Spostamento e tiro con ostacolo visivo

Buongiorno a tutti e ben ritrovati……

Finalmente è cominciata la stagione ed il tempo è sempre più risicato e quindi, come al solito, ringrazio Paolo per la mole immensa di articoli che scrive anche quando toccherebbe a me.

Oggi vorrei parlare di una esercitazione semplicissima ma che per me personalmente è utilissima e credo sviluppi in maniera completa l’obiettivo di timing sullo stop specialmente sul tiro in porta con un ostacolo che possa limitare la visuale al nostro portiere come ad esempio un tiro calciato in mischia oppure un tiro su una diagonale stretta calcato da un attaccante che viene contrastato da un difensore .

Tralascio la parte del riscaldamento e mi concentro subito sull’obbiettivo dell’allenamento.

Come al solito si parte da una situazione analitica molto semplice in cui da centro porta faccio spostare il portiere verso una posizione prefissata e dopo il suo stop muovo la palla e calcio facendo attenzione sia al primo stop che al secondo sullo spostamento del pallone.

In un secondo momento utilizzo una sagoma gonfiabile od in mancanza uno o due  portieri che mi oscurano il pallone e ripeto lo stesso esercizio, in questo caso diventa molto importante la velocita di reazione del portiere sull’apparire del pallone e sul relativo calcio in porta.

La terza e ultima parte ripropone la seconda parte dell’esercitazione ma con palla in movimento calciata da un aiutante del Mister dal limite e qui i problemi si amplificano nel senso che l’aiutante può calciare direttamente in porta e questo vincola lo spostamento del portiere sulla velocità di trasmissione ma non gli permette di anticipare mentre quando si arriva al tiro il Mister può decidere di controllare palla ed uscire dalla sagome, e quindi c’è un tempo in cui il portiere non vede palla, oppure può uscire direttamente dalla sagoma e calciare di prima e qui il portiere deve essere bravo a fermarsi in funzione del calcio in anticipo del Mister .

Come scrivevo sopra questa è un’esercitazione banale ma ricca di  spunti, a mio modo di vedere, per il portiere sia a livello motorio che cognitivo.

Come al solito ogni commento è ben accetto.

A presto !

Valutazione delle traiettorie

Ciao a tutti e ben trovati !

Per prima cosa vorrei fare un augurio di pronta guarigione al nostro Paolo che, purtroppo, non è stato bene ma si sta riprendendo e spero che rientri presto al lavoro !

Oggi vorrei parlarvi di un tema molto importante specialmente nelle fasce di età più piccole ma anche come miglioramento nelle fasce agonistiche.

Per iniziare ad approcciare il tema richiederò ai portieri di portarsi velocemente sotto una palla che lancerò alta e fermandosi dovranno stendere le braccia per effettuare una presa con estensione massima delle braccia, in questa fase mi interessa far capire dove la palla va presa e con le braccia più stese possibile.

In un secondo momento inserirò anche la chiamata di un colore che identifica la zona in cui il portiere si trova effettuando la presa; a tal proposito si divide l’area in zone come vedete nel disegno.

Successivamente si può effettuare l’esercitazione calciando i cross e complicando le chiamate da fare suddividendo ulteriormente i settori di chiamata, in questo modo oltre alla valutazione delle traiettorie si unirà anche un lavoro cognitivo sul posizionamento che il portiere dovrà effettuare e riconoscere.

Come dicevo sopra ritengo importante questo esercizio per far capire ai ragazzi le varie posizioni in cui effettuare un’uscita alta.

A presto !

Ripresa degli allenamenti Post-Pandemia

Buongiorno a tutti !

Finalmente, si spera, si ricomincia l’attività sul campo; mi sono chiesto cosa poter fare per ricominciare dopo quasi, a parte qualche caso, più di un anno di stop dovuto alla pandemia.

La parola d’ordine credo sia ” Calma ” proprio perchè l’attività è stata ferma molto tempo.

Credo si debba partire dai gesti tecnici come avevo scritto nell’articolo sulla ripresa dell’attività post Covid ma credo che sia necessario, e parlo di ragazzi, riprendere anche la pre-acrobatica e l’acrobatica in maniera che tutti riprendano “coscienza” del proprio corpo anche in funzione di eventuali modifiche antropomorfiche dovuto allo sviluppo biologico.

Credo che rotolamenti, capriole, salti con la corda, coordinazione su appoggi siano la base per partire e far riprendere ai ragazzi confidenza con lo sport in senso generale.

Se possibile l’utilizzo di un materassino potrebbe essere l’ideale per far ammortizzare i traumi dovuti all’inattività ai ragazzi e, specialmente per i più piccoli, evitare la paura di farsi male; nel caso in cui non ci sia la possibilità raccomanderei di trovare un posto “morbido” in maniera da cercare di evitare traumi il più possibile sostituendo il materassino.

Una volta ripreso i gesti magari con giochi ed esercitazioni a secco concentriamoci sulla parte prettamente tecnica e io comincerei con prese alla figura condite con spostamenti tralasciando, proprio per la situazione contingente, la forza che magari si potrebbe riprendere più avanti sperando di poter continuare il lavoro.

Un’altra cosa che credo sia fondamentale in questo momento è porsi obiettivi a breve termine proprio perchè la situazione è mutevole e non permette, se non in casi particolari, di pensare a lungo termine; almeno questo è quello che penso io e non è detto che sia corretto a tutti gli effetti.

Volevo condividere queste considerazioni perchè, come allenatori e formatori, abbiamo il compito di aiutare i ragazzi ma soprattutto di cercare di capirli ed accompagnarli in un periodo di ripresa che non sarà facile.

Altre indicazioni sul tipo di lavoro nel vecchio articolo che avevo scritto :

Cosa fare alla ripresa post Covid?

Come al solito vi chiedo un feedback di quello che pensate che fa sempre piacere.

A presto e buon inizio !!!!

L’Europeo che ci piace – UNA STRANA AMICHEVOLE

Ciao a tutti e ben trovati….

Oggi non voglio parlare di esercizi o temi particolari sul ruolo del portiere ma soltanto parlare di una giornata particolare.

Il 19 Giugno siamo stati invitati a Coverciano per giocare un’amichevole con la Nazionale A che si è laureata campione d’Europa. La nazionale aveva appena giocato e vinto contro la Svizzera. Potete immaginare l’emozione nostra e dei ragazzi alla notizia che, a dire la verità e fino all’ultimo sembrava inimmaginabile.

Personalmente penso di aver giocato il jolly di una vita nel senso che calciatori pro che fanno una carriera di professionismo non hanno mai avuto l’occasione di giocare un’amichevole proprio con la nazionale maggiore. ed io esattamente due anni dopo il mio esame di abilitazione a Coverciano mi sono ritrovato nel Centro Tecnico Federale a parlare con Vialli che ho visto in TV e nelle figurine. Se non è un jolly questo!

La foto non è delle più belle ma per me è ricca di significati e soprattutto tutto lo staff azzurro si è dimostrato molto disponibile verso tutti noi . Per fare un esempio Mister Mancini ha salutato tutti personalmente con una stretta di mano, che non credo sia una cosa da tutti.

Tutto quello detto in tv è vero…clima sereno ed amichevole, attenzioni da parte di tutti.

Ci sono tanti aneddoti che ci hanno fatto capire cosa voglia dire GRUPPO e quello che si è visto durante questo europeo lo ha dimostrato appieno.

Credo che sarà uno dei ricordi calcistici migliori della mia vita e me lo terrò ben stretto.

Scusate se ho scritto di questa avventura ma mi piaceva condividerla.

A presto !

Commenti sui Portieri

Ciao a tutti, spero stiate tutti bene…

Mentre mi guardo Spagna – Svezia agli Europei mi è venuto in mente di parlare del goal subito ieri dall’Ucraina che l’ha condannata alla sconfitta contro l’Olanda ed ai commenti del mitico Bruno Giordano che faceva da commentatore alla partita.

https://www.raiplay.it/video/2021/06/Gol-di-Dumfries-Olanda-3-Ucraina-2-Euro-2020-Campionati-Europei-di-calcio-del-13-06-2021-3cede376-e286-485b-885a-632b2a01c89e.html

L’azione incriminata si apre con un retropassaggio del numero 21 verso il portiere che scarica la palla in una zona di non pressione e qui probabilmente, con il senno del poi, avrebbe potuto calciare lungo anche se sono dell’idea che possa essere una situazione provata in cui il difensore non ha corso velocemente verso la zona di non pressione e fare in maniera di non perdere palla.

Al di là di questo, che possiamo individuare come errore, passano 9-10 secondi per arrivare al goal a difesa schierata ed i commentatori, se sentite l’audio, danno la colpa del goal al disimpegno del portiere.

Credo sia paradossale ! La colpa è del difensore che ha marcato lontano Dumfries e gli ha permesso di prendergli il tempo per impattare il pallone.

Credo che commenti come questi, purtroppo troppo spesso fatti dagli addetti ai lavori, sminuiscano molto la figura del portiere e di quello che deve fare.

L’idea comune degli allenatori di squadra, purtroppo, è che se no arriva il difensore ci deve sempre arrivare il portiere ma la realtà è ben diversa.

Ognuno tragga le sue conclusioni e ci terrei ad avere dei feedback riguardante proprio questo goal per capire cosa ne pensate.

Scusate lo sfogo ma mi sembra una cosa assurda.

Buona serata a tutti e Buon Europeo !!!!!

Alla prossima !!!

Allenare l’inizio Azione

Ciao a tutti ! Spero stiate tutti bene e mi auguro che siate ritornati in campo !!!

Oggi vorrei proporvi una seduta di allenamento in cui proporrò un lavoro sull’inizio azione che è sempre più richiesto dai Mister.

Per prima cosa il  controllo sul retropassaggio e le posture dei portieri sono fondamentali, a me piace un portiere tendenzialmente sempre fronte campo che vuol dire utilizzare sia piede forte che piede debole e nel controllo e nella transizione.

Come prima esercitazione utilizzo due portieri posti lateralmente fuori area che passano la palla al portiere che si sposta dal centro porta verso il lato da cui arriva il passaggio per restituire il pallone. I vincoli sono quelli di spostarsi piò velocemente possibile ed arrestarsi il piò piatto possibile, quindi fronte campo, e controllare la falla dentro il quadrato in maniera da mantenerne il possesso vicino per poi restituire il passaggio. In questa fase è il portiere in porta che comanda il passaggio.

In questa seconda fase il tempo di spostamento ed arresto è determinato dalla velocità di passaggio che dal Mister arriva ad uno dei due portieri laterali che poi deva realizzare l’esercitazione come nell’esercizio precedente.

In questo sviluppo eliminiamo la zona di controllo e rispetto all’esercitazione precedente il portiere dovrà, dopo aver ricevuto in postura e controllo corretti, cambiare gioco sul portiere dal lato opposto, che si può spostare, ed andare velocemente a sostegno sempre nella posizione base fronte campo.

Ora inseriamo, sostanzialmente, un portiere che simula una punta in pressione e che quindi rende più complicata la scelta del portiere che deve trovare la linea di passaggio corretta. Qui cominciamo a lavorare per prepararci alla situazione di gara.

Per ultimo inseriamo un altro portiere che fa da punta e quindi simuliamo due punte in pressing che lasciano libera solo una linea di passaggio aumentando di molto la difficoltà del portiere sia in sostegno che in costruzione. In questa ultima esercitazione se le due punte riconquistano palla devono segnare in 1 Vs 1 con il portiere in maniera da inserire anche la reazione veloce all’errore che fa parte integrante, secondo il mio modo di vedere, dell’inizio azione.

Quest’ultimo sviluppo, dopo averlo lavorato tra portieri,  lo farei con i difensori e gli attaccanti in maniera da avere un situazionale a tutti gli effetti sia per velocità dei giocatori che come velocità di palla.

Come sempre se volete lasciare un commento sono a disposizione !

Alla prossima !!

SEDUTA SU PALLE ALTE

Ciao a Tutti !

Oggi vi presento una seduta sulle palle alte riguardante ragazzi con età tra i 13 ed i 15 anni.

Buona Lettura !

 

SEDUTA SU PALLE ALTE

 Gruppo composto da ragazzi età 13 – 15 anni

Durata seduta circa 60 minuti

Materiale : Palloni ( 10-12 ) – 3 coni – 3 cerchi –  2 Porte regolari

PREMESSSA

Analizzando il gruppo eterogeneo di portieri si è pensato di suddividere in due i gruppi di lavoro cercando di formare due squadre che si manterranno fino alla esercitazione-gara finale .

Questa valutazione nasce da due analisi principali :

  • Equilibrare le squadre per i giochi di inizio e fine allenamento;
  • Dare la possibilità a chi è meno pronto di vedere, specialmente nelle parti analitiche, chi è più avanti per imparare anche guardando.

 

FASE DI RISCALDAMENTO LUDICA ( Tempo 10 minuti circa )

La seduta si apre con due giochi sulla valutazione delle traiettorie :

Campo Area di Porta

Le esercitazioni di riscaldamento vertono sulla valutazione delle traiettorie definite in due esercitazioni in cui in una porta i portieri tengono in mano un cono e cercano di prendere al volo la pallina da tennis lanciata dal Mister cercando di essere in massima estensione con le due braccia che sostengono il cono .

Nell’altra porta i portieri con il cerchio in mano valutano la traiettoria su un pallone di calcio, e non più sulla pallina da tennis, e cercano di far passare il pallone nel cerchio .

Si valuta nel tempo di 5 minuti quante palline e palloni vengono “centrati” per poi scambiare le postazioni e valutare alla fine chi ha vinto la gara di riscaldamento.

FASE CENTRALE OBIETTIVI TECNICI

Adattamento alla uscita alta – Tempo 16 minuti circa

In questa esercitazione si inizierà a far approcciare i ragazzi al gesto tecnico dell’uscita con il lancio da parte del Mister, con le mani, di palle alte che andranno recuperate in linea di principio con un terzo tempo, palle quindi di facile lettura lanciate con le mani.

Si lavorerà contemporaneamente sule due porte cambiando solamente il Mister che lancia la palla dopo circa metà lavoro ( 2x 8 min ).

In questa fase ipotizziamo che la palla arrivi da un punto molto più esterno rispetto a dove è il Mister in maniera che il portiere lavori comunque da centro porta come posizione di partenza.

Tecnica applicata uscita alta – Tempo 15 minuti circa

In questa fase iniziamo ad effettuare cross calciati sia da destra che da sinistra con la stesso schema dell’esercizio precedente :

  1. Cross calciati a visuale libera ;
  2. Cross calciati inserendo i compagni che non effettuano l’uscita come ostacolo/sagoma ;
  3. Cross calciati come al punto 2 ma cominciamo ad inserire la nozione di rientro porta quando il portiere capisce che non può uscire .

In questa fase cambierà la velocità di palla e quindi la velocità di esecuzione del gesto tecnico e gli ostacoli complicheranno ulteriormente il gesto tecnico.

 

FASE FINALE SITUAZIONALE/LUDICA CON GARA  ( Tempo 20 minuti )

Si terminerà la seduta con una gara a quadre con i Mister che crossano alternativamente da destra e sinistra e a turno, per una serie di 4/6 cross, le squadre si alternano ad attaccare verso la porta avversaria in superiorità numerica sui giocatori di movimento .

Finiti i 4-6 cross al portiere di turno si cambia il fronte di attacco e chi prima difendeva attacca sui cross dei Mister.

Si ruotano tutti i 6 portieri ed alla fine si conta quante reti subite a squadra per definire chi ha vinto.

L’idea di mettere i ragazzi a difesa ed in attacco è di far capire loro anche che tipo di movimenti si possono aspettare durante una gara.

Come sempre ogni commento è gradito !

Alla prossima !!!

Seduta Tecnica Pollici Convergenti e Divergenti

Ciao a tutti !

Oggi pensavo di postare una seduta di allenamento riguardante l’aspetto tecnico della presa nelle due tipologie principali a pollici convergenti e a pollici divergenti.

Buona Lettura !

 

SEDUTA SU TECNICA DI PRESA – POLLICI CONVERGENTI E DIVERGENTI

Gruppo composto da ragazzi età 10 – 12 anni

Durata seduta circa 75 – 80 minuti

Materiale : Cinesi, Palloni ( 10 ) ; 2 Porte piccole ( 1 Mt x 1 Mt ), 2 Porte medie ( 6 Mt x 2 mt )

PREMESSSA

Analizzando il gruppo eterogeneo di portieri si è pensato di suddividere in due i gruppi di lavoro cercando di formare due squadre che si manterranno fino alla esercitazione-gara finale .

Questa valutazione nasce da due analisi principali :

  • Equilibrare le squadre per i giochi di inizio e fine allenamento;
  • Dare la possibilità a chi è meno pronto di vedere, specialmente nelle parti analitiche, chi è più avanti per imparare anche guardando.

FASE DI RISCALDAMENTO LUDICA ( Tempo 15-16 minuti circa )

La seduta si apre con due giochi a squadre :

Campo 1 – Dimensioni 10 mt x 10 mt – Tempo 7-8 minuti circa

Partita di “ Pallamano” con pallone misura 1 in cui si inizia a sensibilizzare le mani passandosi la palla a squadre cercando di segnare una rete nelle porte piccole ( Senza portiere ) .

Campo 2 – Dimensioni 10 mt x 10 mt – Tempo 7-8 minuti circa

Partita di “ Pallamano” con pallone misura 4 in cui si inizia a realizzare il gesto di presa cercando di segnare una rete ( Ipotizziamo di testa o calciato al volo ) nelle porte più grandi 5×2 o 6×2 con portiere che cambierà ad ogni goal subito.

 

 

 

FASE CENTRALE OBIETTIVI TECNICI ( Tempo 35-40 minuti )

Propedeutica alla presa pollici convergenti – Tempo 10 minuti circa

Qui inseriamo una “propedeutica” per la presa pollici dentro ( Convergenti ) che viene suddivisa in 3 step :

  1. Il portiere con palla in mano la fa rimbalzare per terra e la riprende ( Per adattare le mani alla forma del pallone e cominciare ad aumentare la sensibilità tattile );
  2. Il portiere con palla in mano la fa rimbalzare per terra e la riprende, la passa al Mister che la restituisce con le mani per far effettuare la presa ( Qui iniziamo a correggere oltre che la posizione delle mani in presa anche la postura di attesa che fa parte integrante della tecnica di parata );
  3. Come sopra ma la palla viene calciata dal Mister per aumentare la forza del pallone ed essere un po’ più vicina alla realtà.

Nel caso che si notino problemi nel trattenere la palla o nel fasciare bene il pallone con le mani  si può adottare una soluzione molto semplice che consiste nel dare al portiere un pallone che terrà in mano con una presa corretta, il Mister calcia il pallone ed il portiere lo deve respingere con il pallone in mano effettuando gli stessi spostamenti delle braccia che farebbe durante la presa.

Una volta fatte 8-10 respinte si fanno effettuare al portiere 5-6 prese che dovrebbero risultare abbastanza corrette.

 

Propedeutica alla presa pollici divergenti – Tempo 10-12 minuti circa

Qui inseriamo una “propedeutica” per la presa pollici fuori ( Divergenti ) che viene suddivisa in 3 step :

  1. Il portiere si posiziona sul cinese, posto equidistante dai palloni, e compie uno spostamento alternato verso un pallone e l’altro arrivando a fermarsi con la gamba esterna al lato omologo di corsa all’esterno del pallone flettendo la gamba interna e ruotando leggermente il ginocchio verso l’interno per creare una protezione eventuale su un errore di presa e rientra in posizione;
  2. Il portiere compie lo stesso spostamento di cui al punto 1 ma porta, contestualmente, tutte e due le mani dietro al pallone e rientra in posizione;
  3. Il portiere compie tutti e due i movimenti di cui ai punti 1 e 2 ma in più raccoglie la palla, con un movimento di supinazione della mani, portandola al petto e rientra in posizione lascando il pallone al suo posto;
  4. Completata la sequenza dai punti 1 a 3 si possono inserire due gesti finali :
  5. Si prosegue lo spostamento in avanti dopo aver raccolto il pallone;
  6. Una volta raccolto il pallone il portiere si sbilancia in avanti appoggiando i gomiti r gli avambracci in maniera da effettuare una chiusura in avanti.
  7. Si conclude l’esercitazione on qualche palla in movimento lanciata dal Mister al portiere con le mani/piedi per aumentare la difficolta delle esercitazioni.

 

Tecnica di Rialzata – Tempo 15 minuti circa

Contestualmente all’addestramento sulle prese si è pensato di inserire la rialzata che potrebbe precedere o seguire una eventuale presa se eseguita in tuffo ad esempio:

Il portiere si sdraia lateralmente, alternativamente verso dx e verso sx, ed al comando del Mister eseguirà la rialzata così scomposta :

  1. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo e ritornando in posizione ;
  2. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo per poi appoggiare il piede del lato opposto e ritornando in posizione ;
  3. Appoggiando ginocchio e mano del lato omologo di tuffo per poi appoggiare il piede del lato opposto e, sbilanciandosi in avanti con il busto, si rialza in postura di attesa ;
  4. Una volta completata la serie si finirà con qualche presa pollici dentro/fuori dopo la rialzata con palle lanciate dal Mister sia con le mani, in una prima fase, che con i piedi .

 

FASE FINALE LUDICA/GARA ( Tempo 15-20 minuti )

 

Si terminerà la seduta con una gara s quadre con i Mister che calciano verso la porta per far realizzare una presa ai portieri assegnando un punteggio ad ogni tipologia di presa ad esempio :

  • Presa pollici convergenti frontale 1,5
  • Presa pollici divergenti frontale 1,0
  • Presa pollici convergenti in tuffo trattenuta 2,0
  • Presa pollici convergenti frontale in due tempi 0,5

 

Si eseguono una serie di tiri, 7-8 a portiere, ed alla fine si calcola la squadra che ha vinto totalizzando più punti.

Per aumentare la qualità della sfida si decide che chi viene sconfitto mette a posto tutto il materiale.

Come sempre sono ben accetti i commenti !

Alla Prossima !!

 

ALLENARE IL PORTIERE SECONDO IL MODELLO PRESTATIVO?

Ciao a tutti e bentrovati !

Oggi lo spunto della giornata deriva da una conversazione che abbiamo avuto con i colleghi dell’area portieri con cui condividiamo idee e pensieri. Parlando di analisi video, e di conseguenza all’estrapolazione di dei dati, ci  si è posta la domanda di come utilizzarli.

A differenza dei giocatori di movimento in cui con i dati si può identificare il modello prestativo con il portiere è molto più complicato perchè i dati ci indirizzerebbero verso una direzione che non sarebbe corretta .

A tal proposito inserisco dei grafici che ho ricavato dall’analisi di una partita di Under 19 Nazionale (Primavera 2 ) e come noterete ci sarebbero delle indicazioni ben precise .

 

Come notate dal grafico a torta la fanno da padrone le transizioni positive che sommate danno 84% ed in particolar modo quelle podaliche con il 72% mentre a scendere andiamo sulla difesa dello spazio con il 14% ( Uscite ) e con solo il 2% le parate.

Alla luce di questo modello prestativo ricavato dal match negli allenamenti dovremmo lavorare di più sulle transizioni podaliche, che logicamente hanno anche la percentuale maggiore di errore come vedete nell’istogramma.

A mio parere la cosa non può funzionare data la complessità del ruolo che in prima battuta deve indicare al portiere di difendere la porta, lo spazio e poi di giocare con la squadra.

Oggi questa tendenza viene trascurata nel senso che gli allenatori pretendono dal portiere sempre che pari e non sbagli nei suoi fondamentali ma in più gli chiedono di avere una proprietà podalica pari quasi ad un centrocampista.

D’altro canto, troppo spesso, non pensano ad esercitazioni integrate che permettano al portiere di migliorare le proprietà podaliche insieme ai compagni di squadra.

Credo che ci sia la necessità, proprio per la complessità del ruolo, di valutare bene che modello utilizzare per allenare correttamente i nostri portieri e  sempre più spesso si avverte la necessita di  integrarsi con la squadra per ottimizzare in maniera migliore i tempi di lavoro specifici sul lavoro podalico.

E’ chiaro che questo programma deve essere concordato con il Mister che deve adattare anche il suo lavoro alle esigenze del portiere e soprattutto metterlo nelle condizioni più reali possibili, quindi con situazioni e spazi veritieri, in maniera da aumentare le sue competenze e la sua intesa con i giocatori di movimento.

Una nota che è emersa dall’interpretazioni dei dati, ma che non ho riportato , riguarda il fatto che la maggior parte degli errori sulle transizioni podaliche nasce da un’azione di retropassaggio e questo mi ha fatto pensare che forse non è solo il portiere a sbagliare ma forse viene messo nelle condizioni di poter sbagliare; è molto più facile scaricare la colpa sul singolo che ha effettuato l’ultima giocata che non esaminare da dove può derivare l’errore di più singoli insieme.

Con questa considerazione vi saluto e come al solito vi chiedo di condividere i vostri pensieri.

A presto !

Tappeto Elastico e 2 Vs 2

Ciao a tutti,

oggi vorrei presentare un gioco che ho fatta qualche Domenica fa in allenamento con tre miei portieri per farli divertire e giocare un pò insieme.

Credo sia un bellissimo gioco che sviluppa un sacco di capacità sia atletiche, che di ragionamento e di acrobatica.

Io ho solo aggiunto qualche vincolo come  ad esempio l’uso sempre di una sola mano oppure solo l’uso del pugno oppure anche l’utilizzo, insieme alle mani, di altre parti del corpo come piedi e testa.

Ci siamo divertiti u sacco e sto già pensando come modificare la situazione mettendo dei vincoli diversi e magari cambiando i punteggi da raggiungere.

Ringrazio chi ha inventato questo gioco perchè è veramente divertente e credo utile.

Se qualcuno vuole commentare lo aspetto.

Alla prossima !!