Infortuni nel Calcio Femminile Giovanile: Studio Rivela Cifre e Cause

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Il mondo del calcio femminile giovanile è sempre più attento al tema degli infortuni, un aspetto cruciale per la salute e la performance delle giovani atlete. Un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Biology of Sport ha approfondito il tema, analizzando decine di ricerche degli ultimi 20 anni per offrire una chiara classificazione sugli infortuni più comuni e le loro cause.

Lo studio, condotto da ricercatori dell’Università del Foro Italico di Roma, ha focalizzato l’attenzione sulle categorie under 13 fino alle under 19, rivelando dati significativi per il calcio femminile giovanile. I risultati indicano che, parallelamente al calcio maschile, le caviglie e i piedi sono le parti del corpo più soggette a infortuni, con una percentuale che varia dal 27% al 49%.

Il ginocchio, sebbene più coinvolto rispetto al calcio maschile, presenta comunque una percentuale massima del 33%. Le lesioni alla parte inferiore delle gambe, in particolare polpaccio e tendine d’Achille, incidono nel 25% dei casi. Gli infortuni alla parte superiore del corpo, come braccia, spalle e polsi, mostrano una frequenza media compresa tra l’1% e il 14%, con il calcio femminile che si colloca tra il 3% e il 9%.

Un approfondimento specifico è stato dedicato ai portieri, evidenziando che il 77% degli infortuni è dovuto a traumi veri e propri, mentre il 23% è causato da sovraccarico o stress fisico. Fratture e sublussazioni delle dita, insieme a strappi muscolari alla coscia, sono le lesioni acute più comuni, soprattutto durante allenamenti su terreni in erba artificiale.

Il periodo della pubertà emerge come una fase critica per la crescita fisica delle giovani atlete. Il rischio di infortuni è maggiore nei giocatori che maturano precocemente, poiché vengono vissuti rapidi cambiamenti nei tessuti muscolari, legamenti e cartilagine. L’aumento della vulnerabilità muscolare, combinato con un crescente carico di allenamento, spiega la maggiore incidenza di lesioni in questa fase.

Gli esperti consigliano di prestare particolare attenzione al controllo neuromuscolare durante le partite, soprattutto nei minuti finali, quando l’affaticamento potrebbe compromettere la sicurezza degli atleti. Inoltre, è fondamentale evitare sovraccarichi eccessivi, considerando che uno stato di affaticamento può alterare il controllo neuromuscolare, aumentando il rischio di infortuni.

Suggerimenti di prevenzione

Per prevenire gli infortuni nel calcio femminile giovanile, è essenziale adottare una serie di misure preventive. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Riscaldamento Adeguato:
    • Prima di ogni sessione di allenamento o partita, è fondamentale eseguire un riscaldamento completo. Ciò include esercizi dinamici per aumentare la temperatura corporea, migliorare la flessibilità e preparare muscoli e articolazioni all’attività imminente.
  2. Allenamento Equilibrato:
    • Strutturare programmi di allenamento che promuovano l’equilibrio muscolare. Un allenamento completo, che coinvolge tutti i gruppi muscolari, aiuta a prevenire sovraccarichi eccessivi su specifiche parti del corpo.
  3. Potenziamento Muscolare:
    • Implementare programmi di potenziamento muscolare, concentrati soprattutto sul core, sulle gambe e sulle caviglie. Muscoli ben allenati offrono un supporto extra alle articolazioni, riducendo il rischio di infortuni.
  4. Tecniche di Atterraggio Sicure:
    • Insegnare e praticare tecniche di atterraggio sicure, specialmente per situazioni di salto e impatto. Questo è cruciale per prevenire lesioni alle caviglie e al ginocchio.
  5. Utilizzo di Attrezzature Protettive:
    • Assicurarsi che le giocatrici utilizzino attrezzature protettive adeguate, come scarpe con supporto per caviglie e ginocchiere. Questi dispositivi possono ridurre il rischio di infortuni, soprattutto nelle aree più soggette.
  6. Monitoraggio del Carico di Allenamento:
    • Tenere sotto controllo il carico di allenamento, evitando sovraccarichi eccessivi che potrebbero portare a stanchezza e perdita di controllo neuromuscolare.
  7. Educazione sulla Nutrizione e Recupero:
    • Fornire informazioni sul ruolo della nutrizione e del recupero nel processo di prevenzione degli infortuni. Una dieta equilibrata e un adeguato riposo sono fondamentali per mantenere la salute fisica.
  8. Supervisione Medica:
    • Avvalersi della consulenza di professionisti medici e fisioterapisti per valutare periodicamente lo stato di salute degli atleti e identificare eventuali fattori di rischio.
  9. Educazione sulla Consapevolezza del Corpo:
    • Insegnare alle giovani atlete a essere consapevoli del proprio corpo. La consapevolezza può contribuire a prevenire infortuni, consentendo loro di riconoscere segnali di affaticamento e di rispondere adeguatamente.
  10. Adattare l’Allenamento alla Crescita:
    • Considerare i cambiamenti fisici legati alla pubertà e adattare gli allenamenti di conseguenza. Una programmazione flessibile può ridurre il rischio di lesioni durante fasi di crescita rapida.

Implementando queste pratiche, si può contribuire significativamente a ridurre il rischio di infortuni nel calcio femminile giovanile e promuovere la sicurezza e la salute delle giocatrici.

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