Contropressing a palla persa

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Se ci sono le condizioni per poterlo fare su una palla persa chiedo ai miei giocatori di fare contropressing immediato, cioè il giocatore più vicino al portatore di palla avversario lo aggredisce subito mentre gli altri devono andare a marcare gli avversari che sono in condizione di poter ricevere il passaggio.

Contropressing

Si gioca una partita 8 vs 8 con portieri e 8 sponde esterne. I gialli possono collaborare con i giocatori rossi e se il goal arriva dopo una sponda vale doppio.

Nel caso in cui i blu conquistano la palla, le sponde devono entrare in campo e partecipare al contropressing con i rossi. Può aiutare inserire la variante che i rossi giocano a 1 tocco i blu hanno tocco libero.

Ogni 5 minuti si cambia abbinamento. Si comincia cioè con i gialli e rossi che collaborano poi dopo 5 minuti sono i blu che collaborano coni gialli.

La riaggressione della palla deve essere fatta in tempi brevissimi,  10-15 secondi in cui bisogna recuperare la palla immediatamente dopo averla persa e rigiocarla. Altrimenti, se non si riesce si torna in posizione creando più le linee di difesa.

Ovviamente, per fare in modo che il contropressing sia efficace aiuta individuare i giocatori avversari che sono maggiormente inclini a sbagliare il passaggio quando pressati per evitare di “bruciare” la resistenza della squadra su ogni palla persa. Anche perchè di contro lo svantaggio immediato d questa tattica è che bisogna accettare dei continui uno contro uno.

Altra lettura su cui tento di lavorare è quella di spingere il gioco avversario verso la linea laterale dove il pressing è più efficace date le scelte limitate che può avere l’avversario costretto spesso a calciare all’indietro (dove può essere portata ulteriore pressione) oppure a calciare in avanti senza particolare costruzione.

Questi argomenti sono in continua evoluzione e sviluppo.

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