’attenzione e il vigore nelle giocate anche in condizioni di affaticamento.

Sviluppare e condividere con i compagni una strategia di gioco collettiva per condizionare l’ambiente circostante.

Futsal femminile sbarca all’Emilia Romagna Arena di Salsomaggiore Terme

Il futsal femminile è su http://www.anygivensunday.it/home/

Il futsal femminile della massima divisione inaugura la stagione 2021-2022 alla nuova casa del calcio a 5 a Salsomaggiore Terme con una gara ad alta intensità dove le giocatrici hanno dimostrato eccellenti qualità tecniche.

https://www.facebook.com/anygivensundayit/

Quaterna arbitrale completamente al femminile:

A dirigere la partita è stata una quaterna arbitrale femminile composta da Chiara Perona (Biella), Alessandra Carradori (Roma 1), Elena Lunardi (Padova) e Martina Piccolo (Padova) al cronometro. Vedere una partita diretta completamente da donne può essere considerato un ulteriore avvicinamento alla parità di genere in tutti i ruoli sportivi.

Finisce in parità la gara tra il Pescara campione d’Italia e il Bitonto neo promossa della serie cadetta.

La prima trasmessa in differita su Sky e che si è disputata all’Emilia Romagna Arena. L’accordo con Sky ha permesso sicuramente di disputare la partita in una arena di eccellenza e di dare visibilità al movimento femminile, benché il fatto che fosse in differita lascia l’amaro in bocca per tutti gli appassionati.

Partenza shock quella delle pugliesi che con un bis di Taina Santo obbligano le campionesse d’Italia a rincorrere. Poi rimonta biancazzurra, dettata da un cambio di ritmo delle abruzzesi che con Amparo, Boutimah e Belli rovesciano il risultato. A chiudere il rigore di Lucilèia divide la posta in palio sul 3 pari.

Il Pescara parte con Sestari, D’Incecco, Amparo, Ortega e Boutimah. Risponde il Bitonto con Tempesta, Diana Santos, Cenedese, Lucilèia e Taina Santos. Presenti sugli splati il CT della Nazionale femminile, Francesca Salvatore, e il Ct della Nazionale maschile, Massimiliano Bellarte. Dopo il “pasillo de honor” con cui il Bitonto omaggia le campionesse d’Italia, si parte.

Prima conclusione in porta da parte di Amparo che colpisce di sinistro al volo sull’assist di D’Incecco, attenta Tempesta. Dopo 4′ abbastanza contratti, è Taina Santos a sbloccare con una perfetta azione di contropiede con Diana Santos e Lucilèia: 0-1. Xhaxho da distanza ravvicinata di poco a lato, poi Pernazza da lontano senza troppa convinzione, mentre è ancora Lucilèia ad accendere la luce per Taina Santos che in scivolata mette dentro il raddoppio al 10°. Altro pericolo creato dal Bitonto con Tempesta che con i piedi pesca Cenedese sola in avanti, trovando però una chiusura perfetta da parte di Sestari. Al 14° Amparo prova a dare due volte la scossa senza riuscire ad abbattere il muro eretto da Tempesta nell’intervento ravvicinato. Un minuto più tardi, numero di Cenedese che va via con un tunnel alla diretta marcatrice e colpisce da posizione defilata trovando le manone di Sestari. Il mancino ad incrociare di Belli e poi il nuovo diagonale dalla destra portano all’ultimo minuto di gioco, in cui Amparo su punizione dimezza lo svantaggio. Intervallo.

Boutimah per Ortega che arriva sul secondo palo in scivolata mandando la sfera sull’esterno della rete. Fallo su Ortega (ammonita Cenedese), gioco interrotto per circa 2′. Alla ripresa lungo lancio di Diana Santos per la testa di Lucilèia che anticipa l’uscita di Sestari, pallone di poco fuori dallo specchio della porta. Al 6′ guizzo di Riso dai 10 metri e risposta in tuffo dell’estremo difensore neroverde che si ripete due volte sulle impegnative conclusioni mancine di Xhaxho. C’è Cenedese in copertura ancora su Rozo, ma il Bitonto si riaffaccia in avanti con Lucilèia: diagonale insidioso sul quale Diana Santos arriva al tap in non inquadrando la porta. 10′ esatto, solita imbucata di Lucilèia per Taina Santos che in corsa centra il palo. Sul rovesciamento di fronte, reazione letale del Pescara che trova il pareggio con Boutimah dopo un perfetto scambio partito da centrocampo con Ortega. Straordinari di Tempesta per evitare il sorpasso con Coppari dalla distanza. Al 13′, da un altro possibile gol in azione insistita con Lucilèia e Taina Santos, il Pescara ribalta il risultato con Belli, servita al bacio da Amparo. Subito portiere di movimento Bitonto con Pernazza, la superiorità porta alla trattenuta in area su Diana Santos e al conseguente rigore: dal dischetto va Lucilèia che non sbaglia. Ultimi 3′, slalom di Pernazza che sfugge via a tre avversarie ma non riesce a concludere in porta, poi Rozo che costringe Tempesta alla parata in spaccata. Al 19′ traversa di Taina Santos, secondo legno di giornata per lei.

FUTSAL PESCARA FEMMINILE-MARBEL BITONTO 3-3 (1-2 p.t.)
FUTSAL PESCARA FEMMINILE: Sestari, D’Incecco, Amparo, Ortega, Boutimah, Soldevilla, Coppari, Belli, Guidotti, Xhaxho, Rozo, Esposito. All. Santangelo

MARBEL BITONTO: Tempesta, Diana Santos, Cenedese, Lucilèia, Taina Santos, Pezzolla, Loth, Mancini, Diodato, Othmani, Pernazza, Tardelli. All. Santos

MARCATRICI: 4’05” e 10’27” p.t. Taina Santos (B), 19’33” Amparo (P), 10’20” Boutimah (P), 13’35” Belli (P), 15’33” rig. Lucilèia (B)

AMMONITE: Taina Santos (B), Cenedese (B)

Le prossime partite in programma all’Emilia Romagna Arena di Salsomaggiore dopo la pausa per la nazionale saranno:

7 NOVEMBRE ore 15.00
ASD.PM GRANZETTE – KICK OFF C5 FEMMINILE

14 NOVEMBRE ore 12.30
A.S.D. 1998 AUDACE C5 VERONA – F.C. REAL STATTE

21 NOVEMBRE ore 12.30
U.S.D. BITONTO CALCIO A 5 – A.S.D. 1998 AUDACE C5 VERONA

28 NOVEMBRE ore 12.30
ASD.PM GRANZETTE – A.S.D. ATHENA SASSARI FC5

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Aggredire lo spazio

Partita a tema con il valore del gol che dipende dalla zona in cui viene recuperata la palla. La partita ha l’obiettivo di intensificare la pressione e l’aggressività nella parte più alta del campo.

Si gioca una partita 8 contro 8 con i portieri in campo ridotto suddiviso orizzontalmente in tre parti uguali. Il valore di un gol dipende dalla zona del campo in cui la palla viene conquistata (contrasto diretto o intercetto) prima di segnare la rete:

3 punti nella zona più vicina alla porta avversaria,

2 punti nella zona centrale,

1 punto nella zona più lontana dalla porta avversaria.

La realizzazione di un gol senza recupero della palla (ad esempio, a seguito della semplice ripresa del gioco) vale 1 punto.

La partita si svolge in due tempi da 8’ minuti ciascuno.

L’obiettivo principale è riconquistare velocemente la palla e arrivare al contrasto diretto.

E’ sicuramente una esercitazione da svolere ad alta intensità

A seconda della qualità dei nostri giocatori possiamo inserire il vincolo dei due tocchi o imporre un limite al numero di passaggi da eseguire prima di poter fare gol.

Calciare la palla in porta

Alcuni esercizi di tecnica individuale per i più giovani sul calciare la palla in porta in un determinato settore.

Come primo esercizio il giocatore calcia da fermo diverse palle ferme al fine di indirizzarle nel settore prestabilito della porta. Gli obiettivi base sono che mantenga l’equilibrio con il piede d’appoggio e che sappia indirizzare bene la palla nel settore desiderato. E’ consigliato che calci con diverse parti del piede. 

Come secondo esercizio Il giocatore calcia da fermo di prima intenzione la palla passata da un compagno al fine di indirizzarle nel settore prestabilito della porta. In questo caso l’attenzione viene portata sulla valutazione della traiettoria (palla alta, bassa, ecc,),

Come terzo esercizio il giocatore conduce la palla fino ad punto prestabilito dal quale calcia con l’obiettivo di centrare il bersaglio scelto . In questo caso il giocatore deve combinare conduzione e calcio e guardare il bersaglio per mirare prima di calciare.

Anche in questo caso molte varianti a disposizione come modificare le posizioni e le distanze di partenza. Utilizzare entrambi i piedi, variare la velocità di conduzione della palla.