Sara Gunnarsdottir calciatrice incinta vince la causa con il Lione per gli stipendi arretrati

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Un tema sempre attuale nel calcio femminile è quello della parità dei diritti. Trovate giusto che una giocatrice incinta debba perdere lo stipendio o parte di esso?

Sara Bjork Gunnarsdottir, calciatrice islandese attualmente alla Juventus Women che ha fatto causa, vincendola, alla sua ex squadra, il Lione per i mancati stipendi corrisposti durante la gravidanza.

Una sentenza, quella della Fifa, che apre una nuova era, quella dei diritti delle calciatrici. E ci mancherebbe altro.

La 32enne, mamma del piccolo Ragnar, si era rivolta alla Fifpro, il sindacato dei calciatori professionisti europei, per ottenere il pagamento degli 82.094 euro non corrisposti dal Lione durante la gravidanza della calciatrice, che ha raccontato la sua storia con un lungo contributo pubblicato sul sito theplayerstribune.

La sentenza dello scorso maggio è diventata definitiva con il mancato ricorso da parte del club francese: la Camera per le risoluzioni della Fifa ha obbligato il Lione a pagare il compenso residuo e il 5% degli interessi maturati.

Una sentenza storica, prima nel suo genere dopo l’introduzione nel 2020 dei nuovi regolamenti in materia di gravidanza delle calciatrici introdotti proprio per permettere alle atlete di affrontare la maternità con maggiore sostegno: fino al 2017 soltanto il due per cento delle giocatrici di alto livello allora in attività aveva figli, mentre il 47 per cento riteneva inconciliabile la maternità con l’attività sportiva viste le scarse tutele esistenti.

Questi argomenti sono in continua evoluzione e sviluppo.

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