Il Woman Project a lezione con il CT della nazionale italiana di futsal Bellarte

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Il Women Project è un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Arbitri (AIA) per promuovere e sviluppare il calcio femminile. Questo progetto coinvolge arbitri, assistenti e osservatori, sia nel calcio che nel futsal, a livello regionale e nazionale. L’obiettivo principale è migliorare la formazione e la preparazione di coloro che operano nel mondo del calcio femminile.

Recentemente, sono stati organizzati diversi incontri all’interno del Women Project, affrontando tematiche cruciali per gli arbitri e le arbitre:

  1. Preparazione Mentale: Uno degli aspetti chiave è la preparazione mentale. Il progetto si concentra su come gli arbitri possano gestire la pressione, mantenere la concentrazione e prendere decisioni efficaci durante le partite.
  2. Gestione del Conflitto: Un altro tema importante è la gestione dei conflitti. Gli arbitri devono essere in grado di affrontare situazioni complesse sul campo, risolvendo controversie e mantenendo la calma.
  3. Ruolo degli Osservatori: Nel progetto sono coinvolti anche gli osservatori, che svolgono un ruolo fondamentale nell’analisi delle prestazioni degli arbitri. Questo contribuisce a un feedback costruttivo e a un miglioramento continuo.

In sintesi, il Women Project dell’AIA mira a creare un ambiente di apprendimento e supporto per le donne coinvolte nell’arbitraggio, promuovendo l’uguaglianza di genere e l’eccellenza nel calcio femminile

Fonti:

https://www.aia-figc.it/news/riunione-plenaria-del-progetto-women-referee-dedicato-alle-associate-a-livello-regionale-e-sezionale-20897/

https://www.aia-figc.it/news/nuovo-incontro-del-women-project-la-preparazione-mentale-e-la-gestione-del-conflitto-22148/

https://www.calciofemminileitaliano.it/calcio-femminile/aia/nuovo-incontro-del-women-project-la-preparazione-mentale-e-la-gestione-del-conflitto/.

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L’articolo “Il Woman Project a lezione con il CT della nazionale italiana di futsal Bellarte” offre uno sguardo interessante sulla relazione tra allenatori e arbitri nel mondo del calcio a 5 (futsal) .

Il Ruolo dell’Allenatore nel Futsal: Educare, Istruire e Allenare

L’allenatore nel calcio a 5 (o futsal) è una figura cruciale per lo sviluppo degli atleti e il successo della squadra. Vediamo quali sono le qualità e i compiti fondamentali che un allenatore dovrebbe possedere:

Educare, Istruire, Allenare: Le Tre Funzioni

  1. Educazione: L’allenatore non è solo un insegnante di abilità sportive, ma anche un educatore. Deve preparare gli atleti alla vita, trasmettendo valori come il rispetto, la lealtà e la disciplina.
  2. Istruzione: L’allenatore deve accrescere le conoscenze degli atleti riguardo alla disciplina sportiva. Questo include non solo le tattiche di gioco, ma anche la comprensione delle regole e dei principi fondamentali.
  3. Allenamento: L’obiettivo principale dell’allenatore è migliorare le abilità degli atleti. Ciò richiede una pianificazione attenta, sessioni di allenamento mirate e un costante monitoraggio delle prestazioni.

Qualità Essenziali dell’Allenatore nel Futsal

  1. Conoscenza delle Persone: L’allenatore deve comprendere a fondo gli atleti con cui lavora, specialmente se sono giovani. Questo aiuta a stabilire un rapporto di stima e fiducia.
  2. Trasmissione di Valori: L’allenatore deve essere in grado di trasmettere con autorità motivazioni e valori. Questo influenza positivamente il comportamento degli atleti dentro e fuori dal campo.
  3. Sicurezza nell’Insegnamento: L’allenatore deve conoscere con sicurezza ciò che vuole insegnare. Solo così può guidare gli atleti verso il successo.
  4. Mentalità Aperta e Dinamica: L’allenatore deve rimanere aperto al cambiamento, evitando di sentirsi mai arrivato. La flessibilità è essenziale per adattarsi alle diverse situazioni.
  5. Apprendimento attraverso gli Errori: L’allenatore deve comprendere che l’esperienza e gli errori sono parte integrante del processo di crescita. Non si può insegnare senza aver giocato o provato personalmente.

Comunicazione e Gestione Emotiva

  1. Trasmettere Entusiasmo: L’allenatore deve essere un catalizzatore di entusiasmo. La sua energia positiva influisce sull’intera squadra.
  2. Creare un Ambiente Sereno: La tensione e lo stress non favoriscono la crescita. L’allenatore deve creare un ambiente sereno e motivante.
  3. Promuovere la Creatività: Piuttosto che imporre gesti tecnici stereotipati, l’allenatore dovrebbe incoraggiare la fantasia e la creatività degli atleti, sempre nel rispetto degli altri e degli obiettivi di squadra.

In conclusione, l’allenatore nel futsal è una figura multifunzionale che va oltre l’aspetto tecnico del gioco.

La sua influenza sulla formazione degli atleti è inestimabile, e la sua dedizione e passione sono fondamentali per il successo della squadra.

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Gestione del timeout

Massimiliano Bellarte ha condiviso un interessante punto di vista riguardo al comportamento degli allenatori durante i timeout nel futsal. Egli suggerisce che gli allenatori dovrebbero parlare da seduti, proprio come gli allenatori di basket. Vediamo i vantaggi di questa pratica:

  1. Calma e Chiarezza: Quando l’allenatore parla da seduto, può mantenere la calma e la chiarezza. Questo è particolarmente importante durante i timeout, quando la tensione è alta e le decisioni devono essere prese rapidamente. Essere seduti aiuta a evitare gesti eccessivamente emotivi o confusioni.
  2. Focus sulla Tattica: Sedersi consente all’allenatore di concentrarsi sulla tattica e sulle istruzioni specifiche da dare alla squadra. Senza distrazioni o movimenti eccessivi, può comunicare in modo più efficace e diretto.
  3. Esempio per i Giocatori: Gli allenatori sono modelli per i giocatori. Se vedono l’allenatore parlare da seduto, potrebbero imparare a gestire meglio la pressione e a prendere decisioni ponderate anche durante il gioco.
  4. Comunicazione con la Squadra: Essere seduti facilita la comunicazione con i giocatori. L’allenatore può guardare negli occhi ciascun giocatore, assicurandosi che tutti comprendano le istruzioni e siano allineati alla strategia di squadra.
  5. Rispetto per l’Arbitro: Infine, parlare da seduti dimostra rispetto per l’arbitro e per il processo di timeout. Questo atteggiamento professionale contribuisce a mantenere un clima positivo e rispettoso durante la partita.

In sintesi, l’approccio di Bellarte incoraggia una comunicazione efficace e una gestione tattica mirata durante i timeout nel futsal, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni della squadra.

Rapporto arbitri e allenatori

Massimiliano Bellarte ha condiviso alcune riflessioni sul rapporto tra allenatori e arbitri; ha sottolineato l’importanza di una relazione positiva tra queste due figure nel mondo del calcio.

Ecco alcuni punti chiave:

  1. Rapporto Allenatore-Arbitro: Bellarte afferma che il rapporto tra allenatore e arbitro si sviluppa durante la partita e continua per tutta la stagione. Entrambi sono parte integrante del gioco, e rispettare le regole è fondamentale per il corretto svolgimento delle competizioni.
  2. Comprensione delle Regole: L’allenatore deve comprendere le regole del gioco e rispettarle. Questo contribuisce a un ambiente di competizione sano e aiuta gli arbitri a prendere decisioni efficaci.
  3. Processo Decisionale degli Arbitri: Bellarte spiega che gli arbitri devono decidere in frazioni di secondo. Il loro processo decisionale avviene attraverso l’intuito ed emozioni. Pertanto, l’allenamento non dovrebbe limitarsi solo all’analisi dei video, ma anche alla comprensione di tutte le dinamiche di gioco.
  4. Vivere il Campo: Bellarte suggerisce che sia importante per arbitri e squadre allenarsi insieme. Questo aiuta a sviluppare una comprensione reciproca e a migliorare la gestione delle partite.

In sintesi, Bellarte riconosce l’importanza di un rapporto ottimale tra allenatori e arbitri, poiché contribuisce al successo delle competizioni e al rispetto delle regole.

“Le partite migliori sono quelle dove l’arbitro sembra assente, perché le due squadre giocano all’interno del perimetro delle regole…”

Questi argomenti sono in continua evoluzione e sviluppo.

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