La rubrica “Ciao Mister” dell’Aiac Reggio Emilia

Nella giornata dei ieri l’Aiac Reggio Emilia ha pubblicato nella sua rubrica Ciao Mister l’intervista a Gino Cervi, il nostro “portierone”.

Da Facebook della sezione Aiac di Reggio Emilia:
 
Continuiamo la nostra rubrica “CIAO MISTER!!”. Vi presentiamo l’intervistato di oggi:
NOME: Gino Cervi
 
SOCIETÀ D’APPARTENENZA: U.S.Cremonese
 
RUOLO: Allenatore dei Portieri
 
CATEGORIA DELLA QUALE CI SI OCCUPA: Under 17 NAZIONALI, Under 16 NAZIONALI
 
CHE TIPO DI PATENTINO HAI OTTENUTO E COSA TI PERMESSO DI FARE IN PIÙ RISPETTO A PRIMA?
Ho ottenuto nel 2015 la licenza da “ Allenatore Portieri Dilettanti
per Settore Giovanile e Prima Squadra”, nel 2018 la licenza di “Allenatore di Base UEFA B “ e nel 2019 ho conseguito la licenza di “Allenatore dei Portieri di Prima Squadra e Settore Giovanile“ presso il Centro Tecnico di Coverciano. Sono iscritto all’Albo Speciale FIGC degli allenatori dei portieri. Tutte queste licenze mi hanno permesso di poter allenare in un Settore Giovanile Professionistico storicamente importante come quello della Cremonese.
 
COSA COTTRANDISTINGUE IL TUO METODO DI LAVORO?
Utilizzo molto l’analisi video sia della partita che degli allenamenti, tutte le settimane preparo una clip per il portiere che ha giocato e discutiamo dei singoli interventi per aiutare i ragazzi a migliorarsi.
Ho notato che, in linea di massima, apprendono più velocemente guardandosi che ascoltando.
 
QUANTE SEDUTE FAI? COME RIESCI A BILANCIARE IL LAVORO TECNICO-TATTICO CON QUELLO PSICO-FISICO O INTEGRATO?
Tendenzialmente facciamo 4 sedute alla settimana più la gara. Personalmente ho programmato un protocollo di forza che faccio fare tutti gli allenamenti come Pre-Attivazione a secco ma che mi permette di evitare di fare tanta forza in campo e dedicarmi di più alla parte tecnica situazionale.
Anche perché i Mister utilizzano sempre di più i portieri e quindi preferisco utilizzare questo tempo sul campo per sviluppare tecnica del gesto e tattica situazionale piuttosto che la forza.
 
QUANTO PENSI SIA IMPORTANTE CONIUGARE IL LAVORO PSICO-FISICO DENTRO E FUORI DAL CAMPO?
E’ fondamentale. Sento spesso i ragazzi nel gruppo o singolarmente e molte volte spedisco video di portieri di alto livello per capire cosa ne pensano e creare delle discussioni sui
vari temi. Monitorare anche le situazioni personali, se si nota qualcosa di anomalo, è molto importante specialmente nel Settore Giovanile. E’ logico che è più semplice per noi Allenatori dei portieri perché abbiamo un gruppo ristretto di ragazzi.
 
QUALI SONO LE TUE ASPETTATIVE PER IL FUTURO?
Aprire una scuola per portieri e, nonostante l’età, l’idea è quella di rendere una passione un lavoro per puntare sempre più in alto.
Aiac Reggio Emilia

PROPONICI UN ESERCIZIO :

CATEGORIA: Tutte categorie fasce agonistiche

FASE D’ALLENAMENTO: Situazionale Tattico-Tecnico

OBIETTIVI TECNICO-TATTICI o FISICI: Tipi di spostamento, timing sullo stop e parata

MATERIALI UTILIZZATI: Palloni e Area di Porta

DURATA (n° di minuti): 25 -30 minuti ( A seconda della quantità di Portieri ) 4 portieri

SCOPO/FINALITÀ: L’esercitazione ha come obiettivi di far distinguere i vari tipi spostamento, a seconda che sia lungo o corto, e nello stesso tempo di regolare la velocità di spostamento in funzione della velocità di trasmissione del pallone e sincronizzare il timing sullo stop del calciante in posizione più possibile corretta a difesa della porta. –

DESCRIZIONE: Nella prima parte i portieri ed il mister si passano il pallone e con obbligo di controllo. Il portiere si deve spostare e fermarsi in posizione corretta sul controllo del compagno. Si finisce il giropalla con un tiro che in questa prima fase viene fatto solo dal Mister (Per correggere la posizione). Le varianti che intervengono in un secondo momento sono le seguenti : – Passaggio di prima intenzione (Quindi molta più velocità di esecuzione); Libertà di tiro a tutti e di conseguenza soglia di attenzione ancora più alta; – Anticipo del tiro da parte dei compagni con spostamento quindi entra in gioco anche la visione periferica e la velocità sulla presa di decisione

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