Calcio femminile a Parma: Partiamo dalle giovanili.

Ho voluto iniziare dalla copertina del libro illustrato di Arianna Pomposelli “Be Brave” (trad. “sii coraggiosa”), perché questo è il momento per le bambine di avere coraggio.

Era l’autunno del 2019, l’Italia intera era uscita euforica dai mondiali di Francia grazie all’ottima prestazione della nazionale femminile .

Nessuno pensava di poter arrivare a giocare allo stesso livello delle migliori nazionali al mondo, perché nessuno dei mass media italiani sino a quel momento aveva dato spazio al calcio femminile.

Per buona parte degli italiani (non addetti ai lavori) il movimento femminile era quasi inesistente.

Sull’onda dell’entusiasmo, quello stesso autunno, molte società presero il coraggio di creare progetti di nuove scuole calcio rivolte alle bambine.

Coraggio è ciò che servì alle veterane per iniziare questo cammino, ma è ciò che ancora serve a una bambina per intraprendere lo sport ama, perché gli stereotipi sono difficili da estirpare da tutti quegli sport ritenuti “maschili”.  

Settembre 2019 sembrava l’autunno della rivoluzione, perchè in Emilia Romagna partirono i primi tornei under 12 femminili organizzati dalla FIGC e dagli enti di promozione sociale.

Poi nel marzo del 2020 venne fermato tutto a causa di un evento travolgente chiamato COVID, che ad un anno di distanza ancora condiziona le nostre vite. 

Da quel marzo è passato più di un anno di timida attesa, tra allenamenti zoom e sessioni al parco senza contatto. 

A settembre 2020 sembrava che l’incubo fosse finito e si giocarono alcune partitelle tra società amiche, ma a ottobre tutto venne fermato di nuovo.

A grande forza, le bambine chiedevano di giocare (clicca per vedere l’articolo dal sito del Parma Calcio), ma purtroppo tante categorie non furono considerate di “interesse nazionale” e quindi furono lasciate in attesa di un segnale di ripartenza che arrivò solo a maggio.

Siamo arrivati a giugno, sono state concesse nuove riaperture, e si sono riaccesi gli animi e la voglia di divertirsi sui campi da gioco.

Nel territorio di Parma (oltre al Parma Calcio Academy femminile) già 5 squadre (e si spera che altre possano affacciarsi) si stanno muovendo per creare una rosa femminile giovanile:

Nutro una forte speranza che tutte queste società abbiano fortuna nel reclutare ragazze e che nella prossima stagione ci sia modo di creare un campionato, o un torneo, dove le trasferte non siano solo con società a centinaia di chilometri di distanza come accadeva negli anni passati.

Calcio Femminile: ENJOY PRESENTA “FACCIAMO GOAL ANCHE DI TACCO”

Elena Tagliabue parla del mondo del calcio femminile e dei primi passi fatti con la figlia Regina Baresi nell’A.S.D. Inter Milano. Ospite di Enjoy TV, diretta dalle amiche e dagli amici di Enjoy Football Club, una interessantissima e nuovissima realtà del centro di Bologna che oltre ad essere attiva nel calcio giovanile, sta lavorando per crescere nel calcio femminile per bambine ed adulte, Elena non dimentica di incoraggiare le giovani “enjoyine” a coltivare la propria passione. 

Avremo modo di conoscere meglio Enjoy e dei volori che questa società vuole trasmettere in uno dei prossimi articoli. 

Stay tuned and stay Enjoy!

Futsal femminile: BeBraveRagazze a Bitonto

 Andiamo a conoscere le società USD Olimpia Bitonto e la Polisportiva Bitonto femminile C5 che ospiteranno la tappa di Bitonto del Be Brave.

Il progetto Be Brave, nasce dall’idea della giocatrice della Nazionale e della Kick Off Milano Arianna Pomposelli di portare il futsal alle bimbe ed alle ragazze in tutta Italia.

Collaborano al progetto lassociazione Ragazze nel Pallone e Anygivensunday.

Il calcio a 5 ha bisogno di ripartire dalle giovanili, per crescere e per ritrovare un po’ di quella normalità che la pandemia ci ha tolto!!!

Ragazze ribelli e sport: Shiva Amini

Per la Rubrica Ragazze Ribelli & Sport (a cura di ASD Tutti in Campo per Tutte), Shiva Amini allenatrice della Entella Academy di nazionalità iraniana racconta la sua storia di calciatrice.

Shiva Amini, giocatrice della nazionale femminile iraniana, venne squalificata perché fu vista in una fotografia, scattata in un viaggio personale fuori dalla Repubblica Islamica dell’Iran, in pantaloncini e senza velo mentre giocava a una partita di calcio.

«هيچوقت فكر نميكردم كه به خاطرِ يه تكه پارچه كه سرم نبود يا پاهام پوشيده نبود اونم درست در يك سفر شخصي و نه در زمان مسابقات رسمي ديگه هيچوقت نتونم توي كشورم بازي كنم. متاسفم براي جامعه ي ورزشي كه حجاب از خودِ ورزش براشون مهمتره. با محروم كردن و حذف كردن كسايي مثل ما كه هميشه به سربلندي ايران فكر مي كرديم چي رو مي خواهيد ثابت كنيد، مگه خارج كشور هم قانون حجاب اجباريه كه من بايد رعايت مي كردم؟ يعني به خودم بايد دروغ مي گفتم؟ متاسفم كه هيچ وقت ورزش زنان براتون مهم نبود#فوتسال#فوتبال#بانوان#🔴#❌#صفحه اينستاگرام هميشه پرايوت بود و فقط براي دوستان خودم ولي حالا كه عكس ها بهشون مي رسه باز مي كنم كه ببينند زندگي خيلي از ماها توي فضاي مجازي همينه، ما اينجا خودمونيم بي سانسور#» 

Traduzione: “Non avrei mai pensato che un giorno mi sarebbe stato impedito di giocare per il mio paese perché apparivo senza velo e indossavo dei pantaloncini in una fotografia scattata durante un viaggio personale fuori dall’Iran. Questo non era nemmeno un match ufficiale. Quindi per la comunità sportiva in Iran, un hijab ha un’importanza maggiore dello sport. Non so cosa stiano cercando di dimostrare i funzionari del nostro paese sospendendo persone come me la cui principale preoccupazione è dare una migliore reputazione all’Iran attraverso lo sport. Da quando siamo obbligati a indossare l’hijab fuori dal paese? Mi rattrista rendermi conto che i funzionari del nostro paese non hanno mai pensato allo sport femminile.
Nel momento in cui scoprirono che ero apparsa senza velo, furono pronti a mettere nella fogna anni di duro lavoro che ho dedicato allo sport; molti anni di lavoro, guidati dal desiderio del mio cuore di ottenere un giorno una medaglia per l’Iran!

Una storia delicata, difficile, piena di solidarietà e di forza… ma a volte un solo giorno può cambiare un’intera vita. 

È impossible? Dopo aver ascoltato la sua storia non lo direte mai più.

https://fb.watch/3V_pCVpWZF/

Calcio a 5 femminile UISP: Quando la ripartenza?

Dopo un anno di inattività del capionato di calcio a 5 femminile UISP, i protagonisti della diretta parleranno degli orizzonti per la ripartenza.

Le attività dell’Ente di Promozione Sportiva rientrano ora ufficialmente nello “Sport dilettantistico”, permettendo così la prosecuzione dei campionati di “Interesse Nazionale” per l’anno sportivo 2021/2022.

Perchè lo sport di “interesse nazionale” è quello che non discrimina nessuno a priori dal poterlo praticare.