Ragazze Ribelli & Sport ©: Marta Carissimi

Marta ha iniziato a 9 anni nella squadra del paese, spinta dai compagni di classe che volevano giocasse con loro. Dopo il primo allenamento la società le ha subito fatto firmare il cartellino.
In deroga al regolamento, ha giocato fino a 15 anni con i pari età, poi è passata a giocare nel femminile al Torino, pensava di andare con la squadra primavera e invece a 15 anni si è ritrovata subito a giocare in prima squadra, in serie A.
6 mesi dopo la prima convocazione in Nazionale U19, con cui, negli anni, disputò due campionati europei e un mondiale di categoria.
In Nazionale A ha esordito a febbraio 2007 collezionando 56 presenze e partecipando all’Europeo di Finlandia 2009 e Olanda 2017.
Dopo 9 anni al Torino il passaggio a Verona, due anni lì, poi uno all’Inter e un’esperienza in Islanda. Di nuovo Verona, con cui vinse il campionato e poi alla Fiorentina. Due stagioni incredibili con scudetto e due coppe Italia e poi gli ultimi due anni al Milan, dove chiuse la carriera.
Diplomata al liceo scientifico e successivamente laureata in ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino.
Un master in Management degli impianti sportivi e a breve sosterrà l’esame per l’abilitazione al patentino da allenatore UEFA B.
Lei è sempre stata consapevole che la carriera calcistica ha una vita relativamente breve e che sia quindi fondamentale formarsi per essere pronti al mondo del lavoro.
Inoltre, fino a pochi anni fa, erano quasi nulle le opportunità di lavoro nel mondo del calcio femminile.

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