Partecipazione attiva del portiere

L’esercitazione di oggi tende ad allenare la partecipazione attiva del portiere durante la partita. E’ necessario lavorare sul gioco di gambe, la posizione di partenza, passaggio e ricezione e la comunicazione.

Partecipazione attiva del portiere

Primo esercitazione molto semplice i cui il primo portiere lancia la palla a uno dei due giocatori avversari, che partono dagli angoli più lontani. Immediatamente i due difensori, posizionati agli angoli ai lati del portiere, corrono fuori per difendere 2 contro 2.

L’obiettivo è che i difensori blocchino i tiri o costringano gli avversari lontano per diminuire le possibilità di segnare e dare al portiere una parata più facile da effettuare. Se i difensori vincono la palla, possono attaccare la porta dell’avversario.

Siccome il campo è corto è importante che il portiere comunichi con i difensori per fornire loro informazioni, supporto posizionale e comunicativo.

In partita il portiere spesso non è richiesto per lunghi periodi di gioco e quindo è chiamato in causa deve dare il massimo per effettuare una parata importante. Ciò significa che un portiere deve lavorare sulla capacità di concentrazione.

Restare attivo nel gioco può aiutarlo ad allenare la concentrazione. Infatti se aumentiamo le dimensioni del campo in questa esercitazione i portiere deve seguire la palla in ogni momento e assumere una posizione corretta per coprire la porta ma anche per consentirgli di offrire comunicazione e supporto costante alla difesa.

Quindi se segniamo delle linee con due porticine come mostrato nell’immagine sopra possiamo aiutare il portiere a sostenere e direzionare la difesa a seconda della posizione della palla.

Siccome il ruolo del portiere è quello di assumere una buona posizione rispetto alla palla, se la palla è lontana (situazione 1), il portiere ( posizione 1) assume una posizione alta (più lontano dalla sua porta) per costringere i difensori a spingere più in alto sul campo e lontano dalle porte formate dai coni sulla linea creata sulla trequarti.

Se la palla è più vicina alla porta (situazione 2 e 3), il portiere (posizione 2 e 3) e i difensori scendono vicino all’area. I difensori devono rimanere dietro le porte formati dai coni e i portiere deve fornire loro informazioni su come difendersi efficacemente.

Quando invece il portiere ha la palla, può distribuire sia i passaggi corti che quelli lunghi ai suoi compagni di squadra.

Lo scopo delle squadre è quello di segnare un punto passando attraverso uno dei cancelli formati da coni e segnare un punto extra tentando di fare goal nella porta grande. Attenzione perché bisogna stare attenti anche al fuorigioco.

Un ulteriore sviluppo potrebbe essere quello di giocare una partita di piccole dimensioni, in cui i portieri devono capire dove devono stare in relazione a dove si trova la palla. Se inseriamo la regola che i portieri non possono essere attaccati incoraggiamo la squadra ad usare il portiere più spesso.

Questo dara anche al portiere la sicurezza di assumere un ruolo più attivo nel processo di formazione dell’azione.

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