Transizioni rapide e densità

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Nel calcio lo spazio e il tempo sono risorse sempre più importanti tanto che la capacità di dominare i momenti dove avvengono le transizioni positive e negative determina spesso il successo di una squadra

L’esercitazione di oggi l’avevo pensata proprio per questo motivo per allenare la reazione immediata alla perdita del pallone e la ripartenza rapida

Sviluppata su uno spazio di 50 x 50 metri questa esercitazione coinvolge 16 giocatori per una durata complessiva di 20 minuti (suddivisi in due serie da 8 minuti con 2 di recupero)

L’obiettivo? Trasformare la perdita di possesso palla in un momento di contrattacco

La struttura geometrica e l’organizzazione

La grandezza del campo deve essere adatto per aumentare la densità, costringendo i giocatori a pensare e agire velocemente. La disposizione prevede:

  • zona centrale (porticine rosse): una gabbia di possesso dove si consuma un 8 contro 6 a favore della squadra bianca
  • zone laterali: due giocatori rossi attendono all’esterno da riferimento
  • linea finale (tre porticine blu) che rappresentano l’obiettivo finale di contrattacco per i rossi

Questa configurazione asimmetrica crea un sovraccarico cognitivo: chi ha la palla deve fare densità, chi la difende deve essere pronto a scappare o a chiudere le linee di passaggio esterne

Le tre fasi chiave dell’esercitazione

Il mantenimento e lo sviluppo

La squadra bianca inizia un possesso in netta superiorità numerica (8 vs 6). L’obiettivo primario è muovere la palla rapidamente, stimolando la velocità di trasmissione e il movimento senza palla. Al raggiungimento dei 5 passaggi si potrà attaccare una delle porte rosse per fare goal. Mentre gestiscono il pallone, i giocatori bianchi devono già occupare lo spazio in modo tale da non farsi trovare scoperti nell’istante esatto in cui la palla dovesse essere intercettata dai rossi

La transizione negativa e la pressione per riconquistare

Nel momento in cui i rossi intercettano la palla, i bianchi non devono scappare indietro, ma attivare una pressione immediata. L’obiettivo è attaccare subito il portatore di palla rosso prima che possa trasmettere il pallone ai compagni esterni

Se il posizionamento preventivo di prima è stato fatto bene e il pressing è coordinato i bianchi vengono premiati potendo attaccare subito una delle porticine rosse

La transizione positiva

Per i rossi, la riconquista è l’inizio di una corsa contro il tempo. Sotto la pressione dei bianchi, i rossi devono servire la palla a uno dei due esterni e contrattaccare verso le tre porticine blu per fare goal

Ad intervalli regolari (ogni 4 minuti) si invertono le squadre

Nonostante sia un’esercitazione semplice, l’efficacia dell’esercizio dipende interamente dall’intensità che l’allenatore riesce a pretendere. Il mister deve sottolineare che il giocatore che perde palla deve aggredire in avanti subito (senza lamentarsi o addirittura fermarsi) e che in situazione di riconquista il primo uomo più vicino alla palla esce forte per togliere tempo e spazio (pressione) e i compagni vicini stringono le linee di passaggio (pressing)

Implicitamente si lavora anche sulla tecnica individuale migliorando la qualità del primo passaggio orientato

Conclusione

Questa esercitazione si può fare con tutte le categorie dall’agonistica in su (dai giovanissimi alla prima squadra). Permette di allenare la componente condizionale (diminuendo le dimensioni del campo con sprint brevi e cambi di direzione continui) senza mai perdere di vista l’aspetto tattico e cognitivo

Questi argomenti sono in continua evoluzione e sviluppo.

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