Giocare al volo

Semplice esercitazione di riscaldamento ragazzi più piccoli dove lo scopo principale è giocare al volo.

Giocare al volo

Ci sono nel campo 6 porticine. Si gioca anche con le mani. Per il passaggio ad esempio  i giocatore ha la palla in mano e se vuole passarla la deve calciare al volo al compagno. Il compagno la può prendere con le mani per poi ripassarla oppure se è posizionato bene tentare di fare goal nelle porticine colpendo con i piedi o con la testa la palla al volo.

Se la palla esce dal campo il gioco riprende con un passaggio al volo.

Non sono mai entusiasta di usare le mani per fare esercitazioni ma in questa semplice esercitazione la componente ludica è molto alta e qualche volta, per questo motivo, la faccio anche con i più grandi. Aiuta a stemperare le tensioni e a si compie un riscaldamento abbastanza completo.

Una variante può essere che il giocatore in possesso può eseguire un rimbalzo (stile basket per intenderci) ma comunque per segnare un gol, i giocatori devono effettuare un tiro al volo con i piedi o con la testa in una delle porte dell’avversario.

Futsal femminile: BeBraveRagazze a Bitonto

 Andiamo a conoscere le società USD Olimpia Bitonto e la Polisportiva Bitonto femminile C5 che ospiteranno la tappa di Bitonto del Be Brave.

Il progetto Be Brave, nasce dall’idea della giocatrice della Nazionale e della Kick Off Milano Arianna Pomposelli di portare il futsal alle bimbe ed alle ragazze in tutta Italia.

Collaborano al progetto lassociazione Ragazze nel Pallone e Anygivensunday.

Il calcio a 5 ha bisogno di ripartire dalle giovanili, per crescere e per ritrovare un po’ di quella normalità che la pandemia ci ha tolto!!!

Seduta Tecnica Pollici Convergenti e Divergenti

Ciao a tutti !

Oggi pensavo di postare una seduta di allenamento riguardante l’aspetto tecnico della presa nelle due tipologie principali a pollici convergenti e a pollici divergenti.

Buona Lettura !

 

SEDUTA SU TECNICA DI PRESA – POLLICI CONVERGENTI E DIVERGENTI

Gruppo composto da ragazzi età 10 – 12 anni

Durata seduta circa 75 – 80 minuti

Materiale : Cinesi, Palloni ( 10 ) ; 2 Porte piccole ( 1 Mt x 1 Mt ), 2 Porte medie ( 6 Mt x 2 mt )

PREMESSSA

Analizzando il gruppo eterogeneo di portieri si è pensato di suddividere in due i gruppi di lavoro cercando di formare due squadre che si manterranno fino alla esercitazione-gara finale .

Questa valutazione nasce da due analisi principali :

  • Equilibrare le squadre per i giochi di inizio e fine allenamento;
  • Dare la possibilità a chi è meno pronto di vedere, specialmente nelle parti analitiche, chi è più avanti per imparare anche guardando.

FASE DI RISCALDAMENTO LUDICA ( Tempo 15-16 minuti circa )

La seduta si apre con due giochi a squadre :

Campo 1 – Dimensioni 10 mt x 10 mt – Tempo 7-8 minuti circa

Partita di “ Pallamano” con pallone misura 1 in cui si inizia a sensibilizzare le mani passandosi la palla a squadre cercando di segnare una rete nelle porte piccole ( Senza portiere ) .

Campo 2 – Dimensioni 10 mt x 10 mt – Tempo 7-8 minuti circa

Partita di “ Pallamano” con pallone misura 4 in cui si inizia a realizzare il gesto di presa cercando di segnare una rete ( Ipotizziamo di testa o calciato al volo ) nelle porte più grandi 5×2 o 6×2 con portiere che cambierà ad ogni goal subito.

 

 

 

FASE CENTRALE OBIETTIVI TECNICI ( Tempo 35-40 minuti )

Propedeutica alla presa pollici convergenti – Tempo 10 minuti circa

Qui inseriamo una “propedeutica” per la presa pollici dentro ( Convergenti ) che viene suddivisa in 3 step :

  1. Il portiere con palla in mano la fa rimbalzare per terra e la riprende ( Per adattare le mani alla forma del pallone e cominciare ad aumentare la sensibilità tattile );
  2. Il portiere con palla in mano la fa rimbalzare per terra e la riprende, la passa al Mister che la restituisce con le mani per far effettuare la presa ( Qui iniziamo a correggere oltre che la posizione delle mani in presa anche la postura di attesa che fa parte integrante della tecnica di parata );
  3. Come sopra ma la palla viene calciata dal Mister per aumentare la forza del pallone ed essere un po’ più vicina alla realtà.

Nel caso che si notino problemi nel trattenere la palla o nel fasciare bene il pallone con le mani  si può adottare una soluzione molto semplice che consiste nel dare al portiere un pallone che terrà in mano con una presa corretta, il Mister calcia il pallone ed il portiere lo deve respingere con il pallone in mano effettuando gli stessi spostamenti delle braccia che farebbe durante la presa.

Una volta fatte 8-10 respinte si fanno effettuare al portiere 5-6 prese che dovrebbero risultare abbastanza corrette.

 

Propedeutica alla presa pollici divergenti – Tempo 10-12 minuti circa

Qui inseriamo una “propedeutica” per la presa pollici fuori ( Divergenti ) che viene suddivisa in 3 step :

  1. Il portiere si posiziona sul cinese, posto equidistante dai palloni, e compie uno spostamento alternato verso un pallone e l’altro arrivando a fermarsi con la gamba esterna al lato omologo di corsa all’esterno del pallone flettendo la gamba interna e ruotando leggermente il ginocchio verso l’interno per creare una protezione eventuale su un errore di presa e rientra in posizione;
  2. Il portiere compie lo stesso spostamento di cui al punto 1 ma porta, contestualmente, tutte e due le mani dietro al pallone e rientra in posizione;
  3. Il portiere compie tutti e due i movimenti di cui ai punti 1 e 2 ma in più raccoglie la palla, con un movimento di supinazione della mani, portandola al petto e rientra in posizione lascando il pallone al suo posto;
  4. Completata la sequenza dai punti 1 a 3 si possono inserire due gesti finali :
  5. Si prosegue lo spostamento in avanti dopo aver raccolto il pallone;
  6. Una volta raccolto il pallone il portiere si sbilancia in avanti appoggiando i gomiti r gli avambracci in maniera da effettuare una chiusura in avanti.
  7. Si conclude l’esercitazione on qualche palla in movimento lanciata dal Mister al portiere con le mani/piedi per aumentare la difficolta delle esercitazioni.

 

Tecnica di Rialzata – Tempo 15 minuti circa

Contestualmente all’addestramento sulle prese si è pensato di inserire la rialzata che potrebbe precedere o seguire una eventuale presa se eseguita in tuffo ad esempio:

Il portiere si sdraia lateralmente, alternativamente verso dx e verso sx, ed al comando del Mister eseguirà la rialzata così scomposta :

  1. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo e ritornando in posizione ;
  2. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo per poi appoggiare il piede del lato opposto e ritornando in posizione ;
  3. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo per poi appoggiare il piede del lato opposto e, sbilanciandosi in avanti con il busto, si rialza in postura di attesa ;
  4. Una volta completata la serie si finirà con qualche presa pollici dentro/fuori dopo la rialzata con palle lanciate dal Mister sia con le mani, in una prima fase, che con i piedi .

 

FASE FINALE LUDICA/GARA ( Tempo 15-20 minuti )

 

Si terminerà la seduta con una gara s quadre con i Mister che calciano verso la porta per far realizzare una presa ai portieri assegnando un punteggio ad ogni tipologia di presa ad esempio :

  • Presa pollici convergenti frontale 1,5
  • Presa pollici divergenti frontale 1,0
  • Presa pollici convergenti in tuffo trattenuta 2,0
  • Presa pollici convergenti frontale in due tempi 0,5

 

Si eseguono una serie di tiri, 7-8 a portiere, ed alla fine si calcola la squadra che ha vinto totalizzando più punti.

Per aumentare la qualità della sfida si decide che chi viene sconfitto mette a posto tutto il materiale.

Come sempre sono ben accetti i commenti !

Alla Prossima !!

 

Giovedi 15 Aprile alle ore 21 con Ivan Zauli

Ciao, sono Maurizio Vici, allenatore Uefa B, osservatore abilitato a Coverciano per Società professionistiche e Host nei corsi Federali Uefa C, Uefa D, Uefa B.

Questo articolo, grazie alla cortesia del Misterone, per segnalare, presentare e invitare tutti ad una serata online su Zoom.

Avremo il grande piacere di avere ospite il primo Maestro di Tecnica Ivan Zauli (Cesena, Brescia, Juventus) che da 20 anni porta il messaggio e l’argomento della tecnica calcistica nel mondo del calcio.

Ivan durante la serata ci aggiornerà quali sono e saranno i cambiamenti impattanti che stanno attraversando il nostro mondo della palla rotonda, anche in base a questo periodo di pandemia che ci ha costretto tutti a fermarci o a limitare fortemente l’attività di noi tutti sul campo, dalle scuole calcio alle categorie agonistiche, alle prime squadre.

Ivan sarà certamente aperto a domande e considerazioni da parte di tutti.

Nella serata presenteremo insieme a lui il Camp/Stage che si svolgerà a Piacenza dal 17 al 20 Giugno per allenatori e per ragazzi dai 9 ai 14 anni.

Ivan Zauli lavorerà il 17 con i ragazzi per poi spostarsi il 18-19-20 a lavorare con gli allenatori.

Il Camp per i ragazzi proseguirà il 18 e 19 con lo staff di Zauli (il suo vice e un Mental Coach).

Nell’imminenza dell’evento sarà consegnato agli interessati un link, cliccando sul quale, saranno direttamente portati all’interno della serata.

Viva la tecnica calcistica, viva il calcio, vi aspettiamo molto volentieri, Giovedì 15 Aprile alle ore 21.

Per prenotarsi contattarmi ai seguenti riferimenti: Maurizio Vici, 333 6436675 mauriziovici04@gmail.com

Giocare tra le linee

Una squadra tra le varie possibilità di gioco in fase di possesso ha la possibilità di giocare tra le linee. Ricercare cioè il compagno libero tra le linee avversarie e passargli la palla con lo scopo di superare la linea difensiva avversaria.

Con i ragazzi/e (dai giovanissimi in su) è utile far passare il concetto del muovere la palla per muovere l’avversario. Sfruttare cioè  il possesso palla come mezzo per muovere la linea difensiva avversaria e costringere quindi gli avversari a fare delle scelte per disorganizzare la loro struttura e creare quindi dei varchi per poter puntare la porta.

Giocare tra le linee

Per allenare questa tattica giochiamo una partitella su un campo ridotto in cui tre attaccanti giocano contro sei difensori (una linea a 4 difensori e una linea a due centrocampisti). Gli attaccanti devono passare attraverso le due linee di difesa.

Dopo aver spiegato ai ragazzi cosa sono le linee avversarie (purtroppo non è cosa scontata perché i ragazzi quando guardano le partite di calcio difficilmente riescono ad interpretare la gestione del gioco da parte della squadra ma guardano più che altro il singolo) gli spieghiamo come sia importante “vedere” gli spazi tra le linee.

Il concetto base è quello del movimento dei giocatori. Chi porta palla quando ha spazio attrae l’avversario che viene in pressione e così, se il compagno effettua il movimento per cercare la posizione tra le linee può passargli la palla muovendo la struttura difensiva avversaria e costringendo gli avversari a disorganizzare la loro struttura.

Quindi i fase di possesso quando un attaccante o un centrocampista attraversa la linea difensiva e si trova in una posizione in cui costringe gli avversari a fare delle scelte.

Se trovare lo spazio è faticoso, se cioè la squadra avversaria si difende compatta e stretta bisogna invece creare lo spazio. E’ utile quindi tentare di occupare gli spazi liberi nel campo e tentare di attirare gli avversari sulla palla in una zona del campo determinata per poter tramite un lancio cambiare campo e trovare il compagno libero.

Quindi ai ragazzi bisogna sottolineare come sia importante in fase di possesso smarcarsi ed andare ad occupare gli spazi liberi.

Personalmente ritengo molto utile avere la capacità di smarcarsi alle spalle della linea di pressione per offrire ai compagni una linea di passaggio in verticale e dare la possibilità ai compagni di inserirsi su più zone.

Allenare la scelta giusta

Sono oggi a presentarvi la tesi  Allenare la scelta giusta di Francesco Baldini presentata al Corso Master Uefa Pro a Coverciano nell’anno 2019-2020.

MI ha colpito perchè la tesi esprime le motivazioni che hanno portato Baldini (ora tecnico del Catania) a scegliere questo metodo di lavoro partendo dalle esperienze avute come calciatore professionista prima e successivamente come allenatore.

Diversi sono gli argomenti.

Nel primo capitolo si parla di metodologia situazionale contrapposta a quella analitica. Nel secondo capitolo si approfondiscono alcune tematiche legate all’anatomia del cervello per arrivare alla psicologia legata all’apprendimento. 
Nel capitolo 3 si affronta la parte motivazionale del calciatore mentre nel capitolo 4 si approfondisce l’importanza  delle tematiche di apprendimento ed alla loro evoluzione delle varie fasce d’età giovanili.
Nel capitolo 5 si evidenzia uno studio sulla Match Analisys applicata al servizio della crescita del singolo atleta e del collettivo e nel capitolo 6 vengono introdotte varie immagini che raffigurano esercitazioni situazionali.

Veramente interessante!

Ragazze ribelli e sport: Shiva Amini

Per la Rubrica Ragazze Ribelli & Sport (a cura di ASD Tutti in Campo per Tutte), Shiva Amini allenatrice della Entella Academy di nazionalità iraniana racconta la sua storia di calciatrice.

Shiva Amini, giocatrice della nazionale femminile iraniana, venne squalificata perché fu vista in una fotografia, scattata in un viaggio personale fuori dalla Repubblica Islamica dell’Iran, in pantaloncini e senza velo mentre giocava a una partita di calcio.

«هيچوقت فكر نميكردم كه به خاطرِ يه تكه پارچه كه سرم نبود يا پاهام پوشيده نبود اونم درست در يك سفر شخصي و نه در زمان مسابقات رسمي ديگه هيچوقت نتونم توي كشورم بازي كنم. متاسفم براي جامعه ي ورزشي كه حجاب از خودِ ورزش براشون مهمتره. با محروم كردن و حذف كردن كسايي مثل ما كه هميشه به سربلندي ايران فكر مي كرديم چي رو مي خواهيد ثابت كنيد، مگه خارج كشور هم قانون حجاب اجباريه كه من بايد رعايت مي كردم؟ يعني به خودم بايد دروغ مي گفتم؟ متاسفم كه هيچ وقت ورزش زنان براتون مهم نبود#فوتسال#فوتبال#بانوان#🔴#❌#صفحه اينستاگرام هميشه پرايوت بود و فقط براي دوستان خودم ولي حالا كه عكس ها بهشون مي رسه باز مي كنم كه ببينند زندگي خيلي از ماها توي فضاي مجازي همينه، ما اينجا خودمونيم بي سانسور#» 

Traduzione: “Non avrei mai pensato che un giorno mi sarebbe stato impedito di giocare per il mio paese perché apparivo senza velo e indossavo dei pantaloncini in una fotografia scattata durante un viaggio personale fuori dall’Iran. Questo non era nemmeno un match ufficiale. Quindi per la comunità sportiva in Iran, un hijab ha un’importanza maggiore dello sport. Non so cosa stiano cercando di dimostrare i funzionari del nostro paese sospendendo persone come me la cui principale preoccupazione è dare una migliore reputazione all’Iran attraverso lo sport. Da quando siamo obbligati a indossare l’hijab fuori dal paese? Mi rattrista rendermi conto che i funzionari del nostro paese non hanno mai pensato allo sport femminile.
Nel momento in cui scoprirono che ero apparsa senza velo, furono pronti a mettere nella fogna anni di duro lavoro che ho dedicato allo sport; molti anni di lavoro, guidati dal desiderio del mio cuore di ottenere un giorno una medaglia per l’Iran!

Una storia delicata, difficile, piena di solidarietà e di forza… ma a volte un solo giorno può cambiare un’intera vita. 

È impossible? Dopo aver ascoltato la sua storia non lo direte mai più.

https://fb.watch/3V_pCVpWZF/

Il circuito dei portieri

Questo circuito dei portieri porta a migliorare le capacità di impostazione del portiere. Dalla presa sotto pressione alla impostazione rapida di un’azione di attacco  per allenare   la tecnica e il processo decisionale.

La rapida distribuzione della palla da parte di un portiere può spesso portare la squadra a creare una possibilità di segnare in contropiede. Allenare quindi la velocità di pensiero e la tecnica di lancio metterà sempre più a proprio agio i nostri portieri.

Inoltre avere la consapevolezza che la prima cosa che devono fare dopo aver preso la palla è di arrivare rapidamente al limite della propria area  permetterà di posizionarsi meglio e di avere un po’ più di tempo per scegliere il passaggio corretto.

Il circuito dei portieri

Il portiere P1 lancia la palla al portiere P2 disturbato dall’attacco dell’altro portiere P3.

Prendendo la palla, il portiere P2 corre immediatamente al limite della sua area e lancia la palla con potenza verso la porta opposta. P3 da attaccante si trasforma in portiere tornando velocemente in posizione in porta per salvare i lanci.

Dopo qualche turno scambiamo i ruoli in modo che P1 diventi P2, P2 diventi P3 e P3 diventi P1.

Un successivo sviluppo è quello di giocare una partita dove per ogni rimessa laterale o calci d’angolo il gioco viene ripreso con le palle giocate nell’area di rigore. I portieri hanno quindi molte possibilità di reagire e distribuire rapidamente la palla per riiniziare le azioni e gli attacchi.

Duelli nel calcio

L’attività di oggi presenta una varietà di mini duelli di 1 vs 1, 2 vs 1, 2 vs 2 e così via. Ogni squadra deve attaccare o difendere per impedire all’altra di vincere.

Duelli nel calcio

Strutturiamo un campo con due cerchi concentrici (potrebbero essere anche dei quadrati), uno più grande esterno e uno più piccolo interno. Ci sono due squadre di 4 giocatori dove  i giocatori rossi difendono le porticine mentre l’altra squadra (i giocatori verdi) attaccano.

Ogni giocatore verde ha la palla per attaccare. Gli attaccanti possono segnare in qualunque porta e possono attaccare da soli (1 vs 1) oppure in coppia o in tre o in 4. Le regole per io difensori sono le stesse e cioè possono difendersi da soli oppure correre per aiutare un compagno di squadra.

Quando la palla esce o viene segnato un goal l’attaccante torna nel cerchio centrale e prende una nuova palla per continuare ad attaccare. Il gioco finisce quando tutte i palloni sono stati utilizzati.

Alla fine le squadre cambiano ruolo, i due periodi di gioco non dovrebbero durare più di 5 minuti. Importante è far capire che le squadre possono attaccare e difendere i gruppo o con un singolo giocatore, Non si possono raccogliere i palloni andati fuori o in goal. 

Questo è una delle situazioni di gioco che riprendo più volentieri perché i ragazzi si divertono molto ed hanno occasione di mettersi alla prova su più obiettivi. 

Gestire palloni difficili

In questo esercizio si allenano i difensori a gestire palloni difficili (che arrivano con palle alte in area) e ad allontanarli o in lungo o in largo nel campo passando la palla a dei lor compagni.

Gestire palloni difficili

Utilizziamo la metà di un campo a grandezza naturale e posizioniamo un difensore vicino all’area piccola. Quattro giocatori (verdi) si incaricano di servire palloni alti. mentre altri 3 giocatori rossi giocano con il difensore posizionandosi a centrocampo e sui due lati.

Ciascuno dei giocatori verdi a turno serve una palla alta nell’area di rigore. Il difensore deve uscire rapidamente dalla linea di porta per lanciare la palla a uno dei suoi compagni.
Il difensore deve assicurarsi che ogni palla superi l’area di rigore prima di toccare il terreno.
Dopo che la palla ha superato l’area di rigore, il difensore torna di corsa sulla linea di porta pronto per il servizio successivo.

Ad ogni difensore chiediamo di fare una decina di gestioni palle difficili.

Una possibile variante è aggiungere un attaccante all’interno dell’area di rigore per rendere la difesa più realistica.

Successivamente possiamo posizionare due difensori e un attaccante in area per favorire anche la comunicazione tra più giocatori.

Il mister deve sottolineare che la palla deve essere liberata senza che resti troppo in area di rigore.

Il difensore deve reagire rapidamente e prevedere il volo della palla e soprattutto deve sentirsi a proprio agio davanti alla propria porta.