Scandalo nel Calcio Femminile: Allenatore Indagato per Abusi su Giovane Calciatrice

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Cronaca dei fatti

Un sconcertante episodio giunge da Rimini, dove un allenatore di calcio femminile è attualmente oggetto di un’indagine con un provvedimento di divieto di avvicinamento nei confronti di una ragazzina di soli 13 anni. Il professionista non potrà più entrare in contatto con la giovane calciatrice, la quale ha confidato al medico di avere una relazione con lui, secondo quanto riferito da Il Resto del Carlino.

L’uomo, trent’anni più anziano della giovane, occasionalmente ospitava la ragazza a casa sua ed è ora accusato di abusi sessuali nei suoi confronti. Operante nel settore giovanile femminile di una società nella provincia di Forlì-Cesena, l’allenatore è sotto inchiesta per violenza sessuale su una minore di 14 anni, con l’emanazione di un divieto di avvicinamento da parte del giudice del Tribunale di Rimini.

L’indagine, condotta dal pm Davide Ercolani, procede con l’obiettivo di fare piena luce sulla questione, a seguito della denuncia presentata dalla madre della ragazzina.

La vicenda è emersa dopo che la giovane si è confidata con il medico del reparto di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Infermi di Rimini, rivelando di avere una relazione affettiva con l’allenatore di calcio. La calciatrice, già alle prese con problemi di salute psicologica, aveva accettato l’offerta di aiuto dell’allenatore per superare il momento difficile. Gli inquirenti ritengono che sia così nato il rapporto tra l’allenatore di 43 anni e la giovane atleta. Il quotidiano Il Resto del Carlino riporta che i due avrebbero trascorso diverse notti insieme nella casa dell’uomo, culminate, stando all’accusa, in almeno un rapporto sessuale completo a maggio, quando la ragazzina aveva appena 13 anni.

Le indagini hanno anche rivelato un tentativo dell’allenatore di persuadere la giovane a mantenere il silenzio su quanto accaduto, minacciando di finire in carcere nel caso in cui avesse rivelato il loro rapporto sessuale.

Affrontare la problematica

Per affrontare una problematica così seria, la Federazione Italiana Giuoco Calcio dovrebbe adottare una serie di misure preventive e correttive:

  • Rafforzamento dei Protocolli di Sicurezza: La federazione dovrebbe rivedere e rafforzare i protocolli di sicurezza già esistenti, assicurandosi che siano in linea con le normative più recenti per la tutela dei minori e prevenzione degli abusi.
  • Formazione Continua degli Allenatori: Implementare programmi di formazione obbligatori e periodici per gli allenatori, concentrati sulla consapevolezza degli abusi sessuali, sui segnali di avvertimento e su come gestire situazioni delicate.
  • Screening Adeguato degli Allenatori: Introdurre procedure di screening più rigorose per gli allenatori che lavorano con giovani atlete, con particolare attenzione alle verifiche dei precedenti comportamenti e alle referenze professionali.
  • Canali di Denuncia Sicuri e Anonimi: Garantire la presenza di canali di denuncia sicuri e anonimi per le atlete e le loro famiglie, affinché possano segnalare comportamenti inappropriati senza timori di ritorsioni.
  • Collaborazione con le Autorità Competenti: Collaborare strettamente con le autorità legali per condurre indagini tempestive e approfondite in caso di sospetto di abusi.
  • Supporto Psicologico per le Vittime: Mettere a disposizione delle vittime e delle loro famiglie risorse e supporto psicologico, garantendo un ambiente in cui possano sentirsi sostenute e tutelate.
  • Educazione sui Diritti e Rispetto: Implementare programmi educativi per giovani atleti che promuovano la consapevolezza dei propri diritti, del rispetto reciproco e delle relazioni sane.
  • Monitoraggio Costante: Instaurare un sistema di monitoraggio costante per valutare l’efficacia delle misure adottate e apportare eventuali miglioramenti in base all’evoluzione delle esigenze e delle normative.

Inoltre, coinvolgere attivamente le società calcistiche a livello locale potrebbe contribuire a creare una cultura di responsabilità condivisa e a prevenire situazioni simili in futuro.

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La registrazione e diffusione di filmati inappropriati realizzati dalle giovani calciatrici negli spogliatoi.

Un problema rilevante, preso in seria considerazione dalle società per adottare ulteriori misure di prevenzione, è quello della leggerezza con coi le giovani atlete filmino e divulghino ciò che accade negli spogliatoi.

Le misure da adottare per evitare seri problemi potrebbero includere:

  • Sensibilizzazione e Educazione: Implementare programmi educativi per sensibilizzare le giovani atlete sui rischi legati alla creazione e condivisione di contenuti inappropriati, promuovendo il rispetto reciproco e la consapevolezza delle conseguenze legali.
  • Vigilanza Negli Spogliatoi: Introdurre misure per garantire la sicurezza e la privacy negli spogliatoi, come la presenza di personale autorizzato.
  • Regolamenti Chiari: Stabilire regolamenti chiari e severi contro la creazione e la diffusione di materiale inappropriato, con conseguenze disciplinari per chiunque violi tali norme. Spesso si adotta il ritiro dei dispositivi elettronici prima di entrare negli spogliatoi per essere restituiti al termine dell’allenamento.
  • Supporto Psicologico: Offrire supporto psicologico alle giovani atlete per affrontare situazioni di pressione sociale o di costrizione a compiere azioni indesiderate.
  • Collaborazione con le Famiglie: Coinvolgere attivamente le famiglie nelle iniziative di prevenzione, educando genitori e tutori sui pericoli associati alla tecnologia e ai social media.

In assenza di informazioni concrete, è essenziale trattare tali questioni con sensibilità e rispetto per la privacy, assicurando al contempo un ambiente sicuro e sano per le giovani atlete.

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