Il time out nel futsal

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Tesi finale al corso per ‘allenatore di calcio a cinque di primo livello di Nicola Giannattasio

“Questa tesi si pone l’obbiettivo di studiare il Time Out nelle sue sfaccettature, partendo dal parallelismo tra il calcio a 5 e le altre discipline in cui viene utilizzato.

L’analisi prosegue con l’approfondimento sulle tipologie di Time Out, da quello tecnico-tattico a quello psicologico; l’importanza di capire quando, come e perché chiamare il minuto di sospensione, così come può assumere altrettanta rilevanza comprendere quando non è necessario farlo o addirittura potrebbe risultare deleterio per la propria squadra.

Tutti questi aspetti sono collegati da un filo la cui solidità può variare in base alla capacità di utilizzo. Questo filo, che può diventare spesso o sottilissimo, è la comunicazione. Sia essa verbale, paraverbale o non verbale, saper fornire informazioni corrette e mirate in soli sessanta secondi è l’obbiettivo che ogni allenatore cerca di porsi.

time out

Nell’immagine Massimiliano Bellarte, Commissario Tecnico della nazionale italiana, seduto tra i suoi giocatori.

Bellarte nel suo esempio tipico di time out ci fornisce la prova diretta della comunicazione non verbale (l’allenatore seduto all’interno del cerchio formato dalla squadra), seguito da quella paraverbale (tono calmo e timbro della voce rassicurante) e infine da quella verbale (la scelta di cosa dire alla squadra).”  (liberamente tratto dalla tesi)

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