Luca Lunardini: Birra? Certo!

“BIrra? Certo”. Ci si conosceva di vista ma non ci sono mai stati dubbi. Qualunque fosse il risultato a fine partita tra le nostre squadre ci siamo sempre ritrovati a “giocare” il terzo tempo insieme davanti ad una birra (forse  anche qualcuna in più!!!).

Nella prima parte di campionato di qualche anno fa incontrai, infatti, la squadra allenata dai mister Marione Toscani e Luca Lunardini prima a San Secondo e successivamente a Monticelli.

Due splendide partite. I ragazzi di entrambe le squadre avevano fatto vedere sia un bel gioco (una buona tecnica individuale in generale) che un intelligenza tattica e una padronanza del campo non comune. 

Da subito abbiamo cominciato a scambiarci in campo durante la partita commenti sinceri sui nostri ragazzi e sui rispettivi avversari con la certezza che a fine partita, indipendentemente dal risultato, ci sarebbe stata la condivisione di una buona birra insieme.

E’da allora è sempre stato così. Quando ci si incontra in campo o fuori il nostro saluto è questo: “Birra? Certo!”.

Mister Luca Lunardini allena oggi  la squadra esordienti 1° anno dell’ASD Tonnotto San Secondo, 

L’approccio ad allenare di Luca è stato quasi casuale, come dice lui “per gioco”. A San Secondo infatti non c’era (e sottolinea il tempo del verbo al passato perché invece adesso C’E) una società che potesse ospitare i bambini ed i ragazzi che volevano giocare a calcio nel loro paese senza dover per forza andare nei paesi vicini come Fontanellato, Soragna o Tre Casali.

Luca, come è iniziata l’avventura delle giovanili a San Secondo?

Nel 2015, quando tutto ha avuto inizio ebbi il piacere di conoscere il grande Marione (Mario Toscani), con il quale siamo entrati subito in sintonia per la passione e per la voglia di fare per i bambini e ragazzi del paese.

Marione (Mario Toscani)

Da lui ho imparato molto specialmente a livello umano.

Abbiamo iniziato questo percorso insieme con circa 40 bambini /ragazzi dell’annata 2007 (allenata da Marione) e l’annata 2009/2010 (allenata da me).

Oggi a distanza di pochi anni l a nostra passione è stata premiata. Ringraziando anche il Tonnotto nella figura del suo presidente si contano infatti circa 135 / 140 atleti divisi in otto categorie: 2006-2007, 2009/2010 (la mia squadra), 2011-2012-2013-2014.

Un risultato importante che dal nulla ha portato il paese ad essere coinvolto in questa importante attività sportiva e non solo. Due anni fa infatti è nato un unovo progetto dal nome “Gioco Motricità” che quest’anno vede impegnati i piccoli del 2015-2016.

Direi una bella soddisfazione.

Da giocatore, se dovessi scegliere un ruolo nella squadra allenata da te in quale sceglieresti di giocare?

Nella squadra allenata da me, se dovessi scegliermi un ruolo mi farei giocare esterno alto di centrocampo, destra e sinistra non importa.

Detta cosi sembra che sia un fenomeno con tutti e due i piedi…e un pò è vero…ahahah…no il motivo è perché essenzialmente un destro che gioca sulla sinistra potrà mettere a disposizione della squadra movimenti che più difficilmente potrebbe fare un destro che gioca sulla destra; il quale tuttavia avrà tantissime altre soluzioni da mettere sempre al servizio della squadra (es: il cross, il traversone, il passante). Si vede che sto facendo il corso vero??? Ahahahahah

Come imposti il tuo programma settimanale?

Allenamento il martedì / giovedì e partita al sabato.

Allenamento martedì: partitella iniziale di riscaldamento, 5’ min. con le mani e 15’ min. con i piedi. Le regole della partita iniziale sono dettate a seconda dell’obbiettivo della settimana / mese sul quale ritengo necessario lavorare. Mentre i ragazzi giocano, osservo quali sono i punti critici sui quali intervenire e con quale priorità.

Non è sempre facile, ma talvolta cerco di individuare i ragazzi che hanno più bisogno di una cosa rispetto ad un’altra e anche tra uno e l’altro. Non possono mancare esercitazioni effettuate alla giusta intensità, chiaramente considerata l’età inserisco sempre la palla.

Le esercitazioni sono finalizzate ad allenare contemporaneamente la parte tecnica (presenza della palla) e la ricerca del miglior rapporto fatica / recupero (intensità) al quale poi si sottoporranno durante la gara. Partita finale di almeno 25 – 30 minuti per verificare se vi è stato qualche miglioramento.

Allenamento giovedì: sostanzialmente, rispetto all’allenamento del martedì, la sequenza non cambia, partitella di riscaldamento, esercitazioni e partitella finale. In questo allenamento però, punto di più a ciò che a patire dai giovanissimi si chiama tattica; io con gli esordienti io li chiamo movimenti in campo, d’altronde, durante la gara del sabato (che per loro deve essere il premio per il lavoro ed impegno svolto durante gli allenamenti settimanali) devono pur avere un’idea di dove, come e quando muoversi, far muovere il compagno, o muovere la palla.

Quale è stata la partita che più ti ha regalato soddisfazioni nella tua carriera?

La partita che ricordo con più soddisfazione, è stata una partita che paradossalmente non abbiamo vinto nonostante tutto ciò che di bello abbiamo fatto in campo.

I ragazzi, allora pulcini, avevano espresso al 100% ciò che avevamo affrontato durante un percorso di allenamenti, ma la sfortuna (pali, traverse, paratone, tiri usciti di poco) non ci hanno portato alla vittoria ma bensì alla sconfitta.

La mia soddisfazione però, non è stata solo quella di vedere il mio lavoro sviluppato in campo dai ragazzi, ma bensì quello che mi hanno detto nello spogliatoio alla fine della partita: “Mister come dici sempre tu nel calcio la palla è rotonda e non sempre vince chi merita, ci rifaremo alla prossima”. Il messaggio era passato … e mi sono davvero emozionato.

Che cosa porti del corso nel tuo essere allenatore?

Sicuramente mi porterò a casa una crescita personale e maggiori competenze. Tutte gli argomenti trattati da questo corso (Uefa C), chi più chi meno erano conosciuti ma non sempre si ha l’occasione di esaminarli insieme ad un docente e ancora molto più importante con il confronto di altre persone che come me hanno questa passione.

Certamente tutte queste considerazioni faranno parte di un bagaglio di informazioni che, utilizzato al meglio, renderanno i miei ragazzi migliori, o quanto meno più contenti del loro allenatore. Spero !!

Qualche aneddoto?

Ti volevo raccontare che la partita persa ma con soddisfazione da parte di tutti, ci ha portato a non perdere più,.. anche perché con il covid non abbiamo più giocato !!! …Ahahahah

Ritornando seri e lo dico solo per dar merito e lustro ai ragazzi, questo gruppo è diventato squadra veramente.

Si aiutano uno con l’altro, compensando e recuperando tutti insieme agli errori dei singoli.

Si divertono e anche tanto… tutto ciò, che non è per niente poco, ci ha portato a vincere le amichevoli fatte all’inizio di questa stagione anche contro squadre che in passato ci hanno sempre sconfitto.

LA SQUADRA E’ il 70% di questo bellissimo GIOCO.  

La “personale” squadra di Luca…complimenti Mister!!!

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