Come disporsi sul calcio d’angolo

Ieri sera all’interno di un corso ho avuto un interessante discussione con mister  Archimede Graziani su come disporsi sul calcio d’angolo.

Il mister sostiene la tesi (come si vede già tante volte nelle categorie  più basse) di non portare in area tante persone facendo restare alti i propri giocatori (almeno 5 o 6 giocatori) per riorganizzare la ripartenza.

In partita trovandomi di fronte ad una situazione del genere io propongo invece alla mia squadra di prendermi qualche rischio sulla ripartenza per giocare invece in superiorità la palla inattiva.

La squadra con i pallini è quella di mister Graziani mentre quella con le crocette è la mia.

Sicuramente è evidente che la mia squadra mostra un “ventre molle” rispetto ad una possibile ripartenza anche se sono presenti comunque 3  linee di difesa. Ed è chiaro che sula ripartenza organizzata ci possono essere tante variabili per arrivare al goal.

Però io sono nella condizione di attacco. Per giunta su palla inattiva in cui posso ragionare.

Il principio trasmesso alla mia squadra in questi casi è di non alzare mai la palla. Di giocare cioè palla bassa per evitare un rischio maggiore di intercetto e di favorire quindi una possibile ripartenza.

Giocando a palla bassa i difensori avversari sono costretti a giocare sull’intercetto se vogliono riprendere la palla e questo mi permette di muovere i miei giocatori in modo da avere una situazione di 6 contro 4 che nello specifico arriva a giocare una situazione di 2 contro 1 per andare al tiro o per un eventuale filtrante per l’uomo libero non marcato.

Nella figura si vede come il giocatore B viene incontro nei 9,15 metri a prendere la palla non seguito dal difensore (per regolamento) e gioca sul giocatore A che ha battuto l’angolo.

Adesso abbiamo la situazione di 2 contro 1 che permette al giocatore A (o al giocatore B a seconda di come si comporta il difensore diretto) di dribblare e andare in porta oppure (situazione più favorevole) di fare un passaggio filtrante per il giocatore libero dall’altra parte dell’area.

Ovviamente i tempi e gli spazi sono fondamentali.

Se il passaggio da calcio d’angolo viene fatto troppo vicino alla linea di fondo avrei sempre la situazione di 2 contro 1 ma il portiere potrebbe marcare la linea di passaggio verso l’uomo libero.

Oppure se il tempo in cui  sviluppo l’azione è troppo lenta potrei dare modo ad uno dei difensori di mettersi a coprire uomo e linea di passaggio.

Ma per chi come me viene dal calcio a 5 sa benissimo che con le squadre che accettano una superiorità numerica in area (la squadra di mister Graziani mi ha lasciato addirittura un 6 contro 4) le probabilità di andare in rete sono molto alte. 

Oltretutto è vero che in caso di intercetto la ripartenza è favorita ma ho comunque possibilità, a seconda di dove arriva la palla, di coprire il 60% di campo.

Resta un bel rischio ma in confronto alla  possibilità molto alta di fare goal in 6 contro 4 io preferisco giocarmela così.

Cosa ne pensate?

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