La sovrapposizione del terzino eseguita dall’Alsenese

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Ieri sera abbiamo giocato contro una squadra, l’Alsenese, che ci “ha riportato sulla terra” dandoci ben 6 goal nel torneo dell’Emiliagol. E’ la seconda volta, quest’anno che perdiamo con questo passivo ma mentre la prima partita è stata frutto di un approccio completamente sbagliato da parte nostra, quella di ieri sera è stata per merito del nostro avversario che ha attuato scolasticamente ma in modo molto veloce la strategia tattica della sovrapposizione del terzino.

Questa è una strategia che attuano le squadre che costruiscono gioco dal basso per poter attaccare lungo le fasce in superiorità numerica.

I principi fondamentali sono:

  1. Creare superiorità numerica: quando il terzino si sovrappone al giocatore di fascia (ad esempio l’ala o il centrocampista esterno), la squadra può avere un uomo in più mettendo pressione sulla difesa avversaria.
  2. Penetrazione e profondità: il terzino che si sovrappone offre una via di penetrazione lungo la fascia laterale. Questo movimento non solo allarga il campo, ma offre anche un’opportunità per mettere in pratica cross verso l’area avversaria, creando pericoli al portiere..
  3. Attrarre e disturbare la marcatura: La sovrapposizione del terzino può ingannare o attirare la marcatura degli avversari, creando spazi liberi per altri giocatori della squadra. Questo movimento può confondere la difesa avversaria e aprire varchi per i compagni di squadra.

 

La sovrapposizione, già adottata nel 2010 dal Foggia di Zeman come dimostrato nel video, prevedeva un’azione di gioco che si basava sull’utilizzo del mediano per portare il pallone verso l’esterno che punta il terzino avversario. Successivamente, il pallone veniva giocato in sovrapposizione al terzino che eseguiva un cross preciso, mentre l’esterno opposto si posizionava per chiudere sul secondo palo.

Questa tattica con numerose varianti, eseguita con la velocità che ha dimostrato ieri sera l’Alsenese,  ha messo molta pressione alla nostra difesa sfruttando l’aggressività sulle fasce e cercando di creare occasioni da rete attraverso il gioco aereo o l’inserimento degli attaccanti.

Sicuramente le 65 partite di quest’anno sulle gambe di diversi dei miei giocatori hanno sicuramente favorito questi continui inserimenti degli avversari ma diamo onore alle ottime individualità dell’Alsenese che con un miglior approccio mentale rispetto al nostro ha meritato in pieno una vittoria così rotonda.

Per chi volesse approfondire ho già trattato questo argomento in altri articoli su questo sito:

SOVRAPPOSIZIONE DEL TERZINO NEL 4-3-3 O 4-3-1-2

GIROPALLA PER FAVORIRE SOVRAPPOSIZIONE DIRETTA DEL TERZINO NEL 4-3-3

Mentre un possibile esercizio propedeutico per familiarizzare con questo tipo di movimenti è stato proposto da Mister Verardi qualche anno fa come soluzione nel impostazione della manovra dal basso quando si affronta un’avversario che gioca con il trequartista e pressa alto.

Il numero 4 si muove con il pallone, aspettando il movimento dei compagni. Il giocatore numero 11 si avvicina al centro del campo per ricevere la palla dal numero 4. Dopo aver ricevuto il passaggio, l’11 rilascia rapidamente la palla al numero 10.  Nel frattempo, il numero 3 si sovrappone al numero 10, offrendo un’opzione di passaggio aggiuntiva.

Una volta che il numero 3 riceve il passaggio, avanza lungo la fascia opposta in possesso della palla. A questo punto, l’esercizio si conclude con una rotazione di tutti i giocatori: il numero 4 si sposta verso la posizione del numero 10, il 10 si muove verso la posizione dell’11 e l’11 si dirige verso la posizione del numero 3. Questo processo prepara i giocatori per ripetere l’esercizio, mantenendo un flusso continuo di movimenti e passaggi.

Volendo aumentare progressivamente l’intensità si può alternare l’esercizio da 3 tocchi, a 2 o perfino ad 1 tocco.

Questi argomenti sono in continua evoluzione e sviluppo.
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