Calcio femminile: Applicazione del modello transteorico del cambiamento

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Il modello transteorico del cambiamento (TTM), sviluppato da Prochaska e DiClemente, è un quadro teorico che descrive come le persone possono passare attraverso diverse fasi di cambiamento comportamentale. Le fasi includono la precontemplazione, la contemplazione, la preparazione, l’azione, il mantenimento e la ricaduta. Questo modello può essere applicato in vari contesti, inclusi quelli legati allo sport, come l’allenamento di calcio femminile.

Ecco come il modello TTM potrebbe essere utile per un allenatore di calcio femminile:

  1. Identificazione delle fasi di cambiamento degli atleti:
    • Precontemplazione: Gli atleti potrebbero non essere consapevoli della necessità di cambiare o migliorare alcune abilità o comportamenti.
    • Contemplazione: Le giocatrici potrebbero iniziare a pensare seriamente a migliorare e potrebbero considerare nuove strategie o abilità.
    • Preparazione: Le giocatrici si preparano attivamente per il cambiamento, impegnandosi in attività o piani specifici per migliorare le loro prestazioni.
  2. Adattamento delle strategie di coaching:
    • Comprendere la fase di cambiamento in cui si trovano le giocatrici consente all’allenatore di adattare le strategie di coaching in modo più efficace.
    • Nella fase di precontemplazione, potrebbe essere utile sensibilizzare le giocatrici sull’importanza del cambiamento.
    • Nella fase di preparazione, l’allenatore può concentrarsi sull’elaborazione di piani pratici e specifici per aiutare le giocatrici a sviluppare nuove abilità.
  3. Supporto durante il processo di cambiamento:
    • Fornire sostegno emotivo e motivazionale durante le diverse fasi del cambiamento può aiutare le giocatrici a superare le sfide.
    • Riconoscere i successi durante la fase di azione e incoraggiare le giocatrici a mantenere i cambiamenti positivi può contribuire al loro sviluppo continuo.
  4. Promuovere il mantenimento del cambiamento:
    • L’allenatore può lavorare con le giocatrici per sviluppare strategie a lungo termine per mantenere i cambiamenti positivi.
    • Implementare regolarmente feedback e valutazioni per mantenere alta la motivazione e prevenire ricadute.

In sintesi, il modello transteorico del cambiamento può essere un quadro utile per gli allenatori di calcio femminile per comprendere e gestire il processo di sviluppo e miglioramento delle giocatrici, contribuendo così a ottimizzare le prestazioni individuali e di squadra.

Pre-contemplazione:

    • L’atleta non riconosce la necessità di migliorare le proprie performance o non percepisce problemi nel suo approccio allo sport.
    • Possibili motivi (le 4R): Rifiuto di cambiare le abitudini di allenamento, Ribellione contro i consigli degli allenatori, Rassegnazione all’attuale livello senza sforzi extra, Razionalizzazione dei risultati.

Esempio: Maria è una calciatrice talentuosa che fa parte di una squadra femminile. Ultimamente, l’allenatore ha notato che Maria sembra poco coinvolta durante gli allenamenti e mostra segni di mancanza di interesse durante le partite. Nonostante l’allenatore le dia costantemente feedback sulla sua tecnica e le suggerisca miglioramenti, Maria sembra rifiutare l’idea che ci sia bisogno di cambiamenti. Quando viene confrontata riguardo alla sua prestazione, lei minimizza il problema, attribuendo eventuali critiche a fattori esterni come la squadra o le condizioni meteorologiche. Maria sembra resistere all’idea di apportare modifiche al suo stile di gioco e sembra non percepire la necessità di riflettere su eventuali aree di miglioramento. In questa fase di precontemplazione, Maria potrebbe non essere pienamente consapevole dell’importanza di effettuare cambiamenti nel suo approccio al calcio e potrebbe svalutare l’esistenza del problema.

 

Contemplazione:

    • L’atleta è consapevole di poter migliorare, ma è indeciso sul cambiamento.
    • Esplorazione delle informazioni su nuovi metodi di allenamento, valutazione del livello di impegno richiesto.
    • Richiesta di consulenza agli allenatori per comprendere le opportunità di miglioramento.

Esempio: Martina è una calciatrice che ha recentemente notato che le sue prestazioni in campo non sono all’altezza del suo potenziale. Ha ricevuto feedback dagli allenatori riguardo a possibili miglioramenti nella sua tecnica di tiro e nella gestione del pallone, e ha iniziato a riflettere su queste osservazioni. Martina riconosce che c’è spazio per crescita nel suo gioco, ma si trova in uno stato di ambivalenza. Da un lato, desidera veramente diventare una giocatrice migliore e contribuire di più alla squadra. Dall’altro lato, teme il cambiamento e si chiede se sarà in grado di dedicare il tempo e lo sforzo necessario per migliorare.

Martina inizia a cercare informazioni su nuovi metodi di allenamento, segue le prestazioni di giocatori di successo e chiede consigli ai suoi compagni di squadra. Si rende conto che cambiare richiederà impegno e potrebbe comportare alcune difficoltà, ma è aperta all’idea di prendere in considerazione un cambiamento positivo nella sua pratica calcistica. In questa fase di contemplazione, Martina sta valutando la possibilità di apportare modifiche alla sua tecnica e al suo approccio al gioco, ma deve ancora prendere una decisione definitiva sul suo impegno a cambiare.

 

Determinazione:

    • L’atleta decide di apportare cambiamenti significativi al proprio approccio e allenamento.
    • La volontà di ottenere migliori prestazioni prevale sul mantenimento dello stato attuale.
    • Sviluppo di un piano di allenamento e preparazione mentale.

Esempio: Sara, una calciatrice appassionata, ha trascorso del tempo riflettendo sulle sue prestazioni e ha preso la decisione di apportare cambiamenti significativi al suo gioco. Dopo aver valutato attentamente i feedback degli allenatori e riconosciuto l’opportunità di crescita, Sara ha scelto di impegnarsi seriamente per diventare una giocatrice migliore.

Sara ha sviluppato un piano di allenamento dettagliato, concentrato su miglioramenti specifici, come la precisione dei passaggi e la rapidità nel prendere decisioni sul campo. Ha discusso il suo impegno con gli allenatori, stabilendo obiettivi chiari e misurabili. Sara ha anche cercato l’aiuto di un preparatore atletico per personalizzare il suo programma di fitness e migliorare la sua resistenza.

In questa fase di determinazione, Sara mostra una forte volontà di fare il necessario per progredire nel suo gioco. È motivata a superare le sfide che potrebbero presentarsi durante il processo di cambiamento e ha abbracciato l’idea di un impegno a lungo termine per migliorare costantemente le sue abilità calcistiche.

Azione:

    • Implementazione del nuovo piano di allenamento.
    • Impegno esplicito tra l’atleta e gli allenatori riguardo al cambiamento.
    • Monitoraggio regolare delle prestazioni e adattamento del piano di allenamento.

Esempio: Giulia, una calciatrice determinata, ha tradotto la sua forte volontà di miglioramento in azioni concrete. Dopo aver pianificato attentamente le modifiche da apportare al suo gioco, Giulia ha iniziato ad implementare il suo piano di allenamento. Ha lavorato intensamente con gli allenatori per affinare la sua tecnica, partecipando a sessioni di allenamento extra e dedicando più tempo allo studio del gioco.

Giulia ha stretto un patto esplicito con gli allenatori e i compagni di squadra, impegnandosi a lavorare diligentemente durante gli allenamenti e le partite. Ha adottato un approccio proattivo nell’affrontare le sue debolezze, cercando feedback costante e applicando immediatamente le correzioni suggerite.

La calciatrice ha mantenuto una mentalità aperta e flessibile, adattando il suo stile di gioco in base ai nuovi insegnamenti. Durante questa fase di azione, Giulia è profondamente coinvolta nel processo di cambiamento, mettendo in pratica i suoi obiettivi di miglioramento in modo coerente e determinato. La sua dedizione si traduce in un costante sviluppo delle sue abilità calcistiche e contribuisce positivamente al suo rendimento complessivo in campo.

Mantenimento:

    • Costruzione di nuove abitudini di allenamento e approcci mentali.
    • Verifica della sostenibilità delle nuove performance nel tempo.
    • Affrontamento delle sfide e delle possibili ricadute con nuove strategie di recupero e miglioramento.

Esempio: Dopo mesi di intensa azione e miglioramento, Noemi ha raggiunto un livello di gioco notevolmente superiore. Tuttavia, è consapevole che mantenere questi risultati richiede uno sforzo continuo nel tempo. Noemi ha consolidato le nuove abitudini di allenamento nella sua routine quotidiana, mantenendo la stessa dedizione e disciplina che ha caratterizzato la fase di azione.

Durante gli allenamenti e le partite, Noemi continua a ricevere feedback dagli allenatori e ad adattare il suo gioco alle esigenze della squadra. Ha sviluppato un forte senso di responsabilità verso il proprio sviluppo personale e contribuisce positivamente all’ambiente della squadra incoraggiando i compagni di squadra e condividendo la sua esperienza.

Noemi è consapevole che il mantenimento richiede un focus costante sull’autoriflessione e sull’identificazione di possibili aree di miglioramento. Ha integrato abitudini di autovalutazione nella sua routine, assicurandosi di monitorare regolarmente le sue prestazioni e di apportare eventuali correzioni necessarie. In questa fase di mantenimento, Noemi ha costruito solidamente nuovi modelli di comportamento, pensiero e gestione dell’emotività, contribuendo a una costante crescita individuale e al successo della squadra.

 

Cambiamento permanente:

    • Obiettivo finale raggiunto: l’atleta mantiene consistentemente prestazioni elevate.
    • Assenza di vecchi modelli di comportamento che limitavano le performance.
    • Gestione autonoma delle sfide mentali e consapevolezza dei fattori che possono minacciare il successo sportivo.
    • Fiducia nella capacità di affrontare le competizioni senza timori e con sicurezza.

Esempio: Dopo un periodo sostenuto di azione e mantenimento, Clara ha consolidato con successo le trasformazioni nel suo gioco, raggiungendo un cambiamento permanente. Clara non solo ha implementato con successo nuovi modelli di comportamento e abitudini di allenamento, ma ha anche interiorizzato completamente queste modifiche, rendendole parte integrante del suo approccio al calcio.

Clara dimostra ora una gestione autonoma delle sue prestazioni in campo, gestendo con sicurezza sia gli aspetti tecnici che quelli tattici del gioco. Ha sviluppato un’alta consapevolezza degli stimoli che potrebbero minacciare il ritorno ai vecchi schemi e ha imparato a prevenire tali situazioni attraverso la sua esperienza e le competenze acquisite.

In questa fase, Clara gioca senza timori, con piena fiducia nelle sue abilità calcistiche. Ha superato le sfide delle ricadute occasionali, utilizzando queste esperienze per rafforzare ulteriormente la sua determinazione e perfezionare ulteriormente il suo gioco. Clara è diventata una fonte di ispirazione per i suoi compagni di squadra, dimostrando che il cambiamento permanente è possibile attraverso impegno costante, dedizione e una mentalità aperta al miglioramento continuo.

Ricaduta (alternativo al Cambiamento permanente):

    • Ricaduta nell’allenamento: Un atleta potrebbe sperimentare una ricaduta se torna a vecchie abitudini di allenamento meno efficaci o trascura la sua routine.
    • Sottostadi: La ricaduta potrebbe manifestarsi attraverso sottostadi come la mancanza di motivazione, l’affaticamento o l’insoddisfazione.
    • Riconoscimento: L’atleta dovrebbe essere consapevole della ricaduta, riconoscere i segnali di declino delle prestazioni e comprendere la necessità di apportare modifiche.
    • Apprendimento: La ricaduta offre all’atleta l’opportunità di imparare dalle difficoltà incontrate, adattare la strategia di allenamento e affrontare eventuali ostacoli psicologici o fisici.
    • Sostegno sociale: Il supporto da allenatori, compagni di squadra o professionisti può giocare un ruolo fondamentale nel sostenere l’atleta durante la ricaduta, incoraggiandolo a ritornare ad una routine positiva.

Esempio: Nonostante il successo iniziale e il raggiungimento di un cambiamento permanente nel suo gioco, Clara ha affrontato recentemente una fase di ricaduta. Durante alcune partite, ha notato che vecchi schemi comportamentali e abitudini negative stanno riemergendo, compromettendo le sue prestazioni.

Clara, tuttavia, affronta la situazione con consapevolezza e riflessione. Utilizza questa fase di ricaduta come un’opportunità per analizzare le cause sottostanti e identificare i fattori scatenanti che hanno contribuito al ritorno di vecchi schemi. Clara non si scoraggia, ma piuttosto considera questa esperienza come una fase di apprendimento continuo nel suo percorso di crescita.

Riconoscendo che le ricadute sono parte normale di qualsiasi processo di cambiamento, Clara si impegna nuovamente a rafforzare le sue abitudini positive e ad affrontare le sfide che hanno portato alla ricaduta. Si rivolge agli allenatori e ai compagni di squadra per supporto, e lavora su strategie aggiuntive per consolidare il cambiamento permanente, dimostrando che la consapevolezza e l’adattabilità sono fondamentali nel mantenere un miglioramento continuo nel suo gioco.

TTM e Calcio femminile

Il modello transteorico del cambiamento (TTM) sviluppato da Prochaska e DiClemente non è stato originariamente progettato per differenziare tra uomini e donne. Esso è un modello che mira a descrivere i processi di cambiamento comportamentale in generale, indipendentemente dal genere. Le fasi del TTM, dalla precontemplazione alla ricaduta, sono considerate universali e applicabili a individui di entrambi i sessi.

Tuttavia, è importante notare che le differenze individuali e di genere possono comunque influenzare la maniera in cui le persone affrontano il cambiamento. Le preferenze, le motivazioni e le sfide specifiche possono variare tra individui e possono anche essere influenzate da fattori culturali e sociali. Pertanto, un approccio personalizzato che tiene conto di tali differenze può essere benefico nell’applicare il modello TTM a uomini e donne, inclusi gli atleti di calcio femminile.

Gli allenatori dovrebbero essere consapevoli di considerazioni individuali e di genere nell’adattare le strategie di coaching e nel fornire supporto durante il processo di cambiamento. Ad esempio, alcune giocatrici potrebbero rispondere meglio a un approccio motivazionale, mentre altre potrebbero richiedere una guida più pratica. La comunicazione aperta e la comprensione delle esigenze specifiche degli atleti possono contribuire a massimizzare l’efficacia dell’allenamento e del processo di cambiamento, indipendentemente dal genere.

Esistono alcune dinamiche che possono essere considerate prevalentemente femminili e che possono influenzare la maniera in cui le donne affrontano il cambiamento. Tuttavia, è importante sottolineare che queste dinamiche possono variare notevolmente tra individui e non possono essere applicate in modo generalizzato a tutte le donne. Molte influenze sulla gestione del cambiamento dipendono anche da fattori culturali, sociali, personali e contestuali. Ecco alcune dinamiche che potrebbero essere rilevanti:

  1. Rete di supporto sociale:
    • Le donne spesso danno grande importanza alle relazioni sociali e alla rete di supporto. Nella gestione del cambiamento, possono essere influenzate dalle opinioni e dal sostegno delle persone che le circondano, come amici, familiari o compagni di squadra.
  2. Empatia e comunicazione:
    • Le donne possono tendere a mostrare una maggiore sensibilità emotiva e un’attenzione particolare alla comunicazione. Queste caratteristiche possono influenzare la loro capacità di comprendere e rispondere alle esigenze emotive legate al cambiamento.
  3. Approccio collaborativo:
    • Alcune ricerche suggeriscono che le donne possono avere una propensione maggiore a utilizzare approcci collaborativi nel processo decisionale e nella gestione del cambiamento. Possono essere più inclini a coinvolgere gli altri e a cercare soluzioni condivise.
  4. Equilibrio tra vita personale e professionale:
    • Donne che praticano lo sport, come nel calcio femminile, possono affrontare sfide specifiche legate all’equilibrio tra le esigenze della vita personale e professionale. La gestione di questo equilibrio può influenzare la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti nel contesto sportivo.
  5. Affrontare stereotipi e aspettative culturali:
    • Le donne, specialmente in contesti sportivi tradizionalmente maschili, potrebbero dover affrontare stereotipi di genere e aspettative culturali che influenzano la loro percezione del cambiamento. La consapevolezza di tali dinamiche può essere cruciale per gestire efficacemente il processo di cambiamento.

In conclusione, mentre queste dinamiche possono essere considerate prevalentemente femminili, è importante evitare generalizzazioni e considerare sempre le differenze individuali. Gli allenatori e gli operatori del cambiamento dovrebbero adottare un approccio sensibile alle specificità individuali e culturali, promuovendo un ambiente che supporti le donne nel processo di cambiamento.

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