Salvatore Franchino e il ruolo del pivot nel calcio a 5

Eccoci qui oggi a scambiare due parole con Salvatore Franchino mister dell’Atletico Santarcangelo calcio a 5 che disputa da anni il campionato di C2.

Salvatore Franchino

Abbiamo chiesto a Salvatore di parlarci del ruolo del pivot nel calcio a 5 e molto concretamente Il mister ci ha illustrato come nel recente passato tutte le grandi squadre a livello nazionale ed internazionale, hanno sempre avuto un pivot di ruolo.

Il Pesaro, campione d’Italia della passata stagione, ha come interprete del ruolo
Borruto anche se è un “avanzato atipico”.  L’Acqua & Sapone, l’altra finalista, ha avuto De Oliveria e Chimanguinho.  La Spagna vice campione d’Europa in casa, nonostante sia maestra del gioco a 4 si affida comunque ad uno specialista del ruolo del pivot come Fernandao.

Nonostante nel gioco moderno ad alti livelli il ruolo del pivot venga meno utilizzato poiché si
predilige un gioco meno statico, o che  non dia punti di riferimento si cerca comunque sempre  nella squadra di avere anche un pivot per ampliare le possibilità di soluzioni offensive.

Oltre a fornire un notevole contributo in fase realizzativa il pivot assicura profondità,
sfruttando l’abilità del ruolo nell’allungarsi coi tempi adeguati.
Il pivot deve poter sopportare la pressione psicologica ed avere molta intelligenza tattica e temperamento sopra la media poiché se da un lato deve comunque contribuire attivamente alla difesa in fase di non possesso, dall’altro deve poter caricarsi sulle spalle la squadra e poter segnare in quanto in fase di possesso la gran parte dei palloni passano da lui. 

Le capacità che deve avere un buon pivot sono:
• controllo della palla;
• abilità nel 1vs1;
• smarcamento;
• mobilità;
• visione di gioco a breve distanza;
• tiro in porta;
• protezione della palla;
• intelligenza tattica;
• abile nel difendere, in fase di non possesso.

Tutte queste caratteristiche possono (e devono) essere allenate per un costante miglioramento e per dare maggiore consapevolezza della peculiarità del ruolo al giocatore che ne prenderà atto.

Un paio di esercizi utili ad allenare il pivot possono essere:

Giocare una partita 3 vs 3 nella zona centrale nel campo, più il pivot posto negli ultimi 10 m davanti alla porta  con un diretto marcatore.
Quando il pivot riceve palla,  il giocatore che ha effettuato i passaggio va a creare la situazione di 2 vs 1. Cosi facendo si allena il pivot anche nella protezione della palla, nel
passaggio e nelle altre abilità di cui sopra.
Questo esempio si presta ad essere utilizzato con molte varianti a secondo degli aspetti tattici che si decide di allenare (passaggio in zona luce, 1 contro 1, ecc.)

Un altro esercizio utile potrebbe essere uno sviluppo di gioco 3 vs 3 nella zona centrale del campo con il pivot negli ultimi 8 metri davanti alla porta con marcatore del pivot sui 10 metri circa. Nel tentativo di favorire il gioco in profondità il pivot dovrà smarcarsi  stando continuamente in movimento. Ad ogni passaggio riuscito verso il pivot che stopperà la palla e andrà al tiro la squadra otterrà un punto mentre se il difensore effettua l’intercetto si segnerà un punto alla squadra difendente. 

Salvatore non ama parlare tanto ma affronta le cose dando soluzioni concrete mettendoci del suo come ha fatto in questo articolo…quadro generale, caratteristiche specifiche ed esempi concreti…cosa vuoi di più?

Ringrazio il grande Salvo rinnovandogli i complimenti per la riconferma alla guida della prima squadra anche nella prossima stagione (coadiuvato da Moretti Mirko), per dare continuità a quello che il Covid19 ha interrotto proseguendo quanto progettato in passato per portare avanti un percorso che richiede più di una stagione per portare i suoi frutti.

Salvatore Franchino
Salvatore

Grande Salvo, sperando di vederci al più presto a mangiare del buon pesce…alla prossima!

Salvatore Franchino

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