Tom Brady: da Gisele al pigiama… i 5 segreti del campione

Tom Brady, a 43 anni, ha vinto il suo settimo titolo di Football americano, trascinando i Tampa Bay al successo nel SuperBowl. 

L’asso della palla ovale è uno sportivo modello, è accompagnato dalla modella brasiliana Gisele Bundchen e segue una dieta ferrea: ecco i segreti del suo successo.

Tom Brady ha conquistato il suo settimo SuperBowl e il quinto titolo di migliore in campo. Il quarterback è una leggenda del football americano, come Maradona per il calcio, Michael Jordan per la pallacanestro, Mohamed Alì per la boxe.

Tom Brady è una celebrità senza rivali in attività: ha lasciato i New England Patriots dopo sei titoli per rimettersi in gioco nei Tampa Bay Buccaneers, che fino a domenica avevano vinto soltanto un SuperBowl.

Non c’è stata partita per i Kansas City Chiefs. Trascinata da un sontuoso Tom Brady, i Tampa Bay hanno condotto i giochi fin dai primi minuti della partita, vincendola senza problemi con un netto e dominante 31-9, davanti a circa 30mila spettatori che, nonostante il Coronavirus, hanno ugualmente assiepato il Raymond James Stadium di Tampa, in Florida: c’era l’obbligo per tutti di essere stati testati o vaccinati, ma il distanziamento sociale, per una notte, è andato a farsi benedire.

Tom Brady: i cinque segreti. Giselle e la dieta

Ma quali sono i segreti di Tom Brady, che a 43 anni continua a dominare la scena e non conosce rivali? 

Il primo segreto è la dieta “antinfiammatoria e alcalina”. Non assume zucchero bianco, farina bianca, niente glutammato. Per cucinare usa l’olio di cocco, l’olio d’oliva soltanto a crudo.

E poi ancora: pomodori una volta al mese, niente funghi, peperoni, melanzane e latticini. Il sale? Solo quello rosa dell’Himalaya. E mangia poca frutta, solo qualche banana.

Il secondo segreto è una famiglia felice. A veder giocare e vincere Tom Brady l’altra notte c’era l’attuale compagna, la modella brasiliana Gisele Bundchen e l’ex moglie Bridget Moynahan, dalla quale ha avuto un figlio, Jack, che ora ha 13 anni.

Tom Brady e il pigiama speciale

Il terzo segreto è il più bizzarro. Tom Brady dorme indossando un pigiama speciale che aiuta il fisico a recuperare le energie perdute. Si sveglia all’alba, mai oltre le 5.30 del mattino, e alle 20.30 è già a letto. Il riposo è fondamentale: dorme soltanto su un materasso anatomico in memory foam diamante, a una temperatura che oscilla tra i 15.5 e i 18 gradi centigradi.

Tom Brady è il Cristiano Ronaldo del football americano. Ha costruito la sua potenza atletica sul sacrificio e il duro lavoro: gli allenamenti quotidiani con l’allenatore Alex Guerrero abbatterebbero chiunque, ma non Tom Brady, che a 43 anni espone un fisico atletico e da tutti invidiato: è questo il suo quarto segreto.

Il quinto e ultimo segreto è l’utilizzo degli smartphone, dei tablet e di ogni altro aggeggio elettronico. Spegne tutti gli apparecchi almeno mezz’ora prima di andare a dormire, evitando di sforzare la vista, fondamentale per il suo ruolo in campo. (fonte thewam.net)

Come può essere utile interpretare questi 5 segreti perché possano servire a chi legge gli articoli del Misterone (quindi agli allenatori) o direttamente a qualche giovane atleta (indipendentemente dallo sport) fedele agli articoli del nostro sito?

Analizziamo velocemente i 5 segreti.

Una dieta da atleta. Forse fino ai 20/25 anni ci si può permettere di tutto. Ma da un punto di vista di dieta pre-gara anche ad un ragazzo risulterà davvero “pesante” aver mangiato troppo o troppo poco o non essere idratato nel modo giusto prima di un allenamento o di una gara. E’ un aspetto che merita una riflessione

Avere una moglie super come Gisele Bundchen non è cosa comune. Ma l’idea della famiglia felice che ti permetta di essere sereno in campo e dare il 100% in ogni momento è indispensabile. Non possiamo dimenticare che i ragazzi si portano in campo i loro umori che respirano in famiglia

Il terzo segreto ovviamente per noi “comuni mortali” non è pensabile, ma se lo ragioniamo insieme al quarto allora si. Non per niente Tom Brady lo possiamo paragonare da questo punto di vista a Cristiano Ronaldo, a Lebron James o a Roger Federer. Campioni “vecchi” che si permettono ancora di sfidare (e primeggiare) i più giovani anche da un punto di vista atletico perché “si curano” e si allenano forse di più di prima. E soprattutto pensano anche al recupero post gara e alle ore di sonno prima di una partita. Forse per un giovane atleta non tutti questi aspetti sono importanti contemporaneamente, ma nel tempo vanno aggiunti tutti. Dal primo all’ultimo.

L’ultimo segreto sembra proprio pensato apposta per le nuove generazioni. Sempre col cellulare davanti. Non mi addentro in questo discorso (soprattutto per uno cresciuto col Commodore 64…). Ma di certo essere sempre davanti ad un piccolo schermo pieno di immagini che cambiano continuamente non fa mai “staccare” il cervello e non ti permette mai di riposarti davvero. E’ vero che i nostri giovani ragazzi hanno adrenalina ed energia da spendere ma il riposo (anche mentale oltre che fisico) è indispensabile…

Allora grazie a Tom Brady per queste piccole lezioni di vita e arrivederci al prossimo Super Bowl

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