Combinazione offensiva per il 4 3 3

In questo periodo sto preparando la prossima stagione che mi vedrà impegnato con l’under 17. Mi piaceva muovermi sui moduli classici con qualche variante. Navigando in internet mi ha piacevolmente colpito questa combinazione offensiva.

Siamo in fase offensiva con una squadra con modulo 4 3 3 in possesso di palla. L’azione viene sviluppata per portare in attacco 5 giocatori.

La punta centrale fa una sponda con il centrocampista che con i giusti tempi permette ai terzini e agli esterni di entrare nello sviluppo offensivo. 

Se si dovesse perdere palla resta comunque una buona copertura difensiva.

A mio avviso nell’under 17 è interessante cominciare ad introdurre questi meccanismi perché permettono ai ragazzi di mettersi alla prova sia sulla precisione e sulla velocità di esecuzione della tecnica che sulla visione più ampia dei tempi e degli inserimenti per la gestione della tattica.

Lo sviluppo delle combinazioni offensive nel 4 3 3 ha molte varianti ma lo scopo è quello di aumentare la capacità di comunicare e di collaborare trai ragazzi che diventa fondamentale per una buona riuscita in  partita di questi meccanismi.

Gioca da dietro – Allenamento

Esercitazione che permette ai giocatori di lavorare sui movimenti e sulle combinazioni per giocare con successo da dietro, sotto pressione avversaria.

Gioca da dietro

La squadra rossa è organizzata con due terzini, un centrale, un centrocampista più difensivo, un centrocampista più offensivo e un attaccante. La squadra in difesa gioca con tre difensori all’interno della metà campo da cui parte la palla.

Obiettivo della squadra in attacco è far giocare i vari giocatori per creare un’opportunità per penetrare la linea di metà campo e passare all’attaccante. Obiettivo della squadra in difesa è interrompere il gioco e andare oltre la linea di meta.

Dopo che il centrale fa partire l’azione sia i centrocampisti che i terzini e la squadra in difesa si spostano sul campo per raggiungere i rispettivi obiettivi. Dopo qualche azione possiamo inserire alcune varianti.

Se la squadra in attacco riesce ad uscire bene dalla pressione possiamo aumentare i giocatori in difesa oppure tentare di velocizzare facendo giocare ad un tocco o a due tocchi. A seconda delle necessità torna molto utile anche variare le dimensioni del campo.

Il mister deve sottolineare soprattutto il movimento dei giocatori esterni per offrire un supporto costante al gioco.

Tipologia di passaggio e precisione diventano fondamentali per i centrocampisti che devono giocare assieme e creare opportunità di gioco sia facendo girare palla sia creando situazioni di superiorità numerica.

3 contro 2 difensivo

Semplice esercitazione su un campo di piccole dimensioni dove i giocatori delle due squadre si scontrano in partite da 3 contro 2.

3 contro 2

La squadra in attacco (giocatori blu) iniziano un 3 contro 2 e i difensori rossi non possono attraversare la linea di centrocampo.

Se la squadra blu riesce a segnare o comunque a concludere l’azione la squadra rossa aggiunge un giocatore e compie a sua volta un 3 contro 2 contro 2 nuovi difensori blu.

Il mister è chiamato a sottolineare varie situazioni difensive sia sul come difendere 1 contro 1 che il 2 contro 1 e il 2 contro 2 in modo che il primo difensore faccia pressione sulla palla per forzare il gioco in una direzione e il secondo difensore controlli la linea di passaggio.

Fondamentale anche il portiere che comunicando deve inviare aggressivamente i difensori sulla palla ad ogni passaggio.

Rapinatori di banche

Rapinatori di banche è un divertente gioco in stile invasione adatto ai più piccoli per lavorare su dribbling, velocità e agilità.

Rapinatori di banche

Si imposta un campo con quattro angoli contenenti lo stesso numero di palloni. Ogni squadra è responsabile della difesa dei quadrati nella propria metà campo.

All’inizio del gioco, le due squadre tentano di rubare palloni da calcio nei quadrati della squadra avversaria e riportarli alla propria.

I giocatori sono considerati “sicuri” nella propria metà campo. Tuttavia, quando un giocatore entra dall’altra parte, l’avversario può prenderlo toccandolo. Nel caso in cui un giocatore venga toccato, deve sedersi e può essere salvato solo se arriva un compagno di squadra e gli dà il cinque.

Inoltre, i giocatori sono anche al sicuro all’interno del quadrato della squadra avversaria. Ad esempio, se un giocatore corre dall’altra parte ed arriva in uno dei due quadrati la squadra in difesa deve aspettare che il giocatore lasci la sponda per poterlo toccare.

Vince la squadra che riesce a portare tutti i palloni nella propria metacampo oppure dopo un determinato periodo di tempo la squadra che ne ha portati di più.

Il mister dovrebbe orientare ogni squadra a sviluppare una strategia e utilizzare il gioco di squadra per avere successo.

5 contro 5 con le sponde

Tre squadre (rosso, blu e giallo) con 5 giocatori ciascuna si affrontano tra di loro in una partita che li costringe  giocatori ad essere sempre concentrati nei diversi ruoli.

Nell’esempio sopra giocano in campo la squadra blu contro la squadra rossa mentre io giocatori della squadra gialla agiscono come sponde.
La squadra in possesso di palla può segnare in entrambe le porte.
Se la squadra in difesa vince la palla deve giocare con una sponda prima di poter attaccare.
Non si può dare la palla più di una volta consecutivamente ad un giocatore sponda.
Se il goal viene segnato, la squadra rimane in possesso della palla.

La partita può essere giocata a tempo o a goal oppure variando le squadre in una specie di torneo tutti contro tutti andata e ritorno.

A seconda di come strutturiamo il campo possiamo ottenere sia un allenamento sula forza che sulla resistenza. I ragazzi lavorano inoltre sulle capacità di attenzione che sulla modalità di visione di gioco periferica.

Abilità cognitive e movimento sui passaggi

Questo esercizio si concentra sulla precisione dei passaggi. La sequenza parte con un esercizio semplice e si evolve richiedendo vari movimenti ai giocatori.

Il giocatore A1 inizia con un passaggio corto a B1 che glielo restituisce. Quindi A1 fornisce un passaggio con un tocco forte e deciso a A2. A2 lo gira a B2. Dopodiché la progressione è la stessa in ogni angolo.

Dopo aver preso confidenza con il primo esercizio inseriamo questa variante. Il giocatore A1 passa al supporto del giocatore B4 che gli gioca un uno due. Dopo il passaggio a muro con B4, A1 la tocca per il giocatore A2. In quel momento il giocatore B1 va ad affiancare A2. La stessa progressione si ripete in ogni angolo.

La terza variante è simile alla seconda. In questo caso il giocatore di supporto arriva dall’angolo diagonale.

In questo esercizio è importante la precisione sui passaggi e la qualità del primo tocco. Il mister deve inoltre esortare i ragazzi a comunicare tra loro per non perdere la sequenza e rimanere concentrati.

Uno contro uno difensivo

Semplice esercitazione con i difensori protagonisti. I difensori infatti devono avere una mentalità “nessuno passerà” per fermare l’attaccante in un uno contro uno difensivo.

Uno contro uno difensivo

Gli attaccanti tentano di dribblare il difensore per poter passare da una parte all’altra del campo.

In caso di successo, i giocatori aspettano e si uniscono alla linea venendo nella direzione opposta. Tuttavia, se vengono placcati, i ruoli si invertono con il difensore che si unisce alla linea e l’attaccante che diventa il nuovo difensore.

E’ importante che ogni ragazzo abbia chiaro le basi della difesa individuale per affrontare, limitare e se possibile annullare l’iniziativa della punta.

Fondamentale ricordare ai ragazzi che quando l’attaccante ci punta è fondamentale che il difensore si ponga in modo che le gambe assumano posizione anteroposteriore (una più avanzata rispetto all’altra, busto quasi a offrire una spalla e cioè non piatto). Il corpo infatti non deve posizionarsi sulla linea verticale del pallone ma deve essere spostato verso destra o verso sinistra, di solito a coprire la parte del piede dominante dell’avversario. Obiettivo quindi come consigliato nella maggioranza dei casi, portare l’attaccante sul suo piede debole.