Palla scoperta centrale: come si comporta la linea difensiva

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Ieri sera abbiamo lavorato su alcuni aspetti con il reparto difensivo e volevo approfondire in particolare il comportamento della linea difensiva nel caso in cui un avversario (giocatore 7) riceva palla tra le linee, in una zona sia distante che più vicina alla porta e senza la presenza dei centrocampisti a fungere da schermo davanti alla difesa.

linea difensiva

Nel primo caso siamo in una zona ancora distante dalla porta. Potrebbe essere una situazione di contrattacco avversaria dove noi non abbiamo applicato le dovute marcature preventive (non avendo accorciato in avanti sui possibili appoggi avversari) e abbiamo permesso così al giocatore 7 di ricevere tra le linee indisturbato.

La linea difensiva è costretta a leggere i due movimenti degli attaccanti: l’attaccante 9 attacca la profondità e l’altro attaccante 10 si muove incontro oltre naturalmente al giocatore 7 che porta palla.

Il primo pensiero che deve avere la difesa è quello di non essere battuti in profondità (attacco diretto alle spalle), quindi i 4 difensori nel momento in cui l’avversario in possesso della palla sta per calciare scappano togliendo profondità, prendendo come primo riferimento il movimento dell’attaccante che attacca lo spazio.

Se il movimento della linea difensiva è uniforme la linea si arresta, lasciando l’attaccante che ha scelto la profondità in “fuorigioco” e stringendosi si posiziona in modo da potere  intercettare un eventuale passaggio filtrante, qualora colui che ha attaccato la profondità sia tornato in gioco.

E’ importante ricordare la regola: più profondità = meno aggressività.

linea difensiva

Nel secondo caso abbiamo la stessa situazione ma più vicini alla porta (sulla trequarti circa). Il comportamento della linea difensiva sarà simile a prima ma l’aggressività nell’accorciare dovrà essere maggiore.

La copertura della profondità sarà più leggibile e più ”facile” visto che lo spazio alle spalle dei difensori è ridotto e in questo caso il portiere potrà dare una mano importante nella lettura dei palloni lunghi.

Quindi se il pallone venisse giocato corto sull’avversario che è andato incontro, il difensore che sarà chiamato in causa, uscirà velocemente (lettura più semplice), togliendo spazio e tempo di giocata.

Ovviamente la linea difensiva si attiene alla regola: meno profondità = più aggressività

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