Portieri del calcio femminile: L’utilizzo del Chipass

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Il “Chipass”: uno strumento innovativo per valorizzare il talento tra i pali nel calcio giovanile femminile

Nel quadro dell’Evolution Program promosso dal Settore Giovanile e Scolastico (SGS) della FIGC, dedicato alla crescita e alla valorizzazione del talento nel calcio giovanile, è stato introdotto uno strumento specifico per la valutazione dei portieri: il “Chipass”. Analogo al sistema TIPAS, già utilizzato per i giocatori di movimento, il Chipass è pensato per monitorare e supportare lo sviluppo dei giovani numeri uno, con criteri tecnici e fisici adatti al ruolo.

Pur condividendo con il TIPAS alcuni parametri legati alla personalità, all’apprendimento e all’intelligenza calcistica, il Chipass si concentra in particolare su aspetti chiave del ruolo del portiere, offrendo una lettura dettagliata delle abilità tecnico-motorie specifiche. Tra queste:

  • Presa: capacità di bloccare e trattenere il pallone;

  • Deviazioni e respinte: interventi per allontanare la palla in sicurezza;

  • Tuffo: tecnica e tempi d’intervento;

  • Uscite (alte e basse): efficacia nel leggere e gestire le situazioni fuori dai pali;

  • Posizione di attesa e spostamenti: reattività, postura e rapidità tra i pali;

  • Gioco con i piedi: precisione nei passaggi corti e lunghi, controllo in situazioni dinamiche;

  • Tecnica mani-piedi: coordinazione su palloni rasoterra e aerei.

A questi si aggiungono parametri fisici fondamentali per il ruolo:

  • rapidità negli spostamenti,

  • agilità complessiva,

  • potenza nello stacco,

  • capacità di accelerazione e frenata,

  • struttura fisica generale, anch’essa tenuta in considerazione, come per gli altri ruoli in campo.

L’introduzione del Chipass nei Centri Federali Territoriali (CFT), dove vengono osservati i talenti Under 13 e Under 14, ha un obiettivo chiaro: offrire ai tecnici strumenti concreti per osservare, valutare e accompagnare la crescita dei giovani (e delle giovani) portieri, con particolare attenzione ai vivai dilettantistici.

La valutazione prevede un sistema a punteggio (da 1 a 10 per ciascun parametro, con una soglia minima per le convocazioni) e un sistema di colori o asterischi che fornisce un’indicazione sintetica del livello raggiunto, già in uso per gli altri ruoli e, verosimilmente, applicato anche ai portieri attraverso il Chipass.

In un panorama in cui il calcio femminile è in continua espansione, strumenti come il Chipass rappresentano un tassello importante per garantire che anche tra le ragazze vengano individuate e valorizzate le future protagoniste del ruolo più complesso e affascinante del gioco: quello della portiera. Un ruolo che oggi, più che mai, richiede competenze tecniche raffinate, prestazioni atletiche evolute e una visione moderna del gioco.

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