Parare a terra

Le parate a terra mi danno sempre lo spunto per far fare a tutti i giocatori (non solo ai portieri) questa serie di esercizi perché li ritengo importanti nelle fasce più giovani soprattutto dal punto di vista della coordinazione.  Cosi facendo prepareremo tutti i nostri ragazzi ad avere le basi per poter giocare in porta casomai dovessero sostituire il portiere in partita come spesso è successo in partite di primo piano.

Piegare le ginocchia per formare una forma a “K” con le gambe per evitare che la palla vada tra le gambe, raccogliere la palla con le mani sul petto e restituirla correttamente al giocatore spesso non è così immediato.  Molti ragazzi evidenziano diverse problematicità di coordinazione. 

Dividiamo la squadra in tante coppie di giocatori a 4 metri circa di distanza. Un giocatore passa non troppo forte la palla direttamente ai piedi del portiere affinché il portiere possa raccogliere la parata. Con il passare dei tiri aumentare gradualmente la forza del tiro.

Successivamente, il portiere si mette su un lato appoggiando il peso sul lato del ginocchio, della coscia e dell’anca. Quando il giocatore passa la palla, il portiere scende a terra per effettuare il parata in tuffo, prende la palla e poi la lancia indietro al giocatore.

I giocatori cambiano ruolo, quindi ripetono l’esercizio con i giocatori sdraiati nella direzione opposta.

Un successivo sviluppo può essere fatto con il giocatore a 7 metri circa dalla porta e con il portiere posizionato da un lato (verso il palo sinistro nell’esempio).

Il portiere si tuffa in modo da allungarsi, effettui la parata, restituisca la palla e poi si rimetta in posizione. Cambiando ruolo i portieri si possono sfidare. Il portiere che subisce il minor numero di gol è il vincitore.

Una situazione situazione di gioco potrebbe essere data da una partitella a 5 senza fuorigioco in un campo in cui le porte sono posizionate sulle linee laterali più lunghe per incoraggiare ù tiri.

Se il portiere fa una parata e la palla esce il mister serve immediatamente un’altra palla a un giocatore attaccante in modo che possa tirare dritto in porta invece di battere l’angolo.

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